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Only Boo!
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15 dias atrás
12 of 12 episódios vistos
Completados 1
No geral 8.0
História 6.0
Acting/Cast 9.0
Musical 9.0
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HALF realistic, half fantastical, but very cute

LOL at the “mosquito” scene:

1. it was not a mosquito by looks
2. it is not how it sounds, either
3. the lad would have certainly both felt and seen this fly immediately and shoo it away reflexively, so nothing else would have happened
4. the other lad was approaching as if he wanted to catch the fly by his lips and eat it

This is what happens when “romantic” cliche are too warn out so scenarists have to come up with something about as senseless still.

Of course, the dynamics of both couples is not believable, especially the second one, though this is typical for the genre.

The ending is purely fantastical as nothing like that happens in the industry.

OF COURSE, this all is super cute.

Details are in a comment with spoiler tags below.

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Em andamento 2/12
Wat Fan Wan Wiwa
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15 dias atrás
2 of 12 episódios vistos
Em andamento 0
No geral 9.5
História 9.5
Acting/Cast 10
Musical 10
Voltar a ver 9.5

La joya de serie que es In Love Forever

Si quieren ver excelentes actuaciones, romance drama, comedia etc. dense la oportunidad de ver esta joya de serie que es In Love Forever y creanme que no se arrepentiran solo van 2 capitulos. Pasa todo los viernes a las 7:30 por ch3 Tailandia o por Netflix Asia y varias plataformas más. Veanla por plataformas ofiiciales apoyen el trabajo de LingOrm
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Embrace in the Dark Night
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15 dias atrás
24 of 24 episódios vistos
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No geral 7.5
História 8.0
Acting/Cast 8.0
Musical 8.0
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Find this because YouTube fishing again... Haha... Let's see how interesting this drama is...

During a trip abroad, Wen Xi (WX) is kidnapped and dragged into an underground fighting ring run by the ruthless loan shark Mr. Jia. She is offered as a prize to the night's champion, a mysterious fighter named Xu Zheqing (ZQ). However, ZQ is not who he appears to be—he is actually a private security consultant sent to rescue her. Together they escape the criminal organization and survive a dangerous ordeal.

Three years later, tragedy strikes when WX's twin sister, Wen Hao, dies under suspicious circumstances. Determined to uncover the truth, WX assumes her sister's identity and infiltrates the company connected to her death. There, she unexpectedly reunites with ZQ. Their feelings have never completely disappeared, but they now find themselves on opposing sides of a dangerous conspiracy involving revenge, betrayal, and hidden agendas.

As they work through mutual distrust, corporate espionage, and constant danger, their unresolved feelings from the past reignite into an undeniable, fiery romance while they fight to expose the truth.

That's pretty much the story without giving anymore spoilers.

Overall this is quite good for short dramas. The story is good, the acting amazing, the setting, wardrobe and everything is good. This is one of the short dramas that have the budget to film…If you have limited time to watch, this can be one of your choices…

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Killing House
1 pessoas acharam esta resenha útil
de Btsvt
15 dias atrás
8 of 8 episódios vistos
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No geral 8.0
História 9.0
Acting/Cast 8.5
Musical 7.0
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Must watch

It was very nice. I liked the cast and the story line. But the only thing which make me to think is that the mc and ml where together like max of 1 week but they fell for eachother and the mc liked the ml after he comes to know he's a suspicious person. Like how it's possible 🤣 But the story and the direction was very nice topnotch 🤗
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Snowdrop
5 pessoas acharam esta resenha útil
15 dias atrás
16 of 16 episódios vistos
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No geral 8.0
História 8.5
Acting/Cast 7.0
Musical 7.5
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Hostage thriller & satira politica. Oltre la romance: vi spiego quello che nessuno ha scritto.

Snowdrop IN VERITA' è un hostage thriller, una satira politica e un laboratorio del potere. Oserei dire che la componente romantica è fortemente sbilanciata, presente ma al 30%.

Come serie tv è probabilmente uno dei drama che mi ha fatto cambiare idea più volte durante la visione. Sono partita pensando di trovarmi davanti a una delle tante storie romantiche idol-centriche osannate dal fandom e, nei primi episodi, ero persino tentata di abbandonarlo. Il romance non mi coinvolgeva, la chimica tra i protagonisti mi sembrava debole e il ritmo era estremamente dilatato.
Eppure, episodio dopo episodio, ho iniziato a rendermi conto che stavo guardando la serie dalla prospettiva sbagliata, perchè Snowdrop* non è semplicemente una storia d'amore (o avrei droppato al quarto).

