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I misteri del café Minamdang
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ott 21, 2022
18 di 18 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 5.5

Misto tra una commedia e thriller...storia comunque sorprendente.

Avevo letto che era divertente poi metti anche che lui mi è piaciuto moltissimo in un altro drama e decido che lo vedo.E ho fatto bene, inizialmente non sembrava serio,un ex profiler di polizia che ora è un sciamano che ha i suoi metodi e aiutanti speciali,tutto preso con leggerezza e comicità ma pian piano andando avanti nella storia diventa sempre più intrigante.Di scopre perché fa lo sciamano che è successo prima,la sua vita.La protagonista sembra solo un po' una scocciatura,una brontolona come la chiama lui.Ma è una seria e quando poi la verità viene svelata potrà diventare meno brontolona.
Ovviamente con la specie di collaborazione che faranno finiranno per provare dei sentimenti che si concretizzano alla fine,ma di romanticismo c'è poco e niente in questo drama.
Il criminale sarà una scoperta scioccante.
Nel complesso tra la demenziale storia del sciamano super famoso e la storia crime che si sviluppa è un bel drama,gradevole da guardare.
Attori bravi e comunque è risate sono assicurate in molti momenti.
Nota particolare per i vestiti che indossano 🤦🏻‍♀️

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First Frost
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 21, 2026
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.5
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ci sono storie che parlano del tempo necessario per poter amare davvero, e questa è una di quelle

Ci sono storie che parlano d’amore.
E poi ci sono storie che parlano del tempo necessario per poter amare davvero.

The First Frost è un drama delicato, profondo, quasi sospeso, che sceglie la via più difficile:
quella della pazienza, dell’attesa, della crescita interiore.

Non racconta un amore impetuoso né una passione gridata.
Racconta invece due anime che si sfiorano, si perdono, maturano separatamente e solo dopo, quando sono finalmente pronte, riescono a riconoscersi davvero.

Uno degli aspetti più belli è proprio questo:
lui non forza mai, non invade, non pretende.
Aspetta.
E nell’attesa cresce anche lui, impara, diventa più consapevole.
Lei, dal canto suo, ha bisogno di tempo per guarire, per capire se stessa, per sciogliere nodi interiori che non possono essere risolti con l’amore di qualcun altro.

Ed è proprio questa distanza — dolorosa ma necessaria — a rendere il loro legame così profondo.
Se si fossero scelti troppo presto, forse sarebbe stato un amore più semplice… ma non così vero.

Meravigliosa anche la struttura narrativa:
i ricordi, le piccole spiegazioni a fine episodio, quei frammenti che non spiegano troppo ma aggiungono senso, emozione, stratificazione.
Non sono chiarimenti: sono carezze narrative.

The First Frost è un drama che non corre.
Ti chiede di rallentare, di ascoltare i silenzi, di accettare che alcune cose maturano solo con il tempo — proprio come le persone.

Il finale non è solo un lieto fine.
È la naturale conseguenza di un percorso emotivo autentico.

Un drama che resta addosso come una nostalgia gentile.
Come il primo freddo: non fa male… ma si sente

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Don't Forget Me
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ago 12, 2025
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.0
sono incappata in questo film, colpita soprattutto dal l'attore protagonista che è Jung Woo Sung, apprezzato tantissimo nella visione di Innocent Witness, e devo dire che non sono rimasta delusa! Un film un po' intrigato, dove il protagonista si scopre subito abbia perso la memoria dei suoi ultimi 10 anni di vita, e questo fatto incuriosisce e stimola a capire insieme a lui cosa sia realmente successo in quegli anni cancellati! Lui ad un certo punto sembra quasi non preoccuparti di colmare quel buco, ha trovato chi gli fa tornare il sorriso e sembra non aver necessità di altro...ma poi i misteri si moltiplicano e dovrà necessariamente fare in conti con la realtà... Un bel film con degli ottimi attori! Non uno dei migliori che ho visto, ma lui merita davvero!

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Only Friends: Dream On
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mag 16, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0
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recitazione fantastica!

