The First Jasmine

莫离 ‧ Drama ‧ 2026
Ongoing 7/40
TaniMichelle
2 people found this review helpful
21 days ago
7 of 40 episodes seen
Ongoing 2
Overall 9.0
Story 10
Acting/Cast 10
Music 8.0
Rewatch Value 10

I love it!!!

I would definitely recommend anyone to start watching this as this is such a beautiful story with an amazing healing arc. I have watched all the released 7 episodes and it's one of the best tv shows I so far loved in 2026 after pursuit of jade. I love the casting and specially Cheng lei, his acting is on another level and he perfectly portrays prince ding character! So is Bailu, she does an amazing job and she has embraced her character flawlessly!
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Ongoing 7/40
JanetKennedy
2 people found this review helpful
21 days ago
7 of 40 episodes seen
Ongoing 0
Overall 9.5
Story 9.5
Acting/Cast 9.5
Music 7.0
Rewatch Value 9.0

So Far So Good

So many dramas this year are trying too hard to make a good drama. I haven't been too lost in this one, but the story line could be a bit better. I'm not a fan of skipping backwards and forwards on a timeline. Thankfully my newest bias, Lin Mu Ran, has finally shown up in this drama. Those dimples speak to me and those eyes are definitely wonderful to see. He appears as an assassin, but not a very serious one so far. Of course I love the FL and ML and the action in it has kept me watching. It's not dragging out scenes. I'm writing this review sooner than most. Nothing can beat Pursuit Of Jade, but this drama beats most of the ones presented this year. Happy watch!

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Ongoing 4/40
burningsnow
5 people found this review helpful
7 days ago
4 of 40 episodes seen
Ongoing 0
Overall 6.5
Story 10
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 5.0
This review may contain spoilers

A Clay Doll Beside Jasmine’s Bloom

In the opening episodes of The First Jasmine, the female lead shines with vibrancy and emotional depth, commanding the screen with her layered performance. Unfortunately, the male lead feels more like a blank canvas than a character. His lack of expressiveness—stiff body language, flat delivery, and a face that rarely betrays emotion—leaves viewers guessing at his inner world rather than being drawn into it.

Instead of coming across as stoic or mysterious, he risks fading into the background, overshadowed by the female lead’s energy. This imbalance makes the early episodes feel uneven, as the audience is left searching for signs of life in a character who should be central to the story.

The drama could have benefited from a male lead who conveyed subtle intensity or quiet vulnerability, but as it stands, he resembles a clay doll—present, but not alive.

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Ongoing 32/40
VCelaya
0 people found this review helpful
6 days ago
32 of 40 episodes seen
Ongoing 0
Overall 10
Story 9.5
Acting/Cast 9.5
Music 10
Rewatch Value 9.5

It. This is it.

Watch. ❤️.❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️😊😊😊😊😊😊😊😊😊❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️😊😊😊😊😊😊🤔🥹🥹😢😢😢😢😢😢😢❤️❤️❤️❤️😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁❤️❤️❤️❤️😁😁😁😁😁😁😁❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢😢❤️❤️🐒🐒🐒😀😀😘😘😘😘😘😘❤️❤️❤️❤️😁😁😁😁😁😁😁❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️

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Ongoing 4/40
lenna
4 people found this review helpful
14 days ago
4 of 40 episodes seen
Ongoing 0
Overall 10
Story 10
Acting/Cast 10
Music 10
Rewatch Value 10

Easily one of the best dramas of 2026!

