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da weirde
nov 3, 2022
15 di 15 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 9.0

Il primo film simile a Speed che ho mai visto

Da grande fan del film Speed con Keanu Reeves, sono stata felicissima di scoprire del tutto per caso questo drama cinese che ha una trama simile ma con in più l'elemento del loop temporale, che è un altro tema che adoro.. Certo è più lento di Speed, ma non troppo, numero di puntate giuste, ritmo giusto, personaggi simpatici. e non parte per la tangente ad un certo punto come fanno certi drama cinesi. Rimane coerente, e il tuutto si chiude con un senso logico. Certo alcune cose non vengono spiegate, ma ci si può sorvolare visto l'elemento soprannaturale e forse un paio di puntate in meno si potevano avere, ma è Veramente carino e fatto bene nel suo piccolo, e la ripettitività del loop non mi ha per nulla dato fastidio è gestita in modo egregio.

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Chicago Typewriter
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 6, 2020
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Un piccolo capolavoro!

Guardare Chicago typewriter è stato come un bellissimo viaggio da cui ritorno con un bagaglio pieno di emozioni.
Parto col dire che è da Goblin che non vedevo un drama fantasy così meravigliosamente perfetto, e per me vuol dire davvero tanto se prendo in considerazione il mio drama del cuore come termine di paragone!!
Punto forte di Chicago sono stati sicuramente due elementi: il cast e la trama. Per quanto riguarda la trama, l'ho trovata innovativa, intrigante e davvero ben sviluppata, con una magnifica alternanza tra passato e presente che non confonde lo spettatore. Ho amato tantissimo l'ambientazione storica, tra l'altro curata alla perfezione.
Poi c'è il cast che in un'unica parola lo potrei definire formidabile: ogni attore ha interpretato alla perfezione il proprio personaggio rendendolo assolutamente indimenticabile. Ma, semplicemente favolosi, sono stati i tre attori protagonisti. Han Se Joo: l'ho amato per il cambiamento che subisce lentamente: da scrittore cinico e diffidente a ragazzo più fiducioso nel prossimo e affettuoso. E ciò sarà possibile grazie all'amore e all'amicizia, i due grandi valori che spiccano in questo drama (anche se di valori che spiccano ce ne sono tanti). Jeon Seol: dolcissima ma anche forte e determinata nel passato come nel presente. E infine, il mio preferito, Yoo Jin Ho: il suo personaggio è riuscito a commuovermi profondamente (in questo caso non posso dire di più perché rischio di fare spoiler).
Poi ci sono le ost, tutte ma proprio tutte meravigliose, anche se una in particolare brilla per la sua bellezza: Satellite di Saltnpaper, che si piazza al primo posto( insieme a Beautiful di Goblin) tra le ost del mio cuore.
Anzi devo dire che impresso nel mio cuore c'è ogni dettaglio di questa storia che mi ha fatto ridere tanto, piangere tanto, ma soprattutto sognare...mi ha fatto sognare di un amore che può sconfiggere qualsiasi barriera che il cuore di una persona si impone...mi ha fatto sognare di un'amicizia che può durare anni, secoli e mai spezzarsi... mi ha fatto sognare di una libertà che può costare tanto ma che vale la pena raggiungere.
Quindi, per me, questo drama è un vero CAPOLAVORO e merita di essere visto e vissuto almeno una volta nella vita. Anche ora sono travolta da mille emozioni e vorrei scrivere molto di più perché ciò che ho scritto non basta per descrivere quello che ho provato guardando questo drama unico e perfetto.
Voto 10+

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We Look for What We Miss
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
dic 5, 2024
22 di 22 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0
Serie breve, 7 ore in totale suddivise in una ventina di episodi da venti minuti scarsi l'uno. Commedia semplice, e sottolineo la parola, priva di grandi obiettivi o ambizioni e che resta a galleggiare nella sua piccola - molto piccola - comfort zone.
I primissimi episodi hanno avuto il pregio di una connotazione insolita e divertente - lui, senologo, che si ritrova a visitare la compagna di liceo che non vede da una vita - ma anche questo piccolo dettaglio apprezzabile sfuma alla svelta in quella che è la classica commediola romantica non particolarmente appassionante o accattivante, piena di tiepidi cliché ed evoluzioni scontate. Tanto per dire, la trama non prevede nemmeno un vero e proprio ostacolo da superare, ci sono giusto loro due che si ritrovano dopo anni e devono trovare il coraggio di confessare di essersi sempre piaciuti, tutto lì.
Il finale, infatti, poteva essere tranquillamente traslato alcuni episodi prima o dopo, non c'era chissà quale questione da risolvere. Concludendo, un drama che promette poco e quel poco mantiene, poiché senza particolari obiettivi difficilmente non può eccellere ma altrettanto difficilmente può fallire completamente.

