Come i fiori sulla sabbia
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Questa recensione può contenere spoiler
Sport, amicizia, amore, passione, coraggio e un tocco di crime!
Recensito da: Effe IG: _Dramalia_La lotta coreana o ssirŭm (씨름, ssireum, ssirŭm) è una forma di combattimento dalle origini antiche che vede due atleti impegnati nel cercare di rovesciare l'avversario utilizzando la forza di braccia, gambe e dorso all'interno di una buca di sabbia. È la 131ª proprietà culturale intangibile coreana.
Perchè ve lo sto dicendo? Semplicemente perchè le prime scene di questo drama vedono degli atleti impegnati in una lotta che ha delle vaghe somiglianze con il sumo ma che sostanzialmente non avevo mai visto prima, e che quindi mi sono domandata se fosse frutto di un’invenzione o qualcosa di realmente esistente.
Bè, il ssirum esiste e, a quanto pare, è anche uno sport particolarmente sentito in Corea, probabilmente anche perché fa indiscutibilmente parte della loro cultura.
Kim Baek-doo (Jang Dong-yoon) è figlio di una famiglia di campioni di ssirum, dal padre ai fratelli, sono tutti titolati, tranne lui, nonostante sia stato evidenziato come un “prodigio” in tenera età. Ormai superati i 30 anni, è da tutti considerato un atleta vicino alla scadenza, oltre che un facile avversario. Rispettato per il suo carattere, non lo è però troppo all’interno del ring di sabbia che vede gli atleti scontrarsi, dove la sua assenza di passione risulta sempre più chiara gara dopo gara. Ma questo non è solo un drama sportivo, la trama si interseca in maniera molto interessante con un giallo il cui svolgimento rimane particolarmente dubbio sino alla fine, infatti il colpevole non è facilmente evidenziabile, al contrario di altri drama. Un assassinio, un suicidio, un vecchio caso irrisolto e delle scommesse clandestine aprono lo scenario su Yoo-kyung, una detective che torna nella sua città di origine dopo essere fuggita da bambina a causa delle dicerie di paese che avevano condannato il padre come un assassino, nonostante la legge avesse dato un verdetto diverso. Yoo-kyung, considerata estremamente bruttina durante l’infanzia, torna con un aspetto totalmente diverso e non viene riconosciuta, riuscendo così a infiltrarsi nella cittadina per indagare sulle misteriose morti avvenute connesse al ssirum. Baek-doo però, che altro non ha atteso se non il ritorno dell’amica, scombina i suoi piani riconoscendola praticamente subito e proponendosi di aiutarla nella sua missione. I due chiaramente si riavvicinano e, mentre portano avanti le indagini che iniziano a aleggiare sulle teste di ogni abitante apparentemente non sospetto, la passione per il ssirum di Baek-doo torna a fare capolino. Il riavvicinamento tra i due porta anche, man mano, al ricongiungimento dell'originario gruppo di amici che, da bambini, passavano le giornate nella cittadina costiera tra discorsi sul ssirum, scuola e giochi. Il contesto dell’amicizia è una delle immagini più belle di questo drama, il loro legame mai sopito che riemerge piano piano, andando a curare vecchie ferite e ricostruendo il rapporto di un tempo, è in grado di toccare le nostre anime, stuzzicando ricordi infantili che tutti noi teniamo nascosti da qualche parte. Vedere i ragazzi correre, mentre le loro immagini da bambini si sovrappongono, porta con sé una nota di sapiente sentimentalismo e dolce malinconia che non mi aspettavo certo di incontrare in un drama del genere. Anche la parte sportiva è stata sorprendente, l’unione della squadra, il sostegno reciproco, la competitività tra atleti che non diviene mai odio ma sempre rispetto e stima, sono tutti concetti pregni di un valore di altissimo livello che è un piacere ritrovare in una serie fatta decisamente bene. Questo drama mi ha, come avrete capito, sorpreso molto, all’inizio approcciarmi al ssirum è stato un po’ strano, tant’è che temevo mi sarei dovuta sorbire 12 episodi di lotte decisamente curiose tra individui mezzi nudi, ma in realtà il cuore della narrazione va ben oltre, se al posto del ssirum ci fosse stato un qualsiasi altro sport, non sarebbe cambiato poi molto, perchè questo non è sicuramente un drama univocamente sportivo e basta. Apprezzabile, come ho già detto, anche la parte concernente il giallo, il cui colpevole rimane non individuabile fino alla fine, il che ci spinge ad indagare e supporre assieme ai protagonisti, coinvolgendoci direttamente nella trama. Un plauso (e una curiosità) per Jang Dong-yoon che ha ben interpretato il protagonista, Baek-doo, al punto che per calarsi nel ruolo è ingrassato di ben 14kg modificando in maniera piuttosto chiara il suo aspetto generalmente muscoloso e asciutto, non stupitevi quindi delle inquadrature ad hoc sulla sua “pancetta”, fa tutto parte della trama. Non sono una grande fan degli stravolgimenti fisici a carico di attori e attrici, se devo essere onesta, però riconosco in Dong-yoo un encomiabile impegno per un ruolo che è rimasto comunque un po’ troppo di nicchia, “Like flower in sand” non è infatti un drama di cui si sente molto parlare, il che è un peccato a mio avviso, è in verità un prodotto estremamente valido, corredato da una fotografia eccellente, che mi sento in assoluto di consigliarvi.
