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  • Last Online: 38 minutes ago
  • Gender: Female
  • Location: Gibilterra
  • Contribution Points: 0 LV0
  • Roles:
  • Join Date: September 6, 2024
Completed
My Dearest Nemesis
3 people found this review helpful
Apr 8, 2025
12 of 12 episodes seen
Completed 1
Overall 7.5
Story 7.5
Acting/Cast 7.5
Music 7.0
Rewatch Value 8.0

La "nemesi" del Catfishing

Rom-com di tipo office drama che affronta per la prima volta il tema del Catfishing adolescenziale e trasmette alcuni messaggi inflazionati ma sempre interessanti: il coraggio di amare, anche se sei stato ferito, l'accettazione incondizionata dell'altro con i propri difetti, incoraggia l'autenticità e il coraggio di essere se stessi anche se "eccentrici".
È una serie che utilizza molti cliché e tropi narrativi tipici di queste tipologie di drama, è un incrocio tra Twinking Watermelon, Business Proposal e True beauty, come tipologia e soluzioni di racconto.
Il punto debole di questo lavoro è la sceneggiatura: avevo letto prima di iniziare la visione che si trattava di un lavoro leggero e privo di problemi, ovviamente non è così sebbene i problemi che affrontano i protagonisti mi sembrano davvero trascinati e privi di fondamento poiché non c’è un lavoro di scrittura credibile che li abbia resi convincenti. La logica é molto sciatta. È un lavoro basic che tutti possono seguire non c’è molto da capire.
Esempio:
Dedicare 50 minuti alla gestione delle conseguenze di una bugia adolescenziale su cui potresti farci un risata, considerato che hai scelto quell'uomo per come è diventato oggi, per il valore che ha e per quanto apporta nella tua vita, mi è sembrato davvero senza senso. Comprendo che la protagonista ci sia rimasta davvero male nello scoprire di essere stata ingannata ma a 30 anni, io penso, che su brutte esperienze grottesche, come quella che viene illustrata, ti ci fai una risata. E invece la trascinano senza senso. In questo senso bisognava scrivere una storia che giustificasse o aggiungesse qualche dettaglio che rendeva quell'incontro e quella bugia "imperdonabile".
Buona la caratterizzazione del personaggio protagonista, da weak hero, Choi Hyun Wook si conferma un professionista valido con grandi margini di miglioramento, non è il classico bellone da Drama ma è abbastanza espressivo, con un bel sorriso e una gran bella voce che modula bene, risultando tenero in certi momenti e affascinante in altri. Ha impersonato perfettamente il ruolo del ragazzo alternativo, amante del rock e otaku inside, diffidente , timoroso, un po' paranoico ma romantico, deciso e senza tentennamenti sui suoi sentimenti (differentemente da altri lavori di questo tipo che propongono sempre chaebol molto imbarazzati se si innamorano dei propri dipendenti o ragazze di bassa estrazione sociale). Ho apprezzato moltissimo che per lui fosse indifferente, che fosse alla mano e riconoscesse il valore degli altri a prescindere dal lignaggio o dall'appartenenza alla bassa piuttosto che all'alta borghesia.
Ho adorato il ruolo della protagonista SU JEONG (Moon Ka Young) , rispetto a True beauty , qui é molto meno sottona, determinata , tenace e forma davvero una relazione solida e invidiabile con il protagonista che diventa non solo un compagno ma anche un inseparabile migliore amico. Ovviamente ha dei tentennamenti ingiustificati per quanto riguarda la scoperta dell'identità del Dragone nero ma comprendo la paura iniziale di iniziare una storia d'amore con il capo. Anche in questo caso si ripropone il tema delle difficoltà ad avviare una relazione tra classi sociali differenti in COREA (che noia!).
Nonostante formino una splendida coppia adulta molto affiatata li ho trovati poco convincenti nell’ambito passionale, ma questo è un problema di scrittura, non certo di recitazione.

Non è un lavoro ottimale soprattutto per quanto riguarda i dialoghi. La seconda coppia è noiosissima nonostante l’attore SL sia abbastanza in gamba, il ruolo che hanno cucito alla seconda protagonista, tentennante e molto incerta, a spese degli altri è davvero seccante, c’è un abisso rispetto a quando impersonava la sorella della protagonista in True beauty, ed a come è stata diretta in quel lavoro.
Le interpretazioni sono un po’ disomogenee nel senso che i protagonisti sono stati bravi, ma alcuni sono stati davvero pessimi come l'attrice che impersona la nonna, terribile sia come attrice che come estetica (sembra di cera) che come scrittura del personaggio, cambia modo di pensare e predisposizione negli ultimi minuti dello show, dopo un dialogo molto bello ma troppo poco per distruggere le convinzioni granitiche di una vita (NON E' CREDIBILE) , molto sottotono la seconda protagonista Ha Jin, anello debole di un cast solido.
Molte scene potevano essere eliminate, non aggiungono nulla alla storia, rallentano solo il ritmo abbastanza buono di un lavoro che per fortuna era di 12 episodi. Avrebbero potuto inserire qualche scena di passione e qualche bacio un po' più spinto. Aggiungo anche che ci sono evidenti messaggi pubblicitari frequenti, addirittura un paio di scene inserite SOLO A SCOPO PUBBLICITARIO (le caramelle al caffé si vedono tipo 4 volte, poi il latte al cioccolato, di una marca specifica e con il marchio in evidenza sempre, un brand di abbigliamento e solo macchine Volvo, tra cui un modello elettrico di cui viene mostrata la modalità di ricarica). Lo dico perché hanno bocciato "The king, eternal monarch " per la frequenza dei messaggi e qui è davvero palese e insistente ma nessuno ha detto nulla.
Alcune puntate sono molto gradevoli come la 2-5,-7-8, la 12 e ho apprezzato che non ci sia come al solito la separazione dei protagonisti, ma come affrontino un percorso insieme senza inutili tragedie, il finale è positivo e gli viene dedicato ampio spazio. Ad alcuni episodi, tipo il n° 8 e il n° 12 darei una valutazione più generosa, di 8, ad altri tipo il primo episodio o l' 11ª darei un 6, nel complesso valuto tutta l'opera 7,5.
Non arrendetevi al primo episodio perché introduce il lavoro in modo molto comico e grottesco, e per fortuna il lavoro diventa un po’ più serio, anche come dialoghi andando avanti .
La colonna sonora è molto gradevole ma non indimenticabile,

Uno spettacolo carino e confortevole, anche se molto irregolare come soluzioni logiche (avete per esempio compreso come mai i due protagonisti si trovino costretti a restare alla fattoria nell'episodio numero 5 se il protagonista aveva la macchina? ). È un lavoro che può essere rivisto magari saltando qualche scena.
Davvero molto buono il lavoro da parte dei 2 protagonisti principali, che sono coinvolgenti, vulnerabili, attraenti e divertenti (specie il nostro ML).
ELEMENTI DI NOVITA':
- Nessun problema di comunicazione e malintesi;
- onestà sentimentale e risolutezza professionale e personale;
- una coppia che si supporta e parla dei problemi affrontandoli insieme;
- nessuna separazione e incontro dopo anni (se escludiamo l'inizio che non conta);
- il topic del catflishing;
- ML alternativo che resta tale e FL che segue le sue passioni.
Lavoro tematico davvero molto originale per alcuni aspetti: il mondo degli anime/videogames come metafora del mondo emotivo, stantio in altri quali il consueto dialogo riflessivo circa la cultura aziendale, generalmente negativa che circonda le donne di successo al lavoro.
Lo consiglio se avete bisogno di qualcosa di leggero, se amate le coppie tenere e romantiche( cute).

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Completed
My Sweet Mobster
3 people found this review helpful
Mar 1, 2025
16 of 16 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 7.5
Acting/Cast 7.0
Music 7.5
Rewatch Value 6.5

Il timido gangster...un drama sulla tenerezza e le difficoltà di reinserimento.

Carino e divertente con un' idea di fondo interessante: portare in scena la storia di ex detenuti che provano a reinserirsi nella società e intrecciano le loro vite con le relative sfide poste dal reinserimento, soprattutto nella inflessibile e intollerante società coreana. Intrecciano le loro vite anche con una content creator di contenuti per bambini, e il loro capo se ne innamora.
Peccato che questo drama non abbia saputo fondere bene elementi crime con commedia leggera che in certi casi diventa ridicola e nella gestione della storia si sia caricata di cliché: il legame infantile dei due protagonisti per indicare la loro predestinazione, un ridicolo triangolo amoroso che strappa qualche risata ma non c'è tensione, un inutile dramma familiare (stile mafioso) per tenere fede al tropo dell'eroe nobile, aggiungi un tropo della separazione sul finale per mostrare il ritrovarsi e un paio di inutili storie secondarie per dare un po' di profondità ad alcuni personaggi secondari (quest'ultima storia noiosissima).

Non è un brutto lavoro ma nemmeno un grande lavoro, lo consiglio come comfort drama se ne hai appena finito uno particolarmente pesante o impegnativo, drammatico e triste.

Cosa ho apprezzato: le musiche, fresche, divertenti, alcune bene ritmate e ballabili si fondono perfettamente col racconto.
La caratterizzazione dei personaggi , lei perfetta per il ruolo di creatrice di contenuti per l'infanzia, lui bravissimo nella personificazione del ruolo, è un bravo attore e spero che non sia doppiato, se così non fosse ha lavorato moltissimo sulla voce e deve essere stato faticoso.
L'amicizia tra i vari personaggi, questi ex detenuti che vivono insieme formano una famiglia a cui manca la figura femminile, la protagonista saprà inserirsi con dolcezza e un fare materno , senza sostituirsi a loro ma aiutando solo quando è necessario, propone un modello pedagogico molto attuale e positivo, validissimo.
La gelosia del man lead è resa attraverso scene esilaranti che mi hanno strappato tante risate.
Quando il ML si innamora diventa un uomo entusiasta ed euforico come una "scolaretta" di 14 anni, questo pure mi ha fatto sorridere.
Molto teneri gli spettacoli dei bambini con questi ex detenuti che provano a intrattenerli, sembrando degli enormi e goffi giocattoli giganti. Sono scene che inteneriscono.
Viene bene mostrato, e mai con compassione o pietismo, come è difficile riscattarsi dagli errori commessi e la fatica del reinserimento tra critiche e atti denigratori feroci.

Cosa non ho apprezzato: storia secondaria, assenza di passione tra i protagonisti, la timidezza eccessiva di lui non è credibile, comprendo che abbiano voluto creare un contrasto col personaggio ma hanno calcato troppo la mano creando una caricatura più che un uomo vicino ai 40 anni che si comporta come un ragazzino di 12 , addirittura da spaventarsi se toccato da una donna o che non sa cosa fare in sua compagnia.
Gli elementi drammatici e comici non sono bene fusi insieme.

