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The Real Thing Appears
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 23, 2026
50 di 50 episodi visti
Completo 0
Generale 3.0
Storia 3.0
Acting/Cast 6.0
Musica 2.0
Valutazione del Rewatch 3.0

noioso

Sarebbero bastati la metà degli episodi per raccontare le dinamiche di queste famiglie che più che famiglia sembrava un branco che si scagliava con il malcapitato di turno per poi diventati docili come pecorelle a seconda della situazione del momento,per non parlare della nonna, la storia non finisce mai a tratti ripetitiva, chimica tra i due protagonisti direi 0 lei senza un minimo di verve e lui monoespressivo, visti tutti i 50 episodi nella speranza si vivacivasse ma nulla da fare, non lo riguarderei nemmeno sotto compenso😂!
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Yumi's Cell 2
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 22, 2026
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Non è la storia che volevi. È quella che, probabilmente, ti serviva.

Yumi’s Cells 2 è quella stagione che inizi con il cuore pieno di speranza e finisci con una nuova consapevolezza: la minestra riscaldata… raramente migliora. (E questa affermazione non tiene conto della pasta al forno. Né di tutto quello che la nonna riusciva a trasformare magicamente il giorno dopo. Era doveroso specificarlo.)
Ritroviamo Yumi più matura, più consapevole… e ovviamente ancora gestita da un team di cellule che continuano a prendere decisioni discutibili con un livello di sicurezza che, onestamente, invidio.
Dentro la sua testa è sempre riunione plenaria:
la cellula dell’Amore torna operativa con un entusiasmo sospetto, quella della Razionalità prova a fare da adulta responsabile (fallendo con eleganza), e quella dell’Autostima… beh, lei ormai lavora su turni. Senza ferie.
E poi arriva lui.
Il passato.
Quel passato che hai romanticizzato così tanto da dimenticare comodamente perché è diventato passato. Un classico. Un evergreen emotivo.
Ed è qui che la serie cambia tono.
Perché se la stagione 1 era un viaggio nella scoperta dell’amore, la stagione 2 è una masterclass su una verità scomodissima: non tutto ciò che torna è fatto per restare.
La storia ti illude. Ti accarezza. Ti guarda negli occhi e ti dice: “Dai… forse stavolta va meglio.”
E tu, da spettatrice emotivamente fragile ma ottimista per natura, ci credi.
Perché vuoi crederci.
Perché il “secondo tentativo” ha sempre quel fascino pericoloso, tipo messaggio alle 23:47.
Ma la realtà è meno poetica e molto più… coerente.
Perché quando la fiducia si rompe, non è il tempo ad aggiustarla.
Il tempo fa tante cose: ti calma, ti cambia, ti anestetizza pure un po’… ma non ricostruisce automaticamente ciò che si è incrinato.
E questa serie ha il coraggio di dirlo senza mettere un filtro romantico sopra.
Così mentre tu aspetti che tutto torni come prima, capisci la verità più fastidiosa di tutte:
non può tornare niente com’era prima.
Perché voi non siete più quelli di prima.
E qui arriva quella parte che fa male… ma proprio bene.
Yumi cresce. Davvero.
Non nel modo scenografico dei drama, ma in quello reale: lento, silenzioso, quasi impercettibile finché non ti accorgi che qualcosa è cambiato.
Inizia a mettere se stessa al primo posto. A scegliere non ciò che “sembra giusto”, ma ciò che le fa bene.
E no, non è la stessa cosa.
E improvvisamente il sogno romantico cambia prospettiva.
Perché sì, il matrimonio alle Hawaii è bellissimo.
Il tramonto, la spiaggia, i fiori, le foto perfette… tutto da copertina.
Ma vivere una vita in cui non ti senti al sicuro, non ti senti scelta, non ti senti rispettata?
Spoiler: non lo compensi nemmeno con tutte le Hawaii del mondo. Nemmeno con upgrade vista oceano.
E allora succede qualcosa di rivoluzionario (per un drama romantico): l’amore smette di essere il traguardo e diventa una scelta consapevole.
Le cellule, ovviamente, non la prendono benissimo. C’è caos, scioperi interiori, decisioni al limite della catastrofe emotiva… ma per una volta Yumi fa qualcosa di incredibile: non ascolta solo il cuore.
Ascolta se stessa.
E tu, nel frattempo, sei sul divano tipo: “Ok, questa serie mi sta insegnando cose che non avevo chiesto… ma che evidentemente mi servivano.”
Verdetto finale: Yumi’s Cells 2 è meno fiabesco e decisamente più reale.
È quella stagione che ti ricorda che: le seconde occasioni non sempre portano i risultati sperati, il passato è passato per un motivo (di solito validissimo), la fiducia, quando si rompe, non torna con un semplice “dai, riproviamo” e soprattutto: mettersi al primo posto non è egoismo… è igiene emotiva.
Non è la storia che volevi.
È quella che, probabilmente, ti serviva.

