La giornata dei bambini
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L'incipit è a dir poco assurdo, talmente fuori di testa che mi ha fatta ridere anche se in una storia tossichiella come questa c'è ben poco che lo permette.
Inoltre sono presenti una serie di buchi di trama e cose lasciate in sospeso o chiuse malamente che spaventano. Sono stata informata del fatto che sono state tagliate TANTISSIME scene presenti nella novel (che non ho ancora letto ma ho recuperato) che spiegherebbero e meglio determinate cose che accadono e che, soprattutto, hanno una degna conclusione.
Insomma, non il miglior bl che ho visto finora ma loro due mi sono piaciuti e prego in una seconda stagione.
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Altrimenti potrei ben pensare che il mio voto cali.
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Vorrei riuscire a capire come ho fatto a finirlo.
Che mi ha detto il cervello per guardarlo tutto?Per me è un NO.
La storia di per sé l'ho trovata originale, un po' diversa dal solito; infatti i primi 2-3 episodi mi sono piaciuti molto . Però il drama più va avanti e più diventa noioso e campato in aria. Ebbene sì, perchè certe situazioni accadono così senza motivo o con un motivo eccessivamente forzato.
Inoltre abbiamo doversi personaggi secondari che però forse solo due vengono approfonditi mentre gli altri.. campati in aria.
Dopo i primi episodi non ho più riso, le scene love non mi hanno fatto battere il cuore, non ho provato pressoché più nulla.
Se cercate una serie romance un poco divertente, puntate decisamente su altro.
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Nirvana in Fire 2: The Wind Blows in Chang Lin
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Bisogna prima vederlo e poi valutarlo! non ha nulla da invidiare a Nirvana in fire 1
Un drama assolutamente splendido che nulla ha da invidiare al precedente! Entrambi di caratura e valore, con storie di riscatto e giustizia di pregio. Locations, comparse, cavalli, abiti, tutti degni di ottimo giudizio. Avessi potuto avrei dato 11 stelline. Le ultime due puntate sono state connotate da un pathos crescente, molto coinvolgente.Passiamo ai protagonisti e agli attori: qui a mio avviso i protagonisti sono 4, gli uomini del casato Chang Lin e il cugino Principe di Layang, tutti ottimamente interpretati. Fra gli uomini del casato di Chang Ling non si può non ammirare l'interpretazione del padre, uomo giusto, intelligente ed integerrimo, del figlio maggiore Pizhang dotato di grande intelligenza ed acume, ottimo stratega, ed infine quello che sarebbe dovuto essere il protagonista, Pingjing, forse il + sbiadito fra i tre. dal momento sebbene durante l'evoluzione del drama maturi e diventi finalmente un uomo adulto rivelandosi coraggioso e forte, vive soprattutto della fama della sua casata militare che da generazioni difende i confini settentrionali. Una figura di spicco è quella che è andata via via crescendo, soprattutto nella seconda parte del drama, ovvero quella del principe di Layang, il quale matura la sua vendetta, il riscatto e l'ambizione, Epocale il discorso durante l'ultima puntata nella sala del trono, aveva le sue ragioni, non c'è dubbio. Sebbene quell'attore non abbia una gran mimica facciale, devo dire che l'ho apprezzato veramente tanto. Bravo! non me lo sarei aspettata. L'unica figura decisamente sbiadita è quella di LI Xin, una attrice decisamente incapace di esprimere emozioni, con un aspetto impalato ed insignificante. La storia fra lei e Pingjing è stata un di più, se non ci fosse stata, non sarebbe cambiato nulla, anzi, è stata solo fastidiosa, senza pathos, empatia. fra i due attori zero chimica. L'unico appunto che faccia ai drama cinesi dove vengono impiegati i cavalli, è che usano cavalli anziani e spesso magri e poi questi cinesi, non sanno assolutamente cavalcare! Ogni volta che devono cambiare direzione, strattonano malamente la bocca di quel povero cavallo, non oso pensare al dolore che gli procurano. Altrettanto quando si fermano, tirano in bocca. Da italiana, patria della monta all'italiana ingiustamente detta all'inglese, sebbene i cinesi considerino i cavalli animali da compagnia, non li sanno montare. Avrebbero bisogno della nostra scuola di equitazione, allora sarebbero perfetti. Ho apprezzato però che molti attori in questo drama sanno cavalcare (a modo loro) Una ultima cosa: il giovane imperatore, doveva essere interpretato da un ragazzo meno bamboccio.
