Completo
Stand by Your Side
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set 2, 2023
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 9.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 9.0
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Ho decisamente amato questa serie.
Mi è piaciuto molto come all’inizio si odiassero e Jiang Chi fosse veramente fastidioso ma quando Bu Xia gli ha detto che per lui era una persona speciale ha cambiato totalmente atteggiamento diventando una persona così fottutamente carina. Ho amatissimo poi come in tutta la serie l’unica persona con cui è sempre stato carino sia stato solo Bu Xia, nessun altro, adoro questo tipo di cose perché rende molto evidente come appunto la persona che ami sia speciale per te.
Non mento se dico che all’inizio mi è dispiaciuto vedere Jiang Chi innamorato mentre Bu Xia che cercava di avvicinarsi solo per non sentire i fantasmi. Infatti il litigio ci è voluto e sono stata felice di vedere come si siano capiti e in generale come Bu Xia si sentisse in colpa e non volesse veramente succedesse quello che è successo. Si è pentito.
Da lì il loro amore l’ho trovato così fottutamente carino e mamma mia quanto amo il loro amore, si amano così tanto e si vede proprio che hanno occhi solo per l’altro. È un amore molto forte soprattutto quello di Jiang Chi che ha voluto si facesse quel rito solo per non far sentire le voci a Bu Xia, disposto anche a sentirle lui al posto di Bu Xia. Lì ci sono rimasta un pò perchè speravo veramente tanto lui non le sentisse ma alla fine è successo, Bu Xia non le sente ma Jiang Chi si. Non credo effettivamente Bu Xia lo saprà mai e sento che in un certo senso debba saperlo, per questo spero molto in una seconda stagione. Una seconda stagione dove magari si trova una soluzione o dove almeno Bu Xia sappia la verità, poi ovvio la seconda stagione la voglio appositamente per vederli di nuovo così dannatamente belli e carini assieme. Non pensavo mi sarebbero piaciuti così tanto, consiglio molto questa serie.

+Per me la seconda stagione dovrebbe essere tipo: inizia con loro tutti carini che vivono le loro avventure quotidiane ma Bu Xia inizia a diventare sospetto nei confronti di Jiang Chi a causa di varie sue reazioni simili a quelle che lui aveva quando sentiva i fantasmi.
Bu Xia incomincia a rendersi conto anche che non sente più i fantasmi e chiama la sorella per spiegazioni che molto probabilmente verranno buttate a caso, come se fosse fortuna.
Quindi Bu Xia rimane giusto con qualche sospetto ma non sa che Jiang Chi sente i fantasmi fin quando non succede un grave incidente a Jiang Chi a causa dei fantasmi e quindi lì la sorella è costretta a dire a Bu Xia la verità, quindi che Jiang Chi ha fatto fare il rito così che li sentisse al posto di Bu Xia.
Bu Xia ovviamente si sentirà molto in colpa nei confronti di Jiang Chi ma le cose si sistemeranno parlando.
Poi magari preferirei se si trovasse anche una soluzione che farebbe sì che entrambi non sentano le voci.
Bho mi piacerebbe vedere questo tipo di dramma, anche se sicuro farà un pò soffrire.

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My Father is Strange
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 24, 2024
52 di 52 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 9.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Originale nel suo genere

La storia è bella, ma soprattutto originale. Forse lenta all'inizio e un po' lunga, ma gli ultimi 20 episodi si mangiano in un sol boccone. Consiglio assolutamente.
La recitazione è eccezionale, mi ha stupito molto l'interpretazione per il personaggio dell'attore Ahn, essendo lui nella vita vera un ex idol. Purtroppo non tutti sono stati altrettanto bravi (come l'istruttore Park), ma avendo un ruolo secondario si passa sopra. Peccato, perché per questo motivo ho perso interesse per la sua storia d'amore .
Infine, non mi capitava da un po' che l'OST mi entrasse in testa per giorni.
Quindi in conclusione trama e storia meravigliosa. Peccato per la recitazione di alcuni attori e il ritmo troppo lento nella prima parte della storia, che fa perdere un po'. Ma comunque consiglio se piace il genere.

