Anata wo Korosu Tabi (2025)

あなたを殺す旅 ‧ Drama ‧ 2025
Anata wo Korosu Tabi (2025) poster
8.0
Il Tuo Voto: 0/10
Valutazioni: 8.0/10 dagli utenti 6,365
# di Chi Lo Ha Visto: 13,911
Recensioni: 47 utenti
Classificato #2586
Popolarità #1841
Visto da 6,365

Modifica la Traduzione

  • Italiano
  • Українська
  • Türkçe
  • English
  • Paese: Japan
  • Genere: Drama
  • Episodi: 6
  • Andato in Onda: set 26, 2025 - ott 24, 2025
  • In Onda il: Venerdì
  • Rete Originale: FOD
  • Durata: 28 min.
  • Puteggio: 8.0 (scored by 6,365 utenti)
  • Classificato: #2586
  • Popolarità: #1841
  • Classificazione dei Contenuti: Not Yet Rated

Cast & Ringraziamenti

Recensioni

Completo
Lynnea
2 persone hanno trovato utile questa recensione
8 giorni fa
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.5

Un viaggio bello e brutale allo stesso tempo

Drama BL giapponese tratto dall'omonimo manga con la Yakuza che fa da sfondo alla vicenda narrata: Kataoka Kinji, giovane boss carismatico e impulsivo, amato dai suoi uomini ma considerato un ostacolo nella lotta per la successione dal figlio del capo, viene mandato a nascondersi dopo lo scontro con una gang rivale e affidato alle cure di Odajima Ren, un membro stoico ed enigmatico del clan incaricato di guidarlo, proteggerlo e... Ucciderlo.
Otto rapidi episodi che fanno pensare a un road movie noir, dove la tensione tra dovere e devozione si fa palpabile. Il viaggio dei due si satura di lunghi silenzi che nascondono dubbi e domande che non dovrebbero osare porsi.

A livello del cast, ottima prova di recitazione di ambedue gli attori protagonisti: hanno saputo rendere credibile ogni sfumatura che caratterizza il proprio personaggio.
Il Kataoka di Wada Masanari è una ventata d’aria fresca nel panorama dei boss della Yakuza: lontano dal classico uomo cupo e distante, sorprende con battute irriverenti, un'aria spensierata e un sorriso malizioso che nasconde però un uomo che cerca di mantenere viva la propria umanità in un mondo che punisce la gentilezza, consapevole del tradimento che lo circonda ma caparbiamente deciso a non ripagare la crudeltà con il sospetto. È un personaggio complesso, che passa dalla spavalderia alla fragilità con una naturalezza impressionante.
L’Odajima di Takahashi Hiroto è un giovane uomo che a prima vista risulta freddo e distaccato, quando invece è semplicemente stanco: stanco di uccidere, di sopravvivere, di esistere. Conta un tragico passato alle spalle e, a tenerlo poi in vita, per anni, c’è stato solo il desiderio di vendetta proprio nei confronti di Kakatoa, al quale erroneamente attribuisce la responsabilità della morte di un suo caro amico.
Il dilemma che affliggerà Odajima durante il viaggio è un po’ il fulcro centrale del drama: sarà infatti combattuto tra il senso di lealtà nei confronti dell’amico scomparso, e il tradimento nei confronti di Kakatoa, che si fa però via via sempre più impossibile da mettere in pratica, nonostante i sensi di colpa. Pur senza dare voce ai suoi pensieri trasmette perfettamente l’interrogativo che lo turba: lo vuole davvero uccidere o lo vuole per sé?

La sceneggiatura e la regia sembrano giocare abilmente su questa dualità, dove Odajima si ritrova messo a nudo – in senso fisico e psicologico – proprio nei confronti di chi deve eliminare. Le scene intime sono dosate con equilibrio e pur essendo abbastanza esplicite non scadono mai nella volgarità. A queste si alternano in modo quasi complementare scene di rara delicatezza, come quando Kakatoa si prende cura dell’uccellino ferito. La violenza dei pestaggi inquadrati da una luce sporca riesce sorprendentemente a coesistere con qualcosa di incredibilmente umano e sincero.
Pur con la comunicazione ridotta all’osso che caratterizza le produzioni giapponesi è evidente l’evoluzione del rapporto tra i due, nato dalla coercizione – la prima parte della loro relazione è sicuramente sbilanciata e tossica, pur paradossalmente in linea con il contesto malavitoso e violento nel quale si sviluppa - ma gradualmente si trasforma in qualcosa di più sano e autentico. Se vogliamo trovare una pecca, con qualche episodio in più – o una maggior durata degli stessi – il passaggio di Odajima dall’odio viscerale all’amore assoluto sarebbe stato indubbiamente più fluido. Avrebbe giovato un maggior investimento in termini di interazioni silenziose, chimica inespressa e conflitti interiori mentre i flashback ripetuti, per quanto necessari a comprendere a pieno il personaggio di Odajima, hanno sottratto ulteriormente tempo allo sviluppo della vicenda nel presente.