È un hostage thriller costruito su un impianto politico, con una forte componente di satira del potere, alla maniera dei grandi registi moderni.
Ed è questo l'aspetto che, a mio avviso, merita davvero attenzione.

Il vero protagonista è il potere, o meglio, il modo in cui la serie rappresenta il potere: ogni personaggio cerca continuamente di dominare qualcuno e, nello stesso tempo, subisce il dominio di qualcun altro.
È una dinamica che si ripete ossessivamente a tutti i livelli delle varie gerarchie sociali rappresentate.

Sul piano internazionale assistiamo allo scontro tra Corea del Nord e Corea del Sud, che utilizzano gli esseri umani come semplici pedine sacrificabili. All'interno dell'ANSP i superiori schiacciano gli inferiori, salvo poi vedere questi ultimi trasformarsi, una volta ottenuta una promozione, in copie dei loro stessi oppressori (rappresentate in modo volutamente grottesco e caricaturale). Il personaggio di An è emblematico: da uomo quasi ridicolo e servile assume progressivamente atteggiamenti sempre più autoritari, cambia linguaggio, postura, modo di relazionarsi con gli altri.

Lo stesso meccanismo si ripete tra i politici, che si tradiscono, si ricattano e si usano reciprocamente. Persino le mogli dei politici riproducono una gerarchia ferocissima: la " ape regina" domina le altre, ma appena perde potere viene immediatamente aggredita da chi fino al giorno prima le era sottomessa.

La dinamica continua persino nel dormitorio: la cantante esercita il proprio potere sociale su Bun-ok, la centralinista. Bun-ok, appena intravede una possibilità di rivalsa, inizia a bullizzare Young-ro e la stessa cantante. È un ciclo continuo di sopraffazione.

Per questo motivo considero Snowdrop quasi un piccolo laboratorio psicologico sul potere.

La serie mostra con grande lucidità come chi viene umiliato non diventi necessariamente più empatico. Molto spesso, appena ne ha l'occasione, riproduce sugli altri lo stesso schema di dominio che ha subito. Questa è probabilmente la riflessione più interessante dell'intera opera ed è il motivo della mia alta valutazione nonostante tutte le falle.

La satira politica che funziona 👌🏼

Molti personaggi politici sono volutamente caricaturali. All'inizio questo mi aveva infastidita, ma andando avanti ho capito che quella scelta non nasceva da incapacità, bensì da una precisa volontà satirica.I politici discutono continuamente di consenso, elezioni, prestigio personale e lotte interne mentre decine di ostaggi rischiano la vita. Le mogli credono agli indovini, si convincono di assurde profezie sulle "tredici vergini" e prendono decisioni completamente scollegate dalla realtà.
Sono scene volutamente grottesche, e molte finali ricordano un po' i codici teatrali del teatro dell'assurdo.
La serie sembra suggerire che il vero potere non sia solo crudele, ma anche profondamente ridicolo. È una satira feroce dell'élite politica.

La sceneggiatura ambiziosa 📓

Ho apprezzato molto l'idea generale. L'intreccio politico è decisamente più ambizioso della media dei drama romantici. Le alleanze cambiano continuamente, nessuno è realmente innocente e tutti sembrano disposti a sacrificare qualcun altro pur di sopravvivere. Mi è piaciuto anche il modo in cui alcuni dettagli vengono seminati con largo anticipo.

Ad esempio il custode apparentemente innocuo, mostra fin dai primi episodi elementi che fanno sospettare un ruolo molto più importante. Sono piccoli indizi che invitano lo spettatore più attento a formulare ipotesi.

Dove la sceneggiatura perde credibilità 🙂‍↕️

Nonostante l'ottima idea di fondo, la serie presenta alcune scelte narrative che mi hanno convinta poco.
La prima riguarda il rapimento del professor Han. Successivamente viene rivelato che Su-ho conosce già la situazione del figlio del professore e può usare questa informazione per convincerlo a collaborare. Questo rende il precedente tentativo di rapimento molto meno convincente, perché il ricatto psicologico appare una strategia decisamente più efficace e meno rischiosa rispetto a un'operazione armata con morti e feriti.

