You Are the Apple of My Eye
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L'happy ending è passato di moda?
Recensito da: Effe IG: _Dramalia_A questo drama potrei dare numerose definizioni.
E’ un po’ come il palo dell’attraversamento pedonale che spunta a sorpresa mentre siete in bicicletta con la musica sparate nelle cuffiette (non fatelo, è pericoloso!). E’ come il panettone (lo specifico per Jade che evidentemente ha trovato la patente nelle patatine: quel coso tondo solitamente giallo e in cemento, chiamato anche dissuasore stradale, che viene messo in determinate aree per evitare accessi o soste delle auto) che appare all’improvviso dietro il vostro paraurti mentre ingranate la retromarcia. E’ come il comodino alle 3.00 di notte quando vi svegliate con l’arsura in bocca manco foste stati un giorno intero in mezzo al Sahara, lo stesso comodino che mentre assonnati vi dirigete al frigorifero vi colpisce dritti sul mignolino. Sempre il mignolino, solo lui. E’ anche un po’ come quando dopo una giornata infernale sai che l’unica consolazione è un dannato cucchiaio di Nutella ma, non appena ti accingi ad affacciarti al mobiletto delle meraviglie, l’assenza del barattolo che hai opportunamente buttato nella differenziata una settimana prima ti travolge e ti sconvolge come uno schiaffo in pieno volto. Più doloroso della ciabatta di tua madre, del cucchiaio di tua nonna e della consapevolezza che l’età avanza perché sì, l’hai proprio scordato mentre facevi la spesa.
Insomma, per farvela breve, il finale è disastroso. Il punto è che non te lo aspetti, ma proprio no. Per niente. E questo è ancora più fastidioso.
"You are the apple of my eye” si presenta come un drama soft, con premesse romanticose e un'aura sognante, tipica dei drama teen. L’ultimo che si era presentato allo stesso modo era stato “20th century girl", maledetta me che ci casco sempre e mi faccio infinocchiare da premesse fasulle. No, tranquilli, stavolta almeno non ci scappa il morto, gli unici a rischiare un collasso sarete voi, ma nulla che dei sali non possano sistemare per tempo, quindi, armatevene.
La trama è semplice: Seon-ah è la classica studentessa modello: bravissima, intelligentissima, bellissima, altissima, purissima e levissima. Ovviamente è l’irraggiungibile che tutti desiderano, la cotta di ogni studente maschio etero e non, il futuro della nazione intera e bla bla bla. L’unico apparentemente immune al fascino della donzella è Jin-woo, un suo coetaneo molto carino, non il classico bulletto ma piuttosto un mezzo genio totalmente svogliato e abbastanza belloccio. A lui di lei interessa poco, anzi si chiede perché tutti i suoi amici sbavino letteralmente su di lei, questo finché un giorno Seon-ah gli si avvicina decidendo non si sa bene perché di aiutarlo. Oddio, “non si sa perché” no, è chiaro che sia attratta da lui. Quando poi Jin-woo inizia ad avere ottimi risultati a scuola grazie al suo aiuto, la cotta di lei diventa ancora più evidente e pure Jin-woo ci casca con tutte le scarpe. Sicché i giorni tra i banchi passano, gli anni pure e loro si diplomano ma succede un fattaccio. Jin-woo, grazie ai miglioramenti ottenuti, finisce a studiare a Seoul in una grande e prestigiosa università, l’infallibile Seon-ah invece fallisce proprio l’ultimo esame, il più importante, e viene scartata ovunque, tranne che in una università di provincia. Cambiano quindi sogni e prospettive dei due che in ogni caso si scambiano il braccialetto dell’ammmore e finiscono insieme (no, niente baci, né ora né mai, mettetevi l’anima in pace. Tragedia nella tragedia). I due dunque si separano e la lontananza non aiuta la relazione. Seon-ah inizia ad essere infastidita da tutto mentre Jin-woo, dal canto suo, sviluppa nuove passioni e interessi come lo sport da combattimento, cosa che però, non si capisce bene come mai, a Seon-ah sta letteralmente sulle palle, emozione che non tenta nemmeno di nascondere davanti a lui. Insomma i due, l’unica volta che Jin-woo reagisce e tenta di ribellarsi, finiscono per litigare e si mollano. Qui intervengono gli amici che più o meno simpaticamente cercano di conquistare lei ma nada, non c’è storia, quindi alla fine consolano lui. Passano gli anni, Jin-woo sta svolgendo il servizio militare, una perturbazione meteorologica si scaglia sul paese e colpisce la zona dove sta Seon-ah, lui quindi dopo anni di silenzio stampa trova il modo di chiamarla e, nonostante il telefono di lei si scarichi, i due si confessano reciprocamente ancora i loro sentimenti mai sopiti. E noi felici perché ormai ci avviamo al finale e si prospetta una bella conclusione molto happy. Passa del tempo (sì, ancora, non l’ho mica scritto io il drama, non prendetevela con me), Jin-woo è al lavoro e gli arriva una chiamata, è Seon-ah che lo attende fremente. Cambio dell’inquadratura. Sala matrimoniale. Entra Seon-ah in abito bianco, siamo a 3 minuti dalla fine.
Frase finale: “Se un uomo ama davvero una donna, le augura la felicità quando trova qualcuno che la ama.”
Jin-woo entra nella sala ricevimenti e si siede tra gli invitati mentre Seon-ah prosegue verso lo sposo.
Fine.
