Droppato 5/16
Strong Woman Do Bong Soon
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 27, 2026
5 di 16 episodi visti
Droppato 0
Generale 3.0
Storia 2.0
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Sopravvalutato e inconsistente: un mix caotico tra fluff e thriller cupo

Ho droppato questo drama dopo pochi episodi e non sono riuscita a finire nemmeno l'ultima puntata per via di una noia mortale e di un coinvolgimento pari a zero. Nonostante l'altissimo punteggio su questa piattaforma, per me Strong Woman Do Bong Soon si è rivelato una grossa delusione, una narrazione lenta e allungata all'inverosimile che si regge solo sul "fan service".

Ecco perché, secondo me, non funziona:

Crisi d'identità tonale: Il drama tenta disperatamente di fondere una rom-com zuccherosa ai limiti del diabete, un thriller cupo/splatter con un rapitore sadico e una comicità demenziale/slapstick (i gangster e i monaci) che definire infantile è un complimento. Il risultato è un contrasto stridente e fastidioso.

Ritmo inesistente e riempitivi: La trama principale si sarebbe potuta risolvere in meno della metà degli episodi. Il resto del tempo è riempito da gag ripetitive, siparietti comici inutili che non fanno progredire la storia e scene di piagnistei che annullano totalmente la premessa della "donna forte".

Solo fumo e niente arrosto: La chimica tra i protagonisti è innegabile, ed è l'unico motivo per cui lo show ha voti così alti da parte di chi cerca un "comfort show" disimpegnato. Ma se cercate una scrittura matura, un buon ritmo e una trama coerente, qui troverete solo una noia mortale.

Consigliato solo a: Chi vuole spegnere completamente il cervello, ama il genere fluff estremo e non ha pretese sulla sceneggiatura.
Sconsigliato a: Chi cerca una narrazione serrata, coerente e personaggi con una vera evoluzione.

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Droppato 8/26
Romance From Game Bug
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 21, 2025
8 di 26 episodi visti
Droppato 0
Generale 3.0
Storia 2.0
Acting/Cast 6.0
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Ho iniziato il drama forse con aspettative troppo alte, ma non credevo che una sciocchezza simile potesse diventare spazzatura. Inizialmente è carino, seppur di basso livello, ma serve ben poco per far cascare il tutto nella mediocrità più oscena. Lui non la sopporta e poi si rivela geloso da schifo in tempo zero. La sua amica è un personaggio insopportabile, una che proprio a pelle scapperesti a gambe levate. Il problema psicologico/fantasy non è malvagio come espediente narrativo ma se si fosse fermata lì la cosa poco importava. Invece ci hanno voluto mettere l'azienda nemica e i rapimenti... No, basta. Non si può vedere!

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Monthly Boyfriend
0 persone hanno trovato utile questa recensione
3 giorni fa
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Amato follemente!

💕✨️𝗘 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 "𝗕𝗼𝗼𝗸 𝗕𝗼𝘆𝗳𝗿𝗶𝗲𝗻𝗱" 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲?✨️💕

Da autrice di romance, passo le giornate a creare uomini ideali e dinamiche che fanno sognare, ma se potessimo davvero collegarci a una realtà virtuale e frequentare i personaggi che leggiamo o guardiamo in TV?

Ci pensa il k-drama 𝗕𝗼𝘆𝗳𝗿𝗶𝗲𝗻𝗱 𝗼𝗻 𝗗𝗲𝗺𝗮𝗻𝗱 a dirci come sarebbe!

💕A Seo Mirae, una produttrice di webtoon con zero tempo per l'amore, viene chiesto di testare un nuovo servizio di realtà virtuale dove poter vivere appuntamenti da sogno.

✨️Mentre inizialmente la sua repulsione per il romanticismo la spinge a voler mollare, a poco a poco scopre il lato "pratico": gli appuntamenti virtuali sono meno dispendiosi, il tempo non è mai perso e il cuore... be', non c'è pericolo che qualcuno te lo spezzi.

🤔Ma cosa succede se, tra uomini creati per farti emozionare, ne puoi creare uno ancora più perfetto per te?