Un altro punto debole riguarda Tae-dong.
Nel momento in cui decide di tornare in Corea del Nord per salvare la sorella, il ragionamento mi è sembrato poco coerente.Sa perfettamente che gli agenti falliti vengono eliminati e conosce troppi segreti per essere lasciato vivere. La serie aveva già spiegato che, morendo come martire durante la missione, la sua famiglia sarebbe stata protetta. Di conseguenza il suo ritorno appare una scelta meno logica e meno sicura rispetto al sacrificio immediato.

E tanti altre soluzioni mi sono sembrate logicamente poco plausibili. Ci sono poi alcuni momenti in cui il realismo fisico viene completamente sacrificato. Ferite gravissime vengono superate con una facilità difficilmente credibile, personaggi in condizioni disperate continuano a combattere come se nulla fosse e alcune scene sembrano appartenere più al melodramma che al thriller.

Il romance è la parte meno riuscita 🖤

È proprio qui che la serie, secondo me, mostra il suo limite principale. Non sono riuscita a percepire una reale chimica tra i protagonisti. Il problema non è tanto l'idea dell'amore impossibile, quanto la sua costruzione. Molte svolte emotive mi sono sembrate poco preparate, senza un percorso reale che porti da A a C, si salta il passaggio intermedio.

Il rapporto tra Su-ho e Young-ro viene spesso raccontato attraverso rallenty, primi piani, musica romantica e lunghe sequenze contemplative, ma raramente ho avuto la sensazione che il loro legame poggiasse su qualcosa. Paradossalmente ho trovato molto più profondo e di spessore il legame con la Dottoressa Kang.
È come se la regia cercasse continuamente di suggerire emozioni che la sceneggiatura avrebbe dovuto costruire con maggiore gradualità.

Interpretazioni 🎭

Anche il cast mi ha lasciato impressioni contrastanti. Jung Hae-in funziona molto meglio nelle scene thriller che in quelle romantiche, è questa la sua cifra ora l'ho capito.

Il suo personaggio acquista spessore quando emergono il conflitto morale, il senso del dovere e la tensione politica. Tra le interpretazioni migliori metto anche Joo, Kang Cheong-ya e Bun-ok ( non è un'attrice di livello ma ho toccato con mano la sua bravura più qui che in lovely runner e altre scempiaggini rom com dove è sempre la stessa). Pur essendo uno dei personaggi che ho detestato di più, è interpretata con sufficiente credibilità da risultare realmente irritante.

Al contrario, molte interpretazioni secondarie mi sono sembrate eccessivamente enfatiche. Politici, mogli e diversi personaggi istituzionali finiscono spesso per sfiorare la caricatura. Per quanto riguarda Jisoo, ho trovato convincente la leggerezza iniziale del personaggio, la tempra, la sua agency, ma decisamente meno efficace la gestione delle scene più drammatiche.

Una storia con un simile peso emotivo avrebbe probabilmente beneficiato di un'interprete con maggiore esperienza. Non ha dato al suo personaggio spessore, agency, credibilità, plausibilità, ha solo, purtroppo devo dare ragione alle varie recensioni qui dentro, PIANTO. Quando apprende di notizie traumatiche piange e corre, pessima, non doveva iniziare con un ruolo così difficile e la regia doveva chiederle qualcosa in più.

ASPETTI TECNICI ( NESSUNO LI HA SPIEGATI, TE LO SPIEGO IO) 🎞️ 🎥

Dal punto di vista tecnico, è una serie di buon livello, ma non sempre la regia riesce a valorizzare il materiale narrativo.La fotografia è elegante e la ricostruzione degli anni Ottanta è molto curata. Gli interni del dormitorio, gli uffici dell'ANSP e gli ambienti istituzionali restituiscono un'estetica coerente e riconoscibile, contribuendo a creare un'identità visiva forte.

