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Xu, Guo Wang Zai Dong Mian
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ago 29, 2025
23 di 23 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Ah che bello sapere che esistono questo tipo di drama che ti permettono di staccare da trame più complicate senza però scadere nella stupidaggine. Io poi apprezzo davvero tanto l'attrice che interpreta FL (forse sono una delle poche) e ogni drama in cui c'è lei riesce a regalarmi tanta dolcezza e a rilassarmi. Adoro vederla anche se non è sempre al meglio.
In questo drama l'ambientazione lo sport presenti hanno fatto tanto del lavoro per me poichè io amo la neve e tutto quello che vi è ambientato acquista in automatico qualcosa di magico, qualcosa che aiuta di molto la storia. Ho apprezzato anche che lo sport non sia usato come mero mezzo o come contorno ma che aiuti sia entrambi che solo ML nel suo percorso. Le sce dei due insieme sono molto carine anche se lei è stupida, ma doro come lei lo fa e come le riesce quindi per me è ok. Mi è piaciuta molto anche la seconda coppia, ma soprattutto la sorella di ML e tutto quello che l'accompagna: è un personaggio molto forte, sempre col sorriso. Insomma, questo è un buon prodotto per passare un po' di momenti nella dolcezza con anche una storia carina. Una coccola di cui ogni tanto abbiamo decisamente bisogno.

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Because I Want No Loss
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feb 22, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

Fresco, divertente e moderno!

