Completo
Blind
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nov 8, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.5
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Forse sono io sbagliata o forse è tutta colpa di Mouse. Purtroppo ogni volta che vedo un thriller mi viene da confrontarlo con quello e nessuno al momento, a parer mio, riesce a raggiungerlo. Incluso questo.
Premettendo ciò, andiamo avanti.
Solo perchè non arriva ai livelli di Mouse, non vuol dire che sono cieca (scusate il gioco) ai prodotti buoni. Però questo non è nemmeno questo o almeno non totalmente. Fino all'episodio 5 non stavo capendo un tubo di dove volesse andare a parare e sono stata tentata di mollarlo, ma per fortuna la perseveranza mi ha ripagato perchè poi da quel momento sono rimasta incollata alla visione fino agli ultimi episodi che per me hanno rovinato tutto. No faccio spoiler, giuro. Ve la metto come l'ho raccontata ad una mia amica.
Nel drama accadono delle cose, degli omicidi molto cruenti okay? E questo non è spoiler perchè è alla base della storia. Uno dei personaggi legati a questi eventi alla fine della storia, a cui affibbiano un determinato ruolo, non sembra fatto per esso. Gli va stretto come un maglione infeltrito. E lo so che potreste dirmi "eh, ma è per quell'altro", ma a me non basta. Come si comporta, come risponde delle azioni: non riconosci le crudeltà? Ti capisco, comprendo ma non giustifico, perchè hai voluto prendere certe strade, ma collidono terribilmente con quello che è successo.
Non so, non mi ha convinta appieno nonostante rimanga un buon intrattenimento.

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Dear Military Uniform
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mag 27, 2022
40 di 40 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Il 2021 è stato un buon anno per i Drama cinesi

E questo titolo lo dimostra appieno. 40 puntate non noiose e ripetitive, tanta azione, storia d'amore giusta e non ingombrante e sopratutto personaggi abbastanza realistici. La storia ha un filone principale che segue i due personaggi principali, una dottoressa militare e un capitano delle forze speciali dell'esercito. Si incontrano in un giorno qualsiasi, lei diventa ostaggio dei terroristi e lui fa parte del team che deve liberare l'ospedale e tutti i suoi occupanti. Poi per alterne vicende si trovano a condividere lo stesso appartamento. Poi ci sono i filoni secondari che seguono le vicende dei ruoli di supporto che non sono affatto da meno della storia principale con cui si intrecciano e che aiutano ad andare avanti in momenti che potrebbero invece essere stagnanti. È una bella storia e avvincente? sì Lo consiglierei? Sì a tutte quelle come me che amano guardare intrecci complessi, in questo caso il contrasto di traffici internazionali, che vogliono anche un po' conoscere la Cina attraverso il rispetto, i rapporti familiari e anche lavorativi, e che vogliono vedere qualcosa che sia anche stimolante, i protagonisti di queste storie hanno tutti lavorato duramente per occupare i posti che occupano ma non disdegnano anche l'andare oltre le rigide regole se necessario salvare vite o trovare soluzioni innovative. Insomma c'è un po' di tutto e a me è piaciuto molto, al punto tale che, non essendo una da drama troppo lunghi, queste quaranta puntate, invece, me le sono godute tutte!

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Be Loved in House
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set 17, 2021
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler
Adoro questo drama, ho trovato la trama del nuovo capo che impone la regola del non poter avere relazioni tra dipendenti molto interessante; pensavo si sarebbe rivelata banale o noiosa ma lo sviluppo è stato molto interessante.

Trovo la chimica delle coppie protagoniste una cosa fantastica. La coppia principale (Jin Yu Zhen e Shi Lei) ha davvero una bella storia, uno sviluppo interessante e si vede l'amore che provano l'uno nei confronti dell'altro. Devo ammettere però che la seconda coppia è veramente qualcosa di unico, dolce e semplicemente bellissimo, vorrei tanto avere una storia come loro due.

Ho seguito la serie dal giorno di uscita e per un'intera settimana sono rimasta con la curiosità e l'ansia nel vedere l'episodio successivo, soprattutto gli ultimi. Mi è piaciuto molto lo sviluppo inaspettato di Yi Zi Tong.

