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I haven’t enjoyed a k-drama like this in so long!!
Finally, a K-drama that kept me glued to the screen like I haven’t been in a very long time. I started it on Friday and finished it on Sunday…I basically devoured it 😂I genuinely loved everything about it. It’s a simple story, but it managed to make me feel so many emotions. I especially loved the way the relationship between the two leads was built so naturally, little by little, until it eventually turned into love. Their chemistry was amazing, and I found myself rooting for them from the very beginning.
The male lead was another confirmation of how good this actor is. I had already seen him in other projects and he definitely didn’t disappoint here. I loved his character, especially his strength and the way he kept moving forward despite everything he had been through. I also really appreciated that, when things got difficult, he didn’t simply walk away. Considering his past and his divorce, it would have been easy for him to give up on love again, but he chose not to.
The female lead was new to me, and I really liked her too. I enjoyed watching her grow and slowly find her own strength and confidence.
And then there was the second couple 🥹 I absolutely loved them too! They had such a cute chemistry, and I became really attached to all the characters surrounding the main couple.
This k-drama gave me everything I was looking for. It made me smile, it made me emotional, and most importantly, I genuinely couldn’t wait to watch the next episode.
A simple, sweet drama that completely won me over ❤️
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Mada Mada Koi wa Tsuzuku yo Doko Made mo
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Divertente
Di solito finita una serie guardo la lista e scelgo a ispirazione, stavolta mi serviva qualcosa di breve e poco impegnativo e mi è andato l'occhio su questa serie giapponese che ha solo 10 puntate da 45 minuti e stava lì ferma da una vita, e poi avevo proprio voglia di vedere Takeru Satoh!! 😍Ad essere sincera questa serie non parte proprio al massimo, diciamo che già a metà della prima puntata la stavo togliendo e pure un po' infastidita dal modo in qui è girata, l'atteggiamento della protagonista e dai quei fastidiosi stacchi netti di Blackout tra una scena e l'altra, però quel meraviglioso viso di Takeru mi ha decisamente convinto ad andare avanti! 😆 In realtà il problema è che mi aspettavo un medical Drama come piace a me, e invece mi sono ritrovata una serie abbastanza grottesca con scene spesso al limite del ridicolo! Già il fatto che la protagonista Nanase Sakura (Mone Kamishiraishi) è una liceale che si innamora a prima vista del dottor Kairi Tendo (Takeru Satoh) e per poterlo rivedere studia da infermiera e va a lavorare nell'ospedale dove lavora lui e con la massima goffaggine del mondo, modi di fare imbarazzanti e un incredibile abilità a dire quasi sempre la cosa sbagliata, fa strage di cuori in questo ospedale, e per di più sono tutti uomini bellissimi! Mah...da una parte fa sognare anche noi ranocchiette sfigatine, però sembra proprio una situazione assurda!
È come se Sofí dei Me Contro te andasse a lavorare all'ospedale di Doc e facesse innamorare Argentero anziché il Luí della situazione! 😆 (L'esempio di Sofí è dato dal fatto che la protagonista si muove proprio come una scolaretta di 13 anni! 😑)
Premesso appunto che dall'inizio a sta ragazza ti viene voglia di darle una botta in testa dal fastidio, poi però andando avanti di scopre che sotto questa goffaggine ha un cuore d'oro e pian piano inizi ad amarla anche tu e capisci che in fondo non è sempre necessario essere attraente e fascinosa per conquistare il cuore del prossimo! Il bellissimo dottore invece è sempre super impostato, pure un po' troppo, però ogni tanto scelta quel piccolo sorriso che ti scioglie! E quando la chiama Baka mi fa morire! 😁
In conclusione se volete farvi qualche risata e aggiungerci un bel pizzico di emozione, questa è la serie che fa per voi
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Thirty But Seventeen
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Storia intensa e grande cast
Incredibilmente bellissimo. Dico incredibilmente perché non me lo aspettavo. Pensavo fosse una storiella da passare qualche ora comodo sul divano e invece è molto intensa e ha un grande cast. È vero che ci sono molti cliché però è comunque godibile e non annoia mai. Sono trattati temi importanti in modo intelligente e gli attori sono davvero bravi. Dall'inizio alla fine aspetti la puntata seguente. Non ci sono colpi di scena eccezionali ma chissà com'è ti fa rimanere incollato alo schermo. Davvero ben fatto, voto 9.Questa recensione ti è stata utile?
