Questa recensione può contenere spoiler
Il drama degli eccessi
Questo è il drama degli eccessi e della fantascienza ai tempi degli imperatori.Botteghe di fiori che diventano supermercati, donne intelligentissime che ne sanno una più del diavolo, da quella sfortunatissima che prende botte pur di avere un marito, a quella che per un amore egoistico si impone a colui che non la vuole più proprio per la sua arroganza e prepotenza, per non parlare di un imperatore che non si presenta mai a corte, ma gira per la città con due guardie di scorta e nessuno lo riconosce! Va bene prendersi delle libertà narrative, ma qui si eccede!
Lei che fa soldi a palate ma non ne ha mai, paga interessi esorbitanti e intanto salva il mondo. Ci sono dei buchi narrativi spaventosi, cose campate in aria che succedono non si sa come.
Se non fosse per i bravissimi attori protagonisti, non varrebbe la pena seguire queste storiella.
Le location sono carine ma sempre le stesse, i vestiti mediocri, le pettinature delle donne ridicole e inguardabili.
Peccato, senza eccessi, sarebbe stata una storia gradevole, Mi chiedo se è colpa del regista che ha presentato una storia cosi campata in aria, o se è proprio lo scrittore/scrittrice ad aver scritto un romanzo rosa da quattro soldi. Belle le musiche.
Bravissimi i traduttori e sottotitolatori italiani, grazie come sempre ragazzi e ragazze!
Questa recensione ti è stata utile?
I Will Never Let You Go
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Per chi ama Zhang Binbin
Finalmente un drama dove Zhang Binbin esprime tutta la sua solarità.Credo di averlo già detto che per me questo ragazzo rappresenta il sorriso più bello di Cina.
L'ho conosciuto con Love O2O, apprezzato con Eternal Love, messo a riposo con The flame's daughter.
E finalmente un drama tutto suo, dove sorride, ama, si diverte. L'ho guardato con leggerezza e spensieratezza. Ho adorato Ariel Lin e per nulla notato la differenza di età.
Il cast non può che considerarsi eccezionale.
La storia è carina, classica per un drama. Con un antagonista simpatico, il classico personaggio dei drama cattivo ma col cuore tenero innamorato della protagonista.
E la musica non può che prendere un bel 10 con la canzone di Joker Xue che ci accompagna ad ogni puntata.
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione può contenere spoiler
Un insipido minestrone di cattivi poco cattivi e eroi poco eroi
Recensito da: Effe IG: _Dramalia_Vi ricordate la magistrale interpretazione di Taecyeon in “Vincenzo”?
Il suo cattivo spettacolare, così crudele, folle, perfido, pazzo…! Ecco, ora dimenticatevelo.
E’ vero, in “Vincenzo” nessuno aveva dei superpoteri come accade in “Cashero”, ma il punto non è questo.
Il focus è che in “Cashero” appunto abbiamo più cattivi che personaggi, sono infatti ben 4 i malintenzionati che gravitano nella trama e nessuno di loro, nemmeno messi tutti insieme, eguagliano anche solo per un minuto la malvagità brutale e disumana che Taecyeon ci aveva regalato con il suo super, indimenticabile cattivo.
Quattro cattivi non ne fanno uno decente insomma, e già questo dovrebbe darvi un’idea del drama di cui mi appresto a parlarvi.
La storia è quella di Kang Sang-ung (Lee Jun-ho), un normalissimo ragazzo che vive un’altrettanto normalissima vita con la propria fidanzata, una delle Bettine più Bettine che io abbia mai avuto il dispiacere di incontrare nell’universo dramoso. La fanciulla è una spilorcia di prim’ordine il cui hobby principale nella vita è fare i conti in tasca al povero Sang-ung.
