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You Are My Destiny
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da Lynnea
set 29, 2024
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 7.0
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Insipida e piatta rivisitazione di una serie di successo

Adattamento non ben riuscito del memorabile "Fated to love you", drama coreano di una decina di anni fa.
La trama a grandi linee è la stessa, ma con quasi il doppio degli episodi (e la noia che, di conseguenza, incalza).
Recitazione appena sufficiente, sceneggiatura fiacca, scarsa capacità di emozionare. La severità di questo giudizio è probabilmente influenzata dal paragone con l'altro drama - paradossalmente ho preferito la protagonista di questo, rispetto all'altra che proprio non soffrivo - ma in "Fated to love you" la colonna portante era l'attore protagonista, Jang Hyuk, professionista poliedrico e originale, capace di dare vita a personaggi unici e indimenticabili, oltre a bucare lo schermo dal punto di vista delle emozioni.
Con alle spalle un predecessore di tale successo, il nuovo "You are my destiny" non può che apparire come un'insipida minestra riscaldata. Il consiglio quindi è: guardate la versione coreana e dimenticatevi di questa.

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What's Wrong with Secretary Kim
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 4, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 10
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10

Un ottimo remake

Mi discosto dalle ultime recensioni perché, se secondo bene, è un remake ben fatto di una serie che, sicuramente, resta leggendaria (What's Wrong with Secretary Kim): di certo non mancano alcuni difetti tecnici, la messa in scena non è così maestosa come nei k-drama, ma è una gradevole esperienza di visione.
Spensierata, positiva, allegra e scorrevole🥰.

La trama è sviluppata adeguatamente, vi si ritrovano molti stilemi dell'originale, ma con importanti aggiunte: ci sono due plot twist inediti che la rendono ancora più avvincente.
Inoltre, è una lettura attenta alle sensibilità contemporanee, più inclusiva, per quanto, per un paio di casi, si rischia la resa macchiettistica.
Il rapporto tra Thee e Preem è finalmente alla pari ed equilibrato, lui meno ossessivo e lei più indipendente, con una chimica fortissima tra Jes e Bua❤️, tanto che sarebbe bello rivedere i due attori come protagonisti di una nuova Rom-Com.

Le relazioni tra i personaggi sono meglio approfondite, così come il passato traumatico che accomuna Thee, Preem e Tham.
E poi l'ambientazione è splendida, intrisa della cultura, del cibo e della spiritualità thailandese... e i suoi suggestivi paesaggi.

(Spero che carichino su Viki anche gli altri remake, come quello cinese🤩)

