Completo
Fedeli all'amore
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da ILJ
giu 27, 2024
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 9.5
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L'ULTIMO BICCHIERE E ME NE ANDRÒ

Diciamolo: se togliamo l'alcool a questi romantic drama resta ben poco della trama perché, se non si ubriacano, difficilmente accade qualcosa. Detto ció, però, è stata una visione adorabile.
Tolta qualche volgarità, il racconto scorre senza intoppi con tanti episodi esileranti. Il principio base mi ha ricordato un libro letto decenni fa di Gary Chapman, "i 5 linguaggi dell'amore", in cui sostanzialmente si afferma che ognuno di noi ha un modo diverso di esprimere l'amore e occorre conoscerli per poter riuscire a portare avanti una relazione. Lo dice chiaramente verso la fine della serie anche FL parlando con una amica di ML: "E se fosse questo il suo modo di amare?".
Le coppie in scena sono 4:
➡️ i protagonisti, che meglio di tutti esprimono questo concetto: la donna che ha bisogno di essee rassicurata anche a parole e l'uomo che fatica a dire "ti amo" ma te lo dimostra in mille cose "da nulla". In questo senso ML è meraviglioso! Di una grandissima dolcezza dietro un'apparenza rigida. Anche se esteticamente non mi piacciono granché, ho trovato la loro recitazione fantastica: le scene della disperazione di FL quando scopre il tradimento...beh...molto brava.
➡️ la tenerissima giovane coppia, Me ne sono innamorara persino io! 🤣
➡️ la coppia di amici sposati: adoro come si corteggiano con ironia per quasi tutta la serie! Poi, verso la fine, improvvisamente scoppia un piccolo dramma che, sinceramente, mi sembra poco in linea con la relazione precedente ma...vabbè.
➡️ il capo divorziato +quantenne, con la giovane stagista di vent'anni più giovane. Lei tenera e solare, lui involtariamente comico e che cerca di proteggere se stesso e lei da quei sentimenti così poco "ortodossi".
Insomma, dopo settimane che non riuscivo a trovare un drama convincente e che non finisse nel dimenticatoio alla seconda o terza puntata, mi ci voleva proprio.
Da vedere per stare un po' in serenità.

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The Forbidden Flower
0 persone hanno trovato utile questa recensione
17 giorni fa
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0

fotografia e musiche fantastiche

Ho iniziato questo drama cinese poco conosciuto un po' a scatola chiusa, colpita da una locandina molto particolare e sensuale vista di sfuggita molto tempo fa, e da una recensione che ne tesseva le lodi letta in rete l'altro giorno, e sono partita dicendo già dalle prime due puntate che non ne ero del tutto convinta, e invece c'è voluto poco per rendermi conto che ne ero completamente rapita tanto da non riuscire a staccarmi dallo schermo, spolverando in poco con più di due giorni 24 puntate e rubando tutto il tempo libero che riuscivo a rimediare per poterla guardare! 🤩
Conclusione?! Non è di quelle che a livello di regia mi ha fatto impazzire, ma per il resto mi è piaciuta tantissimo!! Sono stata incantata dalle canzoni di sottofondo che ho trovato perfette per ogni scena, con in più la chicca (almeno su Yoori) di avere i testi tradotti sia in italiano che di lato coi simboli cinesi e i petali a forma di cuore che uscivano dalle parole!! 😍 Una cosa che ho trovato molto particolare e incantevole! 💖
Ho trovato questa serie molto dolce e romantica, ma che ci Comunque mi ha sorprendentemente stupito nelle parecchie scene improvvise di impeti di passione dei baldi uomini di stata serie...decisamente molto sensuali, altro che nei Kdrama che per un bacio a stampo nella maggior parte dei casi si deve aspettare almeno la terz’ultima puntata!! 😅
Inizialmente mi ero fatta l’idea che fosse un po’ troppo romantica per i miei gusti, e invece la storia si è delineata con più sfaccettature e arriva ad essere anche molto commovente e per me molto scorrevole e gradevole!
Bellissima la storia d’amore principale tra la diciottenne pittrice che si innamora a prima vista del maturo e affascinante floricultore dall'aspetto chiuso e riservato, ma ho amato ancor di più la storia di della madre della ragazza che è in bilico nella sua vita tra la voglia di mettere in standby il suo ruolo di madre per sentirsi di nuovo donna, amata e apprezzata...ma si scontra contro il destino comune delle madri che ovviamente mettono sempre davanti ai loro interessi l’amore smisurato per i propri figli! ❤️‍🩹
L’attrice protagonista è la giovane e frizzantissima ragazza di nome Xu Ruo Han che stranamente mi è stata simpaticissima sin dalla prima scena, anche quando faceva un po’ troppo la sbarazzina, lui invece è un certo Jerry Yan che in teoria andavo dicendo che non mi piaceva fisicamente...ma ogni tanto che aveva delle improvvise botte di sexytudine che mi lasciava senza fiato e mi faceva sobbalzare nel letto!! 😅
E poi parliamo del ragazzo che in teoria avrebbe dovuto avere un ruolo secondario, ma per me ha rubato la scena in quanto avrei voluto decisamente più spazio per lui.... Yu Ziang...che oltre che essere davvero un bel ragazzo, è stato quello che più mi ha fatto battere il cuore!! Lui con questi occhietti espressivi che raccontavano di se ogni lato umano, la gioia, la delusione, la passione e la tristezza!! Davvero un bravissimo attore!! Avrei preferito che dessero un po’ più spazio alla sua storia che mi ha coinvolto particolarmente!!
Oltre ad aver subito incrementato la mia playlist con ben dieci canzoni di questa meravigliosa OST, sono convinta che sia di quelli che prima o poi meritino anche un rewatch!