Recensito da: Effe IG: _Dramalia_

Questo drama è decisamente un grandissimo sì!
Fresco, divertente, romantico, moderno, ritmato, con un gran cast di rilievo e molte più tematiche di quello che
potrebbe sembrare in apparenza.
Son Hae-yeong (Shin Min-a) ricalca appieno il significato del suo nome, è infatti una donna in carriera che non ama perdere nulla nella sua vita, che si tratti di una promozione sul lavoro o di un affetto. Cresciuta in una famiglia che si è sempre fatta carico di affidi a breve termine, ha sempre sofferto l'abbandono mascherandolo con un rifiuto e una ribellione nei confronti di quell'attività portata amorevolmente avanti dai suoi genitori.
Tanti infatti sono i bambini di ogni età che sono passati tra le mura della sua casa, abbandonati, rifiutati o abusati. Divenuta adulta, Hae-yeong vive nella casa di famiglia con due ragazze, Ja-yeon e Hee-sung, che, dopo l'affido, sono rimaste con lei, mentre la madre, con la quale continua ad avere un rapporto altalenante, vive in una casa di cura a causa della demenza senile. Hae-yeong lavora in un'azienda di rilievo che si occupa di istruzione, il cui AD, Bok Gyu-yeon, è conosciuto per essere un vero maschilista. Infatti promuove solo altri uomini o, al massimo, donne sposate, ma la vera motivazione per cui lo fa non è certo il maschilismo, la vera colpa è del padre, attuale CEO, un fedifrago di natura che la madre non ha mai perdonato spingendola a interferire con la vita del figlio affinché non faccia gli stessi errori del marito. Nella stessa azienda lavora anche l'ex fidanzato di Hae-yeong, Ahn Woo-jae, che, dopo essersi fatto lasciare, è in procinto di sposarsi. Durante il matrimonio del suddetto, Hae-yeong scopre di essere stata da lui tradita in passato, per questo, unito al fatto che la promozione sul lavoro è quasi impossibile dato il suo status di donna single, decide improvvisamente di convolare a giuste nozze.
Con chi?
Bè, i candidati non sono molti tant'è che finisce per proporsi alla persona che detesta più al mondo: Kim Ji-wook (Kim Young-dae), il commesso di un Minimarket che non perde mai occasione per farla innervosire. Il giovane, conosciuto per essere amatissimo da tutta la città per la sua generosità e dolcezza, con lei si diverte a metterla sempre in difficoltà, il motivo è che un doloroso passato l'ha visto entrare nella casa di Hae-yeong come uno dei ragazzi in affido, legandolo strettamente alla madre di lei, e scatenando in lui un interesse per la ribelle figlia. Ji-wook, dopo un tentennamento iniziale, accetta l'assurda proposta di matrimonio e si prodiga in quella che io ho definito la proposta di matrimonio più bella che abbia mai visto in anni di serie tv asiatiche: semplice, personale, dolce e accogliente. Ciò rivela il suo cuore buono e il profondo affetto che lo lega alla ragazza, oltre che un'inaspettata conoscenza della sua persona, cosa che sorprende anche lei. I due si sposano per convenienza dunque e iniziano la loro "finta" relazione che poi tanto finta non è, i sentimenti di entrambi infatti escono velocemente e prepotentemente, del resto sarebbe francamente impossibile non provare qualcosa per un ragazzo d'oro come Ji-wook e con le sembianze di Young-dae! (non mi dilungherò sui suoi occhi e il suo sorriso...) Ji-wook però scopre all'improvviso di essere figlio illegittimo del padre di Bok Gyu-
yeon e quindi, sotto ricatto, finisce a lavorare nella stessa azienda del fratellastro e di sua moglie, creando non pochi problemi. La sua storia è piuttosto commovente, se da una parte Hae-yeong, provata dal passato, non accetta più perdite nella sua vita, al contrario Ji-wook, ferito da una famiglia che non l'ha mai voluto, non accetta di essere lui stesso una perdita per qualcuno. Due visioni opposte del medesimo concetto che vedono i due avvicinarsi inesorabilmente. Di contorno alla storia principale, che vede un lungo percorso di guarigione personale da parte sia di Hae-yeong che di Ji-wook, prendono forma anche storie secondarie con protagoniste le sorellastre di Hae-yeong: Che Hee-sung porta sullo schermo per la prima volta una relazione poliamorosa e il concetto di una gravidanza non proprio desiderata; Mentre Nam Ja-yeon ci fa sognare con la sua storia delicata di abusi familiari (il padre è strettamente connesso ad un evento tragico che ha investito la famiglia di Hae-yeong) che si interseca in un sentimento d'amore dolcissimo con Bok Gyu- yeon, il quale si rivela essere un bonaccione di cui è impossibile, anche per noi telespettatori, non innamorarsi.
Questo drama, come ho detto all'inizio, ha dei pregi di fondo che vanno al di là della storia d'amore piacevole da vedere, è un drama moderno alla massima potenza che inserisce in modo inaspettato tematiche poco comuni per il settore d'intrattenimento coreano: giocattoli erotici, relazioni poliamorose, gravidanze indesiderate, sessualità libera, romanzi erotici, ma anche abusi e violenza. Non ultimo, prospetta anche un'analisi dell'altra faccia della medaglia per quanto riguarda il discorso dell'affettività genitoriale: il grande amore di un uomo e una donna che si espande fino a diventare puro conforto per bambini e ragazzi in difficoltà, si scontra però anche con la sofferenza di chi in famiglia non è pronto né a lasciar andare né ad accettare quel genere di amore temporaneo, in continua evoluzione, mai stabile; non a caso Hae-yeong cresce proprio con quella
conflittualità verso la propria famiglia che viene espressa nei suoi moti di ribellione personali e nel suo allontanamento, e con la necessità assoluta di non perdere più nulla, cosa che la porta a mentire e costruire castelli in aria che rischiano alla fine di farle perdere l'unica cosa davero importante:
l'amore puro e disinteressato. Personalmente non mi sento di colpevolizzare la sua incapacità
durante la crescita di comprendere il fine ultimo di un affidamento a scadenza che, come dice il termine stesso
(temporaneo), non è "per sempre" ma può durare anche solo pochi giorni: accogliere in casa una persona esterna, un bambino spesso vittima di eventi terribili, richiede un'enorme forza d'animo e uno spirito molto particolare, una capacità di amare sconfinata che sia in grado di curare ma anche di lasciare andare, e ciò non è una cosa da tutti, anzi. In questo drama emerge un duplice aspetto: l'encomiabile lavoro delle famiglie affidatarie, così come il loro impegno e la loro capacità di non bloccarsi ma di continuare ad amare ancora e ancora. Ma emerge anche l'amore inteso come un sentimento più stabile che trova la sua confortevole culla nella tranquillità della staticità, perché troppo facilitato nell'affezionarsi e troppo sofferente nel separarsi. Sono due dei tanti aspetti di cui è fatto l'amore. Questi sono tutti concetti e temi che molto difficilmente si trovano nei drama. In più "No Gain no Love" si rivela essere anche un prodotto molto ironico, divertente e ha dalla sua non una ma ben 3 storie estremamente ben fatte che coinvolgono senza mezze misure
chi guarda. Insomma, questo è un drama che non delude, ma porta con sé divertimento, riflessione e attualità.

