This review may contain spoilers
L’amara visione di un adattamento BL non riuscito
Non mi aspettavo un capolavoro o qualcosa di particolarmente valido, bensì una semplice ma piacevole storia d’intrattenimento, anche senza troppe pretese. E invece – purtroppo - anche queste aspettative minime sono state disattese. La serie, tratta dall’omonimo romanzo BL di Che Ye Liu Xiang che – preciso – non ho letto ma del quale ho avuto rimandi positivi, si rivela un adattamento estremamente banale e deludente. Un melodramma “tutto fumo e niente arrosto”, privo di qualsivoglia spessore e personaggi assolutamente insopportabili.
TRAMA - Lu Xiao Fan è un ragazzo di campagna bistrattato dalla propria famiglia che, per denaro, arriva a combinargli un matrimonio riparatore con la figlia – incinta di un altro - di una famiglia aristocratica. Umiliato anche nella nuova dimora, trova un’ancora di salvezza nell’ambiguo cognato, Bei Lu Qing. Tra i due inizia una complessa relazione segreta che, tra dinamiche famigliari e investimenti economici porterà i due a fare una serie di scelte determinanti per il loro futuro.
Un drama che doveva – in teoria – contemplare lotte di classe, realismo sociale, un amore travagliato, ma che nei fatti è un susseguirsi di scene di un romanticismo banale tipico di una trama superficiale e molto spesso anche illogica. Tutto sembra concentrarsi a enfatizzare la relazione proibita tra lui e il cognato, utilizzandola come esca per tenere lo spettatore attaccato all’amo.
INIZIO SPOILER!!!
Il finale è perfettamente in linea con la mediocrità del lavoro: si ritrovano dopo anni, un approccio intimidatorio fatto “per scherzo” (ma che senso ha?!?!), Xiao Fan che mormora il suo “Ge” mentre rispolvera tutto il vittimismo che – in teoria – doveva essere andato perduto con l’evoluzione - quale? – del personaggio, e Lu Qing che sistema tutto esordendo con un ridicolo “sposiamoci”. Tempo richiesto: una manciata esigua di minuti. La chicca extra agghiacciante è la scena finale del loro matrimonio, vestiti in modo ridicolo (vogliamo parlare del fiocchettone di Lu Qing?) durante quella che sembra a tutti gli effetti una cerimonia religiosa (tanto per fare della Spagna un posto fantastico e immaginario).
FINE SPOILER!!!
PERSONAGGI - Per descriverli in una sola parola: disastrosi.
Xiao Fan è tra le figure più insopportabili che abbia mai visto. Ho cercato di inquadrarlo più volte, di capirlo, di apprezzarlo, ma non c’è stato proprio verso. Inizialmente sembra un ragazzo debole e succube, poi si mostra timido e timoroso, poi ancora impacciato e a disagio - anche semplicemente nello scoprire come funziona una doccia – quindi remissivo e con un’autostima sotto la suola delle scarpe. Dopo i primi tempi con la famiglia Bei sono arrivata a ipotizzare che fosse solo un’anima semplice, non nel senso di semplicità dell’ambiente in cui era cresciuto ma proprio in termini di mancanza di strumenti: un protagonista con un QI borderline sarebbe stata una scelta più unica che rara, ma paradossalmente avrei apprezzato. E invece tra studi di recupero e pianificazioni segrete di investimenti economici, dimostra di avere neuroni belli svegli, demolendo così l’ennesima supposizione. Tolte un paio di azioni decise che prende nella parte finale, cos’altro rimane a descriverlo? Un fastidioso “Ge” (utilizzato per un fratello maggiore o in generale un maschio più grande) pronunciato di continuo con voce tremante dal primo all’ultimo episodio compreso e perennemente avvolto da un manto di vittimismo – in certi momenti quasi compiaciuto – che impedisce allo spettatore di empatizzare anche solo un minimo col personaggio.
A Bei Lu Qing non è toccata una caratterizzazione migliore: freddo e manipolatorio, eccessivamente ermetico anche quando ciò non ha senso, soprattutto se consapevole del carattere insicuro di Xiao Fan (leggasi creare mille fraintendimenti, tra i quali il passeggiare col proprio ex davanti a Xiao Fan). Sono tutte scene fine a sé stesse, per colpire in quell’istante, ma completamente vuote e poco credibili.
Manca inoltre la chimica tra i due personaggi, le interazioni per nulla naturale, sembrano sempre forzate o artefatte, anche nei rari momenti in cui Xiao Fan non fa l’ombra tremolante e Lu Qing l’automa robotico, vale a dire brevi siparietti che si svolgono solitamente nei pressi dei fornelli dove la massima sintonia è ribadire che il cipollotto non piace e fare attenzione al filo di sedano che resta incastrato tra i denti.
Rispetto ai personaggi secondari, non ci sono tante parole da spendere: tutti eccessivi nella loro caratterizzazione, così esasperati da risultare per nulla credibili. Al contrario, rendono molti passaggi davvero finti.
IN CONCLUSIONE – Sono arrivata alla fine – seguendo per oltre un mese la cadenza dei due brevi episodi settimanali – solo ed esclusivamente per inerzia. Un drama che inizia male, procede male, finisce male. Su questo è stato coerente. Nessun potenziale (se non forse il romanzo dal quale è tratto) è andato sprecato. Nessuna caduta sul più bello, nessuna scelta sbagliata a rovinare qualcosa di fatto bene fino a quel momento. Visti i primi due episodi, si capisce il tenore dell’opera: quello è e quello rimane sino alla fine. Credo possano riuscire ad apprezzarla – in qualche modo - solo gli sfegatati del genere. Personalmente ritengo esistano delle BL ben fatte e altre invece da dimenticare: questa l’ho vissuta come una totale e costante perdita di tempo, quindi non posso che sconsigliarne la visione.
