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Love by Chance
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da Lynnea
apr 26, 2024
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.5
Acting/Cast 7.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0
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Valutazione e recensione valgono sia per la serie che per il suo sequel. Una BL dalla classica impostazione accademica, con una pairing principale che funziona per metà: la metà valida è data dal personaggio di Ae, davvero ben costruito nella parte iniziale della serie. Interessante l'evoluzione del suo personaggio e come viva il suo rapporto con Pete e il graduale processo di comprensione dei propri sentimenti nei confronti dell'altro ragazzo. Caratterialmente non viene stravolto, ed è una cosa che ho davvero molto apprezzato. Anche Pete, suo malgrado, resta coerente dall'inizio alla fine...ma lo dico in modo negativo, perchè l'ho trovato un personaggio davvero piatto e inconsistente, al limite dell'irritante: una piantina grassa che non ha un pensiero suo, non prende una posizione che sia una. Oltre alla coppia principale, c'è poi un pairing secondario, che nella prima serie per certi versi mi aveva affascinata più dei protagonisti. Trattasi di Tin e Can, insoliti ma accattivanti, che lontanamente - ma molto, molto lontanamente - un po' mi ricordavano uno dei miei pairing preferiti (Win/Team di UWMA e protagonisti del sequel Hemp Rope/Between Us). Peccato per il sequel, sì dedicato a loro, ma che per i primi 7 episodi ripercorre quanto già accaduto nella prima serie, cercando di offrire angolazioni diverse ma creando non poche discrepanze con le scene originali, e i restanti 7 episodi vedono tutti i lati positivi del duo disperdersi piano piano per terminare nella coppietta degna del più classico e melenso cliché. Un'opportunità persa, dunque. Concludendo, una serie che tra le basi qualcosa aveva azzeccato (il personaggio di Ae e il match Tin/Can) ma che oltre a non sfruttare il potenziale finisce anche per perderlo per strada. Peccato.

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Twenty Five Twenty One
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ago 11, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Storia di amicizia e primo amore!

Fin dal inizio mi aspettavo una storia d'amore e così è ma è molto di più.La storia racconta più l'amicizia quella vera e innocente pronta ad affrontare tutto e superare ogni avversità.Racconta la vita dietro uno sport come la scherma,i sacrifici,le gioie e i dolori che provano gli atleti.Le due schermartici si odia e si amano e lottano per raggiungere i loro obiettivi.
Poi c'è la storia d'amore che ci mette tanto a nascere nel vero senso e comunque non lo trovata proprio come storia principale.Lei e piccola lui un po' più grande ma la vita l'ha fatto diventare presto adulto,lei è sola con una mamma assente e lui pure tutto solo con la famiglia separata.Si conoscono ,si sostengono prima come amici e poi come coppia ma l'amore non basta quando si allontanano.La loro storia la racconta i diari di lei letti dalla figlia.Sono belli insieme e gli attori sono stati bravissimi.
C'è anche una storia d'amore secondaria molto dolce che avrà un bel happy ending e che ho adorato.
Un drama molto nostalgico che farà sicuramente ricordare a tutti qualche estate di quando si era giovani e ci ha segnati in qualche modo.
Drama commovente e motivante,una piacevole visione.

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Sh**ting Star
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
feb 12, 2023
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 7.0
Musica 5.5
Valutazione del Rewatch 5.5
Questa recensione può contenere spoiler

Carino, ma non sa decidere cosa vuole essere

Il drama è carino e i personaggi presi singolarmente sarebbero pure molto simpatici. Il problema è che questo drama non ha una trama, ha solo dei filoni narrativi piuttosto semplici e a volte fin troppo sintetici, che non hanno una vera e proprio direzione chiara verso un certo tipo di finale. La coppia principale è quella che funziona di meno, perchè in teoria il loro rappprto dovrebbe partire come conflittuale e poi risolversi in amore, ma in realtà mancando un vero conflitto motivato in modo serio all'inizio e palesato da entrambi i personaggi (solo lei è veramente fredda lui le sbava dietro fin da subito solo la stuzzica un po) tutto il resto decade e non funziona come dovrebbe. Tutti credono già che stiano insieme, lui è chiaramente cotto di lei e la freddezza di lei non viene spiegata se non dopo parecchie puntate con un motivo piuttosto futile (che tra l'altro comporta che lei avesse dovuto ammettere a se stessa di amarlo quindi come può non rendersene conto ora?) che viene liquidato con tre parole di lui ed è subito idillio. Ok. Quindi per il resto dele puntate si porta avanti il filone narrativo di questa coppia infilandoci due stalker veramente scarsi come stalker, un amico morto, una madre malata terminale con ciu lui è in super conflitto e il problema manteniamo segreto il nostro rapporto perchè sono famoso e tu potresti cadere vittima dei miei fan, motivo che nel finale viene poi liquidato senza spiegazione. I filoni narrativi delle coppie secondarie sono molto più corerenti e funzionano di più, ma anche lì, sì carini ma non travolgenti.

