Perfect Marriage Revenge
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Questo dramma ti prende da subito anche se pian piano già ti stai aspettando i colpi di scena non rimani comunque deluso. Intrighi vendetta e sofferenza si mescolano per far nascere un amore bello.
La chimica tra i protagonisti è fantastica e avvincente. I cattivi sono perfidi e meschini ma avranno quel che si merita.
Finale perfetto che non delude per questo dramma che se amate il genere non vi pentirete di aver visto!
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my Highlight in movies 2025
For me, it's a masterpiece!I didn't know what to expect and was skeptical at first. What I got was a story that was profound, emotional, and simply superbly executed, even though I'm not a fan of dance movies.
The execution and camera work were perfect.
And then... the two main actors.
What the hell! I'm in love. The supporting characters also won me over.
What I also liked was that it didn't resort to clichés, as is so often the case in gay romance films.
If you're looking for a story with deep emotions, good performances (no idea how long the actors rehearsed the dances) and a light-hearted love story, this is the film for you.
I hope there will be a sequel.
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Drama coinvolgente!
Dopo tanto sentir parlare di questo drama ho deciso di vederlo e ora capisco perché piace tanto.Davvero un drama bellissimo anche se con qualche piccola pecca.Ambientato nel importante aeroporto corano con una storia d'amore molto bella.Lui un gigante con un segreto che però vuole mantenere una vita normale,un lavoro semplice e onesto ma per fare ciò si è isolato e chiuso alle persone ma poi incontra lei una ragazza un po impacciata ma con un gran bel cuore.Si innamorano e tra tutte le difficoltà che sorgeranno man mano sono una bellissima coppia.Purtroppo non mi e piaciuto il finale un po troppo banale.Attori meravigliosi tutti,lui davvero eccezionale.
La storia e davvero ben raccontata è una puntata tira l'altra e spinge a voler vedere subito tutto.Drama consigliato!
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Lungo e noioso, noioso e lungo.
Sentimenti molto contrastanti sono il risultato di questa visione. Agli splendidi costumi e ambientazioni e ad un commento musicale tutto sommato godibile, si contrappone una sceneggiatura noiosa e ripetitiva, dove spesso l’effetto “cringe” – ma cosa diavolo sto guardando? – mi ha lasciato spaesata. Alcune belle e commoventi scene sparse qua e là sono purtroppo nascoste sotto una valanga di nonsense. Le reazioni dei personaggi, spesso illogiche e forzate fino allo spasimo, lasciano a volte basiti.L’amara verità è che questa serie è troppo, troppo lunga: 58 episodi, quando 28 sarebbero forse bastati. Siamo generosi: 40 episodi sarebbero stati il formato perfetto. Invece, così, l’infinita serie di situazioni ripetitive, storie secondarie e di mero contorno, circostanze palesemente costruite per allungare un brodo che fa già acqua da tutte le parti, han fatto sì che giungessi agli ultimi 10/15 episodi già completamente stanca, annoiata, irritata. Gli ultimi 5 li ho guardati per forza d’inerzia, solo per sapere come andasse a finire. E che liberazione, arrivare ala fine!
Intendiamoci: non è tutto da buttare: si tratta di una storia complessa, in cui non mancano effettivamente dei bei colpi di scena, anche se, stiracchiando così la trama, molti sono abbondantemente telefonati. Alcuni attori hanno fatto un ottimo lavoro: la protagonista Zhang Xue Ying ha lavorato molto bene, così come l’interprete del principe erede al trono: la sua macchietta era ottima.
Menzione d’onore per Jing Chao, vero protagonista e mattatore dell’opera: il suo ritratto del Generale è stato magnifico. Il suo viso è sempre stato espressivo il giusto, il suo linguaggio del corpo sempre all’altezza della scena. Avrebbe meritato di essere ML.