La regia alterna con efficacia le sequenze di tensione a momenti più intimi, ma mostra anche alcuni limiti stilistici. In particolare fa un uso molto frequente di primi piani, rallenty e inquadrature estremamente ravvicinate degli occhi e dei volti. In alcuni casi questa scelta funziona e amplifica il conflitto interiore dei personaggi; in altri, invece, appare più come un esercizio di stile che come una reale esigenza narrativa. Alcune inquadrature sembrano ricercare l'impatto estetico senza aggiungere nuove informazioni.
Quando invece si passa ai momenti passati dei personaggi il formato pellicola cambia, fateci caso.
Se vi chiedete perché vi sono tre ragioni plausibili per la modifica del rapporto d'aspetto (aspect ratio): l'immagine si restringe lateralmente, dando la sensazione di diventare più "quadrata". Inoltre cambia anche la resa dell'immagine, che appare leggermente più morbida e con una grana diversa.

Lo scopo è segnalare immediatamente allo spettatore che siamo in un altro tempo narrativo, senza bisogno di didascalie tipo "tre anni prima". È un linguaggio cinematografico: appena cambia il formato, il cervello capisce che è un ricordo o un evento passato.

Il secondo scopo , secondo me, è evocare la memoria. Un formato più stretto richiama inconsciamente fotografie, vecchie pellicole, filmati d'epoca. Dà ai ricordi un carattere più intimo e "chiuso", quasi come se fossero incorniciati.

Il terzo riguarda il significato psicologico. Il presente, girato in widescreen, appare più aperto e caotico; il passato, invece, è più ristretto, come se il personaggio fosse imprigionato nel ricordo. È una metafora visiva piuttosto elegante.

Paradossalmente, a volte, nelle scene in cui sarebbe stato utile soffermarsi maggiormente sulle espressioni degli attori, la regia sceglie spesso di non farlo, lasciando alcune emozioni soltanto suggerite invece che realmente vissute. Molte scene riprendono il personaggio visto di spalle o da angolature particolari, questo corrisponde ad una scelta estetica e ad un sottotesto: guardarsi le spalle, il personaggio è minaccioso , ambiguo, non ha buone intenzioni.

Anche il montaggio risente della durata complessiva della serie. Molte sequenze risultano dilatate oltre il necessario e alcune trattative si protraggono per diversi episodi, con una fisiologica perdita di tensione narrativa. Personalmente ritengo che un hostage thriller di questo tipo avrebbe tratto beneficio da una durata più contenuta.

La colonna sonora accompagna con discrezione la narrazione senza risultare particolarmente memorabile. I brani orchestrali utilizzati durante le fasi thriller funzionano e sostengono efficacemente la suspense.


Nel complesso assegno alla regia 8/10: elegante dal punto di vista visivo e tecnicamente solida, ma talvolta troppo compiaciuta nella forma e poco incisiva nel raccontare le emozioni.

Nel complesso ho deciso generosamente , nonostante i difetti, di dare un 8/10

Non perché lo consideri un capolavoro privo di difetti. Anzi. E' eccessivamente lungo , diluito e la visione mi è risultata spesso faticosa, non l'ho divorato e alcuni episodi mi hanno annoiata, ho persino premuto il tasto avanti nelle scene romantiche, mi sono sembrate un voltafaccia improvviso. Il problema di questo lavoro è che segue troppo la sceneggiatura: riesci proprio a vedere che ogni personaggio ha una funzione anche se le evoluzioni non vengono mostrate e la protagonista non ne ha nessuna. Quello che intendo dire è che gli eventi sono messi lì anche se non sono plausibili o scelte credibili in quel momento, deve accadere e basta e va bene così. E' un limite grosso per una serie che mostra dei buoni valori di produzione: una scenografia molto fedele e curata al periodo storico cui si riferisce.
Il romance non mi ha coinvolta, alcune motivazioni narrative mi sono sembrate deboli e diverse interpretazioni avrebbero potuto essere molto più incisive.

Eppure credo che il valore dell'opera stia altrove. Nella rappresentazione del potere. Nella satira politica.
Nel modo in cui ogni personaggio, dal presidente fino alla centralinista del dormitorio, tenta continuamente di imporsi su qualcuno più debole.

È questa la vera intuizione del lavoro, ed è proprio questa intuizione, più della storia d'amore, ad avermi convinta ad alzare il voto finale.

