It's giving everything it should.
Wow what a drama, it's serving. The visuals are so good. The actors did a very good job. It's definitely a high budget drama. There were some parts that were annoying like the Sml towards the end but it's not that big of a deal. The fl and ml have good chemistry. Though the ending is sad it's understandable.Was this review helpful to you?
It's a gem for me
LIKEInsane scripwriter I cried so much- I want more of her works!
When Qing Yan changed voice because of a whitening pill - LOL
All the princes’ generals really loyal dying for their masters
Crown prince’s love for Yin Luo Mei and vice versa - that moment when he was asking her what kind of husband she likes.. soso touching
When Third Prince got his revenge and looked at Wei Bei Army for the last time
Concubine Yan's life - I cried a lot
Jing He and his poor life always parting ways with others
The love Yue Qin has for Mei Lin is on par with Jing He
When Mei Lin said what everyone in Qing Zhou should do for Wei Bei Army
When Jing He confessed his love - woohoo
DISLIKE
Nothing
MUSIC - personal fav
春花厌 Chun Hua Yan - 张靓颖 Zhang Liang Ying
不敢逢春 Bu Gan Feng Chun - 刘宇宁 Liu Yu Ning
焰 Yan - 希林娜依高 Xi Lin Na Yi Gao
飞花入梦 Fei Hua Ru Meng - 等什么君 Deng Shen Me Jun
有憾 You Han - 林凡 Lin Fan 韦礼安 Wei Li’an
REWATCH VALUE
Yes and I rewatched immediately right after I completed it
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Magnificent actor’s skills
I’ve enjoyed this drama thanks to Liu xieyi: he’s handsome, very strong actor with a deep cold beautiful voice. His costumes were just royal and his hair style was the best among all his period dramas.Thus actor made me look for his other dramas and I’m currently enjoying the princess gambit, I was looking forward for his royal outfits but it’s not like kill ne love me, as he’s here a prime minister and not a prince.
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Dal dark romance all'evoluzione nel volpino;3 (o più) allegri (mica tanto) ragazzi morti.
Recensire questo dark romance cinese a sfondo storico, ambientato in un periodo indefinito, potremmo dire fittizio, perché i tre regni in cui si svolge l'azione non sono realmente esistiti nel corso delle dinastie cinesi , è per me assai difficile, stavolta, perché per molti aspetti questo lavoro presenta molte idee interessanti, degli elementi di novità, un'interpretazione molto valida del ML, una buona scenografia, costumi sontuosi e originali che recuperano e rimescolano molti elementi interessanti delle varie dinastie e almeno 6 episodi che, nel complesso, io valuterei con un 7,8.Allo stesso tempo, ed è qui che emerge l'elemento più dissonante, la scrittura si fa forzata in diversi passaggi: più di una tragedia viene imposta dall'alto, con un investimento crescente nella spettacolarizzazione e nel sensazionalismo a discapito della plausibilità e della logica interna della storia. Si arriva così a un finale in cui muore praticamente tutto il cast (-2), senza che se ne ravvisi una reale necessità narrativa, se non quella di inseguire un capriccio tragico apparentemente pensato per impressionare e lasciare il segno, “per imperitura memoria”, senza però costruire una progressione drammatica che renda quelle morti davvero inevitabili o emotivamente necessarie.
A questo si aggiungono alcune interpretazioni decisamente sotto la sufficienza, affidate peraltro a personaggi secondari che hanno un peso tutt'altro che marginale nella trama, come il principe ereditario di Xiyan, Yue Qin, interpretato da Bi Wenjun, e Yin Luomei, interpretata da Zhao Xiaotang. Personaggi che, per complessità e importanza, avrebbero meritato interpreti di ben più comprovata esperienza.