Allora, io non sono conosciuta per essere una persona calma, anzi. Quindi non so quale Santo sia intervenuto e mi abbia fermato dal lanciare pc e piattaforma raffreddante (sì, quella per evitare che i portatili si surriscaldino) fuori dalla finestra. Chiunque sia, io, il mio portafoglio, il mio pc e la piattaforma ringraziamo sentitamente. Però non ho potuto trattenere una sequela di parolacce. Io lo so che di questo drama andrebbe apprezzata l’atmosfera fine anni 90 inizio 2000, perfetta per i nostalgici di natura come me, so anche che le scene sull'amicizia dei personaggi sono bellissime, anche queste studiate ad hoc per suscitare nel telespettatore ricordi di un’adolescenza volata via troppo in fretta, riconosco persino che l’idea della rappresentazione che il proprio primo amore non debba necessariamente essere anche l’ultimo è davvero interessante, così come il fatto che nella vita sia importante andare oltre, crescere e maturare, non arenarsi sulle prime impressioni o le prime emozioni. Che poi è una regola fondamentale della vita, no? Ebbene, io da semi-adulta coscienziosa tutte queste cose le so, le comprendo ma rimango comunque e dignitosamente un essere semplice. L'happy ending per me è come la cioccolata a fine giornata, come il piumoncino in una notte di pioggia, come il mio cane che si accoccola accanto a me quando mi viene da piangere, come il tramonto d’estate…ma che vuol dire che questa tizia mi sposa un altro così, all’ultimo secondo? Ma in che senso? Ma perché? Ma chi è sto qua? Cos’è successo dal “ho sempre amato solo te” per arrivare al “ehi, sposo un altro!” perdindirindina?! Ha preso una botta in testa la fanciulla? E’ stata minacciata? Non si capisce.
Amare è lasciare andare, amare è libertà propria e altrui. Urliamolo pure perché è sacrosanto. Ma santa pazienza non siamo mica davanti a “It end with us”, questo è uno stramaledetto film coreano per teenager, fate sposare sti due disgraziati e lasciate in pace i miei nervi!.
In tutto ciò mi sono resa conto che c’è un’emozione mancante all’interno di “Inside Out”. Io pensavo di essere gestita dalla cara vecchia “Ansia” e invece no, manca la mia emozione capo: ESAURITA.
Questi drama mi esauriscono.
Io e i film coreani non andiamo d’accordo. Proprio no.
Siete avvisati, occhio al finale! Non venite a lamentarvi con me poi eh…
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I soldi del diavolo
Molto inquietante questa storia sulle diverse sfaccettature dell'abiezione umana per ottenere soldi ma c'è anche una forte nota di riscatto e redenzione altruista.Chi cade nel giro dell'usura, sia come usuraio che come usurato, gioca, in questo ambiente, senza esclusione di colpi.
Si arriva a vedere scene di decadimento morale come in una discesa all'inferno: quanti massacri, quante vite eliminate , quanti dolori fisici e psicologici, quanta sofferenza e quanto cinismo ma anche quante belle scene di compassione, di solidarietà e sollecitudine per altrui a dispetto tutto il cinismo possibile.
Ho messo 8 alla storia per le brutture esposte e per gli ambienti surreali che , fortunatamente, non esistono in questa maniera tanto spinta nella realtà. Ma la trama è ben costruita per la coerenza nel concatenamento dei fatti e degli effetti.
La sceneggiatura è scritta bene : consentono allo spettatore di entrare nelle situazioni e negli ambienti; i dialoghi sono costruiti con le battute che danno il tono della personalità di ciascuno personaggio: semplicità, eleganza, freddezza, bullismo, volgarità, calore umano, disprezzo e insensibilità.
La regia ha dimostrato maestria nelle riprese: commentano bene le situazioni, gli ambienti , le sospensioni dell'animo,le crudeltà reciproche e l'empatia reciproca e pure la tenerezza che compare a sprazzi . Le riprese hanno un giusto livello di lunghezza : ne troppo lente, non si attardano sulle situazioni ed espressioni delle emozioni, ne troppo veloci danno il tempo allo spettatore di immedesimarsi .
Gli attori sono coinvolgenti, come solitamente lo sono gli attori coreani: belle inflessioni di voci, bel rendimento paralinguistico e nel linguaggio del corpo. Ciascuno si cala magistralmente nel ruolo restituendolo effettivo e tangibile trascinando lo spettatore nel vissuto del personaggio.
Sulla musica non saprei dire gran che: non mi ha disturbata me neanche mi ha lasciato tracce di entusiasmo per il bello che me la fa ricordare, come mi è successo in altri drammi.
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Quando inizio una recensione con un pistolotto a favore dell’attore di turno, normalmente è perché ho trovato dei difetti altrove. Questa non è un’eccezione.
Ma andiamo con ordine. Lawless lawyer è un drama sudcoreano di durata canonica: 16 episodi da circa un’ora ciascuno, per la regia di Kim Jin Min (Extracurricular e My name) e la sceneggiatura di Yoon Hyun Ho (Military Prosecutor Doberman).