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione può contenere spoiler
La fine di una storia... Che resta tale.
Serie davvero deludente, dove la trama stessa è il principale difetto. Il drama inizia con la rottura della coppia - insieme da una vita ma ormai non più affiatata, bensì adagiata a una noiosa routine - e da lì si passa al momento post rottura, accettata più facilmente da lei ma non da lui, che cerca di porre rimedio riscoprendo tutto a un tratto emozioni e sentimenti che si erano persi nella quotidianità. Lei sostanzialmente rimane sulle sue, fa i primi passi per andare oltre, certo con difficoltà. Lui, palesemente affranto, fa più fatica a rialzarsi. Lei in qualche modo lo supporta e alla fine anche lui accetta la rottura. Dovessi riassumere l'idea alla base della serie, è che ci vuole tempo per superare la fine di una relazione duratura.Però, insomma, l'evoluzione è tutta lì. Oltre che un po' triste - gli unici momenti che mi hanno emozionata sono stati momenti comunque tristi - mi sembra comunque davvero un po' povera come idea per pretendere di costruirci sopra un'intera serie.
Per quanto riguarda gli attori, lui più espressivo ma a pelle poco simpatico, lei più piacevole ma abbastanza ermetica.
La magra consolazione è che non c'è stato uno spreco di potenziale (né gli attori, né il concept della serie, né altro). Evitabilissima.
Questa recensione ti è stata utile?
The Blooms at Ruyi Pavilion
0 persone hanno trovato utile questa recensione
la storia era promettente ma è stato abbastanza deludente
ho apprezzato scenografia, recitazione e musiche.. la storia d'amore tra i protagonisti è carina, si può dire la stessa cosa per la coppia non protagonista. Ma il telefilm procede troppo lentamente, insiste su alcune tematiche e alla fine annoia.Peccato perchè speravo in una bella storia appassionante, con colpi di scena o comunque qualcosa che mi facesse venire la voglia di vedere puntata dopo puntata, invece mi sono trovata a saltare alcune scene per la noia... e non è una cosa che mi piaccia fare. peccato perchè gli attori mi sono piaciuti parecchio
Questa recensione ti è stata utile?
Fantasy e passione: una storia che emoziona, un demone che conquista il cuore
Un drama fantasy-romantico che conquista fin dal primo episodio.La storia unisce reincarnazioni, destini intrecciati e un amore che sfida il tempo, regalando emozioni intense dall’inizio alla fine.
Il protagonista maschile è indimenticabile: un demone tanto crudele quanto tenero, capace di mostrare una profondità e una dolcezza che restano impresse nel cuore. La sua evoluzione e il suo amore incondizionato lo rendono uno dei personaggi più affascinanti del genere. Anche lei, con la sua determinazione e fragilità, completa alla perfezione questo legame che attraversa più vite.
La trama scorre tra battaglie, sacrifici e momenti toccanti, con numerose scene romantiche che sanno commuovere e appassionare. Perfetto per chi ama i fantasy intrisi di sentimento, con un tocco malinconico ma anche tanta poesia.
Un drama che rimane dentro, consigliatissimo a chi cerca storie d’amore epiche e struggenti.
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione può contenere spoiler
Questo drama merita 100 non 10!