Luomei è pessima. Pessima davvero! Ha praticamente una sola espressione e la conserva per buona parte del drama, indipendentemente da quello che le sta accadendo intorno: dolore, tensione, rabbia, sorpresa sembrano passare tutti attraverso lo stesso identico repertorio facciale. Verso il finale si lascia andare un po' di più, ma ormai è evidente che al personaggio manca una caratterizzazione realmente strutturata e che l'interprete non riesce a restituirne la complessità emotiva. Nel trucco mi è sembrata addirittura insospettabilmente simile a Esther Yu, per ingannare lo spettatore o distrarne l'attezione.
Per me è un 4. Meglio che si dedichi al cosplayer, del resto è truccata come tale in questo lavoro.
Anche Bi Wenjun è molto acerbo: bello come un modello ma senza spessore pari al suo travaglio interiore.
Gli riconosco un personaggio più interessante di quanto riesca a restituire l'attore, perché Yue Qin viene mantenuto a lungo in una zona moralmente ambigua, pone interrogativi interessanti e ha alcune riflessioni che avrebbero meritato maggiore approfondimento. Ma l'interprete è troppo acerbo e il suo fascino è molto tardoadolescenziale per risultare davvero credibile come uomo travagliato e come spasimante visivamente plausibile per la nostra FL, che anche qui viene accostata a ragazzini di decenni più giovani. Stona lui e stona lei. Stesso discorso, per me, già fatto con The Double. A lui concedo un 5,5.
Anche Baron Chen, nel ruolo di Murong Xuanlie, il super villain, è un personaggio privo di reale complessità psicologica. Sono invidioso e quindi? Essere figlio di una concubina, essere stato trattato come il Calimero della famiglia e aver sviluppato un forte risentimento può spiegare solo una parte della sua psicologia, ma non basta a spiegare perché un uomo diventi uno psicopatico disposto a incarnare il mito di Caino. La serie salta completamente alcuni passaggi fondamentali: non spiega l'evoluzione della personalità, la dà per acquisita.
E forse è anche per questo che l'interpretazione di Chen Chuhe oscilla fra il sorriso benevolente e quello cattivo in cui sembra quasi scimmiottare un Grinch o tuttalpiù Tim Curry. Invece di aumentare la minaccia, questo manierismo mi produce spesso una percezione di stacco dalla storia e alleggerisce il peso drammatico che il personaggio dovrebbe avere.
I personaggi, del resto, sono in generale privi di reale complessità psicologica. La rivalità fra i fratelli, che dovrebbe costituire uno dei leitmotiv della narrazione, è solo accennata.
Dovrei credere alla solita storia del figlio di una concubina complessato e geloso perché i servi glorificavano il figlio della nobile e perché la tipa di cui era innamorato ha una cotta per lui? La rivalità, o meglio ancora le origini, i semi della discordia, vengono raccontati in modo vago e poco plausibile.
Una psicologia più complessa avrebbe dato profondità sia all'antagonista sia alla storia familiare.
Esiste un videoclip su you tube di una canzone di pochi minuti che attraverso simbologia, regia e testo della canzone, riesce a raccontare l'inimicizia tragica e ancestrale fra due gemelle i in modo molto più approfondito e convincente di quanto questa serie faccia in 24 ep. (lo allego nei commenti per i curiosi e gli amanti della buona music).
Tornando a noi... capite perché do spesso voti bassi?!?
Se un videoclip spiega certi aspetti meglio di un lavoro di 32 episodi, qualcosa è andato storto!
Persino A'mei, interpretata da Wu Jinyan, ha prodotto una recitazione spesso monocorde che avrebbe meritato qualcosa in più. Ci sono comunque momenti molto buoni, correttamente interpretati, e nel complesso le darei un 6,7 che sale a 7,2 proprio nei passaggi in cui riesce a liberarsi da quella certa uniformità iniziale.
Siamo comunque lontani dai picchi toccati in Yanxi Palace e The Double.
