Completo
First Frost
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 6, 2025
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5

Dramma davvero da 10+

Un c-dramma da 10 non lo vedevo davvero da un po'.
La storia non è così originale ma comunque il modo in qui questo amore nato sui banchi di scuola viene raccontato è davvero bello. Se vi piacciono le storie d'amore un po' tormentate questo dramma vi prenderà il cuore. Lei è così fragile ma pure ostinata e lui è di una dolcezza disarmante,il modo che la amerà per tutto il tempo è qualcosa di meraviglioso.
Ci sono tanti momenti tragici che faranno scoppiare il cuore ma anche tanti dolci e teneri, baci e abbracci così belli e tutto insieme rende il drammma davvero bello, forse qualche volta lento ma comunque bello!
Una proposta di matrimonio cosi romantica non la vedevo da tanto in un dramma.
Consiglio veramente questo dramma per la storia per i protagonisti e per innamorarsi di tutti loro!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
The Good Man
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 30, 2025
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Questa recensione può contenere spoiler

Quando l'abbraccio manca, il finale di Nice Guy

Non mi è dispiaciuto come drama, ma non è stato quel wow che speravo.
La storia in sé è interessante e scoprire le vite di ogni singolo personaggio ha avuto il suo perché.

Tutto parte da due ragazzi che si sono amati sin dalla giovinezza: Park Sakcheol e Myeong. La vita però li divide: lui, segnato dal passato da gangster del padre, finisce sulla stessa strada; lei sogna la musica, ma deve occuparsi della madre malata. Anni dopo si ritrovano, entrambi in lotta per il proprio amore e la libertà.

La trama alterna alti e bassi, ma solo negli ultimi 3 episodi la tensione cresce davvero. Bello l’happy ending familiare: il padre di Sakcheol riesce finalmente a lasciarsi alle spalle i suoi errori, la sorella maggiore ritrova la strada giusta, la minore parte per l’America e la famiglia resta unita e solidissima.

Per i nostri protagonisti invece… la storia lascia un po’ l’amaro in bocca.
Myeong corona il suo sogno nella musica, mentre Sakcheol sceglie di pagare per i crimini del suo passato, sacrificando ancora una volta se stesso, ma la sua coscienza bramava la pace non c'era scelta diversa. Ho apprezzato molto la sua amicizia con Taheon, che resiste nonostante i contrasti e persino una donna contesa.

Il finale però mi ha lasciata delusa: lui ascolta la canzone di Myeong alla radio e capisce che lei lo ha sempre aspettato, una volta fuori dalla prigione se la ritrova davanti a sé, si scambiano un lungo sguardo pieno d’amore e comprensione..poi un'accenno di corsa verso di lei… e finisce lì! 😩 Nemmeno un abbraccio, niente.

In conclusione: carino, ma niente di più. Non penso lo riguarderei.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
The Romance of Tiger and Rose
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 11, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 9.5