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Payback: Denaro e Potere
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12 episodi di pura tensione! Vendetta, colpi di scena e un cast stellare
Bellissimo drama, capace di tenere incollati allo schermo fino all’ultimo episodio… geniale e interpretato da un cast superlativo!A differenza dei soliti 16 episodi, “Payback” si sviluppa in 12 puntate. Questa scelta si è rivelata vincente: mantiene alta l’attenzione sul drama senza inutili lungaggini o riempimenti.
La storia ruota attorno a Eun Yong, un titano della finanza e capitalista di successo, che ha vissuto isolato nei pascoli della Mongolia. Rientra in Corea quando suo nipote Tae-chun e Joon-gyeong, figlia del suo defunto benefattore, gli chiedono aiuto. Eun si prepara così a combattere contro poteri corrotti per proteggere la sua famiglia e vendicare la morte di un caro amico.
Il cast è eccezionale. Lee Sun Kyun, tra i miei attori preferiti, brilla in questo suo ultimo lavoro, trasmettendo tutta la sua bravura e dando valore all’intero drama. Kang Yoo Seok conferma le sue grandi capacità come giovane attore, mentre Park Hoon interpreta magistralmente il lato oscuro della procura, tanto da farti detestare immediatamente il suo personaggio. E questi sono solo alcuni degli interpreti… in realtà, tutti sono strepitosi.
“Payback” è un drama consigliato a chi ama storie con continui colpi di scena e intrecci intelligenti. La sceneggiatura è davvero top!
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La scenografia, insomma lascia a desiderare. Andirivieni di banali discorsi sul matrimonio sì o matrimonio no .
Quello che è piacevole : sono gradevoli allo sguardo gli attori principali ; lei è graziosa lui presenta una certa attrattiva. Ma con quella scenografia non è che poi che possono esprimere al meglio le loro potenzialità di attori se sono bravi .
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Altro che notte prima degli esami!
Serie televisiva ambientata a Pechino e basata sulla storia di tre famiglie della classe media durante l’anno fondamentale della vita di ogni giovane cinese, l’anno del 高考 “gāo kǎo”, l’esame di maturità cinese, che, in base al punteggio ottenuto dallo studente, determina a quale università potrà accedere.Maggiore il punteggio, maggiore la probabilità di poter accedere agli istituti più prestigiosi ed avere dunque la possibilità di ottenere un lavoro migliore.
Per comprendere cosa rappresenti questo rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta nella vita di un giovane cinese si potrebbe pensare all’equivalente italiano, vale a dire l’esame di maturità, ma non renderebbe bene l’idea.
La pressione esercitata da famiglia, scuola e società sui giovani cinesi è almeno 100, 1.000 volte superiore. Per comprendere il 高考 “gāo kǎo” bisognerebbe conoscere il vecchio esame imperiale, vale a dire l’esame che dava diritto di accesso alla funzione di “mandarino”. Un esame a cui chiunque, anche il figlio di un contadino, poteva accedere, un esame che poteva cambiare la vita di una persona e della sua famiglia, donando solidità economica e prestigio sociale.
Questa serie di 49 puntate aiuta a comprendere il significato di questo rito di passaggio in maniera divertente e appassionante attraverso la storia di tre famiglie.
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The National Southwest Associated University And Us
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EMOZIONANTE
Primo e, per ora, unico drama ambientato durante la guerra che ho visto (non so se ne troverò altri altrettanto emozionanti) . Bellissima la storia, mai scontata, cast stellare, i personaggi dai ragazzi ai professori interpretati benissimo, molto credibili, tutti ben caratterizzati. Ho ammirato tantissimo la forza di questi ragazzi che anche nei momenti peggiori sanno unirsi gli uni agli altri per aiutarsi e spronarsi. Preparate i fazzoletti perchè si piange, è una storia dolce, delicata ed intensa non potete perdervela.Questa recensione ti è stata utile?
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adoro
Quando ho finito di vedere la serie ho fissato il muro per ben cinque minuti senza dire nulla... dopo di che ho esclamo "Mio dio, come posso vedere qualcos'altro dopo questa serie??"era da un bel po' di tempo che non vedevo una serie drama cinese che mi piacesse così tanto.
Quando ho visto la prima puntata ho subito capito che mi sarebbe piaciuta parecchio da un semplice gesto: non ho aspettato che uscissero tutte le puntate.
Ma parliamo della serie... ho amato la storia d'amore alla follia, ho amato la musica alla follia e ho amato i protagonisti alla follia; riuscivi a percepire la chimica fra di loro, quando succedeva qualcosa di triste sentivo quella morsa alla bocca della stomaco che ti viene quasi sempre prima di un esame . Nei momenti romantici ero li che guardavo con gli occhi che luccicavano.
