Partenza geniale ma allungata da troppi clichet
Mr. Queen è una commedia storica dissacrante che purtroppo cade nella solita trappola delle serie coreane lunghe: parte con un ritmo perfetto e poi allunga troppo il brodo.
Cosa funziona:
La prima metà è un meccanismo comico perfetto. Tutto regge sulle spalle di Shin Hye-sun, un'attrice con la "A" maiuscola. Il suo interpretare un cuoco maschio del presente intrappolato nel corpo di una regina dell'Ottocento è monumentale. Scene come il rutto in faccia al Re o le camminate sguaiate distruggono ogni canone di grazia.Molto intrigante anche il thriller politico. Il Re non è un burattino per incapacità sua, ma perché schiacciato da clan spietati.
Una dinamica familiare che anticipa la Corea di oggi, dominata dalle grandi dinastie industriali (Chaebol).
La mossa del Re di farsi saltare in aria da solo al banchetto per incastrare i nemici è da vero maestro di scacchi. Nota di merito anche al tormentato personaggio del cugino Byeong-in.
Cosa non funziona:
Dopo la metà, la scrittura cede a una "broda di allungamento" per coprire 20 episodi. Far tornare la voce della vera regina crea un ibrido mentale confuso. Gli autori scelgono la "gigioneria" a sfondo sessuale invece di un'evoluzione interiore più matura per almeno 4/5 episodi.
In conclusione:
Un'ottima serie per ridere e per i complotti di corte, ma bisogna avere la pazienza di sopportare i troppi siparietti riempitivi della parte centrale
Cosa funziona:
La prima metà è un meccanismo comico perfetto. Tutto regge sulle spalle di Shin Hye-sun, un'attrice con la "A" maiuscola. Il suo interpretare un cuoco maschio del presente intrappolato nel corpo di una regina dell'Ottocento è monumentale. Scene come il rutto in faccia al Re o le camminate sguaiate distruggono ogni canone di grazia.Molto intrigante anche il thriller politico. Il Re non è un burattino per incapacità sua, ma perché schiacciato da clan spietati.
Una dinamica familiare che anticipa la Corea di oggi, dominata dalle grandi dinastie industriali (Chaebol).
La mossa del Re di farsi saltare in aria da solo al banchetto per incastrare i nemici è da vero maestro di scacchi. Nota di merito anche al tormentato personaggio del cugino Byeong-in.
Cosa non funziona:
Dopo la metà, la scrittura cede a una "broda di allungamento" per coprire 20 episodi. Far tornare la voce della vera regina crea un ibrido mentale confuso. Gli autori scelgono la "gigioneria" a sfondo sessuale invece di un'evoluzione interiore più matura per almeno 4/5 episodi.
In conclusione:
Un'ottima serie per ridere e per i complotti di corte, ma bisogna avere la pazienza di sopportare i troppi siparietti riempitivi della parte centrale
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