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A Virtuous Business
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
dic 6, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.5
Acting/Cast 7.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 5.5
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Talmente virtuoso che si perde per strada

Questo drama per me non supera di molto la sufficienza perchè ad un tratto si perde per strada. Posso sorvolare sull'estrema pudicizia iniziale della protagonista nonostante sia moglie e madre e venda sex toys e biancheria intima sexy, anche perchè la serie è ambientata nel passato, ma sinceramente avrei voluto che il tema della sua emancipazione come donna fosse rimasto al centro del drama insieme all'amicizia tra donne di ceti sociali e condizioni molto diverse. Tutto qui. L'aggiunta della pseudoindagine sui rapimenti dei neonati, sul passato del poliziotto (e sinceramente fare sì che sua madre fosse chi alla fine è è statao un poco vincere facile) e dell'affrettata storia d'amore tra il commesso della farmacia e la parrucchiera, secondo me toglie troppo spazio al tema centrale, e risulta inutile, dispersiva e buttata un po' lì.

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Won Kyung
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 8, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0

Quando il pensiero diventa un crimine di corte.

C’è chi guarda i drama per rilassarsi, e poi c’è chi guarda The Queen Who Crowns per farsi scuotere fino all’anima, stirarla e appenderla come arazzo nella sala del trono.
Benvenuti nella Corea della nascita della dinastia Joseon: dove gli imperatori si credono semidei, le regine dovrebbero essere gioielli ambulanti e il patriarcato non solo comanda, ma pretende pure di essere ringraziato.
Questo drama è un capolavoro d’equilibrio fra tragedia, estetica e crudeltà di corte. Tutto è talmente perfetto che sospetti l’intervento di qualche divinità del montaggio. È una di quelle rare serie che vorresti non finissero mai, ma forse è meglio così: troppa bellezza tutta insieme rischia di destabilizzare l’ordine cosmico.
La storia non è una favola e lo zucchero, qui, è bandito per decreto imperiale. Gli uomini di potere sono feroci e vulnerabili come tigri ferite, e le donne, pur essendo il cervello del regno, vengono trattate come ornamenti politici da schiacciare.
L’imperatrice è la mente lucida e la spina dorsale del nuovo impero: intelligente, stratega, visionaria. Ed è proprio questa intelligenza a condannarla.
Il marito, l’imperatore, è un caso di scuola di gelosia intellettuale: incapace di sopportare che la moglie veda più lontano di lui, si dibatte in un mare di sospetto, vanità e crudele vendetta. La sua insicurezza si trasforma in ferocia, la sua passione in persecuzione. È un uomo che ama e odia nello stesso gesto, che teme ciò che ammira, e che distrugge ciò che non riesce a possedere.
Applausi infiniti al regista, che rispetto ai suoi primi lavori compie un salto quantico: inquadrature moderne, potenti, quasi sacrali, dove ogni taglio sembra un atto di fede nel linguaggio visivo.
Il direttore della fotografia è un alchimista della luce che fonde realtà e mistica bellezza fino a far sembrare ogni scena una visione sospesa tra sogno e realtà.
E l’art director, be’, ha trovato la chiave per far respirare la Storia stessa: montagne, corti, ombre e riflessi che sembrano scritti con l’inchiostro del tempo.
Gli attori? Da manuale. Ogni sguardo è un duello, ogni parola una lama avvolta nella seta.
Perfetti nell’incarnare il dramma umano dietro il potere: l’amore come guerra, l’intelligenza come peccato, la regalità come condanna.
Un avvertimento: lasciate perdere se cercate il solito drama “dolcificante per lo spirito” non è il drama per diabetici romantici
Qui l’amore brucia, il potere corrompe, e la dolcezza in un atto egoista.
Un’opera sontuosa, crudele, poetica.
Un racconto che incorona l’intelligenza femminile proprio mentre mostra il prezzo da pagare per possederla.
Un trono d’oro che taglia come una lama.