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Secret Garden
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da A_sol
apr 8, 2021
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Questo drama vi stupirà. Almeno, a me, ha piacevolmente sorpreso.
Nonostante sia un po' datato, la sua magia cresce di episodio in episodio e alla fine ne sarete totalmente avvinti.
Ho iniziato a guardarlo un po' scettica. I personaggi mi intrigavano ma vedevo il riproporsi del solito pacchetto cliché completo di scambio di anime. Inizialmente, non vedevo l'ora che quella parte finisse anche se i siparietti comici che ne derivavano facevano molto ridere. Non ne capivo proprio lo scopo e sono rimasta dubbiosa per una decina di episodi. Lo continuavo a seguire soprattutto per Hyun Bin che ha un magnetismo incredibile e per la chimica che aveva con la protagonista Ha Ji Won (un'altra eccellente attrice).
Poi, però, la storia è decollata, mi si è palesato per bene il senso della trama e mi sono vista le restanti puntate a rotta di collo.
Che dire? La sceneggiatrice è riuscita a toccare delle corde interne profonde (non per nulla è la stessa di Goblin). Ha rappresentato, con sincerità, il difficile cammino di una coppia su cui non avreste scommesso 10 lire talmente i caratteri erano diversi. Eppure Kim Joo Won e Gil Ra Im trovano la loro strada superando ostacoli e ferite profonde. Anche i personaggi secondari sono bellissimi. Impossibile non amare Oska con tutti i suoi capricci e la sua sensibilità, Yoon Seul, prima la detesti e poi impari a capirla e ad apprezzarla (la sua evoluzione è tra quelle meglio scritte), la madre di lui rimane odiosa fino alla fine e, anche questo, ha un suo senso. In questo drama compare anche un giovanissimo Lee Jong Suk, un promettente cantante in bilico tra sentimenti contrastati per Oska. Una parte piccola ma, anche in questo ruolo, Lee Jong Suk ha dato prova della sua bravura anche se ancora acerba. L'unico interprete che non ho digerito è stato il direttore della scuola di stuntmen, Lee Philips e le sue due uniche espressioni che alternava di volta in volta. Peccato, avrebbe potuto essere un fantastico contraltare a Joo Won. Insomma, a volte, l'originalità un po' manca, però, il cast ha lavorato con una grande armonia e ha reso tutto coeso. Il finale è lungo e completo, non tralascia niente e nessuno. Uno dei più soddisfacenti in cui mi è capitato d'imbattermi. Lo rivedrei? Sicuramente si.

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Qian Jin Nan Tao
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mar 19, 2023
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Cliché, pochi mezzi e un ML ingessato

Una principessa di scarsa importanza viene data in sposa a un generale che non conosce e fugge il giorno delle nozze con l’intento di riuscire ad ottenere il divorzio. In una lontana città assume un’altra identità e conosce due uomini, anche loro sotto mentite spoglie, che finiranno per farle entrambi la corte. Si innestano nella vicenda conflitti fra regni nemici, una tratta di schiave, veleni, strane pratiche mediche, sacrifici, spie… tutto il pacchetto, insomma, compresa l’immancabile caduta dal dirupo e la perdita di memoria!

Il big boss è… boh, chi diavolo sia, cosa ci faccia lì e, soprattutto, perché alla fine sia stato sconfitto così facilmente – ferite dei duellanti a parte – me lo sto domandando ancora adesso. Spessore, zero. Non è neppure odioso, ma solo uno dei tanti personaggi secondari di scarso interesse che hanno popolato gli episodi. Fra tali personaggi secondari, spicca l’eccentrico dottore, davvero troppo, troppo sopra le righe, e in più con quella parrucca grigia su un viso troppo giovane. Boh. Se doveva far ridere non c’è riuscito.

