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Until We Meet Again
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lug 26, 2024
17 di 17 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Storia romantica struggente e surreale.


Un dramma bl che racconta praticamente due storie parallele di due coppie una sfortunata nata in un tempo che non si potevano amare e per questo perdono la vita ma si reincarnano e si ritrovano innamorandosi di nuovo.L'intreccio delle famiglie che si scoprirà man mano durante la storia e sorprendente e sconvolgente.
Dramma davvero ben fatto e molto commovente.
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GAP
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gen 10, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.5
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.5
La prima serie GL mai realizzata in Thailandia.

Una classica storia d'amore in ufficio. Un buon prodotto, considerando che si tratta dei primi passi nel mondo delle serie GL. Una storia scritta con le migliori intenzioni, che rappresenta una varietà di personaggi e stereotipi.

La scelta del regista di concentrarsi sulle scene di sesso e di non sentire il bisogno di attenuare la sensualità solo perché le protagoniste erano due donne è stata interessante e molto apprezzata.

L'attrice Freen, che interpreta Sam, ha portato molto fascino e umorismo al suo ruolo. Sam è un po' stronza ma anche goffa, e penso che sia una buona combinazione resa in modo brillante.

La serie non è priva di problemi, sia in termini di regia che di recitazione, e la storia spesso a risvolti tossici.

Come primo GL è da lodare per l´audacia.

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The Quirky and the Charming
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 2, 2025
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 4.0
Ho avvicinato questo drama con l'intenzione e la convinzione che fosse un'opera leggera e in effetti non mi ha delusa da questo punto di vista. E' carino, leggero, a tratti divertente ma ci sono alcune cose che purtroppo l'hanno penalizzato. Dopo un inizio abbastanza frizzante, la cosa piano piano si placa fino a diventare ad alcuni tratti insipido. Ci sono un sacco di situazioni episodiche che sembrano fatte apposta per fare da riempitivo e che alla lunga sinceramente fanno storcere il naso: non siamo mica in una serie lunga 40mila ep che può permettersi questo tipo di narrazione! Anche alcuni legami lavorativi per me funzionano fino ad un certo punto. L'antagonista della storia è piatta, molle, non rappresenta una vera minaccia per i protagonisti (dettasi stessa cosa anche per l'altro). Però, nonostante tutto, si fa guardare.

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Quando la Vita Ti Dà Mandarini
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 15, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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I don’t know how to put it into words, but my feelings are definitely positive.

What struck me most about this drama was its intimate and quiet structure: it tells the story of three generations of women, seen through the eyes of two of them — mother and daughter. But more than that, it’s a story about everything we fail to say to each other, even when love is present.

IU was simply wonderful. Her acting is subtle, precise, never out of place. She doesn’t just perform emotions — she inhabits them, as if they were truly her own. Every gesture feels real, every scene quietly moving. And then there are the two men who love the main characters. So different, so gentle, imperfect, yet somehow bringing light into the emotional worlds of the women. I loved them both deeply.

I grew up in a family where memory, genealogy, and passed-down stories are part of who we are. Maybe that’s why I always feel drawn to dramas that explore the weight and grace of family legacy, the scars passed down through generations, and the quiet attempts to heal or protect what we carry. This drama gave me exactly that: an emotional space where I could see myself, and reflect on the ways we become, survive, and try to mend.

It’s not a perfect series — and maybe it doesn’t want to be. But it’s honest. Deep. Unapologetically human. And that’s why I believe it’s truly worth watching.

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Money Game
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gen 16, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0

da vedere

È stato lui il mio 100esimo kdrama😅.
Disponibile su Netflix.
Se devo essere sincera, mi è piaciuto più di squid game, molto interessante da un punto di vista sociologico, non manca nulla, le teorie ci sono quasi tutte; per chi ama il genere, secondo me merita molto. Certo alcune scene, che hanno riferimenti non casuali, sono un po' troppo crude, ho fatto faica a vederne alcune, ma questa rimane una cosa prettamente personale.. se parliamo poi delle colonne sonore, credo siano perfette e messe proprio nei punti giusti ...non vado oltre per non creare spoiler.
recitazione ottima

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The Legend of the Condor Heroes: The Great Hero
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
apr 16, 2026
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.5
"Legends of the Condor Heroes: The Gallants" è un film curato in ogni suo minimo dettaglio: le lingue parlate, i costumi, la musica e gli effetti speciali contribuiscono a rendere questo lungometraggio un piccolo capolavoro.

