tra le mie preferite
"Nessuna strada è nata per essere una via fin dall'inizio, qualcuno vi ha dovuto camminare, perché diventasse tale".Hwarang è un drama storico, con una trama avvincente, ricca di romanticismo, cameratismo, duelli e rocambolesche avventure contenuti positivi, attori centrati, bellissimi e bravi, bella fotografia.
Grande storia di amicizia fondata sulla condivisione di una visione del mondo, dei valori che essa sottende e soprattutto del desiderio virile di porre la propria vita al servizio di essi, più che al godimento di potere e ricchezza ...
Bellissime storie d'amore, all'episodio 19 ecco la dichiarazione d'amore della protagonista al proprio fidanzato : " ... credo in te più che in me stessa. Quindi credi in te stesso. Per quello che ne so, sei la persona più degna di fiducia del mondo, perciò sarai in grado di trovare la tua strada meglio di chiunque altro. Qualunque sia la tua scelta, non importa ciò che dicono gli altri, io sarò al tuo fianco fino alla fine"
L'ho rivista una terza volta e mi è piaciuta ancora di più ... top!
La consiglio a tutti a partire da 14 anni (c'è parecchia violenza e sopraffazione degli umili).
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Questo è un drama ciclico. Cosa intendo? Beh gli avvenimenti sono più o meno sempre gli stessi a ciclo continuo. Cambiano le dinamiche ma causa, effetto e risoluzione sono quelle. La cosa bella che è un crescendo: ogni volta che il problema di turno si risolve, il legame tra i due protagonisti è sempre più forte e pronto a nuove sfide.
All'inizio mi ha colpito subito per i trope 'matrimonio forzato' e 'strangers to enemies to lovers' che sono i miei preferiti all'interno del panorama romance. Sia ML che FL poi hanno alle spalle degli attori che sono stati bravissimi ad interpretare i loro ruoli (Caesar Wu è stato una vera riscoperta, poichè l'avevo già notato in Meteor Garden ma non mi aveva entusiasmato là; si vede che è cresciuto molto) e a portare avanti una relazione senza modificarsi mostruosamente per l'altro come a volte purtroppo accade. Adoro quando i personaggi crescono ma rimangono fedeli a sè stessi. Inoltre qui quasi manca il terzo incomodo ma rimane cmq d'intrattenimento quindi ottimo. Forse sul finale avrei da storcere il naso perchè alcune cose una persona in quelle condizioni.. Beh non si sognerebbe mai di farle, ma così è stato.
Nel complesso non posso non consigliarlo. Anzi, mi è proprio dispiaciuto che sia già finito :(
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A Virtuous Business
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Innovativo, ma qualcosina poteva essere migliorata
Il punto forte di questo k-drama è sicuramente la storia, dove l'ambientazione in un paesino di periferia degli anni '80, e quindi la mentalità conservatrice dei suoi cittadini, entra in contrapposizione con 4 donne che iniziano a vendere sex toys e lingerie provocante. È una storia di battaglie contro le convenzioni sociali e patriarcali sul ruolo della donna e della sua sessualità. Il problema di questo drama è la figura della protagonista, che appare sempre un po' amorfa, o comunque non abbastanza temeraria come, a mio parere, avrebbe dovuto sembrare. Il problema non so se risiede nella recitazione o sull'ideazione del personaggio. Vorrei inoltre riportare la presenza di alcuni buchi di trama e di un finale un po' frettoloso. A mio parere questo era un drama che esigeva di 16 episodi, invece che 12, permettendo di approfondire varie sottotrame e il legame tra i personaggi nelle varie situazioni.Ciononostante lo consiglio calorosamente , per i temi riportati.
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Last Twilight: Uncut Version
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Masterpiece
Letteralmente a masterpieceUn capolavoro, un’opera d’arte, è diventato il mio bl preferito, non a caso c’è la JimmySea, la mia ship del cuore.
Avrei così tante cose da dire.. spero di dirle tutte. Partiamo dalla recitazione, tutti pazzeschi! Fate una statua a Sea vi prego, non credo sia stato facile interpretare il ruolo di una persona cieca, ma lui ci è riuscito benissimo, e non ha messo in imbarazzo me che lo stavo guardando, sembrava proprio vero, bravissimo anche Jimmy ad entrare nel personaggio, bravi tutti!