Questa è stata la quarta volta che ho provato a vedere un drama coreano. Le prime tre non sono andate bene, a parte una drama "my roomate is a goomiko" , che è stato appena accettabile, gli altri due non li ho neanche finiti, tanto mi hanno annoiato. Ci ho riprovato con questo drama, mi ha attirato il titolo e poi ho letto la storia. Non ho voluto leggere le recensioni, volevo che mi stupisse, e lo ha fatto alla grande! Non mi aspettavo un drama superlativo. Sono senza parole. Una storia inusuale, affascinante, che fa riflettere. Mi piace molto l'ambientazione che sfiora il fantasy ed il dark, ma c'è molto di più. Contiene concetti importanti, affronta temi difficili come l'attaccamento al mondo materiale. Il tutto raccontato con momenti seri e altri allegri, ma sempre con gentilezza. Spazia dalla reincarnazione, al Dio sotto i suoi vari aspetti (Ma Go Shin), ai sogni, al rapporto difficile che si ha con il distacco. I due attori sono stati bravissimi, tanto lei quanto lui. Si sono calati molto bene nei loro ruoli, hanno lavorato con empatia fra di loro e con tutti gli altri attori del cast, tutti all'altezza di coloro che dovevano interpretare, Le caratterizzazioni sono state credibilissime.Potrei scrivere una recensione lunghissima, ma ce ne sono altre che lo descrivono perfettamente.
So solo che lo rivedrò, me lo gusterò in ogni suo fotogramma.
L'ho collocato di diritto fra i miei drama preferiti, i quali sono soprattutto cinesi storici .
Non mi è stato facile abituarmi alla lingua coreana decisamente più aspra rispetto a quella cinese e meno melodiosa. Ma dopo un pò il racconto è talmente intrigante che non ci ho più fatto caso.
Complimenti a chi ha ideato questa storia, a chi l'ha realizzata, ai registi e scenografi e ai fotografi.
Complimenti ancora al cast, ai due protagonisti speciali, ma anche a tutti gli attori secondari.
Grazie come sempre al team dei traduttori italiani, sarò sempre infinitamente grata a loro e ai traduttori di tutte le altre lingue.
Questa recensione ti è stata utile?
Cinderella and the Four Knights
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Che agonia!
È l'unico drama che ho visto in cui la musica supera di gran lunga tutto il resto...e in cui dovrebbero risarscirmi con un premio per essere arrivata fino in fondo! Mi ero incaponita che volevo vederlo tutto ma l'ho interrotto non so quante volte e nel frattempo ho cominciato e terminato altre due serie.Storia insulsa, innanzitutto, con motivazioni che muovono i personaggi altrettanto insulse. Il personaggio FL (non l'attrice) sono arrivata alla fine a detesterla; ML (personaggio, non l'attore) non ha proprio fascino, anche se verso la fine migliora. Tutti gli altri veramente insopportabili, tranne il cantante e l'amica di FL.
Le ultime due puntate - tranne qualche scivolone - si salvano un po' ma nel complesso tempo perso.
Questa recensione ti è stata utile?
Alla fine non ho capito dove andasse a parare.
Vista.Niente di che.
Alla fine mi lascia un senso di amarezza.
E' molto curata a livello di immagini e gli attori sono belli e patinati.
L'attore protagonista sul quale continuo a leggere lodi sperticate, a me non dice un granché, non solo qui, ma anche in altri drama che ho cercato di guardare ... cmq "de gustibus".
Questa recensione ti è stata utile?
Un pazzo 10
“Crazy Love” è quel drama che inizi pensando: “Ok, la solita storia tra segretaria sfruttata e CEO genio insopportabile con QI 190…”…e dopo due episodi sei lì che dici: “Aspetta, ma cosa sto guardando e perché non riesco a smettere?”
Perché no, non è la solita storia. È un giallo brillante, pieno di colpi di scena, con un intreccio che prende, ti gira, ti rigira e poi ti lascia lì a rivalutare ogni tua certezza. Praticamente una giostra emotiva, ma senza cinture di sicurezza.
Il bello è che la serie gioca con te: pensi di aver capito tutto? Sbagliato. Hai fatto una teoria? Distrutta. Ti affezioni a un personaggio? Attento, potrebbe sorprenderti nel modo più assurdo possibile.