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Perfect World
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
ago 14, 2024
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Altro live-action tratto dal manga "Perfect World": dopo il film, ecco il drama. La storia ormai la conosciamo: Tsugumi Kawana, grazie ad una uscita con i colleghi, rincontra dopo anni il suo primo amore, Itsuki Ayukawa. È ancora più bello di quello che ricordava e il batticuore riparte. Solo che lui non è proprio lo stesso: infatti, a causa di un incidente si trova su una sedie a rotelle.
Rispetto al manga e al movie, il drama è molto meno roseo e spensierato, ma è molto più realistico, che non per forza deve essere una critica, anzi... il messaggio arriva più diretto!
Non poche sono le differenze rispetto al cartaceo, ma non incidono molto nella storia; fanno in modo che l'episodi scorrano in maniera migliore e che uno tiri l'altro.
Matsuzaka Tori è veramente una garanzia e ha saputo interpretare al meglio il suo personaggio.
Perdono il fatto che abbiano trasformato Chako in un cane solo perchè è pucciosissimo, anche se non capisco come un adorabile piccolo cagnetto con le zampe da funko POP potesse uscire dalla finestra del bagno, per quanto bassa potesse essere.
Il drama non copre comunque tutto l'arco narrativo del manga, quindi consiglio comunque l'acquisto del cartaceo.

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Fabulous
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 27, 2024
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 3.0
Storia 2.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Uno spot noiosissimo e fastidioso

sul mondo della moda com'è (ma è veramente così?) percepito in Corea.

Avete presente "il diavolo veste Prada"? Ecco ... distanza siderale ... è una serie in cui gli sceneggiatori hanno acceso il pilota automatico, usato bella fotografia e attori noti e bravi, per far loro girare una sceneggiata sul mondo della moda, in cui tutti i protagonisti sono scritti in modo grottesco, la storia d'amore e di amicizia del gruppetto centrale è quanto di più banale e noioso ci possa essere, non capisci perché si cerchino e stiano insieme, sembrano naufraghi nella tempesta della vita, che stanno insieme a furia di bevute, pacche sulle spalle, drogati da una un lavoro che di più di pubblicizzare marchi di moda e stilisti e influencer non fanno ... tristezza ... lo sconsiglio, è tempo perso.

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My P.S. Partner
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 2, 2025
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 7.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.5
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Recensione di My PS Partner

My PS Partner è stato un comedy-drama piacevole. I due protagonisti si incontrano telefonicamente per caso e, dopo l'incomprensione iniziale, nasce una bella amicizia che si trasforma piano piano in amore… un po’ sofferto e atteso, fino all’ultimo momento. Le loro conversazioni telefoniche, oneste e senza filtri, diventano l’antidoto per guarire dai rispettivi ex (o quasi ex), da relazioni basate più sull’abitudine che sull’amore vero.
Io ora sono in crash per Ji Sung e devo recuperare i suoi drama ❤️❤️❤️
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The Blessed Bride
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 10, 2023
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 4.5
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 2.0