Il motivo principale per il quale questa serie mi è entrata subito nel cuore è proprio il fatto che tratti di un tema così forte, delle persone ipovedenti, mi ha toccata perché io qualche mese fa ho avuto un problema con i miei occhi, e questo mi ha portato a non vedere bene, e a non voler fare assolutamente niente, (non è letteralmente paragonabile all’incidente di Day ovviamente) però mi sono rivista molto nel suo personaggio, un’esempio; Day quando gli amici/familiari gli fanno notare dei problemi, o comunque gli ricordano cose che deve fare e che sta evitando, lui continua a rimandarli, esattamente come faccio io.
Tornando un’attimo indietro, al tema principale di questo bl.. già la scena del colloquio, all’inizio, è stata molto forte, mi veniva da piangere, si vedeva proprio come Day disprezzasse se stesso in quel momento, privato di una cosa che noi riteniamo fondamentale, la vista, che, nonostante la riacquisti alla fine, capisce che ci sono cose per le quali non servono gli occhi per vederle, e questa è un’affermazione che mostra come il personaggio di Day sia molto profondo e introspettivo in realtà.
Io so che Mhok non voleva accettare il lavoro di badante perché aveva capito essere una cosa più grande di lui prendersi così cura di un’altra persona, semplicemente perché era confuso su come trattarla.
Infatti lui è l’unico che dall’inizio non prova pietà verso Day, lo tratta come un ragazzo normalissimo, proprio il motivo che ha spinto quest’ultimo ad assumere Mhok, l’unico che nonostante tutto non lo ha mai trattato come se fosse fragile, e scemo.
Il fratello Night, pure, nonostante sia stato "la causa" dell’incidente di Day, il motivo per cui ha perso la vista, ho notato che si è sentito profondamente in colpa, e ha provato per mesi questo brutto sentimento dentro di sé. Ammetto di averlo odiato all’inizio come personaggio, perché non avevo il quadro completo della storia, ma poi ho capito che Night sbagliava completamente i modi con il fratello, ok che cercava di trattarlo bene, di fare attenzione, di aiutarlo, a causa del proprio senso di colpa, ma doveva sempre ricordargli che era diventato cieco, sempre trattarlo come un bambino, era ovvio che quell’approccio non avrebbe mai funzionato.
apprezzo che si sia preso la responsabilità di essere il colpevole, e che abbia provato a cambiare, anche se probabilmente non sarà sufficiente, perché questa è una cosa più grande di lui, nessuno può ridare a Day la vista.
Però, quando pure la madre è arrivata a dargli la colpa, questo è stato troppo, quanto si deve essere sentito male Night? Non solo Day stava soffrendo in tutta questa situazione. L’ho capito nell’episodio della sera di Natale, che Night non si sentiva più parte della famiglia, ed è stata una scena davvero straziante vederlo piangere per questa cosa, ma alla fine l’importante è che Day lo abbia perdonato.
Per quanto riguarda August, devo dire che il suo personaggio mi ha fatto abbastanza arrabbiare, l’ho trovato molto arrogante a tratti perché ha praticamente sperimentato con Day, ha provato a capire se gli sarebbe piaciuto oppure no e quando ha trovato la risposta se né andato, secondo me non aveva senso prenderlo in giro, poteva dirglielo fino all’inizio che lo vedeva solo come un’amico, si vedeva.
Infatti non si è nemmeno presentato all’appuntamento al ristorante. Dopo che Mhok aveva accompagnato lì Day, per poi tornare in macchina e capire di essere cotto di lui. Una cosa che mi è piaciuta di Mhok, da questo punto di vista, nonostante sia stato molto geloso quando c’era August, non ha cercato nemmeno per un secondo di ostacolarli, perché so che Mhok vuole solo la felicità di Day.
Ma già si vedeva che lui ha stretto un legame più forte con Mhok, nonostante lo conoscesse da meno tempo.
Ho trovato che sin da subito hanno stretto un legame così forte da non poter essere spezzato, amo come Mhok cerca di capire tutto di Day, lo studia in ogni dettaglio, ha cercato di mettersi nei suoi panni per capire cosa provasse, per questo ha girato con una benda sugli occhi in mezzo alla gente.
Sempre per lui si è lasciato sfuggire piccoli gesti d’amore super carini; ha smesso di fumare perché a Day da fastidio, gli ha comprato i fiori perché sa che gli piace il loro odore, lo ha portato al ristorante per esercitarsi a mangiare fuori casa senza fare disastri, ha fatto sì che lui per primo trovasse il libro in biblioteca anche se in realtà era stato Mhok, ecc..