🫀Il dilemma che questo drama ci pone è: 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝘀ì 𝗼 𝗻𝗼? 𝗨𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗼 𝗶𝗻𝗴𝗮𝗻𝗻𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲? Il bello è che non vuole darti una risposta. Ti mostra i lati positivi, il modo in cui anche una "persona" virtuale possa aiutarti a ricucire un cuore spezzato, ma ci avverte anche di come, se usata con troppa leggerezza, si rischi di confondere i sentimenti reali con quelli fittizi.

❤️‍🩹È un drama che ho amato profondamente e che mi ha fatto battere il cuore fino all'ultimo episodio come non mi succedeva da tanto, troppo tempo. Da autrice, mi è entrato sottopelle: parla di noi, del nostro bisogno di sognare e del confine sottile tra fantasia e realtà.

🔥𝗟𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗼𝗻𝗼. 𝗦𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗶. 📖✨

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Healer
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 26, 2022
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Voglio un' Ahjumma anch'io!!

Storia molto bella, quel bel mix di thriller/romance.
Attori bravissimi, alcuni già conosciuti tramite altri drama e quindi già apprezzati! Tra l'altro ho potuto conoscere una bellissima Minyoung Park alle sue prime armi (che sto amando in un altro drama).
L'unica cosa, non mi è piaciuto come sono state gestite alcune cose sul finale. Alcuni personaggi importanti secondo me vengono lasciati un po' a loro stessi e boh, non mi è piaciuta come cosa.
Peccato che un drama così bello e valido vada a rovinarsi con il finale u.u
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Love Me
0 persone hanno trovato utile questa recensione
3 giorni fa
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 10
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Non per tutti. Esige il suo tempo. Struggente ma consigliato

💕 La 𝘀𝗼𝗹𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 ha molte sfumature, ognuno la vive in modi diversi, la vede con colori diversi. Perché la solitudine non è grigia, non è nera, non è solo oscurità.
In questo drama riceviamo un abbraccio nei nostri momenti più difficili, ci fa capire che ci si può sentire soli in una casa vuota, ma anche in una coppia, dentro alla propria famiglia, con amici che ci vogliono bene.

💕 La 𝘀𝗼𝗹𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 è il cuore che pompa con più forza, che batte alla ricerca di quel pezzo che gli manca per essere felice. La solitudine è amore che vogliamo condividere con qualcuno, e che stiamo custodendo perché non abbiamo ancora trovato il momento e la persona giusta a cui concederlo.

✨️𝗦𝗲 𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗼, 𝗮𝗺𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗶ù 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗶ù 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼.✨️

💕Non posso parlarvi della trama di questa storia, perché penso sia un #kdrama così intimo e profondo che va vissuto, respirato, abbracciato.
Ma posso dirvi che se state passando un brutto momento e avete bisogno di un po' di calore, allora è il momento di fare ✨️play✨️.

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The Secret Life of My Secretary
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da AleLu
mar 28, 2021
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 1.0
Questa recensione può contenere spoiler

Non gli avrei dato due lire e invece...

Il titolo non mente, era lì fermo nella mia lista ormai da più di un anno.
Improvvisamente l'altra sera cercavo qualcosa con episodi non più lunghi di mezz'ora e l'ho visto. Ho iniziato a guardarlo senza interesse ma poi la rivelazione. Era una sorta di cenerentola dei drama con episodi brevi.
La storia è carina, nessun capolavoro, ma molto simpatica. Ha tutti gli elementi che ti tengono un po' appiccicata allo schermo: il colpevole, la coppia segretaria sfigate e capo ricco ma con i suoi problemi esistenziali, la madre di lui ovviamente acida e antipatica come da copione, la ricca, l'amico meno famoso e bello di lui.
Alla fine ho finito tutto con un sorrisetto compiaciuto sulle labbra, perché sì mi è piaciuto.
Lui è stato molto bravo, con quella faccia da prendere a sberle a tratti ma mi ha incuriosita così ho cercato altri suoi lavori.
Se cercate un drama leggero, che possiate vedere senza fare notte fonda fa al caso vostro,

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30 Days
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 27, 2023
Completo 0
Generale 5.5
Storia 5.5
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 3.0
Sinceramente mi aspettavo decisamente molto di più da questo film. Mi aspettavo di ridere, di piangere e anche di sorridere un po' alla fine e quest'ultima è l'unica cosa che accade. Quello che mi ha dato maggiormente fastidio sono state alcune battute e scene palesemente trash in cui vediamo il medico e/o i genitori dei protagonisti e anche il modo frettoloso a mio parere di ricucire il tutto. All'inizio viene dato ampio spazio ai disordini e alle difficoltà della coppia rendendo la questione assai importante. Il modo in cui viene cercata di risolvere risulta ben poco credibile e distorta. Avrei preferito un maggior equilibrio del film invece in questa maniera è troppo sbilanciato, risultando sul finale carino ma un poco insulso.