Inizialmente il suo personaggio è piuttosto monocorde e, soprattutto, sorprendentemente dissociata rispetto a un evento tragico che accade alle ragazze intorno al 14°episodio. In una situazione che dovrebbe produrre uno sconvolgimento emotivo enorme, la risposta dell'attrice mi è sembrata troppo contenuta, quasi scollegata dalla gravità di ciò che sta accadendo.
Salvo i due protagonisti principali: tutto il resto, con le dovute differenze, si colloca intorno alla sufficienza, con le 2 eccezioni già citate.
L’unico motivo per cui questo drama non è un totale spreco di tempo e riesce, in qualche modo, a portarsi a casa una quasi sufficienza (il mio voto, secondo una prima valutazione, è infatti 5,8 ) è il suo protagonista. Si discosta nettamente da qualsiasi altro personaggio per forza drammatica, bravura e, soprattutto, per la capacità di compenetrarsi completamente nel ruolo: lo veste, lo sente e riesce a restituirlo attraverso ogni strumento a sua disposizione, dalla voce alla postura, dallo sguardo al tremolio delle narici.
Per me è un 8,5.
📖 DI COSA PARLA IL DRAMA
Il genere è un ibrido: romance storico/costume + revenge + intrigo politico + wuxia/azione + mystery, che in teoria, attraverso il classico tropo del cattivo/non cattivo e dell'Incompreso, sviluppa una storia di vendetta familiare legata alla lotta per il trono e propone alcune riflessioni — purtroppo solo accennate — sul peso della superstizione, sulle guerre che non hanno mai davvero vincitori o vinti ma soltanto morti e superstiti, e sul desiderio di immortalità che nasconde, in fondo, la fobia della morte.
Il problema è che non sviluppa nessuna di queste traiettorie con sufficiente maturità e credibilità, approfondendole attraverso una narrazione solida e interpreti di livello.
Lo stesso principe di Xiyan, Yue Qin, nel corso della storia pone il proprio fantasma (voglio proteggere chi amo oppure la mia vita è insostenibile) e alcune considerazioni filosofiche interessanti. Peccato che l'interpretazione sia troppo acerba e la trama non le sviluppi fino in fondo.
Con The Double il drama ha diversi elementi di contatto: la vendetta, l’estetica dark, un ML virile, elegante e oscuro, i toni desaturati dei primi episodi e, soprattutto, una partenza capace di intrigare visivamente lo spettatore promettendo una storia avvincente. In entrambi i casi, infatti, i primi 3 episodi risultano qualitativamente superiori sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello narrativo, per poi mostrare un progressivo calo di tono.
Solo che qui il cambio di registro non si esaurisce in fase iniziale: prosegue episodio dopo episodio, progressivamente, fino a diventare preghiera che finisca il prima possibile, tra risate e sbadigli per l'assurdità delle situazioni proposte.
Gli ultimi 2 episodi riescono a "salvare un po’ la baracca", chiudendo con soddisfazione tutti gli archi narrativi e regalandoci un finale dolceamaro, impreziosito dalla buona interpretazione dei protagonisti.
Ci vengono mostrati i loro ultimi momenti insieme, un matrimonio davvero bello e particolarissimo, un momento di unione e una sorta di racconto correttivo del loro “primo incontro”, che risottolinea, almeno per me, la ferocia belluina della guerra, ma anche il peso della colpa che il ML è costretto a portarsi dietro.
L’arco di redenzione di Murong Jinghe è completo, il suo riscatto totale e, come accade in pochi altri drama, il destino gli presenta il conto dei propri errori.
🫳🏼 🍂Perché il crollo? ⬇️
Kill Me Love Me parte con una premessa che ha il suo fascino: un principe apparentemente folle che in realtà nasconde la propria natura, una rivalità fraterna già vista ma sempre efficace se ben costruita e, soprattutto, un'idea decisamene folle ma proprio per questo accattivante, quella di allevare un'assassina affinché sia proprio lei, un giorno, a ucciderti, dandole attraverso quella morte un senso e uno scopo.
