Teen drama con qualche spunto interessante
Premetto che non amo molto le serie ambientate a scuola. Dopo True Beauty questo però è la prima che posso dire di aver apprezzato a suo modo. Teen drama per via del contesto scolastico, in realtà i protagonisti sono ragazzi ventenni, che si relazionano tra loro - e con i veri adulti - più come adolescenti che come adulti a loro volta. Questo perlomeno nella prima parte della serie perchè, come prevedibile, via via che la storia si sviluppa gli ultimi arrivati diventano il fulcro centrale per poter risolvere drammi di vitale importanza: questo è un po' il limite che riscontro in questa tipologia di drama, e questo non fa eccezione. Questioni gravi, importanti, segrete e che tengono sotto scacco la sicurezza e l'esistenza di interi gruppi di persone - se non dell'intera umanità, a volte - e che nessun adulto, nemmeno i più capaci maestri o mentori con anni di esperienza alle spalle, ha mai saputo risolvere...e poi ecco che arriva il ragazzino, o i ragazzini, di turno e nell'arco di poco fioriscono abilità pratiche ed intellettuali degne di un power ranger. A questo cliché nemmeno Moorim School sfugge, ma ci si adatta in pieno. Ho apprezzato tuttavia l'esistenza di un ostacolo da risolvere, che emerge lentamente durante la vicenda e impedisce che la storia si riduca alla mera frequentazione della scuola, senza una trama vera e propria. Buona la prova di recitazione da parte del cast principale, anche se non stellare. Il giudizio positivo deriva soprattutto sulle riflessioni sul concetto di fiducia e amicizia, ricorrenti durante l'intera serie, che ho trovato calzanti e non banali. Un punto in più per la colonna sonora. Concludendo, un drama non certo indimenticabile, ma che si fa apprezzare al di là di qualche evidente limite e imperfezione.Questa recensione ti è stata utile?
Poliziesco fatto molto bene
Mi è piaciuto molto. All'inizio non lo avevo preso in considerazione, da qualche spezzone di anteprima mi faceva pensare, non so perché, a un qualcosa di demenziale, invece ho fatto bene a decidermi ad iniziarlo. È risultato un poliziesco fatto molto bene, a parte un certo filo conduttivo che permane fino alla fine ogni storia ha la sua conclusione nel suo episodio e questo lo rende stimolante e non stancante. La storia e le storie sono scritte molto bene, gli attori sono bravi, credibili e anche simpatici. Ci sono momenti seri, momenti leggeri, si ride e si sta in trepida attesa. Posso dire che è ben bilanciato. Ne consiglio la visione, che peraltro scorre molto bene e veloceQuesta recensione ti è stata utile?
Here We Meet Again
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Personaggi secondari non pervenuti, ci sono talmente di poco spessore che non ho memorizzato il nome di nessuno, pseudo secondo pairing compreso. Protagonisti esteticamente affascinanti - più lui di lei - e un buon livello di recitazione.
Sarò onesta, stavo per abbandonare la serie dopo una quindicina di episodi...poi, al 20° episodio, la svolta: episodio davvero meritevole, ottima la chimica tra i due, scene romantiche - accompagnate da una musica davvero azzeccata - molto coinvolgenti. In particolare modo il protagonista non sembrava più - fortunatamente - lui: più deciso, intraprendente e determinato. A quel punto, a coppia formata, speravo in altri dieci episodi dello stesso tenore. E invece no... c'è la coppia, ci sono alcune scene graziose tra i due, ma è come se mancasse qualcosa...ma l'impatto forte del 20° episodio non si ricrea per niente. Spendo parole solo sulla relazione tra i due, perchè davvero la trama si riduce al loro rapporto, il background - l'azienda, il passato, i rapporti familiari - esistono palesemente solo in funzione di quello e non hanno un valore a sé stante. Concludendo, una serie che guadagna un punto in più rispetto alla mera sufficienza solo per la musica e un episodio in particolare (su ben 30!).
