Una cosmogonia magnifica e irripetibile
Un 10 meritatissimo per l’opera più complessa e costruita a livello coloristico, percettivo e di sceneggiatura che abbia mai visto in un drama cinese.
Sotto la facciata della commedia storica e del travestimento, Oh My General nasconde una satira politica spietata, un’estetica espressionista monumentale curata da Emi Wada e un ribaltamento geniale dei ruoli di genere.
L'armonia paritaria tra la Generale "ferro e fuoco" e il Principe Artista "aria e seta" ridefinisce lo Yin e lo Yang.
Ma il vero capolavoro è la parabola tragica della cugina Liu Xiyin: un'intellettuale inafferrabile, un'icona queer specchio di quelle anime bellissime troppo avanti per i loro tempi, la cui ricerca di un assoluto inappagabile le condanna al martirio.
Una serie anticonformista, antipaternalistica e rivoluzionaria per la sua visione circolare.
Semplicemente immensa.
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