A questo si aggiunge una componente volutamente ambigua e disturbante, fatta di sopraffazione, dipendenza e sottintesi sessuali, che rende il rapporto fra i protagonisti, almeno all'inizio, parecchio intrigante.
Le prime puntate funzionano proprio per questo. La serie sa creare curiosità e atmosfera e, pur utilizzando molti elementi già ampiamente frequentati dal costume drama cinese, riesce inizialmente a rielaborarli con sufficiente personalità da non risultare noiosa.
La prima puntata, con la fotografia desaturata e l'impostazione quasi morbosa del rapporto fra i due protagonisti, promette persino qualcosa di più oscuro e spregiudicato del classico historical romance.
La desaturazione, in questo caso, contribuisce a restituire l'ambiente freddo, ostile, quasi privo di calore umano, nel quale ogni contatto umano autentico sembra precluso, col protagonista bloccato nel proprio dolore.
Il problema è che, andando avanti, il drama comincia a puntare sempre più sulla spettacolarizzazione e sempre meno sulla solidità della scrittura. Costumi e scenografie sono sontuosi, la regia insiste molto sui volti e sulla costruzione estetica dei personaggi e Liu Xueyi domina lo schermo.
👀 Jinghe è senza dubbio la cosa migliore della serie e la sua interpretazione è nettamente sopra la media del cast: controlla voce, postura, sguardo e movimenti con grande precisione e riesce a dare spessore a un personaggio che la sceneggiatura, a un certo punto, comincia a trattare in modo piuttosto arbitrario.
Peccato solo che, quando ride o accentua la follia, compaia un certo manierismo che talvolta trasforma il personaggio in una macchietta. Ma è un difetto minore rispetto a ciò che riesce a fare nel resto della serie.
Nella seconda parte, quello che all'inizio sembrava il consueto grado di illogicità tollerabile dei drama cinesi diventa progressivamente qualcosa di molto più fastidioso: vengono meno i rapporti di causa ed effetto, le motivazioni dei personaggi diventano sempre più forzate e molte situazioni sembrano costruite non perché siano davvero necessarie, ma perché la trama deve arrivare a un determinato punto.
Qualsiasi scrittura ha una certa dose di forzatura, ma qui si supera persino l'imbarazzante livello a cui certi programmi di serie D delle produzioni cinesi ci hanno abituati. Qui, invece, i due protagonisti sono di un altro livello, le scenografie sono buone, la fotografia è curata e la regia, almeno inizialmente, investe davvero nel prodotto. Proprio per questo il cedimento della sceneggiatura è ancora più evidente.
Il problema è che, a un certo punto, sembra che tutto debba necessariamente diventare più tragico, più sensazionale, più doloroso assecondando la logica del More, more more.
E quindi arrivano tragedie concentrate, separazioni, malintesi, morti, sofferenze, sacrifici. Non perché siano sempre richiesti dalla storia, ma perché sembrano necessari a costruire quella che dovrebbe essere una grande tragedia romantica. Il tentativo di costruire intensità drammatica attraverso la sofferenza fisica e la morte raggiunge il suo culmine nella parte finale, con picchi cringe splatter dove a spasso con Daisy in versione sposa cadavere si mixa con amputazioni e tentativi di recupero a colpi di taglio e cucito in stile Art Attack. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Comprendo 'intenzione degli autori: vogliono costruire l'immagine iconica, la tragedia definitiva, quella scena che dovrebbe rimanere impressa nello spettatore.
Il problema è che la tragedia non si può semplicemente dichiarare attraverso la quantità di dolore mostrato. Deve essere costruita!!!!
E allora succede una cosa curiosa: invece della catarsi arriva l'assuefazione.
Una morte, un'altra morte, un'altra tragedia, un momento di respiro e poi un'altra.
A un certo punto non ti chiedi più “come finirà?”, ma semplicemente “quando finirà?”
