Atrapante
Ryoma y Machida son top actores japoneses y no lo pueden negar, aunque no he leído el manga la interpretación de ambos fue impecable, el manejo de Machida del español, la pulcritud que se ve en el baile, la química y tensión entre ambos, la verdad maravilloso. Ambos saben cómo llevar un personaje, había grandes expectativas y no defraudaron con ninguna de ellas, la única crítica que tengo es que no me pusieron la canción Bailando de Gente de Zona y Enrique Iglesias 😂😂😂, mentira, la verdad es una película increíble que te deja ver cuan duro es el mundo del baile, cuanta presión hay por llegar a la cima, por superar a otros, por hacerte notar, como dos personas de alguna forma perdidas se atraen y se encuentran.Was this review helpful to you?
Preliminari narrativi che non arrivano al PUNTO.
Voto reale: 6,7C’è una differenza sostanziale tra un film che racconta una storia attraverso la danza e un film che usa la danza come superficie estetica per mascherare i vuoti di scrittura. 10 Dance pur partendo da un argomento potenzialmente magnetico : la danza , con due rivali costretti a contaminarsi tecnicamente ed emotivamente – sceglie quasi sempre il ballo per fare scena, non per raccontare nel profondo. Il risultato è un’opera gradevole da guardare ma narrativamente irrisolta, spesso artificiosa, incapace di trasformare la promessa iniziale in una vera progressione drammatica.
Il problema principale è strutturale: la sceneggiatura procede per nuclei di tensione slegati, per dialoghi pensati a effetto, per silenzi gravidi di intenzione che tuttavia non sono sostenuti da un adeguato sviluppo dei personaggi. Si ha di continuo la sensazione che il film voglia sorprendere o sedurre lo spettatore sul momento, senza però costruire i passaggi necessari perché quella sorpresa abbia peso. Molte battute suonano come dichiarazioni solenni sospese nel vuoto: frasi enfatiche, cariche di sottotesto, che pretendono densità emotiva prima ancora che il rapporto fra i protagonisti l’abbia realmente guadagnata.
La relazione centrale, infatti, è il nodo più debole dell’intera storia.
L’ossessione del ballerino latino nasce e cresce in modo sbrigativo: si passa da sguardi ostili, da una rivalità quasi rabbiosa, a un coinvolgimento morboso senza che il film si prenda il tempo di mostrarne il processo interno. Manca attrito narrativo, manca gradualità, manca soprattutto la materia quotidiana della vicinanza. Non assistiamo a due uomini che lentamente si spostano l’uno nel territorio emotivo dell’altro; assistiamo piuttosto a una sceneggiatura che decide che debbano desiderarsi e accelera meccanicamente in quella direzione.
Questo rende ancora più problematico il modo in cui viene rappresentato il sentimento, più che tormentato, appare tossico e confuso, privo di una reale intellegibilità psicologica. L’amore qui non nasce da una necessità interiore riconoscibile, ma da una somma di "posture drammatiche". Il triangolo sentimentale, poi, è di una banalità da Bmovie e viene utilizzato come espediente di gelosia senza aggiungere profondità né conflitto autentico.
Anche i protagonisti, pur interpretati da due attori fisicamente credibili, tutto sommato, restano sorprendentemente incompiuti. Il campione di valzer e standard avrebbe dovuto incarnare l’algidità elegante del controllo e della disciplina; finisce invece per sembrare soprattutto un uomo contratto, rigido, emotivamente coartato, ma senza che il film ne indaghi davvero la complessità. Tanta sofferenza suggerita, tanti traumi allusi, moltissimi blocchi disseminati lungo il racconto: pochissimo, però, viene veramente elaborato. È un personaggio che accumula segni di disagio più che trasformarsi in una personalità tridimensionale.
Sul fronte tecnico, e qui il giudizio diventa ancora più severo, un film che fa della danza il proprio motore non può permettersi un livello coreutico soltanto discreto. Nel cast compare persino Pasquale La Rocca, scelta che dimostra la volontà produttiva di ancorare il film a una certa autorevolezza del settore.