Divertentissimo ma non senza sugo


Un drama solo apparentemente peso piuma, che affronta con la comicità e la farsa l’eterna guerra dei sessi e la disparità di trattamento fra i generi. Ambientato per lo più in un mondo pseudo cinese antico, vede due città diametralmente opposte farsi la guerra.
In una comandano gli uomini, e le donne sono completamente sottomesse, e fin qui nulla di nuovo. Nell’altra città sono invece le donne a farla da padrone, e gli uomini non hanno alcun diritto. Le governanti e le ufficiali sono tutte donne, ed è veramente sconcertante vedere le case di piacere popolate di ‘musicisti’ maschi (piuttosto effeminati, in verità, e nemmeno troppo carini). L’applicazione agli uomini di tutte le violenze, limitazioni e pregiudizi che di solito sono riservati alle femmine genera una serie infinita di situazioni in cui non si può fare a meno di ridere, anche se a volte è riso amaro.
Ma, davanti a questo rovesciamento dei ruoli, non si può neanche evitare di vedere quanto sia assurda l’oppressione verso un sesso da parte dell’altro. Se è così fuori dalle righe applicato a un uomo, perché dovrebbe essere giusto se a subirlo è una donna?
In questo scenario, lo spietato erede del Signore della sconfitta città degli uomini viene a sposarsi nella città delle donne, con lo scopo non troppo nascosto di curare la sua malattia congenita al cuore e conquistare la città e le sue miniere. Dovrebbe sposare la seconda erede della Signora, ma la terza erede, viziosa e capricciosa, lo rapisce e se lo sposa.
Senonché la ragazza in realtà viene ‘sostituita’ dalla sceneggiatrice che ha inventato tutta la storia, e che si ritrova a vivere un personaggio secondario della sua sceneggiatura, da lei stessa destinato a morire per avvelenamento la notte delle nozze forzate! Ovvio che cercherà in tutti i modi di salvarsi la pelle e, nel contempo, di riportare in carreggiata la sua storia, che è stata deragliata dalla sua continua presenza in una trama che non la prevedeva.
Inutile dire che ciò genererà problemi, risate (e lacrime) a non finire. Risate? Addirittura sghignazzate sbattendo i pugni sul tavolo, direi. Questa almeno è stata la mia reazione. La sceneggiatrice vede ovviamente tutti solo come personaggi di carta, ma comincerà ben presto a cambiare idea.
Nel contempo, bisogna sottolineare come la storia, che nella prima metà si mantiene sul registro della più completa comicità, nella seconda parte viri verso situazioni più tese, a tratti anche tragiche, pur senza eccedere. E non credo di fare spoiler se dico che la storia ha un lieto fine.
Gli attori hanno fatto tutti un lavoro egregio. La coppia principale ha una chimica tale che si potrebbe credere lo sia anche nella vita reale. Gli occhi da cucciolo del protagonista sanno diventare all’occorrenza due schegge taglienti, il sorriso accattivante può tranquillamente divenire diabolico o stringersi in una maschera credibilissima di dolore o furore. Un’interpretazione, da parte di tutti gli attori principali, misurata ma espressiva. Fanno eccezione i loro servitori, cui è affidato un ruolo più comico e che per questo esagerano con la mimica facciale, e l'interprete di Pei Heng, che è sinceramente non pervenuto.
Non si può dire ci siano voli di fantasia sia nelle musiche, che nelle ambientazioni e costumi ma, in realtà, non si sente la mancanza di nulla. Il numero limitato di episodi assicura uno svolgimento delle vicende alla giusta velocità, senza inutili trascinamenti e senza l’introduzione di infiniti personaggi secondari che affosserebbero il ritmo con le loro inutili traversie. Non capita mai di sbottare: sì, va bene, ma i protagonisti? La trama? Tutto funziona col ritmo giusto e si giunge alla fine col desiderio di una seconda stagione, purché con gli stessi attori.
E’ un drama ‘apparentemente’ peso piuma, come detto in principio. Le situazioni che descrive spesso non sono logiche, bisogna ammetterlo. A volte tende alla farsa, non è esente da forzature e sicuramente il conflitto fra i due opposti stili di vita viene risolto in maniera troppo veloce e in modo non plausibile. Ma non è un drama storico, e il suo scopo non è descrivere una storia vera o plausibile. Non deve essere preso troppo sul serio, cercandovi chissà quali voli pindarici. Ci fa ridere, emozionare, e pensare. Direi che basta. Per quel che è il suo target e il suo scopo, è fatto egregiamente. Ce ne fossero! Edit: l'ho già riguardato, e continuo a ritornare sulle scene che mi sono piaciute di più. Decisamente un'impressione duratura: ha toccato tutte le mie corde.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Hyde, Jekyll, Me
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 25, 2020
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Colpi di scena.

Secondo me, questo dramma è sottovalutato. E' una storia ben costruita piena di componenti variegati. Anche se un po fantasiosa, Gli attori hanno saputo darle del veritiero. In ogni puntata c’è almeno un piccolo colpo di scena che desta l’interesse e numerosi sono anche i momenti di ilarità sopratutto nelle prime puntate. La storia offre una combinazione fra romanzo poliziesco, storia di amore e di amicizia, analisi psicologica , suspense, relazioni familiari, lotta per l’ascesa nel potere economico.
L’indagine poliziesca, se non è propriamente vivida e consistente, è sufficientemente coinvolgente per far evolvere la vicenda in maniera stuzzicante. L’analisi e l’interpretazione psicologica è più consistente sia nella trama che nell'interpretazione dei personaggi. Gli ambienti sono il più delle volte piacevoli , esteticamente gradevoli come anche i costumi. Le riprese di primi piani sono numerosi e mettono in risalto la mimica interpretativa che è eccellente come pure i dialoghi e le battute che sono dinamiche accattivanti.
La musica accompagna e commenta adeguatamente e con gradevolezza i vari momenti della vicenda.
I protagonisti , con la loro bellezza e il loro saper fare interpretativo rendono allettante la visione dei filmati .
Yu bin è fantastico nella gestione di due ruoli tanto diversi in una stessa serie.
In maniera sottile ma attraverso grandi difficoltà e compromessi e soprattutto attraverso la compassione e, in fondo la benevolenza reciproca nonostante l’apparente ostilità, le due personalità si evolveranno gradualmente arricchendo emozioni, nei sentimenti , nei ricordi e nei valori.
L’attrice protagonista, a parte la sua apparenza gradevole, è seducente anche per la sua semplicità, la sua giovialità mista ad afflizione e dolcezza di carattere. Risulta un animo puro e sincero , qualità che influenzeranno sulla salute del protagonista.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Violence Action
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Nana
nov 24, 2022
Completo 0
Generale 6.0
Storia 6.5
Acting/Cast 5.5
Musica 1.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Non male