Trama trita e inconsistente, finale ridicolo

The Blessed Bride

Ecco un titolo che proprio non mi sento di consigliare. Si tratta di una commedia romantica in costume, i cui unici pregi sono la recitazione decente del duo protagonista e la loro interazione, abbastanza fluida e non forzata.
Per il resto, le situazioni comiche sono straviste e riviste innumerevoli volte; costumi, ambientazioni, OST e versacci umoristici sono proprio al minimo edittale.
Questa serie nasce per essere trasmessa in 24 episodi da 10 minuti, e si vede anche quando viene proposta in 6 episodi da 25 minuti circa.
Una ragazza viene costretta dal fratello adottivo a sposare un uomo suo rivale in affari, del quale ha sempre detto che sarebbe responsabile della morte dei loro genitori, allo scopo di spiarlo e distruggerlo. Lei però non è molto convinta e, ovviamente, le cose non stanno proprio come sembra. Naturalmente, i due si innamoreranno.
Da dove cominciare? La trama è totalmente trita e abusata e, soprattutto, procede a balzi caotici, lasciando in sospeso mille questioni, senza spiegare nulla e demandando allo spettatore il compito di collegare una serie di fatti più o meno slegati per farsi un quadro mentale di ciò che potrebbe essere successo. In questo contesto, il colpo di scena dell’ultimo episodio più che stupire, irrita e, ancora di più, il finale degli ultimi 5 secondi, che non viene adeguatamente preannunciato, e men che mai spiegato. Lo spettatore rimane a guardare i titoli di coda boccheggiando come un pesce fuor d’acqua.
Insomma, è una breve opera da guardare col cervello in rigorosa posizione off, fidandosi di quello che appare sullo schermo, perché se solo ci si ponesse qualche domanda si tirerebbe una ciabatta al video, buona come riempitivo per rilassarsi fra due opere corpose di ben diverso spessore. Tempo abbastanza perso, c’è di molto meglio, in giro.

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Where Stars Land
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 21, 2024
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 6.5
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 2.0

un bello spot per l'aeroporto di Seul Incheon

La serie racconta di una fantascientifica applicazione che permette a un ragazzo invalido di riprendere la propria vita normale con un braccio e una gamba elettronici applicati direttamente sugli arti che aveva distrutto in un incidente d'auto.
E' una storia d'amore tra due persone agli antipodi, all'inizio il personaggio femminile è descritto come una perfetta imbecille, infatti si fa fatica a credere che il ragazzo, intelligentissimo e sveglio, sia veramente innamorato di una tale perdente, oltretutto lagnosa e polemica. I vari siparietti che danno modo a tutta una serie di attori di entrare in scena molto spesso sono banali e poco credibili ... cmq ... perché guardarlo? Perché l'attore principale è carismatico anche in un ruolo così strano ... credo sia proprio lui il motivo per cui alla fine si arriva a vedere tutti i 32 episodi ... ci sono poi altri personaggi interessanti, la cosa che mi lascia perplessa è il ruolo dei genitori di questi ragazzi, che abbandonano i propri figli e si prendono a cuore perfetti sconosciuti ... ecco storia e sceneggiatura sono appena sufficienti.

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The Gentleman and the Lady
0 persone hanno trovato utile questa recensione
set 11, 2022
52 di 52 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 5.5
Acting/Cast 7.0
Musica 5.5
Valutazione del Rewatch 5.5
Ho cominciato a guardarlo, incuriosita dalla storia, anche se un po' spaventata dai 53 episodi... Inizio carinissimo e molto interessante, ho divorato gli episodi... Ma arrivati alle puntate centrali un disastro totale, la doppia amnesia, sa Ra, che è una pazza furiosa, ed è smascherata sempre, torna sempre e più forte ogni volta.... Ma dai come si fa a farsi incantare e fregare tutte quelle volte.... Peccato perché c'erano tutti i presupposti perché fosse un bellissimo dramma..... I bambini sono strepitosi e a volte più saggi e maturi degli adulti che sinceramente sembrano degli sciocchi che non vedono, non sentono e non ragionano

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Defendant
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 2, 2022
18 di 18 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 7.0

Un’occasione parzialmente sprecata

Park Jung Woo, un pubblico ministero di Seul, un bel giorno si sveglia in prigione, condannato a morte, senza sapere come ci sia arrivato perché soffre di amnesia. Comincia una lotta contro il tempo e contro nemici onnipresenti e letali per recuperare la memoria e scagionarsi da accuse terribili: avrebbe ucciso l’amatissima moglie e la figlia, e non se ne ricorda.