Finale? Bello ma non bellissimo, vengono mostrati tutti insieme e la coppia principale non viene bene illustrata come vive la coppia dei protagonisti, emergono come parte del gruppo senza sapere come gestiscono la loro storia, si evince che non c'è stata evoluzione nel rapporto pre/post .... (no spoiler).

CONSIGLIO? SI', a patto che si abbassino le aspettative.

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Completed
My Man Is Cupid
3 people found this review helpful
Feb 4, 2025
16 of 16 episodes seen
Completed 3
Overall 4.0
Story 8.0
Acting/Cast 5.0
Music 3.0
Rewatch Value 1.0

CUPIDO QUANTO MI ANNOI!

Sinossi: Il protagonista È CUPIDO CHE VIENE PUNITO PER ESSERSI INNAMORATO DI UN UMANO 500 anni fa dalla divinità del DESTINO. Cupido ha 3 colleghi, lui e i colleghi sono belli come angeli ma il terzo è tozzo e inattraente anche se ne combinerà di cotte e di crude e regalerà molte risate.
Un altro di questi angeli è maledetto e si trasforma in cane ogni 28 giorni mi sembra di aver capito, è dolcissimo in quanto come golden retriver è tenero e molto coccolone, specialmente con le belle donne.

La protagonista femminile è un delle attrici coreane più belle in circolazione, forse perché originariamente modella, peccato che la sua recitazione sia troppo acerba e monoespressiva, la bellezza non compensa la povertà emotiva a livello interpretativo.
FL si innamora di cupido perché hanno un legame "karmico", il rapporto tra i due manca di sfumature poetiche.
Lei porta sfortuna a ogni uomo che intraprenda una storia con lei perché il destino la vedrebbe accanto ad un altro uomo.
Questa coppia insieme a livello estetico non mi è piaciuta: lei sembra la madre di lui , lui ha un viso da bimbo e insieme non sembrano davvero credibili, è il peggior casting che abbiano fatto finora. Trai due io non ho visto molta chimica.
E' una serie un po' diversa perché in questo caso è la donna che ci prova con lui, e gestisce le dinamiche della loro relazione, inizialmente lui sembra restio ma palesemente attratto da lei.
Non è solo una storia d'amore e di rivoluzione del fato, ma è anche una serie crime ambientata ai giorni nostri e devo dire che è l'unico dato di pregio della serie, il serial killer è davvero insospettabile e ben nascosto.

Feedback tra la metà e la fine della serie riportano alle vite precedenti, sin dalla dinastia Joseon fino all'ultima reincarnazione della protagonista, tragicamente interrotta .
I cliché sono abusati: sempre le stesse scene di Fl che cade, ML la salva, ML è un cupido che viene trafitto dalla sua stessa freccia, motivo per cui si innamora di FL. E queste scene si ripetono 4 -5 volte.

Per una storia d'amore, metà del tempo riguarda un serial killer che agisce indisturbato in ogni episodio, e l'altra metà del tempo è FL che si lamenta con ML in modo seccante perché insiste che debbano finire insieme. Lo spettacolo è troppo superficiale, privo di sostanza o di logica, i dialoghi ovviamente hanno la consistenza del vapore, non viene mostrata una vera compatibilità tra nessuno dei protagonisti. La storia non va da nessuna parte, le stesse scene ripetute, troppi buchi nella trama e dialoghi insipidi.

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Completed
The Eternal Love
3 people found this review helpful
Jan 8, 2025
24 of 24 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 7.0
Acting/Cast 5.0
Music 6.0
Rewatch Value 2.0

Romanticismo a basso costo.

Buone idee realizzate a Basso costo (quindi male)!
Purtroppo non basta una nota a fare una sinfonia, l'idea era geniale: per una distorsione temporale (neanche ben spiegata nel corso della serie), una venditrice immobiliare torna indietro nel tempo nel corpo della lei di 3 secoli fa in un regno immaginario, Dong-Yue.
Ogni volta che mente, sbatte la testa o occasionalmente al risveglio switcha identità tra la lei del presente e quella del futuro che ha tutt'altra tempra, mentre la lei del presente è sottomessa, remissiva , depressa e un caprio espiatorio della famiglia in quanto figlia di una concubina, la lei del futuro è volitiva, energica e risoluta. La lei del passato è innamorata del primo principe che avrebbe dovuto sposare , la lei del futuro si avvicina all'ottavo principe.

In breve questa è la sinossi, gli episodi durano 33 minuti (sigle escluse) e la serie è composta da 24 episodi. Gli attori principali bravini ma l'idea è stata sviluppata male, è piena di buchi narrativi, scenografia davvero pietosa, i personaggi sviluppati e disegnati male (trucchi, parrucche, vestiti sono di qualità molto scadente( vi dico soltanto che nell'ep 9 lui ha la parrucca nera e le sopracciglia bionde, spesso l'attaccatura di questa parrucca è molto variabile determinando una fronte più o meno ampia, recitazioni stentate o fuori tempo).
Lui si innamora di lei senza un motivo reale, apparente, cambia atteggiamento da un giorno all'altro.
Lei stessa cosa (dice solo che lui è bello, bello). Dialoghi da prima elementare ( "Non morire, ti porterò nel mio mondo e farò di te una celebrità, diverrai il mio albero delle monete"), la serie è davvero realizzata con due soldi e fatta male.
La protagonista è una ragazza poco scaltra e sveglia, sarebbe stato interessante se una donna del futuro avesse usato gli strumenti e le idee futuristiche per aiutare lui e innovare l'epoca invece è una che vive alla giornata, di espedienti e alla buona, che improvvisa battute a improperi e insulti.
Non si sono risparmiati sulle scene romantiche, è vero, ma quanto può essere credibile con questa sceneggiatura??? Buona visione & Auguri !

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Completed
The Wolf
3 people found this review helpful
Oct 16, 2024
49 of 49 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 7.0
Acting/Cast 7.5
Music 6.0
Rewatch Value 4.0

Troppo drama per rendere apprezzabili gli altri aspetti

Se volete vedere una serie coinvolgente con intrighi , drammi, violente uccisioni e guerre anche se pessimi effetti speciali (gli animali al computer fanno pena), la consiglio.
Non so se sono state le traduzioni o manchino scene che spieghino alcune evoluzioni e cambi di rotta ma sembra quasi come se il regista avesse avuto altre intenzioni e inverta il normale decorso delle storie cambiando improvvisamente intenzioni degli attori senza motivarne le scelte a livello di dialoghi. Questo lo ha reso confuso dal 26 episodio fino alla fine .
Trattasi di una coppia di innamorati che a causa di intrighi malintesi e assenza di onesta comunicazione si ritrovano divisi e nemici, poi innamorati ma senza concrete possibilità...
Coinvolgente ma veramente troppo lunga, poteva essere ridotta a 30 episodi e sarebbe stato meglio.
Le mie reazioni sono state di odio nei riguardi del protagonista maschile spietatamente crudele anche se con nobili scopi che poi diventa San Tommaso sul finire (un cambio di rotta troppo veloce e senza motivazioni che uno spettatore può ritenere credibili così simultaneamente in un episodio di svolta). Ho adorato e appoggiato lei, sempre corretta, coraggiosa e giusta ma anche talmente impulsiva da causare più guai che altro.
I problemi sentimentali nella coppia dei protagonisti sono talmente tanti e incalzanti da avere pregato che si innamorasse del secondo protagonista maschile e la facessero finita lì, una rinconciliazione non l ho potuta apprezzare e gustare a causa di tutto il male che si erano reciprocamente fatti e anche nel corso del loro innamoramento non mancano colpi bassi e umiliazioni che spegnerebbero chiunque abbia un minimo di amor proprio e autostima!Anche se fatte a fin di bene.
Quindi il finale ha dato sollievo. Combattimenti molto ben fatti, molto scenografici.
A chi lo giudica hot come ho letto in qualche recensione…saranno 10 scene romantiche. Veramente poche per quasi 50 ore di drama.
Do 7 stelle perché la trama é molto appassionante e coinvolgente, scorrevole fino al 40 esimo episodio, poi é iniziata un insofferenza per l’assenza di serenità continua . Non ci sono pause per lo spettatore che vede succedersi una tragedia dopo l’altra .
Un po’ di amore e passione avrebbe consolato e reso più godibile la loro storia d’amore che sebbene sia il
Fulcro della storia in mezzo a tante tragedie e macchinazioni politico strategiche diventa contorno.
Non sono d’accordo sulla bravura di warren,monoespressivo nei primi episodi diventa un po’ più emotivo ed espressivo intorno al trentesimo.
Inoltre “lampadato” o truccato di arancione sembra più un messicano o un cherokee che un cinese di una dinastia passata.
In sintesi se volete azione, continui problemi e tragedie alla game of thrones ma senza sesso fate pure.
Pessimi effetti speciali e migliorabile qualche duello.

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Completed
The Inextricable Destiny
3 people found this review helpful
Oct 16, 2024
26 of 26 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 7.0
Acting/Cast 9.0
Music 5.0
Rewatch Value 6.5

Tragedia in scena: Bravissimi loro ma a Quale Prezzo... ???

Dovrei dare differenti voti perchè per la prima volta mi trovo perplessa , a fronte del fatto che per intensità e bravura recitativa gli attori meritano un 10 pieno, soprattutto il protagonista maschile che interpreta il doppio ruolo magistralmente, e credetemi per me che ho avuto a che fare con gente nella sua situazione posso dire che è incredibilmente credibile, come gestura, mimica, linguaggio. Qualcosa che davvero mi ha turbato.
Come colonna sonora personalmente non ha brillato, non darei nemmeno la sufficienza.
Come combattimenti ed effetti scenografici e do un 7 , perché non ce ne sono moltissimi ma quelli che si vedono sono discreti, molto scenografici quelli delle ultime puntate.
Come scenografia, dialoghi e scelte narrative io mi trovo costretta a dare la sufficienza (6) perché pur iniziando in modo spensierato e leggero, anticonvenzionale, mi è piaciuta molto la scelta di caratterizzare in modo eroico e intraprendente la parte femminile proponendo di contro una controparte maschile intensa, profonda ma fragile (genialata), la serie , forse a causa della sua brevità (27 episodi contro i 40 minimo che hanno queste serie e gli episodi durano anche un 5 minuti in meno) ,dopo i primi 7 episodi, diventa un ecatombe tragica e senza un episodio di tregua o serenità, forse attimi. E' un continuo susseguirsi di tragedie e colpi bassi.
I dialoghi tra i due innamorati mancano di onestà reciproca, o di totale schiettezza per tutta la durata del drama per quel che riguarda il protagonista maschile, la protagonista femminile per disperazione si aprirà ma non cambierà nulla. Lui è totalmente perso per lei ma anche l'uomo più irragionevolmente testardo che io abbia mai visto, e questa ostinazione determinerà il finale che vedrete... .