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My Oxygen Girlfriend
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apr 21, 2023
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 3.0

Carino ma niente di speciale!

Drama carino però purtroppo anche un po' banale.La storia non è male anche se piena di cliché.Lui un CEO giovane bello ricco e piuttosto freddo lei un ex atleta in cerca di lavoro,al inizio si odiano poi finiranno per innamorarsi.A legarli al inizio senza saperlo una fantastica gatta che scappa tra una casa e l'altra,prima si scambiano messaggi carini con il collarino della gatta poi in chat senza però sapere che erano capo e dipendente.Un po esagerato il "mondo virtuale" che si inventano.
Attori bravi ma scarsità di interazione tra di loro e comunque in generale,baci solo a stampo sulla guancia.
Poteva essere più carina ma comunque va bene per passare il tempo tra un drama e l'altro.

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Oops, My Heart is Beating
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 15, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.5

Produzione a basso costo ma che intrattiene

Cast molto ristretto e ambientazioni e costumi minimalisti ma, per il resto, una onesta produzione di intrattenimento.
La storia è accattivante, pur se non priva di illogicità e ingenuità. Alla fine si formeranno tre coppie, forse in effetti qualcuna di troppo, viste le premesse. La musica non è particolarmente godibile, e a tratti anche invadente.
I due protagonisti principali mi sono piaciuti molto. Soprattutto, forse perché si tratta di una produzione a basso budget con un cast non particolarmente famoso, non sono stati editati tutti i difettucci fisici sul loro viso. Ho visto brufoli, cicatrici, imperfezioni varie, il che ha reso tutto molto più umano. Mi è piaciuta la recitazione spumeggiante di lei e quella molto più riservata di lui. Menzione di disonore, però, per le falsissime risate dei cattivi. Non so perché insistano a far sghignazzare i malvagi: serve solo a renderli ridicoli.
Guardato tutto d'un fiato, me lo sono goduto proprio. Non manca di umorismo e, anche se sono presenti diversi momenti tragici, la produzione resta comunque di stampo molto leggero. Non si dilunga troppo e intrattiene piacevolmente.
In definitiva, un onesto prodotto di piacevole intrattenimento.

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Princess at Large
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 17, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Insipido

La storia è trita e ritrita, senza alcun volo di fantasia. La totale assenza di pathos, suspense e di colpi di scena e un finale aperto e poco chiaro non aiutano, ma ci sono le stagioni successive.
La produzione è a basso costo, per cui non ci sono grandi ambientazioni e/o costumi. La musica è dignitosa, ma poco di più. Il cast è ristretto e non particolarmente abile nel rappresentare emozioni. L'unica che si salva è la protagonista, che almeno mette un po' di brio nel suo personaggio. Gli altri o sono piatti come un'asse da stiro o vagamente caricaturali, con la lodevole eccezione del principe obeso al quale hanno affidato la parte pseudo comica dell'arrapato viscido e affamato perenne, solo per poi sbatterci in faccia che in realtà è un povero di spirito mal cresciuto dalla madre. Se la parte la davano a una persona più in linea era meglio. Questo body shaming è nauseante.
A parte ciò, il protagonista l'ho già visto come spalla nel Romanticismo di Tiger & Rose, e già allora non mi era piaciuto affatto. Ha un bel visino da bambolotto e delle misure da gigante, ma in quanto a recitazione non ci siamo proprio: melenso e fisso, quando non è fisso e melenso.
Insomma, ho finito la stagione per forza d'inerzia ma a questo punto prima di iniziare la prossima ci penso bene: sono sicura che in giro c'è di meglio.

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La Regina delle Lacrime
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 23, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 7.5

overall nice but sometimes long-winded

The lenght of each episode is something which can kill spectators: really. That's the main reason for my not very high rating.
The second is that the screenplay looks like encompassing the whole (100% complete o.O) list of cliches you can typically find in a k-drama. I won't spoil anything here: but really, widely more than enough... Despite the flaws mentioned above, the show is worth of the vision at all. The story is overall nice and captivating, while the photography, the locations, and the unbelievable amount of fashion pieces stunningly weared by the lead Hae-in completed the whole.
I liked the cast. Kim Ji-won was stunning and superb, Kim Soo-hyun up to par partner (even if he may appear showing an only one expression). Also the other characters were well sorted, and the support stories were not left incomplete and the growth and the transformation of some were nice to see, first Da Hye's one who was well nicely portrayed by Lee Joo-bin.
The finale will leave you in tears... I already watched several emotional endings, but this one is really really inense.