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Start-Up
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mag 27, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10

com'è arduo il viaggio per intraprendere iniziative imprenditoriali

per i giovani contemporanei. Non solo in Corea, ma in tutto il mondo occidentale.
Con un ritmo brioso e una trama avvincente, questa serie ci catapulta nella quotidianità di una grande metropoli Asiatica e ci fa vedere la difficoltà di ogni comune mortale per sbarcare il lunario. In particolare evidenzia la ricchezza creativa dei giovani, che pieni di talenti, di sogni e desideri di creare da sé il proprio lavoro, ce la mettono tutta in una corsa con tanti ostacoli ed insidie. Non si salvano neppure i pochi ultra-ricchi che si trovano la strada spianata o quasi, ma che devono competere con concorrenti più skillati di loro.
E' una trama avvincente che, alternando toni da romanzo sociale alla Charles Dickens/ Hans Christian Andersen (il povero orfano buttato fuori dall'orfanatrofio con zero persone a occuparsi di lui, non un tetto, non un lavoro ... la pioggia che impietosa lo affligge ... soccorso da una buona signora, che a dispetto del suo carattere orrendo, gli vuole veramente bene e lo salva), inserisce la vicenda familiare di due sorelle divise dal divorzio dei genitori e in conflitto tra loro per dimostrare l'una all'altra la propria superiorità. A questo si aggiunge un triangolo amoroso che tiene tutti col fiato sospeso fino alla fine.
L'ho rivisto una seconda volta ed ho alzato il punteggio. Gli attori sono centratissimi e bravi.

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Vincenzo
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nov 26, 2022
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 7.5
Acting/Cast 9.0
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0

Spettacolare, ma con molti problemi anche etici

E’ terribilmente difficile recensire Vincenzo, e ancor più assegnargli un voto.
Dal punto di vista dello spettacolo è quanto di meglio si possa immaginare: cinematografia attenta e curata, recitazione eccellente da parte di tutti, ottima gestione della suspense. La colonna sonora è magnifica, specie per un europeo, essendo composta in parte da pezzi di musica classica e operistica, in omaggio al fatto che Vincenzo sarebbe un mafioso proveniente dall’Italia. Ma soprattutto le tracce di musica moderna sono ottime, mi sono avvicinata a questo titolo proprio dopo aver ascoltato casualmente un pezzo su Youtube, ma quasi tutti i pezzi sono coinvolgenti, e usati molto a proposito. Né si può tacere l’effetto sorpresa nel sentire Song Joong Ki parlare in un italiano pesantemente accentato, sì, ma perfettamente comprensibile. Per uno spettatore italiano è decisamente spiazzante.

Il viso cesellato di Song Joong Ki, su un corpo minuto da ballerino, è perfetto per interpretare la parte di uno spietato assassino, sornione e letale come il gatto sazio che era il suo soprannome in Italia: calcolatore, gelido nella furia e dirompente nella lotta, ma tenero negli affetti. Non si può però trascurare la magnifica prova di Ok Taec Yeon, che ha saputo interpretare le mille sfumature di uno psicopatico con una efficacia da brividi, spesso rubando la scena al pur bravissimo protagonista nominale dello show. Anche Jeon Yeo Been, l’avvvocato protagonista femminile, ha recitato molto bene, così come tutta la nutrita serie di attori nelle parti di spalla e di supporto. Menzione d’onore per Kim Yeo Jin: la sua Choi Myung Hee è veramente rivoltante. Applausi.

La storia è appassionante e si gioca su diversi livelli: Vincenzo Cassano, ora “consigliere” di un clan mafioso, ma nato in Corea e adottato da una famiglia italiana a 8 anni, torna nella madrepatria per recuperare un’ingente fortuna nascosta. Nel contempo, combatte contro un gruppo societario, affiancato da uno studio legale particolarmente aggressivo, che vuole produrre una nuova droga e abbattere il palazzo che cela il suo tesoro per costruirci un grattacielo. Gli inquilini dell’edificio, ora avversari, ora alleati, formano una squadra di caratteristi simpatica e affiatata.