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ClaireBell
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gen 11, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Una serie da cinema. Spettacolo puro e costruito con intelligenza. La fotografia è stupenda, la sceneggiatura ben studiato e i dialoghi...i dialoghi, finalmente ci sono dialoghi sensati.

E´ doveroso però dire anche che ci sono delle storpiature e delle brutture. Alcune scene sono davvero cringe, come quelle in cui ci sono le guardie carcerarie che sembrano dei pupazzi alla mercé della prigione.
Alcuni escamotage come quello del luogo abbandonato all´interno della prigione per permettere alle due protagoniste di avere momenti intimi sono un po´ una forzatura, ma abbastanza comprensibile.

Le scene romantiche sono ben fatte: sono grintose, audaci e sporche (in senso buono). La chimica delle due protagoniste rispecchia un po´ questo modus.

Questa serie ha portato su un altro piano le serie GL.
E sarà difficile d´ora in avanti vedere tutte quelle serie GL mediocri che escono a fiotti.

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Ticket to Heaven
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
9 giorni fa
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
“Se Dio ci insegna ad amare, ma non ci è permesso amarci, allora che senso ha avere un Dio in questo mondo?”

Il regista e sceneggiatore "Aof" Noppharnach Chaiyahwimhon e lo sceneggiatore "Best" Kittisak Kongka, dopo Moonlight Chicken e Last Twilight, uniscono nuovamente le forze per dare vita a Ticket to Heaven.
Le loro opere non sono semplici boys’ love: oltre ad affrontare tematiche LGBTQ, raccontano problematiche importanti e attuali, e questo nuovo progetto non fa eccezione.
L’idea è nata quando il regista Aof, cattolico ed appartenente alla comunità LGBTQ, ha visitato la Basilica di San Pietro a Roma. Immerso nel suo splendore, gli sono tornati alla mente dubbi e interrogativi che si poneva da ragazzo, quando frequentava una scuola cattolica: alcuni amori, secondo la religione, vengono considerati sbagliati, eppure Dio ci insegna ad amarci gli uni con gli altri.
È bastata una telefonata al collega Best ed è nato Ticket to Heaven.

Thailandia, anno 1996. In una scuola cattolica che ospita studenti in vista di un possibile futuro come seminarista, si incontrano Tanrak e Barth. Quest’ultimo si trova nella Casa della Maddalena perché considerato un ragazzo problematico. È affidato a Tanrak, ragazzo orfano cresciuto nell’istituto e che sogna di diventare sacerdote e poter rincontrare i propri genitori in Paradiso. Barth finirà presto per rappresentare una tentazione per Tanrak, o meglio, gli farà scoprire nuove emozioni e sentimenti. Insieme a questi arriveranno anche dubbi e domande che metteranno in discussione le proprie certezze.

Il drama, ambientato negli anni ‘90, affronta tematiche ancora estremamente attuali; la serie non ha la pretesa di fornire delle risposte né di stabilire cosa sia giusto o sbagliato, ma espone i diversi punti di vista senza mai giudicare.

La regia è curata nei minimi dettagli e ogni scena è realizzata con estrema accuratezza. In ogni fotogramma si possono cogliere simboli religiosi e ogni oggetto ha un’estrema importanza; alcune inquadrature, invece, sono state girate dall’alto o attraverso una porta come a voler suggerire che Dio veglia sempre sui protagonisti.
Gemini e Fourth, nei ruoli di Barth e Tanrak, regalano un’interpretazione straordinaria: sono maturati ulteriormente rispetto alle loro ultime serie e qui riescono a trasmettere allo spettatore dubbi, conflitti interiori ed emozioni anche con un solo sguardo.