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Fall In Love
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 27, 2024
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 5.5

Drama militare carino ma troppo militare.

Il dramma è ambientato in un periodo storico pieno di guerre e intrighi tra clan e armate perciò per lo più è incentrato su questo con militari comandanti etc etc
Stanca un po' proprio per via di queste strategie militari che sono molto molto presenti forse troppo se non si è appassionati di questo genere.
Poi ci sono anche le storie d'amore che però un po' perdono proprio per via di tutto questo militare. I protagonisti sono un comandante e una donna testarda e molto brava nei suoi affari. La loro storia inizia in opposizione ma poi sboccia un bel amore con parecchie sofferenze tra inganni e conflitti famigliari.Gli attori bravi bravi.
In più ci sono le altre coppie molto carine ma pure per loro le sofferenze non mancheranno.
Bel dramma e se non fosse per tutto così militare sarebbe stato davvero fantastico.

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Something in the Rain
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 18, 2020
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 7.5
Acting/Cast 9.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 7.5

Storia d'amore e di amicizia

Son Ye gin come sempre affascinate e attrice magistrale sa dare attrazione a questa storia. Il protagonista pure è alquanto simpatico.
La canzoni sono piacevoli ; mi è piaciuta in particolar modo la canzone "Stand by your men" cantata da Carla Bruni.
In questa commedia , in tutte le famiglie, sono le donne che menano la danza. Mentre al lavoro subiscono soprusi ma sono combattive.
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Previsioni d'Amore
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 13, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 5.5
Acting/Cast 6.0
Musica 2.5
Valutazione del Rewatch 2.0
Questa recensione può contenere spoiler

Carino!

Questa è una di quelle serie che ho voluto guardare fino alla fine ma che non riguarderei di nuovo.
Analizziamo
La storia è molto interessante con una protagonista determinata, che ha avuto successo nel mondo del lavoro, lui invece ancora alle prime armi ma con un grandissimo potenziale.
Poi tutta la storia mi ha da subito attirata per via del passato traumatico comune ed i tradimenti.
Quindi inizialmente ho seguito con interesse e ho guardato i primi 8 episodi tutti di seguito.
Poi peró la mia attenzione è andata sempre più diminuendo visto che la storia non ha avuto altre importanti svolte.
Da un lato la loro relazione è una sorta di vendetta verso i loro ex ma alla fine non viene mai vissuta come tale e si va appiattendo.
Poi il fatto che lei sia molto più grande di lui non mi è mai andato giù, avendo visto pochi anni fa Song Kang in Love Alarm nelle vesti di un liceale piuttosto che in Nevertheless come studente universitario non riesco proprio a shipparlo con Park Min-Young

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Once We Get Married
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
lug 27, 2024
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Drama romantico a base di cliché, che se fatti bene non disdegno comunque mai. Ad attirarmi è stato il tema del matrimonio a contratto/finto matrimonio (ma che poi ovviamente con la convivenza forzata innesca la storia d'amore tra i due). 24 episodi in totale, posso dire che il primo quarto della serie è stato il migliore: buono il ritmo, spunti accattivanti, protagonisti coinvolgenti e con una buona chimica. Poi però, paradossalmente, man mano che la coppia si va consolidando la verve cala: spuntano tutte le banali ed esagerate preoccupazioni per il più piccolo graffio, la chimica tra i due si intiepidisce - il che è un controsenso, già che l'intimità dovrebbe aumentare - e a livello di trama un certo punto sembra non si sappia più che pesce pigliare. E' chiaro il motivo che ha dato vita all'accordo matrimoniale, ma non è altrettanto chiaro quale si l'ostacolo che impedisce ai riscoperti innamorati di vivere per sempre felici e contenti. La rivale in amore non la definirei questo grande ostacolo, la suocera nemmeno, il decollo della carriera di stilista di Xi Xi neanche. E' come se poco dopo la metà della serie sia stata impostata la velocità di crociera con la quale si va infine a raggiungere la destinazione, ma con una traversata relativamente tranquilla e serena, senza particolari intoppi (rispolverare la storia di Alex e della linea Marry Me più che dare un senso al tutto e chiudere il cerchio mi è sembrata una mossa un po' disperata, della serie "non sappiamo più a cosa appigliarci per arrivare al 24esimo episodio"). Meccanismo nel quale mi sono imbattuta anche in altre serie, in particolare modo mi ha ricordato il drama cinese Well intende love. Visione spensierata, con spunti piacevoli intervallati a sprazzi di noia. Non per grandi aspettative.