Nonostante tutti questi gesti d’amore, Day, dopo che Mhok lo ha baciato per la prima volta, gli ha detto di non provare niente per lui, ma che comunque voleva ancora che si prendesse cura di lui rimanendo come suo assistente, un po’ un controsenso.. palesemente qui Day ha avuto paura, ma si vedeva che anche lui ricambiava i sentimenti di Mhok.
Dopo che si sono fidanzati, e la vista di Day è andata a deteriorarsi giorno per giorno, ho amato come Mhok lo abbia portato in giro a vedere le ultime cose prima che diventasse cieco al 100%, In particolare, la scena sul monte indicato dal libro last twilight, sul quale sono andati, Day gli ha detto che l’ultima cosa che avrebbe voluto vedere sarebbe stata Mhok, prima di perdere la vista completamente, una scena davvero strappalacrime!
Poi dopo che sono tornati da tutto sto viaggio ho odiato la madre che lo riprendesse sempre, lo ha trattato come un vaso di cristallo, contemporaneamente ho amato come Mhok si sia preso tutte le colpe davanti alla madre di Day per proteggerlo.
perché lei pensa non sia in grado di prendersi cura di suo figlio?!
Poi finisce sempre tutto su un discorso di soldi, perché lui non guadagna abbastanza per vivere, ma se non lo assumono da nessuna parte perché è stato in prigione cosa deve fare?!
Ma poi la madre non lo vede che ogni volta che è con Mhok gli si illumina il viso, gli occhi, il sorriso, tutto!!
Per non parliamo della scena del contratto di lavoro! io credo che Mhok non abbia detto a Day del contratto di lavoro all’estero perché voleva continuare a prendersi cura di lui, ma non in senso negativo che prova pena come ha capito Day, io penso che Mhok trovasse l’opzione di lavoro molto interessante, però voleva anche rimanere con il proprio ragazzo, proprio perché lo ama e vuole trascorrere tempo con la persona che ama. Credo che fosse proprio Mhok a non essere pronto a lasciare Day, non il contrario.
L’episodio finale mi è piaciuto un casino, si sono detti un sacco di cose carine, veramente un finale perfetto. Solitamente li scazzano sempre i finali, ma questo era davvero azzeccato, se non finiva così non finiva in nessun altro modo! poi la scena dove corrono all’aereo porto è iconica!
L’unica cosa che non ho ben capito di tutta la storia, è la dinamica dell’incidente con cui ha perso la vista, perché nel primo episodio di vede Day che la perde alla gara di badminton, però poi si scopre che l’ha persa dopo un incidente in macchina con suo fratello. Sta cosa non l’ho capita molto bene, quali dei due eventi è successo prima?
Tralasciando tutto, questa serie ha ottenuto un posto speciale nel mio cuore, sono sicura che tornerò a vederla molte e molte altre volte, una serie che va vista almeno una volta nella vita!
p.s. mi fa impazzire che la canzone di last twilight l’abbia cantata William, non smetterò di ripeterlo, ma TUTTO PERFETTO!!
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Fiabesco amore invincibile
Visto due volte.La prima volta ho messo 8 come valutazione, probabilmente perché il carattere della protagonista principale mi era sembrato troppo assurdo, nella sua bontà e positività bambinesca.
Nel riguardarlo ho apprezzato il lento svolgersi di caratteri e crescita dei protagonisti di questa bellissima fiaba che ha al centro l'amore invincibile e inesorabile tra un uomo e una donna.
Mi è piaciuto il parallelo con l'amore raccontato dal Signor Kim: un amore che nasce da una folgorante attrazione e che poi resta sepolto per anni, per poi rinascere e non finire mai più.
E' vero che gli sceneggiatori ogni tanto scrivono di cose che non esistono: non esiste che venga comunicata la morte di una persona che è ancora in vita, e non esiste che un ragazzo ammalato seriamente non desideri circondarsi e condividere il suo male con la persona per lui più importante, quindi la storia a tratti fa veramente perdere la pazienza, ma il filo conduttore è la positività di rapporti umani, fatti di condivisione della fatica del vivere, di amici che si sostengono, di genitori in lotta per il bene dei figli ... alla fine è una serie romantica e positiva e mi è piaciuto riguardarla.