Un giorno però accade una cosa speciale, Sang-ung riceve un’eredità dal padre. Niente soldi, ma un superpotere: una forza sconfinata. E qui la sfiga dimostra ancora una volta di vederci benissimo perché il superpotere non è gratis. Scordatevi superman, gli invincibili o l’uomo ragno, qui se vuoi fare una buona azione, tipo salvare un bus pieno di gente che sta per caracollare da un dirupo, devi pagare. Letteralmente nel caso del povero Sang-ung. Sì, perché nell’universo di questo drama chi possiede dei superpoteri, per poterli usare, è costretto a “pagare” in qualche modo. Ad esempio Byeon Ho-in, uno dei personaggi che Sang-ung incontra, per poter usufruire del suo potere che gli consente di passare attraverso le cose, deve ubriacarsi; Bang Eun-mi, un altro personaggio, per usare la telecinesi deve alzare il suo livello glicemico e quindi sfondarsi di cibo. Ora, come vi anticipavo, la sfiga ci vede davvero benissimo, quindi il nostro eroe per poter usare la sua forza estrema cosa mai dovrà fare se non pagare letteralmente con del denaro tintinnante?
Praticamente funziona così: lui può guarire dalle ferite, diventare fortissimo, saltare altissimo ecc SOLO se ha del denaro contante in tasca. La carta di credito non vale. Pensate che sogno per uno che ha una fidanzata che gli conta i centesimi nelle tasche dei jeans e non arriva a fine mese!
Comunque il nostro baldo giovine, dopo aver ereditato il potere, inizia a trovarsi costantemente in situazioni in cui deve spendere soldi per poter diventare forte e aiutare gli altri: gente che viene derubata, il bus che sta cadendo dallo strapiombo, una Chiesa che viene distrutta…tutta robetta poco economica che gli prosciuga in un attimo le finanze.
Meravigliosa la scena di lui che usa il fondo pensionistico per correre a salvare lei intrappolata nella Chiesa. Non fa in tempo a evitare che il soffitto le crolli addosso che lei è già lì a chiedergli -in mezzo alle fiamme, ai detriti e a gente ferita- come si fosse procurato i soldi, per poi prodigarsi in una ramanzina.
Respiro profondo per non mandarla a quel paese dal divano. Ho rimpianto quel dannato soffitto, qualche secondo e sarebbe finita a fare la sottiletta kraft invece di blaterare a vanvera. Che peccato.
In tutto ciò ovviamente ci sono una serie di cattivi, i cui ruoli sono a mio avviso un tantino confusi, che bazzicano qua e là nella trama. Abbiamo la famiglia Cho, padre con figlia e figlio al seguito (che si detestano) che vogliono rubare i poteri a tutti i supereroi, e poi abbiamo Park Jeong-ja che è una strozzina che presta denaro ai supereroi per contrastare la famiglia Cho con la quale ha delle divergenze personali. Insomma, cattivi che fanno i cattivi tra loro e con chi ha i superpoteri. Un po’ un caos anche perché ad esempio la figlia di Cho prima tenta di far fuori Sang-ung, poi si allea con lui, poi vuole tradirlo. Anche Jeong-ja lo aiuta, poi lo ricatta, poi lo aiuta di nuovo…un minestrone. Un grande, insipido minestrone.
Cosa devo dirvi? avevo una discreta aspettativa sia per la partecipazione come protagonista di Lee Jun-ho, reduce da uno splendido “Typhoon Family”, sia per la partecipazione come cattivo di Lee Chae-min, anche lui reduce dal grande successo di “Bon appetit your Majesty”. Aspettative totalmente bruciate da un drama scritto male, fatto male, gestito male, raccontato male.
Questo è un drama fantasy d’azione dove in realtà manca la cosa più importante: il brivido. Mancano le emozioni, a parte quella di profondo fastidio per la fidanzata di Sang-ung. E’ un drama debole, noiosetto, non c’è chimica tra i protagonisti, manca totalmente il senso di squadra tra i supereroi, sono tutti disuniti, slegati…non ha coerenza. Non ha ritmo, non è dinamico.
L’unico attimo di gaudio è stato l’ingresso di Lee Chae-min, quando per un secondo ho pensato che sarebbe potuto essere un discreto cattivo nella scena in cui ha drogato della gente facendola lanciare dal tetto di un edificio con tanto di spiaccicamento al suolo. Un minuto di illusione che presto è stato sostituito dalla noia.