🎥 La regia, analogamente, osa molto di più nei primi episodi, anche lavorando con qualche interessante trucco fotografico. Si vedono zoom in drammatici in situazioni di shock e nel secondo episodio , o forse il terzo, troviamo anche qualche reflection match cut, capace di trasformare il riflesso di un paesaggio in una transizione verso la sua immagine reale.
Sono piccoli dettagli, ma mostrano una ricerca visiva che poi progressivamente si perde.
Nei rimanenti episodi la regia diventa più statica, lavora molto sui primi piani e sulle prospettive e lascia che siano soprattutto il color grading e la fotografia a costruire l'atmosfera, più che un uso realmente sperimentale della regia che ha la pecca di non aver uniformato le interpretazioni.
Alcuni interpreti sono semplicemente sufficienti, altri hanno espressioni troppo costruite e altri ancora sembrano appartenere a un livello recitativo da tiktoker.
La colonna sonora è adeguata, ma senza brillare davvero o proporre virtuosismi particolari. Ogni tanto compare la voce di Liu Yuning, il cui timbro è immediatamente riconoscibile, e alcuni vocalizzi vengono utilizzati per sottolineare il momento romantico e conferire una sorta di fascino onirico alle scene.
Alla fine, quindi, il mio giudizio è piuttosto amaro. La serie non mi ha annoiata fino al 20° episodio — e questo è ovviamente soggettivo — perché il fascino iniziale e una certa curiosità umana mi hanno sospinta fino alla fine. Ma più procede, più il divario fra quello che promette e quello che riesce effettivamente a costruire diventa evidente.
E non perché Murong Jinghe dovesse fare il pazzo per tutta la serie. È chiaro che quella era una maschera sociale e, come tale, poteva essere tolta all'episodio 4 come all'episodio 1. Il problema è cosa la sceneggiatura fa del personaggio una volta che quella maschera cade.
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Desolada ???
A ansiedade pelo "happy ending" que não vem machuca o coração de quem assiste. Tantas provações e nenhum resultado positivo para os personagens principais. O altruísmo com certeza tava em dia, mas a que custo?É um dorama com uma história interessante, com música, foto, cenário e roupas belíssimas. Tudo envolve você na trama histórica.
Mas me mata quando personagens com potencial para recomeçar ou até mesmo continuarem sendo bons são corrompidos pelos outros e a redenção é pela morte ou pior isolamento.
Acho que o "e se" do final poderia ter sido o final real. O principezinho podia ter sido uma realidade. A cura, a busca tão árdua por ela poderia ter sido um sucesso.
Pai e filho poderiam ter se ajudado. E o príncipe herdeiro de Xian poderia ter recomeçado.
Hipóteses que kill me, love me não considerou e depois do embate entre Jinghe e o príncipe herdeiro, foram completamente esquecidas. O único ponto positivo, foi ele ter seu nome limpo e o reconhecimento do povo.
Altruísmo que fala, né?
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O roteiro é interessante, os personagens foram bem escritos e, principalmente, graças ao elenco, é possível sentir a emoção de cada um deles ao longo do drama. A história não é apenas um romance, mas as muitas personagens que se entrelaçam durante a difícil jornada do príncipe Murong Jing He para buscar justiça ao seu exército falsamente acusado de cometer um crime hediondo contra a população e sua determinação de reconstruir a cidade onde tudo começou. Os diretores conduziram esse drama de uma forma interessante, pois no capítulo 24 o 'vilão' está liquidado. Quando o drama aparenta cair numa fase sossegada, inicia-se a luta contra outro 'vilão' e, além dos 'vilões' que podem ser combatidos, há algo inexorável que foge a capacidade dos personagens, levando o drama até o último momento com grandes expectativas. A finalização foi singela, mas adequada ao roteiro e capaz de arrancar algumas lágrimas.