L’avvocato Bong Sang Pil (Lee Joon Gi) torna a Gisung, la sua città natale, dopo esserne stato lontano 18 anni. All’epoca, la madre avvocata era stata assassinata davanti ai suoi occhi di bambino e solo rocambolescamente era riuscito a fuggire ai malviventi che volevano ucciderlo e a raggiungere lo zio, a capo di una gang di Seul, che lo aveva cresciuto ed educato alla lotta ed alla legge. Ora, con l’aiuto di un’altra avvocata, Ha Jae Yi (Seo Yea Ji), la cui madre fotografa scomparve lo stesso giorno della morte della sua, cercherà di vendicarsi e di consegnare alla legge la cricca dei malviventi che, dietro una facciata di perbenismo, spadroneggia nella città, sotto la direzione della giudice Cha Moon Sook (Lee Hye Young) e del gangster Ahn Oh Joo (Choi Min Soo), che si atteggia a presidente di una società immobiliare.
Come spesso accade, la prima metà della serie è godibilissima. La tensione è spesso palpabile, si costruisce una solida impalcatura di misteri stratificati, in cui gli accadimenti del passato riverberano nel presente. Le schermaglie fra i due protagonisti sono molto godibili. La faccia da simpatico mascalzone di Lee Joon Gi ben si appaia alla bellissima (e brava) Seo Yea Ji e i due sviluppano sullo schermo una relazione molto gradevole e credibile, anche se la sezione romantica del loro rapporto ha uno spazio ridotto. La giudice che tira le fila di tutti i complotti è algida e feroce come un ragno nel centro della sua ragnatela e il gangster è doverosamente odioso, forse troppo. La caratterizzazione che ne fa Choi Min Soo è veramente sgradevole: manierismi da incivile e pesante accento dialettale, protratti per tutta la serie, alla fine lo rendono abbastanza repellente (per quanto questa mia opinione non sia condivisa da una buona parte dei commentatori di Viki).
Passati i due terzi del drama, però, la corsa al redde rationem finale diventa più spettacolarizzata e meno logica e verosimile. Si avverte chiaramente che alcune cose accadono per esigenze di trama, alcuni personaggi si comportano in maniera illogica, se non stupida, mentre si assiste a salvataggi poco plausibili. L’apoteosi dell’assurdo avviene nel processo finale, che tutto è tranne un’udienza di tribunale. La sconfitta dei vari cattivi ha luogo in maniera piuttosto affrettata e lascia un po’ di amaro in bocca, ma gli ultimi minuti ci lasciano sperare in una seconda stagione, o danno comunque un’impronta molto ottimistica di quello che sarà il futuro dei due avocati.
Il fatto che in Corea, almeno nominalmente, le armi da fuoco non siano di reperimento comune, giustifica diverse scene di scazzottature di gruppo, molto energiche e appassionanti, ottimamente coreografate e magistralmente eseguite, fra gli altri, dal nostro protagonista, uno scricciolo d’uomo, particolarmente in questa serie, che lo vede molto dimagrito, ma sempre in ottima forma nell’eseguire diverse vigorose evoluzioni. Da notare che Lee Joon Gi, per quanto possibile, evita di fare uso di stuntman, ed esegue personalmente la maggior parte delle scene. Sicuramente la sua conoscenza di diverse arti marziali lo aiuta.
E’ piacevole vedere il percorso di crescita caratteriale di diversi personaggi, che acquistano spessore. Se la coppia principale viene abbondantemente seguita, al gangster viene riservato diverso tempo, che ci porta a conoscenza del suo passato e delle sue motivazioni, così pure come alla “maggiordoma” della giudice, una sgradevolissima e sguaiata supponente, che si fa forte del suo rapporto con lei. Purtroppo non altrettanto generosamente viene trattata la gang dei teppistelli che nominalmente aiuta Bong Sang Pil ma che, di fatto, serve esclusivamente a farci fare qualche risatina e non produce alcun effetto nel proseguire della trama. Paradossalmente, è poco sviluppata anche la psicologia della burattinaia che manovra i fili: avida, spietata, affamata di potere e riconoscimenti, ma piuttosto piatta e monocorde.
Al netto dell’interpretazione di Choi Min Soo, che può piacere o meno, ma che comunque denota uno studio caratteriale del personaggio (gangster) straordinario e un'esecuzione favolosa, tutto il cast ha recitato in maniera impeccabile: la coppia principale ha fatto letteralmente faville, ma tutti i personaggi di contorno, fino alle comparse, hanno fatto un lavoro eccelso. La colonna sonora, pur non essendo eccezionale, ha accompagnato piacevolmente l’azione e la cinematografia non ha lesinato inquadrature particolari e scene costruite gradevolmente.
Se solo non ci fosse stato qualche scivolone di troppo nel fluire delle vicende alla fine, avrei dato anche un mezzo punto in più. Peccato. Resta comunque un ottimo titolo thriller d’azione, che mi sento di raccomandare a chi non si arrabbi troppo se alla fine le cose vanno un po’… come le fanno andare.
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Ciascuno forgia il proprio destino.
Se uno vuole imparare come rovinare la propria vita con i sensi di colpa e un atteggiamento masochista , qui troverà tanti spunti.Non sopporto le situazioni di chi cade e si fa male ma non si rialza e si piange addosso. Per buona parte delle puntate , in questo dramma , si assiste a questa situazione.
Questa commedia ha molta tristezza e affanno in sé ; per fortuna il finale può dirsi positivo.
Non mi piacciono le storie tristi, ciò non toglie che si tratta un lavoro fatto bene sia come regia che come recita.