Non so dirvi esattamente cosa non abbia funzionato, per me in realtà non ha funzionato niente in questo drama. L’unica cosa decente è stata l’idea di fondo di fornire superpoteri che richiedessero una sorta di pagamento per poter essere usati, qualcosa che quindi spinge la gente alla vera generosità. Tutti siamo capaci di salvare qualcuno da un pestaggio se abbiamo la super-forza, meno se quella super-forza ci costa milioni per essere usata e noi siamo in bolletta perenne, è più difficile scegliere di metterci in gioco per il bene altrui a nostro totale discapito. Quindi sì, l’idea era davvero molto, molto buona, ma la resa pessima. Hanno scelto davvero un cast insipido (ad esclusione di Lee Jun-ho e Lee Chae-min) e, a mio parere, hanno scelto anche dei poteri davvero noiosi. A parte quello del protagonista, serviva qualcosa di più scenico rispetto alla capacità di passare attraverso le porte. Ecco, ora che ho parlato di “scenico” vi dico anche questo: un’altra cosa atroce di questo drama sono gli effetti scenografici. Un incendio così finto non l’ho visto nemmeno nei cartoni animati.
Ho detto tutto.
Consigliato? No.
Questa recensione ti è stata utile?
Emozionante
Difficile descrivere a parole questo drama dovrebbero parlare le sensazioni ed emozioni che mi ha lasciato!Gli attori davvero molto Bravi tutti ma Lee junho è stato qualcosa di insuperabile è riuscito a trasmettere veramente tutto, L'amore che provava per la sua concubina, l'amore per il suo popolo, la sofferenza che ha dovuto affrontare per diventare Re e l'amore/odio con suo nonno
Tutto veramente è stato raccontato davvero in maneria sensazionale.
È stato bello vedere la vita delle dame di corte che si dedicano completamente al Re e alla vita al palazzo senza nessuna possibilità di scelta.
La regia fantastica, le ambientazioni magnifiche e le OST che dire semplicemente stupende.
è stato veramente un viaggio nelle Emozioni.
Super consigliato!
Questa recensione ti è stata utile?
Wife of a 21st Century Prince
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Questa recensione può contenere spoiler
Tante perplessità, ma produzione fantastica.
La produzione è fantastica, nulla da dire in merito. La trama di base e gli intrighi politici sono ben eseguiti e riescono a catturare l'attenzione. I giochi di potere all'interno della monarchia moderna sono scritti bene: mi è piaciuta l'evoluzione del primo ministro, forse il vero doppiogiochista di tutto il drama. Ciononostante alla lunga alcune situazioni sono risultate ridondanti (vedi i continui tentativi di omicidio tramite incendio, decisamente ripetitivi).Per quanto riguarda la storia d'amore, è il punto in cui il drama perde quota: personalmente mi è sembrata senza senso. Non tanto per l'affiatamento tra i due personaggi, quanto per la ricerca di questo matrimonio reale, che ho trovato estremamente forzata. Soprattutto da parte di lui, Yi-dain, non sono ancora riuscita a capire cosa avrebbe giovato da questa unione.
Pur essendo una grandissima fan di entrambi gli attori protagonisti, ho trovato IU non adatta al ruolo. Inoltre, il suo personaggio non mi è stato per nulla simpatico. Avrebbe dovuto avere un passato difficile che l'avrebbe costretta a crearsi una corazza da "main girl" forte e determinata, ma a me è sembrata solo frivola, viziata e priva di spessore. Non sono riuscita a empatizzare con lei in nessun momento.
Il Protagonista Maschile al contrario, è stato fantastico. Ha retto la scena magnificamente, valorizzando al massimo il suo personaggio .
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione ti è stata utile?
Penso sia la serie perfetta da vedersi tutta d'un fiato la sera per trovare quella dolcezza che magari ci manca un po'.
Tutti i protagonisti sono interessanti, l'amicizia tra i due personaggi secondari è bellissima ed è quella che chiunque vorrebbe.