La brevità della serie ci ha risparmiato molti dialoghi inutili e storie accessorie, riempitivi che spesso penalizzano appesantendo la visione.
Nonostante ci sia intensità , ottima recitazione, un amore pieno di tenerezze reciproche che in nessuno dei 50 drama finora visti (dimenticatevi della passione), ho ritrovato, personalmente ho trovato troppo pesante la visione e l'andazzo prosegue senza tregua. Il finale non è negativo né positivo, dura pochi secondi e per come finisce, per le conseguenze fatali e la condizioni in cui si trova la protagonista ti lascia insoddisfatto e con un grande senso di vuoto e pesantezza.
Peccato che attori così bravi abbiano preso parte a questa deprimente serie, senza gioie; solo pesante e struggente, seconda solo alla "Scelta di Sophie" (film terribile per chi lo conosca che viene da me menzionato per farvi capire a cosa andate incontro, il grado di drammaticità e tragedia continua), tanto che alla fine la sigla di ogni episodio ti evoca profonda angoscia perché capisci che ci sarà una nuova prova, un nuovo problema,un nuovo pericolo, forse fatale, una nuova separazione, senza fine. Così tante le tragedie che il finale non lo gusti a pieno, anzi ti sembra un contentino triste, messo lì per volere di qualcuno ma a cui nessuno crede fino in fondo, persino il regista!!! POCO CONVINCENTE!

Vi prego scrivete recensioni solo se finite la visione completa della serie, ho letto molte recensioni di chi ha visto solo i primi due capitoli, ebbene la serie dal 7 diventa completamente un altro genere, quindi non scrivete impressioni, perché fino a quando non si vede tutto si parla di impressioni non di una recensione fondata e completa!!! Leggi di più

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Completed
My Sassy Princess
4 people found this review helpful
Mar 1, 2025
22 of 22 episodes seen
Completed 0
Overall 3.0
Story 5.0
Acting/Cast 4.0
Music 2.0
Rewatch Value 1.0

Romanticismo forzato con problemi di esecuzione

Non riesco veramente a capire come alcuni lavori prendono delle valutazioni così alte del momento che è un lavoro davvero ridicolo, stentato sia nella storyline che nelle interpretazioni, la passione tanto decantata non è pervenuta.
Ho letto recensioni di baci infuocati e di molti momenti di intimità, ma non è così o meglio vengono studiati dei dialoghi o degli avvicinamenti per fare sembrare, ma poi è tutto fumo e niente arrosto (le classiche scene di lei con problemi di equilibrio e lui la prende o sguardi di lei che prova a fare la femme fatale ma senza riuscirci ovviamente e lui la guarda tra il perplesso e l'indifferente). Dialoghi da asilo mariuccia.
La protagonista non ha una NESSUNA evoluzione, rimane fastidiosa nel suo corteggiamento capriccioso e insistente in perfetto stile stalker, (in praticagli si gettava addosso ed era OSSESSIONATA da lui. ) Lui dopo due episodi cede senza grandi motivazioni, da principio sembrava infastidito, in seguito dopo un’oretta di show sembra ammorbidirsi ma non si capisce perché, dal momento che qualsiasi persona sana di mente vessata in continuazione da attenzioni sgradite, penso che non avrebbe, non dico provato a avvicinarsi ma anche semplicemente a tollerarla.
La storia di sfondo è noiosa nel senso che si parla sempre di un principe ereditario che cerca di equilibrare le fazioni a corte, servendosi di questo comandante che é il protagonista maschile.
Musica mediocre, attori bravini, corteggiamento tra di loro finto, innaturale e poco credibile.
Non mi hanno emozionato in nessun momento, appunto perché non ho reputato la storia credibile e loro non mi sono piaciuti.

Scenografia sufficiente , combattimenti gradevoli ma anche quelli con qualche problema in quanto i movimenti erano robotici e i voli verso l’alto per nulla fluidi, ma a scatti.
Costumi e ambientazioni gradevoli, la dinastia sembrerebbe quella dei Ming per le gonne plissettate maschili.
Parrucche molto scadenti, i capelli del protagonista erano ispidi e sfilacciati nelle punte quando aveva il capello sciolto. Meglio quella della protagonista.
Questa era chiaramente una storia in cerca di una sceneggiatura, di un regista e di un montatore.
La prima metà è meglio della seconda, tuttavia entrambe le parti avevano evidenti problemi di ritmo causati da dialoghi ed eventi inspiegabili o non mostrati, il risultato è una mancanza di coerenza nella narrazione.
Le scelte di montaggio di questo dramma hanno innegabilmente penalizzato un lavoro già mediocre.

Finale: questo drama si è concluso nel modo in cui ogni dramma CINESE finisce per fare, creare confusione all'ultimo minuto per chiudere affrettatamente, dopo aver trascinato tutto e inserito ogni tipo di ostacolo.
Fortunatamente avevo già visto love and redemption prima di questo lavoro, viceversa lo avrei snobbato per la presenza della protagonista che in questo dramma ha una recitazione non proprio brillante mentre nell'altro drama é stata meglio diretta e la parte era più congeniale per lei.

Dare più di 6 è comprensibile se hai 13 anni .

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Completed
Will Love in Spring
4 people found this review helpful
Jan 18, 2025
21 of 21 episodes seen
Completed 0
Overall 9.5
Story 6.0
Acting/Cast 9.0
Music 8.5
Rewatch Value 8.0

Lavoro introspettivo di grande spessore

Un cdrama complesso, delicato, con dialoghi di una profondità rara. Non ci sono grossi colpi di scena ma realistico perché narra la vita e protagonista é la resilienza dei protagonisti. É un lavoro lento riflessivo sulla vita e le sue difficoltà, limiti dati dalla disabilità , sull’amicizia e sulla morte.
Se volete storie d’amore coinvolgenti, passione, colpi di scena scegliete altro.
Non é un prodotto per tutti

Casting: dai protagonisti principali ai ruoli secondari hanno fatto un buon lavoro e hanno diretto tutti benissimo.
Li Xian (Mai Dong) - È freddo, serio, inibito, non sorride mai e nasconde totalmente la propria emotività, è un tanatoprattore, il migliore che ci sia. Della sua professione ha abbracciato totalmente le aspirazioni fino a farne una vocazione: accompagnare i morti nel loro ultimo viaggio con cura e premura in modo che le loro anime abbiano un viaggio sereno.
Grazie a questo lavoro ho conosciuto la figura del tanatoprattore: La rappresentazione della gestione delle persone care degli altri mi fa apprezzare coloro che compiono queste azioni. Questi artisti sono sullo sfondo, difficilmente considerati, riconosciuti ma è sicuramente un lavoro apprezzabile e di nobile sensibilità.
Zhou Tong (Z Jie) - È senza filtri, sfacciata,spigliata, estroversa , volitiva e capace nel lavoro e in quello a cui si dedica, Ha un handicap con una protesi agli arti inferiori ma non le impedisce di perseguire i suoi sogni e di lottare per realizzarsi, professionalmente e sentimentalmente.

La scrittura è molto buona. I dialoghi sono il pezzo forte di questo lavoro. Così tanti punti toccanti sulla vita. Ti fa davvero riflettere. FL aveva molte insicurezze e ci sono alcune parti in cui può sembrare persino eccessivamente fuori luogo e priva di ogni umana sensibilità però è anche una donna ferita che sa spiegare e motivare e ha anche una grande consapevolezza dei suoi vissuti e quelli degli altri personaggi.
La coppia si forma con difficoltà ma in modo molto credibile , la loro evoluzione personale è davvero notevole e questo rende possibile il superamento dei limiti che non consentivano alla coppia di crearsi.
Questo lavoro non illustra solo la vita, i rapporti, la disabilità, la morte ma anche la Cina moderna e i suoi contrasti, la sua doppia faccia e la ricerca del proprio posto nel mondo e i compromessi per integrarsi e vivere i rapporti significativi. E' un viaggio di formazione della FL. Ci sono così tanti sviluppi ponderati . "La vita è piena di destinazioni diverse. Alla fine andrai nella tomba".

I dialoghi , a differenza di molti altri lavori, sono profondi e introspettivi. Mi hanno aiutato a comprendere e rispettare e normalizzare l'evento della morte, inserendolo in un ciclo vitale e ho definitivamente assunto un atteggiamento di rassegnata serenità . Pochi lavori sono in grado di allentare l'ansia che proviamo quando parliamo di fine, morte, abbandono, chiusura, questo almeno personalmente lo ha fatto.
Tratta anche il tema della disabilità, c'è un discorso meraviglioso che la FL fa al ML, terapeutico, per la qualità curativa e la forza di resilienza che viene trasmessa , lei non vuole pietà dagli altri, chi vuole pietà e riconoscimento della propria difficoltà esprime solo la propria debolezza e un'insicurezza quasi infantile .
E qui mi viene in mente la figura del fratello, che cerca la propria strada e il proprio posto nel mondo, è un ragazzo con ambizioni diverse, nel proprio percorso di maturazione è diviso tra le richieste delle società e le sue aspirazioni totalmente incomprese. Sa che vuole prendersi cura di qualcosa, di qualcuno, anche semplicemente di un'oca che ha un valore simbolico importante, non a caso è un simbolo solare, associato alla vita, alla creazione e alla rinascita (e di questo parla il lavoro).

Molto spesso sia vittime di risentimento per il mancato riconoscimento delle nostre difficoltà e invece dovremmo concentrarci più sulla vita e sull'esistenza, non abbiamo bisogno di "fuffa concettualoide". Gli adulti sono adulti per autonomia e responsabilità, è infantile cercare un occhio che comprenda e ti tratti da malata per le tue difficoltà, così come è assolutamente infantile un riscatto o che qualcuno ti chieda scusa per i torti che hai subito. Io l'ho trovato illuminante.
Altro tema delicato e toccante che viene proposto : l'amicizia, vera, forte e sincera, quella tra la nonna del protagonista e l'amica di una vita, come affrontare la partenza e come vivere i rapporti dopo la fine.

Io l'ho trovato un lavoro , sicuramente non spassoso, ma bello: con una sceneggiatura eccezionale, una forza , una delicatezza, una bravura da parte di tutti gli attori e un grande significato. Certo se si cerca la storia d'amore il titolo è fuorviante , se si vuole staccare il cervello ed evitare di pensare meglio optare su qualche mini serie stupidotta basata sui web toon ma ogni tanto guardare qualcosa di diverso e riflettere e lasciarsi trasformare da quanto si vede non è male.
Questo dramma è per i pensatori maturi. È scritto bene e recitato bene. E per quanto riguarda il romanticismo? C'è ma non è del tipo che emoziona e dà il batticuore come in molti romance ma certe scene sono di una raffinatezza unica.