Personalmente, ho apprezzato molto la storia. È un tema ricorrente nelle live action di questo genere, nonostante tutto, risulta ugualmente originale. Il ruolo della protagonista è svolto molto bene: conferisce allegria e buon umore. Il ruolo del protagonista maschile purtroppo non è approfondito, ma se lo fosse avrebbero creato un love matching tra i protagonisti molto apprezzato.
Mi dispiace che non abbiano avuto il tempo di approfondire le storie degli altri personaggi, però si presume che possano realizzare un secondo film.
Le scene d'azione forse erano un po' confuse e fantasiose. In un film d'azione probabilmente dovevano essere gestite un tantino meglio. A volte gli effetti speciali hanno lasciato a desiderare, ma nel complesso, come primo film, probabilmente low budget, non c'è da chiedere molto di più.
Intanto, spinta dalla curiosità non posso che iniziare a leggere il manga, visto che non sono sicura che gli concederò un rewatch.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Love and Redemption
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 20, 2021
59 di 59 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 7.5
Questa recensione può contenere spoiler

De gustibus…

Attratta dalla miriade di recensioni positive ed elogi a non finire ho deciso di continuare questa serie, nonostante non fossi rimasta colpita dai primi capitoli.
Purtroppo sono rimasta dello stesso avviso fino alla fine.
Non saprei dire cosa mi sia mancato nello specifico, non mi sono sentita coinvolta nella vicenda dei protagonisti come altre serie xianxa che ho visto in precedenza.
Forse quell’intensità che tanto ricerco nelle relazioni tra i protagonisti, oppure solo il gusto personale.

Trama: c’è ed è evidente, ma a mio avviso è avvenuto tutto troppo in serie; gli eventi si sono così sovrapposti che mi sono sentita un po’ sovraccaricata di informazioni, il che mi ha fatto perdere anche un po’ di curiosità sul seguito.
Ho trovato degli elementi superflui, aggiunti come al solito per allungare il brodo e che ho saltato senza per questo perdermi chissà che sviluppo nella storia.
C’è come sempre un gran bel percorso da fare con i protagonisti, ma ahimè arrivati ai 30 episodi mi è sembrato un po’ tutto ridondante.
Ecco, dopo il 30esimo episodio mi sono trovata più dentro alla storia: gli eventi si sono fatti più chiari e anche più interessanti.
Il rapporto di amore-odio tra i protagonisti ha dato quel pepe in più che ha risanato il mio coinvolgimento.
Per il resto i colpi di scena anche qui ci sono, ma avrei preferito che fossero stati dosati e sistemati, piuttosto che buttarli tutti di fila verso il finale.
Altro elemento quasi sempre presente è il malinteso, che può piacere o meno.
Personalmente non sono una fan di quei giochi di fraintendimenti tra i protagonisti che possono benissimo risolversi con il dialogo puro e semplice.
Scene su scene di cose non dette alla lunga possono annoiare, come in questo caso.
In compenso la presenza di una protagonista femminile forte e guerriera ha evitato che fosse sempre la solita minestra.

Recitazione: mi è mancata un po’ di partecipazione. Considerato quanto si sono spinti oltre i protagonisti per salvarsi a vicenda, non ho sentito appieno il loro legame.
Molta sofferenza, tutti che sputano sangue (letteralmente, anche troppo), tanti fraintendimenti, ma poi i momenti tra i protagonisti non mi sono sembrati tutta questa profondità.
Con questo non voglio dire che non meritano, gli attori sanno il fatto loro e la sofferenza che provano è tangible; forse però lo è un po’ meno la loro gioia e felicità.
Insomma, mi è mancato qualcosa.