Stra-consigliata se avete bisogno di vibes positive!☀️

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Mu-Te-Luv: Not Your Father
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 13, 2026
4 di 4 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler
Non ho veramente parole per esprimere quanto abbia amato questa storia, è senza ombra di dubbio una genialata.
Sono veramente colpita da come questa trama, che sembrava così semplice, potesse complicarsi così tanto, eppure sono riusciti a fare entrare tutto in soli 4 episodi.
La prima lezione che impariamo è: ASSOLUTAMENTE NON UNIRTI A UNA SETTA SOLO PERCHÉ LA TUA CRUSH TE LO CHIEDE. É vero che l’amore rende ciechi eppure non esiste fare ste cagate solo perchè la tua crush ti ha messo la faccia da cucciolo davanti agli occhi e ha fatto pure lo sguardo seducente, please non farti truffare.
Ploy è una ragazza veramente sincera e pura, ha sempre amato Phun per quello che era, per la sua gentilezza e per la sua persona in generale; quanto a Phun, beh non si può dire lo stesso. Credo che Phun sia un personaggio molto più complicato di quello che si vede, è ammirevole pensare che abbia lasciato tutto quello che aveva costruito solo perchè ormai era diventato un oggetto, una faccia che in fin dei conti non aveva anima, a nessuno interessava se l’avesse o meno. Le intenzioni erano veramente profonde e il suo essere attivista mostrava un interesse per la società. Purtroppo il primo sbaglio che ha commesso è stato quello di non cambiare poi così tanto, anche da attivista usava il suo bel faccino, come se fosse troppo abituato o semplicemente non sapesse come fare realmente dato che non dipende tutto da sé, ma anche dal modo in cui gli altri lo vedono e trattano.
Ploy penso sia stata l’unica persona ad amarlo per quello che è, eppure dopo 10 anni di crush di cui 3 passati nello stesso fottutto club, Phun non ricordava nemmeno il suo nome… penso che questo era proprio il primo segnale che mostrasse appieno come in fin dei conti a Phun non è mai interessato nemmeno della gente del suo stesso club (non è che conta poi chissà quante persone, dopo 3 anni mi aspetto che conosca i nomi di tutti).
Credo che se dobbiamo dare una colpa a qualcuno quella è di Phun perchè Ploy ha sempre fatto quello che l’avrebbe portata quanto più vicino a Phun, mai ha deciso per sé così tanto da ritrovarsi addirittura immischiata in una setta religiosa… Ma poi se fosse solo questa la colpa di Phun non sarebbe poi tanto un problema (per chi non l’avesse capito intendo lo sfruttare Ploy per il suo piano, dato che è stato così egoista da pensare che tutte le donne erano attratte da lui in maniera superficiale e solo per il suo bel viso); lui ha tante colpe così come tante cose che comprendo. É un’anima buona che però si è fatta travolgere dalla situazione creata dagli altri così tanto che alla fine non è rimasto nulla se non la sua coscienza sporca e il suo ego puntato a mille.
Si capisce che per me fin dall’inizio non andava tanto giù il fatto che Ploy stesse ancora appresso a Phun e lo è stata pure fin troppo dopo.
Per quanto riguarda la situazione della loro indagine alla setta mi ha fatto genuinamente morire tutto quello che la riguardava e come Phun subito si sia fatto conquistare dal loro pensiero. Ero veramente dubbiosa sul ruolo esatto di Wutkrai, sono rimasta scioccata e felice nel sapere che in realtà era un poliziotto sotto copertura. Inutile dire che da quel momento ho shippato a morte lui e Ploy, troppo belli assieme.
In generale la setta era molto particolare così come il suo capo, lui secondo me a livello emotivo è completamente uguale a Phun, per questo entrambi erano perfetti per il ruolo di padre della setta.
Dopo l’incidente ero un pò preoccupata per la situazione del padre in giro, mi dispiaceva un pò per Phun con tutte quelle allucinazioni che lo rendevano pazzo e infine ho amato OGNI SINGOLO MOMENTO di Wutkrai e Ploy.
Quando poi il padre è stato scoperto era decisamente prevedibile che Phun seguisse le sue orme grazie a quel libro eppure il ruolo che Ploy ha in tutto ciò non lo comprendo. Sia il padre precedente che Daddy Phun erano fissati con l’importanza nella setta della presenza della madre, in fin dei conti si trattava solo della loro ossessione per Ploy perché era giusto di immagine sta poretta.
La cosa secondo me più inaspettata è stato il fatto che Ploy veramente si è fatta persuadere da Phun, tutt’ora stento a credere che dopo tutta la roba di prima lei avesse ancora il coraggio di dargli una seconda opportunità. Io sinceramente scioccata che lei ci credesse realmente, dico io sta gente ti da tutti sti soldi e te pensi che questa società creata da Phun sia veramente tanto legale?! meglio che non parlo, l’amore è tosto. Poi scusate ma con Wutkrai che ti tratta da dio mi stai a dire che è sempre meglio Phun… purtroppo lo sapevo e pure bene.
A questo punto ho amato la collaborazione tra la sua migliore amica e Wutkrai per salvarla da quel posto, ho letteralmente gridato quando ho visto come Wat avesse salvato il contatto di Ploy: “ploy nel mio cuore”...quanto è amorino dai.
L’ultimo episodio beh è stato pieno di alti e bassi in tutti i sensi, stavo per piangere con tutta la scena dell’ipotetica morte di Wutkrai mentre vai a vedere lui ha deciso di fare il drammatico per far sì che Ploy si dichiarasse… lo perdono solo perché è lui.
Alla fine tutti hanno imparato una lezione tranne Phun, si era capito già da un bel punto che una persona come lui non si può riprendere facilmente eppure ci speravo che alla fine avesse imparato almeno qualcosa.
In ogni caso la mia considerazione finale è che si tratta di una storia fatta veramente bene, ha tutto: è iconica, seria, divertente, la romanticità non manca e soprattutto è stata scritta veramente bene… non manca nulla, l’ho trovata genuinamente interessante da guardare.
Per il cast non ho parole, ottimo in tutti i sensi, ognuno ha recitato la propria parte da dio. Volevo giusto aggiungere qualche complimento per Prem. Lo seguo da tanti anni ormai, eppure non l’ho mai visto recitare COSÌ dannatamente bene, ero genuinamente sorpresa. Ho sempre pensato fosse bravo ma appunto non a livelli top, se tipo 3 anni fa o più mi avessero detto che Prem sarebbe migliorato così tanto, probabilmente non ci avrei creduto. Ammiro tanto il modo in cui la sua recitazione sia stata meravigliosa.