L’inizio di questo drama è veramente scoppiettante: nel primo episodio succede di tutto e di più, l’adrenalina si spreca, è un’enorme promessa che fin da subito si teme sarà faticoso mantenere. Infatti, già negli episodi successivi, il ritmo cala, e tanto. Troppo. Non sarebbe grave, in fondo alla mia età il rischio infarto aumenta… Il problema è la ripetitività delle situazioni. E non solo quella: in questa serie assistiamo ad una sproporzione assurda, ancor più del solito, fra il potere attribuito ai cattivi e quello esercitabile dai buoni.

Per la stragrande maggioranza del tempo, il nostro carcerato e i pochi che lo appoggiano si dibattono senza sapere che pesci prendere. Il cattivo della situazione, lo psicopatico Cha Min Ho, sotto le spoglie del gemello Cha Sun Ho da lui ucciso, presidente di una importante compagnia commerciale, sembra padrone assoluto di ogni situazione e si diverte a fare il gatto che gioca col topo, ammazzando nel contempo qua e là buona parte di quelli che sanno della sua appropriazione di identità. Ad un certo punto questo folle si attribuisce un omicidio stradale commesso dalla moglie (del fratello) per farsi incarcerare nella stessa cella del protagonista. E poi ne uscirà. Che diavolo, succede tutti i giorni!

Pubblici ministeri, giudici, capintesta della prigione, poliziotti, tutti da lui sono corrotti e usati, insieme alle sue squadracce, contro Park Jung Woo e i suoi pochi amici. Perché tanto accanimento? Perché Park Jung Woo gli stava dando la caccia come assassino del fratello e di una serie di donne. Ma questo presidentucolo da strapazzo non è il presidente della Corea ma solo di una società, e il potere che pare smuovere è completamente sproporzionato alla sua persona. Sembra quasi che invece che in Seul l’azione si svolga in un terrario.

Le cose non migliorano quando si tratta di organizzare la fuga dalla prigione in cui Park Jung Woo è rinchiuso assieme ai suoi compagni di cella. La rocambolesca fuga, lungamente progettata e ripetutamente provata ogni notte dal nostro protagonista, è qualcosa di semplicemente assurdo. La cosa dura diversi giorni e nessuno o quasi si accorge mai di niente, i secondini non vedono o al momento decisivo decidono di non parlare per pararsi il posteriore, e così via.

Il nostro povero protagonista però deve soffrire fino alla fine e soffre veramente bene: Ji Sung è un attore maturo e splendido, che ben si presta alle scene di disperazione, anche se forse la regia l’ha spinto a gridare un po’ troppo. Si perdona molto al drama per via della sua interpretazione, veramente sentita, a volte addirittura troppo sentita, che arriva dritta al cuore dello spettatore. Non è solo disperato, è stranito, dubbioso, deciso, furioso, innamorato… Tutto l’intero spettro delle emozioni umane più probabilmente qualcuna che ha inventato da sé. Anche la figlia, interpretata da un’ottima Park Ha Yun, è veramente toccante. Quest’attrice in erba (classe 2009) è già in grado di dare molti punti a professioniste adulte. E d’altronde, sia pur senza aver mai recitato in ruoli da prima protagonista femminile, a causa dell’età, ha comunque già al suo attivo almeno una trentina di titoli. Si farà.

Uhm Ki Joon, che ha interpretato i due gemelli, è un altro attore navigato, che ha saputo rendere al meglio la follia del big boss, ma anche la sua tristezza e solitudine di fronte al suo essere sempre una seconda scelta rispetto al fratello maggiore. A questo proposito, ho trovato veramente eccessiva la figura del padre, che scopriamo averlo sempre picchiato (addirittura con mazze dal golf!) [i]per il suo bene,[/i] anche se non si capisce bene come potesse essere possibile la cosa. La tesi del drama è che sarebbero questi ripetuti maltrattamenti ad averlo trasformato in uno psicopatico, non a caso la mazza da golf sembra essere una delle sue armi preferite. Un [i] villain [/i]tormentato e tormentatore, che si ama odiare e si odia amare.