carino, ma finale boh
Brave Citizen, movie del 2023Voto personale 7,5
"Un'ex campionessa di pugilato ora lavora come supplente in una scuola superiore e che, dopo aver assistito a violenze intollerabili, decide di farsi giustizia da sola"
Bel cast e anche la storia, forse avrei gestito il finale in maniera diversa, ma nel complesso, lo consiglio.... Vi lascio il link
https://ramaorientalfansub.tv/watch/brave-citizen-movie/.
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My Roommate is a Gumiho
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Bella commedia fantasy romantica e simpatica
Dolce sorpresa. E' una commedia romantica, ovviamente fantasy trattandosi di amore tra un gumiho millenario ed una ragazza ventenne. Smielato? Probabile, ma se vi piace il genere, vi piacerà. L'ho trovato spesso divertente, sia nei molti fraintendimenti, sia in alcune scene ( Nella scena dello sturamento del water stavo lacrimando dal ridere ^o^ ).I 2 protagonisti sono bravi, anche se nulla di speciale soprattutto il protagonista maschile Jang Ki Yong, un pò mono-espressivo, non so se fa parte della parte o è lui così. Hyeri, sempre lei, già apprezzate in altre 2 serie.
Nella colonna sonora nulla di esaltante, canzone che forse ricorderete: Kim Na Young (김나영) - 'My All'
Gli tolgo mezzo punto per la puntata finale, un pò piatta, senza spunti particolari.
Visto su Viki.
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Un gran bel k-dramma
Un dramma storico con tutti i personaggi e i cliché che però non disturbano perché il dramma è ben fatto e la storia avvincente nonostante ci sia di sicuro molta sofferenza e tante tragedie ma ogni tanto strappa anche qualche sorriso.Sicuramente si merita la fama di un bel drama e se si apprezza il genere storico è un must see di sicuro.
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Il Gioco della Morte
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Prima parte bocciata
Questa prima parte è bocciata. L'idea è originale , il ML si comporta però come un 14enne.....eppure dovremmo empatizzare con lui per la vita che ha dovuto sopportare. Proprio per questo, mi sarei aspettata che dopo la morte, visto che gli viene data una altra possiblità, non si sarebbe comportato come un deficiente immaturo, senza un minimo di intelligenza (forse non ce l'aveva nemmeno prima) e che pensa forsennatamente solo ai soldi, fregandosene fondamentalmente anche della dignità delle persone cui prende il corpo. Lui, l'attore, non mi piace per niente, ho quindi pensato che la mia opinione negativa fosse influenzata da questo, ma, pensando ad altri suoi drama, qui non sono stata tanto tranchant, quindi forse la mia votazione stavolta non è davvero condizionata dalla mia antipatia per lui. Vediamo se la seconda parte del drama recupera il mio favore.Questa recensione ti è stata utile?