Credo proprio che la prima stagione, come storia, come tensione delle varie coppie, da questi punti di vista sia stata migliore, ma preciso che l’ambientazione della seconda stagione è nettamente superiore secondo me, il fatto del teatro, della recitazione e quant’altro l’ho apprezzato molto.
La critica più grande che mi sento di fare a questa serie è che avrei voluto che alcuni dettagli fossero sviluppati meglio, come per esempio mi sarebbe piaciuto vedere di più il rapporto di Raffy e sua madre, ma capisco che essendoci tre coppie principali, è un po’ difficile curare tutto di tutti, e un po’ mi dispiace, non capisco perché non facciano le serie un po’ più lunghe.
molta gente sui social insulta il fatto che non abbiano fatto baciare Romeo e Romeo alla fine della sceneggiata, solo perché Dean non voleva più tradire Jack e Arnold, tua, per il fatto del video, a me sta cosa è piaciuta però, eventualmente la gente pensa solo a farli scopare, ok.

Ah, ma parliamo di Boston, che nella prima stagione ci hanno lasciato un punto di domanda e fatto capire che lui sarebbe stato molto centrale per la stagione successiva, invece non è servito a niente, avrei voluto che facesse più disastri, invece da quel che si è capito lui ha smesso di fare "Boston" quando non si è approfittato di Tua, lì sono rimasta un po’ basita, il personaggio è cresciuto così a caso? Ha realizzato dopo due stagione che non poteva andare con chiunque? Ma poi l’incontro con Nick?! Adoro troppo, li ha decisamente capito cosa si è perso, ho apprezzato molto quella parte, come anche Nick abbia detto di non volerlo abbracciare che sarebbe stato meglio.

Parliamo un po’ delle coppie:
Arnold e Tua, decisamente troppo sdolcinati, dai! Stavano in amore dall’inizio i friends to lovers sono i peggiori, erano un po’ noiosi, però Tua lo amo, e Arnold mi ha fatto arrabbiare tantissimo, cioè; all’inizio era molto gentile con Tua, poi questa gentilezza ha iniziato a risultare un po’ finta, come a avesse un doppio fine, ma ho capito semplicemente che lo hanno stereotipato un po’ troppo come fidanzato ideale.
Hanno fatto un po’ un disastro con il personaggio di Arnold, è molto ambiguo, secondo me per alcuni complimenti che ha avuto, non merita Tua.

Rome e Raffy, decisamente la coppia più caotica, forse la migliore, ho amato da subito la loro tensione, gli attori bravissimi a fare le scene intime, e ad immedesimarsi in questi personaggi difficili.
Credo che molti odino Raffy, ma è uno dei miei preferiti, proprio per come Boom lo ha interpretato bene, è un personaggio complicato e bisogna capirlo, capire che lui sente la pressione del ruolo che ha sua madre.
Rome è veramente un real man, e credo che, nonostante come Raffy si sia comportato nei suoi confronti, si meritino a vicenda.

Dean e Jack, letteralmente la coppia clue!
C’è una chimica pazzesca tra di loro, sono molto gelosi, forse troppo possessivi.
Dean è estremamente testardo, l’ho amato molto come personaggio, proprio perché è sicuro di sé e delle sue capacità.
Prima della fine dell’ultimo episodio, ci sta che dean e jack si siano lasciati, perché anche se si amavano, non funzionava assieme, e nemmeno come amici secondo me, avevano proprio bisogno di stare un po’ lontani l’uno dall’altra per attenuare un po’ la tossicità che si era creata nel loro legame. alla fine dopo un anno sono maturati e si sono rimessi assieme, ma non so se sono d’accordo con questa decisione.

L’ultima cosa che voglio analizzare è il rapporto tra Dean e Raffy.
Dean si arrabbia con Raffy perché dice che lui è privilegiato come attore per via di sua madre, ma non capisce che a Raffy pesa sta cosa, e a Dean pesa di non avere mezzi per diventare famoso e per quanto si impegna il doppio di lui ed è arrabbiato perché giustamente vogliono dare a Raffy il ruolo principale sono perché ha più follower.
Alla fine Raffy era palesemente spinto dall’invidia, hanno davvero interpretato bene questo conflitto.

Voglio fare un mega complimento agli attori per la recitazione, specialmente a Mix e Aou, che a me personalmente mi hanno colpito più di tutti per come si sono immedesimati con i loro personaggi!!

Ma alla fine di tutto.. ci sarà la terza stagione?!