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The Evil Face
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 9, 2023
18 di 18 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 6.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Coppia carina e affiatata, trama deludente

Andrò controcorrente, perché tutto questo entusiasmo per questo titolo io non l'ho provato.

È un drama veramente peso piuma e si vede praticamente in ogni suo aspetto. Il fatto che sia condensato in diciotto episodi di soli 10 minuti giustifica solo parzialmente il pasticcio che è la trama: una accozzaglia di buchi, assurdità, comportamenti illogici, cose assolutamente non spiegate e buttate lì in un mucchio per alludere a uno svolgimento che in realtà non ha alcun senso.

Una giovane pittrice viene chiamata a eseguire un ritratto piuttosto osé di due amanti e dopo averlo fatto si risveglia con la faccia della donna protagonista della scena, figlia di un ministro. Viene quindi costretta a sposare al suo posto un generale e a cercare di trovare nella casa di costui una prova riguardo la morte del principe ereditario, col miraggio della ricompensa del ritrovamento della sorella perduta. Ma il generale è più furbo di quanto non sembri e si rende subito conto che la ragazza che ha sposato sembra serbare più di un segreto.

Mentre i costumi e le ambientazioni sono carini ma a malapena passabili e ci informano immediatamente del fatto che si tratti di un lavoro a basso budget, la colonna sonora e gli effetti sonori speciali non aiutano certo a cambiare idea. I due protagonisti però si difendono molto bene sia come avvenenza che come recitazione. Specialmente il protagonista Ryan Cheng sembra il fratellino più giovane di Allen Ren, ma anche gli attori di contorno fanno tutto sommato un lavoro al di sopra del minimo edittale.

Ciò che veramente è sconfortante è, come già detto, lo svolgimento della storia, che non spiega quasi nulla di come l'elemento soprannaturale possa essere venuto ad essere, nonostante ci sia un colpo di scena non completamente previsto che però tutto sommato, aggiunto al grosso pasticcio che è la storia, più che sorprendere fa cadere le braccia. Probabilmente la vicenda avrebbe avuto bisogno di qualche episodio di più per essere sviluppata in maniera decente, pur senza andare a cadere nei vari riempitivi di contorno che spesso ammorbano il genere. Sembra che purtroppo si vada da un opposto all'altro: titoli lunghissimi, infiniti, pieni di storie secondarie inutili, o serie condensatissime piene di azione e di accadimenti che si affastellano senza dare tempo allo spettatore di tirare il fiato.

Peccato. Si salva l'interpretazione degli attori principali e della bambina, veramente dolce e simpatica.
Soprattutto, la coppia principale ha una chimica da paura e lui bacia da dio... questo da solo risolleva le sorti di almeno un punto.

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Doom at Your Service
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Ciocia
lug 17, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 3.0

Bel drammatico fantasy, ma non perfetto

Sono un pò combattuto nel recensire questa serie. L'ho trovata bella, un pò simpatica, emozionante, commovente, con quel tocco di fantasy che non guasta. Quindi la ritengo una bella serie e la consiglio.
Ma qualcosa manca, quel qualcosa in più che poteva essere, non eccelle in nulla.
I momenti commoventi, almeno per me, più che per la storia, sono stati per Park Bo Young; ogni volta che la vedo piangere entro 5 secondi inizio anche io, non posso farci niente, la adoro ^o^"
Più che altro è tutta la parte fantasy, un pò troppo artistico, metaforico, e con frasi fatte a deludermi.
Sia chiaro, è un bel drama, bravi gli attori, ottimi sentimenti, bei momenti. E' solo che mi aspettavo qualcosa in più, anche dalle medie voto alte.