Certo, ogni tanto qualche situazione è un po’ “tirata per i capelli”… ma talmente tanto che alla fine funziona. Perché “Crazy Love” non ha paura di essere esagerata, e questa è esattamente la sua forza. Non perde credibilità, semplicemente decide di divertirsi — e ti trascina con sé.
E poi ci sono loro.
Il CEO: geniale, arrogante, con quel mix perfetto tra “ti odio” e “ok forse hai un cuore da qualche parte”. Uno di quei personaggi che all’inizio prenderesti volentieri a parole… e poi finisci per capire (non giustificare, ma capire… forse).
La segretaria: apparentemente la classica vittima del sistema, ma attenzione — sotto sotto c’è molto di più. E quando il gioco si fa serio, non rimane certo a guardare.
E la loro relazione? Dimenticate tutto quello che sapete. Qui non c’è romanticismo zuccheroso servito su un piatto d’argento. La storia d’amore è il vero colpo di scena nascosto: è ciò che collega passato e futuro, ciò che spiega tutto e allo stesso tempo complica tutto. È il motore che può trasformarti in una persona migliore… o decisamente peggiore.
In poche parole: l’amore qui non salva, sconvolge.
“Crazy Love” è un mix esplosivo di mistero, vendetta, crescita personale e momenti talmente assurdi da essere geniali. Ti fa ridere quando meno te lo aspetti e ti lascia a bocca aperta subito dopo.
È quel tipo di drama che inizi con leggerezza… e finisci per divorare in apnea.
E quando pensi di aver capito dove sta andando la storia?
Tranquillo. Sta già andando da un’altra parte.
Questa recensione ti è stata utile?
A Dream of Splendor
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Tre amiche contra mundi
Un ottimo drama che, se non avesse incontrato verso la fine qualche intoppo, sarebbe stato sicuramente da 10 e lode.Partiamo col dire che l’ossatura dell’opera è costituita dalla lotta che tre donne, di cui due abbastanza mature, portano avanti contro il sessismo e l’ingiustizia di un sistema sociale che le vuole ai margini della società.
La profonda iniquità di una società che marginalizza le donne e, ancor di più, coloro che per motivi diversi sono finiti nell’industria del, possiamo dire, intrattenimento, è adeguatamente rappresentata. A tratti, forse lo è troppo. Siamo costretti ad assistere ad un paio di pistolotti piuttosto a sproposito, ci sono alcune scene decisamente forzate e molto improbabili. Perfino essendo d’accordo con l’assunto di base, la rappresentazione sullo schermo in alcuni casi infastidisce, ma è comunque un peccato veniale. E' principalmente un drama femminista, ed è questo il concetto di base, nonostante le storie romantiche di contorno.
Un minus più consistente è l’indispensabile fiorire di malintesi, colpe dei padri, gesti di malconsigliata nobiltà, sparizioni e riapparizioni che si verificano dopo la boa dei due terzi dell’opera. Siccome la coppia principale “deve” essere osteggiata, per diverse puntate si trascinano i soliti cliché stravisti e rivisti, che sarebbero più tollerabili se non togliessero spazio prezioso allo svolgimento di alcune parti della trama che rimangono sospese nel nulla.
Il big boss di turno si rivela essere piuttosto deludente, tanto da non meritare nemmeno la definizione. C’erano a disposizione fior di personaggi politici, ma la grande vittoria finale viene ottenuta su un povero cristo che, sarà pure malvagio, avrà sì compiuto molte malefatte, ma è pur sempre un disgraziato che è rimasto preso in un gioco più grande di lui e che, tra paranoie, risentimenti, ambizione e sete di vendetta, si trova impossibilitato ad uscirne senza perdite irreparabili. Potrebbe prendersi come tipico esempio di come un sassolino, cadendo giù da un monte, generi ben presto una frana rovinosa. Xu Hai Qiao ha dato vita a questa figura tormentata e tormentatrice in modo molto convincente.
Però sono arrabbiata con gli sceneggiatori che hanno pensato bene, negli ultimi minuti, di non mostrarci il matrimonio della coppia principale, bensì diversi minuti di flash back della loro storia. Si vede che han pensato che difettiamo di memoria. Invece del matrimonio della seconda coppia, avrei voluto vedere il loro. Pazienza.