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First Frost
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 6, 2025
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5

Dramma davvero da 10+

Un c-dramma da 10 non lo vedevo davvero da un po'.
La storia non è così originale ma comunque il modo in qui questo amore nato sui banchi di scuola viene raccontato è davvero bello. Se vi piacciono le storie d'amore un po' tormentate questo dramma vi prenderà il cuore. Lei è così fragile ma pure ostinata e lui è di una dolcezza disarmante,il modo che la amerà per tutto il tempo è qualcosa di meraviglioso.
Ci sono tanti momenti tragici che faranno scoppiare il cuore ma anche tanti dolci e teneri, baci e abbracci così belli e tutto insieme rende il drammma davvero bello, forse qualche volta lento ma comunque bello!
Una proposta di matrimonio cosi romantica non la vedevo da tanto in un dramma.
Consiglio veramente questo dramma per la storia per i protagonisti e per innamorarsi di tutti loro!

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The Good Man
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ago 30, 2025
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
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Quando l'abbraccio manca, il finale di Nice Guy

Non mi è dispiaciuto come drama, ma non è stato quel wow che speravo.
La storia in sé è interessante e scoprire le vite di ogni singolo personaggio ha avuto il suo perché.

Tutto parte da due ragazzi che si sono amati sin dalla giovinezza: Park Sakcheol e Myeong. La vita però li divide: lui, segnato dal passato da gangster del padre, finisce sulla stessa strada; lei sogna la musica, ma deve occuparsi della madre malata. Anni dopo si ritrovano, entrambi in lotta per il proprio amore e la libertà.

La trama alterna alti e bassi, ma solo negli ultimi 3 episodi la tensione cresce davvero. Bello l’happy ending familiare: il padre di Sakcheol riesce finalmente a lasciarsi alle spalle i suoi errori, la sorella maggiore ritrova la strada giusta, la minore parte per l’America e la famiglia resta unita e solidissima.

Per i nostri protagonisti invece… la storia lascia un po’ l’amaro in bocca.
Myeong corona il suo sogno nella musica, mentre Sakcheol sceglie di pagare per i crimini del suo passato, sacrificando ancora una volta se stesso, ma la sua coscienza bramava la pace non c'era scelta diversa. Ho apprezzato molto la sua amicizia con Taheon, che resiste nonostante i contrasti e persino una donna contesa.

Il finale però mi ha lasciata delusa: lui ascolta la canzone di Myeong alla radio e capisce che lei lo ha sempre aspettato, una volta fuori dalla prigione se la ritrova davanti a sé, si scambiano un lungo sguardo pieno d’amore e comprensione..poi un'accenno di corsa verso di lei… e finisce lì! 😩 Nemmeno un abbraccio, niente.

In conclusione: carino, ma niente di più. Non penso lo riguarderei.

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The Romance of Tiger and Rose
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ago 11, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 9.5