+ vorrei giusto aggiungere un piccolo commento riguardo il voto che ho deciso di dare a questa storia. Capisco che dare 10 è praticamente dire che ci troviamo davanti a una serie di alto livello in tutti i sensi, e capisco che questo non è poi più di tanto il caso. Però c'è da dire che voto non solo la qualità ma anche l'esperienza e personalmente mi sono tanto divertita guardando questa serie, ero curiosa su tutto e mi ha preso ogni singolo secondo, quindi in conclusione il 10 è un voto complessivo che racchiude in due cifre la mia opinione finale. Sicuramente è una serie che non arriva ai livelli per esempio di Not Me (a cui pure ho dato 10) ma a modo suo se lo merita lo stesso. In fin dei conti si tratta di una serie che va sul comico, con l'aggiunta di vari aspetti veramente interessanti da guardare, per questo non deve essere perforza una rappresentazione chiara di una setta e di come funziona.

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Souvenir
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 29, 2025
1 di 1 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Carinissimo corto, fatto di picoli momenti, racchiusi in delle lettere. Tra bellissime immagini, ricordi e lettere, il viaggio del nostro protagonista continua, fino quasi ad esortarci a fare lo stesso anche noi... insieme a un cellulare...
L'idea di far vedere quasi sempre i piedi del protagonista, davvero apprezzata. Mi è piaciuto proprio tanto, è praticamente in pima persona, quindi quasi come se vivessimo noi stessi quegli episodi!
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5-ji Kara 9-ji Made
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ott 26, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Perfetto per chi cerca una storia d’amore dolce e positiva con un tocco di comicità.

Un drama romantico sorprendentemente perfetto per il periodo festivo, ambientato da Halloween a Natale.
Inizialmente il protagonista maschile, Takane, può sembrare invadente, ma col tempo si rivela un personaggio tenero e divertente, rendendo la serie coinvolgente e piacevole.
Tratto da un manga, il drama riesce a mantenere la sua unicità senza risultare frammentato, grazie a una sceneggiatura fluida e ben costruita.

Punti di forza:
- Trama originale che unisce romanticismo e spiritualità: un monaco ingenuo e una donna in carriera dal sogno americano.
- Buon equilibrio tra comicità e momenti toccanti, con un finale soddisfacente.
- Eccellente chimica tra i protagonisti (Yamashita Tomohisa e Ishihara Satomi).
- Casting curato, scenografie stagionali suggestive e una colonna sonora natalizia azzeccata.
- Recitazioni convincenti, in particolare di Yamashita, sorprendentemente espressivo.

Punti deboli:
- Alcuni passaggi risultano squilibrati nel ritmo: certe scene troppo lente, altre troppo rapide.
- Serie forse troppo breve per sviluppare appieno tutte le sottotrame.

Un drama leggero, romantico e visivamente affascinante, ideale per le feste, con buone interpretazioni e un’atmosfera calda e divertente.

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Usotoki Rhetoric
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ott 31, 2025
11 di 11 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Detective dilettanti, stile Jessica B. Fletcher, in versione giapponese anni '30

Una serie piacevole e raffinata, che per atmosfera e struttura richiama “La signora in giallo”: piccoli misteri, ambientazione curata e indagini dal tono umano.
Come quella storica serie, speriamo che “Usotoki Rhetoric” possa proseguire con nuovi episodi e stagioni, perché il suo mondo e i suoi personaggi sono un gradevole passatempo per persone di tutte le età.

La serie è ambientata nell’era Shōwa (1926), segue Kanoko, ragazza capace di percepire le bugie, e Sauma, detective squattrinato con cui risolve piccoli misteri.

Punti di forza:
- Atmosfera retrò e curata, con un fascino da giallo classico giapponese.
- Idea originale del “potere della verità”.
- Buona chimica tra i protagonisti e tono leggero ma coinvolgente.

Debolezze:
- Misteri semplici e prevedibili.
- Personaggi non sempre approfonditi.
- Ritmo pacato, più da drama che da thriller.

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Taste of Cat
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 23, 2023
4 di 4 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Tra adorabili "gattini"

Due storielle vagamente educative suddivise in 4 episodi brevissimi. Veramente poco da raccontare. La vera forza di questo mini mini-drama è il casting. I tre "micetti" sono molto carini e hanno un viso dall'aria decisamente felina. Si sono anche calati molto bene nella parte: vederli giocare con vari oggetti è veramente spassoso, perché sembra di vedere davvero dei gatti che si litighino un giocattolo. Dalla postura, agli sguardi, ai movimenti, tutto grida GATTO! Non è un format che possa reggere una lunga durata, e infatti è perfetto così: una mezz'ora di tranquillo divertimento condito con qualche lezioncina.