Costumi e ambientazioni, pur in un contesto a budget probabilmente non troppo succulento, fanno doverosamente il loro lavoro, a patto di dimenticare che non vengono cambiati quasi mai. Il commento musicale spicca per la sua anonimità. I combattimenti sono abbastanza ridicoli, i voletti su e giù per i tetti potevano essere realizzati meglio (forse torniamo a questioni di budget?) ma, insomma, sopportabili.

Il trio degli attori principali mi vede divisa. Il protagonista, Li Jiu Lin, non mi è piaciuto per niente: poche espressioni e, molto spesso, uno sguardo fisso in un viso melenso mi hanno impedito di affezionarmi a lui. Perlomeno, sa baciare. Molto meglio il secondo violino, il giovanissimo Wu Cheng Xu, decisamente più vivace e soprattutto più comunicativo. Chi invece mi è piaciuta veramente tanto è la protagonista, Chen Fang Tong, che ha già una discreta carriera alle spalle. E’ stata espressiva il giusto, nel modo giusto, al momento giusto. Plausi.

Le interazioni fra i membri di questo triangolo amoroso sono state molto naturali e ben rappresentate, così come il rapporto di amichevole inimicizia fra i due maschi. Niente da dire, qui: questi tre insieme hanno funzionato davvero bene. Giova sottolineare come ci siano state diverse scene piuttosto osé, per i canoni di un drama cinese, tra cui addirittura una breve scena in cui sono in tre a letto. E poi, beh, diversi “momenti senza camicia” davvero apprezzabili.

Che dire, che dire… la storia in sé è terribilmente cliché e piena di buchi, procede in modo a tratti stentato e alla fine risulta anche un po’ noiosa. I colpi di scena sono talmente prevedibili che chiamarli colpi è ridicolo, al massimo sono spintarelle. L’unico forse vagamente imprevisto è quello degli ultimi secondi, che sembrerebbe far presagire una seconda serie. Non so se mai la faranno ma, nel caso, dubito che la guarderò.

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Love Me If You Dare
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.5

Adrenalina e un protagonista magnifico

Una produzione adrenalinica, che conosce pochissimi punti morti e una solida trama, per quanto forse leggermente troppo allungata nel finale. A parte la solita logica che vuole sempre permettere ai cattivi di fare il loro discorsetto e ai buoni di spiegare quanto sono stati furbi a incastrarli (spesso permettendo a detti cattivi di scappare), uno dei pochi punti negativi di questo drama risiede negli ultimi 10 secondi, che vorrebbero – forse – gettare una nuova luce su tutta la vicenda. Dicono tutto e niente. Dato che non esiste una seconda serie, propendo per il niente.
Altra cosa fastidiosa è il fiorire gratuito di tante coppie negli ultimi 5 minuti, ma accettiamo la cosa in nome del lieto fine. Si tratta comunque di quisquilie.

La solida realtà è che questa produzione è sicuramente una tra le migliori che abbia mai visto. Il Big Boss finale non è che non possa essere mai sospettato, e in effetti l’idea viene, durante la visione, ma così come si sospetta di tantissime altre persone. Semplicemente, la storia è complessa e ben condotta a livello di sceneggiatura. Il commento musicale aggiunge pathos alle scene più pregnanti, è veramente ben fatto.

Ma, soprattutto, è la recitazione a rendere indimenticabile questa serie. Non solo Wallace Huo è molto piacevole da guardare, è un attore coi controfiocchi e i pappafichi. Sandra Ma ha recitato alla grande e Yin Zheng, per essere all’epoca praticamente un novellino, se l’é cavata benissimo. Anche gran parte dei comprimari e secondari ha recitato sopra la media, pur se qualche finto americano lasciava un po’ a desiderare. Alcuni possono aver trovato sconcertanti i dialoghi mezzi in inglese (non ottimo) e mezzi in cinese. Posso capire lo scombussolamento, ma essendo italiana per me sono tutti stranieri e, seguendo comunque i sottotitoli, la cosa non mi ha disturbata più di tanto.

Avendo seguito questa serie a botte di 10 episodi al giorno, mi sento ora in crisi d’astinenza. Le vicende si svolgono in maniera pressante, incalzante, senza lasciare allo spettatore il tempo di tirare il fiato, si arriva alla fine ansimando… L’unica cosa che veramente mi delude è il fatto che ci sia una stagione sola. Ho adorato il complesso di superiorità del bel Bo, che ne ha ben d’onde: un Q.I. di 180 non si trova ovunque. Pazienza. Dovrò cercare qualcosa di simile. Buona fortuna a me.

