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Il finale inaspettato
Adoro i due attori protagonisti da sempre, bella la storia in s’e, infatti me lo sono divorata! ma il finale estremamente deludente…. lascia letteralmente all immaginazione… è quel finale che finisce così tanto “libero” che puoi pensare sia al fatto che loro staranno assieme in un futuro o sia al fatto che manterranno puramente un rapporto lavorativo… che gran peccato! Per il resto molto simpatici anche i personaggi secondari , almeno loro hanno avuto un happy handing🤣Sicuramente un finale diverso dal solito insomma
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The Miracles of the Namiya General Store
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Un intreccio di storie, tra passato e presente che cambierà il destino non solo dei mittenti delle lettere, ma anche dei giovani tre, che ascoltando gli altri e dispensando loro consigli, capiranno qual è la giusta strada da percorrere.
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Jiang Dui Dui Chong Sheng Ji
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Partito benissimo e poi perso per strada
Posto che per il mio gusto personale non dovrebbero esistere drama da 40 puntate a meno che non siano: 1-sportivi con lunghi tornei, 2-abbiano trame secondarie di personaggi secondari talmente sviluppate da diventare un minidrama nel drama o 3-i protagonisti siano investigatori o debbano comunque indagare su molteplici casi diversi in diversi luoghi, dovrei effettivamente smettere di guardare drama da 40 puntate che non corrispondono a queste tre tipologie. E invece preiodicamente ci ricasco. La trama anche in quetso caso era carina, le prime 6 o 7 puntate mi hanno preso molto gli attori erano bravi, il deus ex machina dello scrittore che era una forza che costringeva letteralmente i personaggi a fare qulacosa o a dire specifiche battute non era una cosa scontata.....ma poi naturalmente i clichè che all'inizio venivano presi in giro sono diventati parte integrante della storia, il trope di lui mascherato che nonostante si vede benissimo che è lui non viene riconosciuto, l'eroina che in teoria ha letto il copione, ma in realtà dopo un certo punto sembra non sapere più niente di quello che accade, il rallentamento del ritmo generale con lei che si rifiuta di ammettere che il cattivo iin realtà è buono quando lo vede benissimo.....veramente dalla puntata 11 si può saltare alla 18 e poi direttamente alla 27 e non ci si perde praticamente nulla della trama , poi si passa alla 31 e siamo ancora lì....il finale non è male il ritmo ritorna decente e anche l'ultima puntata con il ritrono al presente e la nostro mondo non rovina tutto,ma questo è un drama che poteva essere molto carino con 20 puntate di meno e invece ricade nella mediocrità, per me e per il mio gusto a causa di una lunghezza non giustificata dalla tramaQuesta recensione ti è stata utile?
Lei molto brava, più che in altre serie romantiche: casting azzeccato!
Ogni episodio ti lascia con la curiosità di cosa succederà dopo e tutto si rivela soddisfacente 💪🏻💪🏻
L’ho guardata doppiata in italiano e perde un po di enfasi quindi consiglio sempre di lasciare la lingua originale ma per il resto è stata veramente una bella serie
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è bellissimoo !!!
è il più bel k-drama mai visto da me, i miei occhi lo riguarderebbero all' infinito, questo film ha cambiato la mia opinione sui demoni, penso che dovrei congratularmi con il regista perché è davvero magnificamente bello!!inoltre è stato il mio primo k-drama.
Oltre alla bravura degli attori i luoghi dove l'hanno girato sono veramente bellissimi, per poi non lamentarsi dell' umorismo e tutte le emozioni inserite in un unico film che è durato solo 16 episodi !!
Lo consiglio perché vale davvero la pena guardarlo !!!
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The Director Who Buys me Dinner
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Un BL innocuo e carino, ma purtroppo talmente affrettato da risultare confuso.
Adattato dal webtoon coreano omonimo, scritto da Toesa e illustrato da Yang Eun Ji, questo drama è un condensato di soli 10 episodi da circa 15 minuti ciascuno, di cui solo una dozzina destinati alla storia vera e propria. Non avendo letto l’opera originale, non sono in grado di fare confronti, ma pare che il finale sia stato modificato, nell’insoddisfazione dei lettori.Seol Dong Baek (Park Jeong Woo) è il nuovissimo impiegato di una società di intrattenimenti. Il suo capo, il direttore Min Yu Dam (Park Young Woon) lo investe subito con la proposta di uscire a cena insieme perché, a sentir lui, se non si frequentano morirà! Quale sarà la verità?