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Oh My Venus
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 30, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 2
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Bella storia, fatto bene, un po' piatto.

La storia è molto carina e interpretata bene. Forse anche un po' per questo mi aspettavo qualche cosa in più. Invece rimane un po' piatto. La mia professoressa avrebbe detto: "è bravo ma non si applica". Non ci sono grandi colpi di scena ma non è nemmeno queto il problema. Rimane tutto in superficie. A mio avviso si potevano approfondire meglio alcune cose ed evitare invece puntate un po' ripetitive. Tuttavia rimane gradevole e arriva alla fine senza perdersi per strada.
Non ci sono montagne russe, cosa che ogni tanto apprezzo, perché va bene anche vivere sereni. Rimane però a mezz'aria. È tutto sufficiente ecco. Forse per la storia e gli attori si poteva osare un po' di più. Quindi a mio avviso non va oltre il 7,5.

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Never Let Me Go
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 13, 2023
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.5
Acting/Cast 7.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 5.0

Bisogna veramente scollegare il cervello

Siamo di fronte a un qualcosa che avrebbe potuto essere di livello decisamente superiore. La recitazione degli attori è stata a tratti altalenante, meglio nella coppia secondaria che in quella principale, ma quello che veramente ha fatto più volte cadere le braccia per terra è lo scempio di una trama che per una buona metà del tempo non ha alcun senso.
A partire dalla assurdità di affidare la sicurezza di un erede di una famiglia prestigiosa minacciato di morte ad un ragazzo della stessa età che, per quanto abbastanza energico, è pur sempre cresciuto fra pescatori e non ha alcuna esperienza in merito, passando per tutte le varie circostanze in cui, specialmente, verso la fine, le guardie del corpo c'erano ma mai quando servivano, transitando per un soggiorno sotto mentite spoglie in un resort, al solo scopo di fornire allo spettatore l'idea di una luna di miele, gran parte di quello che accade è buttato lì con ben poca logica.
La stessa cinematografia lascia spesso a desiderare, stranamente proprio nelle scene di spiaggia dove ci dovrebbe essere il sole, dove tutto dovrebbe essere illuminato, i colori virano verso un grigio giallastro malsano che da l'idea che invece che il sole ci siano sempre solo nuvole. Non che sia di fondamentale importanza, ma la sensazione che si ha è comunque di sgradevolezza, come di un filmato degli anni 70 o 80.
Purtroppo anche la maturazione dei personaggi lascia abbastanza a desiderare. Nueng verso la fine fa il figo ma senza troppa convinzione e non la racconta a nessuno, Palm si inchioda nel suo ruolo di vittima sacrificale, suo padre è un personaggio monodimensionale e sua madre può essere definita solo come un tipo molto particolare.
Tornando alle assurdità della trama, tutto l'arco della fuga nel resort è una assurdità bella e buona, i due ragazzi sono troppo spensierati considerato quello che sta accadendo a Bangkok.
Le scene d'azione e di combattimento le ho trovate francamente a tratti ridicole, specialmente alla fine, quando lo zio Kit bamboleggiava, come ha fatto più o meno per tutto il drama.
E vogliamo parlare dell'assurdità del fatto che in una scuola, praticamente costruita dal padre di Nueng, proprio suo figlio sia vittima di bullismo?
Devo rivedere i punteggi, inizialmente l'avevo valutato troppo in alto.

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I misteri del café Minamdang
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 13, 2022
18 di 18 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Questo drama non è da prendere sul serio!