Adattamento cinematografico del primo libro della trilogia “Condor” di Jin Yong, se proprio vogliamo trovarne un difetto, è quello di condensare una grande quantità di concetti in sole due ore e mezzo.
Lo spettatore deve sempre mantenere alta la concentrazione durante i dialoghi, perché ogni informazione risulta essere necessaria e fondamentale ai fini della trama. In alcuni punti accorre in aiuto dello spettatore una voce fuori campo che spiega e riassume alcune vicende accadute in precedenza. Ci sarebbero stati talmente tanti contenuti da poterne fare un drama, quindi non sorprende minimamente il minutaggio dell’opera. Nonostante questo, e nonostante la durata, il film non risulta mai pesante, anzi, si lascia seguire con piacere, catturando lo spettatore grazie alla bellezza degli effetti speciali e alla fotografia.

Ho apprezzato il fatto che i Mongoli non sono rappresentati come il “popolo invasore cattivo”. Il protagonista è nato in Cina, ma cresciuto nelle praterie del popolo mongolo e non rinnega nessuna delle sue due origini. Ogni popolazione ha le sue ragioni, giuste o sbagliare che possano sembrare.

Straordinari tutti gli attori. Ho particolarmente apprezzato le due figure femminili, innamorate entrambe del protagonista e gelose al punto giusto. Nella recitazione, tuttavia, spicca su tutti l’attore protagonista, Xiao Zhan. Lui ha già dato prova di essere un attore eccezionale, eppure riesce ogni volta a stupire per la sua continua crescita: è riuscito a interpretare il personaggio di Guo Jing, che durante il film affronta una grande crescita caratteriale. All’inizio dell’opera vediamo un protagonista ingenuo e avventato, ma col passare delle vicende diventa sempre più maturo e sicuro. L’espressività di Xiao Zhan e il suo sguardo hanno fatto il resto: Guo Jing riesce in ogni fotogramma a trasmettere il profondo senso di giustizia che anima il suo personaggio.

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Navillera
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da alis89
set 27, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
"Navillera", o meglio "Nabillera" come si pronuncia in coreano, fa riferimento alla grazia e all’eleganza con cui i ballerini di danza classica si muovono, molto simile a quelle di una farfalla (in coreano si dice, infatti, “nabi”).
Ed è proprio con grazia ed eleganza che questo drama coreano di otto episodi, live-action dell’omonimo webtoon, ci presenta le vite di alcuni personaggi che si intrecciano fra loro.

Raffinata è anche la cornice di questa storia. La fotografia e le luci sono attentamente studiate in ogni loro particolare e tutti gli oggetti di scena sono estremamente curati. Un occhio di riguardo è soprattutto per la sala da ballo, in cui la luce, entrando dolcemente dalle finestre, illumina esattamente dove deve andare l’attenzione dello spettatore.

In questo sottofondo onirico, accompagnato da musica classica, ci viene presentato il protagonista di questa storia, Deok-chul, un anziano dal cuore buono che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia e a mantenerla, lavorando sempre duramente. Adesso che è in pensione vorrebbe rispolverare il sogno di quando era un bambino, ovvero quello di fare danza classica, cerca una scuola e un’insegnante, ma non è così semplice praticare una disciplina così rigida come la danza con l’avanzare dell’età.
Ma Deok-chul non si dà per vinto: è ostinato a fare finalmente qualcosa per se stesso, a realizzare un desiderio nascosto in lui da sempre, perché non è mai troppo tardi per realizzare i proprio sogni.
O meglio, bisogna realizzarli prima che sia troppo tardi.
Questo personaggio è interpretato dal simpaticissimo Park In-hwa che si è messo in gioco a più di settant’anni indossando body e calzamaglia e facendo passi di danza difficilissimi.