Os protagonistas (Liu Xue Yi e Wu Jin Yan), entregam cenas bem acabadas e bastante convincentes e, as cenas deles com os atores de suporte são primorosas. Baron Chen deu vida ao personagem com maestria, os olhares invejosos que são lançados pelo personagem e a cara de hipocrisia para se fazer de bom, são impagáveis.
O figurino é primoroso e a trilha sonora agradável.
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10/10 | Loved This Drama and Suggest You Watch It
10/10 | Loved This Drama and Suggest You Watch ItI love this melodrama and suggest that anyone who wants to watch it do so without reservation. I have watched this series several times on this platform and on other platforms and have reached the same conclusion: It is a well written romantic story.
The love story between the two main characters was sensitively and realistically portrayed by two veteran actors:
Jinyan Wu and Xuxiye Liu. The fact that he was a warring general was secondary to their love story. They were enemies who would become selfless friends, confidants and finally lovers. I cried many times throughout the series and do not doubt that several of you will do the same. Their love was idealistic, but very touching. Women wish for a man who would love them as the prince loved his woman. This series had Eternal Love vibes and thus was, in my opinion, a beautiful drama.
Kudos to everyone involved in this great production. My recommendation: Watch for yourself and draw your own conclusions; I will definitely watch it again.
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Infelizmente, perde a força incial
No geral, é um bom dorama.Porém, tinha potencial para mais.
Os personagens principais merecem toda e simpatia e empatia. Foram injustiçados no passado e correm atras de uma resolução que traga paz a eles as demais vitimas.
A história começa com força total, com um plot interessante nos primeiros episódios. Depois algumas coisas desandam e continuam a desandar até o episódio final. Sinto que as tragédias do desfecho aconteceram apenas para chocar, já que a maioria foi desnecessária. Uma pena. Eu esperava mais.
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Piękna i wzruszająca historia miłosna
Ehh... ostatanie odcinki tak bardzo działały na moje emocje, że myślałam iż będę płakać jak bóbr. Udało mi sie jednak powstrzymać potok łez, jednak pojedyncza łza spłynela. Po raz pierwszy kiedy zmarła Zi Gu, po raz drugi - tutaj nikogo nie zaskoczę - kiedy odeszła Mei Lin. Ta historia jest naprawdę bardzo wciągająca, uczucia jakimi darzą się główni bohaterowie to jest naprawdę mega skomplikowana, zawiła i tragiczna opowieść. Nasz kochany książę z początkowo oczywiście jak to zwykle bywa, nie wie czego chce i co czuję. Dopiero jak sobie to uzmysławia, to wtedy już się robi problem, bo otruł naszą kochaną Mei Lin i nagle znajduje się w patowej sytuacji, bo żeby ją odtruć potrzebuję bardzo rzadkiego zioła, które udaje mu się zdobyć, lecz jak potem się dowiadujemy w historii niestety traci to zioło. NIe będę oczywiście wypisywać w jakich sytuacjach, bo od tego jest drama żeby obejrzeć tą historię, ale sam fakt że po prostu podejmują bohaterowie złe decyzje których potem bardzo żałują trochę irytuje. Ogólnie i tak uważam, że historia nie była nudna. Nie miałam takich epizodów, że chciałam na przykład przewinąć czy po prostu wyrzucić komputer przez okno, więc uważam że naprawdę bardzo dobra jest ta drama. Właściwie to jedyny minus jaki widzę w tej historii to wtedy kiedy Mei Lin zamiast być z Generałem ona się przed nim ukrywa, jak dla mnie mega stracony czas dla ich obojga skoro ona dobrze wiedziała że i tak za niedługo umrze. No i musimy zwrócić uwagę też na to, że w większości dram znajduje się taka sytuacja, gdzie główny bohater żeby chronić swoją ukochaną to ją odsyła gdzieś i potem oczywiście okazuje się to błędną decyzją. Był w ciężkiej sytuacji, więc można mu wybaczyć ^^ Także dramę muszę Ocenić Ogólnie na 9,5/10 . Bardzo chciałabym dać 10 /10, ale niestety powstrzymuje mnie ten epizod o którym wyżej wspomniałam. Ogólnie dla fanów historii romantycznych osadzonych w takim przedziale czasowym za panowania cesarzy, królów itd to szczerze bardzo polecam, cała historia mega wciąga - ja obejrzałam ten serial w 3 dni. Trzeba dodać, że jestem osobą pracującą więc mimo wszystko te 32 odcinki byłam w stanie pochłonąć w trzy dni, poświęcając lekko swój sen, ale mysle ze warto.Was this review helpful to you?