TRAMA - Lu Xiao Fan è un ragazzo di campagna bistrattato dalla propria famiglia che, per denaro, arriva a combinargli un matrimonio riparatore con la figlia – incinta di un altro - di una famiglia aristocratica. Umiliato anche nella nuova dimora, trova un’ancora di salvezza nell’ambiguo cognato, Bei Lu Qing. Tra i due inizia una complessa relazione segreta che, tra dinamiche famigliari e investimenti economici porterà i due a fare una serie di scelte determinanti per il loro futuro.
Un drama che doveva – in teoria – contemplare lotte di classe, realismo sociale, un amore travagliato, ma che nei fatti è un susseguirsi di scene di un romanticismo banale tipico di una trama superficiale e molto spesso anche illogica. Tutto sembra concentrarsi a enfatizzare la relazione proibita tra lui e il cognato, utilizzandola come esca per tenere lo spettatore attaccato all’amo.
INIZIO SPOILER!!!
Il finale è perfettamente in linea con la mediocrità del lavoro: si ritrovano dopo anni, un approccio intimidatorio fatto “per scherzo” (ma che senso ha?!?!), Xiao Fan che mormora il suo “Ge” mentre rispolvera tutto il vittimismo che – in teoria – doveva essere andato perduto con l’evoluzione - quale? – del personaggio, e Lu Qing che sistema tutto esordendo con un ridicolo “sposiamoci”. Tempo richiesto: una manciata esigua di minuti. La chicca extra agghiacciante è la scena finale del loro matrimonio, vestiti in modo ridicolo (vogliamo parlare del fiocchettone di Lu Qing?) durante quella che sembra a tutti gli effetti una cerimonia religiosa (tanto per fare della Spagna un posto fantastico e immaginario).
FINE SPOILER!!!
PERSONAGGI - Per descriverli in una sola parola: disastrosi.
Xiao Fan è tra le figure più insopportabili che abbia mai visto. Ho cercato di inquadrarlo più volte, di capirlo, di apprezzarlo, ma non c’è stato proprio verso. Inizialmente sembra un ragazzo debole e succube, poi si mostra timido e timoroso, poi ancora impacciato e a disagio - anche semplicemente nello scoprire come funziona una doccia – quindi remissivo e con un’autostima sotto la suola delle scarpe. Dopo i primi tempi con la famiglia Bei sono arrivata a ipotizzare che fosse solo un’anima semplice, non nel senso di semplicità dell’ambiente in cui era cresciuto ma proprio in termini di mancanza di strumenti: un protagonista con un QI borderline sarebbe stata una scelta più unica che rara, ma paradossalmente avrei apprezzato. E invece tra studi di recupero e pianificazioni segrete di investimenti economici, dimostra di avere neuroni belli svegli, demolendo così l’ennesima supposizione. Tolte un paio di azioni decise che prende nella parte finale, cos’altro rimane a descriverlo? Un fastidioso “Ge” (utilizzato per un fratello maggiore o in generale un maschio più grande) pronunciato di continuo con voce tremante dal primo all’ultimo episodio compreso e perennemente avvolto da un manto di vittimismo – in certi momenti quasi compiaciuto – che impedisce allo spettatore di empatizzare anche solo un minimo col personaggio.
A Bei Lu Qing non è toccata una caratterizzazione migliore: freddo e manipolatorio, eccessivamente ermetico anche quando ciò non ha senso, soprattutto se consapevole del carattere insicuro di Xiao Fan (leggasi creare mille fraintendimenti, tra i quali il passeggiare col proprio ex davanti a Xiao Fan). Sono tutte scene fine a sé stesse, per colpire in quell’istante, ma completamente vuote e poco credibili.
Manca inoltre la chimica tra i due personaggi, le interazioni per nulla naturale, sembrano sempre forzate o artefatte, anche nei rari momenti in cui Xiao Fan non fa l’ombra tremolante e Lu Qing l’automa robotico, vale a dire brevi siparietti che si svolgono solitamente nei pressi dei fornelli dove la massima sintonia è ribadire che il cipollotto non piace e fare attenzione al filo di sedano che resta incastrato tra i denti.
Rispetto ai personaggi secondari, non ci sono tante parole da spendere: tutti eccessivi nella loro caratterizzazione, così esasperati da risultare per nulla credibili. Al contrario, rendono molti passaggi davvero finti.
IN CONCLUSIONE – Sono arrivata alla fine – seguendo per oltre un mese la cadenza dei due brevi episodi settimanali – solo ed esclusivamente per inerzia. Un drama che inizia male, procede male, finisce male. Su questo è stato coerente. Nessun potenziale (se non forse il romanzo dal quale è tratto) è andato sprecato. Nessuna caduta sul più bello, nessuna scelta sbagliata a rovinare qualcosa di fatto bene fino a quel momento. Visti i primi due episodi, si capisce il tenore dell’opera: quello è e quello rimane sino alla fine. Credo possano riuscire ad apprezzarla – in qualche modo - solo gli sfegatati del genere. Personalmente ritengo esistano delle BL ben fatte e altre invece da dimenticare: questa l’ho vissuta come una totale e costante perdita di tempo, quindi non posso che sconsigliarne la visione.
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