Quello che sarà il suo insegnante è Chae-rok, un giovane ballerino. Se da una parte lui ha dovuto combattere per studiare danza classica, e tutt’ora sta combattendo tanto che è quasi scoraggiato nel proseguire con questa disciplina, dall’altra Chae-rok, grazie all’incontro con Deok-chul, capisce di essere fortunato: dopotutto è ancora giovane e ha tutto il tempo davanti per poter realizzare i propri sogni.
Ciò che nasce fra loro due è una strana amicizia che si potrebbe paragonare quasi a un rapporto tra padre e figlio: mentre Chae-rok cerca di realizzare il desiderio di Deok-chul, l’anziano fa conoscere al giovane cosa significa avere una famiglia e passare del tempo con questa, facendo piccole azioni quotidiane come guardare la TV e consumare un pasto insieme.
Chae-rok, d’altro canto, diventerà indispensabile per Deok-chul nel momento del bisogno e sarà come se fosse il terzo figlio di Deok-chul.
Il giovane ballerino è interpretato da Song Kang, il talentuoso “figlio di Netflix”, che anche in questo drama ci ha dimostrato tutta la sua bravura. Se qualcuno si stesse domandando se è proprio lui che balla nelle varie scene di danza classica: sì, è lui.
Song Kang, infatti, ha preso lezioni di danza classica per mesi per poter interpretare il personaggio di Chae-rok.

Presentando solo i due personaggi principali si capisce già che i temi affrontati sono molteplici e tutti interessanti. In realtà, dietro a "Navillera" si nasconde molto di più, ma è un percorso leggero ed elegante che lo spettatore deve fare accompagnato da piccoli passi di danza con i due protagonisti, quindi non aggiungerò altro.

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Head 2 Head
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mag 29, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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sdolcinatiiiiiiiiii??

All’inizio sembrava un classico bl tra studenti noioso e con tensioni insensate trai personaggi, ma è diventato subito qualcosa di più serio, questo l’ho apprezzato molto, così come mi è piaciuto il fatto che J e Jinn hanno iniziato ad amarsi così di botto, dopo che si sono odiati per anni, alla fine hanno scoperto che il loro battibeccare era solo amore, una scusa per attirare l’attenzione dell’altro, e qui l’enemies to lovers ci sta!
Ho visto altri BL dello stesso produttore, e penso che tra tutti questi sia quello che gli è uscito meglio proprio perché nonostante sia sdolcinato, non diventa mai noioso.
La storia l’ho trovata poco originale, nel senso che ho visto spesso nei BL questa cosa di prevedere il futuro, le visioni, e quant’altro, però qui è raccontata in un modo che me l’ha fatta piacere (solitamente è una cosa che odio).

Per quanto riguarda il carattere dei personaggi; parliamo prima di J e Jinn, che hanno avuto per tutta la serie una tensione incredibile, faccio i complimenti agli attori, la loro confidenza ha fatto sì che uscisse fuori davvero un’ottimo lavoro, era il primo BL che vedevo con i SeaKeen, e devo dire che mi sono piaciuti tantissimo.
J l’ho trovato da subito estremamente dolce, nonostante cercasse di camuffarlo, mi è piaciuto un sacco il suo personaggio, perché anche se era sempre in vena di litigare con Jinn, preferiva sempre le parole, mentre Jinn è molto più impulsivo, agisce quasi come autodifesa.
Di lui la cosa che mi ha sorpreso di più è il rapporto con la madre, mooolto carino, che gli faceva i complimenti, che cute!
Una cosa che trovo ingiusta, però è che J abbia spiato il diario a Jinn, ok che voleva vedere se effettivamente i suoi sogni prevedessero il futuro, però chiedere è sempre meglio… effettivamente pensavo che rimanessero litigati di più dopo questo fatto, invece hanno fatto subito pace, anzi.. sono proprio entrati in love.

Van e Farm invece, la loro relazione è partita molto a caso devo dire, ma ho apprezzato la loro dinamica, perché Van è molto donnaiolo e farfallino, e Farm, responsabile, serio, insomma, si completano.
Dico che la loro relazione è nata a caso perché Van di punto in bianco gli ha chiesto di essere il suo ragazzo, e il suo comportamento che ho odiato di più è che continuasse a fare tutto quello che Farm diceva che gli dava fastidio.
Ha fatto un po’ il doppio gioco, all’inizio gli ha proposto di stare insieme perché gli piacevano le attenzioni che gli dava Farm, ma poi ha capito che gli piaceva veramente (ps: io però sono sempre dell’idea che le persone non cambiano, quindi il fatto che lui sia cambiato così tanto da così a così in così poco tempo.. mmm mi puzza)
L’unico difetto di Farm è che è troppo sottone, e troppo gentile, questo gioca a suo svantaggio, ma è il personaggio che ho amato di più in assoluto, perché è silenzioso, introverso, tiene tutto per sé, l’ultimo arrivato del gruppo, che non si sente mai parte di niente..
L’ultima cosa che voglio dire è che Van nonostante sia un malessere, mi ha conquistata di brutto, o ma quanto caaaaazzo è attraente, miiiiii.
Java mi ha emozionata troppo quando ha pianto, è stato così bravo, sembrava proprio un pianto vero, mi ha resa stra triste.