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Age of Youth
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 31, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Serie bella e coinvolgente.
Racconta la vita di alcuni ventenni universitari, alle prime armi con lavori di vario genere per mantenersi autonomamente, e coinvolti nelle prime esperienze sentimentali.
All'inizio ha una partenza lenta, i primi 2 episodi sono un po' noiosetti, ma via via che procede e che i personaggi si svelano, diventa coinvolgente, divertente e anche interessante.
I temi trattati sono molteplici (famiglia, amore, difficoltà economiche, eutanasia, amori tossici) su tutti regna la consapevolezza che i vent'anni sono un passaggio bello e doloroso insieme, emergono i nodi di difficoltà familiari e personali, di attese non realizzate, di grandi difficoltà ad entrare nella nuova dimensione di adulti.
La differenza la fa l'amicizia (vera) e la fraternità che si crea tra persone molto diverse tra di loro, che vivendo in condivisione un appartamento, scoprono la ricchezza di comprendersi, perdonarsi e sostenersi a vicenda.
Inizialmente propendevo per un 10, ma vista la confusione sul tema dell'eutanasia, preferisco dare 9.

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Watashitachi ga Koisuru Riyu
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
gen 31, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 4.0
Storia 4.0
Acting/Cast 4.0
Musica 4.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Un flop evidente fin dai primi episodi

Terminare questa serie - cosa che ho fatto praticamente solo per inerzia - è stato quasi un supplizio. Fin dal primo episodio mi sono ritrovata dubbiosa, inizialmente per via del cast, dove nessuno degli attori principali mi ha convinta (lei appena passabile, lui davvero non performante, né dal punto di vista estetico nè nella caratterizzazione del personaggio, e figuriamoci a livello di espressività).
Ho voluto dare comunque una chance alla storia, se portata avanti bene sarei potuta arrivare a farmeli un po' piacere, forse. E invece gli episodi si sono consumati uno dopo l'altro in un piattume davvero allucinante, dove un intimo non abbinato degenera in un catastrofico fraintendimento e l'ostacolo insormontabile è un trasferimento della sede di lavoro. Non ci siamo, davvero. Mi è sembrato di seguire una storia che prevede il cattivo di turno ma dove poi il cattivo non c'è e viene riassegnato il ruolo a un personaggio secondario insipido e giusto un po' antipatico. Non funziona così.
Parlando poi di personaggi secondari, le due coppie portate avanti oltre a quella principale sono anche più assurde (droppate a piedi pari e senza il minimo senso di colpa).
Che dire, ho terminato la visione giusto perchè ormai era tardi per abbandonarla, il danno era già stato fatto, il tempo già sprecato...tanto valeva vedere fino in fondo l'insensatezza di un drama come questo. Il finale insipido come tutto il resto.
Se questo è l'ennesimo esempio di ciò che il mercato offre oggi, vale davvero la pena di prendere in considerazione dei sani remake di ciò che - spesso - è stato fatto bene in passato.
Visione consigliata solo a chi vuole misurare per curiosità la profondità del pozzo.

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Mystic Pop-Up Bar
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 14, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Un misterioso pop-up bar che non ti aspetti

Ho scoperto questo piacevole drama grazie al consiglio di un’amica. All’inizio non gli avrei dato due spicci ma andando avanti, la storia si è fatta molto avvincente. Ogni episodio della prima metà della storia è un susseguirsi di flashback attraverso i quali scopriamo i rancori e i dolori delle persone che incappano in questo simpatico bar a cavallo tra due mondi, (realtà e sogno, vita e morte) dove si è invitati a sedersi, a bere e a confidarsi. Il focus è incentrato sulla necessità di essere ascoltati e saper ascoltare, e sul potere dell’amore, in tutte le sue forme, che sa confortare, perdonare e perdonarsi attraverso l’espiazione di errori e rimpianti. Man mano che si prosegue nella seconda metà, entriamo negli angoli più profondi della trama che caratterizzano i protagonisti scoprendo il loro passato, i loro punti di vista sulle vicende che li legano e il senso delle loro azioni. peccato per un personaggio che ha avuto un ruolo marginale solo in funzione della trama, rendendolo privo di verve per la mancanza di spiegazioni alla base del suo rancore.
Le scene macchiettistiche al limite del demenziale alleggeriscono quelle drammatiche, dando un tocco di brio e il giusto equilibrio alle emozioni, con momenti di estrema tenerezza.
Finalmente un drama positivo in cui la tragedia, anche la più terribile, non scade mai nella disperazione e nella commiserazione, ma tende sempre a cercare una soluzione.

«Le piccole cose che dici e fai possono cambiare il tuo destino. Se cambiare il tuo destino si definisce miracolo, allora i miracoli possono avvenire ogni giorno: il miracolo della vita stessa, il miracolo di avere vicino una persona speciale, nonché il miracolo di poter bere qualcosa con quella persona.» Wol-joo

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