- Italiano
- 中文(简体)
- Русский
- Español
- Titolo Originale: 灿如繁星
- Conosciuto Anche Come: As Bright as the Stars , Bright as Stars , Can Ru Fan Xing , Narrow Road , Shining like Stars , Xia Lu , 燦如星星 , 狭路 , 狹路
- Regista: Ching Jung Lee
- Generi: Psicologico, Romantico, Vita, Sport
Cast & Ringraziamenti
- Esther YuLin Wan XingRuolo Principale
- Chen Jing KeWang Fa / Winfred WangRuolo Principale
- Liu JunFu Xin ShuRuolo di Supporto
- Zhu Bo YanQin AoRuolo di Supporto
- Zhao Peng HaoLin LuRuolo di Supporto
- Dong Li Wu YouChen Jiang HeRuolo di Supporto
Recensioni
lo sport come cura è sempre un bellissimo tema
Quando ho letto di cosa parlava la storia, ho scelto subito di guardare questo drama perchè penso che raccontare le emozioni tramite lo sport sia uno dei modi più genuini e belli, qualunque sia il regista o il Paese.Veder recitare Esther Yu poi ha un valore aggiunto: dopo aver visto un po' di lavori con lei come protagonista, ho cominciato ad apprezzarla molto e anche qui non mi ha delusa per niente.
Anche se la struttura della trama e l'evolversi degli eventi è "qualcosa che già ti aspetti" mi sono piaciute molto le storie di ogni ragazzo della squadra, le emozioni che hanno trasmesso e la complicità tra di loro non ha stancato fino alla fine, rendendo la visione piacevole e mai pesante.
Vista la mia età, questi drama sono un po' fuori dalla mia scelta principale ma ogni tanto mi piace far finta di essere ancora una ragazzina per staccare ogni tanto dalla mia quotidianità e "Road to Success" mi è piaciuto molto anche per questo.
Buona visione 😉
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione può contenere spoiler
Dalla serie A ai dilettanti: come rovinare un bel potenziale
Voto: 4 / 10 (e salvo solo i ragazzi della squadra, altrimenti sarebbe stato un 2 pieno)Devo ammettere che ero partita un po’ prevenuta. Un drama incentrato sul calcio, per quanto scolastico, non è esattamente il mio genere, e temevo si trasformasse in un mattone o in un trattato tecnico infinito. Invece, nella prima parte mi ha davvero sorpreso: lo sport era usato semplicemente come pretesto per la crescita personale dei personaggi, senza mai risultare pesante. Anche la coppia protagonista mi piaceva molto, c’era una bella chimica e non vedevo l’ora che si avvicinassero ufficialmente. Poteva tranquillamente diventare un ottimo comfort drama da rewatch... e invece, a metà percorso, si è perso completamente.
I problemi veri sono iniziati quando si dovevano finalmente sciogliere i nodi della trama. Tematiche e traumi importanti sono stati liquidati con una superficialità e una fretta disarmanti. Il passato di Wang Fa viene risolto in un batter d’occhio, ma la gestione della protagonista è stata persino peggiore: viene accusata ingiustamente di aver avuto una relazione con un suo professore e nessuno le crede, dando subito per scontata la sua colpevolezza solo perché donna, bella e solare. Quando poi si scopre che era tutta una vendetta architettata da uno spasimante rifiutato, l'intera questione viene liquidata nel giro di un solo episodio. Ma come si fa a trattare un argomento così delicato con questa fretta? Per non parlare di quando la voce si sparge nella nuova scuola: invece di affrontare la cosa con al fianco il protagonista e la sua migliore amica, lei decide di scappare, lasciandoli nel panico col timore che possa tentare nuovamente il suicidio. Avevano ancora parecchie puntate a disposizione, era una dinamica che andava approfondita, non liquidata così.
E sugli ultimi episodi... stendiamo un velo pietoso. Una sequenza di immagini montate senza un reale filo logico, nel disperato tentativo di mostrare una complicità di coppia che ormai non c'era più. Non ho problemi con le scene romantiche o i baci verso il finale, ma qui non ci siamo: il primo bacio arriva tardissimo e non trasmette assolutamente nulla. Erano freddi, distaccati, dava l'idea che lo facessero solo perché scritto sul copione. La scena del "quasi-sesso", poi, è stata decisamente cringe e imbarazzante: davvero dobbiamo ancora ricorrere al solito cliché di "lei ubriaca e lui cavaliere"? Parliamo di due adulti fatti e finiti, con un lavoro e una casa, non di due ragazzini.
Se nella prima metà avevo sorvolato su alcune imperfezioni narrative e su come venivano gestiti i ruoli dell'allenatore e della psicologa, nella seconda parte gli errori tecnici mi saltavano all'occhio da soli. In primis quelli calcistici: ma come si fa a concepire una squadra composta da soli 11 giocatori, senza nemmeno una riserva in panchina?! 🤦🏻♀️
L'unica nota positiva?
I ragazzi della squadra. Ho adorato il senso di profonda amicizia che sono riusciti a trasmettere, il modo in cui il calcio li ha aiutati a trovare la propria strada e la certezza che il loro legame continuerà anche dopo la scuola. Mi sarebbe piaciuto approfondire le storie di ciascuno di loro e non solo di due o tre, ma è la parte che ho apprezzato di più.
In conclusione:
Un vero peccato. Ero felicissima di vedere Esther Yu in un ruolo diverso dal solito, e anche Chen Jingke come protagonista maschile,che non conoscevo, non mi è dispiaciuto, pur senza farmi scattare una vera scintilla (anche se per giudicarlo al meglio dovrò vederlo in altri ruoli). Purtroppo la sceneggiatura è crollata rovinosamente nei soliti cliché gestiti male. Un grande potenziale sprecato.
Questa recensione ti è stata utile?