Pps: Mai, il personaggio di JJ, è stupido in culo, ma è l’unico personaggio da lui interpretato che è intelligente hahahahah ha detto a Van che è un’egoista e ha fatto bene! Mi ha letteralmente tolto le parole di bocca!

Vabbè basta con sta recensione, andatevi tutti a vedere sto capolavoro!! One shot

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I Hear Your Voice
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nov 15, 2024
18 di 18 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 5.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Serie vista due volte

La prima volta mi aveva attratto per il cast di attori conosciuti e stimati, e per l'intrigo che tiene avvinti per buona parte degli episodi, e quindi avevo dato un voto alto (9).
Nel riguardarla non mi hanno convinto alcuni personaggi e la sceneggiatura da metà episodi in poi.
E' una storia d'amore tra un liceale e una avvocatessa che hanno 10 anni di differenza, e vabbè ... capita ... ma è poco probabile che un bambino che ha subito il trauma dell'omicidio del padre rimanga innamorato a vita della liceale che ha testimoniato e mandato in prigione l'assassino ... nel frattempo gusti e persone cambiano radicalmente (almeno nella realtà).
Poi ci sarebbe la storia d'amore tra l'avvocatessa che si fidanza con il suo collega, avvocato d'ufficio, che si prende in carico la difesa dello stesso assassino che quest'ultima volta ha ucciso la madre dell'avvocatessa, scagionandolo e dando così l'avvio a tutta una serie di altri disastri e crimini da parte di quest'ultimo.
E così via ... riguardando questa serie, che attrae per il cast di attori belli e bravi, ci si accorge che storia e sceneggiatura fanno acqua da tutte le parti, soprattutto dal 15esimo episodio al 20esimo, ci sono episodi che tirano per le lunghe e continuano a riproporre a mo' di flash back sequenze e spezzoni di film visti e rivisti ... insomma, carino, ma niente di che.

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Alchemy of Souls
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Ciocia
feb 19, 2026
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 9.0

Gran bel fantasy!

I voti alti sono del tutto meritati. Non eccelle in qualcosa di particolare, ma va tutto bene, attori, trama, effetti speciali e combattimenti, sentimenti. Non è eccessivo a livello sentimentale, la giusta quantità per un fantasy. Il rapporto tra maestra e allievo, tra serva e padroncino, come muterà nel tempo soprattutto lei, è stupendo. Anche se molto lungo, risulta gradevole dall'inizio alla fine. Ovviamente guardare anche la seconda stagione sarà un obbligo, anche perchè il finale, un pò amaro, lascia molto in sospeso. Sto guardando la seconda stagione, vedo molti commenti drastici, vedremo.

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The Day of Becoming You
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 9, 2026
26 di 26 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Uno dei preferiti di sempre

Maturo, divertente e con quel pizzico di fantasia che lo rende speciale. Uno dei preferiti di sempre 💗
Abbiamo già visto lo scambio di corpi in altre salse ma qui questo espediente assume una sua identità che distanzia la serie da altri prodotti simili.
Ho amato la scrittura intelligente di questo drama che, fatta eccezione per lo scambio di corpi appunto, è molto realistica. E' però l'eccellente interpretazione dei due attori protagonisti che rende davvero vivi i personaggi ai quali mi sono talmente affezionata da aver pianto copiosamente nel finale. Il mio drama comfort per eccellenza 💖

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Vanishing
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
ago 14, 2025
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.5
Acting/Cast 7.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Thriller sudcoreano-francese che convince un po' troppo poco