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Killing House
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15 dias atrás
8 of 8 episódios vistos
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No geral 7.0
História 7.0
Acting/Cast 8.0
Musical 6.0
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A darker story that deserved a stronger ending

A contract killer x cop is such an unusual setup for a BL, and that’s exactly what pulled me in from the first episode. The darker atmosphere, the mystery, and the constant tension between the two leads immediately caught my attention, and their chemistry made every scene together worth watching. Unfortunately, as the story went on, I felt like the writing didn’t fully take advantage of such an interesting premise. Tae Jeong often made impulsive decisions that were hard to believe coming from a police officer, and after a while it became more frustrating than compelling to watch. Seo I Do’s emotional journey was one of the highlights for me, even if his change of heart sometimes felt a little too sudden. My biggest disappointment, though, was the finale. The last episode was incredibly rushed, major conflicts were wrapped up far too quickly, and a few plot developments simply didn’t make much sense, leaving the ending without the emotional impact it should have had. Even with those flaws, I still really enjoyed the series because it dared to do something different from the usual BL formula, and I only wish the execution had been as strong as the idea behind it.

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Ni Shi Chi Lai De Huan Xi
1 pessoas acharam esta resenha útil
15 dias atrás
30 of 30 episódios vistos
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No geral 8.0
História 7.5
Acting/Cast 9.0
Musical 7.0
Voltar a ver 6.0

who is CRUSH ?

A crush is rarely about the person standing in front of us. It's about the version of them we've created in our minds.

We don't see who they truly are—we see who we want them to be. We filter out their flaws, magnify their strengths, and slowly place them on a pedestal so high that they no longer feel human. We begin to admire them from a distance, convincing ourselves they're too perfect to approach. We spend more time imagining their reactions than actually getting to know them.

And then reality arrives.

The illusion fades, the pedestal crumbles, and it feels like the world is falling apart. But was it really them who changed? Or was it simply that we were finally seeing them for the first time?

*You Are My Fateful Love* beautifully explores this idea. It reminds us that love doesn't begin when someone appears flawless—it begins when the fantasy ends. When the idealized image disappears, you're left with a choice: walk away because they aren't who you imagined, or stay because you've finally met who they truly are.

A crush is loving an illusion. Love is embracing reality.

That's what made this drama so meaningful to me. Beneath its romance lies a gentle reminder that genuine relationships aren't built on perfection—they're built on accepting each other's imperfections, choosing each other after the rose-colored glasses come off.

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My Future You
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15 dias atrás
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No geral 6.0
História 8.0
Acting/Cast 6.5
Musical 6.0
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Sweet coming-of-age tale

I honestly went into this expecting a B-grade teenage rom-com but this turned out better than I expected.

The premise of My Future You is when two teens meet by accident online only to eventually realise that they're existing 15 years apart. Of course, the usual Back To The Future style mishaps ensue.

The dialogue is pretty cheesy, the acting is hit and miss, and the romantic ending feels a little...off. However, the strength of this movie lies in the FL's coming-of-age scenes which happen around the climax of the storyline. These are incredibly heartfelt and reflect are well-written plot structure.

This was a nice way to pass a Saturday evening while doing chores.

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O Rapaz da Última Fila
1 pessoas acharam esta resenha útil
15 dias atrás
6 of 6 episódios vistos
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No geral 10
História 10
Acting/Cast 10
Musical 10
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A beautiful mix of emotions, mystery, and unforgettable moments ✨

I absolutely loved Notes from the Last Row. The story was emotional, mysterious, and so beautifully written that it kept me attached from the very first episode. Every character felt meaningful, especially the professor’s story and the hidden emotions connected to the past. The suspense and emotional scenes were perfectly balanced, and the acting made everything feel real and deep.

This drama gave me chills, sadness, and excitement all at the same time. The plot twists were amazing, and the emotional connection between the characters stayed in my mind even after finishing it. Definitely a drama worth watching.