La scenografia lascia a tratti a desiderare per la costante altalena nel carattere dei personaggi e del loro dialogo oltre che del comportamento. Alcuni personaggi sono presentati con incoerenza, sopratutto quella del padre che è persona quando ottusa e intransigente e trasportato dall'emotività e quando invece empatico e comprensivo, pacato , saggio, lungimirante e concessivo. Poi c'è discrepanza anche nel carattere di qualche amico : fedeli che stimano e sono affidabili e solidali e poi senza sostanziali motivi recriminano, rigettano , disistimano e abbandonano ritornando poi , incoerentemente ad essere amici fidati per gli stessi motivi per cui si erano allontanati. . La cosa che più mi ha disturbata in questo dramma è l'altalena dei discorsi e dell'intreccio : duri aspri e dolci e amorevoli non solo nello stesso personaggio ma in alternativamente fra i personaggi.
Gli attori principali sono ammirevoli. Hyun Bin è eccellente : addirittura ha postura accasciata e schiena curva quando rappresenta il costante mortificato Han Deuk Goo, poi la postura diventa eretta , le spalle più larghe e la testa più alta quando ridiventa il rinato Han Tae Woong che riprende in mano la sua vita e si dà dei traguardi.
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Nel complesso un drama bello.
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dolore puro ma anche felicità pura
Sin dall’inizio questa serie mi ha conquistato il cuore.See-Eiw e Cake sono carinissimi insieme e inutile dire che la chimica è alle stelle, tutto ciò mi ha portato a morire ogni volta che li vedevo assieme.
Incomincio partendo dal fatto che il concetto del 12% di possibilità di riuscita con la propria prima crush è un concetto molto carino a mio parere, purtroppo c’è da dire che quando si tratta della prima crush è quasi impossibile che quei sentimenti siano ricambiati quindi la situazione è già molto difficile di per sé. Però il problema più grande per loro non è solo questo, ma proprio il fatto che siano migliori amici sin da quando sono nati.
Quando ci si innamora del proprio migliore amicx si tende a non parlarne e a cercare di non far scoprire questa cosa perché una delle paure più grandi in questo caso è che, sia in positivo che in negativo, tutto diventa e può diventare negativo.
Mi spiego: fai caso che glielo dici e ti rifiuta, dopo sarà difficile per entrambi in quanto ci sarà imbarazzo e molto probabilmente si perderà l’amicizia per colpa di tutto; facciamo invece caso che madonna scesa in cielo, accetta e vi mettete insieme, poi che ne sai che questo durerà a vita, se vi lasciate poi è ancora più difficile tornare amici e basta.
Quindi in ogni caso c’è un enorme probabilità che l’amicizia finisca ed è per questo che le persone non parlano dei propri sentimenti quando si ritrovano innamorati del proprio migliore amicx.
La situazione tra See-Eiw e Cake purtroppo è difficile in quanto sin da piccoli sono sempre stati molto molto amici e hanno sempre avuto quel tipo di rapporto come se fossero stati dei fratelli. Devo dire che comunque il rapporto che ho visto in loro sin dal primo episodio l'ho visto sempre come quel tipo di rapporto che è impossibile sia solo un'amicizia perché si vede proprio che il loro modo di approcciare con l'altro, il loro modo di guardarsi è un modo totalmente differente dal modo che hanno di solito gli amici; anche se amici stretti comunque c'è sempre quella differenza. Invece qui non c'è e si vede proprio che i loro sentimenti erano qualcosa di più.
In generale vado secondo la teoria del fatto che pian piano si siano innamorati l’un dell'altro ma senza effettivamente accorgersene perché sono sempre stati molto amici e di conseguenza non hanno mai pensato al fatto di poter essere innamorati l'uno dell'altro e vediamo che comunque il primo che se ne rende conto è See-Eiw che purtroppo non la prende neanche molto bene per il semplice fatto che quello sia un amore impossibile.
Devo dire che però questa cosa non l'hanno fatta vedere bene perché hanno fatto vedere che a un certo punto See-Eiw si è reso conto di essere innamorato di Cake, tutto raccontato in un solo episodio dopo il quale non hanno fatto vedere nulla che ti portasse a ciò che era accaduto prima, ai suoi pianti, al suo aver pensato troppo riguardo a questo essere innamorato di Cake. Vediamo che comunque dopo quell'episodio ritorna tutto come se fosse stato prima di averlo scoperto e ciò non mi è sembrato molto bello perché effettivamente avrei voluto vedere quel cambiamento nello sguardo e nell'atteggiamento perché sì, è vero che sono sempre stati molto amici e di conseguenza avere quel tipo di rapporto stretto era qualcosa qui erano entrambi abituati ma comunque da parte di See-Eiw che si è reso conto di essere innamorato di Cake ci sarebbe dovuto essere quell’atteggiamento in più che non so neanche spiegare cosa debba essere di preciso ma comunque quella cosa che ti fa rendere conto che lui ha cambiato il suo modo di vedere Cake e non lo vede più solo come un amico ma come qualcosa di più.
Riassumendo sono rimasta un po' delusa riguardo questo aspetto in quanto appunto hanno fatto vedere See-Eiw rendersi conto di questa cosa giusto per dare una svolta immaginaria alla storia e solo per collegare il loro fidanzamento e poi dopo quell’ep era ritornato tutto alla normalità chissà.
Passiamo invece a quando Cake doveva andare in America, lì i pianti, si può tradurre solo così la situazione perché ho visto proprio la difficoltà da parte di Cake nel riuscire a dire a See-Eiw di questa situazione e lo capisco veramente bene.
Quando poi è partito per l'America mi è piaciuto particolarmente il cambiamento che ha avuto See-Eiw.