Complicità protagonisti: ho letto molte recensioni che elogiavano a più riprese il rapporto tra Xuan ji e Yu Sifeng.
Devo dire che non mi hanno coinvolto particolarmente. Certo, ci sono scene adorabili che li riguardano, ma mi è mancato sempre quel qualcosa che mi facesse davvero emozionare.
Questo giudizio è rimasto perfino alla fine, dopo aver assistito a tutto il loro percorso insieme.
Sinceramente mi aspettavo molto di più.

Emozioni: rispetto ad altre serie dello stesso genere, come Ashes of love o Eternal love, mi ha emozionato molto meno.
Diciamo che mi sono sentita più esterna alle vicende e mi ha coinvolto decisamente meno dei precedenti.

Musiche: una nota positiva della serie, decisamente piacevole e in linea con le dinamiche della storia.
Di sicuro vi rimarrà in testa.

Love triangle: c’è e non c’è. L’idea sembra esserci, ma fino alla fine non si capisce quale sia davvero il coinvolgimento del secondo protagonista maschile.
Durante la storia è il pubblico che giunge alla conclusione, perché quest’ultimo non confermerà mai di provare davvero qualcosa. Di certo, però, mette per bene i bastoni tra le ruote alla coppia, alla ricerca di una visione tutta sua di pace.
La coppia principale rimane comunque la stessa, e il trasporto di entrambi è ineliminabile.

Skinship: chissà perché mi aspetto sempre di più dalla cinematografia cinese in questo frangente.
Se la complicità sembra esserci, le effusioni che si scambiano i due protagonisti è superficiale.
Mi è mancato un po’ di pathos, intensità che coronasse tutte le loro azioni e sacrifici l’uno per l’altra.
A mio avviso ha poco senso parlare di amore viscerale e eterno se sullo schermo ciò non si nota.
Volendo anche tralasciare i baci a stampo e gli abbracci fraterni, lo sguardo può trasmettere più di mille parole.

Ending: se cercate storie a lieto fine, allora questa serie fa per voi. Ogni nodo si scioglie sul finale e vi lascia il sorriso sulle labbra.
Interessante anche il ribaltamento del pregiudizio per cui bene=angeli è male=demoni; bene e male sono presenti in ogni regno sempre e comunque e non ci sono razze superiori ad altre.

Lo consiglio? I gusti sono gusti, quindi non saprei dire se vale o meno la visione.
Consiglio di provare a vedere se vi coinvolge o se vi fa storcere il naso fin dalle prime battute, come è successo a me.
A mio avviso trovate molta più azione e dialogo e romance più cauto, rispetto a serie come Eternal love.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Vuoi sposare mio marito?
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 13, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.5

wow!

bellissimo drama, trama tolta dal solito. mi fa storcere un po il naso all'inizio l'elemento fantasy, perché avrei gradito di piu un qualcosa di piu realistico, ma man mano che la storia prosegue inizia ad avere un suo senso e l'ho apprezzato veramente molto. super la recitazione di tutti quanti, ben calati nella loro parte e ti portano ad immedesimarti in loro, e, nel caso dei "cattivi", a detestarli profondamente. Anche la protagonista dopo qualche drama un po scontato e prestazione sottotono, qui l'ho trovata molto azzeccata. lo consiglio vivamente
Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Jun Jiu Ling
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
40 di 40 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.5

Una donna forte e la sua famiglia

Un drama molto piacevole che, a dispetto della relativa lunghezza, conosce pochi punti di noia e ha come plus un lieto fine. La trama si dipana senza troppi intoppi ed è molto avvincente. I legami famigliari vengono posti veramente al centro dell’opera, mettendo ben presto la vendetta in secondo piano. E’ veramente una novità, almeno per me, vedere fratelli e cugini così affettuosi e disposti a cooperare per uno scopo comune, con vero amore per la famiglia. Non guasta che la protagonista sia una delle donne più forti che abbia mai visto nel panorama dei drama. Salvo qualche momento di debolezza, probabilmente necessario ai fini della trama, la protagonista principale è una donna forte e risoluta, determinata, piena di coraggio e risorse.
Una piacevole ventata di freschezza, in mezzo a tante ragazzine piagnucolose sempre in attesa di essere salvate dal principe di turno.