Di carne al fuoco ce n’è abbastanza e, come succede in altri drama, si pesta molto sul tema della corruzione imperante ad ogni livello. Anzi, più che la lotta dei protagonisti contro il chaebol cattivo, il vero leit motiv della serie parrebbe essere la rappresentazione di tutti i possibili modi e motivi per cui la corruzione viene impiegata. I colpi di scena si susseguono e, nonostante la rivelazione dell’identità del boss finale avvenga già nei primi episodi, per quanto mi riguarda assolutamente non prevista, la tensione non si abbassa.

Ora, si tratta di uno spettacolo, e si sa che uno spettacolo non può essere realistico, però qui siamo andati proprio al di là di ogni tentativo di plausibilità. Pare che Vincenzo, il mafioso italiano, sia l’unico in grado di battere il corrotto cattivo, chiunque egli sia. E in questa sua lotta, a mano a mano, le vittime crescono sempre di più, e non tutte ad opera dei malvagi. Definire Vincenzo un antieroe è forse perfino troppo gentile. Del resto, egli stesso ci dice che non ha intenzione di cambiare, per quanto i suoi antichi delitti lo perseguitino nei sogni. E’ fatto così: un gatto sazio cui piace giocare con la preda fino all’arrivo della fame. Lo dimostrerà soprattutto nel finale, in un crescendo di crudeltà forse un pelino sopra le righe.

Quello che disturba, però, è proprio la ghenga degli inquilini del palazzo: brava gente timorosa, se pur con un sacco di talenti e passati nascosti che, col tempo e la vicinanza con Vincenzo, passa dall’essere un gregge di pecore spaventate a un branco di lupi, accettando qualsiasi violenza. Quando i cadaveri intorno a Vincenzo si accumulano tutti, perfino un poliziotto, accettano la cosa senza batter ciglio, collaborando alla riuscita dei piani per sconfiggere i (più) cattivi. Ci si chiede che fine facciano tutti questi cadaveri, perché nessuno intervenga, come se l’intero corpo di polizia fosse reso impotente, assieme a quello giudiziario. Poco verosimile. Nessuno dei semi-buoni paga mai il fio delle sue colpe, e la legge sembra sempre esistere per essere violata e/o sfruttata da tutti. Gli affittuari si trasformano in una banda di vigilantes e viene dato per scontato, e sotto sotto sempre giustificato, l’uso della violenza specialmente da parte di Vincenzo, che viene osannato come una specie di semidio. Non si comprende bene quale sia il messaggio etico che il drama vuole trasmettere: la corruzione e lo sfruttamento sono così orribili che contro di essi si può usare qualsiasi mezzo? O va tutto bene perché la figura del mafioso italiano funge da deus ex machina che risolve la situazione a modo suo lasciando pulita la coscienza della brava gente coreana? Il fatto che si tratti di una produzione Netflix consola poco.

Un’altra pecca dolorosamente visibile all’interno della serie è la risoluzione di alcune situazioni per mezzo di casualità: se dico che ad un certo punto un frangente potenzialmente letale viene risolto dall’intervento di uno stormo di uccelli, intenzionalmente guidati da un piccione semi domestico che Vincenzo ha chiamato Inzaghi, mi credereste?
A prescindere dal cliché dell’italiano mafia, pizza, e per fortuna poco mandolino, alla fine delude che il background mafioso appaia in realtà molto poco, e Vincenzo lo sia praticamente solo di nome, come pretesto per il suo essere brutale. Sì, usa metodi violenti, sì, ha contatti telefonici con il suo clan, ma non aspettiamoci una saga alla Corleone perché saremmo delusi. Che poi, mi domando quanto sia violenta, la posizione di consigliere all’interno di una famiglia mafiosa, visto che i flashback di Vincenzo sono parecchio sanguinosi. Il suo passato viene però lasciato fuori dalla narrazione, la sua infanzia bypassata, le motivazioni che lo spinsero ad unirsi alla mafia spiegate in una sola, breve, frase. Il suo personaggio non pare effettuare rilevanti percorsi di crescita o cambiamento.