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Kill Me, Heal Me
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 6, 2021
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 7.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 7.0
GENERALE
Mi è piaciuto abbastanza anche se l'ho trovato in alcuni momenti un po' pesantino, non tanto per le tematiche ma per come venivano rappresentate e ripetute in modo per me un po' esagerato e ridondante. È sicuramente un drama che ti colpisce, che ti fa commuovere molto e che fa riflettere su tematiche molto forti sebbene in molti punti sia molto poco realistico.

TRAMA
Il drama è partito abbastanza lentamente, sono stati presentati i personaggi principali e solo nella parte centrale prende un ritmo incalzante che ti tiene incollato. Nella parte finale torna ad essere lento e, a mio parere, molto allungato: avrei preferito le canoniche 16 puntate. Il fulcro centrale del drama è il disturbo di personalità multiple di cui soffre il protagonista che è legato ad un trauma d'infanzia che nel corso del drama viene esplorato. Non mi aspettavo che i vari aspetti medici fossero trattati in maniera approfondita (non è certo lo scopo di questo tipo di prodotto) ma trovo che siano stato eccessivamente piegati a favore della trama e alcuni elementi sono totalmente sbagliati e imprecisi. Il problema della trama è poi la mancanza di un vero e proprio antagonista che aiuti a mantenere il ritmo costante fino alla fine.

PERSONAGGI
I personaggi sono il vero punto forte di questo drama, li ho amati tantissimo e senz'altro ha contribuito il livello di recitazione degli attori che è stato superbo. Menzione d'onore ad una delle personalità del protagonista (OPPAAAAAAA) che ha offerto dei siparietti molto comici ma che non sono caduti nel trash classico di alcuni drama.
Attenzione: second lead syndrome in agguato.

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Blueming
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 13, 2022
11 di 11 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

safe place

Allora…non so che dire di preciso ma una cosa è certa: QUESTO è ASSOLUTAMENTE UNO DEI MIEI COMFORT DRAMA.
La trama è semplice e carina, entrambi hanno dietro di sé una storia complicata.
La storia di Si Woon è molto complicata e triste, tutto il suo passato ha determinato il preoccuparsi continuamente di come è esposto agli altri, non può fare qualcosa di sbagliato che subito comincia a pensarci troppo e a trovare una soluzione per far sì che non si sparli di lui e sta cosa fa ragionare, non si dovrebbe essere ossessionati da ciò perchè sennò non vivremmo appieno la nostra vita, dobbiamo imparare a preoccuparci di meno e ad essere noi stessi, nel bene e nel male.
La storia di Da Woon, invece, non è stata raccontata, sappiamo alcune cose ma non proprio cosa ha dovuto passare quindi non riesco ad avere un preciso pensiero.
Loro due sono veramente carini e soft, anche se hanno dovuto passare qualche litigio alla fine hanno parlato e si sono chiariti.
Diciamo che nel suo insieme questo bl è fatto bene, è veramente carino, loro li amo troppo, ma purtroppo alcune parti sono per me confuse help, dovevano spiegarci meglio alcune cose ma vabbè.
Dato che l’ho amato ne pretendo una seconda stagione.

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set 9, 2022
1 di 1 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 6.0
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0

LA MIA RECENSIONE:

Mi è piaciuto molto questo BL. Diverso da tutti gli altri. è come una boccata d'aria per chi guarda i BL, dato che non non c'è una coppia come protagonista. C'è anche del comico nel drama e questo è solo uno dei punti a favore . Sono molto contenta di averlo guardato e lo merita anche. Le varie storie romantiche bl che vengono introdotte nella storia del protagonista sono molto carine. L'ho trovata un'ottima idea. La sigla è spaziale. Non lo ho trovato molto cringe. Forse inizialmente ,dato che non capivo che stavo guardando ,ma poi, essendomi piaciuto, anche se c'era del cringe, io non l'ho notato. Mi succede sempre quando mi piace la storia del bl, dimentico e non vedo più il cringe. CONSIGLIO !!!

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Pinocchio
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set 18, 2022
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.0

Drama intrigante con una bella storia!