Divertentissimo ma non senza sugo


Un drama solo apparentemente peso piuma, che affronta con la comicità e la farsa l’eterna guerra dei sessi e la disparità di trattamento fra i generi. Ambientato per lo più in un mondo pseudo cinese antico, vede due città diametralmente opposte farsi la guerra.
In una comandano gli uomini, e le donne sono completamente sottomesse, e fin qui nulla di nuovo. Nell’altra città sono invece le donne a farla da padrone, e gli uomini non hanno alcun diritto. Le governanti e le ufficiali sono tutte donne, ed è veramente sconcertante vedere le case di piacere popolate di ‘musicisti’ maschi (piuttosto effeminati, in verità, e nemmeno troppo carini). L’applicazione agli uomini di tutte le violenze, limitazioni e pregiudizi che di solito sono riservati alle femmine genera una serie infinita di situazioni in cui non si può fare a meno di ridere, anche se a volte è riso amaro.
Ma, davanti a questo rovesciamento dei ruoli, non si può neanche evitare di vedere quanto sia assurda l’oppressione verso un sesso da parte dell’altro. Se è così fuori dalle righe applicato a un uomo, perché dovrebbe essere giusto se a subirlo è una donna?
In questo scenario, lo spietato erede del Signore della sconfitta città degli uomini viene a sposarsi nella città delle donne, con lo scopo non troppo nascosto di curare la sua malattia congenita al cuore e conquistare la città e le sue miniere. Dovrebbe sposare la seconda erede della Signora, ma la terza erede, viziosa e capricciosa, lo rapisce e se lo sposa.
Senonché la ragazza in realtà viene ‘sostituita’ dalla sceneggiatrice che ha inventato tutta la storia, e che si ritrova a vivere un personaggio secondario della sua sceneggiatura, da lei stessa destinato a morire per avvelenamento la notte delle nozze forzate! Ovvio che cercherà in tutti i modi di salvarsi la pelle e, nel contempo, di riportare in carreggiata la sua storia, che è stata deragliata dalla sua continua presenza in una trama che non la prevedeva.
Inutile dire che ciò genererà problemi, risate (e lacrime) a non finire. Risate? Addirittura sghignazzate sbattendo i pugni sul tavolo, direi. Questa almeno è stata la mia reazione. La sceneggiatrice vede ovviamente tutti solo come personaggi di carta, ma comincerà ben presto a cambiare idea.
Nel contempo, bisogna sottolineare come la storia, che nella prima metà si mantiene sul registro della più completa comicità, nella seconda parte viri verso situazioni più tese, a tratti anche tragiche, pur senza eccedere. E non credo di fare spoiler se dico che la storia ha un lieto fine.
Gli attori hanno fatto tutti un lavoro egregio. La coppia principale ha una chimica tale che si potrebbe credere lo sia anche nella vita reale. Gli occhi da cucciolo del protagonista sanno diventare all’occorrenza due schegge taglienti, il sorriso accattivante può tranquillamente divenire diabolico o stringersi in una maschera credibilissima di dolore o furore. Un’interpretazione, da parte di tutti gli attori principali, misurata ma espressiva. Fanno eccezione i loro servitori, cui è affidato un ruolo più comico e che per questo esagerano con la mimica facciale, e l'interprete di Pei Heng, che è sinceramente non pervenuto.
Non si può dire ci siano voli di fantasia sia nelle musiche, che nelle ambientazioni e costumi ma, in realtà, non si sente la mancanza di nulla. Il numero limitato di episodi assicura uno svolgimento delle vicende alla giusta velocità, senza inutili trascinamenti e senza l’introduzione di infiniti personaggi secondari che affosserebbero il ritmo con le loro inutili traversie. Non capita mai di sbottare: sì, va bene, ma i protagonisti? La trama? Tutto funziona col ritmo giusto e si giunge alla fine col desiderio di una seconda stagione, purché con gli stessi attori.
E’ un drama ‘apparentemente’ peso piuma, come detto in principio. Le situazioni che descrive spesso non sono logiche, bisogna ammetterlo. A volte tende alla farsa, non è esente da forzature e sicuramente il conflitto fra i due opposti stili di vita viene risolto in maniera troppo veloce e in modo non plausibile. Ma non è un drama storico, e il suo scopo non è descrivere una storia vera o plausibile. Non deve essere preso troppo sul serio, cercandovi chissà quali voli pindarici. Ci fa ridere, emozionare, e pensare. Direi che basta. Per quel che è il suo target e il suo scopo, è fatto egregiamente. Ce ne fossero! Edit: l'ho già riguardato, e continuo a ritornare sulle scene che mi sono piaciute di più. Decisamente un'impressione duratura: ha toccato tutte le mie corde.

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Hyde, Jekyll, Me
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 25, 2020
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Colpi di scena.