Thriller-poliziesco incentrato sul tema del traffico d'organi. Il detective protagonista, interpretato da Yoo Yeon Seok (attore recentemente salito alla ribalta grazie a "When the phone rings") rappresenta un valore aggiunto ma non sufficiente ad elevare il livello un film che si perderà nella moltitudine delle produzioni qualitativamente accettabili.
Ad affiancarlo troviamo Olga Kurylenko, attrice francese di origini ucraine più nota nel panorama cinematografico occidentale e che qui interpreta una famosa anatomopatologa.
Un duo insolito e non so quanto ben assortito. Le conversazioni tra i due, in un inglese obbligato, risultano abbastanza piatte al di là del contenuto.
Regia francese, produzione sudcoreana: mix originale che non ha però portato a nessun particolare merito ma solo a qualche perplessità.
La storia non è troppo complessa, un solo caso sul quale investigare e un potenziale secondo caso da fermare in tempo. Eccessivo l'uso delle coincidenze, dal legame tra l'interprete e il chirurgo al coinvolgimento della nipotina del detective.
Nessun approfondimento sulle figure secondarie, discutibile addirittura quello dei protagonisti. Per il resto giusto qualche nozione di anatomia forense ad accompagnare una trama che non aspira a farsi ricordare.
Per l'ora e mezza che richiede si lascia anche guardare, ma non è davvero niente di che.

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The Heirs
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 17, 2026
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.5

Un po' troppo soap-oper ma non male

Sarà che l'ho visto troppo tardi rispetto a quando è stato prodotto ma è troppo soap-oper per i mii gusti. Però non è nemmeno così male. Sì passa da momenti belli e godibili a momenti in cui vorresti sbattere la testa contro il muro ma gli attori reggono l'urto e alla fine vai avanti. Al povero Woo Bin gli hanno dato un ruolo veramente fastidioso. Per 14 puntate è stato come una puntina nelle scarpe, una roba veramente troppo esagerata. Ma di esagerato c'è un po' tuto in questa serie. I diciottenni che vogliono la libertà di amare chi vogliono senza preoccuparsi della famiglia di provenienza in una società aristocratica allo stremo. I problemi del lavoro, della disabilità, della vergogna di una relazione sbagliata e dele prime cotte. C'è troppo. Ci sono troppe puntate e alla fine il voto arriva al 7 solo per gli attori.

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Thame - Po Heart That Skips a Beat
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
set 27, 2025
13 di 13 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.5
Cosa succede quando un idol si innamora?
E se quella persona non fa parte del mondo dello spettacolo, e per di più è un ragazzo?

“ThamePo” non è di certo il primo progetto che parla di questo argomento, ma per qualche motivo mi ha particolarmente colpito.
Formata da 13 episodi da circa 45 minuti, questa serie non è giunta in Italia su piattaforme ufficiali, ma possiamo comunque guardarla facilmente grazie a diversi fansub amatoriali che hanno tradotte le varie puntate, settimana dopo settimana.

Il protagonista di questa storia è Po, un ragazzo che si è completamente azzerato per far in modo che il suo fidanzato, Earn, raggiunga il successo desiderato: lascia il suo lavoro da regista per cui ha studiato e lo aiuta ad aprire e avviare la sua attività. Solo che, quando le cose sembrano andare per il verso giusto, Earn decide di lasciare Po.
Con il cuore a pezzi, Po si rimbocca le maniche e cerca di fare più colloqui possibili per trovare un lavoro, ma inutilmente: tutti vanno a battere sullo stesso punto, ovvero il buco di tre anni in cui Po non ha lavorato.
In suo aiuto giunge Baifern, migliore amica di Po, nonché fan accanita del gruppo T-pop Mars, famosissimo in tutta la Thailandia: lei mette una buona parola per lui in modo che abbia un colloquio con la casa di produzione dei Mars, infatti, non è una semplice fan, ma la fondatrice del fan-club del gruppo.
Po vince il suo scetticismo e ottiene il lavoro, ma ben presto scopre che il video di cui si dovrà occupare non è una semplice clip che verrà trasmessa al prossimo evento dei Mars, bensì un video di addio che i membri dovranno girare e che sarà proiettato al loro ultimo concerto.
I Mars si stanno sciogliendo: i membri non vanno più d’accordo e il leader, Thame, ha deciso di firmare un contratto da solista in Corea, quindi presto si dovrà trasferire.