Di solito si parla delle scintille fra la coppia principale. Qui la coppia non è romantica, ma le scintille ci sono, eccome! Si avverte immediatamente la tensione quando i due protagonisti entrano nella stessa stanza. Le riprese ravvicinate sono da brivido, sguardi e espressioni parlano di istinti omicidi, sfide e promesse di vendetta. Standing ovation.

Sul fronte degli attori secondari, menzione d’onore va fatta per il gruppo dei compagni di cella del protagonista, che sono spesso il collante che tiene insieme delle vicende carcerarie piuttosto lunghe, ripetitive e noiose. Le interazioni del simpatico mucchio ci regalano qualche sorriso, necessario come l’aria in mezzo a tanta, spesso inutile, angoscia.
Molto meno bene, per quanto mi riguarda, il comparto femminile che, a parte la bambina già citata, vede principalmente l’avvocata Kwon Yu Ri, praticamente inutile ai fine della trama, e la moglie di Cha Sun Ho, che sembra provvista di un’unica espressione per tutto il drama, ma che almeno ha un suo perché.
Lo stesso appunto di mancanza di espressività si può addebitare a Oh Chang Seok, che interpreta Kang Joon Hyuk, pubblico ministero amico di Park Jung Woo. Proprio vero che con certi amici non c’è bisogno di nemici.

Occorre poi notare come, dopo tante angosce e peripezie, la sconfitta del big boss avvenga in modo poco soddisfacente, decisamente piatto. Ci si aspettavano scoppiettanti fuochi d’artificio e invece si finisce con un petardo bagnato. Finale lieto, ma decisamente brutto. Ottimo però il comparto musicale, con diverse canzoni gradevoli ma, soprattutto, con la sua indimenticabile sigla iniziale strumentale [i]Till the end[/i] di SAN E. E menzione d’onore per le riprese, veramente eccellenti.

Per tirare le fila, un’interpretazione magistrale da parte degli attori principali, che mi ha tenuta incollata davanti allo schermo anche quando la ripetitività di alcuni frangenti e, soprattutto, la richiesta di sospensione dell’incredulità davanti a certe situazioni esacerbate e assurde si facevano eccessive. Una storia elefantiaca, a volte tirata troppo per i capelli, ma ben girata e recitata, con un ottimo commento musicale. Ma una storia di uomini, non venite qui a cercare personaggi femminili di rilievo, perché non ne trovereste. Si guarda, e si guarda con piacere, ma ci si domanda quale capolavoro avrebbe potuto essere se solo non si fosse voluto spingere troppo il pedale su certe situazioni e si fosse tagliato su altre. Peccato.

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Completo
I Told Sunset About You Part 2
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 9, 2024
5 di 5 episodi visti
Completo 0
Generale 4.5
Storia 5.0
Acting/Cast 4.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 1.0
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la serie non mi è piaciuta, ma Krit è sempre meraviglioso

La serie purtroppo, come già la prima stagione, continua a non piacermi. Quest soprattutto a causa della recitazione e del personaggio di Putthipong.

Per quanto riguarda la recitazione, non mi piacciono la sua gestualità e le sue espressioni facciali, quando sorride, quando piange, sembra sempre tutto forzato.

Come personaggio ancora peggio: nella prima stagione è stato veramente stressante e snervante seguire la sua indecisione per tutta la serie in merito ai suoi sentimenti per Oh Aew, in questa stagione Teh è di nuovo confuso e di nuovo fa e dice cose senza senso per la maggior parte del tempo.

Teh è un personaggio egoista, immaturo, incapace di capire e controllare le proprie emozioni e le proprie azioni.

E' grave che abbia tradito e ferito Oh, ed è grave il come e il perchè lo abbia fatto. Il come: facendo pochissimi sforzi per passare del tempo con Oh, umiliandolo davanti ai suoi amici dicendo frasi del tutto inopportune e anche cattive, nascondendogli il diario, e infine e soprattutto arrivando addirittura a flirtare apertamente con Jai davanti ad Oh Aew e davanti a tutti. Il perchè: perchè gli altri, Oh ma anche Khim, non possono e non devono cambiare e prendere proprie decisioni che non siano quelle che vuole lui, perchè questo lo destabilizza, perchè questo evidentemente fa venire meno la sua folle prospettiva che il mondo giri tutto intorno a lui.