Se vi interessa questo periodo di Storia Della Korea potete approfondire guardando Taejong Yi Bang Won che ripropone la stessa parte di storia ma spostando il focus sull’imperatore. Una regia meno innovativa ma comunque molto interessante perché indugia sulle dinamiche a volte in maniera più approfondita.

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Wife of a 21st Century Prince
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 22, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 10
Acting/Cast 7.0
Musica 10
Valutazione del Rewatch 6.0

La psicopatica, il mausoleo e l'infame.

Perfect Crown è uno di quei drama che ti cattura subito: ritmo spedito, ambientazione curatissima, intrighi di corte, personaggi che sembrano usciti da un manuale di psicologia criminale… e io l’ho adorato.
La protagonista è la giusta dose di psicopatica funzionale alla trama: affascinante, imprevedibile, magnetica.
Lui invece è il mausoleo perfetto: solido, imperturbabile, con l’espressività di un monumento nazionale — e stranamente funziona.
L’amico? Infame quanto basta per far andare avanti la storia e farti alzare un sopracciglio a ogni scena.
Devo dirlo: la chimica della coppia principale non l’ho vista, nonostante tutti ne parlino.
Però ho amato alla follia la storia d’amore dei due segretari: tenera, spontanea, credibile. Loro sì che hanno portato romanticismo.
E poi… i cattivi.
Il Ministro, la Regina Madre e il padre della Regina sono semplicemente il top: intensi, credibili, perfetti nel ruolo. Ogni scena con loro è un piccolo gioiello.
In sintesi: un drama che conquista per atmosfera, antagonisti e personaggi secondari, con un mondo costruito benissimo e un ritmo che tiene incollati.

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Tangeum
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 3, 2025
11 di 11 episodi visti
Completo 4
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.5

non perfetto

Ho guardato 1000 milioni di serie TV, quindi penso di saperne qualcosa : La storia è stata anche interessante e intrigante con diversi colpi di scena, ma alla fine l’andamento generale della storia l’avevo già capito dagli inizi. Gli attori non sono una cosa incredibile, alcuni, soprattutto quelli con la barba, si assomigliano troppo e ho fatto molta confusione. tante tante volte la trama è andata avanti e indietro oppure hanno fatto dei salti significativi da un momento all’altro, anche nel bel mezzo di avvenimenti importanti senza un minimo di preparazione o di spiegazione. Succedono cose senza far capire qualcosa a uno spettatore che non è pratico magari di quel genere. non sono pratico di dramma storici coreani e diverse volte io e mia moglie siamo rimasti un po’ così.