Kill Me Love Me
Eu comecei Kill Me, Love Me sem muita expectativa. Já sabia do final trágico porque tomei spoilers, mas algo nele me puxava e mesmo sabendo que provavelmente sairia dessa história desolada, não queria perder a experiência de assistir a um drama que parecia ser incrível — e ele foi. É uma história sobre tragédias, recomeços, e acima de tudo a inevitabilidade da vida. Não é um romance clichê e feliz, mas é grandioso!Eu esperava que o final me incomodasse, mas o incômodo real veio antes, nas decisões narrativas: a falta de diálogo entre os protagonistas sobre tudo o que aconteceu antes da separação deles e também o pouco tempo que eles tiveram juntos, o desenvolvimento da história de outros personagens e algumas pontas soltas importantes, especialmente sobre o papel do Mestre das Sombras. Acima de tudo, o problema para mim não foi a tragédia em si, mas o caminho até ela.
No fim, foi uma história que valeu a pena, com uma qualidade de produção impecável e ótimas atuações. Só sinto que poderia ter sido menos doloroso. Mesmo sabendo que a dor é a personagem principal da história. Também queria que fosse menos confuso em alguns pontos. terminei essa história com várias dúvidas, e imagino que não sou a única…
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Po prečítaní nie moc pozitívnych recenzií som nemala od tejto c-dramy veľké očakávania, ale niekedy je asi lepšie ísť do toho s malou dušičkou a človek je nakoniec veľmi príjemne prekvapený. Úprimne nechápem slabé hodnotenia... V rámci čínskej tvorby v tomto žánri je Kill me Love me podľa môjho názoru hodne vysoko. Tí, ktorí pôjdete do sledovania s očakávaním drsného príbehu, s veľkou porciou bojových scén a temnej až gotickej atmosféry, tak áno, budete sklamaní. Inak odporúčam, NEPOZERAJTE TRAILER na túto drámu, pretože ten je úplne mimo. Absolútne nevystihuje ducha a podstatu príbehu. Áno, aj mne sa veľmi páčili prvé tri časti, kde ešte tá temná atmosféra vládla. A možno by som si priala aby príbeh pokračoval v tomto duchu aj ďalej, a možno som spokojná s tým, že to tak nebolo. Lebo po tom sme dostali naozaj pekný aj keď tragický ľúbostný príbeh. Mne tá tragédia nevadí, v podstate mi viac sedia nie moc šťastné konce, pretože tak to v živote chodí... Dokonalý happyend sa koná naozaj málokedy. Pre mňa mal aj tento príbeh v podstate happyend, aj keď nie taký, ako si ho väčšina ľudí predstavuje... No nakoniec predsa skočili spolu, aj keď... Nejdem prezrádzať viac, aby sa to nebralo ako spojler. Síce mám tragédie rada, no tých úmrtí tu na mňa už bolo tiež veľa, ani nepämatám, kedy naposledy som preplakala toľko času pri sledovaní nejakej ázijskej drámy. Ešte aj teraz mám hrču v hrdle keď toto píšem. Posledné dva diely ma dostali, hlavne keď sa niekto, zas nejdem písať kto, to sa nechajte prekvapiť, obetuje za generála a skončí ako pochodeň do vozu plného výbušnín. Jáj to bolo sĺz. No a o samotnom konci ani nevravím... Mám rada tieto horko-sladké zakončenia. Ale slzička mi upadla, aj keď zomrel