Secondo me, questo dramma è sottovalutato. E' una storia ben costruita piena di componenti variegati. Anche se un po fantasiosa, Gli attori hanno saputo darle del veritiero. In ogni puntata c’è almeno un piccolo colpo di scena che desta l’interesse e numerosi sono anche i momenti di ilarità sopratutto nelle prime puntate. La storia offre una combinazione fra romanzo poliziesco, storia di amore e di amicizia, analisi psicologica , suspense, relazioni familiari, lotta per l’ascesa nel potere economico.
L’indagine poliziesca, se non è propriamente vivida e consistente, è sufficientemente coinvolgente per far evolvere la vicenda in maniera stuzzicante. L’analisi e l’interpretazione psicologica è più consistente sia nella trama che nell'interpretazione dei personaggi. Gli ambienti sono il più delle volte piacevoli , esteticamente gradevoli come anche i costumi. Le riprese di primi piani sono numerosi e mettono in risalto la mimica interpretativa che è eccellente come pure i dialoghi e le battute che sono dinamiche accattivanti.
La musica accompagna e commenta adeguatamente e con gradevolezza i vari momenti della vicenda.
I protagonisti , con la loro bellezza e il loro saper fare interpretativo rendono allettante la visione dei filmati .
Yu bin è fantastico nella gestione di due ruoli tanto diversi in una stessa serie.
In maniera sottile ma attraverso grandi difficoltà e compromessi e soprattutto attraverso la compassione e, in fondo la benevolenza reciproca nonostante l’apparente ostilità, le due personalità si evolveranno gradualmente arricchendo emozioni, nei sentimenti , nei ricordi e nei valori.
L’attrice protagonista, a parte la sua apparenza gradevole, è seducente anche per la sua semplicità, la sua giovialità mista ad afflizione e dolcezza di carattere. Risulta un animo puro e sincero , qualità che influenzeranno sulla salute del protagonista.

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Violence Action
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da Nana
nov 24, 2022
Completo 0
Generale 6.0
Storia 6.5
Acting/Cast 5.5
Musica 1.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Non male

Personalmente, ho apprezzato molto la storia. È un tema ricorrente nelle live action di questo genere, nonostante tutto, risulta ugualmente originale. Il ruolo della protagonista è svolto molto bene: conferisce allegria e buon umore. Il ruolo del protagonista maschile purtroppo non è approfondito, ma se lo fosse avrebbero creato un love matching tra i protagonisti molto apprezzato.
Mi dispiace che non abbiano avuto il tempo di approfondire le storie degli altri personaggi, però si presume che possano realizzare un secondo film.
Le scene d'azione forse erano un po' confuse e fantasiose. In un film d'azione probabilmente dovevano essere gestite un tantino meglio. A volte gli effetti speciali hanno lasciato a desiderare, ma nel complesso, come primo film, probabilmente low budget, non c'è da chiedere molto di più.
Intanto, spinta dalla curiosità non posso che iniziare a leggere il manga, visto che non sono sicura che gli concederò un rewatch.

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Love and Redemption
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 20, 2021
59 di 59 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 7.5
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De gustibus…

Attratta dalla miriade di recensioni positive ed elogi a non finire ho deciso di continuare questa serie, nonostante non fossi rimasta colpita dai primi capitoli.
Purtroppo sono rimasta dello stesso avviso fino alla fine.
Non saprei dire cosa mi sia mancato nello specifico, non mi sono sentita coinvolta nella vicenda dei protagonisti come altre serie xianxa che ho visto in precedenza.
Forse quell’intensità che tanto ricerco nelle relazioni tra i protagonisti, oppure solo il gusto personale.

Trama: c’è ed è evidente, ma a mio avviso è avvenuto tutto troppo in serie; gli eventi si sono così sovrapposti che mi sono sentita un po’ sovraccaricata di informazioni, il che mi ha fatto perdere anche un po’ di curiosità sul seguito.
Ho trovato degli elementi superflui, aggiunti come al solito per allungare il brodo e che ho saltato senza per questo perdermi chissà che sviluppo nella storia.
C’è come sempre un gran bel percorso da fare con i protagonisti, ma ahimè arrivati ai 30 episodi mi è sembrato un po’ tutto ridondante.
Ecco, dopo il 30esimo episodio mi sono trovata più dentro alla storia: gli eventi si sono fatti più chiari e anche più interessanti.
Il rapporto di amore-odio tra i protagonisti ha dato quel pepe in più che ha risanato il mio coinvolgimento.
Per il resto i colpi di scena anche qui ci sono, ma avrei preferito che fossero stati dosati e sistemati, piuttosto che buttarli tutti di fila verso il finale.
Altro elemento quasi sempre presente è il malinteso, che può piacere o meno.
Personalmente non sono una fan di quei giochi di fraintendimenti tra i protagonisti che possono benissimo risolversi con il dialogo puro e semplice.
Scene su scene di cose non dette alla lunga possono annoiare, come in questo caso.
In compenso la presenza di una protagonista femminile forte e guerriera ha evitato che fosse sempre la solita minestra.