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Because I Want No Loss
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Ciocia
giu 26, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.0

Meravigliosa commedia sentimentale

Credo sia stato il mio secondo k-drama, visto su Prime in lingua italiana. Questa serie mi ha fatto conoscere Shin Min Ah ( e perdere la testa per lei e le sue fossette... ). La versione italiana è buona, così come la voce italiana della protagonista che ho poi apprezzato anche in Hometown.
Commedia decisamente romantica e dalla trama un pò particolare. Se siete romantici e vi piace il genere, la adorerete così come i due protagonisti...e vi commuoverete.
Consigliata fortemente.
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Hotel del Luna
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 6, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.0

Il vero valore da dare alla vita

Un drama insolito, curioso, che sa bilanciare perfettamente generi, stili ed emozioni. Una storia avvincente, che alterna momenti di suspense che tengono lo spettatore col fiato sospeso, a momenti di infinita tenerezza dove risulta impossibile non commuoversi, dove si alternano passato, presente e futuro senza mai cadere nella banalità.. Fa riflettere sul senso della vita, su tutto quello che siamo disposti a fare per noi stessi e per gli altri, su tutto quello che alla fine è inutile e su cui sprechiamo tempo ed energie perdendoci il bello che la vita potrebbe offrire, ma che non prendiamo minimamente in considerazione presi da altro. E poi c'è il risvolto della medaglia, di come tutto quello che facciamo in questa vita inevitabilmente ce lo portiamo dietro impresso nella nostra anima anche dopo la morte. Sentimenti e risentimenti che non ci abbandonano e che non ci permettono di essere felici ne prima ne dopo, e solo quando si capisce che l'unico modo per essere liberi e felici è lasciare andare...lasciare andare l'odio, il rancore, la vendetta, la rabbia per lasciare posto all'amore, all'amicizia...alla vita,.
E' un drama che veramente ti pone davanti ad uno specchio e ti fa riconsiderare tante cose.
Tutto il cast merita un plauso, bravi ed empatici dal primo all'ultimo, ma la protagonista è superlativa, ruba la scena con una maestria e una recitazione incredibile. Con lei ridi, piangi, ti arrabbi, odi, ami con la sua stessa intensità perchè inevitabilmente con la sua interpretazione ti tiene legato indissolubilmente a lei.
I costumi sono molto belli e molto curati e i cambi di abito della protagonista non hanno eguali.
La colonna sonora è molto bella e travolgente. Almeno una volta bisognerebbe vederlo con attenzione seguendo i dialoghi e la sceneggiatura perchè sono davvero coinvolgenti. Difficile descrivere la bellezza e l'intensità di Hotel del luna senza spoilerare per questo consiglio di vederlo tutto fino in fondo.

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Mr. Bo, Stop Acting She Can't See
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 26, 2024
86 di 86 episodi visti
Completo 0
Generale 3.0
Storia 3.0
Acting/Cast 6.0
Musica 2.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Forse il peggiore che abbia mai visto

Ho voluto avere la costanza di arrivare fino in fondo non so neanche io se per ripicca o per quale strano motivo. Tre ore e fischia completamente sprecate.
Perfino nel panorama dei drama verticali questo è un titolo che spicca e non certo in modo positivo.
Gli attori, almeno la coppia principale, sono l'unica parziale ancora di salvezza di questo atroce pasticcio. Con ciò non voglio dire che siano bravi, ma rispetto a tutto il resto almeno non sono una spina negli occhi.
Che questi drama in verticale siano un coacervo dei cliché più assurdi e abusati, conditi con dosi eccessive di schiaffi e violenze assortite, di solito perpetrate nei confronti delle donne o dei figli, non è una novità per nessuno.
Qui però abbiamo sorpassato ogni limite nei termini di assurdità della trama, delle situazioni, del finale, che viene lasciato completamente in sospeso dopo tre ore e un quarto di una storia nella quale succede poco e niente e ciò nonostante si riesce alla fine a non risolvere la situazione familiare.
I feuilleton al confronto erano lavoro da apprendisti. Non capisco per quale motivo questi drama in verticale destinati ad essere fruiti su un cellulare debbano essere così beceri e tendere al sensazionalismo senza alcun motivo apparente se non quello di titillare gli istinti più bassi dello spettatore.
Gli schiaffi volano, gli uomini sono costantemente in preda a crisi testosteroneche e sempre si fermano, quando si fermano, a un passo dalla violenza carnale. Il background dei protagonisti, quando viene fornito, è un mucchio di assurdi accadimenti fuori da ogni logica e proporzione, mentre i personaggi vengono dipinti in modo monodimensionale, diventando la macchietta di una macchietta.
Chi si avventurasse nella visione di questa porcheria sappia che a un certo punto dovrà assistere ad una scena in cui l'eroina viene buttata in un fiume legata e la scena verrà non si sa come trasferita in una piscina con mattonelline azzurre, con l'acqua talmente profonda che gli attori saranno costretti a trattenere le gambe in modo da non toccare sul fondo, per poi riemergere sulla riva del fiume.
No, non ci siamo proprio. certe situazioni sono già abbastanza assurde nei drama in costume, ma trasposte in un'ambientazione moderna siamo al di là dell'umorismo involontario. Eppure questo titolo ha un punteggio di 7.2! Che devo dire,
probabilmente sono io che sono troppo esigente.

