The Moon Flows over the River
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Sottovalutato, super romantico. Bellissimo!
😭💕 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝘂𝗻 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘁à? 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗲𝘃𝗮 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀ì 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼?👉🏻Ma soprattutto: perchè non si parla fino all'ossessione di ✨️𝗠𝗼𝗼𝗻 𝗥𝗶𝘃𝗲𝗿✨️?
💕Questa storia racchiude così tanti tropes ed emozioni da riuscire ad accontentare tutti. Si parla di ✨️destino, di 😶🌫️perdita di memoria, di ⚡️colpo di fulmine, di 🔥enemies to lovers, di 💕he falls first and harder, di 😱scambio di corpi, di ❌️touch her and you die, 🥹risate, 😭lacrime, 😍romanticismo alle stelle. Mio dio ragazze, non potete capire cosa racchiude questa storia!
✨️𝗬𝗶 𝗚𝗮𝗻𝗴 è il principe ereditario del Regno. Distrutto dal suicidio della sua amata, la principessa, la sua vita cambia completamente (ancora una volta), quando si imbatte in una mercante che ha lo stesso viso della sua amata scoparsa. Uguale. Identica. Ma... non è lei.
O forse sì?🤔
💕𝗣𝗮𝗿𝗸 𝗗𝗮𝗹 è una mercante fuggitiva, rimasta orfana. O meglio, questo è quello che le hanno detto perchè ha perso i ricordi dopo un brutto incidente qualche anno prima. Ma se ci fosse altro nei suoi ricordi? Qualcosa di molto più profondo e importante?
❤️🩹Il loro amore, ragazze... il loro amore... 😭 è qualcosa che ti tormenta l'anima, ti stringe il cuore, ti fa piangere e sorridere.
🔥Penso sia una dei drama storici romantici meglio riusciti degli ultimi anni. Sì, lo dico. Lo dico e non me pento!😎
🥹💕E le musiche, la fotografia... guardatelo!
Questa recensione ti è stata utile?
In Your Brilliant Season
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Intenso, con una storia delicata
💕✨️ 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 è 𝗶𝗻𝗰𝗮𝘀𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮: 𝘂𝗻 𝗺𝗶𝘅 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶, 𝗱𝗲𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗲, 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗲 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗲. C’è chi riesce a vivere questo viaggio come se fosse in una primavera costante, afferrando il bello dopo ogni sconfitta... e c’è chi resta imprigionato in un inverno perenne.❄️ 𝗦𝗼𝗻𝗴 𝗛𝗮-𝗿𝗮𝗻 aveva faticosamente ritrovato la sua primavera dopo il dolore per la perdita dei genitori. Ma quando la vita le porta via anche il suo ragazzo, il gelo torna a bussare alla porta. Ha-ran si chiude in se stessa: smette di sorridere e inizia a temere per ogni persona a cui vuole bene.
🌸 Poi c'è 𝗖𝗵𝗮𝗻 𝗦𝘂𝗻-𝘄𝗼𝗼, che torna in Corea dopo anni trascorsi a Boston. È un ragazzo nel pieno della sua stagione migliore, ma nasconde un legame passato con Ha-ran di cui lei sembra non sapere nulla. Quando la incontra, non la riconosce: dov’è finita quella ragazza solare impressa nei suoi ricordi? Da quel momento, Sun-woo ha un solo scopo: riportare Ha-ran nella sua stagione più radiosa.
✨️𝙄𝙣 𝙔𝙤𝙪𝙧 𝙍𝙖𝙙𝙞𝙖𝙣𝙩 𝙎𝙚𝙖𝙨𝙤𝙣 ti mette di fronte a tutte le sfumature dell’amore: da quelle più luminose a quelle più distruttive, con una potenza tale da sconvolgerti l’anima.
💕È un drama che, nella sua forza, mantiene una delicatezza unica e una dolcezza sconvolgente. Una storia che insegna il vero valore della 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 e ci ricorda quanto il mondo sarebbe migliore se solo sapessimo regalarci, l'un l'altro, un sorriso o una carezza.