Ho apprezzato davvero davvero ma davvero tanto che la storia non si sia conclusa con il classico matrimonio e che si sia concentrata sui sogni dei protagonisti. Il gioco interattivo l'ho adorato, forse se avessero messo quale trama in più o scenario differente sarebbe stato ancora più epico.
questo è decisamente uno dei drama che rivedrei molto volentieri (spoiler lo farò) ma prima devo finire la mia lista video.
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IL DRAMA DELLA VITA
Uno dei più bei e struggenti drama che io abbia mai visto se ci penso piango ancora e sento un vuoto dentro. Difficile battere una storia del genere soprattutto per il cast Gong Yoo pazzesco l’ho amato 😍😍😍 mi sono piaciuti anche molto i costumi, la musica e la morale che c’è dietro questa storia d’amore bellissima. Il personaggio del Cupo Mietitore il mio preferito dopo il goblin mi è piaciuta tantissimo la loro complicità mi hanno fatto morire dalle risate in certe situazioni, ridevo da solaQuesta recensione ti è stata utile?
Yeo Mi Ran (Kim Ok Bin ) è un’avvocata alla disperata ricerca di un lavoro, che trova in uno studio legale tutto al maschile, dove, a sua insaputa, viene assunta solo perché una loro cliente VIP ha preteso una donna. Mi Ran è una donna forte, con un profondo senso di giustizia, e conduce una personalissima guerra contro gli uomini, che ritiene tutti fedifraghi e indegni di fiducia. Perciò li seduce e abbandona e, se incontra dei prepotenti, li prende anche a botte. Già, perché la nostra avvocata è un’atleta e lottatrice fenomenale.
Nam Kang Ho (Yoo Teo) è un famosissimo e amatissimo attore, noto per la sua bellezza e gentilezza, che recita in parti romantiche e si serve dello studio legale dove lavora Mi Ran. Ma Kang Ho, dopo una brutta esperienza seguita da altre non migliori, non ha alcuna fiducia nelle donne e anzi, si potrebbe dire che gli diano l’allergia.
L’incontro di questi opposti non può che fare scintille e, inizialmente, i due si scornano a più non posso, anche a causa di reciproci fraintendimenti. Ovviamente, la progressiva vicendevole frequentazione farà sì che questi mondi così diversi si conoscano, piacciano, e amino, superando anche sospetti e timori da parte del di lui amico e manager Do Won Joon (Kim Ji Hoon) e dell’amica di lei Shin Na Eun (Go Won Hee). Ma, soprattutto, le barriere più difficili da superare saranno proprio quelle dei loro traumi e preconcetti.
Che cosa rende questa commedia così speciale? Il fatto che affronti, sia pur esagerando e generalizzando, il tema dolorosamente attuale della società patriarcale e del doppio standard applicato a uomini e donne. Là dove un uomo che “esplora” viene esaltato e onorato, una donna sessualmente libera si attira pesante riprovazione, che rischia di contaminare anche il partner. Se un uomo vuole rimanere celibe, o non avere figli, o averne in età più avanzata è nel suo pieno diritto, ma se questo diritto vuole reclamarlo una donna, apriti cielo! E una donna che lavora si presume non lo faccia con lo stesso impegno e/o con lo stesso risultato di un uomo, solo perché è donna. Naturalmente, un marito vecchio stampo (o non così vecchio, siamo comunque in Corea) può permettersi di insultare, minacciare e sminuire la propria moglie a ogni piè sospinto. Una donna dovrebbe guardarsi bene dal chiedere il divorzio, specialmente se spera di non essere spennata di tutti i suoi averi. E così via.
Certo, come si diceva, il pericolo è di esagerare e generalizzare. E’ ovvio che non “tutti” gli uomini sono dei figli di buona gatta traditori e incapaci. E’ ovvio che non tutti i mariti sono irrispettosi o violenti. E’ ovvio che in uno studio legale di una dozzina di avvocati l’unica con un po’ di furbizia e professionalità non può essere la sola donna del mazzo. E anche le motivazioni che spingono la protagonista ad avere “100 ragazzi” o a partire in quarta per raddrizzare i torti a suon di pugni anziché a parole, come la sua professione suggerirebbe, sono un po’ speciose e a tratti traballanti. Se non fosse così, non sarebbe una commedia, ma un documentario o un biopic.