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Kiss Me for No Reason
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 11, 2026
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.5
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.0
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Bello ma poteva dare molto di più

Poteva essere un kdrama da 9 ma alcune cose non mi sono piaciute per nulla.
Ho amato Da-Rim e Ji-hyeok (sopratutto lui), sia i momenti comici che quelli drammatici. La perdita di memoria sul finale non era veramente necessaria, quei 50 minuti potevano essere sfruttati sicuramente meglio.
Altro punto a favore gli antagonisti e la task force delle mamme sono stati perfetti.

Passiamo alla nota dolente di tutto lo show: Seon-u. Non riesco proprio a capire che cosa é passato nella mente degli autori per scrivere così male un personaggio, rovinando anche la coppia secondaria formata con Ha-Yoeng. Avevano un potenziale pazzesco ma alla fine dei conti non si capisce che fine faranno. Hanno voluto creare un triangolo con Da-Rim e Ji-hyeok ed é stato totalmente inutile, perchè alla fine Seon-u non ha mai confessato veramente i suoi sentimenti.

Altro particolare negativo sul finale: la sorella di Da-Rim. Cioè ma veramente? Sono rimasta basita 😅 ok il pretesto per far tornare in mente i ricordi a Ji-Hyeok, ma cavolo almeno un mini dialogo tra le sorelle doveva esserci.

Nel complesso non mi é dispiaciuto ma potevano fare sicuramente meglio.

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Kiss Me for No Reason
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 27, 2025
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Emozionante all'inizio ma poi si perde per strada

Nelle prime puntate si percepisce una ventata di fresche emozioni ma poi questa verve si perde, man mano, andando avanti e quello che potenzialmente poteva risultare uno dei drama più carini e divertenti del 2025 finisce poi per essere nulla di particolarmente originale. Peccato però perchè le premesse erano buone e i protagonisti bravi e belli. Sembra quasi che ad un certo punto non sapessero come far andare avanti la storia e così si sono persi in un po' di banalità e clichè soprattutto nelle ultime puntate.
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Yi Ai Wei Ying
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 21, 2024
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 5.5

Bel dramma ma poteva esserlo di più!

Entusiasta della storia e dei attori mi aspettavo molto di più da questo drama.Carino si ma poteva essere molto più bello e convolgente ma si è perso per strada con troppa attenzione sulle vicende lavorative del protagonista e così la storia d'amore ha perso molto.
Protagonisti belli e bravi ma purtroppo avrei voluto vedere di più della loro storia.Si sono innamorati quasi per gioco e c'era spazio per raccontare di più.Belli e belle anche le storie paralleli.
Nel complesso dramma carino con storia bella penalizata solo dalla troppa attenzione data al lavoro dei protagonisti,però comunque ne vale la pena.