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Go Go Squid!
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 27, 2022
41 di 41 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Il flashback all'ennesima potenza

È un drama che, come spesso accade, promette più di quello che poi riesca a mantenere. La partenza è abbastanza scoppiettante, è piacevole cominciare a conoscere i personaggi, e il fatto che i personaggi principali maschili siano così attraenti aiuta sicuramente. Purtroppo un uso svergognatamente smodato del flashback provoca moti di irritazione praticamente in ogni episodio. Il flashback può servire per chiarificare un evento del passato, ma quando ce ne sono diversi di durata anche di 10 minuti e oltre, che tengono ferma l'azione, risultano pesantemente molesti.
Assistiamo poi a una sequela di situazioni chiaramente inventate per allungare il brodo, cosa che si aggiunge ai numerosi flashback di eventi anche accaduti poco tempo prima. 41 episodi sono troppi per questo tipo di racconto, che a mio parere si sarebbe sviluppato benissimo anche solo in 30 o 32 episodi.
Tutto il drama, a parte la sezione romantica, si incentra su questi campionati di giocatori su PC che in teoria dovrebbero operare una specie di finti attacchi ai sistemi di sicurezza dei computer degli altri. Sicuramente come funziona questo tipo di gioco non viene spiegato bene e, a un certo punto, smettono completamente di farci vedere le sfide per passare direttamente dal nervosismo pre partita alla delusione o alla gioia della Vittoria.
Ho avuto l'impressione che tutta la serie fosse in realtà una grande opera di propaganda politica e sociale. Intendiamoci, dopo aver visto certe opere americane abbiamo ben poco di cui lamentarci.
Ad ogni modo, si arriva agevolmente alla fine pur con diversi moti di fastidio e un po' di irritazione, facendo ampio uso del fast forward.
Le musiche e le canzoni sono abbastanza gradevoli ma, essendo la serie così lunga, alla fine diventano ovviamente ripetitive.
Io sono donna per cui, purché non sia troppo irritante, in certi tipi di drama do meno rilevanza alla protagonista femminile, della quale continuo ancora a chiedermi perché l'abbiano vestita così male e costretta a corricchiare qua e là con andatura da papera impazzita.
Ovviamente, tutta la mia ammirazione va per il protagonista, ottimo attore e splendido esemplare di bellezza maschile. L'imbronciato che si scioglie è decisamente il mio tipo preferito. Anche il suo cuginetto che poi diventerà protagonista della seconda serie non manca di attrattiva. Anche gli altri attori di contorno fanno un ottimo lavoro, molto ben riuscito il nonno. Purtroppo buona parte delle ragazze sono caratterizzate in maniera molto infantile e poco attraente: dovrebbero essere sulla ventina ma si comportano come se andassero alle medie. Comprendo che è un vezzo del luogo.
Diciamo che se il protagonista maschile fosse stato un pelino meno attraente probabilmente ai miei occhi questa serie avrebbe perso un altro mezzo punto.
Non so se guarderò la seconda serie, considerato che il protagonista maschile non sarà più lo stesso, pur avendo anche egli notevoli attrattive. Soprattutto quello che mi frena è l'eccessiva verbosità e lungaggine. Ci penserò.

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Story of Kunning Palace
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 11, 2025
38 di 38 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Passione e forza, l'amore che tutto muove