Consigliata
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione può contenere spoiler
Qualcosa non ha funzionato
Non conoscevo gli attori protagonisti, o meglio, prima di guardare "Never let me go" avevo notato Phuwin in "The wrap effect", tuttavia ho notato che la sua recitazione manca di qualcosa, ogni espressione, positiva o negativa che sia sembra forzata.La recitazione di Pond è decisamente migliore, ma anche lui a volte piuttosto che sembrare finto mostrava espressioni che c'entravano poco con la situazione nelle quali avvenivano.
La trama non ha senso.
Piena di situazioni a caso, forzate e come qualcuno ha già detto che calcano l'onda della più famosa serie BL a sfondo mafioso (si, sto parlando di KinnPorsche), che però non seguono un filo logico.
ALLERTA SPOILER
Non capisco che senso abbia il continuo tira e molla fra Palm e Nuengdiao. Noioso specialmente se avviene di continuo.
Non capisco le motivazioni dietro i comportamenti di Chopper. Non si può definire nemmeno di dubbia moralità, passa dalla gelosia per il cugino, al non poter accettare i comportamenti del padre così velocemente che mi è girava la testa.
Non capisco Ben, ma era il cliché che non poteva mancare per una seconda coppia.
(Wow, forse la serie è stupenda e sono io che non capisco una mazza)
----
Tra abbandoni e ritorni smielati, scene che dovrebbero fare emozionare senza successo, innumerevoli scene in ospedale abbracci senza una parvenza di chimica, discorsi che nessuno farebbe mai, ecco quello che definirei un disastro.
----
Questa recensione ti è stata utile?
Unico nel suo genere
Eternal love, o meglio 三生三世十里桃花 - tre vite, tre mondi e un'infinita distesa di fiori di pesco (che in Cina simboleggiano appunto l'amore), è un drama fantastico!Fantastico perché la storia è molto complessa e fa innumerevoli richiami al mondo di immortali della tradizione cinese, e fantastico perché è davvero bello!
Poco dopo aver visto il drama ho cominciato la lettura del romanzo di Tang Qi, e devo dire che mentre leggo mi immagino i vari attori, le loro voci, le loro battute. Ho più tempo per immergermi con la fantasia in quel mondo stupendo fatto di Verdi colline e Nove cieli. Ho la possibilità di conoscere meglio Zhe Yan, o Migu, o la stessa Bai Qian.
Ma non critico l'interpretazione di questo o quell'attore perché non mi aspetto mai totale fedeltà tra un romanzo e il suo drama.
L'unica curiosità è che il romanzo comincia da metà, ha uno sviluppo temporale della storia molto diverso dal drama e la cosa mi incuriosisce.
Il cast scelto secondo me è stato eccezionale! Yang Mi ha una bellezza così dolce e delicata nei panni di Bai Qian, ma ha anche un portamento ed una fierezza nello sguardo che la rendono a tutti gli effetti una Alta Dea. Mark Chao interpreta il protagonista maschile Ye Hua in maniera così amabile che riesce perfino a mettere in secondo piano il suo rivale Zhang Binbin (per me il sorriso più bello di Cina).
Io ho amato Delireba perchè è una ragazza fantastica e i panni di Feng Jiu le vestono a pennello, credo anche che la sua interpretazione così sbarazzina abbia saputo far risaltare maggiormente la figura di Dong Hua. Non che Gao Vengao non sia un grande attore, ma il suo personaggio all'inizio l'ho trovato piuttosto apatico, e penso che l'ingresso in scena di Feng Jiu lo abbia rilanciato.
Insieme a Feng Jiu non si può non amare la coppia più pazza del drama formata da Si Ming e il Terzo principe, adorabili entrambe.
Scriverei per ore di questo drama che rimane il mio preferito tra i drama Fantasy che ho finora visto, e sarà molto difficile eguagliarlo. Impossibile superarlo!
Questa recensione ti è stata utile?
Dramma molto bello e sofferto!
A vedere questo dramma dopo anni dal uscita già sai che ti aspetta ma è uno di quei drama che vale la pena vedere.Racconta di una Corea alla fine dei anni 80 tra un bellissimo e timidissimo amore giovane tra una studentessa e una spia della corea del nord, spionaggio e politica corrotta che farà male a tutti i personaggi. Ma nonostante la sofferta storia tra i protagonisti e lo spoiler sul finale vuoi continuare a vedere.