Nonostante i difetti resta però un drama audace e con una profonda componente emotiva, dove la storia d’amore cela una riflessione sul dolore, sulla redenzione e la possibilità di trovare un po' di calore in un mondo ostile, dove due anime segnate dalla violenza possono imparare a guarirsi a vicenda.
Consigliato a chi cerca una BL matura e di significato. Non è una storia per tutti, ma per chi saprà apprezzarla, sarà un viaggio che vale sicuramente la pena fare.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Jojo Finger Heart Award1 Flower Award1 Clap Clap Clap Award1 Big Brain Award1
71 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 24, 2025
6 di 6 episodi visti
Completo 13
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0

Tragic but make it romantic!

If you ask me, how will I describe this drama? I have only 2 words: Beautiful and brutal. Contradicting but apt! The premise looks simple, but it is as deceptive as its characters. Kataoka Kinji, a yakuza boss, is being sent into hiding and his only companion is Odajima Ren, a stoic subordinate. What he isn't aware of is Odajima's true mission, which is to end his life.
In this journey of 6 episodes, it managed to take that thin thread of deception and tackle loyalty, guilt, and the terrifying intimacy of being seen by the very person who is meant to destroy you. The story is written on the fragile spine of betrayal, breathing in those long sighs and silences, and standing ashore waiting for the sound of the gun that may or may not fire.

Kataoka is written like a man who is trying to remain gentle in a world that keeps punishing softness. He is aware of the danger, maybe even of the betrayal brewing beside him, but refuses to meet cruelty with suspicion. His insistence on kindness may look foolish but it becomes an act of power. Odajima, in contrast, is the kind of man you mistake for cold until you realise he is just tired. Tired of killing, of surviving, of existing. His loyalty is both his prison and his weapon. Watching him falter, hesitate before pulling the trigger, linger too long in a gaze he shouldn’t return was devasting and made him and that world look so much human.

What follows between them isn't fluffy romance or love turning yakuza into a saint redemption arc...but something murkier. There is no rush, no grand declarations, just very long stretches of silence that are enough to drown the miseries of both of them. Somehow, the story stops being about whether Odajima will kill Kataoka, but more about whether he can still live with himself if he doesn't.
Their relationship is equal parts longing and equal parts regret, and the writing doesn't try to sanitise the messiness of it and I think that is where the drama won me over! Both of them are morally grey characters with twisted and tragic pasts. There is a glimmer of hope and laughter here and there in their interactions but it is fleeting. I won't say it balances the grittiness but it definitely softens it to not choke and trip on the darkness. Also, their kisses and NC scenes were done very well!

Coming to the antagonists, it feels comical calling them antagonists because in the yakuza world, it’s never about good versus evil. It’s more like figuring out who is less bad, or maybe bad in a way that still follows some twisted kind of principle. Kirii Keito, all arrogance and envy, wants to eliminate Kataoka not just for power, but for being everything he can’t be -loved, respected, human. On paper, he is a terrible person but once I stand in the worn-out shoes of a child who never felt loved and was neglected, he just seemed less monstrous.

If I am being objective, we could have used 2 more episodes to flesh out the journey better because the last episode did feel a bit rushed, and the editing was a bit messy. It just felt a little short. But in any way that didn't hinder my enjoyment at all.

Acting-wise, everyone overall delivered. It was my first time seeing both the leads, and I think they both did pretty well. The opposite attract trope was played well. I can sit and nitpick but I don't want to.

Cinematography was another aspect that floored me. I have a soft spot for anything filmed near water. And I liked how significantly it was used. The past and present colour grading was fabulous too. They managed to ace the atmosphere.

Overall, this isn’t a BL that hands you easy comfort. It’s deliberate, restrained, occasionally cruel in its honesty. It was such a delight to see two "dangerous" men realise that love in this world is not a promise of salvation but a mirror showing who you really are when all the worldly masks fall away.
I would definitely recommend it but please read the TWs (dubcon, violence) and don't go in expecting fluff. It is anything but that!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?

Dettagli

  • Titolo: Anata wo Korosu Tabi
  • Genere: Drama
  • Format: Web Series
  • Paese: Giappone
  • Episodi: 6
  • Andato in Onda: set 26, 2025 - ott 24, 2025
  • Andato in Onda On: Venerdì
  • Rete Originale: FOD
  • Durata: 28 min.
  • Classificazione dei Contenuti: Non Ancora Valutato

Statistiche

  • Puteggio: 8.0 (votato da 6,365 utenti)
  • Classificato: #2586
  • Popolarità: #1841
  • Visto da: 13,911

Collaboratori Top

39 modifiche
25 modifiche
16 modifiche
15 modifiche

Liste Popolari

Liste collegate degli utenti
Japanese BL Master List
335 titles 1868 loves 40
Best BL Drama
367 titles 3412 voters 904 loves 46
Announced and ongoing dramas
182 titles 198 loves 5

Visto di Recente Da