Se deciderete di iniziare questo drama, sappiate che non è da prendere sul serio. Il drama pare una mezza parodia del genere crime/thriller infatti troviamo molti momenti esasperati viranti al trash. Avete presente il drama Made for Each Other? Ecco siamo su quello stile lì. Vi debbo confessare che inizialmente non mi aveva convinto perchè i primissimi episodi sono ricchi di scene trash e mi sembrava di essere incappata in una cazzata. Invece ha saputo sorprendermi, giocando sull'altalena del un po' trash un po' serio. Riesce molto a smorzarsi senza coprirsi eccessivamente di ridicolo. Mi tocca ammettere però che 18 episodi per me sono stati troppi, poteva tutto tranquillamente stare nei consueti 16 tagliando magari quei momenti morti che potevano essere usati per sviluppare la parte finale della storia. Piccola cosa anche da dire qui: l'incastro del tutto finale mi è sembrato un po' forzato nonostante plausibilissimo. Risvolto positivo, mi sono ritrovata a pensare che se ci facessero una seconda stagione la guarderei volentieri. Commedia crime molto carina.

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Are You Human Too?
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 1, 2025
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.5
Dramma fantasy con tanta umanità!
Un dramma fantasy che racconta la storia di una mamma scienziata che allontanata dal figlio se ne crea la copia androide. A un certo punto questo androide prenderà il posto del umano in coma e il robot risulterà davvero così umano che farà innamorare la protagonista e poi sarà meglio del umano.
La storia di un amore impossibile ma troppo bello dolce e tanto commovente.
Merita sicuramente la visione.
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When My Love Blooms
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da A_sol
mag 2, 2021
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa storia mi ha accompagnato per una settimana avvolgendosi intorno al mio cuore come una coperta calda nei giorni di pioggia. Il narrato si sviluppa su due piani: il 1995 quando i due protagonisti s'innamorano per la prima volta e il 2020 quando si ritrovano in apparenza totalmente cambiati.
Nel periodo delle contestazioni e dei movimenti studenteschi nasce l'amore tra Ji Soon e Jae Hyun. I due giovani attori sono davvero bravissimi e coinvolgenti: idealisti, lottano per difendere i più deboli e creare un mondo migliore. Peccato che i loro sogni si schiantino contro il mondo degli adulti che li piega in una realtà dolorosa tenendoli separati per venticinque anni.
Tuttavia, nelle puntate iniziali è davvero difficile individuare il collegamento tra i quattro protagonisti. Sembra di assistere a dei vissuti estranei l'uno all'altro. Come riconoscere nel Jae Hyun quarantenne "Mani di Forbice", vicepresidente di un conglomerato, il ventenne dolce e appassionato che si batteva per i diritti dei più umili? E nella Ji Soon mamma divorziata, un po' trasandata, che si arrabatta tra mille lavoretti part time, la fresca e indomita ragazza che aveva sfidato il padre magistrato per amore di Jae Hyun? Ammetto che i due protagonisti quarantenni sono bravi ma hanno molto meno mordente rispetto alla controparte del "1995". Dovendo interpretare due ruoli maturi e sofferenti sono molto più trattenuti e, sinceramente, non ho trovato tutta questa chimica. Però, la storia è davvero bella, drammatica ma senza personaggi stereotipati e cliché. E' lenta, questo si, va vista e apprezzata un pochino per volta per assimilare tutti gli avvenimenti e i sentimenti che ogni puntata si porta con se'.
I personaggi sono molto sfaccettati e a parte il "cattivo" per eccellenza, tutti gli altri vengono rappresentati come normali esseri umani con i loro pregi e difetti. Ji Soon, poi, è una donna fantastica, sfinita dalle sfortune ma capace di sfidare e rimettere "al loro posto" chiunque cerchi di fare del male a chi le sta vicino. E' infatti, proprio lei, quella che nonostante sembri la più debole, a dare la forza a Jae Hyun di ritornare se stesso, perdonarsi e perdonare. Il finale è molto dolce ed è bello assistere all'evoluzione di tutti verso un domani migliore.