Uno dei pochi drama dove il feeling, la chimica fra i due attori protagonisti, si tocca con mano! C'è passione, eros, più che amore e va bene cosi, i drama cinesi cadono sempre nel romanticismo sdolcinato, nei soliti cliché degli sguardi sfuggenti, casti baci sulla fronte. Qui l'uomo è uomo e lei è la femminilità fatta persona.
Lei fredda e spietata, lui bellissimo ed oscuro, altrettanto spietato.
La storia è intrigante, ben delineata, senza buchi di narrazione. Molto coinvolgente.
Uno dei drama dove il passato viene rimodellato nel presente senza cadere nell'ovvio e nel banale.
Bellissime ambientazioni, trucco, vestiti.
La musica accompagna senza essere invadente ogni arco narrativo della storia.
La recitazione è ottima per quasi tutto il cast.
I due leaders non hanno deluso le aspettative. L'unico punto debole al quale avrei dato più carattere, è all'antagonista del protagonista maschile. Non si capisce perché una figura rappresentata in modo cosi scialbo, possa competere con Xie Wei che trasuda passione e volontà da tutti i pori. Peccato, perché l'attore, Zhang Zhe benché sia giovane, è bravo e gli si doveva dare più spazio per meglio interpretare la sua parte di uomo integerrimo ed onesto.
Un drama da vedere e rivedere.
Ottima traduzione dei sottotitoli italiani. Grazie come sempre allo staff.

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During the Snowstorm
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 16, 2024
30 di 30 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Dramma romantico bello e sentimentale.


Una storia romantica nata tra le palle da biliardo a livello agonistico con tornei e competizioni.Un semplice ragazzo con una vita e un passato difficile conosce una campionessa ed è amore a prima vista.
Ci saranno momenti belli e momenti difficili ma insieme supereranno tutto dal amore a distanza a il disaccordo con colleghi e genitori. La parte delle competizioni non è troppo invadente e anche le relazioni di contorno non sono invadenti.
Attori con una bella chimica.
Un bel finale.
Per me merita la visione.
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Cinderella At 2 AM
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Kilali
set 23, 2024
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 4.0
Storia 6.0
Acting/Cast 2.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Niente da fare, una perdita di tempo

Finalmente è finito. Un drama di una noia mortale. L'unica nota positiva era il numero degli episodi: 12. Il primo episodio è quello migliore, crea aspettative che risultano poi troppo alte. Dopo crolla tutto. Gli attori principali non sanno di niente, recitazione blanda e insapore. Il ML è un mammalucco noioso. La FL un personaggio che dovrebbe avere un certo spessore ma è sottotono e monotona. Si salvano: la seconda coppia e il pittore con le sue espressioni carine. Un buco nell'acqua.
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Something About 1 Percent
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 9, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10
Questa recensione può contenere spoiler

un amore a contratto dolce, passionale e divertente!

Una perla di drama che rientra ufficialmente nella mia lista drama confort...una storia divertente e leggera ma ben bilanciata con un inizio e una fine chiara..un main sexy, testardo, super geloso con un sorriso da bambolotto e che cerca in ogni occasione propizia di baciare la sua donna, al contrario qui una main dolce come il miele che persino i suoi occhi esprimono gentilezza, non di meno poteva essere una fantastica maestra buona e altruista. Una coppia perfettamente bilanciata che rispecchia il proprio ruolo perfettamente.. sorrisi e sguardi sinceri accompagnano questo drama, la recitazione non è mai forzata ma segue un flusso naturale che immedesima perfettamente lo spettatore nella storia. Mi ha sorpreso ancor più in un drama ormai un po datato la presenza di tanti bellissimi baci!!! Una nota ancor più positiva alla storia e il cercare di risolvere ogni problema sul nascere, non ha prezzo! Non perdi episodi interi nella speranza che un equivoco si risolva!!!
Pertanto se volete qualcosa di leggero, divertente, dolce e appassionato con baci che non deludono, questa perla di cui si parla poco merita di essere scoperta!

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Love Between Fairy and Devil
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 29, 2023
36 di 36 episodi visti
Completo 4
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 6.5

Drama fantasy wuxia per raccontare un amore immortale.


Un genere di drama che non conosco bene ma che mi piace e inizio ad amare sempre di più.Un wuxia fantasy tratto da un romanzo è rappresentato in drama è diventato un capolavoro.
Di questi drama non si può non amare l'ambientazione,i costumi e le musiche e in questo è tutto molto originale e bellissimo.
La storia di un amore tra una fata che riporta in vita il demone più potente ma che nonostante le diversità si innamorano di un amore così grande e potente che non potrà distringere nemmeno la morte.
Mi è piaciuta tantissimo la storia di per se oltre che al loro amore e credo che gli attori siano stati fantastici.Dylan Wang meraviglioso, con la capacità di interpretare un diavolo freddo e duro ma anche un innamorato dolce e premuroso e pure un imbranato.Lei dolce fatina proprio ma capace di una forza e un amore infinito.
Un po' deludente il finale ma comunque un happy ending.
Sembra lungo sono 36 puntate da circa 40 minuti ma veramente scorrevole che nemmeno te ne accorgi.
Lo consiglio se piace il genere ma anche se si vuole vedere qualcosa di diverso.