Recitazione: mi è mancata un po’ di partecipazione. Considerato quanto si sono spinti oltre i protagonisti per salvarsi a vicenda, non ho sentito appieno il loro legame.
Molta sofferenza, tutti che sputano sangue (letteralmente, anche troppo), tanti fraintendimenti, ma poi i momenti tra i protagonisti non mi sono sembrati tutta questa profondità.
Con questo non voglio dire che non meritano, gli attori sanno il fatto loro e la sofferenza che provano è tangible; forse però lo è un po’ meno la loro gioia e felicità.
Insomma, mi è mancato qualcosa.

Complicità protagonisti: ho letto molte recensioni che elogiavano a più riprese il rapporto tra Xuan ji e Yu Sifeng.
Devo dire che non mi hanno coinvolto particolarmente. Certo, ci sono scene adorabili che li riguardano, ma mi è mancato sempre quel qualcosa che mi facesse davvero emozionare.
Questo giudizio è rimasto perfino alla fine, dopo aver assistito a tutto il loro percorso insieme.
Sinceramente mi aspettavo molto di più.

Emozioni: rispetto ad altre serie dello stesso genere, come Ashes of love o Eternal love, mi ha emozionato molto meno.
Diciamo che mi sono sentita più esterna alle vicende e mi ha coinvolto decisamente meno dei precedenti.

Musiche: una nota positiva della serie, decisamente piacevole e in linea con le dinamiche della storia.
Di sicuro vi rimarrà in testa.

Love triangle: c’è e non c’è. L’idea sembra esserci, ma fino alla fine non si capisce quale sia davvero il coinvolgimento del secondo protagonista maschile.
Durante la storia è il pubblico che giunge alla conclusione, perché quest’ultimo non confermerà mai di provare davvero qualcosa. Di certo, però, mette per bene i bastoni tra le ruote alla coppia, alla ricerca di una visione tutta sua di pace.
La coppia principale rimane comunque la stessa, e il trasporto di entrambi è ineliminabile.

Skinship: chissà perché mi aspetto sempre di più dalla cinematografia cinese in questo frangente.
Se la complicità sembra esserci, le effusioni che si scambiano i due protagonisti è superficiale.
Mi è mancato un po’ di pathos, intensità che coronasse tutte le loro azioni e sacrifici l’uno per l’altra.
A mio avviso ha poco senso parlare di amore viscerale e eterno se sullo schermo ciò non si nota.
Volendo anche tralasciare i baci a stampo e gli abbracci fraterni, lo sguardo può trasmettere più di mille parole.

Ending: se cercate storie a lieto fine, allora questa serie fa per voi. Ogni nodo si scioglie sul finale e vi lascia il sorriso sulle labbra.
Interessante anche il ribaltamento del pregiudizio per cui bene=angeli è male=demoni; bene e male sono presenti in ogni regno sempre e comunque e non ci sono razze superiori ad altre.

Lo consiglio? I gusti sono gusti, quindi non saprei dire se vale o meno la visione.
Consiglio di provare a vedere se vi coinvolge o se vi fa storcere il naso fin dalle prime battute, come è successo a me.
A mio avviso trovate molta più azione e dialogo e romance più cauto, rispetto a serie come Eternal love.

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Completo
Vuoi sposare mio marito?
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 13, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.5

wow!

bellissimo drama, trama tolta dal solito. mi fa storcere un po il naso all'inizio l'elemento fantasy, perché avrei gradito di piu un qualcosa di piu realistico, ma man mano che la storia prosegue inizia ad avere un suo senso e l'ho apprezzato veramente molto. super la recitazione di tutti quanti, ben calati nella loro parte e ti portano ad immedesimarti in loro, e, nel caso dei "cattivi", a detestarli profondamente. Anche la protagonista dopo qualche drama un po scontato e prestazione sottotono, qui l'ho trovata molto azzeccata. lo consiglio vivamente
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Jun Jiu Ling
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
40 di 40 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.5

Una donna forte e la sua famiglia

Un drama molto piacevole che, a dispetto della relativa lunghezza, conosce pochi punti di noia e ha come plus un lieto fine. La trama si dipana senza troppi intoppi ed è molto avvincente. I legami famigliari vengono posti veramente al centro dell’opera, mettendo ben presto la vendetta in secondo piano. E’ veramente una novità, almeno per me, vedere fratelli e cugini così affettuosi e disposti a cooperare per uno scopo comune, con vero amore per la famiglia. Non guasta che la protagonista sia una delle donne più forti che abbia mai visto nel panorama dei drama. Salvo qualche momento di debolezza, probabilmente necessario ai fini della trama, la protagonista principale è una donna forte e risoluta, determinata, piena di coraggio e risorse.
Una piacevole ventata di freschezza, in mezzo a tante ragazzine piagnucolose sempre in attesa di essere salvate dal principe di turno.