10/10 ⭐

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City of the Sun
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de nana
15 dias atrás
15 of 15 episódios vistos
Completados 0
No geral 9.0
História 9.5
Acting/Cast 9.0
Musical 9.0
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Perfect example of toxic relationship

Would recommend. Story was so interesting, and i loved that it got messier and messier. I love that characters were truly toxic and black flags. If you like a story where there is a toxic couple, where things get messy and more mind blowing i would recommend thus 100%. I loved this show, it wasnt cliche at all and things made sense. I love how You Shulang wasn't represented as typical submissive and soft character. I love how their love scenes were shown and it didnt felt rushed
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Abandonados 12/12
Wat Fan Wan Wiwa
3 pessoas acharam esta resenha útil
15 dias atrás
12 of 12 episódios vistos
Abandonados 0
No geral 10
História 10
Acting/Cast 10
Musical 10
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It’s good story really really gooood

It’s a good story and realistic, you will get hook to it. And by the way the series that actress played to it is so talented and beautiful. Try to watch it and you will love it I guarantee 100% must watch. Right now it’s already episode 2 airing and it’s so so good many people love it even not fan, so give it a try.
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Em andamento 2/12
Wat Fan Wan Wiwa
0 pessoas acharam esta resenha útil
15 dias atrás
2 of 12 episódios vistos
Em andamento 0
No geral 10
História 10
Acting/Cast 10
Musical 9.5
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Excelente serie, recomendada ?

Simplemente increíble, me encanta que la historia gire en torno un matrimonio y a problemas cotidianos de parejas, me encanta la serie de verdad y la química de LingOrm es simplemente fascinante, solo con las miradas puedes captar cada sentimiento que quieren transmitir. Esperando el próximo episodio con ansias espero mantengan la comedia porque según personas que han leído el libro dicen que al final es trágico 🥺
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Takara-kun to Amagi-kun
0 pessoas acharam esta resenha útil
de nana
15 dias atrás
8 of 8 episódios vistos
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No geral 3.0
História 2.0
Acting/Cast 3.5
Musical 3.5
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Nothing much to say because there isnt much of this bl

Story was boring, Amagi was getting on my nerves every other scene. I would not recommend. But if you like cliche, high shool, super soft bls then give it a shot. Personally ive read fanfics more interesting than this. It was kinda painful watching this and i almost died out of boredom. Story was so simple, and like you took straight drama script and instead of woman you casted a guy. I wished there was much more because it has potential
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The Man Who Lives with the King
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de Lynnea
15 dias atrás
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No geral 8.5
História 8.5
Acting/Cast 9.5
Musical 8.0
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Un'amicizia tragicamente umana in un'impietosa pagina della Storia di Joseon

Film storico coreano – conosciuto anche come “The King’s Warden” – che dipinge piuttosto fedelmente un evento storico e al contempo riesce a fare uno splendido focus sulle persone, trasformando le fredde pagine degli annali di Joseon (richiamati in epilogo) in un racconto vivo, caloroso e straziante su quella che è la fragilità umana.

La premessa è ben introdotta: siamo nel 1457, il giovanissimo re Danjong viene deposto dal perfido zio Suyange e mandato in esilio in un villaggio remoto. Ad accoglierlo c'è Eom Heung Do, il capo del villaggio, che si offre volontario per fare da guardiano al sovrano decaduto, idea nata dall’opportunistica speranza che la presenza di un esiliato possa favorire il sostentamento del piccolo villaggio, dopo aver visto altri villaggi trarre beneficio dall’ospitare in esilio alti funzionari: purtroppo l’esiliato che tanto ha faticato a ottenere non si rivela un alto funzionario, bensì uno scomodo regnante deposto, e quindi più un pericoloso fardello che un utile tornaconto. E’ proprio questo aspetto a diventare il cuore pulsante del film, motore dell’intera vicenda narrata.

La pellicola mostra una voluta eterogeneità nella struttura, nei toni e soprattutto nel ritmo della narrazione: la prima ora è in gran parte dedicata a mostrare le dinamiche quotidiane degli abitanti del villaggio, in un sorprendente alternarsi di commedia e leggerezza (sarò sincera, a un certo punto mi sono anche chiesta se si sarebbe mai entrati nel vivo della vicenda). I compaesani vedono poi nell'arrivo del re una gallina dalle uova d'oro, e anche qui non mancano scene di autentico umorismo contadino. Ma a questi si affiancano, ben bilanciati, momenti di silenzio, nei quali il film rivela la sua vera natura: significativi sono gli scambi di sguardi tra il guardiano e il giovane re, i pasti consumati in silenzio, le notti passate a vegliare l'uno sull'altro. La seconda metà della pellicola abbandona gradualmente la commedia per addentrarsi in territori più oscuri, virando verso una drammaticità che lascia senza fiato: i tentativi del re di riconquistare il trono, le alleanze che si stringono e si spezzano, la consapevolezza che la storia ha già scritto il suo verdetto. Qui il film tocca a mio avviso il suo apice, perché pur sapendo come andrà a finire, lo spettatore si ritrova a sperare, a trattenere il respiro, a desiderare che questa volta la storia sia diversa. La scena finale – fondamentale nessuno spoiler per non rovinare l’intera visione - è un vero e proprio pugno nello stomaco, che non lascia spazio né all’eroismo né alla gloria. E solo il tragico epilogo di un'amicizia nata per caso e spezzata dalla crudeltà del potere. Non ci sono scelte scontate, c’è una sceneggiatura che una volta tanto ha avuto il coraggio di andare nella direzione giusta. Da spettatrice l’ho sofferta, ma al contempo l’ho trovata anche gratificante.