Questa recensione ti è stata utile?
Dong Lun Dao Wo Lian Ai le
0 persone hanno trovato utile questa recensione
hu
mtcgvtivigviy ciao yicyiyc giicitcitc ct che yvoyvoyyov che TC yciyvyohhbugybubybubtufninrinihubububuninininininininininininininunuenudnuejeubueneuenuenubeubeuebuenuebueneuebeuneuneuneubeubeuebuenuebbeuebueuebebeubsubsubeubeubseubueujbsusubusbusbusbububeueuubsuebusbusbuebubeubeubdudbbudbudbuudbudbudbudbudbueebuebubeubeubuebuebueubeubeubeyebieekoeijeinejisusudybyebeiiebudbuenieibebbeiniejiebuebuneineiniebuebuniekkieubeuijeijeehujeijeiiejjeijrjriiejiijibubbijhijuhuhhuhuhuhuhhuhujjyggyvbuubbuubijinQuesta recensione ti è stata utile?
Here Comes a Female Student at Guo Zijian
0 persone hanno trovato utile questa recensione
molto divertente
La protagonista femminile e' molto divertente , come in tutti i drama , Zhao Lusy oltre che essere una ottima attrice e' spesso divertente , riuscendo ad essere anche piu' intensa . La prima meta' del drama e' piu' leggera ed accattivante, con molte situazioni divertenti, diventando piu' serio e con una trama piu' intensa nella seconda meta' , che ho trovato un po' pesante e lenta da vedere. Alla fine si e' felici che si arrivi ad una conclusione . Il protagonista maschile e' relativamente e non mi ha entusiasmato molto. Ho preferito di gran lunga il second lead , anche se poi tanta cattiveria diventa quasi ridicola . I compagni di scuola sono i personaggi maschili che ho preferito , in modo particolare Ao Rui Peng che recita sempre con molta disinvoltura e simpatia . Se si dimentica la parte noiosa, tutto sommato non e' male come drama, forse solo grazie al talento di alcuni attori.Questa recensione ti è stata utile?
Si può droppare un drama per FL?
Si può droppare un drama per FL? Per me sì. Questo è prettamente gusto personale, ma questa attrice io non riesco a sopportarla, a digerirla, mi sta proprio sull'anima da quando la vidi in It's okay not to be okay. Quindi perchè ho iniziato questo titolo? Beh non mi ero resa conto che fosse la stessa attrice ma fin dai primi minuti mi sapeva di già vista e mi stava antipatica, ma non riuscivo a capirne il motivo. Poi ho realizzato e ho capito. Mi dispiace proprio tanto, ma mi sembra che mentre recita sembri sempre annoiata, la sua espressione mi comunica "ma io che ci faccio qui?"Un punto per cui mollo tutto quindi è lei ma l'altro è da imputare alla storia. A questo punto della favola "sappiamo" praticamente tutto, chi ha fatto cosa e perchè. Quindi io dovrei sorbirmi ancora almeno 9 ore di visione solo per vedere come si risolve? Mmmm non è che io ne abbia tutta questa voglia. Sarà anche che derivo da Mouse, ma la trama di questo drama non è così tanto accattivante o i personaggi non mi hanno intrigato tanto da dire, belin voglio vedermelo tutto!
Questa recensione ti è stata utile?
The Art of Negotiation
1 persone hanno trovato utile questa recensione
Spiace dirlo, ma per questo drama proprio non è andata.
E' indispensabile un valido attore, capace di interpretare un personaggio pensato per essere altrettanto stupefacente. Nulla da dire sul calibro dell'attore (e del resto del cast, dove ho trovato nomi noti e già apprezzati in altri lavori), ed esteticamente parlando il "serpente bianco" dalla chioma argentea che porta in scena certo non passa inosservato.