Le musiche sono molto gradevoli, le ambientazioni sono ben fatte e diversi costumi sono molto belli, quelli di nonna Fang sono veramente magnifici. Le uniformi di Lu Yunqi e delle sue guardie sono spettacolari. Le scene di combattimento sono una gioia per gli occhi, tanto da scuotere le coscienze…

Ma quello che veramente “fa” questo drama è l’interpretazione degli attori. Sia i personaggi principali che le spalle sono splendidamente interpretati. Sul ML Jin Han ho letto mille commenti negativi, credo causati più che altro da fatto che possieda un fascino mascolino ben diverso dal ragazzino efebico che spopola ultimamente. Ha un viso molto interessante, che mi ricorda gli antichi Aztechi e, cosa anche più importante, è un ottimo interprete. La FL Peng Xiao Ran ha dato ottima prova di sé, così come le attrici che hanno interpretato la famiglia Fang. Una menzione d’onore va fatta per Du Ya Fei, magnifico interprete del suo primo marito. Ossessione, follia, crudeltà, ma anche amore e tenerezza sono così ben esternati che non si può rimanere indifferenti alla sua presenza sullo schermo. Un personaggio tormentato reso con vera maestria. Ma anche il resto del cast, sia maschile che femminile, ha fatto un lavoro molto spesso superiore alla norma.

Non ho dato il massimo dei voti perché ci sono diverse situazioni che mi hanno lasciata perplessa. Jiuling apprende le arti mediche veramente troppo in fretta per poter diventare il fenomeno che è. Ad un certo punto assistiamo ad una conversione stile San Paolo sulla via di Damasco che, benché gradita, è troppo improvvisa e poco motivata, e così via. Ma è una visione che veramente consiglio.

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I'm a Pet At Dali Temple
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
22 di 22 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 4.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Comincia benino, ma poi deraglia

Non mi aspettavo moltissimo da questo titolo, e nei primi episodi ho avuto una piacevole sorpresa. Per quanto si capisse a prima vista che si trattasse di un drama scioccherello, le interazioni fra la moderna gattina e il severo antico ufficiale, pur se neanche lontanamente originali, si mantenevano su un livello più che accettabile di piacevolezza. Stava anche cominciando a svilupparsi una trama interessante, con la giusta dose di misteri.

Però non avevo ancora fatto in tempo a riflettere su come fosse rilassata l’etichetta di palazzo, che le cose han cominciato a prendere una brutta piega. E’ proprio vero che spesso nei drama la metà della serie rappresenta il momento in cui tutto può aggiustarsi o andare a catafascio. Qui, purtroppo, le cose sono andata proprio a gambe all’aria. I personaggi han cominciato ad agire in maniera chi sciocca, chi irresponsabile, chi assurda, e così via. Le cose han cominciato a succedere perché serviva alla trama e senza alcun altro motivo apparente, una ingenuità dietro l’altra, mentre le interazioni fra il già ristretto pool di personaggi si infittivano in maniera poco rispettosa della pur abbondante credulità del povero spettatore.

Le vicende hanno continuato a franare velocemente verso un finale che, almeno quello, fosse stato intelligente, avrebbe contribuito un poco a salvare il titolo. Invece, senza fare spoiler, molte sceneggiature tendono a dimenticare che le cose, ai tempi moderni, funzionano in maniera molto diversa che nei tempi antichi. Suppongo che sia così anche in Cina. Molte cose vengono lasciate in sospeso, di alcuni personaggi non si sa bene che fine facciano o cosa sia successo/succederà nei due mondi. Perciò, anche il finale non può dirsi soddisfacente.