Invece, mostrandoci le aberrazioni di una certa mentalità in un contesto umoristico, si riesce a far passare il messaggio insinuando il seme del dubbio, facendo riflettere con un sorriso. Come ebbi a dire nella recensione di “The Romance of Tiger and Rose”, se è così fuori dalle righe applicato a un uomo, perché dovrebbe essere giusto se a subirlo è una donna? Rovesciando la situazione, la domanda non cambia.
Non manca la rappresentazione/denuncia di un certo tipo di organizzazioni di fan, terribilmente aggressive e tossiche. Ragazzine o giovani donne seguono ovunque il loro idolo, minacciando e aggredendo quelle che ritengono essere persone deleterie per lui e per la sua carriera, morbosamente aggrappate all’illusione di non si sa cosa, di fatto, stalkerando proprio il personaggio di cui si professano innamorate. E tizi senza scrupoli ne approfittano per acquisire notorietà e facili guadagni dando in pasto al largo pubblico ogni più piccola briciola di scandalo.
E di motivi di scandalo non ne mancano. Il povero protagonista Kang Ho viene prima sospettato da Mi Ran di farsela con una minorenne, poi viene pubblicamente accusato di essere gay (come se fosse una colpa…) rischiando la carriera e quando finalmente riesce ad avere una storia con Mi Ran rischia di nuovo tutto al riaffiorare del passato promiscuo di lei. Insomma, la società pruriginosa e maschilista va in scena in gran spolvero. In un certo senso viene preso in giro anche lo spettatore, con l’inserimento di alcune scene volutamente ambigue tra Kang Ho e Won Joon, il suo manager, ma la bromance non ha alcuna connotazione romantica.
Dicevamo che è una commedia, per cui già sappiamo che tutti i santi finiscono in gloria. Forse la risoluzione dei conflitti appare per certi versi un po’ utopistica e per altri un po’ insoddisfacente, ma si tratta pur sempre di un prodotto dichiaratamente di intrattenimento, che non deve aspirare più di tanto a verosimiglianza e logicità.
Una storia scoppiettante, interessante e per certi versi profonda non produrrebbe il risultato sperato se non fosse recitata dagli attori giusti. Fortunatamente per noi, Kim Ok Bin è un’ottima attrice, e non solo. Ha tre dan in Hapkido e due in Taekwondo, pratica boxe e altri sport, corre in moto e auto e ha un QI che molti di noi invidierebbero. Insomma, la parte era perfetta per lei, che ha saputo interpretare la disincantata Mi Ran con energia e giusta espressività.
Yoo Teo è un attore maturo, molto avvenente e molto competente. Nato in Germania da genitori coreani, ha studiato recitazione negli USA e in Gran Bretagna, e recitato in mezzo sud est asiatico, e non solo. La sua interpretazione della superstar allegra e galante all’apparenza, ma dolente e complessata nel privato, è efficace e coinvolgente. I vari stadi del progredire del suo interesse per Mi Ran sono visibili sul suo viso come se scritti a titoli di scatola. Perfetto. E non guasta che faccia una gran figura sia in abiti eleganti che in giubbotto da teppista.
Questi due, insieme, hanno fatto scintille. Dimenticatevi i bacetti a stampo stile asilo visti in fin troppe produzioni, e procuratevi un ventaglio: ne avrete bisogno.
Giustizia vuole che spenda due parole anche per Kim Ji Hoon, che ha interpretato l’amico di Kang Ho. Questo bravissimo attore, già splendido nella parte del cattivo in Flower of evil, ha già alle spalle una cospicua carriera. Magnifico e carismatico, la sua presenza è tale da rubare spesso la scena anche al pur altrettanto bello e bravo Yoo Teo.
Un commento musicale spesso allegro e scanzonato, inframezzato da suoni e versi di animali divertenti inseriti al momento giusto, unito all’ottimo comparto costumi, trucco e parrucco, completa le note positive di questa serie.
Può darsi che la cosiddetta crescita dei personaggi non sia stata molto curata, non lo nego. Abbiamo visto che certe situazioni sono state esagerate, direi volutamente. Qualcuno potrebbe anche trovarlo fastidioso, non lo metto in dubbio. Io però mi sono divertita molto e ho apprezzato il messaggio, per cui consiglio la visione.
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Here We Meet Again
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Divertente romantico e sdolcinato al punto giusto!
Un dramma come tanti cinesi ambientato in ufficio questa volta tecnologia satellitare.Non mancano i vari cliché tipici delle romcom pero non troppo invadenti. Lei è la figlia del presidente che si inserisce in un ufficio e così pian piano si fa amare dai colleghi in ou incontra il suo primo amore. Questa volta nasce un amore bello e dolce. La chimica tra i due protagonisti è fantastica e sono molto belli insieme.La storia score bene ed è interessante che fa voglia di andare avanti velocemente.