Ma non riesce comunque a bucare lo schermo. Manca quel magnetismo attrattivo indispensabile a catturare a sè l'attenzione dello spettatore, o quel fascino e quel carisma che un protagonista con gli attributi deve avere al di là del profilo caratteriale, composto e calmo come in questo caso. Una cosa non preclude l'altra, insomma, ma qui la calamita è risultata davvero troppo debole.
Ciò che rimane è una storia non delle più avvincenti, dove la tematica già poco entusiasmante di suo diventa pesante come una zavorra, al pari delle musiche a dir poco opprimenti che gravano ulteriormente sull'intera struttura.
Non è una visione leggera, non è interessante e nemmeno la definirei "impegnativa". E' pesante e basta.
Per fare un paragone che renda l'idea non serve andare tanto lontano: "The auditors", 2024. Un protagonista tutto d'un pezzo, come forse puntava ad esserlo anche quello di questa serie, ma che davvero ha saputo tenere in piedi un intero drama, col supporto di figure secondarie più valide di quelle presenti in "The art of negotiation" e rendendo interessante e avvincente una trama incentrata sulla professione dei revisori dei conti, argomento affine a questo e non propriamente appassionante per natura.
L'impresa, insomma, era sicuramente ardua ma, nonostante il cast di alto livello, è comunque venuta a mancare la carta vincente. Ho abbandonato la visione continua verso metà e buttato un occhio qua e là agli episodi successivi, finale compreso. Droppare è stata la scelta giusta, non avrei comunque cambiato idea.
Questa recensione ti è stata utile?
Sicuramente domani
1 persone hanno trovato utile questa recensione
Drama che confonde introspezione con immobilità
Ho abbandonato "Sicuramente domani" al 5° episodio e non per mancanza di pazienza, ma per esaurimento. Il ritmo è oppressivamente lento, non meditativo: scene allungate fino allo sfinimento, dialoghi rarefatti, silenzi che non aggiungono profondità ma solo vuoto.I personaggi principali sono inermi e sbiaditi. Lee Gyeong-do è una figura passiva, sempre in attesa, incapace di affermare una scelta; Seo Ji-woo passa il tempo a fuggire, tornare e fuggire di nuovo, senza una vera crescita. La loro relazione non è complessa: è statica, priva di desiderio, di urgenza, di vita.
Il problema più grave è che la serie non propone alcun valore. Non c’è amore che resiste, non c’è ribellione, non c’è speranza. Solo un senso costante di fatalismo soffocante, come se il denaro, lo status e il divario sociale fossero forze assolute davanti alle quali tutto deve arrendersi.
L’indecisione di Ji-woo verso Gyeong-do non sembra emotiva, ma una resa silenziosa al gap di classe: non lo sceglie perché non può (o non osa) immaginare un futuro fuori da quella gerarchia.
Park Seo Joon è un attore che sa essere magnetico, ma qui viene intrappolato in una scrittura che lo svuota di energia e presenza. Il suo talento resta sprecato in una narrazione compiaciuta della propria lentezza.
In definitiva "Sicuramente domani" è un drama che confonde introspezione con immobilità.
Consigliato solo a chi ama storie dove non succede nulla e dove anche i sentimenti sembrano rassegnati a perdere.
Questa recensione ti è stata utile?
Drama soporifero e insulso che spreca anche un attore di talento
Una tortura. Ho abbandonato la serie prima ancora di essere giunta a metà degli episodi, eppure mi è sembrato uno strazio interminabile. Insulsa, inconcludente e ridondante. Ma, soprattutto, soporifera all'ennesima potenza.L'attrice protagonista mostra un livello di recitazione piuttosto basic e porta in scena un personaggio che trasuda antipatia da tutti i pori: la povera attrice famosa, quasi costretta alla fama ma che da sempre sogna di ballare, etichettata da tutti come frivola e superficiale ma in realtà con un animo gentile e un cuore grande come una casa. Ma. Per. Favore.