I am absolutely hooked on this show! The "marry first, love later" setup completely subverts expectations. Bai Lu is phenomenal at playing a sharp, dual-faced mastermind hiding behind a fragile facade. Her chemistry with Cheng Lei is completely electric. The cinematography looks like a high-budget movie, and the pacing is perfect. If you like brilliant leads and intense political tension, do not skip this one.
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Completed
Lynnea
2 people found this review helpful
3 days ago
40 of 40 episodes seen
Completed 5
Overall 6.5
Story 6.0
Acting/Cast 6.5
Music 8.0
Rewatch Value 6.0

Drama storico dove la lentezza uccide l'emozione

L’approccio a questo drama – per quanto mi riguarda – è iniziato con delle aspettative nella media: il trailer sufficientemente accattivante prometteva intrighi politici uniti a una storia di alleanza e vendetta, oltre a un coinvolgente romance - aspetto per me spesso prioritario – tra una nobildonna risoluta e un principe enigmatico. La mia perplessità maggiore – so che in questo sarò una mosca bianca, ma pazienza, rimarrò probabilmente quell’unica voce fuori dal coro e va bene così – riguardava gli attori protagonisti: trovo Bai Lu una buona attrice, mentre Cheng Lei proprio non riesco ad apprezzarlo. Se la sceneggiatura si fosse però rivelata ottima e solida, l’ostacolo sarebbe stato comunque facilmente superabile. E invece “The First Jasmine” – alias “Mo Li” – è finito per essere una serie molto polarizzata, in un alternarsi di rari picchi emotivi e una narrazione fin troppo spesso estenuante.

La gestione del ritmo, a mio avviso, è a dir poco problematica, specialmente nella prima, lunghissima metà, dove i primi dieci episodi – o forse anche qualcuno in più - sembrano quasi un prologo tirato davvero per le lunghe. L’attesa si fa via via frustrante e lo spettatore si ritrova sommerso da introduzioni di personaggi secondari e da una serie di complotti minori che generano scarso interesse e rallentano il tema centrale della trama. Ho cercato comunque di apprezzare la l’introduzione, per quanto logorante, dicendomi che forse si sarebbe rivelata necessaria per seguire al meglio il resto della vicenda, ma arrivata in fondo posso dire che no, il tutto si poteva benissimo riassumere in un terzo degli episodi e anticipare piuttosto il focus sulla vera storia, quella in cui i due protagonisti iniziano finalmente a muoversi nella stessa direzione unendo le forze.
Potrei dire che la parte centrale l’ho trovata ancora più noiosa, ma era una sensazione ormai talmente diffusa che fatico a inquadrarla con precisione. So solo che più e più volte sono stata sul punto di droppare il drama, salvo poi dirmi “ancora l’episodio di oggi, poi da domani basta” e arrancare così fino alla fine. Un’agonia che, tornando indietro, probabilmente mi eviterei. Nella seconda parte, va detto, qualche sprazzo di interesse c’è stato, ad esempio quando Ye Li torna sul Monte Li e finalmente lo spettatore ottiene la giusta chiave di lettura del passato. Diciamo che la sceneggiatura, nel suo complesso, aveva anche un buon potenziale, ma questo è andato ad affievolirsi per l’eccessiva diluizione in termini di minutaggio. Va da sé che l’efficacia è venuta meno, sovrastata da una lentezza capace di contrastare l’investimento emotivo di chi segue la storia.

Rispetto ai personaggi, la caratterizzazione dei protagonisti non mi ha fatto impazzire: Ye Li mi piaceva molto all’inizio, la sua successiva evoluzione un po’ meno. Ne ho apprezzato la verve, la fierezza della prima parte, e non penso fosse necessario sacrificare del tutto il tratto solo per portare a galla anche le sue fragilità. Con un lavoro migliore, il tutto poteva coesistere armoniosamente. Passando al principe Ding, si presenta come un ML insolito – anche solo per la disabilità che lo costringe sulla sedia a rotelle – e punta ad essere una figura sfaccettata e tormentata ma, a parer mio, non molto riuscita. Sebbene il romance tra i due non mi abbia coinvolta più di tanto, devo ammettere che l’evoluzione del loro rapporto è stato promosso con intelligente naturalezza, evitando molti facili cliché e preferendo lo sviluppo di una graduale comprensione reciproca. Ho trovato i personaggi secondari poco incisivi, soprattutto perché in diversi episodi ci sono scene dedicate esclusivamente a loro, senza la presenza dei due protagonisti: è una scelta apprezzabile, dove si hanno però figure ben tratteggiate e interessanti. Per me non è stato questo il caso, per cui sarebbe stato forse meno dannoso concentrarsi quasi unicamente sul pairing principale, per quanto sia ovviamente una scelta limitante.