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The Glory
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 19, 2023
8 di 8 episodi visti
Completo 1
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 4.0

Prima stagione breve, ma intensa

Devo dire che questo drama mi ha colpita positivamente. Cercavo qualcosa di breve, ma che sapesse prendermi ...E in questo ci sono riusciti molto bene visto che un episodio tira l'altro. Inizialmente ero un po' preoccupata per l'attrice protagonista; in alcuni suoi lavori le sue espressioni non mi convincevano molto, ma qui mi ha piacevolmente stupita. La scelta del cast in generale è stata ottima e la storia prosegue senza risultare pesante o noiosa. Spero che anche la seconda stagione sia capace di prendermi come la prima.
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The Killer's Shopping Mall
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 27, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 9.0
Acting/Cast 7.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.0
Questa recensione può contenere spoiler

Un drama per chi cerca la pura azione

La trama è interessante e si può inserire nel filone dei revenge drama dato che tutto parte dal personaggio di Bale e dalla sua vendetta nei confronti di Jeong Jinman. La serie ha sicuramente molti punti di forza, un ritmo incalzante, episodi mai noiosi e una trama che si costruisce mattone per mattone alternando passato e presente. La trovo ben realizzata a livello narrativo e le scene d'azione sono articolate e mai banali, con l'uso dell'astuzia che spesso vince sulla forza bruta. L'episodio che alterna e ricuce i flashback e il presente è a dir poco incredibile e realizzato a regola d'arte. Questo è come si realizza un episodio di perfezione narrativa, non come certi (e non farò nomi) confusionari e noiosissimi episodi allunga brodo che ho visto in altri drama.

I personaggi sono interessanti e ben delineati, Pasin e Minhye in particolar modo. Abbastanza discutibile il comportamento di Jeong Jinman, del quale non si capisce fino in fondo la vera natura. Ha a cuore la vita degli innocenti ma allo stesso tempo è in grado di mentire pur di obbedire all'istituzione di cui fa parte. Torna dalla sua famiglia consapevole del fatto che probabilmente li cercheranno, rendendoli degli obiettivi da eliminare, non si capisce se fosse per il suo bisogno di tornare un po' egoisticamente ad una vita normale oppure per averli sotto la sua protezione (come si è visto fallace). Cresce Jian praticamente sotto una campana di vetro e all'insaputa della ragazza, la addestra sin da subito ad avere sempre la mente lucida, ad osservare e a non avere paura, oltre all'addestramento fisico con Pasin e a quello delle armi. Jian diventa indubbiamente forte, anche a causa della freddezza dello zio, ma riesce a superare la paura solo a poco a poco, come si vede nel corso degli episodi. Gli antagonisti sono davvero spaventosi, primi tra tutti Bale, uno ps1c0patico in grado di ucc1der3 chiunque gli si trovi davanti senza un minimo di senso di colpa, e Lee Seonjo, un mercenario senza bandiera completamente disconnesso dalla realtà che va solo dove lo portano i soldi. La crudeltà con la quale agivano mi lasciava senza parole e la m0rt3 di Honda e della famiglia di Jian sono state davvero toccanti.

La serie è molto scorrevole ma presenta sicuramente dei punti deboli. Il ritmo serrato non ha permesso una caratterizzazione profonda dei personaggi e alcuni passaggi presentati come colpi di scena sono in realtà prevedibili sin dal primo episodio. Il tradimento dell'amico di Jian, la verità su Bale, persino la non m0rt3 di Jinman erano eventi prevedibilissimi. Sull'ultimo punto direi anche menomale perchè in caso contrario una ragazzina di appena 20 anni, dopo tutto quello che già aveva passato, si sarebbe ritrovata da sola a gestire il lavoro dello zio.

Una seconda stagione è già stata annunciata (giustamente aggiungerei) e aspetto di vedere cosa succederà e come si evolverà la trama.

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Run On
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mar 1, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.0

Rom-com con un ML piacevolmente singolare ma il cui ritmo affonda nelle sabbie mobili