Un drama davvero bello con una storia intrigante.Mi è piaciuto in tutto anche se qualche volta un po' lento.La storia racconta il dietro le quinte dei telegiornali,le notizie le esclusive tv e i giornalisti.
Anche se la storia principale riguarda una specie di vendetta che però da la possibilità di redimersi e diventare migliori.
I protagonisti crescono insieme come zio e nipote ma non lo sono e nonostante non dovrebbero si innamoreranno,diventeranno dei giornalisti e vivranno un bel po di peripezie oltre che affrontare grandi dolori.Lui è stato salvato è cresciuto dal nonno di lei come un figlio,la mamma di lei che l'ha praticamente abbandonata e la giornalista che ha distrutto la famiglia di lui.Lei sogna da sempre di diventare giornalista ma soffre di una strana malattia che le impedisce di mentire da qui il nome pinocchio.Lui per vendicarsi della mamma di lei diventa un bravissimo giornalista.
Per fortuna con un po' di strategie e molto aiuto da amici e colleghi le cose andranno bene e finalmente potranno amarsi a cuor leggero.
Mi è mancato un po' di romanticismo in più ma i protagonisti sono belli dolci bravi e buffi perciò il drama scorre piacevolmente.
Comunque lo considero un drama che deve essere visto.

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Chongqing Hot Pot
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 23, 2024
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Inaspettati cortocircuiti con l'Italia

Tre amici di infanzia e soci in affari nella gestione di un fallimentare ristorante HotPot ricavato in uno dei tanti rifugi antiatomici dismessi di Chongqing (retaggio della scampata guerra nucleare sino-sovietica), nel corso di lavori di ristrutturazione nel locale, sbucano per sbaglio nel bel mezzo di un caveau di una banca, trovandosi a portata di mano mazzette di contanti che li renderebbe ricchi sfondati, estinguendo, inoltre, i loro ingenti debiti e guai con la malavita.

La tentazione è forte, specialmente quando i tre scoprono che nella banca lavora Yu Xiaohui (Bai Bai He - 白百何), una loro ex compagna di classe, innamorata di uno del trio, Liu Bo (Chén Kū - 陈坤) ai tempi del liceo.

Il terzetto cerca la collaborazione della ragazza che accetta volentieri, un po’ perché ancora cotta della sua vecchia fiamma adolescenziale, un po’ per rivincita contro un ambiente di lavoro ostile.

Tuttavia poco prima del colpo, Liu Bo desiste dall’intento criminale e rinuncia alla rapina ma l’incredibile coincidenza con un altro colpo progettato da rapinatori “professionisti” che irrompono in banca con le maschere di Xīyóujì 西游记 (Viaggio in occidente) e rapiscono come ostaggi dipendenti e clienti della banca, inclusa Yu Xiaohui, spingono Liubo ad intervenire per salvare la ragazza e, forse, per redimersi dal peccato di aver progettato il colpo o, addirittura, da un’esistenza fallimentare.

Che c’entra l’Italia?
Se si esclude la violenza sovraesposta nelle sparatorie “alla Tarantino”, chi ama il cinema italiano di Totò e la Commedia all’italiana, potrà notare alcune assonanze con “I soliti ignoti” di Monicelli o, meglio ancora “La banda degli onesti” di Totò e Peppino.

Il trio che butta giù la parete sbagliata e il belloccio della combriccola che cerca di sfruttare una onesta ragazza di buone maniere per i suoi illeciti interessi, salvo poi desistere dal colpo e salvare la donzella in pericolo tirandola fuori dal guaio combinato rimandano alla “Banda del buco” e al Gasmann dei “Soliti ignoti di Monicelli”.

Gli onesti cittadini che si trovano di fronte la peccaminosa tentazione di un colpo facile, facile salvo poi desistere all’ultimo, quando tutto era pronto, sembrano proprio il gruppetto di improvvisati falsari capeggiati da Totò e Peppino nella “Banda degli Onesti” di Camillo Mastrocinque.

Tutto questo potrebbe far sorgere un’assurda domanda … Ma vuoi vedere che Yang Qing (il regista) abbia visto qualche film italiano?

A suffragare quest'assurda ipotesi arrivano alcuni "Easter eggs": Liu Bo torna a casa sua in cerca della lettera ricevuta da Yu Xiaohui al liceo quando, come per magia, sulla parete della sua cameretta appare il poster della Nazionale Italiana Epoca mondiale Francia ‘98: Del Piero, Vieri, Roberto Baggio, Inzaghi e Dino Baggio fanno capolino alle spalle del protagonista.

Il nonno di Liu Bo se ne va in giro con con la maglia di Baggio di USA ‘94.

Un film dal ritmo serrato pieno di colpi di scena, il pubblico italiano ha qualche ragione in più rispetto agli altri per amarlo.

