L'attrice Song Xiao Yu sta cercando di raggiungere il successo nel mondo dello spettacolo. Tuttavia, la sua vita prende una piega assurda quando, misteriosamente, si ritrova catapultata nella trama della sceneggiatura che sta leggendo e diventa l'eroina Song Yi Meng. Poiché il destino di quest'ultima, nella storia, si conclude tragicamente per mano del protagonista maschile Nan Heng, Xiao Yu cerca di cambiare gli eventi. Purtroppo, qualunque cosa faccia, sembra sempre risvegliarsi esattamente dove era iniziato tutto, sotto il controllo di Nan Heng. In un ultimo disperato tentativo di creare un finale migliore per Yi Meng, Xiao Yu decide di escogitare un piano per uccidere Nan Heng. Questa mossa estrema le darà l'epilogo che desidera o le riserverà un colpo di scena inaspettato? (Fonte: Viki) Modifica la Traduzione
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Cast & Ringraziamenti
- Li Yi TongSong Yi Meng / Song Xiao YuRuolo Principale
- Liu Yu NingNan Heng / Li Shi Liu / Nan FengRuolo Principale
- Bambi ZhuSong Yi TingRuolo di Supporto
- Riley WangShangguan HeRuolo di Supporto
- Wang You ShuoChu Gui HongRuolo di Supporto
- Chang LongNan RuiRuolo di Supporto
Recensioni
Storia troppo allungata e contenuti troppo carenti: un binomio che non funziona
Cdrama storico-fantasy che rispolvera la storia - già vista più volte - di una protagonista che si ritrova catapultata nella vicenda narrata da un romanzo/sceneggiatura di un film che in qualche modo ha a che vedere con il suo ambito professionale nel mondo moderno.Niente di nuovo, dunque, ma non si disdegna mai un buon remake. Sottolineo, non a caso, il "buon".
Zero spunti originali, bensì tutti cliché già sperimentati all'infinito e qui riproposti anche ripetutamente. L'impressione di ascoltare un disco rotto è emersa - ahimè - probabilmente già nel corso del primo episodio: il rivedere infinite volte la stessa scena in cui la protagonista cerca di modificare il corso degli eventi, salvo poi perire in modo sciocco dopo aver superato ancora una volta quello che doveva essere l'ultimo ostacolo, si ripropone così tante volte da risultare stancante, certo mai divertente. Ripetuto tre volte, il concetto lo hanno afferrato anche i muri, non c'è davvero bisogno di continuare oltre.
Date le premesse mi chiedo anche io cosa mi abbia spinta a non abbandonarlo ma, anzi, a proseguire - con sofferenza - fino all'ultimo episodio (la velocità doppia in alcuni momenti è stata una questione di mera sopravvivenza).
Il tema del copione secondo il quale deve/dovrebbe scriversi la storia è portato avanti nel peggiore dei modi: i movimenti contrastati e forzati dalla sceneggiatura piuttosto che i continui riferimenti e le congetture/paranoie mentali di lei lo fanno diventare un elemento dalla connotazione un po' grottesca: non è divertente, non fa ridere, è soltanto fastidioso, al pari di un sassolino nella scarpa che proprio non si riesce a ignorare e che impedisce di godersi una bella passeggiata nella storia narrata.
Il romance promesso in anteprima sembra dileguarsi, non si può nemmeno parlare di love story a lenta evoluzione. C'è un lui, una lei, ma sembra che la sceneggiatura - quella finta o quella vera - non sappia davvero che farsene, dei due. Un po' come dare uno strumento musicale in mano a qualcuno che non ha la minima idea di come suonarlo.
Doveva essere un drama brillante e divertente, e non lo è stato; doveva esserci un romance coinvolgente, e non l'ho trovato; E il fantasy-epico che doveva catturare l'interesse e non lasciarlo più? Soporifero.
Al di là dei contenuti, davvero un po' scarsini, l'idea con la quale vengono proposti e portati avanti ricorre spesso a scene un po' assurde, dove certe azioni, reazioni o uscite proprio non ci stanno: non fanno ridere, non emozionano, non seguono alcuna logica. Lasciano solo una perplessità sulla quale, a un certo punto, passa anche la voglia di investigare.
Personaggi - mi riferisco ai principali, il resto è mero contorno - dalla caratterizzazione piuttosto discutibile: lui viene tratteggiato in un modo all'inizio e poi snaturato nel corso della serie fino a finire tristemente in OOC e appiattirsi al pari di uno zerbino. Lei mantiene un po' di spina dorsale, ma annoia a dismisura lo spettatore con continui sabotaggi della storia dovuti alla sua conoscenza del copione, che però falliscono immancabilmente. Non c'è la minima evoluzione del personaggio e i dialoghi basic e, nel caso di lei, a volte un po' naïf, certo non aiutano ad arricchire le due figure.
Passando al cast, buona ma non eccelsa la prova di Li Yi Tong nelle vesti della protagonista femminile: una recitazione simpatica e di carattere, la sua, ma che sembra a tratti anche incompleta. Quanto a Liu Yu Ning il discorso è diverso: ci sono attori che, a pelle, poco convincono. Per me lui è uno di questi. Gli riconosco senza dubbio del talento e capacità espressiva... Ma, ciò nonostante, continua comunque a non piacermi particolarmente, tant'è che avrei preferito piuttosto molti altri attori nei panni del ML. Gusto del tutto personale, va precisato.
Capitolo OST: nessuna canzone di particolare rilievo. In compenso l'Aria sulla Quarta Corda di Bach che si sente a un certo punto mi ha fatto pensare di essere finita non nella sceneggiatura del film - come accade alla protagonista - ma direttamente in una puntata di SuperQuark (di cui era la sigla).
Tirando le somme, mi sfugge il senso di proporre oggi un drama di questo genere, senza nulla di nuovo e dove il tanto già visto è qualitativamente discutibile. Tranquillamente evitabile.
Partito benissimo e poi perso per strada
Posto che per il mio gusto personale non dovrebbero esistere drama da 40 puntate a meno che non siano: 1-sportivi con lunghi tornei, 2-abbiano trame secondarie di personaggi secondari talmente sviluppate da diventare un minidrama nel drama o 3-i protagonisti siano investigatori o debbano comunque indagare su molteplici casi diversi in diversi luoghi, dovrei effettivamente smettere di guardare drama da 40 puntate che non corrispondono a queste tre tipologie. E invece preiodicamente ci ricasco. La trama anche in quetso caso era carina, le prime 6 o 7 puntate mi hanno preso molto gli attori erano bravi, il deus ex machina dello scrittore che era una forza che costringeva letteralmente i personaggi a fare qulacosa o a dire specifiche battute non era una cosa scontata.....ma poi naturalmente i clichè che all'inizio venivano presi in giro sono diventati parte integrante della storia, il trope di lui mascherato che nonostante si vede benissimo che è lui non viene riconosciuto, l'eroina che in teoria ha letto il copione, ma in realtà dopo un certo punto sembra non sapere più niente di quello che accade, il rallentamento del ritmo generale con lei che si rifiuta di ammettere che il cattivo iin realtà è buono quando lo vede benissimo.....veramente dalla puntata 11 si può saltare alla 18 e poi direttamente alla 27 e non ci si perde praticamente nulla della trama , poi si passa alla 31 e siamo ancora lì....il finale non è male il ritmo ritorna decente e anche l'ultima puntata con il ritrono al presente e la nostro mondo non rovina tutto,ma questo è un drama che poteva essere molto carino con 20 puntate di meno e invece ricade nella mediocrità, per me e per il mio gusto a causa di una lunghezza non giustificata dalla trama

