Invece, tale ruolo è andato ad un certo Aarif Rahman, che sarà pure famoso, non dico di no, ma la cosa migliore che si possa dire di lui è che sia granitico, e non solo per l’importante mascella, quanto per il fatto che muovergli i muscoli facciali in modo coerente è un’impresa titanica. No, Aarif, non mi sei piaciuto.
E’ andata meglio a Luo Yun Xi, anche se non l’ho trovato poi così speciale come indicavano i commenti agli episodi, e se mettesse su qualche chilo forse gli farebbe bene alla salute e all'aspetto. Sorvoliamo pietosamente sulla performance terribilmente sopra le righe della malvagia regina. Colpa sua o del regista?
No, non mi è piaciuto molto questo drama. La protagonista principale è stata resa molto antipatica, specie alla fine, quando non si capisce bene cosa voglia fare della sua famiglia. Il protagonista è fin troppo gentile con lei, tanto da essere poco credibile. L’unico vero personaggio di spicco, che svetta su tutti gli altri, è proprio quello del Generale: il suo sviluppo è stato magistrale. Un’ottima sceneggiatura per un ottimo interprete. Fortunatamente gli hanno dedicato molto tempo.
Insomma, poche luci e tante ombre. L’ho guardato finire perché ormai ci avevo investito molto tempo, ma l’ultimo quarto è stato davvero difficile da buttare giù. Si risolleva nel finale, ma prima bisogna arrivarci.
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Drama carino ma lento!
Storia carina con alla base i videogiochi anche se non predominante.Molto bello i fato che i avatar del gioco hanno le sembianze dei attori.
La trama non molto originale di lei e lui che si innamorano prima nel videogioco ma anche poi nella vita fuori.Purtroppo è un po' troppo lenta come storia e a volte si fa fatica a seguirla nonostante i bei attori.Poca chimica tra i protagonisti principali anche se lui da un po' freddo e poco sorridente con lei c'è la mette tutta.Lei bella ma non mi è piaciuta come protagonista.Se cercate un drama con bei baci qui sono a metà perché lui davvero passionale ma la contro parte per niente ed è troppo evidente e un po' snervante.
Comunque si lascia guardare come drama e la storia non è male.
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Star of the Universe
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tutto bello tranne il finale.
Avevo voglia di qualcosa di romantico e corto da vedere in un pomeriggio e questo è un drama perfetto.Al inizio sembra strano ma è un fantasy e io amo i fantasy proprio perché sono diversi e perché tutto può succedere bel bene e nel male.Mi aspettavo romanticismo e comicità e li ho ritrovati.Lui un cantante davvero fantastico che non conoscevo.oltre che un bellissimo attore lei brava ma non mi ha fatta impazzire.Carina la storia dei cupi mietitori in giro tra di noi e lei che è troppo buona per questo lavoro oltre che non voler adempiere al suo lavoro se si tratta del suo idol. Rimandata indietro tra una cosa e l'altra si avvicinano e si innamorano e sembra tutto bello poi arriva il finale che ok era quello il patto però non mi è piaciuto.Tutto davvero bello quasi da 10 se non fosse per quel finale.Questa recensione ti è stata utile?
Red Wine in the Dark Night
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Ma vedere Fluke Natouch Siripongthon in questo ruolo è stato davvero strano passando all’innocenza allo psicopatico.
Lui che è sempre stato l’innocenza su tutti i suoi drama BL, la purezza la persona da proteggere.
Questa trasformazione in questo ruolo davvero spettacolare.
La storia un po' complicata da seguire, ma una buona recitazione di tutti gli attori.
Il finale non molto chiaro l’ascia alla propria immaginazione la decisione finale, sperando anche che si sia un continuo.
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Love in the Clouds
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CHE DRAMA MERAVIGLIOSO!!!