Le musiche sono molto gradevoli, le ambientazioni sono ben fatte e diversi costumi sono molto belli, quelli di nonna Fang sono veramente magnifici. Le uniformi di Lu Yunqi e delle sue guardie sono spettacolari. Le scene di combattimento sono una gioia per gli occhi, tanto da scuotere le coscienze…

Ma quello che veramente “fa” questo drama è l’interpretazione degli attori. Sia i personaggi principali che le spalle sono splendidamente interpretati. Sul ML Jin Han ho letto mille commenti negativi, credo causati più che altro da fatto che possieda un fascino mascolino ben diverso dal ragazzino efebico che spopola ultimamente. Ha un viso molto interessante, che mi ricorda gli antichi Aztechi e, cosa anche più importante, è un ottimo interprete. La FL Peng Xiao Ran ha dato ottima prova di sé, così come le attrici che hanno interpretato la famiglia Fang. Una menzione d’onore va fatta per Du Ya Fei, magnifico interprete del suo primo marito. Ossessione, follia, crudeltà, ma anche amore e tenerezza sono così ben esternati che non si può rimanere indifferenti alla sua presenza sullo schermo. Un personaggio tormentato reso con vera maestria. Ma anche il resto del cast, sia maschile che femminile, ha fatto un lavoro molto spesso superiore alla norma.

Non ho dato il massimo dei voti perché ci sono diverse situazioni che mi hanno lasciata perplessa. Jiuling apprende le arti mediche veramente troppo in fretta per poter diventare il fenomeno che è. Ad un certo punto assistiamo ad una conversione stile San Paolo sulla via di Damasco che, benché gradita, è troppo improvvisa e poco motivata, e così via. Ma è una visione che veramente consiglio.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
I'm a Pet At Dali Temple
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
22 di 22 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 4.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Comincia benino, ma poi deraglia

Non mi aspettavo moltissimo da questo titolo, e nei primi episodi ho avuto una piacevole sorpresa. Per quanto si capisse a prima vista che si trattasse di un drama scioccherello, le interazioni fra la moderna gattina e il severo antico ufficiale, pur se neanche lontanamente originali, si mantenevano su un livello più che accettabile di piacevolezza. Stava anche cominciando a svilupparsi una trama interessante, con la giusta dose di misteri.

Però non avevo ancora fatto in tempo a riflettere su come fosse rilassata l’etichetta di palazzo, che le cose han cominciato a prendere una brutta piega. E’ proprio vero che spesso nei drama la metà della serie rappresenta il momento in cui tutto può aggiustarsi o andare a catafascio. Qui, purtroppo, le cose sono andata proprio a gambe all’aria. I personaggi han cominciato ad agire in maniera chi sciocca, chi irresponsabile, chi assurda, e così via. Le cose han cominciato a succedere perché serviva alla trama e senza alcun altro motivo apparente, una ingenuità dietro l’altra, mentre le interazioni fra il già ristretto pool di personaggi si infittivano in maniera poco rispettosa della pur abbondante credulità del povero spettatore.

Le vicende hanno continuato a franare velocemente verso un finale che, almeno quello, fosse stato intelligente, avrebbe contribuito un poco a salvare il titolo. Invece, senza fare spoiler, molte sceneggiature tendono a dimenticare che le cose, ai tempi moderni, funzionano in maniera molto diversa che nei tempi antichi. Suppongo che sia così anche in Cina. Molte cose vengono lasciate in sospeso, di alcuni personaggi non si sa bene che fine facciano o cosa sia successo/succederà nei due mondi. Perciò, anche il finale non può dirsi soddisfacente.

Il drama è tratto dal libro omonimo, e mi chiedo se sia così terribile pure quello. Trattandosi palesemente di una produzione a basso costo, i costumi sono a malapena sufficienti, specie perché non vengono praticamente mai cambiati. Non sarebbe grave, se ci fosse della sostanza nella storia, ma abbiamo già visto che non c’è. Né cerchiamola nella CGI, è meglio. Il gatto finto era impresentabile.

A parte i primi episodi gradevoli, di cui prima, l’unica cosa che si salva, in questa valle di lacrime (per lo spettatore), sono gli attori. Comprimari e protagonisti han fatto un buon lavoro nell’interpretare personaggi a volte indifendibili e la FL, soprattutto, è riuscita a dar vita a un personaggio spumeggiante e credibile, nonostante un brutto gonfiore al labbro che deve averla disturbata non poco nelle riprese. Anzi, mi domando perché non siano riusciti a coprirlo meglio: punto di demerito al make-up artist, anche perché spesso le mani del protagonista sembravano cianotiche. Freddo o cosa? Sarebbe bastato forse un po’ di fondotinta per migliorare il risultato. Sorvoliamo pietosamente sul trucco del "demone". E sulle orribili parrucche. In definitiva, un titolo che non mi sento di consigliare, perché parte bene ma degenera ben presto in un pastiche inqualificabile. Peccato, la situazione aveva potenziale, avrebbe potuto essere gestita molto meglio. Chi sono io per dirlo? Una spettatrice, diamine!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Happiness
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 28, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 5.0