Ma la produzione, signori miei, è magnifica! Ambientazioni e costumi sono splendidi, senza essere eccessivi come a volte accade. Le musiche sono molto piacevoli e le voci degli attori e soprattutto delle attrici sono molto gradevoli, essendo assenti non rimpiante quelle vocine infantili che tanto spesso ammorbano i drama.
E vogliamo parlare degli attori? Il ML Chen Xiao è il tipico esempio di uomo maturo e affascinante che vorrei vedere più spesso. Ben lontano dagli ideali efebici di molti altri drama (e che comunque non sono da disdegnare, intendiamoci!), questo esemplare di maschio virile senza eccesso riesce a catalizzare l’attenzione anche solo col suo viso. Vederlo battersi è materia per sogni, anche perché le coreografie dei combattimenti, pur non essendo prive di elementi fantastici, sono molto energiche e tutto sommato realistiche. Ed è pure molto bravo a recitare, cosa che decisamente non guasta. Cosa chiedere di più?
Liu Yi Fei ben interpreta la FL, una donna matura e quasi indomabile, un’eroina non priva di debolezze e difetti che lotta contro tutto e tutti per ritagliarsi un posto al sole e contrastare le molte ingiustizie perpetrate contro di lei e contro le sue amiche, ma non solo.
Anche tutti gli altri attori di contorno hanno fatto un ottimo lavoro, dando vita a personaggi credibili, sia pur con qualche eccezione. I caratteristi, specialmente, sono stati particolarmente bravi. Dai Xu ha una serie di maschere incredibilmente efficaci, e le usa alla perfezione.
Di molti personaggi ci vengono fornite le motivazioni che li fanno agire e l’evoluzione dei loro comportamenti è giustificata sia dal loro passato che dagli avvenimenti che man mano accadono.
Un appunto devo fare alla coppia imperiale: specialmente l’imperatore è troppo buonista e alla mano, decisamente fuori contesto per il periodo storico e la sua posizione. L’imperatrice lascia correre una minaccia alla sua persona che in altri casi avrebbe significato lo sterminio di tutta la famiglia dell’aggressore, dai trisavoli ai gatti.
Diciamo che molte cose si perdonano perché vedere lo sviluppo dell’amicizia del trio di donne forti, a cui col tempo se ne aggiungono altre, è qualcosa di squisito. La chimica della coppia principale funziona a pieno ritmo e la loro storia d’amore è matura e piacevole. I loro botta e risposta sarebbero da collezionare! Ma, tirando le somme, i diversi difettucci assommano ad un punto di demerito, per cui non mi sento di assegnare il massimo dei voti. Peccato.
Questa recensione ti è stata utile?
Meglio di molti simili di produzione occidentale.
Diciamoci la verità: ne abbiamo visti tanti, di questo genere. A partire dalle prime serie di CSI siamo stati abituati fin troppo bene, e quel format è diventato un po' la pietra di paragone per tutte le serie successive. Beh, non possiamo dire di essere qui alla stessa altezza, d'altronde gli imitatori raramente sono meglio degli originali, ma questo prodotto si difende benissimo, tanto che sono rimasta molto delusa nel non trovare un sequel.A partire dalla protagonista, una donna forte, una sopravvissuta, che ha mantenuto etica e voglia di vivere, passando per il collega segnato dalla perdita traumatica della fidanzata 8 anni prima, per giungere all'ultimo arrivato, il ragazzino con troppi segreti, i personaggi sono tutti accattivanti, umani, veri. I cattivi hanno una motivazione per certi versi plausibile, anche se non tutti. Ecco, ho tolto mezzo punto perché uno dei boss finali non mi ha convinto troppo ma, per il resto, sono 10 episodi che volano tutti in un fiato e, benché si arrivi alla soluzione del mistero sottostante, si rimane col distinto desiderio di averne ancora.
Le indagini sono condotte in maniera tale da non perdere suspense, ci sono diversi momenti molto tesi ma, per contro, anche situazioni divertenti che stemperano la tensione, in un mix ben concepito e realizzato.
Vengono affrontati temi anche di interesse sociale, come il bullismo, e la storia fila liscia fino alla fine senza noia e senza dare l'idea di essere affrettata: sono riusciti a fornire le necessarie informazioni col tempismo necessario, e non è da tutti.
Ambientazioni e musiche sono più che sufficienti, considerato il genere di prodotto, molto piacevoli le OST.