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Commediola infantile con aspirazioni sociali
Breve commediola romantica nipponica apparentemente destinata ad un pubblico di giovanissimi, ma con qualche considerazione morale a condire una pasta altrimenti insipida e completamente senza sugo.La prima considerazione da farsi è che la locandina del drama è completamente fuorviante: gli abiti e la scena rappresentata non si ritrovano in alcun momento della serie e non potrebbero essere più diversi da quelli che sono i due protagonisti.
Shikamori Umi è una giovane impiegata che lavora ad un talk show e viene sfruttata in turni di lavoro massacranti dal suo capo, al punto da non dormire per giorni di fila. La situazione cambia quando lascia il lavoro e viene assunta alla Animal Beauty, una società che si occupa di trucco e bellezza: si tratta di un ambiente molto più friendly (in modo poco plausibile), giovane, fresco, innovativo e frequentato da un sacco di bella gente. Un fotografo, il presidente della società e, per certi versi, anche il suo vicepresidente e diversi altri personaggi, paiono tutti gravitare intorno a Umi e, in un modo o nell’altro, a interessarsi a lei.
Sarebbe però sbagliato pensare a questa serie in termini di solo romanticismo. Si affronta un tema molto attuale in Giappone: quello degli eccessivi carichi lavorativi scaricati sui dipendenti, che sono spesso costretti a fare più ore dell’orologio, rinunciando alla vita familiare e sociale, al punto da arrivare ad ammalarsi e, in casi estremi, anche a morire. La nostra Umi affronta quindi un percorso di riflessione, autoanalisi e crescita, che la porta a comprendere se stessa e quello che vuole dalla vita. Nel frattempo, troverà anche l’amore.
Ora, non posso dire che questa serie mi abbia soddisfatto. La recitazione è spesso eccessiva, i dialoghi a volte forzati, la gestualità esagerata, e non sono rari i momenti di imbarazzo di seconda mano per quello che accade sullo schermo. Le ragazze, e specialmente la protagonista, sono descritte in modo molto infantile: Suzuki Airi viene fatta agitare e strillare come un’oca e corricchia spesso qua e là come una gallina senza testa. Altre volte, invece, la sceneggiatura la porta a correre come una pazza per mezza città per arrivare a destinazione. I taxi, questi sconosciuti…
Per quanto il lavoro al talk show sia mostrato in modo abbastanza verosimile, quando l’ambientazione si sposta alla Animal Beauty le cose diventano molto meno plausibili: più che una società sembra una gabbia di matti. Ho avuto spesso l’impressione di guardare un anime interpretato dal vero.
Per carità, il tutto è ancora abbastanza godibile, a patto di accettare le cose così come ci vengono mostrate, senza assolutamente porsi domande sulla logica di ciò che accade e sorvolando sull’estremo infantilismo delle vicende. Bisogna anche superare lo scoglio degli ultimi due episodi, terribilmente rarefatti e noiosi, almeno fino al finale che, in buona tradizione Dramaland, dipana negli ultimi minuti tutte le matasse e ci elargisce tre coppie in un botto solo, regalandoci nel contempo anche un sottilissimo profumo di BL.
Al netto delle particolarità della recitazione della protagonista Suzuki Airi, che abbiamo già detto costretta a performance da macchietta, in realtà questa ragazza, quando non le viene imposto altrimenti, è molto brava, sia nei momenti allegri che in quelli più drammatici. Anche Honda Kyoya, che interpreta il fotografo, è una spanna sopra gli altri, e Izuka Kenta, il burbero vice, se la cava benissimo ed è molto piacevole. Al contrario, il CEO Jin Shirasu è piuttosto piatto e poco coinvolgente: non pervenuto. Il cast secondario agisce come mero contorno, e fa semplicemente il suo lavoro.
Una particolarità di questo drama è che ci sono alcune situazioni pregnanti in cui cessa qualsiasi sottofondo musicale, lasciando la scena completamente muta, e la cosa è abbastanza originale da essere notata. Purtroppo, però, si nota anche una certa mancanza di affiatamento di coppia in quella principale, che dovrebbe essere uno dei punti fermi della serie, e non coinvolge affatto.
Un commento musicale generalmente abbastanza anonimo, costumi vari ma decisamente lontani dai nostri gusti e una cinematografia semplice completano la disamina di questo drama, che vanta anche un minuscolo sequel, intitolato Animals: Kikoku-hen.
