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  • Location: The knee of the Boot
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A Little Romance chinese drama review
Completed
A Little Romance
2 people found this review helpful
by Lynnea
5 days ago
Completed
Overall 7.5
Story 7.5
Acting/Cast 7.5
Music 6.0
Rewatch Value 7.0
This review may contain spoilers

L’importanza di non essere soli nell’attesa che la pioggia finisca

Cortometraggio cinese giovanile di soli quattordici minuti, caratterizzato da una scrittura leggera e delicata sul tema della solitudine e che cattura i momenti salienti della nascita di un’amicizia tra due ragazzi. Tra i punti di forza, la sensibilità dimostrata nella costruzione dell’atmosfera e la misura nella gestione delle emozioni.

La storia, di per sé, è molto semplice: Song Xuan, studente dagli ottimi voti, riservato e introverso, si trasferisce a Chongqing, sentendosi ancora più estraniato da un ambiente che lo respinge e una lingua che è di ostacolo. Liu Wen, cresciuto nella zona, è un giovane dall’apparenza ribelle ma con una spiccata sensibilità. I due si incontrano e, causa dinamiche di bullismo scolastico, finiscono per avvicinarsi stringendo infine una bella amicizia. A dare valore è sicuramente l’atmosfera (la metropolitana che sfreccia, l’umidità che satura l’aria e richiama la stagione delle piogge, gli alberi fitti, le scalinate e salite ricorrenti), che rende l’ambientazione distintiva e caratterizzante.

L’obiettivo dell’opera vuole è una riflessione sul peso della solitudine e sul valore della compagnia, sull’importanza e la confortante sensazione di avere qualcuno che, in cima a una scalinata o sotto un ombrello, si volta ad aspettare proprio te.
Il finale riserva alcune considerazioni e domande scritte su schermata nera: benché abbiano senso, è un espediente che avrei evitato a favore di una soluzione diversa. Resta valido il concetto: l’epilogo mostra un “giorno di pioggia”, e la speranza che il giorno successivo riservi un bel sole c’è, ma non è prioritaria. Non è importante che la pioggia – metafora delle difficoltà da affrontare - smetta subito, l’importante è non essere soli nell’attesa che accada. Si può quindi dire che il titolo stesso sintetizzi perfettamente il senso del cortometraggio (mi riferisco a "Let's wait for the rain to stop" e non all'altro titolo con il quale è riportato, ovvero "A little romance", che trovo al contrario decisamente fuorviante, già che siamo davanti a una bella amicizia che di romantico però non ha proprio nulla)

La recitazione è sicuramente acerba - del resto all’epoca i due protagonisti erano giovanissimi – ma comunque impreziosita da una genuina freschezza e spontaneità promosse più dal fattore adolescenziale che da abilità recitative. In particolar modo, Song Ya Xuan ha uno sguardo che si sostituisce alle parole mentre Liu Yao Wen riesce a far percepire il legame di appartenenza tra il proprio personaggio e la cittadina montana in cui si svolge la vicenda.

Ovviamente, trattandosi di un cortometraggio, certi limiti sono inevitabili: la durata estremamente ridotta impedisce un buon sviluppo di alcuni aspetti emotivi che rimangono invece solo abbozzati, e il tema del bullismo è inserito solo come pretesto per far progredire rapidamente il rapporto tra i due. Altra pecca riguarda la musica, o meglio il volume troppo elevato della stessa, soprattutto nei momenti in cui si sovrappone al parlato, risultando eccessivamente predominante.

Non è quella chicca che nella sua brevità riesce ad essere geniale o comunque pensata con una certa profondità – mi viene in mente ad esempio “The vampire lives next door to us” – ma riesce comunque, soprattutto nella prima parte, a trasmettere efficacemente delle emozioni, senza il costo di un’infinità di episodi per arrivarci (molti dei quali – talvolta – puramente riempitivi). In conclusione, nulla di spettacolare o eccezionale, ma qualcosa di semplice ma carino: per il tempo che richiede, ne vale sicuramente la pena.
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