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Benvenuti a Samdal-ri
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Carino, leggero, ma dimenticabile
Commedia romantica abbastanza leggerina, anche se ovviamente ci sono i soliti problemi di vita/lavoro e momenti un pò intensi. Ma nulla di speciale rispetto a molte altre ( attuale media voto di 8.6 decisamente eccessiva ), soprattutto nella prima metà dove fatica, migliorando nella seconda parte e verso la fine. Casualmente l'ho vista dopo Our Blues ( drammatico di altro livello! ), quindi seconda serie consecutiva ambientata sull'isola di Jeju dove hanno ruolo importante le Haenyeo, le donne pescatrici subacque, mi sentivo "a casa".Sempre ottima l'ajumma Kim Mi Kyung, mi piace sempre, iniziata ad ammirare dopo Healer. Mentre i 2 protagonisti Shin Hye Sun e Ji Chang Wook sottotono, soprattutto lui, qui veramente troppo timido/balbettante/incerto.
Colonna sonora nulla di speciale, carina l'allegra sigla principale, Short Hair di DK (SEVENTEEN) , rimane in testa.
Comunque resta una commedia gradevole nel complesso.
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Veramente no!
I gusti non si discutono per carità, ma vedere alcuni che hanno dato 10 a questa serie mi lascia un po' stranito. La storia, cioè l'idea di fondo, è l'unica cosa che regge perché per il resto veramente no! Un continuo di forzature per allungare il brodo che non si spiegano minimamente. Tutto ha poco senso e anche quando un pochino ce l'ha, la scena successiva ti fa rimpiangere subito di averlo pensato. [piccolo spoiler] capisco che i fraintendimenti sono il pane di questi Drama ma come fai a dare per scontato che un bambino sia tuo figlio solo perché ha l'età giusta per esserlo? E quando ti chiedo: "hai fatto tutto per questo?" La risposta è chiaramente no perché sono passate una marea di puntate che lo dimostrano ma no, il protagonista se ne sta lì impalato lasciando che la protagonista lo creda. Non spiccica una parola perché se dicesse no il Drama non avrebbe senso e finirebbe tutto? Mi spiace ma questa poca inventiva è snervante e rende tutto poco credibile e pesante. Sono arrivato alla fine con il rammarico di non aver chiuso prima quindi voto 5.5Questa recensione ti è stata utile?
Piacevole
Leggendo le recensioni italiane prima di vedere questo drama probabilmente non lo avrei visto o lo avrei posticipato.In realtà a me è piaciuto , la visione è scivolata via , ho guardato drama con recensioni più favorevoli meno velocemente.
Ovviamente non vi aspettate un capolavoro, ma non è ne da 3 ne 2,5 come voto e secondo me come inframezzo tra serie tv più impegnate ed impegnative ci sta bene.
Per chi dice che va troppo dentro il settore della moda, neppure io lo seguo molto ma è anche un'occasione per capire qualcosa che magari non si conosce
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c’è stato probabilmente un lost in translation in questa storia
Bene, siamo finalmente arrivati alla fine degli installment dei cugini Jutateph e devo dirvelo, è stata dura ma ce la abbiamo fatta. Sappiate che questa recensione la sto scrivendo il giorno prima di un esame quando potrebbe essere un pelo sconclusionata, ma cercheremo di tenerla molto rapida ed indolore, anche perché ci sono delle cose da dire, ma non sono fortemente opinionated come nelle due precedenti. Infatti devo dire che, anche se ci sono delle cose che mi hanno colpito particolarmente e altre che non mi sono piaciute, non sono tante come le cose che mi hanno trovata neutra sul giudizio, ma comunque hanno reso necessario un commento dal vostro Cicerone nel mondo Dhevaprom/Jutateph. Insomma, alcune cose di questa serie non sono necessariamente ne negative, ne positive, semplicemente da tenere in considerazione. E ovviamente comincerò da queste.1. Anche se la serie spiega bene tutto credo sarebbe meglio aver visto le serie passate (sia dei cugini che dei padri). Anche se avevo detto che non serviva devo essere sincera, l’unica serie dove non ho sentito la mancanza della visione della serie dei padri è la serie di Phum, perché Laor è completamente scollegata dal contesto “passato D/J”, mentre chi più e chi meno comunque tutte le altre serie sono un po’ collegate con il passato. è comunque anche vero che la serie si può vedere ed apprezzare senza aver visto le altre, diciamo che secondo me da una qualche completezza di info, che forse senza una visione precedente della storia dei padri si perde (vi farò sapere perché con l’anno nuovo vedrò le cinque serie dei padri quindi avrò il quadro completo).