Mi è piaciuto proprio perchè mi ha fatto emozionare sapere di come lui sia riuscito a cambiare così tanto in quei quattro anni e di come sia riuscito a diventare una versione migliore di se stesso. Tutto ciò mi fa emozionare ed è particolarmente bello vedere qualcuno che ci riesce quando in realtà io non ci riesco, e devo dire di essermi proprio relazionata molto al personaggio di See-Eiw perché ciò che lui era prima di quando tornasse Cake dall'America quindi una persona introversa che non amava socializzare e si trovava costantemente a disagio in situazioni sociali, quel tipo di persona è la stessa persona che sono io adesso e di conseguenza vedere come lui sia riuscito a diventare in quei 4 anni la persona che vorrei tanto diventare anche io, mi ha fatto sentire veramente molto triste ma anche felice per lui. Diciamo che mi ha dato un po' di speranza nel fatto che se mi impegno posso diventare anch'io una persona differente e posso essere più me stessa.
In generale il cambiamento che ha fatto per quanto mi riguarda non è da nominare come un cambiamento in meglio o ste robe così perché comunque sì, è diventato una versione migliore di se stesso ma ciò non toglie che la versione di lui prima non fosse appunto peggiore o migliore di quella che c'è adesso.
La versione di lui prima era degnamente buona e non bisogna giudicarla affatto.
Vediamo che comunque lui cambia sì per una sua scelta personale ma ciò non toglie che lui odiasse se stesso prima anzi quando lui aveva quel carattere che aveva prima, si piaceva anche se semplicemente si era creato dei muri davanti a sè che diventavano sempre più difficili da distruggere, dei muri così alti che ci voleva solo un po' di forza d'animo e soprattutto coraggio e voglia di rinnovare se stesso per riuscire ad oltrepassarli.
Si è reso quindi conto che bisognava fare qualcosa a riguardo, non che prima fosse peggio e che dovesse per forza fare qualcosa a riguardo ma proprio per cercare di essere sempre più se stesso: se prima essere se stesso era essere in quel modo ha sentito bisogno di iniziare ad essere ancora più se stesso e a cambiare la propria personalità non in meglio ma semplicemente adattandosi a quello che lui voleva e così è diventato la persona che è diventato, una persona veramente molto bella così come lo era prima.
(in generale pensandoci lui era se stesso prima così come dopo il cambiamento, la svolta è stata nel prendere coraggio a fare un'attività che non aveva mai fatto cioè entrare in contatto con gli altri, prima se ne stava tutto di sé e gli stava bene ma dopo aver fatto quel semplice passo per provare, si è reso conto di cosa gli piacesse/facesse veramente per lui e di cosa lo facesse stare bene, perciò è cambiato, ha scoperto una nuova versione di sé, una versione più attuale. Effettivamente quando si è introversi e asociali si tende a evitare tutto ciò che pensiamo ci possa far star male ma il fatto è che è una condizione psicologica, non è impossibile da superare ma allo stesso tempo è difficile da accettare e soprattutto trovare la forza per superare questa condizione, c’è bisogno di provare un grande fastidio da questo blocco mentale che ci ferma e avere tanta forza d’animo, VOLERE superare la cosa, solo così ne avremo il coraggio)
Passando oltre a questa situazione, quando Cake se n'è andato in America in generale la situazione per See-Eiw è stata veramente veramente difficile perché purtroppo la situazione era quella che era, trovarsi in una situazione in cui una delle persone più importanti della tua vita deve andarsene e stare lontano da te per anni è qualcosa di veramente difficile pensando soprattutto al fatto che Cake fosse un fondamento della vita di See-Eiw, qualcosa di importante che mantenesse la vita di quest’ultimo stabile. Di conseguenza ha dovuto imparare a cavarsela da solo e a non essere troppo triste ma soprattutto a metabolizzare la situazione, fortunatamente ha pensato positivo aspettando semplicemente che Cake tornasse.
Quando puoi Cake è tornato dall'America, emozione pura, mi ha fatto piacere vedere come effettivamente dopo tutti quegli anni, essendo anche cresciuti il loro rapporto sembrava un pochettino teso ma è anche ovvio dopo tutti quegli anni, di incontrarsi e saper mantenere lo stesso rapporto che avevano prima l'un con l'altro e volersi bene alla stessa maniera di prima.
Comunque mi ha fatto veramente morire quanto Cake fosse geloso di See-Eiw, soprattutto riguardo quel tizio che ci provava con lui.
Lì purtroppo le cose sono degenerate, Cake è stato un pò tossico a pensare che See-Eiw dovesse essere solo suo e a pensare che dovesse ritornare a essere quello di prima solo perchè adesso ha più amici e più vita sociale.
So che Cake non pensava ciò perchè è tossico, non lo è, il pensiero è stato tossico ma lui stesso ha sempre voluto il meglio per See-Eiw, quindi penso si sia solo voluto sfogare con quel pensiero, per far capire a See-Eiw quanto fosse importante per lui.
Oltre al fatto che per come la vedo io Cake è sempre stato innamorato di See-Eiw ma semplicemente non ha mai pensato a lui in quella maniera, ovviamente avendo sempre avuto un rapporto molto stretto, pensava fosse tutto normale senza quindi capire i suoi sentimenti. Penso che l’America sia stato il tramite che ha dato a Cake la possibilità di rendersi conto dei suoi stessi sentimenti e accettarli.