Fate attenzione al commiato dei due in una notte , lui la accompagna in macchina e la guarda mentre ne studia il volto quando lei alza lo specchietto, i due si danno uno sguardo, è visibile che c'è dell'attrazione che cova sotto la brace. Poi vedremo quel calore, quelle tenerezze, quel desiderio attraverso contatti di sguardi, ricerca fisica, toccarsi, abbracci e baci. Sicuramente una moderna dimostrazione d'amore, inclusi i baci all'aperto, in mezzo alla gente. La chimica è frizzante

Mi ha dato tanto. Consiglio la visione.

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Completed
Joy of Life
3 people found this review helpful
Aug 28, 2025
46 of 46 episodes seen
Completed 1
Overall 8.5
Story 9.0
Acting/Cast 8.0
Music 8.0
Rewatch Value 6.0

Tra ironia, intrighi e sci-fi filosofica: l’equilibrio (smarrito nell'ultima parte) di Joy of Life

👉👉👉👉👉👉👉👉 Il mio voto reale è 8,7 !
Joy of life non è facilmente inquadrabile, ciò che posso dire, limitandomi al panorama cinese, è che si tratta di piccolo gioiellino nel suo genere che incanta lo spettatore sin dalle prime scene, regalando un’esperienza narrativa ricca, raffinata e sorprendente. Ciò che colpisce immediatamente è la sceneggiatura, estremamente ben costruita, che intreccia con maestria intrighi politici, filosofia, humor e momenti di intensa emozione, mantenendo sempre alta l’attenzione.
Il protagonista, Fan Xian, è un personaggio indimenticabile: intelligente, ironico e carismatico, riesce a conquistare il pubblico grazie a un mix unico di astuzia e sensibilità. La sua evoluzione personale, così come il suo confronto con un mondo pieno di complotti e giochi di potere, è resa in modo convincente, permettendo di empatizzare profondamente con lui.
La regia è abbastanza buona e dinamica, capace di dare respiro tanto alle scene più intime e poetiche quanto ai momenti di tensione e azione, accompagnata da una fotografia che esalta la bellezza dei paesaggi e delle scenografie storiche, molto belle le inquadrature dall'alto.
I costumi personalmente sono uno dei talloni d'Achille del lavoro: non abbastanza sontuosi (e pazienza) ma per nulla coerenti, specialmente le calzature delle donne sono incredibilmente moderne. Mi sono piaciute molto le uniformi del comando di vigilanza, specie per quanto riguarda i capi divisione.
Il cast nel suo insieme è molto buono: ogni attore, anche nei ruoli secondari, riesce a trasmettere profondità e credibilità, dando vita a una buona interpretazione corale, il ML e Li Qin hanno una recitazione più convincente, a loro andrebbe un mezzo punto in più.
Il tono della serie alterna con naturalezza leggerezza e drammaticità, offrendo momenti di comicità raffinata senza mai intaccare la solennità delle tematiche affrontate.
Un altro punto di forza straordinario è la capacità di bilanciare la dimensione filosofica con l’intrattenimento: The Joy of Life non è solo una serie da guardare, ma da assaporare, riflettendo sui temi della giustizia, del potere, della libertà, dell'egualitarismo, dei rapporti passato-futuro, sul destino collettivo e sull’amore.
Ogni episodio lascia un segno, stimolando curiosità e voglia di iniziare quello successivo (fino al 28°episodio).
Ci sono molte citazioni in questo lavoro e personaggi memorabili : le maschere dei cavalieri ombra riprendono in modo sorprendentemente fedele quella di Darth Vader di Star Wars, lo zio Wu ricorda un personaggio di Matrix e allo stesso tempo un moderno Tiresia, un uomo che non vede ma utilizzando gli altri sensi riesce a vedere oltre il percettibile dato dalla vista.

Colpi di scena, uno dei punti forti dell’opera. La serie riesce a sorprendere lo spettatore con svolte narrative inattese, collocate nei momenti giusti e spesso capaci di ribaltare completamente la percezione di personaggi ed eventi. Non si tratta di espedienti gratuiti, ma di snodi che mantengono alta l’attenzione e conferiscono profondità alla trama, intrecciando abilmente humour, intrigo politico e riflessioni più serie. In particolare, alcuni episodi centrali riescono a fondere il divertimento leggero con tensione e drammaticità, producendo un effetto che resta impresso e che rende la visione coinvolgente. Proprio questa capacità di sorprendere e tenere in sospeso lo spettatore, senza ricorrere a soluzioni banali, è ciò che distingue il drama e gli permette di competere con titoli di livello più alto.
Uno degli elementi di maggior pregio in Joy of Life è la doppiezza e l’ambiguità morale dei personaggi.
Nessuno appare mai del tutto affidabile o univocamente buono o cattivo: figure che sembrano amichevoli e solidali con Fan Xian, un attimo dopo lo mettono alla prova, lo tradiscono o ne minano la fiducia.
Questo tratto narrativo rende l’opera estremamente realistica, perché rispecchia la natura del potere e delle relazioni umane in un contesto dominato da intrighi politici e lotte di fazione.
Ne emerge un mondo dove la lealtà è sempre condizionata da interessi, strategie e calcoli di convenienza, e in cui ogni legame deve essere continuamente negoziato e verificato. Tale instabilità non è solo un espediente narrativo per mantenere alta la tensione, ma anche un messaggio: la vera crescita di Fan Xian non consiste tanto nel riconoscere i nemici, quanto nell’imparare a convivere con l’ambiguità di chi si proclama alleato.
Questa ambivalenza, invece di indebolire la coerenza della trama, le conferisce spessore, perché costringe il protagonista (e lo spettatore) a interrogarsi costantemente su quanto si possa davvero conoscere delle persone e delle loro motivazioni.

Fantascienza: la scrittura è complessa e multilivello, la trama è molto stratificata includendo anche un elemento sci-fi che si approccia alla storia dell'umanità in modo avvincente, interessante e per nulla scontato. Nonostante a livello di fisica e logica, la soluzione proposta è del tutto illogica e fantasiosa, priva di un possibile fondamento scientifico. mi sento di premiare il messaggio che reca con sé, non si tratta del tropo abusato del semplice “viaggio nel tempo".
Piuttosto porta avanti l’idea che il futuro possa “precipitare” nel passato (geniale).In altre parole, il romanzo suggerisce che il passato non è mai solo passato ma può diventare il contenitore del futuro.
Il futuro, a sua volta, non è solo “in avanti”, ma può essere proiettato all’indietro e rivivere sotto nuove forme, il futuro può reincarnarsi in un passato rinnovato e da questa mescolanza nascere in una nuova linea temporale.
A livello simbolico, questa idea sovversiva del tempo come ciclo locale passato, potrebbe significare un rovesciamento rispetto al solito: non è il futuro che studia la storia, ma la storia che si nutre di futuro.
La conoscenza non ha un tempo lineare, può fluire in entrambe le direzioni.
Fan Xian porta con sé un bagaglio di esperienze “fuori luogo”. Questo significa che: la memoria non è solo conservazione del passato, ma anticipazione di possibilità nuove.
È come dire: ciò che ricordiamo (anche se anacronistico) può plasmare un presente migliore.
Le idee innovative nascono spesso dal contatto tra tempi e spazi diversi, da un confronto di passato e presente che determina il futuro che, nella misura in cui consente di ritornare al passato, ti consente di riflettere a posteriori e di vederlo sotto una nuova luce.
Anche il “medioevo” di Joy of Life può essere fertile e capace di assorbire il nuovo. Non esistono epoche “solo arretrate”: dipende da come vengono vissute e trasformate, lasciando il messaggio che il progresso non è destino, è una scelta culturale e politica.
Il passato non è destinato solo a ripetersi, ma può trasformarsi se riesce a imparare dal futuro.
Siamo tutti portatori di “passati” che non ci appartengono più e di “futuri” che non abbiamo ancora vissuto.
L’identità non è mai prigioniera del tempo, ma un incrocio di storie, memorie, eredità e possibilità.
Solo per questo messaggio, e la riflessione in me scaturita, l'opera meriterebbe 100 ( non 10), tuttavia, essendo un prodotto di regia, interpretazioni, sceneggiatura, scenografia e fotografia e accompagni lo spettatore per circa 30 ore, non mi sento di dare il massimo se per le 10 h finali mi sono annoiata, e gli altri comparti non hanno funzionato altrettanto bene.

Le musiche, colpiscono per la loro scelta insolita: a tratti moderne, con sonorità che includono ritmi latini in alcuni combattimenti per dare un torno farsesco e umoristico, l’uso marcato della chitarra o degli strumenti a corde che danno ritmo accompagnando quanto sarebbe accaduto da lì a poco. Nelle sequenze romantiche emergono ancora motivi moderni, che contribuiscono a dare un tono contemporaneo e quasi straniante rispetto all’ambientazione storica, rendendo la colonna sonora un elemento tanto originale quanto divisivo.
In sintesi è una delle opere più brillanti e memorabili della televisione asiatica recente: raffinata, intelligente e profondamente emozionante, peccato sia lontana dal definirsi un capolavoro per i seguenti motivi elencati in basso.

Cosa non ha funzionato:
1) L’impianto visivo della serie mi lascia più di un dubbio. La fotografia, costantemente scura e tendente al grigio, appiattisce l’immagine invece di valorizzarla.
Inoltre, elementi anacronistici minano la credibilità storica sebbene non sia una serie storica o meglio non ambisca a rappresentare fedelmente un'epoca storica precisa, tuttavia scarpe dall’aspetto moderno, dentature bianchissime e perfette persino sugli anziani e altri dettagli spezzano l’illusione scenica.
Sul piano dei costumi non si raggiunge il livello di accuratezza mostrato in produzioni come Lost You Forever: fatta eccezione per l’abito verde dalle maniche ampie del protagonista e per i completi del secondo principe, la resa complessiva risulta poco ispirata.
Particolarmente discutibili le calzature femminili, con zeppe in plastica e finte pelli traslucide che ricordano modelli ortopedici moderni.

2) La dimensione wuxia, che copre circa un terzo della serie, si rivela uno dei punti più deboli. Le scene d’azione puntano a stupire con voli e coreografie spettacolari ma l’effetto finale appare artificioso e già ampiamente visto. Nonostante alcune buone soluzioni di regia – come l’uso di slow motion alternato ad accelerazioni per simulare dinamismo – i duelli restano poco credibili. Basti confrontarli con i primi venti minuti di The Rebel Princess, dove il realismo delle coreografie e la fisicità dei combattimenti restituiscono una forza completamente diversa. Qui, al contrario, prevale una costruzione scenografica a scapito dell’impatto autentico.