Il drama è tratto dal libro omonimo, e mi chiedo se sia così terribile pure quello. Trattandosi palesemente di una produzione a basso costo, i costumi sono a malapena sufficienti, specie perché non vengono praticamente mai cambiati. Non sarebbe grave, se ci fosse della sostanza nella storia, ma abbiamo già visto che non c’è. Né cerchiamola nella CGI, è meglio. Il gatto finto era impresentabile.

A parte i primi episodi gradevoli, di cui prima, l’unica cosa che si salva, in questa valle di lacrime (per lo spettatore), sono gli attori. Comprimari e protagonisti han fatto un buon lavoro nell’interpretare personaggi a volte indifendibili e la FL, soprattutto, è riuscita a dar vita a un personaggio spumeggiante e credibile, nonostante un brutto gonfiore al labbro che deve averla disturbata non poco nelle riprese. Anzi, mi domando perché non siano riusciti a coprirlo meglio: punto di demerito al make-up artist, anche perché spesso le mani del protagonista sembravano cianotiche. Freddo o cosa? Sarebbe bastato forse un po’ di fondotinta per migliorare il risultato. Sorvoliamo pietosamente sul trucco del "demone". E sulle orribili parrucche. In definitiva, un titolo che non mi sento di consigliare, perché parte bene ma degenera ben presto in un pastiche inqualificabile. Peccato, la situazione aveva potenziale, avrebbe potuto essere gestita molto meglio. Chi sono io per dirlo? Una spettatrice, diamine!

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Happiness
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 28, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 5.0

Adatto a chi non piacciono le serie sugli zombie

Io sono quel tipo di persona che schifa non troppo velamente serie/film appartenenti a questo genere e per questo appena ho capito in che situazione mi trovavo ho storto il naso. Per fortuna per me, questa serie incentra lo sviluppo su tutt'altro: siamo in quarantena in un palazzo vissuto da gente ricca e chi abita in affitto, quindi trattata non propriamente bene da chi invece l'appartamento lo ha acquistato. Costretti ad avere rapporti per sopravvivere, piano piano verranno a galla le varie differenze sociali e gli strati più nascosti di quelle persone che sembrano una cosa e si rivelano tutt'altro. Il tutto spinto da questa malattia che infesta la popolazione mondiale. Solitamente questo tipo di storia mi piace leggerla ma non sono rimasta affatto delusa da ciò.
Ho amato la chimica tra i due protagonisti, la loro complicità, la fiducia ceca derivante da un passato quanto mai particolare, un evento che li ha legati indissolubilmente. L'amicizia, ma anche l'amore sono sembrati quanto mai veri.
In vero non posso non concordare con chi ha recensito negativamente l'opera poichè ricca di tutti i litigi tra i residenti che davvero possono annoiare, soprattutto se si è avvicinati a questo titolo per l'azione. In verità, secondo me, viene usata la malattia per presentare i problemi della società e nel complesso mi è piaciuto. Tanto.
Inoltre ne sto scrivendo la recensione mentre nelle orecchie ho Pain, la ost principale dell'opera. Tirate voi le somme.

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Jiu Chong Zi
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 28, 2025
34 di 34 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 7.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 1.0
Come moltissimi altri drama del genere parte a bomba con un episodio che cattura l'altro e una trama che pare diversa. Non so cosa sia successo agli scrittori ma intorno all'episodio 20 si vede un affloscio della storia con uno stagnare che mal fa sperare e in effetti, nonostante il finale appaghi, c'è un complicazione della storia che a parer mio non ha senso.
Come detto da altri, non c'è un vero e proprio antagonista ma il nemico principale è uno nonostante troppi personaggi si prendano l'onere di essere/diventare cattivi nel corso della storia. Ad una certa non si capisce davvero più niente perchè troppe storie, piani che si accavallano l'un sopra l'altro e il drama ci prova davvero a riprendermi ma ahimè ha giocato completamente l'attenzione dopo quel centrale così mollo. Nonostante tutto ho voluto finirlo perchè un po' ci speravo ma non ci è riuscito.
Nonostante tutto salvo l'amicizia che lega i vari personaggi (forte e sentita, motore che muove tante situazioni) e la coppia principale perchè fin dall'inizio funzionano. Ma su FL mi riservo di dire che quando raggiunge un suo obbiettivo con ML, rammollisce. All'inizio era bella strong! Peccato.

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