Ma non bisogna pensare che la serie sia solo violenza e cadaveri. C’è in effetti una cospicua parte umoristica, portata avanti principalmente dagli affittuari del palazzo , che sdrammatizza spesso molte situazioni. Purtroppo non sempre l’effetto casca completamente a proposito e le due anime del drama, quella sorridente e quella tragica, a volte non risultano ben amalgamate. Inzaghi insegna.

E arriviamo alla parte romantica della storia. Buona ultima, perché in effetti è tale la sua importanza ai fini del drama. La chimica fra Vincenzo e l’avvocata Hong Cha Young funziona sicuramente molto di più nell’ambito dell’associazione a delinquere che in quello amoroso. Due occasioni di bacio, di cui una per recita: un po’ pochino per definire il loro rapporto una storia d’amore. Chiamiamolo contentino per lo zoccolo duro degli amanti delle romanticherie ad ogni costo. Non che se ne senta il bisogno: la storia va avanti benissimo anche senza coinvolgimenti emotivi di tipo amoroso.

Quindi, in sunto, un drama che ho guardato tutto d’un fiato, per cui mi sento già in crisi d’astinenza. Un drama che ho visto con grande piacere perché sono riuscita, come già per altri titoli, a scollegare la parte critica del cervello durante la visione. Ho potuto così godere della performance degli attori, delle splendide musiche, delle scene di lotta ben coreografate, della suspense crescente che mi ha spinto a proseguire la visione fino alle ore piccole per diversi giorni. Ma un drama che ha diverse pecche di trama, di sviluppo dei personaggi e, soprattutto problemi morali non indifferenti.

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Given
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da alis89
ago 14, 2024
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 7.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.5
Ormai Uenoyama riesce a suonare la chitarra alla perfezione: la sua tecnica è formidabile, ma non riesce più a divertirsi come un tempo. Non gli piace più nemmeno giocare a basket con i compagni di scuola, così, durante le pause scolastiche, dormicchia un po' in un posticino tranquillo che conosce solo lui... o almeno così credeva! Infatti proprio qui incontra Mafuyu che abbraccia una chitarra con le corde rotte. Uenoyama lo aiuta a cambiarle e Mafuyu ne rimane così affascinato che gli chiede di insegnargli a suonare.
La storia ricalca fedelmente il manga da cui è tratto, anche se per ragioni di tempistiche, la narrazione risulta più frettolosa, incentrandosi quasi interamente sulla coppia principale. Le parti fondamentali sono state però riportate con molta cura.
Gli attori sono riusciti a calarsi benissimo nei propri personaggi. Quello che mi ha convinto meno è stato Sanari, nel ruolo di Mafuyu, ma non è una cosa così negativa, anzi: sono riuscita a concentrarmi di più nel personaggio di Uenoyama, cogliendo così tutte le sfaccettature del suo carattere.
In definitiva un buon live-action, da non farsi sfuggire, soprattutto se si adora l'opera originale!

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Rookie Historian Goo Hae Ryung
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 18, 2019
40 di 40 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Voglio precisare innanzitutto che questo è stato il mio primo drama storico, per cui il mio parere sarà molto da "principiante".

Era partito molto bene, il trailer lo avevo trovato molto accattivante e i primi episodi mi avevano presa abbastanza, tanto che soffrivo a vedere solo due episodi a settimana su Netflix fin quando non ha iniziato praticamente quasi ad annoiarmi, sarà perché in alcuni punti l'ho trovato più confusionario e soprattutto perchè credevo che la trama si sarebbe sviluppata in modo completamente diverso.
Mi sarebbe piaciuto vedere come protagoniste più le apprendiste storiche, ma ad un certo punto la trama inizia a parlare solamente di Dowon.
Goo Hae Ryung è sicuramente uno dei punti forti di questo drama, non è la classica protagonista stereotipata che pende dalle labbra del lead maschile nemmeno nel momento in cui inizia ad innamorarsi di lui, insomma il suo carattere rimane coerente dall'inizio alla fine. Per quanto riguarda il principe Dowon invece l'ho trovato carino, inizialmente la coppia mi aveva anche presa ma col passare delle puntate non ho sentito molta alchimia tra i due.
I personaggi che invece ho adorato sono stati per la maggior parte i secondari, in particolare ho adorato il principe ereditario, Min Woo e tutti gli storici e l'apprendista Song (mi sarebbe piaciuto vedere molto di più lei assieme al principe ereditario che la coppia principale).
I vestiti e le ambientazioni sono una delle cose che ho apprezzato di più e che mi hanno fatto sognare ad occhi aperti ????
Però come ho detto precedentemente ho trovato la trama molto confusionaria nonostante gli argomenti trattati erano veramente interessanti, ma ho trovato il finale scritto in fretta e furia e che a vederlo ho sentito molto "freddo", non so, non mi è rimasto impresso