3) L'arco narrativo di Bei Qi (quasi 1/3 della serie) non è allo stesso livello dei precedenti che avevano fissato un'asticella molto alta. Ero quasi annoiata e ho trovato la grande rivelazione di Xiao En troppo prolissa e davvero per nulla sconvolgente dal momento che c'ero arrivata già al quinto episodio, mi chiedo piuttosto come non ci sia arrivato il protagonista che è una vecchia volpe.
Anche le interpretazioni non sono ottimali come le precedenti, notevolmente al di sotto del livello del resto del cast veterano, nonostante apprezzi la scelta di un'attrice per interpretare il ruolo dell'Imperatore del Qin settentrionale ma non ha avuto neanche un briciolo del carisma dell'Imperatore, un uomo sciatto, in apparente stato di fattanza, che striscia in disordine, con ciocche di capelli sfuggite e in camicia da notte scollata che lasciava intravedere il petto, tanto che hai difficoltà a inchinarti ad una tale visione di negligente sciattume.
Il finale è molto forzato: una vecchia volpe come Fan Xian, intelligente, sveglio, scaltro, sempre diffidente si fida di una persona già solo visivamente ambigua , tanto da determinare un finale "shock", completamente inutile che poteva essere previsto ed evitato. Il romanzo è questo ma la sceneggiatura poteva rendere il tutto più convincente.

Per concludere, Joy of Life è scritto molto bene ed è originale, con dialoghi intelligenti e colpi di scena memorabili ma viene penalizzato dal ritmo calante e dalla resa tecnica non sempre all’altezza. Non è un capolavoro visivo, ma è uno dei c-drama più interessanti, narrativamente, della sua generazione.

👉👉👉👉👉👉👉👉 Il mio voto reale è 8,7 !

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Completed
Brewing Love
3 people found this review helpful
Apr 23, 2025
12 of 12 episodes seen
Completed 1
Overall 6.5
Story 7.5
Acting/Cast 7.5
Music 7.0
Rewatch Value 4.0

Una birra che non ubriaca

UNA BIRRA CHE NON UBRIACA.
Nonostante una regia competente: il regista è lo stesso di business proposal e di un altro lavoro di successo, nonostante una sceneggiatura che propone dei dialoghi profondi e una storia interessante, nonostante la FL sia un mostro di bravura, chi ha visto i suoi lavori precedenti non può non notare lo studio sul personaggio e la sua versatilità, nonostante tutto questo, il lavoro non mi è arrivato, chiaramente ci sono delle emozioni che ho provato ma più legate alla vicenda personale della protagonista che alla storia d’amore.
Il protagonista maschile é bravo e bello ma non sempre puntuale con la recitazione, in alcune scene. Tuttavia come personaggio è interessante il modo in cui scardina molti stereotipi di genere e il modo in cui tratti il tema dell'ipersensibilità emotiva, una condizione psicologica molto poco conosciuta ma che esiste ed è presente.
Questo amore quando nasce non ha quel trasporto, quell’entusiasmo, quel nodo allo stomaco che ho provato in my Dearest Nemesis per esempio, o in business proposal. Credo che abbia influito una recitazione non sempre credibile del ML, la costruzione del personaggio della FL (che pure è interessante vedere una donna opposta e poco cute, come i drama ci propongono invece), anche lo stile di regia con continui primi piani iniziali di 45 secondi sugli occhi commossi dei protagonisti ha contribuito a rallentare il ritmo.
Lee Jong Won (ML) sta facendo un lavoro fondamentale dopo aver portato a termine con successo il suo terzo drama da protagonista quest'anno. In ogni sua interpretazione, si distingue con successo. La sua alchimia con Kim Sejeong (FL) è l'unico fattore discontinuo e altalenante.
Interessante la parte che tratta la produzione della birra, sia per quanto riguarda la conoscenza dei processi , che non conoscevo sia per l'ambientazione scenografica che ricorda moltissimo "un'ottima annata", film cult del 2006 con Crowe e Marion Cotillard.
Molto buona la scrittura per quanto riguarda la caratterizzazione dei due protagonisti , credibile e molto ben studiata (è normale sentirsi attratti da qualcuno che ha le caratteristiche genitoriali, lei fa il lavoro del padre ed è inibita come lui però è anche una persona che gli offre comprensione e protezione, a differenza del padre).
Consiglio senz’altro perché è un lavoro di qualità, con una storia interessante, però senza troppe aspettative emotive. La seconda coppia molto interessante ma anche loro mancano di intensità, tensione e trasporto. Inoltre la costruzione del personaggio di Oh Chan Hwi, della seconda coppia, non risulta credibile assolutamente, non spoilero ma una persona che ha il suo trascorso non é credibile abbia quella personalità. Mi viene da pensare che abbiano inserito sul finire questa evoluzione senza averla programmata dall’inizio.
Episodi 10 e 11 inutili.
Regia interessante.
Sceneggiatura discreta ma non sempre comprensibile nelle evoluzioni e nelle dinamiche finali dei due protagonisti, musica gradevole ma non indimenticabile.

Non mi è piaciuto:
1) La costruzione di un rapporto platonico tra tutti i personaggi
2) Evoluzioni non credibili dei personaggi (padre, amico della protagonista, famiglia di "miss bellezza").
3) Recitazione a mala pena sufficiente da parte di tutti, solo la FL si conferma un'attrice di spessore e versatile ma nel dare il voto ho dovuto fare una media complessiva delle interpretazioni di tutti.
4) Il ML è stato promettente e molto bravo in alcune scene, poi piatto e noioso in molte altre.
5) la FL cazzutissima ma sottona con i superiori si faceva urlare addosso da tutti .

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Completed
Scarlet Heart
3 people found this review helpful
Mar 21, 2025
35 of 35 episodes seen
Completed 8
Overall 5.0
Story 8.0
Acting/Cast 5.5
Music 6.0
Rewatch Value 1.0

Drama politico a basso budget con EVIDENTI problemi di esecuzione

"Scarlet Heart" è un drama molto politico di intrighi e macchinazioni nella Corte imperiale nel primo regno della dinastia Qing , da parte degli Aisin Gioro. Lo storia è di fantasia ma con un sfondo storico ben definito, successivo ai Ming e ai relativi cambiamenti negli assetti di potere e nelle fazioni.
Tuttoquello che vedremo saranno interazioni del tipo: PARLARE- PIANGERE- INGINOCCHIARSI. Per chi ama le interazioni complesse questo è il massimo che sono riusciti a offrire.

Di buono c'è che gli attori sono poco o per nulla truccati (senza la tecnologia moderna per levigare la sua pelle) e questo mi è piaciuto molto. Gli sviluppi dei personaggi, come evoluzioni psicologiche, non ci sono stati per tutti, prevalentemente riguardano l'evoluzione della protagonista che da ragazzina spensierata e piena di speranze inizia a perdere slancio ed entusiasmo dopo il matrimonio del compagno di infanzia e tutto il lavoro si svilupperà a due binari paralleli : un binario seguirà le vicende dei principi e le loro macchinazioni, l'altro le conseguenze psicologiche e psicosomatiche sulla protagonista, che perde, ad ogni nuova onta o insulto, sempre più la gioia di vivere e la felicità, maturando ed evolvendo in senso sempre più nostalgico, spegnendosi sempre di più, come una candela dalla fiamma viva e spessa che va estinguendo anno dopo anno ogni anelito. Fatali gli ultimi 8 episodi....
Il ritmo del drama è abbastanza buono. Mi ha coinvolto molto nella prima metà del e il tempo è trascorso velocemente: questo tempo serve a presentare i personaggi e a mostrare le relazioni che FL intratterà con ognuno di essi- principi, concubine, imperatore, colleghe di lavoro, eunuchi. È stato bello ammirare le profonde amicizie basate sul gioco o su riflessioni profonde, giovani amori, rivalità, storie "d'amore" mature e complicate.
Ho spesso avuto l'impressione che flirtasse sottilmente con tutti, specialmente con il 13°, mentre nella versione coreana è molto più ordinata nel suo modo di porsi che non lascia spazio a malintesi di questo tipo.
La seconda metà del drama, a partire dal 23°, si colora sempre più di toni via via più drammatici , fino a diventare terribilmente tragici negli ultimi 5 episodi. Sul finire gli attori sembrano tutti stremati, esausti, depressi, la FL poi diventa una llorona fatta e finita! Negli ultimi episodi il ritmo del drama rallenta tantissimo fino a languire (sperando che le intenzioni della regia fossero queste, altrimenti è grave).
Rispetto all'omonimo coreano (che non tirerò in ballo per NON mortificare l'opera primigenia) questa versione , originale, indubbiamente è legata moltissimo alla storia di Tong Hua, che ripropone fedelmente, infatti i dialoghi e la scrittura è molto buona, più dinamica, machiavellica, confabulatrice e intricata di quella coreana e in definitiva, personalmente per me, più appassionante e coinvolgente , tuttavia...
Personalmente mi è mancata la chimica tra FL e il principe n° 4. Le relazioni amorose, in questa serie sono mal sviluppate, nel senso che ci sono dei passaggi , dei cambi di rotta, non chiarissimi, sono palesi le motivazioni ma non viene illustrato fisicamente o ben esposto quali sono le azioni che suggellano un interesse verso uno o un altro principe.
L'ottavo le piace ma è il marito della sorella, dal nulla decide di lasciarsi andare pensando che rinunciasse al trono per lei. E invece questo è un lavoro in cui la lotta al potere e il riscatto come figlio "leader" viene prima di tutto. L'amore ha davvero poco peso nella vita di questi principi, nessuno di loro rinuncerebbe a niente per questo :Nono, Ottavo, Secondo, Quarto... nessuno rinuncerebbe a nulla.
Ognuno di loro è caratterizzato umanamente ma è la scrittura tipica dell'autrice: quella di mostrare le asperità caratteriali di ognuno, mai propone uomini "candidi" , privi di peccato. L'unico, moralmente accettabile per me è il 13°, un uomo che sa sacrificarsi, proteggere e pensa in modo anticonformista, progressista e moderno, senza snobbare nessuno.
Non esiste alcuna fisicità in questo lavoro, l'amore è tiepido, mostrato con forza nelle lettere, QUANDO si è insieme si parla e basta!
La relazione tra FL E ML si vive, dopo essersi concretizzata, prevalentemente nell' angoscia. La loro relazione antecedente è troppo controllata, riservata e nascosta, con conversazioni limitate e brevissimi tocchi. Non sono riuscita a sentire COMPLETAMENTE la chimica e il desiderio reciproco.
Il quarto principe è disposto ad aiutare sotto coperta ma se il problema riguarda un intervento che può penalizzarlo si tira indietro da aiuti concreti, anche nei riguardi dell'amato fratello. Pur sofferente, è sottilmente spietato me senza sfumature, mostra due facce: un lato molto controllato e freddo o un altro spietato e crudele. Non ha saputo rappresentare una complessità e dare sfumature al personaggio, spiegare le motivazioni dietro tanta crudeltà, il coreano pur prendendosi delle libertà nella scrittura riesce a rappresentare tutto questo.
L'ottavo principe come recitazione mi è sembrato molto più credibile, specialmente sul finale , quando inizia a consumarsi e disgregarsi, perdendo ogni cosa. Bravissima anche Lu Wu, la concubina del 13,° come attrice, e anche la cognata del 13° e moglie del 10° Principe. Salvo questi e l'attore che impersona l'imperatore come interpretazioni di buona qualità, credibilità ed espressività microfacciale. FL E ML non mi hanno completamente convinto e coinvolto. La recitazione di tutti è stata molto rigida, rendendo le interazioni forzate e innaturali. Il lavoro di ripresa è stato disordinato e non ha dato forza alle scene drammatiche. Dopo l'ultimo episodio finale non ho provato lo stesso senso di tragedia e perdita che ho provato dopo aver guardato il coreano "Moonlovers", anzi son stata quasi sollevata che fosse finito benché la lettera cinese , ripresa dal libro, è molto più bella e poetica rispetto alla lettera coreana, lo riconosco.