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Prince of Tears
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 25, 2024
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 10

Capolavoro su dittatura del Terrore Bianco a Taiwan, isteria anticomunista sconosciuta in occidente

Film ambientato a Taiwan durante il “Terrore Bianco”, cioè un periodo dittatoriale di folle isteria anticomunista instaurato da Chang Kai Shek ed il suo Partito Nazionalista nel 2° dopoguerra, subito dopo aver perso la guerra contro il Partito Comunista Cinese di Mao Ze Dong.
In questo periodo ogni minimo sospetto di simpatia comunista poteva significare carcere se non condanna a morte.
Si poteva esser giustiziati senza processo, chiusi in un sacco e gettati nel mar della Cina anche solo per starsene sulle rive taiwanesi a scrutare la Cina oltremare, come mostrato in una delle scene iniziali del film.
Ma veniamo alla trama: due giovani sorelle in età scolare elementare tornano a casa da scuola in un piccolo villaggio per ufficiali militari. La casa, un tempo accogliente e serena, viene trovata dalle bambine totalmente a soqquadro e vuota. Alcuni ufficiali dell’esercito hanno arrestato i genitori sospettati di essere spie comuniste. Le due bambine vengono affidate ad un caro amico di famiglia, un misterioso e grigio burocrate dal volto sfregiato e dal passato misterioso. Il papà è un pilota dell’esercito di Taiwan, la sua bellissima moglie (Zhu Xuan) una modesta casalinga.
Dopo l’arresto il film srotola gli eventi a ritroso fino alla comprensione delle reali ragioni dell’arresto, fino a svelare sorprendenti segreti che inaspettati protagonisti tengono in serbo.
L’accusa che chiude in prigione i coniugi sembra causata da un volo non autorizzato in Cina del marito pilota per recuperare la sua primogenita.
Entra nel quartetto dei protagonisti anche la bellissima moglie di un anziano e importante ufficiale dell’esercito di Taiwan, fedelissimo di Chang Kai Shek. Donna bella quanto misteriosa. Nata da una famiglia dell’alta borghesia cinese, sposa inizialmente la causa della rivoluzione comunista, salvo poi finire in moglie ad un ufficiale reazionario per misteriose ragioni. Le vicende dei quattro personaggi si intrecciano dopo venti minuti di film ma vengono definitivamente disciolte solo nel finale a sorpresa.
Il film sorprende per l’eleganza con cui tratta un argomento difficile e tutt’altro che scontato (qui varrebbe la pena soffermarsi a riflettere sul perché un film del genere non sia stato tradotto in Italia) e per la maestria con cui il regista Taiwanese riesce a sciogliere eventi che inizialmente appaiono molto chiari ma si dimostrano fatalmente ingannevoli nel toccante finale a sorpresa.
Una dura critica al “Terrore bianco” sorta proprio dall’interno di Taiwan (il regista e parte della produzione sono taiwanesi) che giunge sconosciuta qui in occidente. Quale telegiornale, sito internet o documentario ha mai trattato l’argomento? Un motivo in più per vedere questa drammatica e commovente storia d’amore dal profondo significato sentimentale e storico.

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Lang Jun Bu Ru Yi
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 7, 2024
30 di 30 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0
All'inizio credevo di imbattermi in una versione cinese de La Bella e La Bestia e in effetti non posso dire che non rispecchia questa storia, ma qui hanno fatto maluccio il lavoro. Il drama parte con molta comicità e stupidità condita con un poco di mistero e romanticismo che giocava bene ma presto è diventato tutto un minestrone brodoso, Hanno voluto aggiungere gli intrighi di corte, personaggi a caso dal passato che tramano nell'ombra ma che nell'effettivo non riescono in nulla e inoltre il mistero dietro a ML rimane tale per troppo tempo, tanto che iniziavo ad annoiarmi. Le caricature, gli eventi a caso, nulla quadrava e faceva procedere la storia. Poi ad una certa si sono svegliati e sono andati più veloci di speedy gonzales. Meh. Unico personaggio che mi è piaciuto assai è stata la gatta cameriera, per il resto carini i due protagonisti ma mi aspettavo più chimica.

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Perdutamente Innamorata
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 24, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5
Questa recensione può contenere spoiler

Un drama che mi ha riportato ai tempi d'oro dei kdrama, uno di quelli da divorare!