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pk l'ho scoperta solo adesso
io ho visto your Sky qualche mese dopo l' uscita, all' inizio non ero interessata visto che mi hanno ossessionata ma alla fine mi sono ricreduta. trama di questa mini serie secondo me: 1 Ep - compleanno teerak / 2 ep- gelosia per gli amici di teerak e 3 - regalo per la laura di muengfah. non c'è una trama pk è molto breve però posso dire che mi è piaciuta un sacco, da quando ho visto your Sky ThomasKong sono una delle mie coppie preferite. non pensavo dell' esistenza finché non sono andata a guardare out Sky. sono contenta che almeno qualche agenzia prosegue me segue per farci capire come va avanti e farci immaginare il loro futuro fino alla vecchiaia. non vedo l'ora di rivederli in magic lovers❤️ mi è piaciuta anche l aggiunta di più parti della coppia teeteepor. peccato che invece già e real non abbiano così tante scene ma li vedrò meglio in mr fan boy. sono contenta di aver visto nuovi personaggi come la ex di Thomas e gli amici di teerak. peccato che non c'è più il ragazzo che ci provava con teerak e poi ci ha rinunciato pk era molto bravola consiglio a chi ha visto your Sky ovviamente e a chi ama le serie sdolcinate ❤️
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Siamo arrivati al gran finale
Bene, come tutte le belle cosa anche la mia visione delle serie Khun Chai/Dhevaprom è giunta ad un termine. E va bene così, sono stati mesi intensi, mesi fatti di “perché sta succedendo questo”, mesi di “non mi dire che fanno così” eppure abbiamo concluso il tutto in bellezza. E quindi cominciamo con la recensione. Sarò sincera, prima di iniziare con la storia ho finalmente la risposta alla tanto chiesta domanda “ma si possono vedere prima le storie dei figli e poi quella dei padri? quale è l’ordine…?”. La mia risposta è questa e solo questa: se siete degli spettatori emozionali e non capite come mai in molti lakorn succedano cosa come chiedere perdono a gente che ha provato ad ucciderti la nonna, bene guardate prima le serie dei figli e poi quelle dei genitori. Così non vi rovinate la giornata, perché io proprio in relazione ad una cosa che dirò a breve ho deciso di rivedermi la serie di Jak e ho sclerato dopo i primi cinque minuti con la vecchia. Quindi, di per se ovviamente ci sono alcune cose che non verranno colte al 100%, credo sia meglio, perché le serie dei padri sono lakorn al 100% (tranne forse alcuni spunti delle prime due che hanno un leggero tono di modernità, ma proprio leggero), quindi ci sono cose che potenzialmente potremmo non piacere. Bene, passiamo alla storia: primo e più importante, anche se la storia di Yai e di Ruji mi è piaciuta un pelo (quella di Ruji) e quella di Yai è al primo posto devo dire che questa seria he il rapporto STORIA PADRI/STORIA FIGLI più vicino a uno di tutti ed è per questo che appena finita di vedere la storia di Phee mi sono subito accinta a rivedere quella di Jak. Quindi, anche se le loro storie non sono le mie preferite in assoluto, devo dire sono quelle che assieme ho apprezzato di più.Ora, let’s dive in: questa serie è la versione tailandese e anni ‘50 di Top Gun e considerando che per quanto mi riguarda la duologia è la migliore (io amo Top Gun e amo Tom Cruise, L’ATTORE) ovviamente non può non essere considerata come almeno un punto extra rispetto al contesto generale. Mi è piaciuto l’ambiente con gli aerei e tutto, mi è piaciuto anche il tono militare (tono che comunque si trova sia nella serie di Jak che nella parte di Pooh della serie di Saruji). Quindi questo mi è piaciuto molto, ovviamente non mi è piaciuto quando le due nonne si intromettono nella carriera di Phee perché non vogliono che stia con Pingkwan (personaggio che sono sincera non viene meritato da nessuno, nemmeno da quella grandiosa drama queen che è Phee, che devo dire di tutti è il fratello che meglio mette i piedi in testa alle nonne, perché è quello che forse mette più in chiaro e prima di tutti il fatto che lui Rumpa non se la voglia sposare e che la vede solo come una sorella, Chat questo non lo aveva fatto) o come continuino a sottolineare che lui sia un soldato quindi dovrebbe obbedire agli ordini (ed essere un gentleman e anche su questa parte potrei parlare per eoni di tempo). Quindi, ottima la parte militare (devo dire che mi sono piaciute anche quelle due o tre scene fatte con gli aerei, CGI, 2,50€ e un sogno).