Questa serie conquista fin dal primo episodio con una storia intensa e avvincente, capace di intrecciare emozioni, misteri e colpi di scena senza mai risultare prevedibile. La sceneggiatura è solida, i ritmi narrativi equilibrati e ogni episodio lascia la voglia di scoprire cosa accadrà dopo.La storia, benché complessa, è lineare, coerente dall’inizio alla fine e mai banale. Non ci sono parti superflue e tutto è costruito magistralmente, in un intreccio di vicende perfettamente coerente.
Ho amato la parte fantasy ma ancor di più la parte romance. Quest’ultima mi ha emozionato tantissimo facendomi sentire ancora più coinvolta dalla storia.
Il cast è eccezionale: gli attori sono riusciti a dare profondità e realismo ai personaggi, rendendo credibili anche le situazioni più complesse. Ogni interpretazione, dalle figure principali ai ruoli secondari, ha contribuito a mantenere alta la qualità della serie.
Ovviamente i due protagonisti sono quelli che ho amato di più, grazie alle loro interpretazioni impeccabili e ad una chimica pazzesca.
I personaggi sono costruiti in modo impeccabile, con storie personali sfaccettate che si sviluppano episodio dopo episodio. Le loro relazioni, i conflitti interiori e le scelte morali rendono l’esperienza di visione coinvolgente e piena di empatia.
Mi ha colpito molto il second, la cui evoluzione, paradossalmente (e chi lo vedrà capirà perché scrivo così) me l’ha fatto piacere ancora di più. Finalmente un second “diverso” dai tanti fatti con lo stampino.
Non posso non citare anche le OST e le musiche meravigliose, così come meravigliose erano le scenografie (ma nei drama storici cinesi sono sempre mozzafiato). Incantevoli anche i costumi e gli oggetti di scena come i gioielli e i fermagli per capelli.
In sintesi, una drama da non perdere per chi cerca una storia fantasy e romance, con una trama appassionante e interpreti di talento.
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Moonlight Mystique
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Till the end of the moon vol2
Per chi ha già avuto il piacere di affrontare "Till the end of the moon", qui vi sembrerà di tornare a casa giacchè pare andare verso la stessa destinazione. Abbiamo pure la stessa FL XD Tolte le battute, preparate i fazzoletti perchè questo non sarà un viaggio di piacere. Questo è un drammatico sotto tutti gli aspetti, nonostante celi anche cose felici. Non per questo è un prodotto da snobbare. Ci sono tanti personaggi quante sono le avventure e non potrete non entrare in contatto nemmeno con uno di loro, perchè nonostante siano mostri, sono più umani di molti di noi.Mi è piaciuta la storia, mi sono piaciuti i personaggi, la cgi sarebbe meravigliosa (io purtroppo l'ho visto in bassa qualità perchè ho trovato solo quello).
Ci sono dinamiche soprattutto verso il finale che non mi hanno troppo entusiasmata e trovo anche di cattivo gusto mettere un ost ad ogni puntata lunga un chilometro che non fa altro che spoilerare tutto quello che vedrete negli ep, quindi saltatela a piè pari anche se la musica è veramente molto bella. La parentesi amorosa tra ML ed FL non mi ha entusiasmata. In questo duo ho avuto l'impressione che tutto il lavoro lo facesse Bai Lu nonostante anche l'attore che interpreta ML non fosse il primo che passava. La presenza dell'attrice di FL è molto, molto pesante sulla scena e si sente. Il paragone con l'attore coprotagonista in tteom è stato inevitabile: lui ha una presenza scenica forte tanto quanto Bai Lu, quindi era come se si contendessero la scena mentre qui si sente quando c'è lei. A volte troppo.
Per il resto, rimane un drama molto bello con delle belle scene e delle belle avventure.
Se se lo comprasse in Italia qualche piattaforma a pagamento, lo riguarderei assolutamente. Altrimenti, nope.