Sono molti più i personaggi negativi che positivi e non ci sarà molto spazio per l'amore ma loro sono innamorati e quei pochi momenti di tenerezza sono commoventi.
Purtroppo man mano che la storia prosegue ti rendi conto che non potrà finire bene e in effetti bene non andrà ma sarà un finale coerente con la storia e molto sofferto.
Non vi scoraggiate se già vi è stato spoglierato questo dramma è un piccolo gioiello che merita sicuramente la visione. Per me 9 solo perché avrei preferito un altro finale.
Questa recensione ti è stata utile?
Le prime 2 puntate un po' troppo cupe, fanno venire voglia di abbandonare la visione, gli ultimi episodi da metà 14 al tutto il 15 e una parte del 16 tirati per le lunghe ... andavano compattati, io odio che un dialogo di 2 minuti sia rarefatto e occupi 25 minuti ...
L'ho rivisto a distanza di tempo e mi è piaciuto ancora molto, ho capito meglio alcuni personaggi.
Il padre/presidente della Jangga è un po' troppo cattivo, neanche davanti alla sua propria fine/morte ... neanche davanti alla possibile morte del figlio minore per opera del primo figlio, smette di esercitare un potere tossico/diabolico/ossessivo ... beh : fumettisticamente parlando regge, come letteratura o cinema un po' meno.
Questa recensione ti è stata utile?
The Legend of Shen Li
0 persone hanno trovato utile questa recensione
Questa recensione può contenere spoiler
Il titolo di questo drama dovrebbe essere "il Dio ribelle"
Il vero protagonista di questo drama non è come suggerisce il titolo, Shen Li, il generale supremo del regno dei demoni immortali, ma Il Divino Signore, l'Ultimo antico Dio: Xing Zhi. Perché è proprio a causa del suo cuore umano che la storia dei 3 regni cambia! D'altra parte la sua nascita si contraddistingue da una mancanza precisa di scopo rispetto a tutti gli altri antichi dèi che lo hanno preceduto. Capiremo alla fine del drama, che grazie al libero arbitrio, l'Ultimo Antico Dio ha cambiato davvero la storia del mondo.La storia tutto sommato è semplice e lineare- Fino all'episodio 22 quasi ci si addormenta, fino a che durante l'episodio 23 succede il primo cataclisma! E meno male!
Purtroppo è caratterizzato da tempi morti, dove uno sguardo dura anche venti secondi se non trenta, e da ricordi su ricordi che diluiscono la storia e bisogna andare avanti veloce altrimenti si perde il gusto di guardarlo.
Comunque è un drama piacevole, piuttosto ben fatto, con alcune alcune lacune che si possono perdonare. C'è carenza di dialogo in generale, bisogna andare di fantasia in alcune scene.
Il personaggio di lei, Shen Li è un personaggio rude e deciso, coraggiosissimo e molto potente sebbene sia una donna, ma d'altra parte non è il Generale supremo dell'esercito del regno dei demoni per niente. Considerando poi che è la figlia del Re dei Chimei! Sono fenici, con immensi poteri. L'attrice è bellissima e molto femminile, la sua recitazione è carente di espressioni, spesso sembra imbambolata e ci si chiede se in testa ha il vuoto o qualche pensiero.
L'Antico Dio è un essere distante dai comuni immortali, ha poteri sovrannaturali, regge i tre regni, quello immortale, il + basso, quello dei demoni immortali, l'intermedio e il regno dei celesti immortali, quello superiore a tutti che però si caratterizza da immortali sfaccendati e incompetenti a partire dal controverso sovrano, che tutto ciò che sa fare, anziché armare il suo regno con un esercito degno del regno, gioca con i suoi ninnoli, Solo nel finale tira fuori un pò di dignità da re! Il trucco e parrucco di questo attore è ridicolo, a volte pare una scimmia con baffoni e barba!