Uno dei punti forti di questa serie sono sicuramente i personaggi, sono tanti, sono variegati, ma interessanti: abbiamo Yod, che si salva almeno per me per il rotto della cuffia, nel senso che per tutta la serie è un idiota, poi si salva verso gli ultimi due episodi circa, ma almeno si salva. Si salvano anche le amiche di Runpa, che almeno verso la fine (anche se hanno detto le peggio cose) capiscono di che pasta sono fatti i Dhevaprom (almeno di questa serie, non di quella dei figli). Ci sono due bambini simpatici, come nella storia di Jak e anche le storie dei genitori di lei sono molto interessanti. La second couple non è Chin/Kate, ma si difende molto bene e hanno anche loro i loro momenti carini (sarò sincera, ci sarebbe da fare un piccolo TW, ma visto che non ho troppa voglia di scriverlo, per il TW vi rimando a quello della serie di Yai). C’è un personaggio che letteralemente taglia i gioielli di famiglia al marito, perché la tradiva con le attrici più giovani e voleva violentare la protagonista e come dire, e devo dire è stata una scena particolarmente interessante (non si vede nulla, però è effettivamente quello che succede, visto che tipo su un giornale lo scrivono e lo fanno dire dai protagonisti).
Come ho già detto ci sono delle scene che sono veramente unsetteling, sopratutto quelle dove la grandma Oon tratta male qualcuno per la classe sociale: per esempio gli insulti gratuiti a Kwan quando ancora non la conosceva, o quella scena, che devo essere sincera è forse una delle più dolorose da vedere è stata quando i Dhevaprom assieme alla grandma Oon hanno fatto chinare e “ricevere un premio” da tutti i Jutateph dove che aveva ballato. Insomma se non piacciono questo tipo di storie ve la sconsiglio perché alcune scene sono state veramente dure da vedere.
Passiamo un momento al cruccio e delizia di questa serie: cruccio perché se il vecchio Dhevaprom non si infognava a salvare il padre i dei Jutateoh ora non avremmo avuto tutti questi problemi (tanto i figli erano già nati) e delizia perché Maratee e Rumpa sono due cattive così perfide e malvagie… insomma perfette. Maratee ricompare (e la noia alla fine quella che sarà la “malezione” sui Jutateoh, anche se ovviamente Chat fa il più grande mic drop della mondo di Dhevaprom) e vi giuro che mentre sto rivendo la serie di Jak e penso alla miglior coppia secondaria di tutta questa serie (Jack/Annie) ecco che penso a come sarebbe potuta essere diversa se la storia di Maratee si fosse conclusa con lei e il dottore. Vabbeh, al massimo scriverò una fanfiction sull’argomento. Parliamo invece per un momento di Rumpa: lei non è necessariamente malvagia come la sorella ed è vero che è molto più vittima degli eventi di quanto potrebbe mai essere Maratee stessa (un po’ come Phee), però dall’altro lato lei decide di attuare il piano di Maratee e come la sorella, non si possono scusare al 100% i suoi comportamenti solo perché “vittima degli aventi”. Voglio dire, come dice come si chiama, l’attempted murder è un crimine (e sarò sincera, il padre ha veramente una bella faccia tosta a guardare male la nonna quando gli dice che non potrà mai far sposare Rumpa a Phee dopo che lei ha provato ad avvelenarla).
Concluderò con una grande verità, BOSCHI, BOSCHI e solo BOSCHI.
A breve aggiornerò anche la mia lista con tutte le serie e tutte le descrizioni per chi servisse avere un’introduzione al mondo Jutateph/Dhevaprom
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Non una semplice storia d’amore
Quando ho iniziato Lin Jiang Xian, mi aspettavo un fantasy romantico con reincarnazioni, conflitti e un pizzico di tragedia. Quello che non mi aspettavo era di trovarmi davanti a una storia che parla così profondamente di identità, equilibrio e relazioni, usando il fantasy come linguaggio e non come fine.Questo drama non racconta semplicemente se due persone riusciranno a stare insieme.