Ticket to Heaven è una serie composta da 6 episodi di circa un’ora ciascuno ed è disponibile su Viki con i sottotitoli in italiano; è un drama che riesce a intrattenere e a far riflettere, senza mai risultare pesante, nonostante le importanti tematiche affrontate.

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Ningen Hyohon
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 1, 2026
5 di 5 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Arte vs Follia: dove finisce la poetica dell’artista e inizia la psicosi dell’omicida

Nel primo episodio c’è stata quella crisi di sopraffazione estetica, quel senso di dissolvimento dell’io che Stendhal descrisse davanti alla bellezza che ti sovrasta e ti smonta, un’esperienza che qui ha attraversato il confine tra schermo e inconscio.
È come se qualcuno avesse camminato nella mia testa, fosse entrato in un incubo e l’avesse trasformato in una installazione artistica.
Quindi, per me, la serie ha smesso di essere intrattenimento ed è diventata un’intrusione sconvolgente.
Tra tutte le farfalle che ho scoperto nell’arco narrativo, la Red-Bodied Swallowtail, la “rossa velenosa” che le altre swallowtail, innocue, ne copiano l’aspetto, è il pretesto per raccontare il fulcro relazionale che lega tutti i personaggi in un ciclo di imitazione tossica, solo per sentirsi riconosciuti.
In fondo, tutti inseguono lo sguardo dell’altro per amore o per riconoscimento, ma quello sguardo è sempre mediato dall’arte, fredda, ideale, immortale, e mai dall’umanità calda, imperfetta e amorevole.
Uno dei migliori thriller che ho mai visto: disturbante, triste e doloroso, in cui la bellezza non è un velo sull’orrore ma è l’orrore stesso che si traveste da arte. Ed è crudele e inutile perché avvelena, provocando un conflitto interno tra disgusto morale e fascinazione estetica che ti spacca il cuore e ti lascia con la nausea, il tutto condito con una colonna sonora che ti scava nel cervello.
Mi piacerebbe leggere il libro per saperne di più ma purtroppo non lo trovo.

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I'll Find You on a Beautiful Day
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
giu 4, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5

Una pausa con una tazza di tè caldo in una giornata d’inverno

In un piccolo villaggio di campagna, dove tutto è coperto dalla neve, esiste una graziosa e accogliente libreria il cui proprietario è Eun-seob. È proprio in questo paesino che Hae-won fa ritorno: lei suona il violoncello e abita a Seoul, ma stanca del forsennato modo di vivere di città, si rifugia nella sua vecchia casa di famiglia.
L’incontro con Eun-seob, che assapora le giornate con ritmi molto più lenti rispetto a quelli frenetici degli abitanti della capitale, fra una tazza di caffè e la lettura di un libro, comincia a far riflettere Hae-won sulla direzione che ha preso la sua vita.
Proprio come la protagonista, questo drama vi farà rallentare dai vostri mille impegni quotidiani.
E nonostante il paesaggio completamente bianco, vi scalderà il cuore con le sue puntate.
Insomma, è come una pausa con una tazza di tè caldo in una giornata d’inverno.

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The Imperial Coroner
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Ottimo titolo, dategli una possibilità

Grandioso drama paragonabile a molte crime-spy story di stampo occidentale. Non manca di nulla: gli attori, anche le spalle, sono spettacolari, costumi e ambientazioni, intrighi, complotti, speculazioni e ipotesi, scoperte, tutto corre e incalza tenendoci inesorabilmente incollati alla sedia. Ci sono momenti umoristici e comici e non manca il risvolto romantico, condito da un finale che soddisfa. Assenti non rimpianti gli stucchevoli complotti di harem/palazzo e soprattutto, inesistenti i lunghissimi fraintendimenti che dividono le coppie, tanto cari a molti drama. Qui, se c’è un problema, se ne parla e viene risolto in fretta.

Ma i plus di questa produzione sono la conduzione delle indagini e il progressivo risolversi degli intrighi. La lunghezza non eccessiva del drama fa sì che la vicenda non subisca troppe battute di arresto, trascinandosi tediosamente all’infinito su vicende di personaggi di poco interesse. I protagonisti sono protagonisti davvero. E questa è sempre un’ottima cosa. Ne vedrei volentieri altri 36 episodi, se ci fossero. A patto, beninteso, che gli attori fossero gli stessi.