Eppure questa autorevolezza resta periferica, quasi ornamentale. Le sequenze di ballo, per chi conosce davvero la danza sportiva, mostrano limiti evidenti: linee non sempre pulite, dinamiche non memorabili, conduzione scenica più recitata che danzata. In più occasioni sarebbe stato opportuno ricorrere a controfigure di alto livello, perché la macchina da presa insiste su una bravura che gli interpreti non possiedono fino in fondo. Per un film intitolato 10 Dance è un problema identitario.
Ancora più discutibile è la gestione della sensualità coreografica. La celebre scena del tango, con l’insistenza su piegamenti e allusioni pelviche, vorrebbe essere trasgressiva ma scivola spesso nel gratuito. Non c’è vera tensione erotica costruita attraverso il movimento; c’è piuttosto un ammiccamento vistoso, quasi volgare, che sostituisce la sottigliezza con l’allusione sbattuta in faccia.
Le interpretazioni seguono la stessa traiettoria altalenante: discrete, talvolta intense, ma raramente naturali. In diversi momenti i due protagonisti sembrano “recitare il tormento” più che viverlo, caricando sguardi e pause fino a una certa artificiosità. L’alchimia esiste a sprazzi, soprattutto in alcune scene più raccolte ( funziona ad esempio il suggestivo bacio danzato sul treno ma non basta a colmare il senso di incompiutezza generale).
Va riconosciuto che scenografia, fotografia e colonna sonora mantengono una dignità costante, e che l’idea simbolica del guidare un partner ferito, diventare il cavaliere di chi nel movimento prova dolore, è forse l’intuizione più bella e più matura del film. Ma anche qui si torna allo stesso punto: intuizioni incompiute, lasciate lì, senza sviluppo o approfondimento.
Il finale conferma il difetto di fondo. Dopo oltre due ore di accumulo intermittente, la risoluzione viene compressa in pochi minuti e affidata a un’apertura romanzesca che sa quasi di fantasy sentimentale più che di conclusione drammatica. Numerosi critici hanno parlato infatti di film “visivamente seducente ma narrativamente incompleto” e di un finale che sembra promettere un seguito non guadagnato dal racconto.
Non è il capolavoro passionale che una parte del pubblico ha voluto vedere, trascinata più dall’estetica dei protagonisti e da qualche bacio ben fotografato che da una reale qualità cinematografica. È un film con un buon confezionamento, una premessa fortissima e una resa decisamente inferiore alle sue ambizioni. Chi gli assegna voti da eccellenza probabilmente si è lasciato sedurre dal BL patinato; chi cerca invece un vero film sulla danza o una vera costruzione romantica resterà con la netta sensazione di aver visto un lungo preliminare narrativo che non arriva mai al punto.
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takeuchi ryoma el actor que eres
no sé si es porque tenía altas expectativas (aunque creo que no??? porque no hace mucho me enteré de que saldría está película y ni siquiera conozco el manga ni nada para tener algo con que compararla) o talvez tengo el cerebro frito por estar súper enganchada con la serie de "heated rivarly" aunque no sé porque igual me empecé la semana pasada el bl "love begins in the world of if" y también me engancho al primer capítulo, es decir... no creo que haya tenido expectativas tan altas sobre 10 dance, sino que simplemente sentí que algo faltoclaro que me gusto, la película se ve hermosa y con muchísimo presupuesto, ame las locaciones, los vestuarios, todo
mi escena favorita fue la de los protagonistas bailando "bésame mucho", fue la más bonita e íntima de toda la película para mí gusto
pero no sé... veo a otras personas fascinadas con la química entre los protagonistas pero en mi opinión, creo que no sentí la tensión que esperaba sentir 😭
no sé si soy yo o si es algo que otros también puedan captar, las actuaciones de keita y takeuchi estuvieron muy buenas y creo que tienen un nivel actoral parecido pero si siento como que esta vez takeuchi estuvo por encima de la actuación de keita, el personaje de keita es más medido y serio que el personaje de takeuchi pero... siento que no le compro del todo su interpretación a keita, ya lo he visto en otras producciones antes y me ha gustado más que aquí
la película dura 2 horas pero se siente como una primera parte de algo y más con ese final abierto, estoy como en un punto medio con esta película, es decir.. la producción es enorme y con mucha calidad pero de repente sentia como que algo estaba tieso y lento, no por el slow burn porque he visto series que tienen romance slow burn entre los protagonistas y cuando porfin se besan o se toman de las manos todo explota y mi cabeza se queda como "WOW" pero aquí aunque la escena de beso en el tren es muy bonita y hermosa aaa me quede como a nada de sentir esa explosión pero simplemente no llego
la premisa es increíble pero en la práctica, siento que hizo falta un detalle muy pequeño.. no tengo idea de que es pero sé lo que sentí
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Incroyable
On attendait 10dance avec impatience. Et on a bien fait. Ce film est tout simplement incroyable. Le scénario est à couper le souffle. Les acteurs sont magistraux, la bande son est magnifique. Keita Machida est élégant, charismatique. Ryota Takeuchi est solaire et attachant. Leur alchimie est incroyable, leur jeu d'acteur l'est tout autant.Et il y a les musiques de Masaru Yokoyama... toutes aussi magnifiques les une que les autres.