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Fox Romance
0 persone hanno trovato utile questa recensione
set 26, 2023
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 4.0
Storia 4.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Ero alla ricerca di un bel romcom con una storia seppur leggera, cmq interessante e all'inizio della visione ero presa molto bene perchè mi stava intrattenendo e il trope mi piaceva.
Alla fine della favola non so quanto effettivamente dell'opera ho visto. Guardato dal primo ep all'ultimo ma da una certa ho skippato talmente tanto che facevo prima a dropparlo. L'unica cosa che mi piaceva era la coppia lead perchè per il resto mi sono annoiata a morte e fate conto che, nonostante l'abbia finito qualche giorno fa, ho tabula rasa di tutto il resto. Quello che mi
è rimasto impresso sono le scene dolci tra i protagonisti e in generale un po' tutta la loro storia ma per il resto stendo un velo pietoso. Alcuni personaggi secondari sono talmente infatili da essere troppo incredibili per esistere. Io davvero non riesco a capire come mai sia così amato questo drama. In circolazione c'è di molto meglio.

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Midnight Motel
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 31, 2023
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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MUST WATCH

Ho iniziato sta serie per noia ma seriamente parlando penso sia un must watch.
Ho amato tutto sin dall’inizio, la storia è semplice ma allo stesso tempo intrigante e che ti lascia più volte senza fiato, soprattutto alla fine.
Ammetto che mi è interessata molto l’accoppiata Off e Louis, non li avevo mai visti recitare assieme e seriamente parlando spaccano.
Oltre al fatto che ho shippato sempre un botto Mote con Kat, vi giuro bellini amorini PUNTO
In generale Mote è un personaggio da me amato perché nonostante tutta la merda, è sempre stato sincero e ha sempre pensato a salvare soprattutto gli altri.
Invece, tipo Kat ha pure tentato più volte di scacciarsi dalla situa e alla fine si è ritrovata ad aiutarli perché era finita a dover ritornare al motel proprio in quella situazione, eppure alla fine fanno sembrare come se nulla fosse.
Doy è un altro amorino, la sua amicizia con Mote l’ho adorata e poi c’è Sun…
Mio dio le palle che mi ha fatto scendere Sun, di sé mi è dispiaciuto del suo passato e del fatto che amasse veramente tanto Kat ma allo stesso tempo quello che è diventato non copre e non si scusa con il suo passato. Se si hanno avute esperienze traumatiche non significa che tu devi reincarnare quel trauma, picchiando, facendo del male ed essendo così possessivo nei confronti di Kat, che poi sta porella l’ha sempre aiutato e quindi non vedevo perchè fare così nei suoi confronti. Penso che dati i traumi subiti, avrebbe soltanto dovuto pensare a diventare una buona persona per accettarsi che nessun’altro avrebbe sofferto in quella maniera con lui. Eppure ha fatto lo stronzo e c’è da dire che di red flag ne ho viste tante ma mai come lui, lui è proprio pazzo, non sta bene con la testa, dovrebbe stare in un ospedale psichiatrico in cura per pazzia e aggressività, oltre che per attacchi di rabbia.
Alla fine mi ha pure fatto piacere che in punto di morte si sia pentito e abbia chiesto scusa a Kat ma sinceramente non sono riuscita a provare molto perchè lui proprio non mi è piaciuto come persona. Che poi che casino alla fine, non capivo da che parte stesse e quando ho scoperto tutto il piano di Mote sono rimasta scioccata dall’intelligenza e geniosità vi prego.
Parlando poi degli zii di Mote, penso che loro siano stati fin troppo gentili in ogni senso, dopo la morte delle madre di Mote, non solo si sono presi cura di lui ma si sono pure sentiti in colpa di avergli dato una vita così, hanno coperto e accettato ogni cazzata fatta da Mote volendosi sempre prendere la colpa al posto suo, sono unici…
Infine devo dire che la fine mi ha rimasta un pò così, non mi aspettavo nulla in particolare ma neanche questo, è come se non avessero risolto nulla, certo il messaggio di tutta la serie l’ho recepito ma allo stesso tempo mi è sembrata una fine troppo calma e felice per essere ciò che succedeva dopo tutta quella cosa con almeno quattro corpi morti in quel motel.
Nonostante ciò mi è piaciuta veramente tanto, la consiglio, poi è anche breve quindi non ci vuole tanto per vederla.