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Attori magnifici, storia carina ma già vista
La storia è esattamente la stessa della versione americana con Zac Efron e forse per questo ho fatto fatica a tenere un livello di attenzione alto perchè conoscevo già la trama e il finale. Nonostante tutto gli attori, soprattutto Lee Do Hyun, hanno fatto un lavoro eccellente e quindi il drama è stato piacevole da vedere.Nonostante sia un bel drama mi ha sempre fatto un certo senso (anche nella versione americana) vedere l'attore protagonista così giovane recitare di fianco ad una donna così tanto più grande di lui. Questa mi lascia sempre un senso un po' creepy addosso e per questo non è una delle mie storie preferite di sempre.
La linea della storia è anche un pò' banale. Nel complesso mi è piaciuta come serie ma non è una di quelle alle quali darei un primo o secondo posto.
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Lady Revenger Returns from the Fire
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c'è più di un cattivo e le motivazioni sono abbastanza plausibili, niente di nuovo come trama ma è comunque piacevole da vedere e ben recitata.
solo un paio di episodi intorno al 18 mi ha annoiata, ma solo in alcuni tratti.
penso che avrebbero potuto usare meglio un personaggio secondario femminile.. ma non vedo cmq l'ora di vedere come risolvono tutti i nodi della trama.
aggiornamento: mi è piaciuto come hanno concluso la serie, i colpi di scena me li aspettavo ma sono graditissimi.
c'è possibilità di una seconda stagione? spero di sì!!
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Ho iniziato questo film pensando avesse la solita trama da zombie film con un pizzico di commedia ma cazzo non mi aspettavo fosse così bello e pazzo.Adesso che l’ho visto, i film a tema zombie che pensavo fossero fantastici non li vedo più con gli stessi occhi.
Di per sé l'evoluzione di questo film si può descrivere in quattro fasi:
-la fase iniziale: in cui vediamo come un ambiente negativo possa influenzare quello che siamo. Tendo è una persona luminosa, ottimista e buona ma quel posto di lavoro assurdo l’ha reso diversissimo, un Tendo differente, in stato di sopravvivenza e con una mente pessimista. Questo mi ha fatto ragionare molto perchè anch’io mi trovo in questo tipo di situazione.
-la fase del “facciamo quello che vogliamo": in cui hanno fatto tutte quelle attività col camper. Penso sia stata una fase molto molto bella perchè hanno deciso di non farsi sopraffare da tutta la situazione ma godersi il presente al meglio. Mi ha trasmesso un senso di libertà e felicità.
-la fase dell’acquario: loro pensavano che lì sarebbero stati bene se solo non fosse che quel posto era stato preso dal capo di Tendo, ciò lo ha riportato alla fase iniziale per questo ho amatissimo la ragazza per avergli fatto aprire gli occhi.
Qui poi è tutto uscito pazzo perché da un film che racconta le avventure di tre ragazzi che sopravvivono alla pandemia zombie, si è passati a un film di supereroi. Tendo si è letteralmente unito ai Power Rangers e ha salvato tutti. Da qui si è visto in primis tutto l’altruismo di Tendo che ha deciso di salvare quel coglione del suo ex capo (io l'avrei lasciato lì ad essere divorato da quel coso), e si è visto anche tutto il suo coraggio.
Per non parlare di quanto ho riso quando sono usciti i piedi delle persone da quello squalo, è letteralmente la cosa più pazza che abbia mai visto; che poi ho riso un botto anche per la dinamica di tutta la situazione, in particolar modo quando Tendo ha generato la scossa elettrica mi è sembrato un totale Power Ranger, assolutamente assurdo.
-infine, la fase finale: in cui finalmente quel coglione dell’ex capo viene lasciato a marcire da solo (così si rende conto che non può usare le persone) e i tre sono partiti per le loro avventure.
In generale, ho amato come durante tutto il film hanno descritto i personaggi nelle loro caratteristiche e ho amato come Tendo sia sempre stato altruista e coraggioso.
Ho amato anche l’idea del diario sulle “100 cose da fare prima di diventare zombie", ho pensato fosse veramente una bella idea.
Sono sincera poi se dico che mi piacerebbe tanto avere un continuo delle loro avventure.
Questo film, rispetto agli altri incentrati sugli zombie, era sicuramente meno serio riguardo al questione zombie perché non abbiamo visto tutta la situazione delle autorità che aiutano eccetera; diciamo che questo film è più incentrato sull’intrattenimento attraverso la comicità e anche solo il fatto di come stessero camminando per la città piena di zombie fregandosene di loro ahahah (per questo mi hanno fatto morire, vorrei questo menefreghismo) ed è anche incentrato sul significato, sulle lezioni che si apprendono guardandolo.