10dance est une pure pépite qui se laissera regarder sans qu'on se lasse
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Extraordinário!
Acabei de assistir ao incomparável filme LGBTQ+ japonês 10Dance, e posso afirmar que foi um dos melhores filmes que assisti este ano. O enredo é sombrio, visceral, ardente e dramático, tendo como pano de fundo as incríveis competições de dança e trazendo dois protagonistas extremamente opostos. De um lado, o impassível, profissional, metódico, controlador e elegante Sugiki, campeão de dança de salão. Do outro, o impulsivo, vibrante, orgulhoso e indomável Suzuki, campeão de dança latina. Os dois se juntam para trabalhar em equipe e disputar o título da famosa competição 10Dance, onde os atletas devem dominar tanto as modalidades latinas quanto as de salão, competindo em um total de 10 coreografias exaustivas. Essa colisão de dois mundos completamente opostos traz ao enredo uma vibe madura de “enemies to lovers”, mas totalmente em outro nível. É impossível não ficar hipnotizado e completamente rendido à química elétrica que explode entre eles a cada passo de dança, além de sentir o coração acelerar com o jogo de sedução e rivalidade. Minha sincera admiração e respeito pelos atores Takeuchi Ryoma e Machida Keita pelo talento, dedicação e entrega aos seus personagens, superando todas as expectativas ao dominarem coreografias complexas enquanto entregam uma atuação impecável. A química entre eles é palpável na tela, fazendo com que cada olhar e toque carregue um desejo e uma paixão impossíveis de ignorar. O maior trunfo do enredo não está apenas nos passos técnicos complexos, mas na forma como os dramas pessoais de Suzuki e Sugiki se entrelaçam. A verdadeira evolução deles acontece no silêncio entre as músicas: enquanto um aprende a colocar limites em sua impulsividade, o outro finalmente se permite sentir e transbordar. Além disso, a busca constante de ambos por validação — por carregarem o peso de serem os melhores em suas categorias — ganha um novo significado. Ao treinarem juntos, eles são forçados a lidar com a vulnerabilidade de aprender algo do zero, expondo suas inseguranças e humanizando-os. É uma obra-prima cinematográfica que transcende a dança e se consolida como uma profunda e apaixonante história de autodescoberta e amor. Minha nota não poderia ser outra, do que nota 10 e super indico essa experiência sensorial e completamente arrebatadora do início ao fim.Recomendadíssimo ⭐⭐⭐⭐⭐
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Non riuscivo a staccare gli occhi dallo schermo
Ho visto questo prodotto sotto consiglio di un'amica. E poi l'ho rivisto altre due volte.Premetto che io non ho letto il fumetto quindi la mia opinione rifletterà solo il live action, e che film! Già dalla prima volta non sono riuscita a staccarmene, tanto mi aveva presa. Questi due sono stati come calamite, e non di meno la fotografia! Ma avete visto che giochi di luce, che regia? La storia forse ha qualche mancanza e qualche pecca, ma la cosa non mi è particolarmente pesata.
Il motore e il fulcro dello stesso è sicuramente la passione che si sente trasudare dallo schermo, anche per la danza e non solo per l'altro e ve lo dice una che di danza non ci capisce un'acca ma che come ha finito la visione voleva mettersi a ballare!