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Squid Game Season 3
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 29, 2025
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 3.5
Valutazione del Rewatch 8.5
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Entusiasmante

Il finale aperto lascia presagire una 4 stagione.
L a crudeltà contro l umanità questo è lo schema ricorrente nella 3 stagione.
La morte del protsgonista mi lascia di sasso ma non c erano altre scelte a quel punto dello sviluppo della trama.
Lo trovo comunque sicuramente un drama entusiasmante e di una profondita immensa.
Riproduce fedelmente una società inumana e incapace di compassione e empatia.
Attendo notizie per la 4 stagione
Grazie
Mascia
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Doctors
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 20, 2024
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10

Film elegante ed esteticamente ben costruito

E' la storia di una giovane donna, orfana di mamma, con un padre debole e adultero, con una matrigna fredda e crudele. Dentro a questo clima familiare fa fatica a capire chi è realmente e vive alla giornata da ragazza ribelle e istintiva.
E' solo con l'incontro con l'amore incondizionato, accogliente e generoso della nonna paterna e con quello di uno strano professore/medico che le fanno scoprire la sua preziosa unicità e la mettono in condizione di far emergere tutto il suo valore, attraversando vicende ingiuste, dolorose e drammatiche.
Mi è sembrato il racconto di una catarsi, in cui nel tempo, emerge una medico di indubbio valore, ma soprattutto una persona che riesce a PERDONARE, a rimettere a posto tutti i pezzetti della sua vita.
Sullo sfondo il medical drama, ma secondo la mia opinione, la storia è il percorso di questo "IO", che salva la sua vita rinunciando all'odio, alla recriminazione, alla vendetta, pur avendo la forza per colpire duramente chi le ha fatto del male.
Il percorso che compie è accettare l'amore che le viene gratuitamente donato: dal suo uomo, dai suoi amici e dalle persone a cui dona la sua professionalità e la sua dedizione. Intorno a lei, il suo microcosmo cambia. A loro volta gli amici, i colleghi i vecchi nemici, cambiano.
Film vero e potente sul cambiamento.
Mi è piaciuto tutto il cast. Ho trovato tutti veramente bravissimi, nell'episodio 14 c'è un attore che stimo molto e che, anche per poco, realizza un'immagine di padre meravigliosa.
Le storie, anche quelle marginali, sono raccontate tutte bene, la sceneggiatura è solida e convincente.
All'inizio lo avevo droppato perché nei primi episodi, la protagonista sembra attrarre tutte le sventure possibili e immaginabili e non avevo troppa voglia di farmi coinvolgere con lo sviluppo della storia, ma devo dire che è scritta bene e che sottende parecchi valori.

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Try: We Become Miracles
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 12, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5
Questa recensione può contenere spoiler

Lasciatevi catturare dal fascino della gioventù spensierata e dalla voglia di riscatto