In tutto ciò quando si sono messi assieme è stato così bello, finalmente era tutto risolto al meglio. Quegli episodi sono stati i migliori per il semplice fatto di vederli così carini che si dimostravano il loro amore.
Purtroppo gli ultimi episodi sono stati devastanti, con la madre di See-Eiw che stava male e poi è morta, vedere See-Eiw e i suoi fratelli stare così male mi ha spezzato il cuore.
In generale in questa serie ci sono stati veramente tanti punti in cui ho pianto come una pazza, è stato veramente e fottutamente triste, dolore puro.
Volevo poi aprire una parentesi per Hom e Peak, dolore puro pure nel loro caso, vedere come si sono sempre amati a vicenda ma non fidanzarsi perchè Hom non riusciva a metabolizzare il fatto che lui fosse molto più piccolo, è stato doloroso.
Di tutta parte, raga meritate una persona come Peak nella vita, vi prego amore puro solo per come ha aspettato anni per lei, sono così contenta che abbiano avuto un buon fine.
Infine, penso che questa serie sia molto carina e triste allo stesso tempo, purtroppo non si vede proprio un punto della situazione nella trama ma non mi lamento troppo per il semplice fatto che nonostante ciò non mi ha mai annoiata e sono riuscita anche ad emozionarmi guardando questa serie. La consiglio vivamente.
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A dire la verità ho guardato veramente tante serie e tra quelle giapponesi la mia preferita in assoluto è proprio My Love Mix-Up!, per questo motivo ero veramente contenta e stupita dal fatto che la gmmtv volesse farne una versione thailandese, per di più con protagonisti due attori che stimo e ammiro tantissimo, Gemini e Fourth.
Sin da My School President ho sempre ammirato e amato la loro recitazione e in generale come accoppiata è semplicemente fantastica, non ci sono parole per descrivere quanto sia potente la loro chimica e il modo in cui con loro qualunque serie diventi automaticamente degna di essere vista. Sono molto bravi e talentuosi, è impossibile rimanere delusi da un loro lavoro.
Dato tutto questo amore che provo per loro, ovviamente sapere che una delle mie serie preferite in assoluto sarebbe stata interpretata anche da loro è stata una notizia bomba, qualcosa che veramente non mi sarei mai aspettata e che sicuramente è stata una piacevole sorpresa.
Devo pure ammettere che se non ci fossero stati loro molto probabilmente non l’avrei mai vista perchè sono un pochetto puntigliosa e a me non piace quando fanno versioni di una serie già esistente; non mi piace perchè penso che in un certo senso sia inutile ricreare una serie già esistente, in generale non è che mi cambia tanto se vedo lo stesso identico lavoro con la sola differenza che cambiano gli attori e magari le ambientazioni assumono caratteristiche pochetto differenti. Per questo motivo quando scopro che fanno una versione di una serie che ho già visto non mi scomodo a vederla, non avrebbe senso.
Nonostante questa opinione ho deciso di guardare lo stesso My Love Mix-Up! per il semplice motivo che da fan come sono, non potevo perdermi un nuovo lavoro di Gemini e Fourth. Poi da quando è stata annunciata questa serie ho avuto pure un pò di paura perchè si è incominciato a dire che c’era la probabilità che questo fosse il loro ultimo lavoro assieme; dicevano questo sulla base del fatto che già dai progetti musicali si vedeva un distacco e comunque si vedeva che stessero cercando di concentrarsi su cose diverse da quelle con cui hanno iniziato, quindi non più insieme ma separati. Diciamo che per quanto possa essere vera o falsa questa supposizione, a me non da fastidio che decidano di finire la loro collaborazione etc, possono fare quello che voglio per questo anche se in dolore va bene così. Adesso ovviamente non sto dicendo che succederà, sono solo supposizioni di cui ho sentito parlare e che mi hanno un pò preoccupato. Ho deciso di guardare questa serie per non farmi mancare nulla di loro e se questo rappresenterà un addio almeno posso dire di averli supportati fino alla fine. (sembra che la sto facendo tragica ma fidatevi non è così).
In ogni caso parlando della serie ero un pò pensierosa di come decidessero di farla perchè nella versione giapponese c’erano 10 episodi di una ventina di minuti ciascuno, invece, nella versione thai ce ne sono 12 di almeno 40 min ciascuno, per questo ero sicura si sarebbero inventati qualcosa e così è stato.
Durante i primi episodi la trama si presentava uguale a quella giapponese con l’aggiunta di varie cose per ovviamente occupare maggiore tempo, ma poi la trama è cambiata così tanto che sembrava fosse una serie diversa.
Mi è piaciuto molto il modo in cui hanno mantenuto la trama di base ma cambiando il modo in cui loro si innamorassero, in questa maniera ho potuto sperimentare la visione di una serie a sé, una serie che pur restando fedele a una trama in particolare avesse comunque quella sua luce, così che sembrasse diversa.
Questa cosa mi è piaciuta tanto perchè mi ha fatto godere meglio la visione del tutto.
I cambiamenti che sono stati fatti (in particolare quello del maestro) mi sono piaciuti tutti e ho trovato tutto parecchio originale.
In generale non mi va di entrare nei particolari ma posso dire che mi è piaciuto tutto di questa serie: i personaggi erano completi e fatti bene, in ogni loro sfaccettatura; le coppie sono state tutte affrontate a dovere e nel frattempo abbiamo anche avuto modo di avere a che fare con dinamiche di amicizia, famiglia e futuro.