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Culinary Class Wars - Sfida agli Chef
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 25, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
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Un masteschef alla coreana!

🎬 Culinary Class Wars — una rivoluzione nel mondo dei cooking show
Immagina MasterChef e Squid Game che si fondono in un’arena culinaria senza precedenti: questo è Culinary Class Wars. Fin dal primo episodio, la prima stagione si presenta con una formula audace e originalissima: 100 chef competono per dimostrare che talento, creatività e passione possono sovvertire le tradizionali gerarchie della cucina.

🔪 Grembiuli neri vs Grembiuli bianchi
La divisione è netta e drammatica:
80 “Grembiuli neri” — cuochi poco conosciuti ma straordinariamente talentuosi, spesso autori di piatti incredibili in ristoranti locali, carrette del cibo di strada o piccole imprese familiari.
20 “Grembiuli bianchi” — chef celebri, molti con stelle Michelin o carriera internazionale.

Questa dicotomia non è solo estetica: è un vero e proprio scontro di mondi, di stili, di storie, che trascende il semplice cibo e parla di sogni, identità e perseveranza.

🍲 Una narrazione avvincente… con un cuore profondo
Il ritmo della stagione è altalenante: ci sono momenti di alta tensione, giudizi al buio che ribaltano le carte in tavola, e sfide che costringono chef di ogni estrazione a reinventarsi. Ma il vero punto forte sono le storie personali dei concorrenti — ogni piatto racconta qualcosa di più di una ricetta: parla di famiglia, sfide quotidiane, cultura locale e ambizione.
reality blurred

Il format usa anche tecniche interessanti, come assaggi alla cieca, per fare in modo che sia solo il gusto — e non la fama — a parlare.

⭐ Pro e contro
✅ Punti forti
Spettacolo visivo e culinario: le sfide sono innovative e sorprendentemente varie.

Empatia e storytelling: si ride, si resta col fiato sospeso e – a volte – si commuove.

Impatto culturale: il programma non solo ha scalato le classifiche globali di Netflix, ma ha anche rivitalizzato l’interesse verso la cucina coreana e i suoi protagonisti.

❗ Alcuni punti deboli
La mole di concorrenti e la durata di certe sequenze possono sembrare eccessive e rallentare il ritmo narrativo.

Per gli spettatori internazionali, il doppiaggio e i sottotitoli possono risultare talvolta limitati, soprattutto nei momenti in cui si vorrebbe conoscere meglio i cuochi emergenti.

🌍 Perché vale la pena guardarlo
Non è solo un cooking show: è una celebrazione delle diverse forme di talento culinario, un invito a ripensare chi “merita” di stare sotto i riflettori e una festa di sapori da ogni angolo della Corea.

La prima stagione di Culinary Class Wars non solo intrattiene, ma ti fa venire voglia di cucinare, viaggiare e scoprire i ristoranti dei protagonisti, tanti dei quali hanno visto la loro popolarità esplodere grazie allo show.