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First Frost
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 12, 2026
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler

Una storia d’amore e di guarigione

Recensito da: Effe IG:_Dramalia_

Non so se siete pronti per questa rivelazione ma prima o poi doveva accadere: mi sono follemente innamorata di un drama cinese e non me ne vergogno nemmeno un po’.
Sì, proprio io che fatico a sopportare anche solo il suono della lingua, che ho sempre manifestato quanto diverso sia il loro modo di scrivere, recitare e narrare una storia, io che mi lamento perennemente di quanto assurde siano certe scene, di quanto insopportabili siano i parenti, di quanto inutili siano i coprotagonisti e di quanto superfluo sia il perenne “allungamento di brodo” che tanto piace a loro, avvezzi a serie da 40 e passa episodi. Proprio io oggi cambio idea e sono pronta ad ammettere la mia resa. Almeno per quanto riguarda questo c-drama.
E’ doverosa una breve premessa, dedicata soprattutto ai miei simili poco affini alle produzioni cinesi. Questo drama nasce da una costola del nominatissimo e amatissimo “Hidden love”, infatti in “The First Frost” viene sviscerata la storia del fratello della protagonista di “Hidden Love”. E’ necessario recuperare il drama originale dunque per comprendere questo? No, per due motivi: il primo è che in nessuno dei due drama viene in qualche modo affrontata la storia dell’altro, sono due narrazioni sostanzialmente parallele, l’unica cosa che condividono è la parentela tra i due protagonisti; il secondo motivo è che nemmeno gli attori sono gli stessi, sia in “Hidden Love” che in “The First Frost” coloro i quali danno il volto ai fratelli Sang e non solo, cambiano. Quindi la connessione tra i due drama rimane più che altro una mera curiosità. Anche la tipologia narrativa stessa in realtà differisce tra i due, “Hidden Love” infatti è un drama prevalentemente adolescenziale e post-adolescenziale, mentre “The First Frost” è decisamente più adulto, sebbene conservi al suo interno dei flashback dell’era scolastica essenziali per comprendere meglio la storia della protagonista femminile. Sono comunque dei momenti minimi, con un minutaggio ridotto e rilegati generalmente all’inizio di ogni episodio, quindi rimane un drama assolutamente più attinente alla sfera adulta. E questo, se posso, è davvero un gran vantaggio.
Wen Yifan, interpretata da una strepitosa Zhang Ruonan, è una giovane donna che tenta costantemente di sopravvivere ad un passato di abusi e molestie che sono nati e si sono sviluppati all’interno di un contesto familiare che definire disfunzionale è un complimento. Yifan è una ragazza delicata, silenziosa, introversa che porta sulle spalle il peso di un’esistenza dura fatta di ricordi strazianti e ferite dolorose. La sua storia è davvero complessa, scopriamo infatti che alla morte dell’amato padre, la madre, pronta a rifarsi una vita, per non contraddire la figlia del nuovo compagno che detestava Yifan, decise di lasciare la ragazza prima con l’anziana nonna e poi con la zia. La nonna però si ammalò presto e Yifan venne raccattata dagli zii che iniziarono a maltrattarla costringendola a dormire in uno sgabuzzino tra scaffali e cartoni con solo un materasso per terra. Ma questi abusi sono solo una goccia nel mare, quando il fratello della zia si trasferì con loro, iniziarono le vere molestie che Yifan dovette sopportare. Il tutto culminato in un vero e proprio tentativo di violenza sessuale al quale lei riuscì a fuggire lanciandosi con l’uomo dal secondo piano, cosa che le costò una caviglia e il sogno di diventare una ballerina. Emblematico è il flashback in cui lei, ferita e terrorizzata davanti alla polizia accorsa sul luogo dell’incidente, si ritrova la madre di fronte, totalmente disinteressata a ciò che le è accaduto ma focalizzata solo sul non far aspettare troppo il compagno in auto, il tutto mentre la zia le chiede di ritirare la denuncia tentando di farle pensare che l’abominevole comportamente dello zio fosse stato solo travisato. Una scena aberrante, atroce, orribile che però porta Yifan fuori da quella casa, in custodia ad una famiglia fino all’ingresso nell’università della città di Yihe, scelta come luogo di fuga così da mettere più spazio possibile tra lei e la sua famiglia. Nel presente la narrazione parte proprio dalla città di Yihe dove, dopo la laurea, lavora in un giornale fino allo scoppiare di uno scandalo che la coinvolge. Il capo del giornale dove lei lavora infatti tenta degli approcci fisici nei suoi confronti e le voci su una loro presunta relazione si diffondono nell’ufficio sino a giungere alle orecchie della moglie dell’uomo che, in maniera totalmente insensata, l’addita come una traditrice e le mette le mani addosso. Questo episodio la porta ad abbandonare il lavoro per tornare nella sua città d’origine dove inizia a lavorare per un altro giornale della zona come reporter. A corto di denaro, si trasferisce quindi in una stanza sudicia all’interno di un appartamento che cade a pezzi, luogo che condivide con altre persone con le quali cerca di limitare al minimo le interazioni, traumatizzata da qualunque contatto con qualsiasi essere umano. Un giorno, dopo