Recentito da: Jade IG: _Dramalia_

La squadra di rugby a 7 del liceo sportivo Hanyang è una delle più deludenti che ci possano essere. Non solo non vincono una partita neanche giocando con i bambini delle medie, ma non riescono a segnare un punto manco a pregarli in ginocchio sui ceci. Sono così disastrosi che persino il loro coach li abbandona per andare ad allenare altrove, trattandoli come delle pezze da piedi. Nessuno li considera, nessuno li prende sul serio, nessuno li vuole e la scuola, sotto forma di un malvagio preside e un ancor più malvagio allenatore della squadra di tiro a segno, medita di sciogliere la squadra, per appropriarsi dei loro fondi. Per fortuna la preside non è affatto concorde con loro e affida alla squadra un nuovo, strabiliante coach. Ju Ga-Ram è un ex campione di rugby, un vincitore della Coppa d'Asia, caduto in disgrazia a causa di uno scandalo per doping. Sparito dal circuito professionistico con disonore, e dal mondo per tre anni, torna per aiutare i ragazzi dell'Hanyang rugby club. Purtroppo per lui, non è proprio accolto a braccia aperte dal capitano della squadra, Yoon Seong-Jun (Kim Yo-Han) il quale lo vede come un essere spregevole, un traditore dello sport che tanto ama e perciò preferirebbe essere allenato da una scimmia con la sifilide piuttosto che da lui. Oltre al ragazzo, neanche gli altri coach sono proprio entusiasti di vederlo spuntare, un po' perché doparsi in Corea penso che sia come ammazzare qualcuno qua, un po' perché tutti i loro piani malvagi di appropriarsi dei loro fondi svaniscono con la sua presenza ingombrante. Ma chi è davvero, davvero, furiosa per la sua presenza, è la bella Bae Yi-Ji, co-allenatrice della squadra di tiro e sua ex fidanzata storica, abbandonata senza una parola tre anni prima. Questa poveraccia se lo vede arrivare come un fantasma del Natale passato e tenta di sparargli, sconvolta e turbata dalla sua presenza. Diciamocelo, anche noi se il nostro ex ci avesse ghostate e riapparisse dopo tre anni, vorremmo ucciderlo, non possiamo certo biasimarla, anzi forse qualcuna lo avrebbe fatto veramente. Ma Ju Ga-Ram (Yoon Kye-Sang) non è il tipo di uomo che si arrende facilmente, anzi tutto il contrario. In situazioni disperate dà il meglio di sé. Con una squadra che lo odia, un corpo docenti che lo rifiuta e una ex che lo vorrebbe uccidere, lui si rimbocca le maniche e cerca di sistemare il disastro che si trova davanti con ottimismo e una buona dose di follia. È il classico tipo che è impossibile da odiare, ma che allo stesso tempo ti fa saltare i nervi perché dà l'impressione che tutto gli venga facile, anche se non è affatto vero. Ga-Ram infatti combatte con una malattia gravissima per uno sportivo, la Miastenia Gravis, ovvero una condizione cronica che indebolisce i muscoli, crea giramenti di testa e problemi di respirazione. Per questo deve prendere steroidi continuamente e sempre per questo è stato accusato di doping. Ovviamente, come nei migliori drama, questo lo sa solo la preside della scuola e nessun altro, perché sarebbe troppo facile confessare una debolezza e lasciare che il mondo non lo odi. Assolutamente inconcepibile! Devo dire che queste scelte nei drama le capisco per necessità di trama, ma che nella realtà mi disturbano particolarmente.
In tutto ciò, Ga-Ram si dimostra un ottimo allenatore, oltre che un essere umano dal cuore grande e la volontà di ferro, capace di miracoli inauditi. I ragazzi iniziano, dopo aver cercato di cacciarlo e più riprese, a fidarsi di lui e ad apprezzarlo. Non è un percorso facile il loro, sopratutto perché dire che sono ultimi sarebbe riduttivo e la presenza di Ga-Ram non li aiuta. L'uomo è detestato dai più, nessuno lo prende sul serio e anzi, tutti diffidano di lui per il suo passato, senza sapere cosa ci sia dietro. Lui però non si arrende mai. Insieme alla squadra affrontano mille difficoltà, sempre insieme, col sorriso sulle labbra e una buona dose di follia. Il gruppo è così affiatato che è una gioia guardarli interagire, sia fuori che dentro al campo e lui è la ciliegina su una torta già di per sé meravigliosa. Il drama ci trascina attraverso le disavventure della squadra, facendoci sentire parte di essa, partecipando emotivamente alle vittorie e alle sconfitte, ai loro dolori adolescenziali e a quelli più profondi del coach. La gioventù spensierata va di pari passo con le preoccupazioni e i crucci dell'età adulta, in un mix credibile che colpisce al cuore. Gli interpreti sono tutti bravissimi, persino i cattivi, nel loro ruolo sono perfetti, mostrando due lati dello sport altrettanto veri: quello luminoso di chi combatte per la gloria e quello oscuro di corruzione e calcolo spietato. Il tutto corredato di piccoli momenti di romanticismo e amore giovanile appena accennato, di rapporti complessi con i genitori e di quelle preoccupazioni che affliggono tutti noi. Sarò in grado di farcela? Come sarà il mio futuro? Dovrei lasciar perdere per una carriera seria? “The Winning Try” è sia un drama sullo sport, ma anche sulla necessità di inseguire sempre i nostri sogni a prescindere da dove essi ci portino e quanto ci chiedano in cambio, perché non c'è niente di peggio che guardarsi indietro e pentirsi di non averci provato.
E così mi sono innamorata di questi sette imperfetti ragazzi, di attori che non hanno proprio la stazza dei rugbisti, ma ne hanno il cuore, di un coach incasinato ma che fa di tutto per i suoi ragazzi, persino sacrificarsi, pur di proteggerli. Ho sospirato e pianto a profusione, ho riso e gioito con loro, benché non ne capisca assolutamente niente di questo sport e non abbia idea delle regole, ho odiato dal profondo dell'anima i cattivi e amato tutti quei piccoli personaggi secondari che non fanno altro che arricchire la trama. L’unico appunto che posso fare è forse che tra le varie squadre non si è visto mai supporto reciproco, ma bensì una rivalità alimentata dai coach e dalla loro avidità. Solo in un paio di occasioni si accenna a della complicità scolastica, ma troppo blanda per soddisfare pienamente. Anche la parte romantica forse poteva essere gestita meglio, ma nel complesso funziona tutto egregiamente. Non serve essere appassionati di drama sportivi per apprezzarlo, lasciatevi catturare dal fascino della gioventù spensierata e di una voglia di riscatto che travalica tutto. Non ne sarete delusi.