In sintesi?
👉 Da guardare assolutamente se ami le competizioni culinarie, le storie umane dietro ai piatti e vuoi un’esperienza televisiva che sa sorprendere, commuovere e deliziare. 🍜🌟

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The Gifted
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 7, 2026
13 di 13 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 9.5
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il preside doppie facce

trama: questa scuola ogni anno fa un test per creare una classe di studenti con super poteri ed essa consiste non nel studiare ma nel sentire un suono che tu farà avere dei super poteri. i protagonisti oppure quelli che chiamano the gifted sono pang,namtarn,ohm,mon,punn,Claire,wave,.. ed essi scoprono i loro poteri e anche le doppie facce del preside. essa si divide in 2 serie. molto bella, ti lascia la suspence però alla fine c'è la fanno anche se hanno dovuto combattere tanto
pang: i suoi super poteri sono il controllo mentale, è quello che vuole cambiare tutto
namtarn: è la più intelligente è può vedere il passato di tutti però non può usarlo tanto pk esso la ferisce
ohm: divertente è ha il potere di fare sparire le cose
wave: nerd con il potere di controllare la tecnologia
la consiglio a chi piacciono i supereroi o robe fantastiche e ha chi piacciono le serie thai.

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Lady Doir
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 21, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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Chi è Sarah Kim?

Intrigantissimo drama poliziesco, tutto ambientato nel mondo dell'alta moda, per la precisione nel mondo della pelletteria e borse. Sarah Kim è un astro, un vero e proprio astro che grazie al suo repentino decollo ha una repentina scalata di successo. Non si sa chi sia, non si sa da dove viene e non si sa come ha fatto ad avere tutti quei soldi contanti. Insomma di lei, non si conosce niente. Quando però, tutti la credono morta, tutte le domande mai fatte verranno a galla e solo grazie a un astuto detective, che non si da per vinto, cominceremo a scoprire segrti su segreti di Sarah Kim, ma è davvero morta? Le indagini continuano e così anche nuovi segreti emergono da quel cumulo di macerie che sembrava aver sepolto anche il passato di quella donna, che a quanto pare, sembra sia una truffatrice o no? Insomma misteri, segreti e contraddizioni, ne fanno da filo conduttore, fino ad arrivare alla conclusione dell'indagine. Ma quello che scopriremo, sarà davvero la verità?
Sicuramente uno dei più intriganti drama che abbia visto negli ultimi tempi, peccato che si perde negli ultimi due episodi. Finale che non mi ha soddisfatto in pieno, in quanto alcune piccole cose, come il vero segreto di Sarah Kim, non ci vengono svelati e questo per me è una pecca, per quanto intrigante, rimane una pecca... a meno che non sia fatto a posta per creare una seconda serie... chi lo sa... aspetteremo e vedremo, se non fosse stato per il finale, gli avrei dato anche un bel 9, come voto.

Piccolo appunto sulla serie. Di certo non è una serie facile, visto che non solo si parla di indagini, ma anche di persone che si indebitano per una borsa, per un qualsiasi ogetto di un brand firmato, insomma si parla anche di quello che la gente farebbe per un oggetto di lusso fine a sé stesso, che porta solo quella mera felicità momentanea, ma che poi ti può portare a debiti e altri problemi. Si parla anche di violenza e di come superare momenti difficili, anche in maniera non troppo consueta. Di come l'inganno ci può rendere schiavi per arrivare a un secondo fine. Quindi, non un semplice poliziesco, ma qualcosa di più.

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Come Si Dice "Amore"?
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Ciocia
mar 25, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 9.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.0

Decisamente grazioso e gradevole

Commedia sentimentale psicologica, gradevole per tutto il tempo. Belle ambientazioni, molte in Italia. L'ho guardato con audio italiano, ma nei momenti italiani ogni tanto mettevo il coreano, ed era meglio ( evidenziava di più alcuni dialoghi fatti con italiani, che purtroppo come sempre recitazione anche se brevissima e soprattutto il parlato, è mediocre ). Mi è piaciuto quasi tutto, piacevole dolce e simpatica, anche se in alcuni brevi momenti un pò troppo mielosa. Bella la trama ( ma quel programma televisivo, fosse vero, che noia che sarebbe da vedere.. ^o^ ), il cambio di vita al risveglio, la nuova vita di Cha mu-hee e la creazione della vera protagonista Do Ra-Mi, una manifestazione psicologica di un trauma infantile grave e irrisolto.
Go Yoon Jung sempre meravigliosa, già ammirata in Alchemy of Souls: Part 2, bello vederla correre sorridente!
Kim Seon Ho ( che adoro da Hometown cha-cha-cha ), qui un pò sottotono, per colpa della parte. Molte volte fa scelte discutibili, avrebbe potuto facilitare le cose alla protagonista molto prima, tirandosela di meno...
OST discreto, nulla da segnalare. Consigliata se vi piace il genere.