Il vero scempio, però, riguarda il protagonista: Oliver Chen non è stato sprecato per questo drama... Di più! Un attore con un carisma e un fascino particolare, capace di magnetizzare l'attenzione nelle vesti dell'autorevole, intelligente, impavido e irriverente capitano Tan Xuan Lin di "Fall in Love", qui si ritrova a ricoprire un ruolo per nulla performante e a vestire i panni di un protagonista privo di spina dorsale, insipido e rammollito. Lì, con i suoi cuscini a cuoricino e le magliette da super fan con la foto di lei, perennemente impegnato a difenderla, capirla e ammirarla, anche da lontano. E' davvero un dispiacere guardarlo.
Il drama è già pessimo di suo, insomma, ma aver sprecato anche un attore del suo calibro, me lo fa digerire ancora di meno.
Per curiosità ho buttato un occhio al tanto chiacchierato e criticato finale: orrendo, come tutto ciò che viene prima.
Questa recensione ti è stata utile?
New Wrong Carriage, Right Groom
0 persone hanno trovato utile questa recensione
All'episodio 10 è tutto finito
Non mi aspettavo uno spettacolo grandioso, ma almeno una commedia romantica tipica del genere. Invece la storia non fa mai ridere, ma risulta lenta e noiosa. Le coppie si formano in quattro e quattrotto, praticamente in 9 episodi accade tutto quindi la logica mi chiede a cosa servino effettivamente gli altri episodi. Però lo svolgimento della storia è talmente lento e privo di vero contenuto che fa cadere le braccia e sinceramente tempo da perdere non ne ho. La recitazione non è malvagia, ma i dialoghi sono pessimi e a volte cadono davvero nel ridicolo. Grazie, ma no grazie.Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione ti è stata utile?
Falling in Love With You in the Contract Period
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Alcuni tagli di scene poi sono raccapriccianti.
Mi aspettavo di guardare un drama leggero e perchè no, che sapesse anche di aver già visto ma che mi facesse da comfort zone. Che errore!
Questa recensione ti è stata utile?
My Little Happiness
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Mi mancavano 3 ep ma non ce la facevo.
A me piacciono i drama romantici cinesi, perchè sono veramente dolci e a volte questa dolcezza mi serve. Ma una buona storia d'amore per me, deve contenere anche delle difficoltà, qualcosa che metta in crisi i protagonisti o cmq situazioni particolari che li aiutino a crescere. Ecco, non c'è nulla di tutto questo. I primi 10 ep (circa) sono molto carini e ho apprezzato che nessuno dei due avesse chissà quale scheletro nell'armadio e anche che qualche altro clichè classico sia stato saltato, ma da quando i due si mettono insieme c'è il piattume generale. Solo scene dolci. La mia attenzione si è spostata sulla second lead e non vi nascondo che ho skippato diverse scene solo perchè volevo sapere come si sarebbero messi insieme. Una volta avuto questo, ho droppato. Secondo me il drama poteva funzionare così solo se fosse stato più breve perchè in 28 ep praticamente non raccontano niente. C'è qualche "difficoltà" (se così la vogliamo chiamare...) ma si risolvono tutte in tempo zero o cmq non sono rese di spessore e quindi interessanti. Sono rimasta davvero delusa, poichè questo drama è supportato da una marea di recensioni stra positive, ma per me è un no.Questa recensione ti è stata utile?
Sono in parte d’accordo, in quanto la storia non è sicuramente una novità (ambito universitario, studenti d’ingegneria/arte, ecc) e la recitazione in alcuni momenti può risultare un po’ “cringe”.
Nonostante tutto, penso che sia una serie molto leggera da guardare (basandomi sui 5 episodi che sono usciti finora) e che sia in grado di far immergere lo spettatore nella storia, in quanto resta una trama abbastanza realistica.
Come sottolineo sempre, i gusti son gusti. C’è a chi può piacere e a chi no. Personalmente, fino ad ora mi sta piacendo molto e se volete sorridere, alleggerirvi o distrarvi dopo una giornata stancante, ve la consiglio caldamente.