Racconta cosa succede quando due forze opposte esistono separate, si attraggono inevitabilmente, ma non sanno ancora coesistere.
Fuoco e ghiaccio, Yin e Yang
Lei è fuoco.
Lui è ghiaccio / acqua.
Non solo a livello caratteriale, ma a livello ontologico: sono nati come manifestazioni separate di Yin e Yang. Per questo si cercano, per questo si scontrano, per questo si feriscono. Il loro legame non è una scelta romantica, è una necessità cosmica, e proprio per questo è così doloroso.
Il drama è molto chiaro su un punto:
gli opposti non si distruggono perché sono diversi, ma perché cercano di esistere senza equilibrio, tentando di prevalere l’uno sull’altro.
Ogni reincarnazione, ogni linea temporale, ogni possibilità mostra una variazione dello stesso errore.
Da spettatrice occidentale, mi aspettavo che il “ritorno indietro nel tempo” servisse a cambiare il destino di tutti, a correggere il mondo. Invece FEUD sceglie una strada completamente diversa.
Qui il tempo non è lineare e non è un meccanismo da manipolare.
È memoria karmica.
Quando lei torna indietro:
non cancella ciò che è accaduto
non annulla le vite precedenti
non crea un’unica timeline corretta
Crea una nuova possibilità, che si somma alle vite già vissute senza sostituirle. Il passato continua a esistere. Il dolore continua a esistere. Ma cambia la consapevolezza con cui si sceglie.
Ogni personaggio e la propria traiettoria
Un altro aspetto che ho apprezzato moltissimo è che il cambiamento non è collettivo. Ogni personaggio riceve un’occasione diversa, non una salvezza automatica.
Chi riesce a scegliere in modo diverso evolve.
Chi persiste nelle stesse scelte resta intrappolato nel ciclo.
Il drama è molto netto su questo punto:
non è l’errore a condannare, ma l’attaccamento all’errore.
Nemmeno un immortale è al sicuro se rifiuta l’evoluzione: l’immortalità è solo tempo in più per comprendere, non una garanzia.
Uno degli aspetti più forti e attuali del drama è il modo in cui affronta il tema della relazione.
Il fatto che, quando uno dei due si indebolisce, la forza dell’altro aumenti, mostra chiaramente come la perdita di equilibrio tra Yin e Yang generi solo caos e sofferenza. L’armonia non nasce quando uno dei due prende tutto il peso o tutto il potere, ma quando nessuno sovrasta l’altro.
Il gesto di lui che la sigilla sulla Terra per dieci anni, decidendo da solo “per proteggerla”, è emblematico. Anche un amore assoluto, se accompagnato dal controllo e dalla negazione della libertà dell’altro, diventa distruttivo. Il drama è lucidissimo nel mostrare che nemmeno il sacrificio e la punizione cancellano la responsabilità delle scelte.
Ed è per questo che lei non lo perdona, anche quando lui subisce una punizione persino più dura della sua. Il dolore non rende giuste le decisioni prese. Il perdono non è dovuto.
In questo senso Lin Jiang Xian diventa quasi un prontuario sulle relazioni, sorprendentemente in linea con il tema dell’amore malato che vediamo spesso anche nella nostra società: protezione che diventa controllo, sacrificio che diventa annullamento.
Il finale: nuova vita o liberazione?
Il finale è uno dei punti più delicati del drama.
Lei torna all’inizio del loro tempo, ma non si tratta di un reset ingenuo. Lui non è una versione vuota o inconsapevole. Non ricordano tutto come memoria umana, ma ricordano come anime.
Le ultime scene non rappresentano una timeline alternativa o una correzione del destino. Rappresentano la fine della tribolazione. Il tempo non viene riavviato: viene trasceso.