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Joseon Psychiatrist Yoo Se Poong
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 30, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Nel rewatch

ho abbassato a 9 la mia valutazione.
Durante la dinastia Joseon (1392-1910), Yoo Se Poong (Kim Min Jae) è un giovane medico di talento che esercita presso il palazzo reale. Ma quando viene coinvolto in una cospirazione che minaccia la vita dei membri della famiglia reale, viene cacciato da corte. Alla fine si ritrova in mezzo alla comunità di un villaggio remoto: un'enorme caduta in disgrazia per un uomo che una volta aveva ricoperto un ruolo così prestigioso.
Da qui parte la sua avventura di giovane che, colpito da sventure e cospirazioni esterne a lui, dubita di sé e, per capire chi è e che valore ha, aiutato da una strana comunità, cappeggiata da un ex-medico di corte, riuscirà a riprendere in mano la sua vita ed essere utile al piccolo borgo nel quale è finito e poi al Re, suo debole amico.
La storia è interessante e ci sono bei personaggi, ma nel rivederlo, mi sono resa conto che i dialoghi e le scene sono un po' "sbrodolati", abbastanza scontati e che la figura di questo giovane medico è un pochino statica ... dubita nell'azione anche quando i segnali della realtà sono abbastanza chiari.
Comunque è una bella serie, merita di essere vista ... non finisce al 12esimo episodio, ma va collegata agli altri 10 episodi della seconda stagione.

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Twenty Five Twenty One
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da elera
feb 12, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 9.0
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.5

Storie di vita

E’ stato uno dei miei primi drama e forse anche per questo mi ha lasciato il segno. La storia è semplice, lineare, con pochi cliché, gli attori empatici. Importante è il valore dello sport come passione e riscatto esistenziale. Il valore del gruppo, dell’amicizia è forte. Nam Joo è straordinario. La storia di questi ragazzi è una storia di vita, una storia che si può verificare per qualsiasi persona viva appieno la propria esistenza.
Molti si aspettavano un sequel , ma se così fosse il drama perderebbe il suo realismo e la sua autenticità.
Una menzione particolare alle OST che, oramai mi accompagnano quotidianamente nella mia playlist.
Consigliato per chi crede ancora nei rapporti veri

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Falling in Love With You in the Contract Period
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 17, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 7.0
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Gradevole

È una di quelle storie che ti guardi quando non hai voglia di pensare. Storia leggera, lui più bravo di lei non solo per il personaggio che impersona ma proprio per le doti di recitazione. Lei tende a sparire al confronto degli attori secondari. È una di quelle storie Harmony che ti accompagnano per qualche giorno. L'ambientazione, per contro, è spettacolare come i vestiti, le case, le città. Bella la fotografia.

Come tutte le produzioni cinesi è facile capire che cosa sponsorizzano e stavolta la cosa che fa più sorridere è che a casa di ricchi e pretenziosi capi d'azienda tu arrivi e loro stanno passando l'aspirapolvere. Solo per questo meriterebbe il massimo dei voti.

Diciamo che non è una storia che vi cambierà la vita ma si lascia guardare e non ha momenti stagnanti. Le puntate non sono lunghissime e quindi non è complicato finirlo.

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Love is All
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 20, 2023
26 di 26 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0

Una storia simpatica e leggera

Un drama carino, per passare il tempo con leggerezza e divertimento. Poche ambientazioni ma ben fatte, bellissimi vestiti, attori in gamba, niente da dire, La storia presenta alcune incongruenze, bisogna passarci sopra. E finisce bene! Questo è molto importante. Alcune frasi di come lei spiega l'amore per lui, sono da scrivere sul quaderno dei ricordi, è veramente molto romantico e poetico.
Lo consiglio a chiunque voglia passare qualche giorno senza pensieri.
Bravi gli attori, tutti. Belle le musiche e sempre un grande grazie allo staff di traduzione italiano

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