Come già nella prima stagione, dove avevo tifato spudoratamente per la coppia Oh Aew - Bas, pur sapendo ovviamente che non sarebbe andata a finire cosi, anche in questa stagione, pur sapendo che ci sarebbe stata la riconciliazione a causa delle regole non scritte dei bl, ho tifato fino all'ultimo che non andasse così, per il bene di Oh, che può trovare sicuramente di molto meglio (ad esempio Bas nella prima stagione e Q in questa). Inutile dire che se in una serie BL si tifa affinchè i protagonisti si lascino, è chiaro che la serie decisamente non ha raggiunto il suo scopo.

Devo dire che nonostante la riconciliazione, che comunque era scontata, l'episodio che mi è piaciuto di più è stato proprio il quinto. Il quinto episodio è quello che ha avuto le situazioni e i dialoghi migliori, realistici, coinvolgenti, emozionanti, con il ritmo giusto e le giuste atmosfere.

In definitiva la serie è sicuramente realizzata bene e di qualità, le musiche sono ottime, Krit è stupendo, il quinto episodio è davvero ben fatto, ma di contro non mi piace nè l'attore e nè il personaggio di Teh, e per la maggior parte del tempo mi sono sentito a disagio nell'assistere ai suoi comportamenti tossici, immaturi e al limite dell'inverosimile, e come già alla fine della prima stagione, sono sempre e ancora più convinto che Oh meriti decisamente di meglio.

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La domanda è nei tuoi occhi
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da alis89
ago 14, 2024
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Rui è un ex combattente di kickboxer. Durante il suo nuovo lavoro, conosce Kaori, una ragazza che ha perso la vista in un incidente. Questo incontro cambierà la vita di entrambi.
"Your Eyes Tell" è un remake giapponese del film coreano "Always", del 2011.
Non è sicuramente semplice fare un remake, figuriamoci di questo famoso movie.
La versione giapponese risulta meno drammatica, più pacata, ma non per questo meno intensa, anzi.
Il merito va anche ai due bravissimi attori, Yokohama Ryusei e Yoshitaka Yuriko.
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The Undateables
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 22, 2024
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Non è un capolavoro

Ma, sostenuto dalla indubbia bravura di Nam Goong Min (che personalmente preferisco in altri ruoli) è un drama godibile che con umorismo racconta di storie d'amore, di seconde possibilità.
E' una commedia romantica che alterna personaggi alla ricerca dell'anima gemella, con garbo, umorismo e sensibilità.
Non mi ha troppo convinto l'attrice protagonista che, soprattutto all'inizio, recita sopra le righe, urlando e usando la sua voce in modo irritante. Inoltre mi disturba (come in tanti altri suoi colleghi e colleghe orientali e occidentali) l'abuso di chirurgia plastica che in lei è purtroppo evidente (SIC!) ...

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Me no Doku Sugiru Shokuba no Futari
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 26, 2025
25 di 25 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Quando guardi il drama dopo aver letto il manga e esserti fatto quattro risate