Commedia romantica che non si preannuncia come qualcosa di nuovo ma che nei primi episodi sa farsi apprezzare più del previsto. I clichè sono i soliti, ma l'approccio e il modo in cui ci si arriva è singolare. Lo ritengo un punto a favore, perchè rivedere lo stesso meccanismo già visto in mille altre serie e riuscire a trovarlo non solo piacevole ma in qualche modo anche un po' diverso dal solito è un'impresa ardua quanto proporre qualcosa di completamente originale e mai visto.
Il merito è tutto della caratterizzazione del protagonista maschile: non è dolce, non è uno zerbino, non è l'arrogante ML freddo e scostante. Apparentemente imperturbabile, indubbiamente distaccato, spesso su un'onda di pensiero parallela e mai convergente con quella altrui. Vive il suo mondo nel suo modo, contenuto e trattenuto, dosato e poco empatico, dove l'emozione non deforma l'espressione impassibile del suo volto.
La fuorviante impressione che sia un giovane mite e senza spina dorsale non ha nemmeno modo di farsi spazio poichè fin da subito vengono a galla anche altri tratti del suo carattere: la determinazione con cui prende le difese del compagno di squadra mostrano una forza di volontà inaspettata, così come la tendenza a voler essere d'aiuto agli altri, sebbene mascherata da modalità relazionali che sembrano suggerire l'esatto opposto.
Un'attenzione, la sua, che è rivolta verso tutti tranne che sè stesso, vincolato a un'ordinario ma apparente quieto vivere che è un po' il risultato dei suoi tratti caratteriali e dell'ambiente nel quale è cresciuto.
La protagonista femminile risulta simpatica e ovviamente dotata di una particolare sensibilità necessaria per entrare in relazione con lui.
I primi episodi, dicevo, sembrano voler entrare dritti nel vivo della storia e con uno sprint niente male, volto a catturare l'attenzione dello spettatore. Ma dato che il drama conta i canonici sedici episodi, è anche prevedibile che il ritmo poi rallenti. Il problema è che rallenta davvero troppo: i tre/quattro episodi "soft" che potevano anche starci diventano praticamente il doppio e l'attenzione guadagnata in apertura non riesce a resistere così a lungo. L'elemento noia si fa pesante nonostante le vicende che vengono portate avanti e nonostante venga promosso anche un secondo pairing di tutto rispetto.
Con la stessa velocità da crociera ormai preimpostata la storia prosegue fino all'epilogo, ma l'impressione è di aver proprio perso l'occasione per qualcosa che poteva essere decisamente più allettante (anche a costo di farne uno short drama di otto episodi...ne sarebbe comunque valsa la pena, perchè il tirarla per le lunghe a ha risucchiato un po' i pregi della serie con la stessa ma inesorabile lentezza delle sabbie mobili).
Personaggi secondari anche ben caratterizzati, ma nemmeno loro riescono a infondere la verve necessaria a uscire dal torpore. La coppia protagonista funziona fino a un certo punto, date le premesse la chimica tra i due non può essere palesemente stellare e appassionata, ma poteva emergere in altro modo, mentre ci si è un po' limitati al minimo indispensabile.
Una nota positiva sul finale, l'idea di due mondi diversi ma che vogliono stare vicini per scelta: aspetto di rara coerenza, dove nella maggior parte dei drama si conclude invece con la pretesa di un'unione perfetta di anime e corpi. Qui, vuoi per la netta distanza caratteriale tra i due, viene rimarcato il concetto di come l'amore e il voler stare insieme non significhi essere in grado di capirsi al volo, sempre e comunque.

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The Eternal Love
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 1
Generale 6.5
Storia 7.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Comincia bene ma si perde presto

In principio non era male: simpatico, spumeggiante, allegro. Mi è piaciuta molto l'attrice protagonista, splendidamente diretta nell'interpretare sopra le righe due personalità completamente opposte. Anche la cameriera ha fatto un bel lavoro. Un po' meno gli attori, e per una donna che aspira a vedere qualche bell'uomo che reciti bene è una pecca fondamentale.

Il protagonista maschile è granitico, e purtroppo non può addurre a suo difesa nemmeno un aspetto da sogno. L'antagonista nonno/nipote è un ottimo biglietto da visita per il chirurgo che l'ha plastificato: bellissimo da guardare ma, come tutte le cose di plastica, molto rigido quando cerca di muoversi. Però veramente bellissimo.

La storia non è certo originale. Durante la visione ho avuto diversi momenti di deja vu: le due anime che comunicano via lettera sicuramente le ho già viste altrove qualche decina d'anni fa, ma questo sarebbe il meno. Il problema grave sta nella assoluta mancanza di pathos durante quasi tutta la visione e nella completa illogicità di molte cose che capitano. Diversi personaggi, ad esempio lo stregone pazzoide o il cattivissimo, per non parlare di quello che da alcuni è stato battezzato come duo Rocket, sono così sopra le righe che escono dal pentagramma e rifanno il giro. Sgradevoli senza motivo.