Il primo incontro fra Po e Thame non è dei migliori.
Po rivede nell’egoismo di Thame, che abbandona gli altri membri appena ha raggiunto il suo obiettivo, quello del suo ex.
Thame è convinto che Po sia un sasaeng (un fan tossico) che ha accettato il lavoro solo per scoprire qualche novità suoi vari membri del gruppo.
Dal loro scontro si crea, per fortuna, un dialogo che fa capire a Thame che Po non è un fan accanito, anzi, non è proprio un loro fan, conoscendo i Mars solo di rimando grazie a Fen. Po riflette sulle parole di Thame e arriva alla conclusione che anche chi va avanti e lascia qualcuno indietro soffre e non sempre lo fa per un suo volere.
Da cosa nasce cosa e arrivano ad una decisione, ovvero riunire i Mars.

L’obiettivo imposto non è semplice visto che hanno una casa discografica contro, il cui interesse è solamente quello di far soldi e la loro gallina dalle uova d’oro è proprio Thame, ma come solista.
Gli episodi risultano scorrevoli e ben bilanciati tra storia d’amore e focus sul gruppo.
Piano piano vengono presentati i vari membri dei Mars: il distaccato e attaccabrighe, almeno in apparenza, Jun; il freddo e arrabbiato Dyaln; il più piccolo e confuso ballerino del gruppo, Nano; il maturo Pepper che nasconde, però, un segreto.

La recitazione forse è il tallone d’Achille di questa serie poiché non sempre splende: ma è tutto giustificato dal fatto che nessuno dei protagonisti nasce come attore.
Po è interpretato da Est che ha già avuto qualche ruolo come attore secondario in qualche serie, ma non dimentichiamoci che lui è principalmente un nuotatore che fa parte della nazionale thailandese e che ha vinto diverse medaglie.
Nonostante questo, Est dà vita a un Po calmo e riflessivo, dal grande cuore, pronto ad aiutare gli altri, ma che non ha nessuna fiducia in se stesso e nelle proprie capacità.
Anche William è stato un protagonista bravissimo: all’apparenza distaccato e irruento, si rivela poi tutto l’opposto, grazie anche a sguardi dolcissimi e preoccupati verso Po e verso i suoi compagni.

I cinque ragazzi che interpretano i membri dei Mars sono un gruppo T-pop vero e proprio, i LYNK. William, Nut, Hong, Nano e Tui sono i finalisti del programma Project Alpha del 2023 in cui si sono dovuti sfidare con gli altri concorrenti a suon di canzoni e balli per conquistare l’occasione di poter debuttare. La recitazione, quindi, non era nelle prove che hanno dovuto superare, ma hanno dato comunque dimostrazione di essere bravi, con qualche miglioramento anche in quello.

Forse con questo si spiega anche un altro punto che non mi è piaciuto di questa serie, ossia come sono stati truccati i personaggi.
Non nego che all’inizio avevo bypassato la visione di “ThamePo” perché non attratta dalle visual dei protagonisti, troppo truccati e troppo artificiosi, con abiti improbabili, cominciando a vedere la serie solo dopo aver letto pareri positivi.
È un difetto che rimane durante le puntate, ma è un look molto simile a quello che hanno i LYKN sul palco. Certo che sotto i riflettori è un conto, in un drama, che dovrebbe rappresentare la vita reale, è un altro, considerando anche che questi ragazzi sono bellissimi "acqua e sapone".

Sicuramente il fatto di aver usato un gruppo già esistente per creare un gruppo fittizio ha agevolato molti fattori: nella serie più volte possiamo notare spezzoni di MV o immagini reali del gruppo LYKN.
Per l’uscita di “ThamePo” sono state realizzate, inoltre, delle canzoni apposite, rilasciate via via con gli episodi e che i ragazzi, come LYKN, continuano a cantare ai propri concerti.
La loro sinergia e energia, sul “finto” palco e dietro le telecamere risulta ben visibile e naturale, probabilmente dovuto al fatto che i membri si conoscono già da tempo e hanno padronanza del mondo dello spettacolo.

Non è solo la linea sottile che divide i Mars dai LYKN ad essere un fattore che ha aiutato nella promozione della serie. I produttori hanno usato anche un altro piccolo escamotage che ha fatto breccia sul cuore di molti: Est ha partecipato a quasi tutti gli ultimi concerti dei LYKN al grido dei fans che hanno così pensato “Thame e Po sono davvero reali!”