Adatto a chi non piacciono le serie sugli zombie

Io sono quel tipo di persona che schifa non troppo velamente serie/film appartenenti a questo genere e per questo appena ho capito in che situazione mi trovavo ho storto il naso. Per fortuna per me, questa serie incentra lo sviluppo su tutt'altro: siamo in quarantena in un palazzo vissuto da gente ricca e chi abita in affitto, quindi trattata non propriamente bene da chi invece l'appartamento lo ha acquistato. Costretti ad avere rapporti per sopravvivere, piano piano verranno a galla le varie differenze sociali e gli strati più nascosti di quelle persone che sembrano una cosa e si rivelano tutt'altro. Il tutto spinto da questa malattia che infesta la popolazione mondiale. Solitamente questo tipo di storia mi piace leggerla ma non sono rimasta affatto delusa da ciò.
Ho amato la chimica tra i due protagonisti, la loro complicità, la fiducia ceca derivante da un passato quanto mai particolare, un evento che li ha legati indissolubilmente. L'amicizia, ma anche l'amore sono sembrati quanto mai veri.
In vero non posso non concordare con chi ha recensito negativamente l'opera poichè ricca di tutti i litigi tra i residenti che davvero possono annoiare, soprattutto se si è avvicinati a questo titolo per l'azione. In verità, secondo me, viene usata la malattia per presentare i problemi della società e nel complesso mi è piaciuto. Tanto.
Inoltre ne sto scrivendo la recensione mentre nelle orecchie ho Pain, la ost principale dell'opera. Tirate voi le somme.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Law School
0 persone hanno trovato utile questa recensione
set 24, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 9.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
Raramente ho trovato una drama di stampo legale così interessante e ben fatto. Law School è una produzione Netflix, e forse per questo si spiega l’impostazione dell’opera che, ai miei occhi di profana, è parsa di stampo molto occidentale.
So che c’è stato chi si è lamentato della complessità della trama, che alcuni trovano inutilmente intricata. L’unica cosa che posso dire è che non è una serie che si possa guardare col cervello scollegato, perché esige tutta, o almeno la maggior parte della nostra attenzione. Solo allora si potranno apprezzare le sottigliezze della trama, dei colpi di scena, spesso preparati con molto anticipo, e la deliziosa complessità dei rapporti interpersonali. E’ vero, come dice uno dei personaggi, che l’ambiente legale è tutto sommato ristretto, almeno in questo drama. Chissà se è vero che intere famiglie in Corea si dedicano alla professione forense, ma non vedo perché no, visto che esistono dinastie simili anche in Italia. Con queste premesse, è facile che in una università legale si concentrino studenti e professori provenienti dalla stessa cerchia o addirittura dalla stessa famiglia.
Quella che inizia con un omicidio all’università di giurisprudenza si rivela ben presto una vicenda molto più intricata del previsto, con radici molto profonde e lontane nel tempo. La sceneggiatura sapiente ci porta per mano alla scoperta di varie verità, più o meno vere, più o meno false. I professori, ma soprattutto gli studenti della scuola, avranno il loro da fare per scoprire i retroscena di situazioni sempre più difficili e pericolose, tra accuse di omicidio e di crimini vari e assortiti, passando per frequenti minacce alla propria libertà e financo alla propria vita. In questi scenari i rapporti di amicizia e familiari verranno messi a durissima prova.
Le trame sono fitte e a volte chi pareva tirare le fila dei giochi si rivela essere in realtà nient’altro che una pedina. I buoni della situazione dovranno fare squadra per salvare la situazione e la pelle, ma fortunatamente la produzione ha ritenuto di concederci un lieto fine, senza lasciare troppi fili appesi. Soprattutto, il ritmo delle vicende è ben strutturato e se, arrivati alla fine, sembra che manchi qualcosa, è solo perché in questo universo si sta così bene che si sarebbe voluti restarci dentro molto più a lungo e già guardando la sigla finale ci si sente in crisi d’astinenza. Spero proprio che ne facciano una seconda serie, con gli stessi attori. Purtroppo, pur avendo avuto una buona accoglienza, quest’opera non ha ricevuto il massimo dei voti, che meriterebbe molto più di altre simili, ma non allo stesso livello.
Già, gli attori. Sia i principali che i secondari hanno fatto generalmente un buon lavoro, anche se alcuni personaggi, come la madre di Kang Sol (B), il malvivente Lee Man Ho interpretato da Jo Jae Ryong, o il politico Ko Hyeong Soo, interpretato da Jung Won Joong, sono forse un pelino troppo caricati. Specialmente riguardo al collerico politico, ci si domanda come possa essere arrivato così in alto, vista la sua completa mancanza di diplomazia, la tendenza agli scoppi di rabbia e all’esagitazione. Però come malvagio della situazione bisogna riconoscere che ha fatto un buon lavoro: lo si odia veramente.
Ma, soprattutto, l’attore principale Kim Myung Min (professor Yang Jong Hoon), ha saputo ben interpretare un personaggio inizialmente molto respingente, esigente, duro oltre i limiti della maleducazione e, francamente, molto pieno di sé. Ma sarebbe molto riduttivo fermarsi alla prima impressione e, infatti, ben presto il nostro rivela di essere un burbero benefico quasi da manuale. I suoi metodi, per quanto poco accomodanti, hanno lo scopo e l’effetto di costringere gli interlocutori, e specialmente gli studenti, a pensare, cercare soluzioni alternative, linee di pensiero diverse dall’ordinario. E, dallo svolgersi dei fatti, possiamo dire che, almeno ai fini del drama, i suoi metodi non convenzionali funzionano.