Non si capisce bene quale sia il registro di questo show. Se è una commedia, c'è troppa tragedia, se è una farsa non fa ridere. In ogni caso, è costellata di innumerevoli momenti "cringe" in cui ti senti veramente in imbarazzo per quello che stai guardando. Sto cercando di rimuovere il ricordo. So che c'è un sequel, ma ritengo di aver già fatto abbastanza finendo di vedere la prima serie. Non sono curiosa di sapere cosa succeda dopo, e nemmeno posso dire mi interessi per amor degli attori. Zero totale. Assegno una sufficienza piena solo perché sono riuscita a finirlo, l'attrice protagonista mi è piaciuta e la prima parte è stata abbastanza divertente.

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Eye Love You
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 13, 2024
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5
Dramma molto carino.
Un dramma un po' fantasy su sfondo commedia romantica divertente e piacevole.
Lei è un po' strana e stralunata spesso esagerata lui un po' impacciato ma tanto carino e la storia un po' lenta però comunque risulta abbastanza piacevole da vedere.
Nel complesso l'ho trovato un bel dramma niente di speciale e con il giusto finale.
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Descendants of the Sun
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 26, 2020
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler
Il nostro lavoro è una missione
Avevo questo drama in lista da una vita.
Complice le ottime recensioni ed i commenti entusiastici che ho letto in giro ero entusiasta di potermelo finalmente vedere e posso dire che è stato una buona e piacevole visione.
Parlando per sommi capi…mi è piaciuto molto.
Solitamente a metà serie comincia a calarmi il “ ma a che puntata siamo?” “ quanto manca alla fine?” il che implica non la noia, ma una percezione di quanto visto:
del tipo…sono alla 14 puntata ma in realtà mi sembra di essere alla 5.
Questo è quello che mi è successo mentre vedevo Descendants of the Sun ( DOTS per gli amic)i e credo che ciò sia accaduto per due motivi:

il primo è che ho trovato un ottimo equilibrio dentro le puntate.
Dal dramma alla commedia per passare a momenti d’azione e/o scene introspettive. Tutto ben calibrato e che mi hanno portato a diverse emozioni durante la visione di una singola puntata. Questo a fatto si che non mi annoiassi quasi mai.
la seconda cosa è il mix tra la trama orizzontale e verticale
Apparte le varie storie d’amore e le evoluzioni o crescite dei personaggi - che sono la trama orizzontale - tutto il resto si può considerare come una trama verticale:
gli eventi si susseguono, diversi per episodi: accoltellamenti, terremoti, operazioni chirurgiche, rapimenti. In ogni episodio accadevano una di queste cose e questo, mi ha ricordato una sit-com.
Ma questo utilizzo è stato utile per conoscere e ampliare i vari personaggi, anche quelli considerati minori.
Non c’è stato un approfondimento - che poteva risultare pesante - per tutti ma, a grandi linee, la serie ha saputo delineare i vari characters, seppur minori.

Mi sono sentita empatica verso il Dottor Lee Chi-hoon, giovane medico che pensava di andare ad Urk in villeggiatura e poi si è ritrovato a causa delle millemila disgrazie ad essere costretto a divenire davvero un dottore.

E questo mi è piaciuto tanto.

Un altro punto importante e che ho adorato, sono i tantissimi spunti di riflessione che la serie ha tirato in ballo in OGNI episodio. Alcuni purtroppo ripetuti, ma in linea di massima, tutti molto interessanti.

A farla da padrone è comunque il lavoro dei protagonisti ed è proprio su questo tema ciò su cui la serie si concentra: il mestiere del dottore e quello del soldato.
Due incarichi che superficialmente sembrano agli opposti: uno salva le persone e l’altra le ammazza.
Ma la realtà è molto più complessa di così e DOTS scrive un approfondimento bellissimo su queste due professioni:
La crisi del dottor Lee Chi-hoon, il giuramento di Ippocrate della Dottoressa Kang, le difficoltà e la concentrazione necessaria per operare e salvare delle vite di fronte a grandi tragedie. L’impegno delle forze armate e la consapevolezza che la loro è una missione che sottrae alla morte gli altri.
Ed è stato inevitabile per me, mentre vedevo i dottori all’opera nella serie, rivolgere un pensiero alla nostra attualità ed un ringraziamento a tutti gli operatori che in questi giorni combattono una durissima battaglia.
Per dirla con le parole della Dottoressa Kang: Il virus è il campo di battaglia dei medici.