Si spera ovviamente in un continuo e non troppo lontano xD
Mi sa che questo weekend lo rivedo ( •̀ ω •́ )✧
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Shinya Suzuki è come la rumba: passionale e sfacciato.
Non potrebbero essere più diversi, eppure sono due mondi destinati a incontrarsi e così facendo cambieranno per sempre le loro vite.
10DANCE è un live-action di produzione Netflix con Keita Machida e Ryoma Takeuchi protagonisti, tratto dall’omonimo manga di Satou Inoue. Nonostante sia un film sensuale e ipnotico, non è una pellicola priva di difetti.
La storia racconta di due ballerini, Sugiki secondo a livello mondiale nella categoria dei balli da sala e Suzuki campione giapponese dei balli latino-americani. Su idea di Sugiki, decidono di aiutarsi a vicenda per partecipare alla gara 10Dance dove i ballerini dovranno esibirsi in 10 tipi diversi di ballo.
Il film ha un ritmo lento e si prende i suoi tempi per far appassionare lo spettatore, ma la storia funziona fino a un certo punto.
Premettendo che non ho avuto la possibilità di leggere il manga, quindi non so se è un problema che si può riscontrare anche nel cartaceo, ciò che mi ha impedito di godermi appieno il film risulta come è stato caratterizzato il personaggio di Sugiki.
Lui si presenta come un ballerino rigido, che fatica a comunicare le sue emozioni e proprio per questo le due decisioni e la sua crescita personale non è chiara, anzi alcune volte è lasciata all’interpretazione dello spettatore che deve capire cosa sta provando o pensando. Le sue emozioni sono nascoste e vengono fuori in maniera inattesa, in modi impensabili. È un personaggio sfaccettato che probabilmente porta qualche cicatrice passata, ma nel film viene dato solo un assaggio: più che spiegazioni, vengono dati degli indizi con cui lo spettatore può ricostruire il puzzle.
Se Suzuki si plasma e smorsa i suoi difetti per adattarsi al ritmo, ai movimenti di ballo e al carattere di Sugiki, quest’ultimo sembra fare solo un passettino in avanti rispetto ai dieci fatti dall’altro, o comunque due passi avanti e uno indietro.
È Sugiki che guida, sempre. Proprio per questo la tensione emotiva, che è presente in tutto il film, è sempre composta e controllata. Come nel ballo, anche nella vita Suzuki dà importanza alla tecnica e ai risultati, mentre Sugiki cerca di insegnarli a seguire l’istinto e la passione.
La mancanza di un’esplosione emotiva, però, è proprio ciò che rende questa tensione così potente. I movimenti dei corpi durante il ballo sono il vero linguaggio dei sentimenti: sono i gesti a parlare.
In questo la regia esegue un lavoro magistrale seguendo da vicino i ballerini e mettendo in primo piano le mani che si muovono sul copro del proprio partner di ballo: una stretta più forte, le dita che scivolano poco più in basso del fianco o un tocco sulla schiena.
Lo scontro fra due mondi che sembrano non capirsi dà vita a un turbamento emotivo, fatto da frustrazione, ma soprattutto di attrazione. Le emozioni crescono ad ogni passo di ballo.
A sottolineare tutto ciò, si aggiungono i silenzi e gli sguardi evitati, oltre a quelli dati a debita distanza, solo quando uno è sicuro che l’altro non può vedere.
In questa danza di emozioni, in cui i personaggi ballano con i loro sentimenti in un tira e molla di passini, i due attori protagonisti sono impeccabili. I loro movimenti sono precisi, sensuali, ipnotici.
Il film funziona grazie all’interpretazione di Keita Machida e Ryoma Takeuchi, alla loro chimica palpabile e ai loro movimenti durante i balli che sono carichi di erotismo.
La parte dei balli è fortemente realistica, facendo solo intuire il lavoro che i due attori devono aver fatto per poter recitare in questa pellicola.
Tutto ciò, purtroppo, non è bastato a soddisfare le (forse troppo alte) aspettative: lo spettatore attende che la tensione emotiva raggiunga il suo culmine e che finalmente esploda e spera di vedere realizzata la passione e il desiderio dei protagonisti, ma si arriva con il fiato sospeso all’ultima scena rimanendo delusi.