Da poco in Italia è uscita l'opera originale manga di questo drama. Sinceramente l'ho comprata perché dalla trama e un po' dall'ambientazione mi ricordava il drama coreano The Boy Next Door che ho adorato alla follia, con quel misto di comincità assurda e situazioni quasi inverosimili. Bene, quest'opera è della stessa matrice, solo siamo in un ufficio e le situazioni facilmente fraintendibili sono tra due colleghi della nostra protagonista. Quindi, letto in manga, non potevo non guarda il dramino, che ho trovato carinissimo e molto molto fedele all'opera originale. Un solo personaggio viene cambiato, ma penso per una questione anche scenica.
Quindi... ci ritroviamo in questo ufficio, dove tutti seri seri lavorano e... quando arrivano primo uno e poi l'altro i nuovi colleghi, la nostra protagonista, fujoshi convinta, comincia a fare voli pindalici e ricamini degni di libri per adulti! Non vi dico le risate, soprattutto per quel che si immagina la nostra Todoroki che nasconde questa vena fujoshi ai suoi colleghi. Ma... la sua vita solitaria di fujushi dura poco... infatti una collega si accorge del fatto che lei spesso e volentieri fa fantasie su quei due, i suoi due preferiti e... li fa anche lei! Certo, in maniera più soft, ma li fa anche lei, quindi diventano una coppia di fujoshi che cerca in tutte le maniere di capire se quei due sono solo colleghi o come vorrebbero le loro fantasie, sono una coppia. Tra situazioni esilaranti e scene quasi considerate stalking, ecco che le due si spalleggeranno e ci faranno fare un sacco di risate!
Carina anche l'ambientazione nell'ufficio e la sotto trama che ne deriva, ma soprattutto le piccole chicche che ci riserverà non solo la storia principale, ma anche le due secondarie!

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Miss Undercover Boss
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Icaro
apr 17, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 5.5
Valutazione del Rewatch 8.0
Non é scontato davvero, ancora nel 2026, che in un drama siano le protagoniste femminili a determinare ritmo e contenuti di una storia. Qui la pattuglia di ragazze guidata da una assai brillante Park Shin Hye riempe di divertimento una trama che ruota attorno ad un' intricata e corrotta vicenda societaria. Nella finanziaria Hanmin, il presidente padrone, Kang, spadroneggia e maneggia in maniera truffaldina per decenni. PSH, come investigatrice del servizio fiscale accetta di farsi assumere come dipendente sotto copertura per trovare prove dei reati finanziari. Con l'aiuto di tre casuali colleghe dalla estrazione sociale, carattere, coraggio assai diversi verrá, a capo della situazione. Tra le ragazze si cementa nelle difficoltá, un caldo, forte, bizzarro, tenero legame: diventano una salda famiglia di affetti. Anche le donne di secondo piano sono toste: la cattiva prima di tutte, poi la moglie separata del tycoon, un po' superficiale ma iena quando la figlia é in pericolo e la mamma della protagonista, una materna ristoratrice bonacciona dal micidiale calcio aereo, a necessitá. I personaggi maschili sono tutti un passo (o piú) indietro: moralmente piú fragili, anche quando sono carini e simpatici. Nonostante si tratti, alla fine, di un drama criminale, ci sono abbastanza assurditá e umorismo da permettere una visione rilassata. Sceneggiatura e cast sono di ottimo livello e lo spettacolo tiene e intrattiene agevolmente per tutte le 16 puntate. La trama, pur facendo perno sulla criminalitá finanziaria aziendale, é ricca di spazi personali di crescita per molti dei personaggi principali e secondari, dando al drama quello spessore che molto spesso é carente nelle produzioni correnti. Una menzione particolare (oltre a una travolgente PSH) per la deliziosamente assurda e dolce figlia del presidente Kang e per l'interpretazione di uno dei migliori e piú simpatici caratteristi coreani, Kim Won Ae, che qui arricchisce la sua consueta vena da commedia con accenti malinconici credibili e intensi. Uno spettacolo solido e un ottimo intratteninento (aprile 2026)

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Oceans Time
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da Oriana
mag 16, 2026
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.0

Non la solita storia d'amore delle favole

Credo che sia un drama che tocca le
corde solo degli animi più sensibili e maturi e che ti
distrugga veramente. Ci sono delle sottili
sfumature psicologiche che non sono
accessibili a chi ricerca la classica storia
d'amore "facile", con personaggi non
imperfetti...forse fa troppo male
affrontare anche nei drama la vita
davvero difficile e in cui non è possibile
ritrovare la classica favola con cui sognare senza una vera riflessione sul dolore altrui. La
recitazione del protagonista maschile l'ho
trovata davvero profonda tanto da distruggermi il cuore perennemente, anche nella versione infantile. Uno spaccato di vita vera, difficile da accettare!

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