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Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Cinderella Closet
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 4, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Questa recensione può contenere spoiler

Un drama inaspettato che parla dell'accettazione di sé stessi!

Recensito da: Jade IG: _Dramalia_

Benvenuti nella rubrica: a Jade piacciono cose senza senso!
Voi lo sapete quanto io sia critica, quanto io detesti alcuni dei drama più famosi per motivi oscuri e incomprensibili a persone dotate di un cervello reattivo e vi ammorbi continuamente con le mie lamentele o critiche. Eppure poi, senza un motivo apparente, senza una logica degna di questo nome, all'improvviso ecco che mi appassiono a un drama che non avrebbe alcuna ragione di catturarmi, che proprio non dovrebbe neanche passarmi per la mente di vedere, e invece eccoci qui, a soffrire tutti insieme!
La storia parla di una ragazza di provincia, tale Fukunaga Haruka, che si trasferisce a Tokyo per studiare (non l'ho mai vista aprire un libro ma ok) e vivere la sua vita al massimo. Invece finisce per lavorare in un ikazaya ventisette milioni di ore a settimana, andare a lezione e collassare nel suo microscopico quanto disordinato appartamentino. Alla soglia del suo ventesimo compleanno, Haruka però si prende una sbandata enorme per il suo collega Kurotaki Keisuke, un tipo allegro e spensierato, che sembra il classico farfallone ma non lo è. A causa di un malinteso (in realtà è lei che si fa i film campati per aria), Haruka pensa di avere un appuntamento con Keisuke e presa dal panico per il suo aspetto sciatto da maschiaccio, cerca di correre ai ripari con scarsi risultati. Mentre si reca a fare shopping però, incontra, o si scontra, con Kamiyama Hikaru. Ora, bisognerebbe proprio essere ciechi e anche un po' tonti per non accorgersi che la persona davanti a lei non è altro che un uomo, ma Haruka è la classica ragazza un po' svampita e ingenua che piace tanto a tutti, perciò è convintissima che Hikaru sia la sua fata madrina, nonché nuova migliore amica appena eletta. Questo pover'uomo, la trucca e la veste, neanche avesse una bacchetta magica e facesse incantesimi di bellezza, preparandola al meglio per il suo appuntamento. Purtroppo Haruka viene a patti con la realtà e capisce che Keisuke non aveva alcuna intenzione di chiederle un appuntamento, ma quando la vede tutta in ghingheri cambia idea. Vorrei sottolineare la superficialità di questo uomo, ma lasciamo perdere, mi pare davvero inutile. Comunque Keisuke si rivela anche un ragazzo a posto, sorridente e divertente, ma ogni volta che Haruka deve uscire con lui, corre in lacrime da Hikaru, chiedendogli aiuto. I due diventano inseparabili, anche quando finalmente viene fuori la verità, ovvero che la sua dolce amica alla moda non è altro che un ragazzo a cui piace vestirsi da donna. Ovviamente il fatto che Haruka accetti la cosa così serenamente, senza battere ciglio e continui a comportarsi con lui normalmente, fa sì che Hikaru si innamori di lei, ma il ragazzo (un martire a mio parere) continua comunque ad aiutarla a finire tra le braccia di Keisuke. Io non so con quale forza di volontà, vi dico la verità, ma è davvero ammirevole. Mette sempre la felicità di lei davanti alla sua e nonostante a volte si veda lontano un miglio che ha il cuore a pezzi, sorride e la trucca, senza mai farla sentire a disagio. Quindi la nostra eroina alla fine si mette con il ragazzo dei suoi sogni e io ero tipo: ok, ma seriamente? Cioè, tutto molto bello, ma possiamo smettere di ingarbugliare la storia? La risposta è stata un sonoro: NO. Infatti buttiamo nel mezzo anche la ex fidanzata di Keisuke, un amico fin troppo interessato a Hikaru e una serie di malintesi che aiutano a rendere il drama piuttosto carino e divertente. Però io vi giuro che ancora non ho capito perché Keisuke e Haruka si siano lasciati, ma non importa. Cioè in realtà ai fini della trama importa, ma il risultato è comunque che lei, aiutata anche da tutto il concerto di gente attorno, capisce quanto davvero Hikaru sia importante per lei e che la loro è molto più di un'amicizia. Sono entrambi imbranati e a disagio nel loro primo appuntamento, come due cuccioli che cercano di capire come passare da migliori amici ad amanti, senza rovinare tutto e distruggere un rapporto importante. Lui dolcissimo che si libera dei vestiti da donna per lei, cercando di non farla sentire a disagio, anche se comportarsi in maniera virile mette a nudo una fragilità immensa. Sono dolcissimi i loro primi approcci, quei baci dolci e teneri e anche le problematiche di essere una coppia che deve sopportare le critiche della società. Forse avrei preferito che venisse approfondito il rapporto di Hikaru con i suoi genitori, che viene solo accennato come teso ed evitante, ma in fin dei conti ho apprezzato comunque la storia che rimane sempre scorrevole e mai pesante. Non è un drama introspettivo, ma porta con sé dei messaggi davvero belli. Credo che l'accettazione di sé e dell'altro sia sicuramente il fulcro di tutto, ma è anche piuttosto interessante il nascondersi di Hikaru dietro i vestiti da donna, come se fossero uno scudo contro la realtà e la durezza del mondo in cui viviamo. Avrei sicuramente apprezzato qualche puntata più strutturata in questo senso, invece il concetto viene solamente abbozzato e sono sicura che la maggior parte degli spettatori non ci abbia fatto caso. Ci sono dei punti in cui i dialoghi sono un po' oscuri e alcune situazioni un po' forzate, in cui hanno proprio voluto spingere per creare problemi tra i due, ma nel complesso è un drama che scorre bene, piacevole e divertente. Non vi aspettate la trama della vita e neanche le interpretazioni del secolo, ma se avete un pomeriggio in cui non sapete cosa guardare, io ve lo consiglio.