il lavoro, si reca con un’amica in un locale molto di moda dove incontra per la prima volta dopo anni Sang Yan, il suo primo amore dai tempi del liceo, lo stesso che all’improvviso, decisa a fuggire a Yihe dopo il tentativo di violenza da parte dello zio, aveva abbandonato malamente spezzando il cuore di entrambi, senza chiaramente mai rivelare quanto accaduto realmente. I due si ritrovano e sebbene all’inizio fingano entrambi di non riconoscersi, in verità per entrambi è un vero colpo al cuore. Riallacciare i rapporti dopo anni e dopo aver sofferto così tanto non è semplice, ma Sang Yan, da vera green flag quale è, si predispone subito ad un riavvicinamento con la ragazza. Yifan intanto, siccome sembra che la vita non sia ancora stufa di farla soffrire, subisce un nuovo tentativo di violenza da parte di uno dei suoi coinquilini, a cui, grazie all’intervento tempestivo di Sang Yan, riesce a scappare. Questo fatto però porta il ragazzo a vedere con i suoi occhi per la prima volta le condizioni di vita disastrose in cui verte la ragazza e, complice un incendio che investe il suo appartamento, finisce per un caso del destino a vivere con lei in un altro appartamento dove si ritrovano inconsapevolmente coinquilini. Yifan, dopo un momento di rifiuto iniziale, si abitua alla presenza in casa di San Yan e il loro rapporto si ricostruisce, iniziando nel contempo anche a curare ferite che il giovane scopre man mano nella ragazza. Il suo passato disastroso ha lasciato in lei degli strascichi enormi, come ad esempio il sonnambulismo. Yifan ogni volta che affronta un momento difficile durante la giornata, la notte poi si ritrova in preda a questo disturbo mentre vaga per la casa in modo sconclusionato, urtando oggetti e mobili con il rischio di ferirsi. Sang Yan quindi inizia a prendersi seriamente cura di lei, dall'accollarsi la maggior parte delle spese a riempire la casa di paraspigoli, mentre imperterrito scava nel suo passato alla ricerca di quella verità così dolorosa per la ragazza. Diventa quindi col tempo un vero e proprio punto di sostegno che lei, soprattutto nei momenti inconsci, inizia a cercare costantemente. Tenerissimi sono i momenti in cui Yifan, vagando per casa puntualmente in lacrime durante gli attacchi di sonnambulismo, raggiunge il letto di Sang Yan dove si accoccola e addormenta serenamente, abbandonandosi a quella sensazione di protezione che tutti avrebbero il diritto di conoscere nella propria vita. Sang Yan è un vero e proprio porto sicuro per lei, un punto fermo, un’ancora e un salvagente, uno scudo e una spada allo stesso tempo. E’ la sua forza, la sua armatura e il suo coraggio.
La bellezza di “The First Frost” è che affronta sostanzialmente una storia d’amore e di guarigione, e lo fa con un tono delicato, profondo e intenso che per un c-drama è qualcosa di davvero inusuale. La narrazione è totalmente immersiva, così come la recitazione degli attori. La loro introspezione è sublime, la bravura di Zhang Ruonan nel diversificare in maniera sottile ma chiara i momenti di sonnambulismo e di normalità è encomiabile. Le sue lacrime, la sua espressività, la sua dolcezza, la fragilità che riesce ad esprimere sono un viaggio meraviglioso che questa attrice ci dona. Bai Jingting non è da meno nella sua interpretazione di un Sang Yan totalmente green. Un uomo protettivo, paziente, deciso, accogliente, accudente, una vera cura per un animo dilaniato e un cuore spezzato. La loro storia è costituita da un’evoluzione lenta, molto introspettiva, fatta spesso di silenzi, sguardi, lacrime e gesti. Azioni che urlano più di mille parole tutte insieme. Questo drama mi ha profondamente colpito e catturato, mi ha sorpreso dall’inizio alla fine e mi ha tenuta letteralmente incollata allo schermo mentre ogni cosa, ogni fatto veniva sviscerato e raccontato. In questo caso la tipica calma dei cinesi, con i loro tanti episodi, è stata un enorme vantaggio. Non ho percepito un solo attimo di noia o di insoddisfazione, tutti i tasselli di un puzzle che sembrava completamente rovinato, alla fine sono tornati al loro posto e le ferite, seppur cicatrizzate, sono guarite davanti ai miei occhi che si sono riempiti dei personaggi e delle loro storie. Ottima anche la gestione delle figure secondarie che non sono state utilizzate come tappabuchi, ma bensì hanno semplicemente accompagnato la narrazione arricchendola. Una critica però ce l’ho, e verte sulla parte che racconta la permanenza di Yifan a Hong Kong in un momento in cui lei, braccata nuovamente dallo zio, per salvare Sang Yan decide di scappare. Ecco, tutto il passaggio in cui loro si cercano senza trovarsi non dico che l’avrei evitato ma avrei semplicemente fatto sì che Sang Yan riuscisse a scovarla da solo alla fine. Il fatto che a trovarla siano gli amici e che lei in un baleno, dopo mesi di silenzio assoluto, contatti Sang Yan e lo faccia andare da lei, è stato un po’ insensato. Una forzatura in una trama perfetta che ha stonato lievemente e che si sarebbe potuta serenamente evitare. Per il resto, questo è un drama che va assolutamente visto e che vi consiglio sia se siete amanti dei c-drama ma soprattutto se non lo siete affatto, perchè con questo titolo rimetterete in gioco molte certezze.