2. Parliamo dell’elephant in the room: il fatto che la protagonista sembra Cheewa e non Cheewan e ciò che ne consegue. Partiamo con una digressione molto ampia: allora la serie come tutte le altre ci porta temi anche forti, un tema che in parte era stato accennato nella seria precedente quindi questa visione che si aveva un po’ all’epoca che se una ragazza ha rapporti prima del matrimonio (o comunque prima del fidanzamento ufficiale) diventa “macchiata” e non parliamo nemmeno del fatto che potrebbe restare incinta (come è successo a Cheewa) e di come la società cercava di ostracizzarla anche se non aveva fatto nulla di male. Ma altri temi come il complesso di inferiorità che può portarti a delle scelte che sono le scelte più sbagliate della storia, solo per colmare quel senso di inferiorità che si sente (per questo mi è piaciuta la comparazione fra Dilad e Cheewan, una che riesce ad andare oltre il suo complesso di inferiorità e uno che invece mette a rischio la vita della sua ragazza e della figlia che porta in grembo solo perché Vit gli ha fatto una domanda, anche abbastanza lecita). Quindi cosa c’entra con il problema posto all’inizio di questo punto? Ora mi spiego: allora la storia di Cheewa è molto toccante e mi è piaciuta molto, però è qualcosa di palesemente profondo, anche perché Cheewa è sempre stata la cugina matura e questa caratterizzazione si riflette nel personaggio, mentre è molto più difficile cercare, ma non trovare, perché c’è ve lo assicuro, la profondità nella storia di Cheewan, con i suoi comportamenti magari un po’ infantili e questa sua ricerca di approvazione da parte di questo mondo che dovrebbe appartenerle, ma che per come è stata cresciuta non le appartiene appieno. Le loro storie si intrecciano, ma complice un po’ il fatto che a quanto ho capito la screenwriter fosse un po’ di parte e il fatto che è chiara come il sole la storia di Cheewa rende la storia di Cheewan e di Saruji come quasi una storia secondaria rispetto a quella di Poom e Cheewa. Per ovviare al problema io avrei reso protagoniste dellla storia sia Cheewan che Cheewa in modo da prendere un bel po’ di piccioni con una fava: la storia di Cheewa non sarebbe sembrata così preponderante rispetto a quella di Cheewan, avremmo avuto 6/6 cugini Jutateph come protagonisti e appunto avrebbe dato un po’ di gloria reale anche a Poom. Infatti un’altra cosa che va beh, non ha trasceso la mia visione, ma mi è un po’ dispiaciuta devo dire è il fatto che Poom sia un cugino, ma sembra non ne faccia parte fino in fondo, sembra non fare parte del gruppo e la sua prima fidanzata poi moglie, che è comunque una Dhevaprom (e ci tengo a sottolineare, la figlia dell’unica Dhevaprom con una intera gamma di neuroni funzionanti) e quindi anche Cheewa ha il diritto di essere definita parte della gang “cuore dei Jutateph”. Poi è vero che sia Creamy che Saint non fanno parte di Channel3 e quindi forse è anche per questo che non li hanno messi come protagonisti? Onestamente boh, però in questo modo avrebbero risolto molti problemi (devo dire che nel mio spread dove mi scrivo le cose che mi piacciono e quelle che non mi piacciono avevo scritto “you have to feel for Poom” e credo di capisca cosa intendo, poi c’è un altro punto dove si capisce ancora meglio però”).