Non devono più distruggersi per esistere.
Non devono più soffrire per amarsi.
Colonna sonora
La OST è una delle più belle e coerenti che abbia mai ascoltato in un drama fantasy. Non è mai invasiva, ma accompagna ogni scena con una delicatezza incredibile, amplificando silenzi, attese e dolore. Riascoltarla significa tornare immediatamente alle emozioni del drama.
FEUD non è semplicemente una storia d’amore.
È la storia di due forze che imparano a smettere di combattersi.
E forse ci tocca così profondamente perché fuoco e ghiaccio vivono anche dentro di noi.
un appunto che mi sento di fare in generale sulla "lunghezza dei drama" riferito non a questo drama in particolare ma a tutto il genere.
Spesso si sente dire che i drama sono lunghi e quindi noiosi, ma credo sia un luogo comune fuorviante. In realtà, per trasmettere concetti così profondi e complessi — soprattutto per uno spettatore occidentale — una narrazione lunga non è un difetto, ma una necessità. Temi come il karma, l’equilibrio tra Yin e Yang, la responsabilità delle scelte e l’evoluzione dell’anima non possono essere compressi senza perdere significato. Anzi, a volte questi drama risultano persino troppo brevi rispetto a ciò che vogliono raccontare. Quando si smette di guardarli come semplice intrattenimento e si inizia davvero a comprenderne il linguaggio, diventano estremamente affascinanti e capaci di far riflettere in profondità — qualcosa che, purtroppo, le serie occidentali contemporanee riescono a fare sempre più raramente.
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Where Your Eyes Linger
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Peso piuma ma molto carino
Peso piuma per la lunghezza e per l'argomento trattato. Sono solo 5 episodi, si guarda tutto d'un fiato, senza momenti di noia, e questo è importante. La storia fila via liscia, per molti versi prevedibile, ma l'originalità, dopo tanti secoli di letteratura, è una merce scarsa.Sono arrivata qui per Ding Yuxi e non sono rimasta delusa: è un bravissimo attore, anche se col tempo è migliorato ancora. Sempre una festa per gli occhi! L'attrice protagonista è stata anche lei molto brava, e anche gli attori di contorno si difendono bene.
Non è una gran produzione, è evidente, ma offre qualche ora di onesto intrattenimento. Non si poteva proprio chiedere di più. Soddisfatta.
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Inizialmente si ride ma poi la sceneggiatura si perde
Un titolo che si è rivelato un po' una delusione. Insufficiente no, perché per la prima metà mi ha divertito abbastanza, ma di sicuro non mi sento di assegnare un punteggio altissimo. Parte inizialmente scoppiettando, una commedia degli equivoci in cui c’è la solita donna che si traveste da uomo per studiare medicina e potersi infiltrare nella casa della famiglia dove le hanno ucciso i genitori, per vendicare il torto subito. Ricordiamo che travestirsi da uomo, in queste circostanze, è passibile della pena di morte. Invariabilmente, i due personaggi principali si innamoreranno, con l’aggravante che il povero comandante darà di matto al pensiero di provare strani sentimenti per quello che crede essere un uomo.La storia si svolge nella casa di famiglia di un rinomato comandante dell’esercito che, ovviamente, è assurto ad alti gradi da giovanissimo ed è, altrettanto naturalmente, severo e soprattutto bellissimo. Nella prima parte del drama si ride abbastanza, sia pur senza vedere nulla di strepitoso, ma già a metà si comincia a scalpitare perché la farsa dell’identità nascosta della protagonista viene protratta troppo, e stufa. Quando finalmente la verità viene parzialmente rivelata, a due terzi del cammino, il giocattolo purtroppo si rompe del tutto: partono diverse puntate di noia, per arrivare poi ad un finale affrettato e talmente telefonato da gridare vendetta.