Recensito da: Jade IG:_Dramalia_

Questo drama è stato una sorpresa assolutamente gradita. Una rivelazione in un momento in cui non avevo molta voglia di vedere niente. Guardandolo, ho riscoperto i vecchi sapori di una volta, quelle storie d’amore travagliate, un po’ tragiche, ma con tanta allegria, che strappano lacrime e sorrisi in egual misura, con protagonisti carini, dolci, frizzanti e molto imbranati. Il tutto condito da allegre colonne sonore. Mi è sembrato di tornare indietro ai tempi di “Clean with passion for now” quando i drama li divoravo senza sosta, completamente innamorata. Per darvi un’idea di quanto mi è piaciuto: l’ho guardato on air! Io che di solito non ci penso neanche, non ho saputo resistere. E mai decisione fu migliore!
Park Seong-A (Cho Yi-Hyun) è una giovane studentessa delle superiori, che di sera si trasforma in una sciamana. I suoi poteri derivano direttamente dalla Dea Celeste Dei Due Mondi e lei lavora alacremente per salvare i poveri esseri umani dalle loro disgrazie. Un giorno, nella sua vita entra il bellissimo Bae Gyeon-U (Choo Young-Woo) a testa in giù, presagio di una morte imminente. Seong-A si innamora istantaneamente della sua avvenenza e decide di salvarlo. Per fare ciò però dovrà aiutarlo a sopravvivere per 21 giorni dagli attacchi degli spiriti. Fortunatamente per lei, Gyeon-U si trasferisce nella sua classe, ma non è proprio la persona più socievole e solare del mondo. Anzi, rifugge le amicizie, sta sempre da solo e si comporta come se odiasse chiunque. Perciò per la ragazza non è molto semplice avvicinarlo e proteggerlo dagli spiriti che lo perseguitano. Gyeon-U ha infatti avuto una vita complicata, piena di dolore, di rinunce e ripudiato da chiunque gli volesse bene, tranne sua nonna, a causa della sua sfortuna. Ogni volta infatti al ragazzo capitavano sciagure di tutti i tipi, dagli incendi, alle catastrofi naturali, persino ai crolli di palazzi e via discorrendo. Sua nonna, per cercare di aiutarlo, lo ha sempre portato da sciamani che lui ha imparato a odiare profondamente, perciò Seong-A nasconde la sua vera identità, in modo che lui non la ripudi. Si impegna dunque con tutte le sue forze per aiutarlo, combattendo contro ogni tipo di spirito, cercando di salvargli la vita e diventando lei stessa un amuleto quando sua nonna muore e lui rimane solo con i suoi pensieri suicidi. Insieme al suo migliore amico Pyo Ji-Ho (Cha Kang-Yoon) riescono a farlo tornare a sorridere e a tirare con l’arco, giungendo ai 21 giorni con non pochi sforzi e non poche situazioni assurde e divertenti, nonché strappalacrime. In tutto ciò però non hanno fatto i conti con la perfida sciamana Yeom-Hwa, torturatrice psicologica del piccolo Gyeon-U, ex figlia spirituale dell’attuale madre di Seong-A e pazza scatenata, nonché personaggio di incredibile bravura e spessore psicologico. Questa donna, la quale ha perso suo figlio appena nato, ha provato a riportarlo in vita, ma il Generale Dongcheon (la madre di Seong-A) glielo ha impedito, condannandola all’infelicità. Essendo stata privata di tutto ciò che amava nella vita, Yeom-Hwa diventa quasi una pazza, evocando uno spirito malvagio perché diventi la sua divinità e la renda potente. Purtroppo per lei, lo spirito in questione si impossessa del corpo di Gyeon-U e si innamora di Seong-A, come praticamente tutti in questo drama, ma li capisco è davvero adorabile e dolce, nonché buffissima. La giovane sciamana fa dunque di tutto per aiutare il suo amato a liberarsi dello spirito malvagio, ma questo li porterà entrambi a dover sacrificare molto. Ovviamente in tutto ciò ci sono anche le storie collaterali degli amici, che però non fanno che arricchire la trama, dando spessore al rapporto di Gyeon-U e Seong-A, i quali si avvicinano con calma, imparando ad amarsi e accettarsi passo dopo passo, condividendo momenti dolcissimi e altri da strappare il cuore a metà. Adoro come sono stati caratterizzati i personaggi, rendendoli profondi, con personalità distanti tra loro ma complementari, con storie difficili e dolorose, che non fanno altro che dare ricchezza ai loro personaggi. Gli attori sono stati tutti bravissimi, a partire dai protagonisti, ma soprattutto Cho Ja-Hyun che interpreta Yeom-Hwa è stata sublime. Una donna distrutta, inasprita dalla vita, vendicativa, pronta a far del male a tutti, piena di dolore e risentimento, che però ama con una forza devastante. Davvero, brava. Durante la visione mi ha strappato più di una lacrima, assieme a Choo Young-Woo un attore che si conferma in grande ascesa, con un carisma decisamente devastante, sia nei suoi momenti cute, sia quando fa il bello e dannato. Bravissimo nella sua interpretazione del bravo ragazzo e del demone birbante! Non guasta ovviamente che senza camicia sia un gran bel vedere! Vengono trattate molte tematiche sciamaniche di cui io non sapevo niente, perciò ci vuole un pò di pazienza per districarsi con tutti i rituali e i termini del caso, forse è stata la parte che mi è rimasta più complicata da comprendere, ma per il resto ho amato tantissimo questo drama e il finale ha rischiato di spezzarmi il cuore in due. Ve lo consiglio davvero.