La crescita di Sugiki è lenta, minima e ridotta agli ultimi minuti di visione, lasciando intendere che forse c’è molto altro da raccontare.
La storia d’amore sembra rimanere incompiuta, forse perché anche il manga è ancora in corso e tante vicende devono essere ancora affrontate, ma nella pellicola si sente la mancanza di qualcosa.
E non solo nel finale: anche nella parte raccontata nel film si ha la sensazione che qualcosa sia stato tolto, forse a causa di tempistiche ristrette dovute alla pellicola.
In conclusione, 10DANCE si fa guardare più per l’interpretazione degli attori che per la storia stessa che aveva un bel potenziale, ma non sfruttato a pieno.
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Juste excellent !
Le meilleur film BL que j’ai vu cette année ! Au niveau du visuel et de l’acting, on se sent profondément plongé dans l’univers de la danse, qui est une thématique pas assez explorée à mon goût.Les personnages sont très bien construits, surtout sur leur évolution au fil des deux heures. C’était très satisfaisant ! Chaque jeu de lumière, silence, mouvement était sensuel et encadrait bien l’univers de la danse et du romantisme 💓 Une vraie pépite qui vaut le coût d’être regardé.
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10 Dance: 8/10
10Dance เป็นเรื่องที่ผมตั้งตารอตั้งแต่ปล่อยตัวอย่างออกมา ด้วยพล็อตที่ดูน่าสนใจและแตกต่าง พอได้ดูจริงต้องยอมรับเลยว่าเคมีของตัวละครทั้งคู่ดีมาก โดยเฉพาะ “สายตา” ที่ใช้สื่อสารอารมณ์และความรู้สึก แทบไม่ต้องใช้คำพูดก็รับรู้ได้ถึงความสัมพันธ์ การแสดงทำออกมาได้ละเอียดและเป็นธรรมชาติส่วนการเต้นในแนวเพลงต่าง ๆ ก็ทำได้ดีมาก เห็นถึงความตั้งใจและพลังของตัวละครในทุกจังหวะ ใครที่ยังไม่ได้ดู แนะนำเลยครับ เป็นอีกเรื่องที่ดูแล้วอินจริง ๆ
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10/10 BEST BL ON NETFLIX
The best bl netflix has produced !!!! The enemies to lover trope never disappoints. I loved watching kieta here, he really suits this role and his other bls were just as peak as this one. The chemistry was chemistry-ing. I would love to see more bls like this especially the ones that are realistic af!!!That was insanely fascinating. The chemistry was just so authentic and genuine. Goddd this was what the industry needed 'THAT TENSION' was NEEDED. The leads were exceptionally hwat- they grabbed my attention. When elegance meets rawness uffff just hearing that takes me to this unknown heat of heaven. Oh goddd. That was amusing.
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La vi a ciegas, sin embargo me enganchó y me encantó ??
Sinceramente es la primera película bl japonesas que he visto, no conozco el material original del que se basa sin embargo las interpretaciones por parte de los actores como Sazaki y sagaki me engancharon desde el inicio, la tensión entre ambos,las miradas y la mezcla de distintas músicas tanto del estilo clásico como el estilo latino quedaron perfectos para el desarrollo de la historia, aunque al final nos dieron un final abierto como una posibilidad a una segunda temporada de la película. Esto, no le quita lo bueno que es la historia.En película nos muestra lo tan duro que es llegar a la cima, ser notado y reconocido en el campo de la danza, la presión constante, la disciplina y la constancia que se requiere en un competidor.
Si buscas algo original, ligero, suave y momentos de tensión, esta película es una opción para ser vista por el espectador.
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quase chegou lá
apesar de ter compreendido todo o apelo e ter visto a tensão sexual que rondava os protagonistas, não me senti tão preso a história. sinto que toda paixão pela dança e os sentimentos conflituosos se misturaram de um jeito confuso de se assistir. acho que o que mais me pegou, foi a dificuldade em entender o que era real e o que não. até que ponto o amor pela dança deixou de ser somente um amor pela dança e se em algum momento um sentimento alheio a dança sequer existiu. em um geral, o filme é bonito, tem personagens legais e conta uma história interessante. infelizmente teve alguns pontos negativos que acabaram se sobressaindo na experiência.Was this review helpful to you?