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I'll Find You on a Beautiful Day
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La vita di tutti i giorni
Un drama che scorre intorno alla vita di tutti i giorni con grandi drammi, scelte sbagliate, abbandoni, la sensazione di essere soli..ma è questo che ti commuove potrebbe essere la tua storia o la storia di uno vicino a te...Quello che più mi ha colpito non è tanto la storia della protagonista che trovo piuttosto egoista, ma è lo scorrere della vita i piccoli momenti di felicità che nessuno sa cogliere (se hai un gran dolore dentro , guardi solo te stesso non ti accorgi di ciò che ti circonda), l' ultimo sorriso di una persona morente, il ricordo di te che continua a scaldare il cuore, i nuovi amori della gioventù, i vecchi amori che finalmente si realizzano..
La perdita, la sofferenza, la conquista, il tutto in una dimensione quotidiana, cose che possono succedere a tutti...
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The Bride of Habaek
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Leggero e divertente anche se alcune parti sono inutili
Recensito da: Jade IG:_Dramalia_Era da molto tempo che volevo vedere questo drama, da praticamente quando abbiamo fatto la sfida tra limoni per San Valentino. Perché? Bhè perchè i baci qui sono bollenti! Nam Joo-hyuk è stato soprannominato il pomiciatore seriale per questi momenti di intimità assolutamente scandalosi (per i canoni coreani, ovviamente), perciò era ovvio che avrei voluto vederlo. Quindi in un momento di noia, ho pensato bene di avventurarmi nel mondo degli Dei. Me ne sono pentita? Ni. Le scene bollenti sono state all’altezza? Ovvio, il pomiciatore seriale non poteva deludermi. Ma il problema fondamentale di questo drama non sono tanto i personaggi, gli attori o la chimica tra loro, ma la trama in se stessa.
La premessa è chiara: il mondo degli Dei e quello degli umani sono intrinsecamente legati e una volta che il nuovo Re del Regno degli Dei deve salire al trono, si reca nel mondo umano per affrontare delle prove. Deve trovare tre pietre, affidate ad altrettanti Dei, farsele consegnare e tornare a casa. Facile? Lo pensava anche il nostro Ha Baek, un Dio tra di Dei, uno di quelli che hanno poteri cosmici illimitati, che possono fare tutto, tranne restituire la vita. Il poveraccio, per prendersi il trono, doveva solo andare e tornare, con la mappa per trovare le pietre, un fedele aiutante che sembra cicciobello versione coreana, e una serva sulla terra ad aspettare solo che lui la risvegliasse per assisterlo nella transizione. Cosa poteva andare storto? Tutto. Non solo Ha Baek arriva completamente nudo sulla terra, ma perde sia la mappa, che il suo aiutante, finendo per scontrarsi con Yoon So-Ah e accopparla quasi. L’inizio non è dei migliori (anche se Joo-hyuk nudo come mamma l’ha fatto, vi assicuro che è un bel vedere), tra i due non si instaura propriamente un rapporto amichevole, ma dopotutto lei fa la psicologa di lavoro e lui afferma di essere il Dio dell’acqua, quindi possiamo darle torto se per la maggior parte del tempo pensa che lui sia matto da legare? Direi di no. Inoltre So-Ah (Shin Se-kyung) non è propriamente una ragazza docile e mansueta, anzi è più un pitbull ringhioso che tiene alla larga chiunque tenti di avvicinarsi troppo. E’ sola da molto tempo, ha un passato non proprio divertente ed è sommersa dai debiti, rischia di perdere la clinica e viene umiliata un fotogramma sì e l’altro pure. In tutto ciò le capita tra capo e collo un Dio arrogante e superbo, egoista e totalmente disinteressato ai suoi guai, che la tratta e la chiama “serva” tutto il tempo, finendo sempre tra i piedi nei momenti