Questo drama copre un arco temporale di più di 20 anni, tuttavia i personaggi rimangono uguali, nessun trucco o effetto per invecchiarli e renderle credibile la crescita, e sulla scena non sempre si capisce quanto tempo passa, solo dai discorsi comprendo che 3 minuti prima illustravano la vita 6 anni fa... .

Gli effetti speciali, la regia, le luci per le riprese notturne, i trucchi sono stati davvero PESSIMI, nel quindicesimo episodio la scena del laghetto di loto è davvero fatta MALISSIMO, non ho mai visto nulla di più scadente e mal realizzato in vita mia, ed è un peccato che non si possano allegare le foto alla recensione.
Le luci nelle riprese notturne non erano buone, ci sono aloni bluastri, tipo luci led, sul volto dei protagonisti, a macchie, e questo si verifica quasi in ogni episodio.
Ci sono molti piani di ripresa utilizzati ma il passaggio da uno all'altro spesso è brusco e molto traballante (forse per l'assenza di carrelli o steady cam) e taglia parti del volto dei protagonisti.
Molte scene all'esterno o effetti un po' più scenici sono stati girati con il Compositing e Green screen VFX: ossia le riprese dietro uno schermo verde e lo sfondo è un modello filmato separatamente, o immagini create utilizzando la computer grafica (come nello stagno di loto, ep.15). Durante la creazione della scena, lo schermo verde viene sostituito con lo sfondo richiesto, e si vede che è qualcosa aggiunto in un secondo momento, anche dalla neve che non cade sui personaggi per esempio... .
Canto doppiato o il suono del flauto non è sincronizzato con il movimento della bocca del personaggio.
Controfigure nelle scene a cavallo, e si vedono anche quelle.

Costumi belli? Se li confronto con quelli di the Yanxi palace sorrido teneramente... l'utilizzo delle borse termiche penso che non fosse proprio storicamente attendibile dato che la borsa termica d'acqua calda nasce nel 1903.
La colla sulla testa dell'imperatore sempre ben visibile in controluce nell'attaccatura della treccia, a volte visibile nelle scene col quarto principe.
Scarpe coperte da copri calzari (quarto principe e imperatore) ma a volte le suole moderne ( suole in tomaia EVA) sono ben visibili.
Cari Lettori mi chiedo se abbiate visto questo lavoro attentamente, con uno schermo adeguato e come abbiate potuto dare valutazioni superiori al sei. Io davvero me lo chiedo.

Ai sensibili di stomaco consiglio di saltare qualche scena nel trentesimo episodio... (wok umani, smembramenti)

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Completed
The Scandal of Chun Hwa
3 people found this review helpful
Mar 11, 2025
10 of 10 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 7.0
Acting/Cast 7.0
Music 6.5
Rewatch Value 6.0

Vagina Revolution

Questa serie coreana sembra abbia ripreso alcuni lavori famosi precedenti quali bridgerton (1a stagione), crash landing (la scena del parapendio), qualche contatto con Bossam e la libertà sessuale di hit the spot (altra serie interessante coreana di qualche anno fa che parla liberamente di sesso).
In verità il mio voto sarebbe 6,5 ma mi sento di dare un altro mezzo punto per il coraggio, perché è rappresentato del "realismo" e le donne qui vengono mostrate come libere, anticonformiste e sessualmente disposte a sperimentare. Per la prima volta le intenzioni sono quelle di rappresentare i rapporti sentimentali in modo completo, senza perbenismi o ipocrisie o mostrando uomini e donne privi di istinti o pulsioni sessuali.
Per la mia esperienza vi dico che è abbastanza esplicito (almeno per quanto riguarda le coppie secondarie), persino per essere un moderno.

E' il racconto di una principessa che vive in maniera soffocante la vita all'interno della corte reale ed evade col pensiero: sogna l'amore e di vivere liberamente sia la relazione che la sessualità. Il racconto viene presentato prevalentemente dal punto di vista femminile, 5 donne tra principesse ereditarie e consorti regine, concubine, figlie di concubine e le loro vicissitudini: la gestione del matrimonio , della maternità che non arriva con le relative pressioni, la maternità, il lutto, il tradimento, la scoperta della sessualità e la ricerca di un marito da parte della nostra protagonista. Le donne mostrate come l'anello debole della società del 1700 anche quando rivestivano posizioni di potere e la loro delicata forza interiore nel tentare di gestire le pressioni esterne, concordandole con i loro desideri più profondi.
Esattamente come accade in Bridgerton, lo show non sembra dare priorità all'accuratezza storica per proporre qualcosa di nuovo e moderno che però ha legami col passato. E proprio come nella serie tv britannica anche qui c'è uno scrittore segreto dietro le quinte (no spoiler), che aggiunge un livello di intrigo/mistery con libri che raccontano le vicende della corte imperiale, denunciandoli apertamente, corredati però in questo caso da espliciti e scandalosi disegni erotici, accolti con molto interesse da parte delle donne dell'epoca (che li leggono con divertita malizia).
Apprezzabile il fatto che la storia non ruota solo attorno ai protagonisti principali ma parla appunto di lotta e di affermazione, riscatto sociale coinvolgendo un po' tutto il cast. Qualcuno ci riuscirà , qualcun altro dovrà abbracciare tristemente il destino.

Visivamente, la cinematografia e il design dei costumi sono abbastanza buono e permettono di immergersi completamente nel mondo fantastico di Dongbangguk MA scenografia a mio avviso è stata molto povera, poco curata (forse a causa di un basso budget): gli interni di una corte reale sono molto spartani, la vita sociale avviene in un bazar che conteneva di tutto.
La sceneggiatura è buona, soprattutto per i dialoghi del protagonista maschile, Choi-Hwan, per quanto riguarda gli altri, i dialoghi perdono spesso in profondità e spessore pur presentando elementi di riflessione interessanti.
La regia e lo stile di ripresa è molto semplice ma non per questo povero, non disturba anche perché deve illustrare una componente più intima del mondo interiore dei personaggi (ringrazio sempre una cara amica che lavora nel settore che mi spiega tante cose).

Ma cosa non ha funzionato in questo lavoro?
TANTE COSE, DIREI. Innanzitutto la storia e la caratterizzazione dei personaggi. Manca una storia avvincente che sviluppi le tematiche proposte, le storie trattate potevano essere condensate e la serie finire già con l'ottavo episodio. La sensazione è quella di proporre qualcosa di già visto, sviluppato molto superficialmente, senza ingegno o acume, senza qualche escamotage intelligente. Se sul piano fisico si propone qualcosa di nuovo non c'è stato altrettanto coraggio a livello di narrazione.
La sessualità proposta, apprezzabile e coraggioso il voler proporre qualcosa di nuovo, più vissuto, intimo e completo ma non completa un percorso di conoscenza e di amore bensì viene proposta "ex abrupto" come avvicinamento, conoscenza, manipolazione dell'altro.
In bridgerton personalmente c'era una storia d'amore che inizia come amicizia, mutuo aiuto supporto e poi il sesso arriva a completamento, qui invece si parte dalla fine, si inizia col sesso e poi...ci si avvicina?
Mica tanto! Infatti non ho ancora capito come alcune coppie si siano innamorate, cosa hanno condiviso a livello di pensieri, vicissitudini, come hanno sviluppato un sentimento?!?
Se l'obiettivo era quello di evidenziare le lotte delle donne nella Corea di Joseon, il drama manca completamente il bersaglio rappresentando una rivoluzione che è semplicemente libera sperimentazione della sessualità mentre vorrebbe trattare la sofferenza dei personaggi femminili come intrattenimento, proponendo una storia "progressista" che realizza le promesse solo a metà.
La rivoluzione è solo sessuale, DA QUI IL TITOLO! Ciò riflette il classico problema nucleare nei drama cino-coreani, dove la cosiddetta "emancipazione femminile" passa spesso attraverso l'intervento più o meno capriccioso dell'uomo, anche qui non fa eccezione proponendo una donna usata, scartata e poi "salvata" dall'uomo di turno che ha i mezzi in termini di intelligenza o ricchezza o semplice volontà nel volerlo fare.
Le donne qui, soprattutto la protagonista che non ha brillato per una recitazione più convincente o per doti interpretative indimenticabili (felicità, tristezza e pianto caricaturale sono le sole emozioni rappresentate), non vengono presentate come ingegnose, furbe e capaci di relazionarsi alla pari con gli uomini (come un drama femminista dovrebbe sapere fare), bensì sono capricciose (la protagonista), incapaci di assumersi le proprie responsabilità, per nulla sveglie e in balìa delle decisioni degli altri. Altro aspetto deludentissimo.

Il drama espone involontariamente quanto poco sia cambiato nella società coreana per quanto riguarda il trattamento delle donne. Invece di affrontare questi problemi in modo significativo, li rafforza sotto le mentite spoglie della narrazione. Le donne in questo drama (e in molti altri) sono ancora viste come oggetti, che si tratti di potere, vendetta o intrattenimento. Nonostante siamo in epoca moderna le opinioni della società sul genere rimangono profondamente problematiche.
Nel complesso, se stai cercando un drama che sia fresco, audace e un po' fuori dagli schemi dei soliti K-drama, vale sicuramente la pena guardare,

Finale ? Positivo ma.... .