DOTS è una serie che fa riflettere su certe tematiche.

C’è anche da dire che se da una parte il “lavoro” come protagonista sia interessante, dall’altra è stato anche limitante: chi sono i 4 protagonisti fuori dai loro impieghi?

L’ultima cosa che mi è piaciuta riguarda il rapporto tra Big Boss e Wolf. Una bromance carinissima che mi ha portato un sacco di sorrisi e tanto divertimento. Ad un certo punto mi hanno ricordato tantissimo Bud Spencer e Terence Hill: uno scanzonato e attaccabrighe, l’altro più serio e composto ma sempre disposto a seguire l’amico e perciò faceva anche più ridere.
Buono anche il cast con un + a Song Joog Ki perchè la sua interpretazione di Big Boss mi ha alleggerito tantissimo la visione.
Mi ha soddisfatto anche la crescita ed evoluzione - per alcuni plateale - dei vari personaggi, prima tra tutti la Dottoressa Kang: da medico per soldi a dottore per vocazione.
Ma ci sono anche cose che non mi hanno proprio convinto, primo fra tutti le varie coppie.
Non frantendetemi…sono carine, mi hanno fatto divertire ed emozionare a tratti. In linea generale sono state piacevoli da guardare.
Ma non ho mai sentito un grande impatto emotivo. Non ho mai percepito quella ship devastante che tiri fuori quando shippi i due tipi e “ se non si mettono insieme entro i prossimi 10 secondi, entro nella serie e gli do fuoco”.
Forse questo è avvenuto perchè non ho mai rilevato un vero pericolo nelle loro storie d’amore: il veto del padre di Yoon Myeong-joo alla storia della figlia con Seo mi è parso forzato ed i due protagonisti hanno girato attorno alla stessa questione per 16 episodi: sei un soldato ergo puoi morire ergo non sono sicura di voler stare con te.
Che per carità..ci sta. Ma ogni tot tornava fuori questo discorso e ad una certa mi ha pure annoiata.
Pericolo poi che non esiste in termini, perchè non c’è un villain che dall’inizio della serie ostacola i piani dei protagonisti: l’unico era Agus e me lo hanno seccato a metà stagione. Addio Agus…T_T
(ma forse meglio così perchè era caratterizzato con l’accetta)

In conclusione comunque DOTS è un drama che consiglio altamente: ha un buon mixer, ottime tematiche - seppur alcune ripetute - e piacevoli storie d’amore. Nonchè un Song Joog Ki adorabile che quando sorride si rischiara anche il sole in quel posto orribile e sfigato che è Urk

Voto: 8

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The Eclipse
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
ott 29, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 2.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.5

Troppo semplice e stereotipato

Non riesco a dargli la sufficienza. I due protagonisti hanno una buona chimica, convincono e hanno delle scene molto sentite, ma tutto il resto....Non c'è. Non c'è una trama, è tutto estremamente semplice, ripetitivo, intuibile da subito e risolto in modo fin troppo sbrigativo senza una vera morale se non superficiale al massimo. Potevano ampliare l'indagine sul colpevole degli incidenti e renderla con più suspance, invce lo spettatore lo scopre quasi subito. Potevano creare suspance sulla scomparsa dell'ex professore e zio di Ayan, invece capiamo subito come è morto. Potevano giocare meglio sulla maledizione e magare far fare ai sovversivi altro che non fosse fare manifestazioni con cartelli ogni santa volta. Potevano evitare verso la fine il clichè della storia nella storia con il film nel film. Potevano fare tanto, ma non l'hanno fatto questo è il problema. Pigrizia? Temo di sì. Temo abbiano basato tutto sulla chimica dei protagonisti senza capire che anche il contorno è importante. Peccato perchè trovo che First (Akk) sia veramente un bravo attore, ma qui non può brillare data la sceneggiatura spicciola e stereotipata.

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