Posso dire che la gmmtv si è superata in termini di completezza, solitamente lascia sempre delle cose appese, invece qui mi è sembrato tutto abbastanza equilibrato.
Una delle cose che ho amato di più è come abbiano voluto affrontare il tema del non sapere cosa voler studiare all'università. Metto in risalto questo tema perché mi sono veramente rivista in Atom. Lui non sapeva cosa voler fare e questa cosa lo faceva sentire come una specie di emarginato, la pecora nera in mezzo a tante pecore bianche, l’unica a non avere un piano per il proprio futuro. Eppure gli hanno dato coraggio a sperimentare cose così da poter capire cosa potesse piacergli e mi è piaciuto molto come non l’abbiano fatto sentire di meno per questo dubbio. Purtroppo per me questo che sta per iniziare quest’anno è il quinto e ultimo anno delle superiori e ho il suo stesso problema, non credo in generale di farcela e allo stesso tempo anche dopo tutta la fatica non saprò cosa sia meglio per me. Mi piacciono cose differenti ma non ho esperienza in nessuna di queste per questo non mi sento in grado di farcela e poi si può scegliere solo una via. Mentre la decisione è una, io mi ritrovo di fronte tante vie nessuna a me più importante delle altre, la decisione è ardua e nel profondo so che alla fine non voglio impegnarmi in nessuna di queste. Sono bloccata come una scema con la testa tra le nuvole che vorrebbe solo scappare, speriamo che quest’anno mi venga qualche illuminazione sennò è certo che mi pentirò sempre delle mie scelte fatte per indecisione.
Ritornando alla serie posso dire che l’unica pecca è forse il fatto che certe scene sono decisamente tanto cringe o esagerate ma per il resto mi è piaciuto tutto.
Ne consiglio la visione.
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Falling Into Your Smile
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Non fermatevi ai primi episodi, andate avanti!
La forza di questo drama non si percepisce subito, infatti ero tentata di mollarlo dopo qualche episodio siccome non riuscivo a capire dove volesse andare a parare. Lo trovavo sciatto, piatto, inconcludente. Ma poi è letteralmente esploso affrontando argomenti quali: genitori che non accettano l'esport come un lavoro ma solo come semplici videogiochi, le donne all'interno di un contesto prettamente maschile, il marcio che si cela sui social, cosa succederebbe se un "idol" si fidanzasse, etc. Mi è piaciuto molto come sono state trattate, soprattutto gli ultimi due.Il gancio trainante di tutto lo dobbiamo per la maggiore a Xu Kai che è riuscito in questo ruolo a trascinarmi all'interno degli esport e letteralmente a catturare tutta la mia attenzione: lo trovo un attore fantastico. Tutte le scene con cui sono state bellissime, non solo perchè è bello ma perchè è proprio bravo.
Unica pecca se così la vogliamo chiamare, ma che per me non lo è stata, è la forte presenza dell'esport: alcuni episodi, principalmente quelli ambientati durante le gare, sono focalizzati sulle battaglie, talvolta riportate in 3D. Questa cosa può essere un difetto per alcuni ma a me è piaciuta molto (forse perchè mi ricorda un mio lontano passato..? Chi lo sa).
Nel complesso lo consiglio, ma davvero portate pazienza e andate avanti. Io in un futuro non molto lontano sicuramente lo riguarderò.
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PIECEVOLE
Trovo che la storia sia ricca di emozioni, passione e intrighi.Inoltre le performance degli attori sono davvero degne di nota anche se potevano fare di meglio.
Inoltre, la colonna sonora è coinvolgente e riesce a creare l'atmosfera perfetta per ogni scena.
Se siete interessati alle storie d'amore coinvolgenti e appassionanti, "Love in the Air" potrebbe essere la serie perfetta per voi!
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The High Priest Rembrary
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Qualcosa di nuovo, ma non di perfetto che però ti prende
Da amante del fantasy non potevo non guardare un kdrama con spunto fantasy che poi si ambienta ai giorni nostri e nel mondo degli idol, altro argomento che amo. L'ho iniziato senza alte aspettative e la prima puntata in parte ambientata nel mondo fantasy lascia molto a desiderare sia visivamente che come contenuti, ma poi quando si passa ai giorni nostri tutto cambia e io sono rimasta sempre sulle spine puntta dopo puntata per sapere cosa sarebbe successo dopo il che vuol dire che il drama è ben riuscito. Il protagonista maschile da buono ma supponente si ammorbidisce, la protagonista femminile da semistalker e fan ossessionata diventa una donna capace e con molte fragilità ma molte forze anche e anche gli altri membri della band hanno spazio per mostrarci chi sono e come sono. Veramente carino, e sarebbe stato ancora meglio con dei cattivi decenti perchè diciamolo chiaro, i piani che i cattivi mettono in atto sono peggio e meno sensati dei piani dei cattivi di Sailor Moon per intenderci. The evil one (a cui io avrei dato fin dall'inizio un nome perchè farmi il cattivo principale senza nome o una sua storia seppur minima mi toglie interesse da lui da subito) poteva uccidere il pontifex circa cento volte ma non lo fa e tu tichiedi perchè??????? E lui dice perchè voglio farlo soffrire. Ok, ma anche la morte può essere sofferta certo più dei piani idioti che poi mette in atto che hanno il loro culmine peggiore nell'episodio 9 il peggiore della serie totalmente insensato e stupido e non aggiungo altro, se non che per fortuna tutto si risolve nell'episodio 10, in modo insensato, e non spiegato, ma almeno si supera e si va oltre. Avrei dato un voto più alto a questo drama senza questi cattivi inutili e macchietta e i loro piani e se non avesse avuto parecchie cose insensate al suo interno, nonchè inutili. Ma se devo fare la somma dei pro e dei contro i pro vincono di poco, e questo genere moderno misto fantasy mi piace perciò sono generosa con un 7 che sarebbe forse più oggettivamente un 6,5.Questa recensione ti è stata utile?