peggiori. Possiamo capire perché i due non inizino proprio col piede giusto. A condire il tutto ci sono anche la Dea Moo Ra che sulla terra fa l’attrice e il Dio Bi-rieom, un combina guai della peggior specie, che odia Ha Baek per cose successe praticamente duemila anni prima. Sì, è un tipo che porta rancore, ma è carino da morire, quindi ci sta. Perciò per vendicarsi fa sparire le pietre, cerca di allontanare So-Ah da lui e in generale gli organizza uno scherzetto dietro l’altro per non facilitargli il compito. Bene, tutto molto divertente. Poi iniziano ad arrivare semidei distruttori, che in realtà sono dei bonaccioni di prima categoria, padri scomparsi, altri Dei minori che incasinano tutto e rendono la trama quanto meno caotica. Ad un certo punto non si capiva più bene chi fosse il nemico, se ce ne fosse uno, o se semplicemente fossero tutti dei buoni che facevano solo un po’ di capricci. Ovviamente So-Ah e Ha Beak si innamorano e la loro storia è perfettamente strutturata, così come lo è quella tra Moo Ra (Krystal) e Bi-rieom (Gong Myung). Veramente ben scritte, scorrevoli, senza momenti in cui ti chiedi quando cavolo abbiano iniziato ad amarsi. Ho adorato la seconda coppia in particolare, perché il loro feeling e modo di scherzare è divertentissimo e regala molti sorrisi. Così come So-Ah che all’inizio risulta antipatica, ma col tempo si ammorbidisce, lasciando intravedere parti di sé fragili e molto dolci. Hanno tutti una bella crescita e la chimica è decisamente esplosiva. Allora cosa non ha funzionato? Ci sono moltissime parti inutili, che non servono a niente ai fini della trama. Come la storia del semidio, che sembra il più malvagio del mondo, quando in realtà è solo una povera anima in pena condannata a non morire mai del tutto, ma ad affrontare il ciclo umano di nascita, crescita e morte all’infinito. Oppure la storia del padre di lei che…boh sinceramente è messa lì, sembra tanto per fare minutaggio perché alla fine totalmente inutile. Il succo generale è la crescita di tutti, il loro guarirsi a vicenda e va benissimo, ma…manca qualcosa. Si percepisce chiaramente che a un certo punto la trama non va da nessuna parte, lasciando lo spettatore a domandarsi se forse un cattivo serio non sarebbe stato meglio. Che poi diciamocelo, hanno piazzato nel mezzo uno scoglio insormontabile: lui deve per forza tornare nel Regno dell’acqua, diventare Re, altrimenti scomparirà, e non può stare con lei che è umana. Ok, commovente, ci sono anche state delle lacrime e poi? Risolto con un semplicissimo desiderio. Bene…allora non potevamo farla meno drammatica la situazione? E soprattutto c’è una puntata che si intitola: tu morirai. E’ forse morto qualcuno? No. L’amica di lei praticamente passa due ore a sognarla affogata e poi? Nuotatina nel fiume Han, che aiuto gli effetti speciali, e tutto bene. Ah ok. Diciamo che sono tutte cose che lasciano perplessi, quanto meno delusi, come quando nuotano nel fiume ed è palese che stiano fingendo con un ventilatore davanti. Ragazzi su, ma almeno una piscina mettiamola o abbiamo speso tutto per pagare Nam Joo-hyuk e convincerlo a stare nudo una scena sì e l’altra pure? A me va anche bene, ma potevamo anche investirli sugli effetti speciali. Giusto quei due euro in più per non far gridare allo spettatore: aiuto il trash! In generale però la trama è scorrevole e la chimica tra gli attori è tale che gli si perdona quasi tutto. Non solo tra le coppie, ma anche tra loro quattro in generale. Veramente ben scelti e ponderati. Nel complesso mi aspettavo sicuramente qualcosa di più, ma rimane una storia leggera e divertente, con tanti momenti buffi, un protagonista meravigliosamente imbranato e una chimica da non sottovalutare.