L'Antico Dio è splendidamente impersonato dall'attore Lin Gen Xin, il quale riesce a conferire al suo personaggio un'aura di distacco e di forza interiore. Mai un gesto o una parola fuori posto. Esprime potere e volontà con un solo sguardo, Un applauso alla recitazione! E' un personaggio che si interroga sul suo ruolo al mondo, che si ribella per i limiti imposti dalla Legge della Natura la quale gli dà immensi poteri, ma gli poni vincoli insormontabili come l' amore e la compassione- Si rivela un Dio risoluto a combattere contro tutto e tutti per amore pur salvaguardando i regni, fino all'estremo sacrificio. E' un Dio ma anche e soprattutto un Uomo il quale rivendica l'essere uomo.
Non ci sono storie secondarie degne di nota, ma ci sono alcuni attori secondari veramente simpatici ed accattivanti quali i nipoti del sovrano, il Principe Fu rong promesso sposo di Shen Li e sua sorella. Nella storia saranno decisivi.
E che dire del bel generale Mo Fang. Anche a lui l'amore ha giocato un brutto scherzo fino alla morte.
Alcune scene, fotograficamente parlando sono degne di nota, bellissime composizioni. Gli effetti speciali ben realizzati e in abbondanza.
La ost invece secondo me, è mediocre, a parte alcuni brani strumentali, le altre canzoni sono comuni ed una in particolare, quella della sigla di apertura dei video, fastidiosa.
I costumi belli, cosi come le acconciature. Le locations non sono molte, ma non ci si fa caso più di tanto.
Buona la traduzione dell'ottimo team di traduttori italiani che sempre ringrazio di cuore.
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione ti è stata utile?
Grande delusione
Avevo sentito parlare benissimo di questo drama e guardandolo sono rimasta molto delusa, specialmente nella prima parte del drama.TRAMA
La trama partiva con buone premesse ma poi è andata perdendosi in tante scene no-sense, allungamenti di brodo inutili e dispersivi che hanno tolto attenzione dalla parte davvero interessante che è stata gestita malamente. Per la maggior parte del drama mi son trovata a pensare "ma di questa cosa perché dovrebbe interessarmi?"
Nella parte finale poi troviamo un plot twist interessante che però... finisce e si risolve nel giro di poco buttando così una splendida occasione
PERSONAGGI
I personaggi sono incredibilmente incoerenti. Partono in un modo, si presentano con certe caratteristiche e poi si comportando in modo totalmente opposto. Gli attori sono molto bravi ma non riescono a salvare dei personaggi scritti molto male. Park Seo Joon, che ho molto apprezzato in altri drama, qua l'ho trovato nella maggior parte delle scene spento, fatta eccezione per le scene drammatiche dove ha fatto brillare le sue capacità. Ho invece molto apprezzato Park Hyung Sik che credo sia riuscito a dare più spessore al suo personaggio (che ho amato ma che avrebbero potuto gestire meglio).
I personaggi secondari sono anch'essi nati con ottime premesse ma poi gestiti malissimo. Esempio d'eccezione Suk Han Sung che hanno prima rilegato a macchietta comica, poi gli hanno dato una storia molto bella e profonda per poi... concludere in quattro e quattr'otto.
STORIA D'AMORE
Che dire... I personaggi partono sapendo una cosa per certa, poi se ne scordano e poi SORPRESA! Non ho apprezzato la gestione del triangolo e anche il personaggio protagonista femminile non l'ho trovato davvero non all'altezza, ho infatti preferito di gran lunga la coppia secondaria (che ovviamente è stata tirata via).
È una recensione arrabbiata? sì. Detesto quando una storia con buone premesse presenta queste problematiche che compromettono l'esperienza della visione.
Questa recensione ti è stata utile?
Questa recensione può contenere spoiler
è tutto così cute e bello per essere vero
Mi sono innamorata di questa serie sin da quando uscii il primo trailer, era una di quelle che aspettavo più di tutte e sapevo che mi sarebbe sicuramente piaciuta.Inutile dire che quando poi è uscito il trailer ufficiale mi sono sentita morire dalla felicità e non vedevo l’ora.
Only Boo ha tutto: una buona trama, ottima chimica e pure le ost erano davvero belle.