La protagonista Kang Sol (A), interpretata dalla bravissima Ryu Hye Young, ci viene presentata inizialmente come una studentessa mediocre, una completa outsider dell’ambiente, provenendo da una famiglia povera. Nonostante le difficoltà e i complessi che comparativamente la sua situazione genera, si riscatterà mettendo in campo acume e impegno, risolvendo più di una situazione. Kim Eun Sook, la sua professoressa di diritto civile interpretata dall’ottima Lee Jung Eun, ci riserverà più di una sorpresa. Sono sempre quelle insospettabili…
Diversi personaggi sono accuratamente approfonditi, ne conosciamo progressivamente i pensieri e i retroscena, e anche di alcuni dei delinquenti più incalliti vengono forniti particolari che li rendono, se non simpatici, almeno temporaneamente meno disprezzabili.
Mentre si dipanano le fila di un [i]whodunit[/i] da manuale, l’opera porta avanti una spietata critica del sistema sociale e giudiziario coreani. Siamo in una scuola di giurisprudenza, le citazioni di leggi e sentenze si sprecano, ma gli autori ci guidano all’interno di questi labirinti portandoci per mano a scoprire le intricatezze legali senza mai annoiare, anzi, lasciandoci la distinta impressione di aver imparato qualcosa.
L’azione è supportata da un comparto musicale veramente azzeccato. I crescendo che sottolineano le sequenze più tese e le musiche che accompagnano ricerche e scoperte sono da manuale, spesso sottilmente inquietanti, e ci sono diversi titoli molto gradevoli, come [i]X[/i] di Safira.K., [i]We are[/i] cantata da Lee Seung Yoon o, ancora, [i]Monitus[/i] e [i]Justitia[/i]. In realtà, tutto il comparto musicale è altamente suggestivo e dovrei citare ogni singolo pezzo musicale, non solo quelli cantati. Vengono utilizzati molti strumenti, come violini o, addirittura, quella che pare essere una spinetta.
Occorre poi citare la magnifica cinematografia che, con l’uso sapiente delle inquadrature, delle transizioni, dei movimenti della macchina da presa, dei colori, ha saputo creare un prodotto non solo intelligente, ma anche molto gradevole agli occhi.
In sunto, un’opera che mi sento di raccomandare a tutti coloro che non disdegnino di impegnare nella visione di un drama qualcosa di più del minimo cervello indispensabile. Se quello che cercate è una serie intelligente, che faccia pensare, gradevole da guardare e da ascoltare, non andate altrove: è qua.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Jiu Chong Zi
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 28, 2025
34 di 34 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 7.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 1.0
Come moltissimi altri drama del genere parte a bomba con un episodio che cattura l'altro e una trama che pare diversa. Non so cosa sia successo agli scrittori ma intorno all'episodio 20 si vede un affloscio della storia con uno stagnare che mal fa sperare e in effetti, nonostante il finale appaghi, c'è un complicazione della storia che a parer mio non ha senso.
Come detto da altri, non c'è un vero e proprio antagonista ma il nemico principale è uno nonostante troppi personaggi si prendano l'onere di essere/diventare cattivi nel corso della storia. Ad una certa non si capisce davvero più niente perchè troppe storie, piani che si accavallano l'un sopra l'altro e il drama ci prova davvero a riprendermi ma ahimè ha giocato completamente l'attenzione dopo quel centrale così mollo. Nonostante tutto ho voluto finirlo perchè un po' ci speravo ma non ci è riuscito.
Nonostante tutto salvo l'amicizia che lega i vari personaggi (forte e sentita, motore che muove tante situazioni) e la coppia principale perchè fin dall'inizio funzionano. Ma su FL mi riservo di dire che quando raggiunge un suo obbiettivo con ML, rammollisce. All'inizio era bella strong! Peccato.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Wife of a 21st Century Prince
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 21, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 4.0
Storia 2.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Questa recensione può contenere spoiler
Mi stava piacendo. Lo reputavo un buon prodotto d'intrattenimento. Ero propensa a dargli un 8. Storia banale, con personaggi abbastanza stereotipati e con una qualità scenografica da fare invidia a molti. Insomma, un prodotto fatto per essere visto più che vissuto ma ci sta. Ci stanno a volte questo tipo di serie, che vi fa staccare completamente il cervello e richiamano un po' quello stile di film che ci guardavamo da bambini alla povera e il principe.
Ma poi è successo.
Agli scrittori non bastava scrivere una storia semplice, no loro volevano sfondare. Dall'oggi al domani si sono inventati una sottotrama che non esisteva (se non qualcosa di puramente accennato a cui tra l'altro non abbiamo una vera risposta) con risvolti di alcuni personaggi sulla base del nulla cosmico. Perchè diciamocelo: il terzo era dalla loro fott*ta parte; com'è successo questo cambiamento? All'improvviso tutta la colpa è del padre della Regina? E chi è che effettivamente ha ucc*so il Re? Oppure è stato un incidente?
Boh, io odio ste cose raccontate alla cazz*.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
New Wrong Carriage, Right Groom
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da ILJ
apr 21, 2024
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 4.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