Un bel dramma che scalda il cuore!
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Cherry Blossoms After Winter
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Bah
La storia di per sé è presentata in modo scorrevole, anche se forse troppo semplificata rispetto al manga. Però la recitazione è assolutamente imbarazzante: gli attori principali non hanno assolutamente quella scintilla che rende la coppia credibile, sono impacciati e non affiatati. Ho finito la serie perché sono solo 8 episodi da 20 minuti, fosse durata di più non credo sarei riuscita a vederla per intero. Peccato perché, visto quanto è carino il manwha, questa serie aveva ottime potenzialità.Questa recensione ti è stata utile?
Better A Lie Than A Truth
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Mini drama più carino del aspettativa.
Un drama corto forse troppo corto per fare una storia più completa.Però per essere così corta e abbastanza anche così.La storia non è proprio originale,lui si finge suo fratello ma poi si innamora e le cose si complicano.Il matrimonio forzato e la convivenza che porta a non poter più fare a meno uno del altro e che alla fine fa perdonare anche un inganno simile,già visto e rivisto ma a me è piaciuta comunque per come è stata raccontata questa storia.I due attori molto carini e bellissima coppia insieme.
Non sarebbe proprio tra i drama cinesi assolutamente da vedere ma comunque è un piacevole passatempo.
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Un bicchiere e un finale di troppo
Due note "negative": gli ultimi 10 Min del finale (decisamente superflui) e i bicchieri di alcol che in tutto il drama i protagonisti hanno scolato (decisamente troppi). Quindi "smielosità" e gruppo di alcolisti non troppo anonimi a parte, questo drama sa il fatto suo. Non è di certo tra quelli che restano nel cuore, ma merita una nota di merito. È stato capace di rendere i clichè divertenti e mai noiosi. Le vicende risultano reali e ben affrontate, seppur rimanendo nella più completa irrazionalità. Il tema del romanticismo viene affrontato senza troppi romanticismi.Insomma divertente nella sua semplicità. Meno smieloso del previsto.
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Cast spettacolare ma è mancato il wow per essere super
Questo drama è stato veramente altalenante.. ci sono stati episodi che mi sono piaciuti tantissimo altri assolutamente no.. momenti super divertenti a momenti ridicoli hanno accompagnato quelli più intensi e adrenalinici...Ho apprezzato la crescita di questa squadra, da reietti della polizia sono diventati veri agenti e come dei veri campioni hanno lottato con tutte le loro forze fino alla fine... hanno superato le loro paure e le loro debolezze, hanno creato legami di amicizia, di amore e di rispetto.
Hanno lottato non solo contro un uomo ma contro l'intero sistema corrotto che li circondava e con l'ultimo round hanno vinto.
Come squadra non mi hanno mai veramente entusiasmato.. Han na non mi ha mai convinto come personaggio, ma devo dire che con il fucile in mano aveva suo perché..
Il capitano Ko Man sik è sempre stato troppo buffo non sono mai riuscita a prenderlo sul serio però in quanto a bontà d'animo top soprattutto verso il suo protetto Dong ju..
Spadaccino da uomo chiuso qual'era ha dimostrato non solo grande maturità verso Han na e i suoi sentimenti non corrisposti nei suoi confronti, ma ha sapute cedere a un legame bello e sincero con il nostro dong ju e l'intera squadra, quel legame di amicizia che rimane indissolubile nel tempo..
Tutti i personaggi nel loro complesso hanno dato qualcosa a questa storia anche il gigante buono Shin...
Dong ju però ce l'ha fatta credere fino alla fine che poteva tirare le cuoia e invece con qualche medicina hanno risolto tutto ...
Ecco questo è un punto che mi ha dato fastidio.. in tutti gli episodi lo abbiamo visto prenderle di santa ragione e finire veramente schiacciato come un verme ...eppure l'episodio successivo come se niente fosse... cosi fino alla fine..e come dicevo le pilloline e la fisioterapia hanno sistemato tutto come se niente fosse...
Un grande punto a favore di questo drama il nostro super cattivo!! Oh Jeong se grande attore è stato super dall'inizio alla fine...lui in 20 anni aveva creato un intero impero di criminalità e corruzione e per non lasciarlo a nessuno lo ha completamente distrutto ...
Ma come sappiamo la giustizia deve trionfare e Dong ju e la sua squadra portano a termine questo difficile compito.
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