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Love is Panacea
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 23, 2024
34 di 34 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 5.5
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Per me è no

Ho guardato questa serie per via della presenza di Luo Yun Xi. Un medical drama di 40 episodi con un romance ostacolato dalla malattia di Huntington di lei. Non una trama originalissima, ma se sviluppata bene, ci poteva stare. Purtroppo però l'ho trovata poco riuscita: nulla da dire sul cast e il livello di recitazione, ma la storia in sé annoia alla svelta. Tanti episodi e pochi elementi da sfruttare, che finiscono per ripetersi e tirarla per le lunghe, facendo calare l'interesse a zero. Ho faticato a finirla, alcuni episodi li ho quasi saltati a piedi pari. Potrei elencare una lunga serie di difetti e pecche ma sostanzialmente il problema principale è solo uno: le manca l'appeal.
Una nota puramente estetica: Luo Yun Xi, che ho sempre visto molto esile anche in altre serie, qui appare proprio emaciato (paradossalmente, nella storia, la protagonista soffre di una rara malattia genetica ma sembra più in salute di lui, che tra il volto scavato e il tono dell'incarnato davvero da l'aria di essere lui il malato).
Al di là di questo, non mi sento in generale di consigliarla. Ci sono tanti di quei romance-medical-drama più accattivanti e interessanti in giro che davvero la visione di questa serie lascia un po' il tempo che trova...

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Really Miss You
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gen 12, 2025
33 di 33 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

un perfetto comfort cdrama!

Rientra in assoluto in uno dei miei cdrama preferiti! È sicuramente un comfort drama come piace a me !!! Attori eccezionali!!! Tra i protagonisti la chimica è perfetta, dolci e sensuali: perfetti!!!
33 puntate che scorrono veloci, storia d’amore e di amicizie ben sviluppata.
vorrei poter guardare altri drama con la coppia dei protagonisti, davvero perfetti insieme!!!
le musiche bellissime, sicuramente lo riguarderò.
consigliato per chi vuole vedere una bella storia romantica e felice
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In the Name of Alcohol
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 9, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 7.5
Acting/Cast 5.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0
Questa recensione può contenere spoiler