Gli attori hanno dato tutti prova di ottima professionalità, sotto una direzione artistica che non li ha costretti ad esagerare la recitazione, che è rimasta molto naturale.
In sunto, drama promosso su tutta la linea.
Questa recensione ti è stata utile?
Something in the Rain
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Drama romantico anche se un po' lento.
Un drama romantico e dolce.Racconta la vita vera, dove a parte alla storia d'amore,m complicata fra Jin-ah donna in carriera di 35 anni e Jun-hi ragazzo di 25 anni fratello della sua migliore amica e miglior amico del fratello di lei ,la serie affronta anche tematiche importanti come le molestie sessuali subite al lavoro e la mentalità retrograda delle famiglie coreane tradizionaliste con le loro regole convenzionali.
E' una serie lenta ma che ti prende e racconta il loro amore che sboccia pian piano fatto di gesti affettuosi e protettivi,un amore difficile ma bello,semplice.Per un tocco in più alla storia troviamo la pioggia e dell'ombrello che prendono un significato molto bello.
Lo consiglio ai inguaribili romantici a chi ama le storie d'amore e con happy ending dopo tutta quella sofferenza.
Questa recensione ti è stata utile?
Divertente e ben fatto
Questo è uno dei pochi drama che sarebnbe da dieci pieno come punteggio, se non fosse per la prima parte del primo episodio e per il final, ma resta comunque molto bello sia come trama che come personaggi. Alto livello di produzione, bravissimo cast e una storia che viaggia alla giusta velocità, con la giusta ironia e alternanaza di intrigo, risate, e andre dramma. Funziona tutto bene, anche graziea lla protagonista che da sola regge buona parte del drama, riuscendo credibile come uomo nel corpo di donna. So che c'è chi non l'ha trovato divertente, ma personalmente ho riso tanto e anche sorriso. Però è più vicino probabilmente a una comità occidentale, meno farsesca della classica comicità dei drama asiatici, che a noi occidentalii sembra troppo. Ho visto questo drama dopo Kingdom e insieme a quello per ora questi sono gli unici draman storici oreani che ho veramente apprezzato. Con altri fatico, ma questo anche se lungo, il tempo è volato. Superconsigliato da parte mia.Questa recensione ti è stata utile?
Originale, divertente, profondo
🤣E se vi dicessi che esiste un K-drama dove i 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗲𝗿𝗼𝗶 non hanno armature lucenti alla Marvel, ma sono dei 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗿𝗶 che ottengono superpoteri... per puro errore? 🧍♂️⚡👉🏻Benvenuti nel 1999 a Haeseong, una cittadina dove la preoccupazione più grande è il Millennium Bug. Almeno finché un gruppo di residenti totalmente pacifici (e un po' imbranati😅) non si ritrova improvvisamente dotato di poteri soprannaturali. 𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮? Non sanno assolutamente come usarli e, invece di salvare il mondo, finiscono per creare una marea di guai comici.
💕Al centro di questo circo ci sono Eun Chae-ni (una Park Eun-bin deliziosa e imprevedibile) e Lee Un-jeong (un Eunwoo super affascinante ma costantemente stressato dagli eventi). La loro chimica? Un bisticcio continuo che vi stamperà il sorriso in faccia dal primo all'ultimo minuto. 🦊💥
🔥𝗧𝗵𝗲 𝗪𝗢𝗡𝗗𝗘𝗥𝗳𝗼𝗼𝗹𝘀 è il perfetto mix tra azione, commedia e un pizzico di mistero, il tutto condito da una colonna sonora retro che vi farà venire voglia di rispolverare i vecchi mangianastri.
👉🏻Se siete stufi dei soliti eroi tutti d'un pezzo e cercate una serie 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘃𝗮𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲, 𝗰𝗮𝗼𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲, questa banda di "super-scemi"(no, non sto esagerando🤣) vi conquisterà. Preparatevi a ridere di gusto: salvare il mondo non è mai stato così imbarazzante!
Questa recensione ti è stata utile?
Hometown Cha-Cha-Cha
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Meravigliosa commedia romantica
Visto con audio italiano. Ammetto di avere un debole per la protagonista Shin Min Ah ( già ammirata precedentemente in No Gain No Love, sempre in italiano ) e anche la sua voce italiana è perfetta.Ho pianto come un bambino mentre vedevo crescere il loro amore. Commedia decisamente sentimentale, simpatica e commovente, la mia preferita nel suo genere
Fa parte della mia top 3 ( my mister, hometown, our unwritten seul ).