Per tutto questo e per molto altro lo trovo assolutamente fantastico e quindi lo consiglio con tutta me stessa.
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Quando un drama è talmente bello e profondo da lasciarti senza parole, qual'è il metodo giusto di recensire?
Inizialmente mi aspettavo un medico ospedialiero, yes but non così distruttivo. Sicuramente non è adatto a chi cerca questa ambientazione per una storia d'amore perchè, anche se c'è, è una delle tantissime cose che accadono tra questi episodi e sicuramente non la più importante. Se da una parte mi ha lasciato con l'amaro in bocca per come è finito, dall'altra provo tanta rabbia per l'umanità che non avete idea. Per LUI (chi ha visto sa)così mostruoso che solo un mostro può essere, con il suo egoismo, i suoi piani, il suo menefreghismo verso i più deboli. Ma come si fa in una situazione simile avere certi pensieri, come?!
Ad una certa, ho dovuto intervallarlo con altri drama perchè mi stava buttando giù talmente tanto che stavo proprio male. Non vi voglio spaventare, ma dovete essere pronti e davvero vi consiglio di affrontarne la storia solo quando sarete in un momento in cui vi sentite forti e in grado di potarne il peso.
Non vi voglio spaventare, ma è davvero tanto bello quanto distruttivo.
Il mio miglior drama allo stato attuale che ho visto nel 2024.
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You Are My Destiny
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Insipida e piatta rivisitazione di una serie di successo
Adattamento non ben riuscito del memorabile "Fated to love you", drama coreano di una decina di anni fa.La trama a grandi linee è la stessa, ma con quasi il doppio degli episodi (e la noia che, di conseguenza, incalza).
Recitazione appena sufficiente, sceneggiatura fiacca, scarsa capacità di emozionare. La severità di questo giudizio è probabilmente influenzata dal paragone con l'altro drama - paradossalmente ho preferito la protagonista di questo, rispetto all'altra che proprio non soffrivo - ma in "Fated to love you" la colonna portante era l'attore protagonista, Jang Hyuk, professionista poliedrico e originale, capace di dare vita a personaggi unici e indimenticabili, oltre a bucare lo schermo dal punto di vista delle emozioni.
Con alle spalle un predecessore di tale successo, il nuovo "You are my destiny" non può che apparire come un'insipida minestra riscaldata. Il consiglio quindi è: guardate la versione coreana e dimenticatevi di questa.
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What's Wrong with Secretary Kim
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Un ottimo remake
Mi discosto dalle ultime recensioni perché, se secondo bene, è un remake ben fatto di una serie che, sicuramente, resta leggendaria (What's Wrong with Secretary Kim): di certo non mancano alcuni difetti tecnici, la messa in scena non è così maestosa come nei k-drama, ma è una gradevole esperienza di visione.Spensierata, positiva, allegra e scorrevole🥰.
La trama è sviluppata adeguatamente, vi si ritrovano molti stilemi dell'originale, ma con importanti aggiunte: ci sono due plot twist inediti che la rendono ancora più avvincente.
Inoltre, è una lettura attenta alle sensibilità contemporanee, più inclusiva, per quanto, per un paio di casi, si rischia la resa macchiettistica.
Il rapporto tra Thee e Preem è finalmente alla pari ed equilibrato, lui meno ossessivo e lei più indipendente, con una chimica fortissima tra Jes e Bua❤️, tanto che sarebbe bello rivedere i due attori come protagonisti di una nuova Rom-Com.
Le relazioni tra i personaggi sono meglio approfondite, così come il passato traumatico che accomuna Thee, Preem e Tham.
E poi l'ambientazione è splendida, intrisa della cultura, del cibo e della spiritualità thailandese... e i suoi suggestivi paesaggi.
(Spero che carichino su Viki anche gli altri remake, come quello cinese🤩)
Stra-consigliata se avete bisogno di vibes positive!☀️
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Mu-Te-Luv: Not Your Father
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Non ho veramente parole per esprimere quanto abbia amato questa storia, è senza ombra di dubbio una genialata.Sono veramente colpita da come questa trama, che sembrava così semplice, potesse complicarsi così tanto, eppure sono riusciti a fare entrare tutto in soli 4 episodi.