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My Stand-In: Uncut
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chimica pazzesca
bellissima la storia non me l'aspettavo....credo sia la prima serie che fanno insieme e I due protagonisti li ami da subito..soprattutto il protagonista che interpreta Jo..anche Ming che all'inizio si comporta malissimo alla fine ti fa ricredere.... le scene di pianto dei due attori mi hanno toccata dentro ed era tanto che un BL non mi dava queste emozioni. ho fatto un po di fatica ad accettare il cambio del corpo di Jo ma alla fine non poteva andare in modo diversoio personalmente ho amato questa serie alla follia e ho già fatto diversi rewatch
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The Sun from Another Star
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Stupita in positivo
Quanto ho amato questo drama! Loro come coppia e personaggi mi ispiravano già ma hanno superato le mie aspettative.Fourever you è un progetto che reputo molto carino, drama coccola ma che comunque ha i suoi difetti ma con questa storia secondo me hanno fatto un'ottimo lavoro.
Inizialmente avevo un pò timore per quanto riguarda l'aspetto soprannaturale dei fantasmi, invece secondo me era molto credibile e inserito bene con il contesto.
Arthit l'ho trovato davvero scritto bene, un bel protagonista con una personalità che si distingue dalla massa. In realtà penso la stessa cosa di Dao forse leggermente meno ma ho amato anche lui e la cosa bella è che si completano, rappresentano la luna e il sole per eccellenza. I due attori poi hanno una chimica stupenda spero di vederli in altri lavori.
In alcuni punti mi sono anche commossa, cosa che non mi aspettavo! Anche perché di solito non mi commuovo facilmente poi non so se sto diventando più sensibile ahaha.
Non ho trovato particolari buchi di trama, secondo me la storia ha retto dall'inizio fino alla fine, forse giusto qualcosina un pò affrettata ma nulla di grave. Sinceramente sono rimasta soddisfatta, non è un capolavoro ma un bel drama da vedere.
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Storia di vita, che a volte può essere tanto difficile
Prima di iniziare questo drama dovete sapere che sarà un viaggio difficile o meglio pesante emotivamente.Non è un drama leggero, non si concentra principalmente sulla storia d'amore e presenta molte tematiche delicate e soprattutto pesanti, ma è un viaggio che ne vale la pena. Questo drama è indubbiamente una perla, non capisco perché ne sento parlare pochissimo, meriterebbe più risonanza. La scrittura a mio parere è stupenda e la messa in scena è ottima, curata nei minimi dettagli e creando la giusta atmosfera. Raccontano una storia molto realistica, con dinamiche verosimili da far quasi impressione, questo rende anche tutto più commovente e struggente, ed è proprio questo uno dei punti forti del drama. Non è facile trovare a mio parere un drama con questo tipo di scrittura con anche alcuni punti molto riflessivi (amo quando un drama mi fa riflettere e mi lascia qualcosa) e poetici. Personaggi scritti bene, contestualizzando con il periodo e l'età differente di ognuno, provenienza e vissuto dando così vita ad aspetto psicologico ben strutturato. Ho apprezzato anche come hanno trattato alcune tematiche delicate anzi direi tabù soprattutto per l'Asia, lasciando anche messaggi positivi su quanto sia importante fare prevenzione e farsi curare non solo per le malattie fisiche ma anche dal punto di vista psicologico e questo l'hanno fatto comunque con naturalezza senza risultare una propaganda (come spesso accade in altri drama).
Interessante la costruzione del contesto sociale e culturale con alcune tematiche che mi hanno fermato a riflettere:
- MASCHILISMO E IMPOSIZIONI SOCIALI, mostra quanto sia difficile vivere serenamente e in libertà a causa di questo, ancora peggio nel 2007 (periodo in cui è ambientato) e quanto possa causare grandi disagi anche molto gravi. La mentalità ottusa è quello che soffoca una e più persone e chi gli sta intorno. Allo stesso tempo è difficile a volte scollarsi da alcune convinzioni, oppure allontanarsi da chi ha certe convinzioni perché magari sono nostri cari. Oppure come essere belle che è quasi un pericolo per le ragazze e così via! Per quanto questa società sia molto diversa dalla nostra in alcune possiamo rivederci e questo mette un pò di angoscia.