Rivista una seconda volta, per lo più in cucina, non stanca mai, sempre piacevole ( anche se con minor effetto )
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione può contenere spoiler
Versione cinese di Hana Yori Dango
Avviso che potrebbero esserci spoiler nella recensione.Premetto era da un po' che il titolo girava su Netflix e dato che avevo letto il manga, visto l'anime e visto l'adattamento giapponese, l'ho iniziato per curiosità.
Storia
I punti fondamentali del manga sono stati più o meno toccati tutti, la cosa che mi è veramente piaciuta è lo spirito di gruppo, amicizia, fratellanza che lega i personaggi; complice anche il fatto che si sia creato un bell'ambiente sul set.
Secondo me ambientarlo all'università è stato un errore, soprattutto all'inizio quando gli atteggiamenti dei protagonisti sono a tratti immaturi ed infantili soprattutto per quanto riguarda Daoming Si, se fosse stato ambientato alle superiori come doveva essere, questa cosa si sarebbe vista di meno.
Poi gli F4 campioni mondiali di Bridge!?! E un giro di Canasta non glielo vogliamo far fare?
Siamo seri, se tenerli come rampolli delle famiglie più in vista non piaceva, almeno potevano utilizzare che ne so il poker o altro sport di squadra, in alcuni momenti forse sarebbe stato più funzionale anche alla narrazione, anche perchè poi nell'evoluzione della storia se ne parla sempre di meno.
Per me 49 episodi sono stati troppi, già nel manga la storia tra i due protagonisti è un lungo tira e molla, in questa versione si vede che hanno allungato e gli autori sono andati un po' a braccio, soprattutto negli episodi finali.
Il momento matrimonio mi è sembrato troppo forzato, mi volete dire che dopo lo sciopero della fame che fanno entrambi i protagonisti per contrastare la madre di lui, a Daoming Si non bastava come prova d'amore. Dovevano mettere in scena quella specie di scherzo per mettere Shanchai alle strette e davanti al fatto quasi compiuto? L'ho trovato fin troppo esagerato, potevano tranquillamente finire con una degna proposta di matrimonio come nel manga.
Personaggi/Cast
La mia coppia preferita continua ad essere quella di Ximen e Xiaoyou, anzi qui li ho apprezzati ancora di più perchè gli autori hanno dato una sorta di chiusa della loro storia piuttosto che nel manga, vuoi anche il cambio del background di Ximen, inoltre ho trovato anche una bella chimica tra i due attori che li hanno interpretati.
Per quanto riguarda Daoming Si e Shancai, io dopo un tot non riesco più a reggere il personaggio di lei, è una cosa che mi porto dietro dal manga ed in questa versione, visto alcune lungaggini, ne ho sofferto particolarmente. Poi un applauso all'attrice(passatemi l'ironia) e alla gamma di espressioni tra l'inquietato e lo schifato quando Deoming Si le si avvicina, per amor del personaggio possa capirla fino a metà drama poi no.
Visivamente parlando come coppia li ho trovati molto carini, poi il personaggio di Daoming Si si porta dietro una bella evoluzione che è stata sviluppata al meglio. successivamente ho visto Dylan Wang in altri drama , trovo che abbia un bel potenziale, è giovane quindi ha possibilità di crescere.
Mi è spiaciuto un po' per la coppia di Huaze Lei e Jing dato che la storia rimane con un finale aperto.
A me solitamente non danno fastidio gli inserimenti commerciali, ma in questo drama in alcuni momenti li ho trovati persino eccessivi, tra tutti lo Yakult che hanno messo un po' ovunque e lo shampoo clear.
Solitamente non faccio rewatch e quando li faccio rivedo i miei episodi preferiti di un drama o di una serie, quindi il mio giudizio è sempre basso.
Ho apprezzato particolarmente la musica.
Sono lontana da giudicarla la mia versione preferita, ma ho trovato tutto il cast convincente e la storia abbastanza godibile, il mio voto è dato prevalentemente dalle lungaggini che potevano essere evitate.
Questa recensione ti è stata utile?