La trama è veramente carina e mi piaceva l’idea di portare sullo schermo una storia che rappresenti una realtà che non sempre viene vista come normale e per questo sentivo che sarebbe stato veramente difficile arrivati a un certo punto della storia. Purtroppo una delle cose che succedono spesso è questo pensare che cantanti e attori siano delle bambole che devono agire come il pubblico vuole, ma non è così e mi fa pena che le persone non possano voler esprimere la loro vena artistica e il loro talento come vogliono perché devono rinunciare a tanto per poterlo finalmente fare, e anche una volta raggiunto il traguardo (o appunto a tema della serie, il loro “Everest”) hanno inevitabilmente dei problemi perché spesso sono costretti a seguire la volontà del pubblico pure in merito al loro lavoro e a quello che offrono.
Si comprende che questo è un campo veramente difficile e una delle cose più controverse per gli artisti è proprio quella della vita privata e amorosa; tutti i fan pretendono di vedere l’artista come un angioletto che mo è nato e nel contempo pretendono che l’artista in questione debba stare solo con loro, è puro egoismo e mostra la vera natura dei fatti, ossia che ai fan non importa veramente di quello che l’artista offre in ambito lavorativo, ma solo di poterlo controllare a piacimento.
È assurdo pensare come non si riesca a sradicare questa abitudine e “tradizione”, e non ho molta fiducia nel fatto che si possano fare passi avanti in materia.
Partendo dall’inizio posso dire che Kang e Moo mi hanno fatto uscire pazza sin da subito: mi piaceva molto come Kang abbia aiutato Moo in tutto e per tutto senza pretendere nulla ed è questo che più mi è piaciuto di lui, era inevitabile che con tale trattamento e personalità Moo non si innamorasse di lui.
Da un lato all’inizio mi rompeva che la madre di Moo pareva non vedesse l’impegno che lui metteva nel suo sogno ma è anche vero che lei stessa capiva che Moo non poteva sacrificare lo studio per il suo sogno, o metteva impegno in entrambi o vedeva di cambiare; nonostante ciò è anche vero che è stato brutto da parte sua mandarlo lontano da casa, in ogni caso menomale che così è stato perchè non solo Moo ha potuto incontrare Kang, ma è anche cambiato molto, non tanto di personalità ma è maturato sicuramente.
In realtà penso che sin dall’inizio lui sia stato sempre molto più maturo di quanto sembrasse, nonostante fosse sempre così attivo, giocoso e diretto, comunque nei momenti seri era più che maturo. Per esempio quando è successo che Moo e Kang hanno litigato per il tablet, perchè Moo non sapeva che il padre di Kang fosse morto proprio quando stava tornando a casa dopo averglielo comprato, dopo quel litigio mi ha fatto morire come Moo prima abbia detto con se stesso che non gli avrebbe più parlato, poi nel bel mezzo della notte si è appostato fuori dal ristorante per parlargli. Questa cosa l’ho amata molto in primis perchè Moo in quel momento non sapeva neanche le motivazioni della rabbia di Kang ma ci ha tenuto lo stesso a chiedere scusa per essere stato insistente, questa cosa può sembrare una cosa proprio di base ma non sempre è così e non tutti sono abbastanza maturi da accettare e comprendere che, se non tutta, almeno una minima parte di colpa ce l’hanno, per questo Moo è stato decisamente maturo. Allo stesso modo ho amato pure come Kang ci abbia pensato su e abbia capito che non era giusto arrabbiarsi con Moo dato che lui non sapeva nulla delle sue motivazioni e che in ogni caso la sua reazione era esagerata. Posso dire che è stato da quel momento che li ho incominciati ad amare con tutto il cuore.
Se devo dire la verità Moo mi è sempre piaciuto e in generale ho amato come non gli ci sia voluto molto per capire che era innamorato di Kang, ma cosa più importante ho amato come abbiano rappresentato un personaggio che non si sia fatto mezzo problema sul fatto di essere innamorato di un ragazzo. Non ci è stata quella solita crisi alla tipo “Mi piacciono i ragazzi? È giusto o non è giusto?....”etc….non che non sia normale, è lecito chiedersi e farsi problemi in queste situazioni (io stessa sono la prima ad avermi fatto queste domande e a piangere come una disperata l’anno scorso quando mi sono inspiegabilmente innamorata di una ragazza ma non ero proprio capace di capire me stessa), solo che in generale la figura di una persona che non si fa problemi e non ha fatica a capire se stessa non è un tipo di figura che viene spesso mostrata, solitamente si pensa a mettere in mezzo queste tipo di domande e in effetti ci sono pure qui, ma nella seconda coppia.