- LA FAMIGLIA, SPESSO LA ROVINA, sono dell'idea che purtroppo famiglie così esistono, che rovinano la vita e qui mostrano questo... tanta cattiveria e mentalità ottusa. E quanto sia difficile recidere le proprie radici anche se ci fanno stare male.
Obbligati a dover rispettare certi valori e imposizioni sociali anche quando dall'altra parte non si riceve rispetto e amore.
- COMPLESSO RAPPORTO CON I GENITORI, sbagliano e non sono perfetti perché sono umani ma alla fine avevano buone intenzioni, ma non è facile fare la cosa giusta. E non è facile capirli perché spesso feriscono e tanto.
-L'ADOLESCENZA, protagonisti che stanno crescendo e allo stesso tempo non capiscono certe dinamiche dell'essere adulti e ovviamente si pongono molte domande sulla vita. Si sentono grandi ma in realtà spesso peccano di immaturità perché di fatto sono pur sempre adolescenti, anche se a volte sono più maturi degli adulti stessi.
- MALATTIE, come vengono viste dalle persone e ovviamente spesso in modo errato (non dico altro per non fare spoiler).
Spero di non dimenticare nulla ma sono i punti principali e che ho trovato interessanti ma soprattutto ben scritti.
Molto carina anche la storia d'amore e sinceramente ho apprezzato che fosse in secondo piano e che si concentrasse su altro, però sinceramente avrei preferito alcuni passaggi meno affrettati e più verosimili come il resto della storia (ma qui giusto per essere pignola). Quando dico meglio che si concentrasse su altro intendo ad esempio il rapporto tra la protagonista e la sorella morta, punto fondamentale del drama, dove la trama gira intorno. Un rapporto descritto in modo meraviglioso e commovente, che si evolve nel tempo nonostante la morte che alla fine non li separa definitivamente. Tra l'altro scoprire pian pianino che tipo di persona fosse la sorella è stato bellissimo e alla fine non ho potuto fare altro che affezionarmi. Devo dire però che il mio personaggio preferito è la madre nonostante spesso mi ha innervosito ed è stato difficile capirla ma è appunto un personaggio complesso ed è stato anche interpretato divinamente.
Il protagonista maschile l'ho apprezzato molto ma secondo me leggermente più debole della protagonista come scrittura ma comunque mi è piaciuto.
La trama secondo il mio parere è ben delineata e regge fino alla fine senza cadere in scivoloni come spesso accade e sinceramente l'ho trovato anche originale!
In conclusione è un drama che ho trovato stupendo, un gioiello che mi sento di consigliare fortemente ma che consiglio di vederlo sapendo a cosa si va incontro e quindi con il giusto mood. Io non so se lo rivedrò mai perché non è una visione semplice, ho pianto più volte e sofferto insieme a loro ma quando l'ho finito ho sentito un vuoto, un dolore nel dovergli dire addio. Spero do aver scritto suppergiù tutto quello che volevo dire, perché in realtà ci sarebbero tante ma tante cose, potrei stare fino a domani a parlarne. Mi scuso se ci sono errori etc, ma ho scritto questa recensione alle 2:22 di notte.
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We Are the Champion
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Una piacevole sorpresa
Pur non essendo una trama originale (il tema del riscatto attraverso lo sport o dello scontro tra fratelli sono già stati trattati, soprattutto dal cinema americano) il film è stata una piacevole sorpresa per il il ritmo serrato dello svolgimento, l'ottima recitazione, i dialoghi coinvolgenti. E' come vedere un film americano ma senza tutta quella retorica che a volte risulta pomposa, ridondante e difficilmente digeribile.Questo film , invece, fila via che è un piacere! Consigliato agli appassionati del genere sportivo, per chi ama le storie adolescenziali/scolastiche e a chi vuol passare 2 ore con leggerezza!
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