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The Undateables
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 21, 2019
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 8.5
Ho appena concluso THE UNDATEABLES ????????????????
Sarà che l’ho visto dopo un paio di episodi di Doctor Prisoner (MOLTO BELLO, tutt’altro che allegro e tranquillo), questo mi è sembrato davvero divertente  e romantico al punto giusto, se siete a caccia di un drama per passare in serenità un po’ di ore, questo fa al caso vostro. Tempo fà una ragazza del gruppo mi aveva scritto che Nam Goong Min fosse un attore di notevole bravura ed è vero, la sua recitazione è davvero coinvolgente ❤️ lei be...non è tra le mie preferite anzi eppure, non c’è una coppia con lei dove non c’è chimica.

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House of Stars
0 persone hanno trovato utile questa recensione
24 giorni fa
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 1.0
Storia 1.0
Acting/Cast 5.0
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Questa recensione può contenere spoiler

Quando il trailer è meglio della serie..

Mi aspettavo una serie thriller, condita da relazioni intriganti e sexy, invece sì è rivelata una storia davvero noiosa e recitata bene da alcuni attori e male da altri. Le uniche scene degne di nota sono quelle tra Korn e Puwin e la complicità che alla fine nasce tra Puwin e Mintra.
Ho guardato la serie fino alla fine solo perché non mi piace lasciare le cose a metà e giudicare senza aver visto tutto, ma per tutto il tempo ho pensato di farlo.
Di certo non lo rivedrò né lo consiglierò.
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Esprimi un desiderio
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
9 giorni fa
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
I taiwanesi ci dimostrano ancora una volta una particolare sensibilità nella realizzazione di serie boys love con Wishing Upon a Shooting Star, drama di 12 episodi disponibile su Viki con i sottotitoli in italiano.

Xian Yong, sopraffatto dalle difficoltà della vita e in crisi sul lavoro, torna nel suo paese natale. Qui esprime un desiderio a una stella cadente: che Xian Yong scompaia. E così accade.
Il giorno dopo nessuno si ricorda più di lui. È diventato uno sconosciuto agli occhi del mondo intero, fatta eccezione per il suo amico d’infanzia Wan Zhe che era presente quando esprimeva il desiderio. Anzi, lui stesso ne aveva espresso uno: vivere un amore.
Anche il suo desiderio sembra avverarsi e Wan Zhe dovrà capire se i sentimenti della persona che ha davanti siano autentici o frutto del miracolo di una stella cadente.
Per Xian Yong, dimenticato perfino dal padre e senza un posto dove andare, la situazione è ancora più difficile. La questione si complica ulteriormente quando Xian Yong rincontra Hao Wei, il ragazzo di cui è innamorato dai tempi della scuola, ma dal quale si è allontanato. Non solo è stato dimenticato dal mondo intero, ma si ritrova costantemente accanto alla persona di cui è innamorato, senza poter fare nulla, nemmeno rivelargli chi è realmente.
Eppure Hao Wei sembra inspiegabilmente attratto dalla nuova versione di Xian Yong.

Wishing Upon a Shooting Star non è un drama che parla soltanto di romanticismo, ma anche di crescita e accettazione di sé e dei propri errori. Come afferma lo stesso regista Ray Jiang (regista anche di We best Love e Unkwon) in un’intervista, può capitare a chiunque di fantasticare di essere qualcun altro, convinti che una vita diversa dalla nostra sarebbe in qualche modo migliore. Ma è davvero così? Una volta che ci siamo sbarazzati di ogni etichetta e di ogni costrutto sociale, cosa rimane di noi?
Per fortuna, anche se la memoria viene meno, i sentimenti e le emozioni continuano a esistere e forse Hao Wei potrebbe essere la chiave per risolvere la situazione. Xian Yong, d’altro canto, dovrà imparare ad accettare gli errori e le scelte fatte in passato, affrontandone le conseguenze.

Un drama romantico, ricco di scene intense e baci emozionanti, con attori bravissimi e ambientato nell’immaginaria isola di Xingpu: in realtà, la serie è stata girata nella magnifica isola di Liuqiu, conosciuta anche come Xiaoliuqiu o isola Lamay. Se proprio vogliamo trovarne un difetto, possiamo affermare che la parte fantasy non è gestita nel migliore dei modi, non spiegando in maniera esaustiva le dinamiche che scaturiscono tutto ciò, ma ci si passa sopra per tutti i motivi elencati sopra.
Una storia che ci insegna che i miracoli non sono opera delle stelle, ma delle persone, della loro costanza e del loro amore.