E arriviamo alla mia personale nota dolente, il cast principale. Due attori molto quotati – ognuno ha le sue preferenze ed è giusto così, il mondo è bello perché vario – che non ho trovato davvero soddisfacenti. Bai Li è un’attrice che non mi dispiace, ma che non trovo mai eccellente. La vedo adatta ad interpretare protagoniste femminili di carattere, per quanto in questo drama sia stata brava anche a trasmettere il dolore e la fragilità nascosta dietro alla facciata della giovane dal forte spirito. Cheng Lei… Sono al suo quarto drama, e dopo quattro – e ripeto, quattro – prove devo concludere che il suo modo di recitare davvero non fa per me. Attore esteticamente bello, nulla da dire, ma non riesco mai a vedere il personaggio che deve interpretare, vedo sempre lui – l’attore – che sta recitando una parte. Sarà un mio limite ma non colgo mezza microespressione, i suoi sorrisi non raggiungono mai lo sguardo, non trasmette la rabbia quando dovrebbe farlo – parlo del viso e dell’intera postura in generale – e i momenti in cui si presume sia affranto, non mi trasmettono niente, zero. Non posso nemmeno dire che non sappia recitare, o che ci sia da lavoraci su: per me le sue prove hanno sempre quell’effetto “né carne, né pesce”. Ho lo stesso, identico problema con un altro attore estremamente popolare, Chen Zhe Yuan: due bei faccini incapaci di bucare lo schermo (o, quanto meno, di sicuro non il mio).

Visivamente parlando, la resa tecnica è indiscutibile: i costumi sono curati nei dettagli, la fotografia cattura perfettamente le atmosfere che mescolano l’alone di mistero e il classico storico, mentre la colonna sonora riesce spesso a dare un valore aggiunto alla scena. L’investimento economico c’è stato, si è visto, e i soldi sono stati spesi bene, insomma. Il montaggio, invece, avrei di gran lunga preferito fosse stato più serrato e incisivo, ma qui torniamo un po’al problema principale.

In conclusione, fosse per me non credo darei a questo drama la sufficienza. Scorporando o quanto meno minimizzando il peso dato dal parere – molto soggettivo – sull’attore principale e tenendo conto di tutto il resto, arrivo a una sufficienza piena, ma proprio non oltre. Non mi sento però di sconsigliarne la visione: per i fan di Cheng Lei e dei drama storici – prolissi compresi – potrebbe rivelarsi comunque interessante. Non un capolavoro – quello proprio dubito – ma tranquillamene nella media dei tanti altri Cdrama non particolarmente originali ma nemmeno pessimi, diciamo mediamente meritevoli.

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Completed
helywhitee
2 people found this review helpful
18 days ago
40 of 40 episodes seen
Completed 15
Overall 3.0
Story 3.5
Acting/Cast 3.0
Music 3.0
Rewatch Value 2.0

This is terrible

I cannot believe I wasted hours on this dreadful costume disaster. The plot is mind-numbingly repetitive, filled with absurd plot holes that even casual viewers can spot instantly. Writers treat history like disposable fanfiction, rewriting eras and customs randomly to cater to cheesy romantic tropes.
Acting is embarrassingly stiff; leads show no chemistry, mumble half their lines and prioritize pretty camera angles over convincing acting. Action scenes are laughably amateurish, and background music blares nonstop to mask how dull each scene truly is.
The whole project prioritizes star hype and viral marketing over coherent storytelling and historical respect. If you crave a compelling ancient drama, skip this cash-grab farce entirely. It is hollow, uninspired and utterly forgettable.

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The First Jasmine poster

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