TI SPOSERÓ PERCHÉ (Eros Ramazzotti)

Ok ok, questa storia fa acqua da tutte le parti, a cominciare dalle motivazioni che spingono le due dame a scambiarsi la portantina per poi proseguire col travestimento da uomo di una delle due, per niente riuscito,...ma chissenefrega, no? È piacevole, è simpatico, è allegro...mica tutti i drama devono sempre essere perfetti, profondi ed emozionanti.
Bellissime le acconciature e i vestiti; da dimenticare il cerume bianco del viso con lo stacco scuro del collo, soprattutto nell'antagonista maschile, e la vocetta infantile e stupida della principessa....ma perché????????????

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Please Feel At Ease Mr. Ling
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 8, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 6.5
Questa recensione può contenere spoiler

Poco originale, ma molto dolce.

La trama di questo drama non si distingue per originalità, infatti ad una prima occhiata sappiamo già come andrà a finire. Eppure è stata una storia molto dolce che ha saputo tenermi compagnia. Io non sono avvezza al genere "unicorni e arcobaleni", ma la bravura degli attori ha saputo tenermi incollata allo schermo. Le scene romantiche/mielose sono moltissime, alcune più noiose di altre, ma non mi sono del tutto dispiaciute. I know, è un drama romantico quindi cosa vuoi che non ci siano scene romantiche? Ma ci sono diversi tipi di romanticismo e come precedentemente scritto non sono solita avventurarmi in storie così tanto dolci in puro stile "cenerella/soap opera". Altra cosa non particolarmente apprezzata sono state le varie piccole incongruenze presenti all'interno di tutta la durata del drama che ai fini della storia marcano poco ma che secondo me dovevano essere curate ugualmente. L'unico esempio che vi faccio riguarda l'ascensore: il nostro ragazzo ha la gamba rotta e deve arrivare all'appartamento della protagonista, quindi le chiede dove sia l'ascensore. Al che lei gli risponde che non esiste e devono per forza fare le scale. Poco tempo dopo, costui lo troviamo a pian terreno su una sedia a rotelle che dice di essere sceso per farle una sorpresa. Ora: come sei sceso? Con le ali? Lei non gli chiede nulla, come se fosse normale e la scena si ripete diverse volte!! Ma che cavolo! Magia? Non ci è dato saperlo.
Questa è una delle "piccolezze" che stonano, ma ce ne sono diverse.
Nel complesso è comunque un'opera che consiglio, sopratutto se cercate una storia dolce che vi faccia innamorare.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?