hlavný záporák, mne osobne nebol až taký nesympatický. Hlavne po tom, čo sme zistili, že má vlastne hlboké city, a pre lásku bol ochotný obetovať čokoľvek. Tvorcovia sa celkom dobre pohrali s charaktermi postáv, a dali im šancu aj vyzrieť, čo si cením. Žiadna dejová linka mi neprišla zbytočná, alebo otravná. Výkon Liu Xue Yi ako generál Murong Jing He bol grandiózny, pre mňa je to jeden z najlepších čínskych hercov. Zaslúžene tento rok získal aj ocenenie. Je úžasné pozerať, ako dokáže stvárniť bláznivého, životom zničeného princa plného nenávisti voči svetu a v druhej polovici sa pretransformuje na zamilovaného generála, ktorý je ochotný položiť život za svoju lásku. A všetky tieto jeho pózy som mu verila a priam ,,žrala,, Už len kvôli nemu sa na Kill me Love me oplatí pozrieť. Chémia medzi ním a Wu Jin Yan, ktorá stvárnila Mei Lin bola veľmi pekná, verila som im každú spoločnú chvíľku. Trošku ma mrzelo, že sa zo špičkovej vrahyne postupom času stala len obyčajná dedinská žena, ja by som jej tu bojovnú linku zachovala, ale ok, prekúsla som to. Svojej úlohy sa tiež chopila veľmi dobre. Obľúbila som si aj Shao Wei Tong v úloge Qing Yan a Zhao XiaoTang ako generálku Luo Mei. Na rolu zlého princa Murong Xuan Lie by sa asi nikto nehodil lepšie ako Baron Chen, taktiež klobúk dole pred jeho výkonom. CGI a OST taký vyšší priemer v rámci žánru. S kľudným srdcom dávam celkové hodnotenie 10, aj keď percentuálne by som dala tak 80%. V podstate ani nemám moc čo vytknúť. Možno by som ubrala kúsok vidieckej romantiky, to už bolo moc aj na mňa miestami, prišlo mi to také zbytočné. A možno by som aj prijala trošku dlhšie udržať temnú atmosféru začiatočných dielov, a upúšťať z nej postupne, nie tak nárazovo ako sa to tu udialo... Pri záverečných titulkách poslednej epizódy mi ostala taká ,,horká chuť v ústach,, ako sa vraví, keď som si uvedomila jednu vec, ktorá tu bola veľmi pekne podaná... Človek je ochotný pri túžbe po spravodlivosti a pomste použiť akékoľvek prostriedky a obetovať čokoľvek aby to dosiahol. Ale keď to dosiahne, tak príde o všetko ostatné, čo má rád... Lebo osud to zariadil tak, že ten čo mal byť obetovaný, bol nakoniec milovaný... A sú veci, ktoré sa už nedajú vrátiť, odčiniť alebo napraviť. A v podstate len vymeníme jedno utrpenie za druhé. Takže si treba vždy rozmyslieť ako, čo a koho využívame, lebo nevieme čo budúcnosť prinesie... A pekná veta na záver : ,,Ak je môj koniec cena, ktorú musím zaplatiť za to, že som ťa stretla, tak nič neľutujem,, Neverte recenziám, pozriete si Kill me Love me a utvorte si vlastný názor. Was this review helpful to you?
Unica nota veramente negativa di tutto ciò è da imputare alla relazione del Re con la giovane moglie: troppo age gap, tanto che nella mia testa continuavo a vederci solo un'amicizia ma non riuscivo proprio a pensare di collegarli con un relazione amorosa di coppia. So che nella vera epoca antica tutto ciò era la normalità, lo comprendo. Ma non ce l'ho fatta.
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