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Misplacement
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da Lynnea
apr 5, 2025
25 di 25 episodi visti
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Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Una sorta di partita a scacchi che punta al fascino di mosse e contromosse, più che al contenuto

Misplacement è un drama difficile da inquadrare, dove il suo essere diverso dal solito è contemporaneamente pregio e difetto.
Occorre bypassare molti aspetti, dalla narrazione degli eventi alla linearità della storia. La trama fa più che altro da sfondo a quella che, a tutti gli effetti, è paragonabile a una partita a scacchi: un susseguirsi di mosse e contromosse nel continuo confronto tra i personaggi principali. Il tutto portato avanti spesso atteggiamenti fin troppo calmi e studiati, che sembrano voler dare enfasi alla modalità in cui viene gestito il momento, più che al contenuto del momento stesso.
Per certi versi affascinante, devo dire. L'ambientazione storico recente (epoca repubblicana cinese) porta con sè la squisitezza dei costumi d'epoca. Rispetto ai contenuti, le scelte come dicevo sono spesso piegate alla necessità melodrammatica piuttosto che alla sana coerenza e sembra che le azioni e reazioni abbiano delle limitazioni non scritte che di fatto non esistono. Ma, se così non fosse, il meccanismo fulcro del drama non starebbe altrimenti in piedi.
Attori discreti, i personaggi principali tutto sommato ben delineati. A livello della storia, si fa seguire piacevolmente fino al momento del matrimonio tra i due protagonisti, a quel punto si susseguono però una serie di svolte troppo veloci e complesse, proprio per una serie che non spicca per capacità narrativa, e anche il fascino coltivato nei primi episodi finisce per perdere di attrattiva.
La lunghezza giusta, ma il formato è discutibile: la suddivisione in così tanti episodi - venticinque - da una decina di minuti l'uno è devastante: i titoli di apertura e di coda durano quasi quanto l'episodio stesso.
Il finale risulta un po' insipido, avrei preferito una scelta più coraggiosa, nel bene o nel male.
Strappa una sufficienza per alcuni elementi insoliti e per l'ambientazione storica, ma oltre a non rivederla non mi sentirei nemmeno di consigliarla.

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Completo
The Beauty Inside
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 25, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Qualcosa di troppo

O l'elemento fantasy o la malattia di ML: solo una delle due cose bastava. Se avessero fatto meglio il lavoro forse poteva essere un ottimo prodotto, ma così c'è qualcosa che stona. La particolarità di FL era intrigante, interessante ma all'interno del drama ha una strana funzionalità e talvolta non ne capisco l'utilità. Come personaggi i due protagonisti insieme mi sono piaciuti e alcune scene sono davvero belle ma mi dispiace che non sia stato abbastanza. Inoltre il finale è stato proprio brutto, una chiusura che rende inutile tutto quello che è successo fino a quel momento con FL. Insomma, carino ma con uno solo dei due elementi sarebbe davvero stato bello.
Inoltre mi spiace per la seconda coppia. Nel senso, l'ho amata più della prima ma l'incastro del terzo l'ho trovato forzato e per nulla convincente. Alla fine delle fini, l'elemento fantasy continua a non convincermi nei drama XD

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