Questa recensione ti è stata utile?
Una promessa mancata
Our Golden Days parte con un’intensità sorprendente. Fino al dodicesimo episodio ero completamente conquistata:“Sono arrivata all’episodio 12 — ne mancano ancora 38 — ma già posso dire che questa serie mi sta piacendo moltissimo. Non capisco davvero il punteggio così basso che ha ricevuto finora.”
La storia iniziale è forte e commovente. Seguiamo un capofamiglia sessantenne in crisi, che dopo la pensione non riesce a trovare un nuovo lavoro per sostenere la moglie, i tre figli adulti e la madre novantenne. Sullo sfondo di una Corea dove giovani e anziani faticano a tirare avanti, la serie racconta le difficoltà economiche e personali con un realismo che colpisce.
Accanto a lui, le vite di tre amici universitari ormai adulti si intrecciano mentre cercano di conciliare sogni, responsabilità e desideri. Nei primi episodi tutto è scritto con cura: dialoghi intelligenti, ottime interpretazioni, personaggi complessi, profondamente umani, e una famiglia che funziona davvero.
- genitori presenti,
- sacrificio reciproco,
- cura degli anziani,
- figli trattati con rispetto,
- quotidianità credibile e piena di calore.
Tanto che già allora mi sentivo di consigliarla senza esitazioni, rammaricandomi persino per i problemi della traduzione italiana (con frequenti errori maschile/femminile in diversi episodi): “NOTA PER I TRADUTTORI: riguardate gli errori, ce ne sono tantissimi…”
Proprio questa solidità iniziale rende ancora più evidente ciò che accade dopo.
Dopo il dodicesimo episodio, infatti, la serie cambia improvvisamente tono. Il rapporto tra Ji-Hyeok e suo padre — fino a quel momento costruito su rispetto e comprensione reciproca — si spezza in modo artificiale.
Il padre diventa rigido e incapace di ascoltare.
Il figlio, pur volendogli bene, smette di comunicare del tutto.
È una frattura che non nasce dai personaggi, ma dalla sceneggiatura: un conflitto imposto dall’esterno per creare tensione, e si sente.
Procedendo verso il ventesimo episodio, la freschezza iniziale evapora:
- scene ripetute,
- discussioni interminabili,
- reazioni esagerate,
- assenza di progressione narrativa.
La serie scivola lentamente in un melodramma stanco e ripetitivo, svuotando di senso i valori familiari e la delicatezza emozionale che l’avevano resa così speciale all’inizio.
A quel punto, arrivare al ventunesimo episodio è quasi un atto di resistenza.
La caduta qualitativa è troppo evidente, e la sceneggiatura non riesce a sostenere la lunghezza del drama.
Our Golden Days avrebbe potuto essere un weekend drama splendido: famiglia realistica, protagonisti interessanti, dialoghi maturi, vera umanità.
Ma la mancanza di coerenza nei conflitti e il progressivo abbandono della dimensione più autentica rendono la seconda metà sempre più pesante.
Droppare non è stato un capriccio. È stata una scelta inevitabile dopo un inizio davvero “dorato”.
- - -
A Broken Promise
Our Golden Days starts with surprising intensity. Up to episode twelve, I was completely won over:
“I'm at episode 12 — there are still 38 left — but I can already say that I’m really enjoying this series. I honestly don’t understand the low rating it has received so far.”
The opening story is powerful and moving. We follow a sixty-year-old family man in crisis who, after retirement, can’t find a new job to support his wife, his three adult children, and his ninety-year-old mother. Against the backdrop of a Korea where both young and old struggle to get by, the series depicts economic and personal hardships with striking realism.
Alongside him, the lives of three former university friends intertwine as they try to balance dreams, responsibilities, and desires. In the early episodes, everything is carefully crafted: intelligent dialogues, excellent performances, complex and deeply human characters, and a family dynamic that truly works.