La prima lezione che impariamo è: ASSOLUTAMENTE NON UNIRTI A UNA SETTA SOLO PERCHÉ LA TUA CRUSH TE LO CHIEDE. É vero che l’amore rende ciechi eppure non esiste fare ste cagate solo perchè la tua crush ti ha messo la faccia da cucciolo davanti agli occhi e ha fatto pure lo sguardo seducente, please non farti truffare.
Ploy è una ragazza veramente sincera e pura, ha sempre amato Phun per quello che era, per la sua gentilezza e per la sua persona in generale; quanto a Phun, beh non si può dire lo stesso. Credo che Phun sia un personaggio molto più complicato di quello che si vede, è ammirevole pensare che abbia lasciato tutto quello che aveva costruito solo perchè ormai era diventato un oggetto, una faccia che in fin dei conti non aveva anima, a nessuno interessava se l’avesse o meno. Le intenzioni erano veramente profonde e il suo essere attivista mostrava un interesse per la società. Purtroppo il primo sbaglio che ha commesso è stato quello di non cambiare poi così tanto, anche da attivista usava il suo bel faccino, come se fosse troppo abituato o semplicemente non sapesse come fare realmente dato che non dipende tutto da sé, ma anche dal modo in cui gli altri lo vedono e trattano.
Ploy penso sia stata l’unica persona ad amarlo per quello che è, eppure dopo 10 anni di crush di cui 3 passati nello stesso fottutto club, Phun non ricordava nemmeno il suo nome… penso che questo era proprio il primo segnale che mostrasse appieno come in fin dei conti a Phun non è mai interessato nemmeno della gente del suo stesso club (non è che conta poi chissà quante persone, dopo 3 anni mi aspetto che conosca i nomi di tutti).
Credo che se dobbiamo dare una colpa a qualcuno quella è di Phun perchè Ploy ha sempre fatto quello che l’avrebbe portata quanto più vicino a Phun, mai ha deciso per sé così tanto da ritrovarsi addirittura immischiata in una setta religiosa… Ma poi se fosse solo questa la colpa di Phun non sarebbe poi tanto un problema (per chi non l’avesse capito intendo lo sfruttare Ploy per il suo piano, dato che è stato così egoista da pensare che tutte le donne erano attratte da lui in maniera superficiale e solo per il suo bel viso); lui ha tante colpe così come tante cose che comprendo. É un’anima buona che però si è fatta travolgere dalla situazione creata dagli altri così tanto che alla fine non è rimasto nulla se non la sua coscienza sporca e il suo ego puntato a mille.
Si capisce che per me fin dall’inizio non andava tanto giù il fatto che Ploy stesse ancora appresso a Phun e lo è stata pure fin troppo dopo.
Per quanto riguarda la situazione della loro indagine alla setta mi ha fatto genuinamente morire tutto quello che la riguardava e come Phun subito si sia fatto conquistare dal loro pensiero. Ero veramente dubbiosa sul ruolo esatto di Wutkrai, sono rimasta scioccata e felice nel sapere che in realtà era un poliziotto sotto copertura. Inutile dire che da quel momento ho shippato a morte lui e Ploy, troppo belli assieme.
In generale la setta era molto particolare così come il suo capo, lui secondo me a livello emotivo è completamente uguale a Phun, per questo entrambi erano perfetti per il ruolo di padre della setta.
Dopo l’incidente ero un pò preoccupata per la situazione del padre in giro, mi dispiaceva un pò per Phun con tutte quelle allucinazioni che lo rendevano pazzo e infine ho amato OGNI SINGOLO MOMENTO di Wutkrai e Ploy.
Quando poi il padre è stato scoperto era decisamente prevedibile che Phun seguisse le sue orme grazie a quel libro eppure il ruolo che Ploy ha in tutto ciò non lo comprendo. Sia il padre precedente che Daddy Phun erano fissati con l’importanza nella setta della presenza della madre, in fin dei conti si trattava solo della loro ossessione per Ploy perché era giusto di immagine sta poretta.
La cosa secondo me più inaspettata è stato il fatto che Ploy veramente si è fatta persuadere da Phun, tutt’ora stento a credere che dopo tutta la roba di prima lei avesse ancora il coraggio di dargli una seconda opportunità. Io sinceramente scioccata che lei ci credesse realmente, dico io sta gente ti da tutti sti soldi e te pensi che questa società creata da Phun sia veramente tanto legale?! meglio che non parlo, l’amore è tosto. Poi scusate ma con Wutkrai che ti tratta da dio mi stai a dire che è sempre meglio Phun… purtroppo lo sapevo e pure bene.