Cast indubbiamente azzeccato, sia nella scelta dei vari personaggi secondari, per quanto alcuni palesemente stereotipati, sia per quanto riguarda le due figure protagoniste. Yoo Hae Jin, con il suo volto che passa dal sorriso bonario allo sguardo preoccupato in un battito di ciglia, rende il capo villaggio incredibilmente sfaccettato, un insieme di furbizia, ingenuità e grande e inaspettata umanità. Un plauso a questo attore davvero molto bravo che, nonostante calchi la scena da più decenni – 56 anni e una lunga lista di titoli alle spalle – non avevo ancora avuto modo di conoscere, probabilmente perché dedito esclusivamente a film e fuori dal giro dei drama. Park Ji Hoon è un giovane attore molto quotato ultimamente grazie alla fortunata serie “Weak Hero” (non me ne vogliano i fan, ma non sono proprio riuscita a trovarla interessante o ad apprezzarla, parere del tutto personale): ho trovato però la sua interpretazione in questo film davvero molto intensa e credibile, ha saputo trasmettere senza bisogno di parole tutto il peso, la sofferenza, la costrizione di una vita senza scelte, la solitudine e la rabbia per l’umiliazione subita, oltre a un disperato desiderio di riscatto, ma allo stesso tempo è riuscito a rendere genuine anche le scene più leggere, capaci di strappare un sorriso o addirittura una risata. Tratteggia perfettamente la figura di un ragazzo costretto a diventare re troppo presto e a perdere tutto troppo alla svelta, una vita che gli è scivolata tra le mani prima ancora che potesse davvero viverla.

Nota di merito anche alla regia di Jang Hang Jun, che sceglie una via volutamente misurata, rinunciando a epiche battaglie o scene di corte sfarzose: la macchina da presa si concentra invece sugli spazi angusti della casa in esilio, sul fiume che separa il re dal resto del mondo, sui volti segnati dalla fatica e dalla rassegnazione. È una scelta insolita che però premia, grazie anche alla straordinaria sintonia tra i due protagonisti.

A livello generale si potevano limare alcuni piccoli difetti, da una caratterizzazione meno stereotipata dei personaggi secondari e una moderazione dei passaggi comici nella prima parte dove alcuni risultano un poco forzati. La CGI in alcuni momenti appare approssimativa, mentre rispetto alla ripartizione del tempo, avrei tolto qualcosa alla parte inziale per dedicare maggiore spazio allo sviluppo della relazione tra i due. Ma sono difetti che non vanno ad inficiare la qualità complessiva dell’opera, questo poco ma sicuro.

In conclusione, non è un film che si guarda per seguire il racconto di una storia, è un film nel quale immergersi e vivere un piccolo spaccato più umano che storico, dove a far sorridere o piangere non sono i grandi eventi memorabili, ma i piccoli gesti tra persone che il tempo spesso cancella. Decisamente consigliato.

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Completados
Thee e Eu
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de nana
15 dias atrás
10 of 10 episódios vistos
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História 8.0
Acting/Cast 7.0
Musical 6.0
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Yes and no

Drama is funny, romantic and cliche. BUT, that was its point. I would recommend it to someone whos just getting into thai bl. For me, side couple was far more interesting than main. There isnt much drama as i wished it to be. Tbh at first they didnt had much chemistry. I woud rewatch it if i was bored. I liked the story but not how it was shaped. Storyline could have been used for harder bl. Not this soft. I wouldnt give this concept (mafia, violance etc..) to such soft bl. But i dont hate it, it was kinda funny
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