Quindi penso si sia capito che intendo proprio che amo il modo in cui abbiano deciso di rappresentare un tipo di sentimento che non vedo spesso.
A Moo proprio non interessava nulla se non infastidire carinamente Kang, stare con lui e conquistarlo; ho amato anche come non abbia esitato a dire a sua madre che ci stava provando con lui mostrandoglielo pure in chiamata. Amo i tipi così diretti.
D’altra parte Kang è stato un pò più complicato da leggere; è iniziato tutto con una delle sue gentilezze ma ben presto si è capito che pur essendo una persona gentile, con Moo era un tipo di attenzione differente, era qualcosa di più.
In effetti Kang è veramente altruista e gentile e mi ha scioccato come questa sua caratteristica abbia fatto innamorare Moo, solitamente questa caratteristica porta a litigi perchè non si capisce se il personaggio tratti in quel modo una persona per gentilezza o per amore, ma qui è stato tutto diverso e amo sta cosa; Moo si è innamorato della sua gentilezza e non si è mai posto domande, giuro che lo amo. BASTA NON NE POSSO PIÙ, REGALATEMI UN MOO NELLA VITA.
A differenza di Moo, per Kang l’innamoramento è stato un pò più complicato: si è visto che Kang fosse innamorato già da tanto di Moo ma se n’è reso conto tanto dopo, si vede che lui diciamo negasse questo suo amore e in generale capisco molto come non volesse che la madre fosse preoccupata o delusa da questa cosa, infatti il suo coming out è stato di fondamentale importanza non tanto per noi spettatori, ma per lui come personaggio è stato un vero e proprio segnale per poter iniziare ad essere totalmente se stesso dopo tanti anni passati a nascondere parti di sé, non dal punto di vista amoroso ma parlo proprio del suo “Everest” e di quello che poi ha scoperto di nuovo in sé stesso.
Da lì tutto in salita, erano così dannatamente carini, li ho amati con tutta me stessa.
Il regalo di Moo mi ha ricordato tanto 2gether per quel codice segreto e si vedeva che loro due erano così affiatati. Devo dire che tutti gli episodi fino al nono sono stati un vero e proprio sogno per il loro amore così vivo che mai, il modo in cui Moo abbia dedicato due canzoni a Kang e di come sia stato iconico il fatto che pur di fargliela sentire, Moo si sia intrufolato nella stanza di registrazione dichiarando così il suo amore per Kang a tutta la scuola, si è sempre visto che i suoi sentimenti erano così seri, vivi e brillanti, ma soprattutto sinceri. Si sono pure dati tanto coraggio per il raggiungimento del proprio “Everest”, con un primato alla comunicazione e al rimanere costanti e con i piedi a terra, sottolineo questo perché, per esempio, per il fatto della Nuova Zelanda, se Moo non l’avesse detto a Kang ci sarebbe stato uno stress generale + litigi, e non meno importante, una volta detto, se Kang avesse reagito in maniera assurda non sarebbero stati in pace con sé stessi e con l’altro; ho amato proprio il modo in cui hanno dato priorità alla comunicazione e al loro amore, perché anche quando sta per venire la fine del mondo l’importante è godersi gli ultimi momenti vicini, come se fossero la cosa più preziosa al mondo, una cosa da proteggere con tutto il loro cuore.
LA RECENSIONE NON CI ENTRA TUTTA QUINDI LA DIVIDO IN DUE PARTI
link recensione: https://docs.google.com/document/d/1DVMdpqk32xnaHGjenvpbXvlE1iMIi-8t-5FxfXug7nY/edit?usp=sharing
Questa recensione ti è stata utile?