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Pinocchio
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 17, 2026
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 9.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 3.0

Carino ma niente di che

Ci mancherebbe sì fa guardare ma niente di che. E se togliamo la bravissima Park Shin-hye rimane veramente poco. Ci sono talmente tanti buchi in questa serie che la luna in confronto è liscia. [spoiler] Come fa un bambino ad essere adottato senza documenti? E nessuno fa domande su chi è? Considerando che l'intera serie si basa sul giornalismo direi che è una scelta al quanto strana. Non ci sta e anche tutto ciò che viene dopo si basa su questa cosa che non ha senso. Se è un fantasy ci sta tutto ma se è cita vera non puoi fare scomparire un bambino e farlo riapparire due giorni dopo con un alto nome. Le incoerenze mi servano. Le scelte che fanno fare ai personaggi sono incomprensibili. Non sto con te perché mi ricordi un bruto momento ma sono stato in casa tua per 13 anni. Scusa mi sono perso qualcosa? Peccato perché comunque è interessante e si fa vedere. Bella l'idea che una persona non possa mentire perché sennò gli viene il singhiozzo. È una serie che rimane a galla con pochi spunti.

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Ano Kuzu wo Nagutte Yaritainda
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
lug 15, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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Poteva essere amore invece era un incontro di box

Il drama nel complesso mi è piaciuto molto, fino alla sesta puntata gli avrei dato un bel 9, ma dalla settima in poi hanno allungato il brodo con un viaggio, una separazione, un'altra separazione....inutili sinceramente, ed è un peccato, ma nonostante l'allungamento il drama non è per fortuna stato rovinato perciò un buon 8,5 glielo dò volentieri per tutta la prima parte che è fatta molto bene. E' senza dubbio un drama pieno di cuore, rovinato solamente da due cattivi, se così li possiamo chiamare, di cui una che non ha motivazioni sinceramente per odiare la protagonista e all'improvviso così come l'aveva presa in antipatia poi le passa....e l'altro che la motivazione seria l'avrebbe, ma non agisce per anni, poi agisce contro la persona sbagliata e poi non è che faccia molto se non parlare e poi boh il nulla....totalmente anticlimatico.
Ho adorato la protagonista femminile, sempre positiva e molto forte nonostante tutto, ho adorato il suo capo second lead, la sua allenatrice, sua madre, sua sorella, sua nipote. Sul protagonista maschile....sono un po combattutta da un lato è un bel presonaggio, dall'altro ci mette decisamente troppo a riprendre le redini della sua vita per la seconda volta. però nel complesso un bel drama davvero, che consiglio. Trovo che siamo molti i drama asiatici sportivi ben fatti.

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Kill Me, Heal Me
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 15, 2024
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 7.5

drama completo tra lacrime e risate

Dopo una serie di drama da 6, finalmente mi sono tuffata in questo cult stupendo, che mescola lacrime a grasse risate. In questo drama c'è tutto: disturbo della personalità, drammi familiari, romanticismo, scene comiche e ost stupende .
Non dico di più per non spoilerare, ma consiglio di vederlo a chi ancora non lo avesse fatto; Ji Sung potrebbe veramente interpretare qualsiasi ruolo, un attore magnifico ed eclettico, senza traslasciare un bellissimo viso che accompagna il tutto 😅.
After a series of 6 dramas, I finally dove into this wonderful cult, which mixes tears with laughter. This drama has everything: personality disorder, family drama, romance, comedy scenes and amazing OSTs. I won't say more so as not to spoil it, but I recommend seeing it to anyone who hasn't already done so; Ji Sung could really play any role, a magnificent and eclectic actor, without leaving out a beautiful face that accompanies it all 😅.

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Esquire
0 persone hanno trovato utile questa recensione
set 13, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 8.5
Acting/Cast 10
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.5
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Il finale inaspettato

Adoro i due attori protagonisti da sempre, bella la storia in s’e, infatti me lo sono divorata! ma il finale estremamente deludente…. lascia letteralmente all immaginazione… è quel finale che finisce così tanto “libero” che puoi pensare sia al fatto che loro staranno assieme in un futuro o sia al fatto che manterranno puramente un rapporto lavorativo… che gran peccato! Per il resto molto simpatici anche i personaggi secondari , almeno loro hanno avuto un happy handing🤣
Sicuramente un finale diverso dal solito insomma
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