L’idea di fondo era anche carina però, a causa del tempo limitato, la realizzazione ha lasciato abbastanza a desiderare. Se DongBaek è inizialmente vittima di una corte spietata e non apprezzata, il passaggio alla fase in cui decide di accettare è troppo repentino e poco motivato. Per semplificazione, la società pare lavorare per un solo artista, il capriccioso e isterico Dennis Lee, e la cosa disturba un po’. Lo stesso Dennis Lee è un personaggio poco chiaro, spiegato male, di cui non si capisce bene quale molla lo spinga, probabilmente perché, secondo gli spettatori, è stato cambiato molto rispetto al webtoon. Soprattutto, non è ben spiegata la maledizione che sarebbe alla base di tutta la vicenda, che avrebbe generato reincarnazioni per uno e vita secolare per l’altro. Il finale, invece, è stato abbastanza soddisfacente, anche se alcuni potrebbero considerarlo aperto. Per me, è più che intuibile quale piega prenderanno le vicende.
Il commento musicale è stato più che adeguato, anzi, nei momenti più drammatici è stato decisamente ottimo. Lo stesso si può dire delle ambientazioni e dei costumi, specie dell’altissimo direttore, che sembra fatto apposta per indossare abiti eleganti.
La chimica della coppia ha funzionato abbastanza, non a livello di scintille, ma comunque adeguata e ben recitata. Altrettanto non si può dire del terzo incomodo Dennis Lee, costretto, penso per dettami di regia, a una performance da isterico forzata e poco realistica. Gli attori di contorno hanno consegnato una performance credibile, tranne quando costretti all’eccesso per esigenze di comicità.
In sunto, un drama che, stante la lunghezza veramente limitata, si può guardare tutto d’un fiato e che funziona ottimamente come riempitivo in attesa di azzannare qualcosa di più corposo, ma che lascia con un senso di insoddisfazione per l’impianto chiaramente derivato dall’opera originale: a volte dava l’impressione di guardare un webtoon in movimento. Ed è un vero peccato perché la storia, sviluppata in maniera diversa, avrebbe veramente meritato molto, molto di più.
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Coffee Prince: un vero cult… e non so spiegare perché, ma ogni volta che lo guardo mi conquista.
Una serie divertente e demenziale, che rientra perfettamente nella categoria delle cose a cui non posso rinunciare – un po’ come le caramelle alla coca-cola della Haribo – e di cui non saprei spiegare esattamente il perché. Probabilmente gran parte del merito va a due attori che adoro: Gong Yoo, la cui aurea illumina ogni progetto a cui partecipa, e Lee Sun Kyun, scomparso tragicamente, la cui presenza elegante e profonda manca moltissimo.Oltre a loro, la serie è arricchita dal carisma di Kim Chang Wan e dalla simpatia travolgente di Yoon Eun Hye. Il clima che Coffee Prince riesce a creare è incredibilmente amichevole e piacevole: vedere persone impegnate a sbarcare il lunario, ma capaci di costruire relazioni autentiche, amicizie e momenti di tenerezza, è semplicemente fantastico.
In conclusione, questa serie è perfettamente nelle mie corde: adoro seguire storie di persone che affrontano la vita con impegno, ma che trovano sempre il tempo per amore, amicizia e cameratismo.
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sun è l' attore più bravo sul set
vi giuro non ho mai visto un bambino così bravo a recitare,spero che abbia un futuro da grande attore. ma tutti i bambini erano bravi. trama secondo me: 2 professori di nome solar e pombeck vivono una vita felice. quando solar, però attraversa la strada senzA guardare (sbagliato) viene investito e si alterna di giorno in giorno con sun, lui stesso a 7 anni. ritorna così dopo che ha avuto un trauma da incidente, allora per tornare sé stesso deve togliere quel trauma. il povero sun ha perso la madre in un incidente involontario e il padre la lasciato ma perché pensava che non lo volesse più vedere, allora è stato affittato dalla sua professoressa. alla fine c'è la fanno e costruiscono una bella vita assieme.personaggi:
solar: insegnante super bravo,gentile,solare e non si arrende mai. super bravo con i bambini e ha consolare
pombeck: insegnante e fidanzato di solar, intelligente, ma con un trauma anche lui. è poco bravo con i bambini visto la sua scarsa pazienza ma grazie a solar riesce a capirlo meglio è diventare un bravo insegnante.
jeep: insegnate di motoria con un disturbo che porta ha voler tutto come è se no gli provoca un fastidio intenso. bravo,gentile e simpatico ma specialmente intelligente
sodchuen: la preside più amata e se fosse la mia la amerei anche io. è super brava a risolvere i problemi ma pensa poco a se stessa
la consiglio a chi piacciono i bl/gli sdolcinati
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My Dear Loser Series: Edge of 17
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ma i baci gli hanno lasciati a casa?