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Completed
Strong Girl Bong Soon
3 people found this review helpful
Feb 5, 2025
16 of 16 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 7.0
Acting/Cast 7.5
Music 6.0
Rewatch Value 5.0

Esilarante con molti difetti

Questo drama è stato uno dei più esilaranti mai visti, non ricordo di aver riso così tanto guardando un drama, forse welcome to waikiki compete ma ha una storia molto meno avvincente. Per le risate mi sento di osare con la valutazione che meriterebbe un 6,5 onestamente perché ci sono diversi difetti, il principale è la scrittura. I diversi aspetti della storia/trama non si amalgamano bene (fantasy-crime- gangster- commedia e momenti drammatici mai veramente credibili).
L'aspetto thriller /mistery crime diventa noioso intorno al 10° perché viene trascinato troppo, portando in scena un "ritratto" della polizia veramente poco lusinghiero, con la solita indagine che arranca, con costanti errori nel catturare il cattivo, lasciandolo scappare un'infinità di volte.

La storia d'amore è molto carina e mostra come i primi amori, quelli unilaterali, possono finire e perdersi con un timing sbagliato nella consapevolizzazione dei propri sentimenti. Tuttavia, anche se due personaggi finiranno insieme, il loro innamoramento slow, e la loro storia davvero tenerissima, non mi ha emozionata più di tanto perché l'elemento umoristico pervade talmente tanto il drama da aver tolto molta serietà, quindi lo guardi come una sceneggiata che risulta poco credibile, a volte troppo infantile per l'età dei personaggi tra l'altro.

La protagonista femminile principale, Do Bong Soon, inizialmente è fastidiosa e sembra davvero troppo immatura, poi si inizia a comprendere e a seguire un po' la sua storia , come al solito piena di cliché: discriminata in famiglia, come il padre, ignorata dalla sua cotta atavica, che si sente un pesce fuor d'acqua, e si finisce per apprezzarla per correttezza, lealtà, senso di giustizia e autonomia. Mi è sembrata brava e convincente nel suo ruolo che permette pochi spazi di libertà secondo me, non avrebbe potuto fare meglio.
il triangolo amoroso è qui mostrato in modo anti convenzionale e confusionario, con tratti di ambivalenza tale che sono morta dalle risate in una famosa scena girata nella sala giochi.
La madre viene mostrata in modo caricaturale ma brutalmente umano, è allucinante come spinga la figlia verso un matrimonio di interesse in modo sfacciatamente onesto, anche chiamando in causa le divinità e procurando un talismano che agirà invece su una coppia improbabile (le risate che mi sono fatta non sono normali).
Musica molto gradevole ma niente di eccezionale, anzi, i testi molto infantili e ridicoli toglievano serietà ai momenti insieme.
Sceneggiatura un po' banale che cade nel cliché, nessun dialogo degno di nota però la storia è molto ben strutturata in generale: è assolutamente credibile che un ragazzino bullizzato e privo di aiuti perda la testa per una donna forte che può fare il c**o a tutti.
Il ritmo è buono e coinvolgente, il drama è scorrevole ma 12 episodi sarebbero bastati, intorno al 10° il ritmo frena bruscamente per trascinarsi con la storia del cattivo (che era già stato scoperto ma non si può arrestare e così va avanti fino alla fine). Onestamente è stata una lungaggine che ha penalizzato molto, non tutto si può trascinare se non c'è un colpo di scena o qualcosa di avvincente o interessante da narrare.
La nascita della coppia è molto "kawaii" ma c'è poco sentimento, struggimento, passione assente.
Le interpretazioni dei protagonisti maschili sono molto buone e complementari: il Ceo della AINS Software è molto a suo agio nelle scene comiche, è molto spigliato e spavaldo in quelle scene e meno in quelle drammatiche dove risulta sì credibile ma non ha la stessa padronanza. Il poliziotto invece, che conosco dai tempi di moon lovers, è stato molto bravo a mostrare tristezza, senza strafare ma la sua sofferenza mi è arrivata tutta con lo sguardo.

Di negativo c'è una sceneggiatura che non ha fuso bene gli elementi, ha dato un tono troppo umoristico e caricaturale ai personaggi e non è risultata credibile in definitiva.
L'ampiezza del drama, 12 episodi sarebbero bastati a condensare il tutto, mentre la cattura del nemico si trascina per troppo tempo da quando scoprono l'identità.
La forza esatta della protagonista non è rappresentata in modo lineare e corrispondente alle varie scene: non sa correre ma si arrampica in 3 secondi a grandi altezze, può scagliare un suv , trattenere un autobus ma solleva due uomini di 70 kg l'uno mostrando sforzo nell'alzarli, pesta l'assassino che ha massacrato di botte l'amica ma gli spezza semplicemente un dito e lo ferisce al costato quando avrebbe potuto massacrarlo e assicurarlo alla giustizia.
Capisco la comedy room ma è ridicolo in alcune soluzioni, soprattutto nel finale (ultimi 3 episodi prima del finale).
Vuole creare un personaggio da videogames ed è bella la storia di raccontare la sua storia d'amore col gioco ma questa parte viene resa mostrando lei che trascina e rilascia un 'arma su un foglio digitale in un app di grafica talmente povera e scarna da risultare penosa per un drama. Tante cose non hanno convinto.
Siate obiettivi.... è un teen drama carino per ridere che perde intensità e credibilità.

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Completed
The Story of Ming Lan
3 people found this review helpful
Dec 30, 2024
78 of 78 episodes seen
Completed 1
Overall 8.0
Story 6.0
Acting/Cast 8.0
Music 8.0
Rewatch Value 5.0

UN PALACE HAREM MOLTO BEN CONFEZIONATO SULLA DINASTIA SONG.

Se dovessi dare un voto alla scenografia, ai costumi, alla cura per i dettagli e alla attendibilità storica questo drama varrebbe 9/9,5 ma devo fare una media col mio coinvolgimento nel seguirlo (7).
Per 73 episodi ho impiegato 3 settimane a finirlo e ho droppato sul ventesimo episodio quasi una settimana, perché i primi capitoli sono interessanti da un punto di vista storico ma anche troppo noiosi perché per 40 sono una dettagliata e prolissa descrizione delle dinamiche famigliari (questa parte andava accorciata a mio avviso). Nel corso del lavoro ci sono alcune scene inutili, a volte anche delle semplici riprese che andrebbero tolte. Il montaggio di questa serie merita appena un 6.
Trattasi di uno storico attinente la dinastia SONG, non è né un fantasy né un wuxia (fatta eccezione per un paio di combattimenti). Non ci sono eroi o persone con poteri eccezionali, solo persone normali, alcune un po' più scaltre di altre; a parte le matriarche anziane e la protagonista , o le nutrici, le donne qui vengono dipinte tutte meschinamente (manipolatrici, arriviste, assassine e prive di scrupoli) e non c'è evoluzione o riscatto per qualcuna di loro, vi anticipo anche che per una di loro non ci sarà una nemesi piena nonostante abbia attentato alla vita della protagonista e abbia ucciso il figlio della sua concubina rivale... anche questo è molto realistico perché nella vita non sempre i cattivi incorrono in conseguenze.
Il titolo fa pensare che la protagonista sia MING LANG mentre nel corso di 73 episodi viene più illustrata l'epoca storica in cui vive, ci sono circa una ventina di personaggi che non definirei secondi dato che occupano lo stesso tempo dei protagonisti sulla scena.
Ho trovato interessante vedere, molto similmente alla fioritura imprevista, le dinamiche femminili nella dinastia Song, qui vengono descritte e illustrate molto approfonditamente : dalla strutturazione sociale dell'harem alla composizione a corte, le concubine, le matriache, le nobili signore, i ranghi, le principesse, i funzionari, gli eunuchi, come venivano gestite le diatribe in seno alle famiglie e come si era terrorizzati di essere oggetto di pettegolezzi, quali ingegnosi e meschini trucchi per farsi sposare e come fregare i propri avversari con sotterfugi e retorica. E' una opera molto valida se si vuole conoscere realisticamente come funzionava la società a quell'epoca e quali sotterfugi e complotti c'erano per spodestare le avversarie o accaparrarsi un buon matrimonio. E' una serie tv molto realistica e ben realizzata.
Costumi, città, paesaggi, carrozze, fotografia, livello di recitazione sono buoni, da parte di tutti i personaggi. La scenografia meriterebbe un 10 pieno. E'chiaro che chi ha realizzato non ha improvvisato, curando ogni minimo dettaglio.
Gli attori sono bravi, qualcuno spicca di più di altri (la Nobile signora sheng per me è stata la migliore come performance recitativa), altri lo sono stati meno, la protagonista è un po' acerba come recitazione e prima di molti ritocchi che l'hanno riveduta e corretta (Vedete the legend of shen Li per rendervene conto).
Il protagonista maschile è diverso dai classici bellocci da drama ma risulta carismatico e affascinante, anche lui bravo ma non eccellente. Per questo non do un 10.
Non do un 10 anche perché non c'è minimo slancio romantico tra i due, non vedrete un bacio né altro, solo un matrimonio di una coppia che sembra sposata da un decennio sin da subito... .
Qualcuno ha detto che sarebbe stata stonata della fisicità tra i due ma iniziare un rapporto che viene così trascinato per i primi 40 episodi finendo come coppia sposata da 10 anni non credo si accordi molto al realismo che volevano rappresentare. Ci sono scene di avvicinamento fisico palesemente tagliate , e non capisco il perché, mentre nel montaggio vedo alcuni primi piani di cucine o di stanze messi a casaccio, per fortuna uno o due scene al massimo.
E' stato bello vedere questo rapporto che ricorda un po' la vita di ognuno di noi, quanti di noi si sono sposati con qualcuno che abbiamo conosciuto da bambini e di cui poi ci siamo innamorate solo da adulte, dopo aver incontrato altri e aver sperimentato altri amori.Qui è esattamente così, il protagonista sin da piccolo prova stima e un profondo senso di tenerezza e protezione nei confronti della protagonista, orfana come lui ma non va oltre. Ho davvero cercato di capire quando si innamora veramente di lei, perché si passa dalla conoscenza, all'avvicinamento, allo scontro, a qualche sporadica occasione di contatto e confronto, al matrimonio, all'essere coppia anziana. Il regista ci ha privato dei momenti più belli della nascita di una storia dopo averci fatto attendere circa 40 ore!!!
Se vi piace lo slow burning qui il rapporto tra i due si avvia dopo oltre metà della serie, è la "cosa" più slow che io abbia mai visto, con la "piccola" differenza che non c'è il BURNING ma il LINKING (ossia un legame che si crea).
Questo lavoro ha influenzato come dinamiche molti altri a seguire che hanno corretto un po' le falle nel senso che qui una volta formata la coppia e aver avviato un rapporto di allegra comicità scherzosa tra i due, che ho apprezzato molto vedere, iniziano le recriminazioni da parte di lui che vuole slancio, gelosia e attenzioni da parte della protagonista. Ming Lang sebbene abbia un rapporto con la nonna meraviglioso, affettuoso, onesto e sincero è davvero anaffettiva col marito sebbene questo cambi un po' sul finire. Inizialmente sembrava che lei o avesse sposato semplicemente perché lusingata dalle sue attenzioni machiavelliche, sul finire vedremo una protagonista molto grata e forse "innamorata". Non si capisce infatti se sia per gratitudine e per timore di divenire vedova o se alla fine si sia innamorata davvero di quest'uomo. Spero di sì.
Ci sono poche parti di unione , il drama è tutto concentrato sui discorsi, i complotti, le dinamiche di potere sacrificando la coppia.
Forse in nome del realismo si è voluto rappresentare il rapporto reale che si creava a quei tempi, senza patinarlo ed edulcorarlo, connotandolo di un romanticismo che è più un prodotto sociale moderno che di quei tempi. Altra cosa che non mi è piaciuta è l'assenza di comunicazione onesta della coppia, specialmente nel finale lui la esclude da tutto, e mi chiedo che genere di coppia abbiano davvero formato questi due.
Ma anche lei non parla molto con lui delle sue dinamiche famigliari e dei suoi trascorsi, di come sia morta veramente la madre.
Altra cosa che non ho apprezzato è l'ennesimo ritratto di una donna che viene costantemente salvata dall'uomo. La protagonista è scaltra e molto lungimirante ma a volte "si perde di casa", fino all'ultimo proverà a salvarlo, nella fase finale arriva troppo tardi perché prima si imponevano lo scrupolo di non coinvolgere la famiglia, nell'ultimo o penultimo episodio lei vuole dare una mano a proteggere la residenza dagli attacchi e viene disarmata in un nano secondo e ...LA SALVA LUI (ANCORA!!!). Il regista deve essere misogino... o non si spiega!