C’è il comfort ma è mancato il fascino

Recensito d: Effe IG: _Dramalia_

Chae Young-ju (Kim Se-jeong) è un’ex soldatessa delle forze speciali che si è congedata dal servizio militare per poter badare alla nonna, unico familiare rimastole, dopo che a causa di un problema di salute ha iniziato ad avere necessità di assistenza. Young-ju è una ragazza estremamente tenace, positiva, con una grinta strabordante e un entusiasmo dirompente, la conosciamo come responsabile di un gruppo presso la filiale di Busan della compagnia che produce birra per cui lavora. Young-ju, con la sua squadra, si occupa di vendere la birra prodotta ai grossisti che a loro volta la commercializzano ai rivenditori (bar, ristoranti, market ecc). Un giorno però viene a sapere che la filiale di Busan è a rischio chiusura e, per evitare che questo accada, accetta di trasferirsi a Seoul assieme ad uno dei suoi sottoposti con la missione di convincere un mastro birraio dalle grandi capacità a collaborare con loro per la realizzazione di una nuova birra. Lui è Yoo Min-ju (Lee Jong-won), un giovane mastro birraio di altissimo livello che produce una birra nella sua tenuta in campagna con l’aiuto degli abitanti del piccolo villaggio in cui risiede. La sua particolarità è l'estrema sensibilità, è infatti un empatico, riesce con uno sguardo a distinguere, percepire e provare sulla sua pelle le emozioni altrui. Qualsiasi esse siano. Questa sorta di “potere” gli ha reso la vita molto difficile, sia a causa della perdita prematura della madre, sia a causa del rapporto conflittuale col padre (un generale dell’esercito che non riesce a comprendere quel figlio così sensibile), sia a causa delle emozioni altrui che troppo spesso si sovrappongono alle sue sino a mandarlo in completa confusione. L’incontro tra lui e Young-ju è conflittuale, infatti la ragazza deve impiegare ogni risorsa per riuscire a convincerlo a collaborare con lei alla realizzazione di una birra, quando ci riesce però, il loro sodalizio professionale si tramuta presto in un sentimento romantico, anche se le loro storie personali sono molto più intersecate nel passato di quello che i due immaginano. Young-ju infatti è stata la salvatrice di Min-ju che, in un momento di grande sconforto, ha tentato il suicidio. Il suo salvataggio però ha portato delle conseguenze importanti nella vita della giovane, in quanto quella stessa notte anche la nonna ha avuto un problema di salute ma la ragazza, impegnata, non si è accorta delle chiamate da parte della donna in tempo. Attorno ai due si snodano anche le storie più marginali della coppia secondaria: Oh Chan-hwi, anche lui un ex soldato delle forze speciali che combatte con un disturbo da stress post-traumatico, e Bang A-reum, una ragazza alla spasmodica ricerca di quell’affetto che la famiglia, troppo concentrata sul lavoro e sul denaro, non le ha mai concesso.
Ero particolarmente curiosa di iniziare questo drama, soprattutto perché le prime opinioni a caldo di chi l’ha visto si disponevano su due sensazioni diverse: da una parte chi lo definiva un comfort drama, dall’altra chi lo reputava una noia mortale. La mia esperienza nel settore drama mi ha insegnato che quando si parla di comfort drama una cosa non esclude l’altra, questo perché spesso l’atmosfera pacata, conviviale, accogliente e quotidiana dei comfort drama viene letta dai non appassionati al genere come noiosa. Ebbene, se volete un mio parere personale, in questo caso nessuna delle due fazioni ha in realtà torto, “Brewing Love” ha quasi tutte le caratteristiche tipiche di un comfort drama, ma è anche noioso. La dislocazione all’interno di un piccolo nucleo di campagna, dove tutti si conoscono e dove gli abitanti si trasformano in familiari, preposti all’accoglienza, all’accudimento reciproco, all’unione e alla rappresentanza della parte comica, è chiaramente la base di ogni comfort drama che si rispetti. Le atmosfere, i colori, i luoghi, le persone con le loro personalità eccentriche, ci sono tutti, sono anzi la parte meglio riuscita a mio avviso dell’intero prodotto. Anche la trama in sè non è male, è una trama semplice, in linea con la tipologia del drama, ha la giusta misura di commozione, di dramma e di romance. Quindi qual è il problema? Per una volta non è la partecipazione femminile, Kim Se-jeong, nel ruolo della protagonista, se la cava egregiamente: è dinamica, centrata, energica e molto ben delineata. Il problema è tutta la compagine maschile che manca di mordente e di attinenza col personaggio. Lee Jong-won in “Knight Flower” è stato una piacevolissima scoperta, ma va detto che le interazioni romantiche in quel drama non erano solo minime, erano proprio inesistenti. In "Brewing love” invece, dove è stato chiamato ad interazioni dirette, il suo essere un attore di fatto acerbo, si è fortemente percepito. L’ho trovato insicuro, poco incisivo e rigido. Doveva sì interpretare il ruolo di un giovane estremamente empatico, e quindi quasi in difficoltà di fronte a qualsiasi emozione che rischiava di sopraffarlo, ma secondo me è risultato eccessivamente artefatto nei punti di romanticismo e, per tanto, non ho percepito lo charme e il coinvolgimento che avrei voluto. Discorso simile per Baek Sung-chul, il second lead senza però mire romantiche verso la protagonista, in lui mi è mancato il soldato, il suo trauma non è stato così incisivo e profondo come sarebbe dovuto essere e anche la sua credibilità fisica è stata claudicante (quando si parla di militari il mio cervello proietta l’immagine di Jung Hae-in e il paragone diventa impietoso, lo so), molto meglio nella parte ironica in cui ha dimostrato decisamente più attinenza.
E poi ancora una volta il finale, una conclusione che taglia di netto il miglioramento progressivo delle precedenti puntate. E’ un finale scialbo, noioso, inutile, tirato troppo per le lunghe, con accadimenti non interessanti.
Riassumendo, non è un drama completamente da bocciare, ho amato molto la parte commovente che si è realizzata grazie alla nonna, ho apprezzato il contesto familiare e accogliente del villaggio, così come i suoi abitanti, ho decisamente adorato la female lead ma, allo stesso tempo ho percepito delle grandi mancanze e un po’ troppa noia. Ecco, per intenderci, se al posto di Lee Jong-won ci fosse stato Ahn Hyo-seop, con la chimica che aveva avuto in “Business Proposal” con Kim Se-jeong, questa sarebbe stata una recensione decisamente molto più positiva. C’è il comfort ma è mancato il fascino.

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