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Sorprendentemente bello e divertente.
lDopo le prime due tre puntate per capire che succede diventa un dramma divertente ma anche coinvolgente che hai voglia di continuare a vedere.
La storia raccontata è un originale con una bella storia d'amore oltre che numerosi intrighi di corte. Il re e la regna sono davvero belli insieme e c'è pure il triangolo amoroso da tutti e due i lati, a tratti si fa il tifo per il second lead maschile.
Divertenti anche le donne di corte e gli amici del re un po' meno quelle odiose regine madri vedove.
Alla fine ha un bel finale per concludere un bellissimo dramma.
Meravigliosi i costumi e anche le ost.
Assolutamente da vedere.
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Ottima serie drammatica, un pò pesante
Veramente bella. Mi limito nel voto perchè per me è pesantuccia, soprattutto l'inizio, e dopo qualche puntata, ho iniziato contemporaneamente a guardare un'altra serie allegra più adatta alla sera, che non mi facesse chiudere gli occhi.Pesante non perchè sia molto triste, commovente da lacrime, ma può non incollare allo schermo come ha fatto con me, me la godevo più il pomeriggio o prima serata.
Ma quello va a gusti, è veramente ottima, bella storia, sentimenti, bravi i protagonisti ( soprattutto il ragazzo problematico ), ma anche lo zio mi è piaciuto nella trama, la sua evoluzione nei sentimenti verso il nipote.
Oltre alla storia principale, ci sono storie a sè di ogni morte, tutte belle.
Bella storia, bravi protagonisti, ottimi sentimenti, dall'inizio alla fine. Positivo anche che sia solo 10 puntate, da risultare così non troppo pesante e lungo. Da vedere.
OST buono, non cantato, solo musica classica.
Il vero difetto è la scena finale, che ovviamente non ho capito. Ho chiesto a Grok informazioni, e vedo che è una cosa comune, una scena un pò a libera interpretazione, non l'ho gradita.
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Il potere delle parole
L’headline comunque non ci azzecca un tubo, solo che tutta questa serie sarebbe potuta essere risolta confrontandosi e senza fare le cose di nascosto gli uni dagli altri. Infatti merita di essere vista solo per quella coppia che almeno usa le corde vocali che il buon Dio ci ha regalato e si parla prima dell’ultima puntata (che poi sia tipo la terza coppia, quindi abbia uno screentime praticamente inferiore al cane di quell’altro è un altro paio di maniche). Allora, io provo a farmi piacere le capacità attoriali di Zee (e lui in generale), ma non ci riesco. Quest’uomo ha la capacità di farmi appassionare a tutte le coppie possibili tranne che alla sua(infatti non è la prima volta che succede). E voglio dire, la chimica fra i due non manca (e per metà del tempo, quella che non passano a litigare, continuano a ficcarsi la lingua in gola), però il suo personaggio, non solo è un’ irritante bandiera rossa (ma che voglio dire, mi sono piaciute altre bandiere rosse nella vita, Khai è una di queste), ma è proprio irritante di suo: il personaggio di New va diritto con Third e Tian nel gruppo di personaggi che meritano di meglio dalla vita (e dagli autori). E poi ho un commento estemporaneo a tutto che è: se questi trattano il protagonista come un bambino, perché è quello che fanno, madre, nonno, Lian (o come diamine si chiama), perché non dovrebbe avere il diritto di rompere un piatto in testa a Lian e buttare giù il telefono alla madre quando scopre cosa è successo alle azioni di famiglia (che poi non ho capito sta cosa della casa che gli ha lasciato il nonno, se quella casa è sua perché nel testamento del nonno c’è scritto che la lascia a lui, dubito fortemente che la madre possa decidere di cederla a rompiballe così, perché pacchetto completo, quindi che non faccia come se gli facesse un grande favore) e andarsene in Korea a diventare un idol. Poi vabbeh, lo screept secondo me manca un po’ di cazzimma, io personalmente avrei risposto a Lian in maniera molto differente, ecco. Ma quindi se non mi è piaciuto nulla perché la sufficienza? Per poche ragioni: primo tutta la parte dell’università, la ragazza del gruppo mi ricorda Sandee di KissMe uno dei miei drama Thai preferiti (e in generale il gruppo mi ricorda molto la gang di KissMe The Series) e Tutor E Yim i quali assieme mi sono piaciuti moltissimo, soprattutto il personaggio di Yim che ha una caratteristica: mostra la gelosia che prova nei confronti di quello di Tutor. Poi altre cose che mi sono piaciute: Perth, è un bono e adoro quando parla in inglese, quindi la parte sua, magari non è piacevole, ma godibile e la parte musicale devo dire che NON è una di quelle che cringia (non dimenticherò mai quell’obrobrio fatto in Between Us).Nulla, se la vedete, skippate direttamente alle parti di Tutor e Yim, almeno sono carine.
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