trama secondo me: un ragazzo di nome oh viene bullizzato perché non è intelligente ed è brutto, non ha nessun amico finché non conosce il nuovo studente trasferito di nome Sun. Da lì puoi conoscere ainim pk li convince a iscriversi nel suo stesso club. dopo una lite invece in si unisce a loro perché lo ospitano e dopo questo succede un love triangole ovvero ainim ama sun, sun ama in e in ama ainim. vabbè diventano un gruppo da 5 fantastico. oh viene bonizzato anche perché ci prova con la fidanzata di copper che si chiama Peach. alla fine beach fa la scelta giusta si mette con oh e lascia copper e niente formano un gruppo fantastico da sei Dove Oh sta con peach e in sta con sun . i personaggi migliori secondo me sono tutti tranne copper e il suo gruppo di bulli. la consiglio a chi piacciono i k Drama.e dai 8 anni in suQuesta recensione ti è stata utile?
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violento
Di per sé la storia per quanto forte ha un senso nella violenza che purtroppo viviamo nel mondo… ma quello che proprio non comprendo è questi finali a metà che sono inconcludenti e amari . la storia si incentra su problemi legati al l’infanzia dei protagonisti, facendo riflettere su quanto il giustificare un’azione all’inizio alimentata un percorso avvelenato.Gli attori tutti bravissimi nei ruoli, e le scene particolarmente crude hanno reso il tutto molto forte da vedere. La protagonista ( è l’unica che a quanto pare abbia avuto una conoscenza sana e quella che ho compreso meno… di solito hanno adolescenza ricca di sorriso, facilità certi trattamenti.
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Un'opera che di credibile ha solo la locandina
In questo Drama ci sono una caterva di eventi non credibili che buttano alle ortiche una storia che poteva anche essere bella. Due ragazze identiche che vivono nello stesso posto e non si sono mai incontrate. Tra l'altro la sosia povera lavora nel centro commerciale di uno dei protagonisti. Senza contare che la sosia ricca è figlia di un politico, per cui è abbastanza in vista, eppure nessuno si è accorto che è la fotocopia dell'altra. Nemmeno gli amici, i colleghi e i parenti se ne sono mai accorti. Ma dove vivono in un bunker? Va bè.Qualche sprazzo di follia senza spoiler:
Incidente da una scogliera, arriva Mich di beaywatc che salva la ragazza (ma da dove è sbucato fuori da un sottomarino????). Poi c'è il medico che pratica l'ipnosi, il cattivo di turno che pare 007 con videocamere piazzate ovunque che può addirittura congelare i conti a nome di altri, la sorella del protagonista che in abito viola si volta e magicamente nessuno la vede (è uno struzzo evidentemente). E dulcis in fundo, 3 coppie sposate che vivono tutti nella stessa casa e vanno a dormire in camicia e pantaloni eleganti. Eddai datemi tregua!!
Datemi la possibilità di guardare una serie senza dovermi chiedere in continuazione: com'è possibile?
Passiamo ai personaggi:
Di 007 abbiamo già parlato. È dio in terra, il classico cattivo che non né sbaglia una. Anche quando sembra cadere sotto c'è il materasso. Se ci fosse un'esplosione lui ne uscirebbe con gli abiti intatti che non puzzano nemmeno di fumo.
Il protagonista, sarà il ruolo da piangina, ma ha perennemente la faccia da triglia e scatti d'ira incontrollati. Diciamo che non è proprio il personaggio per cui fai il tifo.
La sorella di lui, oltre ad avere la sindrome di Stoccolma, è il sesamo sul panino fino a metà serie: se c'è o non c'è non te ne accorgi. Poi diventa un pungitopo, continua a non servire a niente ma è pericolosa.
La protagonista è quella che salva un po' la baracca con una buona interpretazione delle due sosia, perché di fatto è sempre lei. L'unica luce in una stanza buia ma è oggettivamente troppo poco.
Il risultato finale è robetta da 4 soldi in stile soap che non lascia molto. E tra l'altro 20 episodi sono troppi. Non mi sento però di bocciarla in toto perché la storia c'era. È stata gestita male ecco, per cui voto 6,5.
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Heroine Disqualified
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La protagonista è Hatori, una ragazza che è cresciuta con la convinzione di essere la “protagonista” della propria vita e, come ogni “eroina” che si rispetti, ha sempre creduto che fosse destinata a vivere la storia d’amore perfetta con il suo amico d’infanzia Rita. Tuttavia, la vita non va sempre come ci si aspetta e Rita si fidanza con un’altra ragazza. Ed è qui che entra in gioco anche un altro ragazzo, Kosuke.
Nonostante la storia sembri il classico triangolo amoroso tipico dei manga shoujo, “No Longer Heroine” ha qualcosa che affascina lo spettatore e lo tiene incollato allo schermo.