Per concludere se vi piacciono i palace harem, ossia drama incentrati sulla gestione dell'harem nella dinastia passata cinese , questo è molto dettagliato e ben fatto.Se vi importa poco del romanticismo e delle storie d'amore qui ne vedrete pochissimo. Se vi piacciono sotterfugi e scenate questo è il drama che fa per voi! Molto bella ed elegante la colonna sonora.

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Completed
Lost You Forever Season 2
3 people found this review helpful
Nov 3, 2024
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 9.0
Story 9.0
Acting/Cast 10
Music 9.5
Rewatch Value 8.0

RISPETTO ALLA PRIMA RIMANE L'IMPOSTAZIONE ELEGANTE E RAFFINATA MA PERDE DI INTENSITA' E ROMANTICISMO

Avrei voluto dare 10 anche a questa stagione ma manca qualcosa rispetto alla prima nonostante comprenda ogni scelta fatta e il finale, che è sicuramente positivo, mi ha lasciato tristezza e in definitiva non mi ha soddisfatta.
Mentre nella prima stagione il lavoro sui personaggi è stato accurato e non sono mancati i colpi di scena e le evoluzioni psicologiche in questa serie ho percepito , a parte qualche episodio un po' più leggero, della lentezza e della stanchezza, come se non si vedesse l'ora di chiuderla con la sensazione di un finale un po' sbrigativo e poco convinto.
La seconda stagione di Lost You Forever si caratterizza per la stessa eccellente fotografia, le splendide scenografie, i dialoghi meravigliosi e la colonna sonora onirica e inquietante che ha caratterizzato la prima stagione. Tuttavia, questa stagione è più cruda, più cupa e più crudele mentre segue il viaggio dei personaggi distrutti da scelte subite e spesso non sentite (il matrimonio di Xiao Yao, le manovre di TJ, la fedeltà di Xiang Lui all'esercito). Il serpente a nove teste, con una vita deformata dalle torture e dalle catene di un giuramento eterno che lo travolge, subisce questa eterna lealtà verso l'esercito del generale che lo ha salvato. Nonostante abbia iniziato il suo viaggio al limite del sadismo, si rivela per sua scelta vittima sacrificale, nobile e altruista in un modo che è al tempo stesso autopunitivo e doloroso. Il suo amore per Xiao Yao è autentico, premuroso in modo molto nascosto, puro, anche se cerca di seppellirlo sotto una costante negazione. Fino alla fine, il suo obiettivo rimane quello di fare ciò che è meglio per lei, anche se questo lo fa sprofondare nell'infamia o gli strappa il cuore. Diviso tra il sentimento e il dovere decide di agire per quest'ultimo sacrificando il primo, è sia salvatore che aguzzino, finendo per indossare la maschera dell' "angelo custode" (è un personaggio completamente bianco, dai capelli al vestiario e non solo perché si è coltivato nella neve ma perché è puro). Allo stesso tempo, la sua dualità traspare nella figura di Fangfeng Bei (vestito di rosso), un casanova spensierato, giocoso, spiritoso e civettuolo, che lascia intravedere la possibilità di quanto diverse sarebbero potute essere le cose in un'altra vita.

Non è vero, come avevo letto, che in questa serie è stata riservato tanto spazio al demone Xiang Lui, sebbene sia vero che subisca un'evoluzione positiva nonostante il suo passato, le sue convinzioni, le sue scarse abilità comunicative circa i suoi sentimenti, che ne determineranno quello che poi accade con dispiacere persino mio che non lo amavo come personaggio però il riscatto dalla sua oscurità è totale.
Ed è triste che la protagonista non ne verrà mai informata, però ormai ho capito che nelle serie cinesi "l'amore è un atto di fede" (se ami nonostante tu non sappia è come se per loro quell'amore abbia più validità).
Lo spazio che viene riservato maggiormente ad un personaggio è quello di Cang Xuan, reale protagonista della serie assieme alla cugina, e l'ho trovato davvero fastidioso e stancante. In questa serie ci sono delle evoluzioni determinate dalle vicissitudini e dai percorsi intrapresi nella prima stagione che determineranno scelte estreme e in altri casi poco convinte e credibili (non posso spiegare altrimenti spoilero).
Ora ha tutto eppure la sua testa è schiacciata sotto il peso della corona per cui ha lottato. Il suo amore per Xiao Yao è stato l'amico più vecchio e silenzioso che conoscesse, dopotutto è l'unica persona nella sua vita di cui si fida ciecamente, l'unica che è stata al suo fianco nel bene e nel male, che non lo ha mai abbandonato. Tuttavia, Cang Xuan è stato represso per troppo tempo e in questa stagione, lentamente, la cortina di cortesia inizia a sgretolarsi. La sua disperazione e il suo bisogno di lei hanno iniziato a fissare un'ossessione tanto autodistruttiva quanto egoista (è sempre vestito di nero, è un personaggio oscuro, non moralmente integro). Cang Xuan è un eroe tragico e profondamente sfortunato, il vero protagonista di questo romanzo, assieme a Xiao Yao, la sottile e intensa, disperata e struggente interpretazione di Zhang Wanyi ha reso questo personaggio imperfetto, distruttivo, subdolo ma anche tenero e compassionevole nella solitudine che reca con sé. Da un lato può essere oltremodo spietato e deciso per ciò che desidera, dall'altro trasuda paura e un' insicurezza infantile quando affronta Xiao Yao.
È il re di tutti tranne che ai suoi piedi, e il fatto che lei non possa vederlo lo sta logorando. Non riesce a ottenere l'amore di cui è affamato, quindi si nutre di sempre più potere, che lo mantiene sazio ma denutrito. Finché non diventa altro che un lupo che brama un amore che è sempre a portata di mano eppure a milioni di chilometri di distanza. Negli ultimi episodi sembra risolvere il dissidio interiore e fare pace con le sue ambizioni, scegliendo infine una strada che mantenga la sua coscienza pulita e le mani intonse (ciò che vedrete nell'episodio 18 della seconda stagione è in realtà accaduto realmente nel libro).

Altri personaggi, tipo la principessa A' nian che già aveva subito un percorso di crescita nella prima stagione lo ultimerà raggiungendo una piena maturità consapevole e una compostezza dignitosa che la renderanno uno dei personaggi più interessanti di questa stagione. Al contrario, personaggi che nella prima serie si erano rivelati positivi perderanno completamente la bussola pagandone le conseguenze.
Gli indizi sui finali erano tutti presenti nella prima stagione però questa serie è una serie più introspettiva e profonda della precedente, sebbene meno intensa. Vi dico solo che ci sarà un'evoluzione negativa per Cang Xuan il cui desiderio nella serie precedente diventa ossessione e stalkeraggio, invadente presenza e continua manipolazione della protagonista, il tutto reso con maestria e padronanza.

Pertanto, sebbene io abbia sperato in un epilogo diverso, non per la scelta finale che era obbligata e la migliore possibile quanto per le modalità con cui essa avviene e nel tipo di vita che la protagonista decide di intraprendere.
E' una stagione più cupa e intimista , con continui riempitivi di inquadrature di 90 secondi con effetti musicali e frequenti flashback del passato che appesantiscono la visione rendendo questa stagione meno fluida e interessante.
I baci che c'erano nella prima stagione qui sono stati girati frettolosamente e privi di convinzione, anche sul finale la coppia finale è stata diretta male secondo me, ha perso totalmente la componente di desiderio e l'intensità che era riuscita magistralmente a rappresentare in un famoso episodio quasi a fine della prima stagione, per questo io penso che molti abbiano frainteso il sentimento che determina la scelta finale scambiandolo per amicizia e comfort zone ma è solo un difetto di produzione secondo me, perché le scene di distacco sono strazianti , quelle di riunione sentite ma non proporzionali alla disperazione provata precedentemente. Per questo, nonostante riconosca che è sempre un lavoro molto ben fatto e superiore ai classici cdrama xianxia, l'ho lasciato con amarezza e un po' di delusione.
Finora Lost You Forever rimane comunque la serie drammatica più avvincente e immersiva che abbia visto, è un drama sottilmente psicologico, raffinato e di alta qualità. La regia, la sceneggiatura, le musiche e la recitazione sono tutte degne di lode; è un lavoro minuzioso, intimista e molto ben congegnato: il lavoro su ogni personaggio è preciso e minuzioso, strutturato e credibile. Il suo simbolismo introspettivo non lo rende fruibile da tutti, molti si concentrano sul triangolo trascurando che c'è molto di più dietro.. . È un'opera coerente, di due spanne sopra la media dei drama cinesi sia per le perfomance degli attori principali, sia per la fotografia, la sceneggiatura, le musiche, la scenografia. In poche parole, è un capolavoro.

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