A questo punto ho amato la collaborazione tra la sua migliore amica e Wutkrai per salvarla da quel posto, ho letteralmente gridato quando ho visto come Wat avesse salvato il contatto di Ploy: “ploy nel mio cuore”...quanto è amorino dai.
L’ultimo episodio beh è stato pieno di alti e bassi in tutti i sensi, stavo per piangere con tutta la scena dell’ipotetica morte di Wutkrai mentre vai a vedere lui ha deciso di fare il drammatico per far sì che Ploy si dichiarasse… lo perdono solo perché è lui.
Alla fine tutti hanno imparato una lezione tranne Phun, si era capito già da un bel punto che una persona come lui non si può riprendere facilmente eppure ci speravo che alla fine avesse imparato almeno qualcosa.
In ogni caso la mia considerazione finale è che si tratta di una storia fatta veramente bene, ha tutto: è iconica, seria, divertente, la romanticità non manca e soprattutto è stata scritta veramente bene… non manca nulla, l’ho trovata genuinamente interessante da guardare.
Per il cast non ho parole, ottimo in tutti i sensi, ognuno ha recitato la propria parte da dio. Volevo giusto aggiungere qualche complimento per Prem. Lo seguo da tanti anni ormai, eppure non l’ho mai visto recitare COSÌ dannatamente bene, ero genuinamente sorpresa. Ho sempre pensato fosse bravo ma appunto non a livelli top, se tipo 3 anni fa o più mi avessero detto che Prem sarebbe migliorato così tanto, probabilmente non ci avrei creduto. Ammiro tanto il modo in cui la sua recitazione sia stata meravigliosa.
+ vorrei giusto aggiungere un piccolo commento riguardo il voto che ho deciso di dare a questa storia. Capisco che dare 10 è praticamente dire che ci troviamo davanti a una serie di alto livello in tutti i sensi, e capisco che questo non è poi più di tanto il caso. Però c'è da dire che voto non solo la qualità ma anche l'esperienza e personalmente mi sono tanto divertita guardando questa serie, ero curiosa su tutto e mi ha preso ogni singolo secondo, quindi in conclusione il 10 è un voto complessivo che racchiude in due cifre la mia opinione finale. Sicuramente è una serie che non arriva ai livelli per esempio di Not Me (a cui pure ho dato 10) ma a modo suo se lo merita lo stesso. In fin dei conti si tratta di una serie che va sul comico, con l'aggiunta di vari aspetti veramente interessanti da guardare, per questo non deve essere perforza una rappresentazione chiara di una setta e di come funziona.
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L'idea di far vedere quasi sempre i piedi del protagonista, davvero apprezzata. Mi è piaciuto proprio tanto, è praticamente in pima persona, quindi quasi come se vivessimo noi stessi quegli episodi!
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5-ji Kara 9-ji Made
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Perfetto per chi cerca una storia d’amore dolce e positiva con un tocco di comicità.
Un drama romantico sorprendentemente perfetto per il periodo festivo, ambientato da Halloween a Natale.Inizialmente il protagonista maschile, Takane, può sembrare invadente, ma col tempo si rivela un personaggio tenero e divertente, rendendo la serie coinvolgente e piacevole.
Tratto da un manga, il drama riesce a mantenere la sua unicità senza risultare frammentato, grazie a una sceneggiatura fluida e ben costruita.
Punti di forza:
- Trama originale che unisce romanticismo e spiritualità: un monaco ingenuo e una donna in carriera dal sogno americano.
- Buon equilibrio tra comicità e momenti toccanti, con un finale soddisfacente.
- Eccellente chimica tra i protagonisti (Yamashita Tomohisa e Ishihara Satomi).
- Casting curato, scenografie stagionali suggestive e una colonna sonora natalizia azzeccata.
- Recitazioni convincenti, in particolare di Yamashita, sorprendentemente espressivo.
Punti deboli:
- Alcuni passaggi risultano squilibrati nel ritmo: certe scene troppo lente, altre troppo rapide.
- Serie forse troppo breve per sviluppare appieno tutte le sottotrame.
Un drama leggero, romantico e visivamente affascinante, ideale per le feste, con buone interpretazioni e un’atmosfera calda e divertente.
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