Uno dei motivi si può ritrovare nei personaggi stessi: sia Hatori che Rita sono ben lontani dall’essere i protagonisti perfetti tipici delle commedie romantiche, rivelandosi molto realistici. In fin dei conti sono solo ragazzi insicuri che si stanno affacciando all’età adulta.
La delusione amorosa di Hatori la porterà ad avere un’inevitabile crescita personale. Quest’ultima non ci viene presentata in modo drammatico, ma con la leggerezza e l’umorismo che caratterizzano la ragazza fin dai primi minuti del film.
Durante la visione è presente un forte equilibrio fra scene comiche e momenti di introspezione, oltre a una grande cura della fotografia nelle scene romantiche (forse oggi sarebbe considerata un po’ mediocre, ma ricordiamoci che il film ha ben dieci anni alle spalle). Il triangolo amoroso, inoltre, è gestito così bene che lo spettatore non sa proprio se tifare per Rita o per il second lead.
Il cast è decisamente straordinario: i protagonisti sono interpretati da Mirei Kiritani, Kento Yamazaki e Kentaro Sakaguchi che, nonostante all’epoca del film fossero giovanissimi, dimostrano fin da subito di essere dei grandi talenti.
La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla frizzante colonna sonora cantata da Kana Nishino.
“No Longer Heroine”, in conclusione, diverte e fa riflettere: forse, per essere l’“eroina” della propria vita, non serve che sia tutto perfettamente come lo immaginavamo.
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non sono d' accordo con i commenti delle altre persone
la storia non sarà delle migliori però non fa schifo come dicono gli altri utentimi è piaciuta l' idea dell' app.
Basta non ho altro da dire solo che sono stupita dalle recensioni altrui
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Our Beloved Summer
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Rom comedy che racconta la storia una rottura!
Comedia romantica un po dolce amara mă comunque una storia davvero carina.Piu che il racconto di un amore l'ho visto come la storia di una rottura perché si parte praticamente da quello. Forse un drama un po' lento in certi momenti però una cosa che comunque ti porta a voler vedere puntata dopo puntata. Momenti dolci sentimentali e strappacuore non mancano e pure risate.
I protagonisti sono bravissimi lei apparentemente fredda e tosta ma sotto fragile lui bravissimo in tutte le sfaccettature fa una tenerezza infinita, per me una gran scoperta come attore.
Il contorno delle altre storie un po' banali ma non invadenti.
Sicuramente un drama da vedere se amanti del genere romantico!
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The Game: Towards Zero
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Trama interessante, la realizzazione poteva essere meglio
Premetto, dopo aver visto Vincenzo ed aver apprezzato la recitazione di Ok Taec Yeon, volevo vedere qualche cos'altro di suo, quindi ho cercato sulla sua filmografia e mi sono imbattuta in questo drama che sulla carta sembrava avere una trama interessante.Storia
in complessione mi è piaciuta, ho trovato nella prima parte uno sviluppo narrativo migliore rispetto alla seconda parte, dove i passaggi di tempo sono più frequenti e ci sono alcune cadute di stile sulla trama che potevano essere modificate, un po' più di ritmo non avrebbe guastato.
Mi sono piaciute alcune tematiche trattate e ho apprezzato molto il comparto tecnico e la fotografia, ma se da un lato questo mi ha fatto dare di punti in più, dall'altro ho storto un po' il naso riguardo a qualche location scelta, mi riferisco soprattutto alla casa di Tae Pyeong che nella realtà doveva essere una sorta di galleria d'arte o similare, ottima per le riprese e i giochi di luce, ma per gli intramezzi "casalinghi" non è stata per niente funzionale, una casa enorme e tutto ruota attorno alla camera da letto o al massimo al soggiorno.
Cast
Il trio protagonista è stato interessante, avrei dato un po' più di spessore e sfaccettature alla protagonista Seo Joon Young che non mi ha convinto del tutto, non so se sia stata solo una problematica di scrittura del personaggio oppure è stata l'attrice ad avermi trasmesso poco, ho trovato anche poca chimica tra lei e Taec Yeon.
Obbiettivamente il personaggio di Goo Do Kyung è quello scritto meglio, ma nello sviluppo delle narrazione ho trovato sin troppo ridondante la sua unica motivazione sui vari crimini commessi.
Mi sarebbe piaciuto sapere se la visione della morte di Tae Pyong fosse cambiata o meno alla fine.
Colonna sonora varia, ma nessuna delle musiche mi ha colpito più delle altre.
Solitamente non faccio rewatch di drama o serie e quando li faccio rivedo solo i miei episodi preferiti, ecco perchè il mio voto è basso.
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