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The Untamed
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 14, 2021
50 di 50 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Insuperabile.

Premetto che non sono un'amante del genere fantasy/storico.
Non potendo tralasciare il fatto che fosse recensito talmente bene, ho deciso di iniziarlo, non conoscendo la storia e soprattutto il fatto che fosse basato su una famosa BL novel.
All'inizio ammetto di aver faticato per comprendere personaggi, legami familiari e storia in generale, tuttavia la narrazione man mano che veniva a svilupparsi è stata resa sempre più chiara, per non dire travolgente.
Gli effetti speciali nonostante si lascino un po' a desiderare passano subito in secondo piano, in favore di un'interpretazione dei personaggi, soprattutto quella dei due protagonisti, eccellente a dir poco, che ti permette di perdonare qualsiasi altro difetto della serie. Sean Xiao e Wang Yi Bo hanno portato a termine un lavoro fenomenale, perfetti nei loro ruoli.
Le musiche... che dire, sono spettacolari ad accendere qualsiasi tipo di scena e valorizzarla al meglio. Ogni OST aiuta inoltre lo spettatore a vivere quel rollercoaster di emozioni di cui è caratterizzato l'intero drama e quando parlo di "intero", intendo ogni singolo episodio, poiché non vi è stato un solo momento di noia, nonostante si parli di 50 episodi da 40 minuti circa.
Dirò di più, a fine serie, non avendone abbastanza, ho guardato tutte le special clip, i bts, l'edizione speciale da 20 episodi, letto addirittura la novel e riniziato subito il drama. Un adattamento che, a mio avviso, è davvero ben fatto e si aggiudica di conseguenza il #1 nella mia top10 di tutti i drama mai visti.
Anche adesso a distanza di 8 mesi dalla prima visione, posso dire di aver aspettato abbastanza e di essere pronta ad un rewatch completo ed è stato proprio questo che mi ha spinta a scrivere la mia prima recensione su MDL.

10/10 in tutto e per tutto.

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