Non che ci fosse bisogno di così tanta pubblicità. In questo drama non manca niente: buona musica (personalmente ho sbloccato un nuovo livello, dopo il J-pop e il K-pop, è arrivato il T-pop), amicizia, sacrifici e duro lavoro, voglia di stare insieme e anche una tenera storia d’amore.

Il focus è ovviamente sullo stress che devono affrontare i ragazzi dovuto soprattutto alle aspettative, spesso egoistiche, da parte dell’agenzia, dei giornalisti e dei fans; riguardo quest’ultimi abbiamo una grande portavoce, Baifern, di cui più volte abbiamo modo di ascoltare il punto di vista.
Non è tutto oro ciò che luccica e anche in questo caso è così. I ragazzi devono spesso rinunciare a se stessi, a ciò che vorrebbero fare veramente, ai loro rapporti, per poter continuare la loro ascesa al successo.
Perché, quando sei un idol, non esiste differenza fra la vita privata e quella sotto i riflettori.
I Mars cercano di affrontare tutto questo insieme. Dopotutto si sono allontanati già una volta e non vogliono che risucceda. Lo capiamo benissimo dai primi piani presenti che raffigurano forti abbracci e membri che si tengono per mano.

Non sono solo gli idol, però, a dover intraprendere una strada verso la crescita personale.
Po dovrà affrontare una grossa sfida e prendere una decisione difficile.
Insicuro sul proprio potenziale, forse perché non riconosciuto dal suo ex nel momento di maggior successo, Po si domanda se è meglio realizzare i propri sogni o essere fedeli ai propri principi, perché, a volte, la vita ci porta a una scelta fra i due.
In una società dove l’apparire è la cosa fondamentale, Po si chiede se sia giusto arrivare al successo ed essere lodato, ma non essere più se stesso o se è meglio non essere nessuno, ma apprezzato dalle persone che contano davvero.
Chi aiuta a districare la nebbia di dubbi di Po è proprio suo zio, figura sempre presente per il nipote, che ammette di non aver mai avuto un sogno, eppure è cresciuto e invecchiato bene lo stesso.
E non solo lui, ma anche gli altri protagonisti faranno capire a Po che l’importante non è essere luminosi, ma brillare per le persone che abbiamo accanto.

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Secret
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 25, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 1.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Lento e irreale. Il vero segreto è come finirlo

È talmente lento che gli scacchi a confronto sembrano una partita di Padel. Per arrivare al sesto episodio senza skippare mi sono dovuto mettere un legno in bocca da mordere come Rambo. Poi va un po' meglio ma ci sono dei passaggi che, sarà la traduzione sbagliata no lo so, non si capisce nulla. Tipo quanti anni passano da un momento all'altro? Cosa succede nel frattempo?
Ci sono proprio dei buchi che non ho capito. E non vengono minimamente spiegati o introdotti. Mistero della fede
Passiamo alla storia.
Alla protagonista gli hanno voluto dare tutte le maledizioni del mondo intero. Ci mancava solo che andava a Lourdes e trovava chiuso.
Il suo ragazzo è uno psicopatico bipolare che Joker gli può solo allacciare le scarpe.
Il protagonista inizia col portarsi in albergo una ragazza qualsiasi e poi scopri che è innamoratissimo di un'altra. Mentre l'amica di lui deve fare pace con il cervello e...non c'è la fà. Vogliamo metterci anche gli alieni e un asteroide che farà esplodere la terra??????
Capisco che può sembrare un po' brutale ma la sensazione che ho avuto è stata questa.
Se si salva dai pomodori a mio avviso è solo per Hwang Jung Eum, strepitosa come sempre. È l'unica che ti fa emozionare, che ti fa vivere quei momenti inverosimili come se potessero essere reali e per cui giustifichi tutte quelle ore passate a guardare una roba imbarazzante. Ecco il vero segreto!!
Non sono solito commentare i voti degli altri perché è bello ciò che piace, ma qui faccio un'eccezione. È vero che è vecchio e diversi voti da 8, 9 e 10 sono di 10-13 anni fa, ma dare voti così alti a questa roba qui è ingiusto per le altre serie. Voto 5,5.

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