- present and supportive parents
- mutual sacrifice
- care for the elderly
- children treated with respect
- a believable, warm everyday life
Back then, I already felt confident recommending it without hesitation, even regretting the issues with the Italian subtitles (with frequent masculine/feminine errors across several episodes):
“NOTE TO THE TRANSLATORS: please review the mistakes — there are so many of them…”
And it’s precisely this initial strength that makes what happens next even more evident.
After episode twelve, the series suddenly changes tone. The relationship between Ji-Hyeok and his father — until then built on respect and mutual understanding — breaks apart in an artificial way.
The father becomes rigid and unable to listen.
The son, though he loves him, stops communicating altogether.
It’s a fracture that doesn’t grow organically from the characters but from the script: a conflict imposed from the outside to create tension — and it shows.
Heading toward episode twenty, the initial freshness evaporates:
- repeated scenes
- endless arguments
- exaggerated reactions
- no real narrative progression
The series slowly slides into a tired, repetitive melodrama, draining the family values and emotional subtlety that had made the beginning so special.
At that point, reaching episode twenty-one becomes almost an act of endurance.
The drop in quality is too obvious, and the script simply can’t sustain the drama’s length.
Our Golden Days could have been a wonderful weekend drama: realistic family dynamics, interesting protagonists, mature dialogues, genuine humanity.
But the lack of coherence in the conflicts and the gradual abandonment of its authentic tone make the second half increasingly heavy.
Dropping it wasn’t a whim. It was an inevitable choice after such a truly “golden” beginning.
Questa recensione ti è stata utile?
ma che immensa noia e tristezza ...
(il blue, ovvero la depressione, la stava facendo venire a me) !!La storia si dipana tra gli abitanti di un'isola in cui tutti sanno tutto degli altri. Il collante che tiene insieme le persone è guadagnare denaro, sopravvivere lavorando come muli per denaro, il denaro è la fissa di tutti, pura sopravvivenza fisica.
I rapporti tra le persone sono di una povertà allucinante, stanno insieme bevendo, spettegolando, maledicendo le sfortune della propria vita, coltivando rancori e frustrazioni senza un orizzonte di perdono. Non hanno certezze morali di nessun genere. Ad esempio, davanti alla gravidanza di una coppia di liceali, l'unica soluzione che i genitori dei ragazzi propongono a figlia e moroso è l'aborto ... fanno il diavolo a quattro per far abortire il figlio di due ragazzini che si stanno impegnando a riscrivere la propria vita tenendo conto del proprio bambino. Loro, i nonni, continuano a definire il loro nipotino un "inutile fardello", sono talmente patetici e inconsistenti che solo la misericordia e determinazione dei loro figli li farà rinsavire.
Il primo personaggio che ho incontrato, il bancario con la figlia e la moglie negli USA, è di uno sfigato allucinante, inguardabile, passa buona parte della sua vicenda piangendo e tentando di turlupinare una sua vecchia fiamma, tanto che avrei voluto droppare subito, ma i meravigliosi ed entusiasti giudizi mi hanno trattenuta dal farlo. Lo ha salvato l'intervento dell'unico personaggio interessante e recitato benissimo da Lee Jung Eun, è la pescivendola Jung Eun Hee, che salva dalla banalità e inconsistenza buona parte della narrazione.
Alla fine ho fatto caso che tutte le coppie fino all'11esimo episodio sono raccontate con una lentezza, ma una lentezza e prolissità di particolari inutili che mi han fatto premere continuamente il tasto avanti ... lenti, piagnucolosi, inconsistenti ... la storia di una coppia che scoppia per la depressione di lei, ma la lei in questione è una sorta di "gatta morta" che vive la sua vita con sé stessa e le sue fisime al centro del cosmo, con un patetico spasimante che continua a inseguirla .... noooo tristezza e basta, attori bravissimi, ma sprecati ... paesaggi meravigliosi ma a corredo del "nulla" ... non la consiglio e il punteggio alto non me lo spiego per nulla.
Questa recensione ti è stata utile?