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Two Guesses of Marriage
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dic 27, 2024
36 di 36 episodi visti
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Generale 6.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 5.5

finale assurdo!

Ho visto questa serie incuriosita da trailer visto su fb e per il ML principale, molto bravo.
Pensavo di vedere una commedia romantica ma alla fine è diventata un melodramma. Il protagonista maschile è incentrato su stesso e sulla propria carriera. La famiglia serve solamente un rifugio dove poter soddisfare le sue esigenze quotidiane, o riversare la sua frustrazione lavorativa. Non è un marito, né un figlio né tantomeno un padre. La moglie deve sottostare al suo ideale di casalinga e madre, una serva della famiglia che egli stesso le impone.
È un uomo assente dall'inizio alla fine, capace a criticare e sminuire la moglie per le difficoltà che incontra la famiglia, reclamando il suo ruolo di capofamiglia (che non svolge). La lascia da sola nel momento più delicato di una donna (gravidanza e parto) delegando la sua responsabilità alla sorellastra , suocera e alla madre.
Tutti devono essere comprensivi nei suoi confronti perché sta lavorando per dare sostegno alla famiglia.
Ha bisogno che il suo ego sia sempre nutrito e blandito per le sue doti lavorative. È un opportunista che lascia indietro moglie e figli per avere ancora la possibilità di sentirsi apprezzato come professionista. Sembra avere qualche scrupolo ma perché incerto sui suoi sentimenti per l'altra. Ma poi l'altra è come la moglie prima del matrimonio ovvero affermata sul lavoro e indipendente. Alla fine però quando il castello di carte gli si sgretola, ritorna dalla moglie....
Non è un lieto fine. La moglie Shen Ming Bao non rispecchia la donna moderna e indipendente dell'era contemporanea soprattutto dopo essere stata trattata male dal marito fino alla fine lo riprende con sé. Quando nella scena finale gli darà la possibilità di avere un atteggiamento gentile come aprirle la portiera e invece lui sale in auto...no comment.
Shen Ming Bao non sei coerente.

Non è da rewatch: fa venire il mal di stomaco.

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E Mo Shao Ye Bie Wen Wo
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
gen 21, 2025
24 di 24 episodi visti
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Generale 4.5
Storia 4.5
Acting/Cast 4.5
Musica 4.5
Valutazione del Rewatch 4.5

Mini drama povero e inconsistente

Miniserie che apparentemente vanta un buon numero di episodi (24) ma che, a conti fatti, tra la durata ridotta di ciascuno e le chilometriche chiusure di coda si riducono a una decina di minuti netti l'uno.
C'è ben poco da dire...e questa parola, "poco", è davvero calzante per questo drama, in tutte le sue accezioni. Poco investimento in termini di budget, ma anche di voglia e impegno; poca l'attenzione per la trama, piatta e banale, tirata insieme incollando pezzi a casaccio e collegandoli pure male; un cast poco professionale, una recitazione di poco conto per un drama che offre ben pochi contenuti. Poca coerenza, poca credibilità, poca qualità. Non c'è stato davvero il desiderio di fare qualcosa di valido, un drama che prende vita, boh, per capriccio. A livello di sviluppo, contenuti e qualità, siamo poco distanti da una recita scolastica.
La non visione si traduce sicuramente in tempo risparmiato.

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