Nel contempo gli attori principali sembrano aver dimenticato, se pure mai l’han saputo, come si faccia a recitare. Le espressioni in qualche modo esagerate della commedia o della farsa dovrebbero lasciare il posto ad altre più misurate per gli episodi più drammatici ma, a maggior ragione, più espressive. Ciò purtroppo non accade. Il protagonista maschile pare reggere da solo, con la sua sola bellezza, non certo con la sua bravura, l’ultimo terzo della serie. Sun Qian si barcamena senza infamia e senza lode. Gli altri? In un modo o nell’altro, poco o del tutto non pervenuti. Fanno eccezione l’attendente del comandante e il dottore/mentore della protagonista. Soprattutto quest’ultimo è un eccellente caratterista, visto con la stessa bravura in Joy of life. Sinceramente qui pare quasi sprecato.
La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti. Per tutta la serie qualcuno viene mandato a “indagare” da qualcun altro. Come, dove e con chi non è dato sapere. Diverse cose vengono lasciate in sospeso o si glissa con l’equivalente di “con l’imperatore me la vedo io”, specie per quanto riguarda il grave crimine del travestimento della dottoressa. Si sta sull’orlo della sedia per tutto il tempo aspettando l’irruzione delle guardie dell’imperatore, invano. Sarebbe stato forse più interessante vedere qualche minaccia esterna che non fosse strettamente legata agli avvenimenti del passato: il cattivo di turno, che era al corrente della mascherata, non sfrutta la cosa per nuocere alla famiglia del comandante, che odia, preferendo scegliere altre strade più “coreografiche”, ma meno sicure. La sua eliminazione, e la sua identità si era indovinata già da almeno una dozzina di episodi, non ha un briciolo di pathos, è troppo affrettata. Ci si aspetta già cosa accadrà e, in ogni caso, non viene spiegato come si sia arrivati a quel punto: come è stato scoperto costui?
Aggiungiamoci poi che non tutti i cattivi vengono adeguatamente puniti: un messaggio non proprio edificante. La crescita caratteriale dei personaggi a tratti non è molto credibile, i loro conflitti interiori generano spesso più moti di fastidio che di comprensione. Il fratello del comandante, cui è assegnato il canonico ruolo di disturbo della coppia principale, è tutto fuorché verosimile. I due cugini servono solo a farci provare dei moti di stizza per il tempo che ci fanno perdere quando sono sullo schermo. Buono il commento musicale, con alcune canzoni godibili e dei buoni pezzi strumentali, ma è un po’ poco per risollevare le sorti di questo titolo. A tratti, pare davvero che si regga sul bel faccino di Huang Jun Jie. Intendiamoci, un bel faccino che, quando sormonta i bei costumi della serie (belli ma pochi), magari con armatura e spada, smuoverebbe le montagne. E in regia lo sanno bene, visto che spesso possiamo godere di primissimi piani. Ma le sue doti di attore purtroppo non paiono, almeno in questo titolo, all’altezza del suo magnifico aspetto esteriore.
Le ultime puntate sono di una pesantezza estrema, la corsa al finale viene gestita in modo proprio pedestre, ho continuato a guardare solo perché erano proprio le ultime quattro e volevo vedere come andasse a finire. Quando un titolo ti diverte e appassiona, vorresti che non finisse mai. Se non vedi l’ora che finisca per passare ad altro vuol dire che c’è qualcosa che non va.
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Mi dispiace dirlo però questo drama l’ho trovato proprio orribile, sia nella recitazione sia nella trama, l’idea poteva essere interessante ma come è stata sviluppata è veramente deludente. La storia d’amore è senza emozioni, non ho sentito nulla. Avevo valutato l’attore principale abbastanza bravo (senza lode) su un altro drama, però alla fine in questo ruolo non è stato un granché. Gli ambienti sono terribili come la trama e per finire in bellezza la fine..... ma che razza di fine è????!!!!! Potevano almeno risparmiare il tecnico amico del personaggio principale. Una totale delusione.
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