Bene, ora possiamo parlare di quello che mi è prettamente piaciuto e di quello che invece avrei cambiato:
1. Mi è piaciuto molto che in tutte le storie abbiano inserito almeno qualcosa della storia della Tailandia, inscrivendo quindi le varie storie D/J nella storia reale dello stato e quindi anche in un contesto storico. Per me che vorrei conoscere più a fondo la storia di questo stato che per quanto mi riguarda è molto interessante e fonte di qualche spunto per valutazioni storiche successive.
2. Una cosa che ho apprezzato è che le due Dhevaprom (vedete prima per capire perché ho detto due) della serie sono nate e cresciute come tali e non che si o scoprono dopo o che lo hanno sempre saputo, ma non hanno mai avuto la possibilità di capire cosa volesse dire essere al 100% una Dhevaprom, mentre Cheewa e Cheewan lo sono, in maniera differente, ma loro sono e lo sono 100%. Quindi è stato molto interessante, anche vedere il fatto che per esempio abbiano conosciuto i cugini fin da piccoli e quindi abbiano questo rapporto più personale con loro (ci tengo a sottolineare che sia Poom che Saruji, non si sono innamorati di Cheewa e Cheewan quando erano piccole, ma solo dopo che le hanno reincontrate, che sia chiaro perché già sento i commenti, addirittura Saruji lo dice proprio che per anni quella con cui pensava avrebbe creato una famiglia sarebbe stata Mus e non Cheewa, diciamo un po’ come in Hidden Love).
3. Mi è piaciuta molto la storia di Cheewa, che è molto toccante, ma di questa ne abbiamo già parlato.
4. Mi sarebbe piaciuto vedere di più un certo confronto fra Cheewan e Tai. E vi chiederete, perché? Beh, perché Tai e Wan sono state cresciute con la stessa idea in testa “che i Jutateph sono questi esseri mistici che si presentano su questo piedistallo e che appena fai qualcosa di sbagliato ecco che boom ti buttano nel cestino come della spazzatura. L’unica differenza è che mentre Tai lo ha solo sentito dire, ma non è mai vissuta a contatto con i Jutateph e quindi quando ha visto la dolcezza e la gentilezza di Chat ha capito che non era reale al 100% quello che la madre le aveva detto, mentre Wan no, perché Wan coniuga quello che le dice la madre (e in parte il suo conflitto di inferiorità) con quello che vede. E nulla mi sarebbe piaciuto vedere questo confronto.
5. Il matrimonio di Chat e Tai. Niente di più, niente di meno.
Bene, finite le cose che mi sono piaciute, facciamo un piccolo excursus sulle cose che non mi sono piaciute, ma proprio rapido.
1. La vecchia. Diciamo che qui ho dei mixed feelings, perché non mi piaceva all’inizio dove obbliga Wan a mettere assieme Cheewa con Saruji (nonostante tecnicamente con la madre di Cheewa si sono già imparentati visto che Vit ha sposato la sorella di Petch, ma va bene lo stesso, non ci soffermiamo), mentre nella seconda parte è veramente ilare la vecchia, devo essere sincera.
2. Cheewan che continua a provare a mettere assieme Saruji e Wa senza chiedere loro se effettivamente vogliono stare assieme o se potrebbe, anche in maniera molto alla lontana formarsi qualsiasi fra di loro è veramente irritante, anche perché tutti i cugini loro sono quelli che sono effettivamente più uncomfortable con questo match making forzato.
3. Ultimo punto e poi vado a studiare: la storia di Dilad. Allora è anche vero siamo negli anni ‘90 e si spinge molto a “stare con il padre del proprio figlio”, ma anche questa retorica di forzare la situazione, quando letteralmente il tipo la ha abbandonata al primo commento no che ha sentito, detto da uno che siamo onesti, non è la massima presenza di rettitudine (dove quindi un suo commento magari poteva essere spunto di riflessione). Questo torna al complesso di inferiorità di cui sopra e complesso di cui DIlad non si libera mai, solo con la morte alla fine. Io fossi stata in un’amica di Wa avrei cercato di porre davanti anche questa questione a Wa, quindi il fatto che lui la ha abbandonata una volta per questo suo complesso, quindi probabilmente potrebbe succedere tranquillamente ancora.
Bene, finito questo ultimo installment io mi prendo una pausa e con l’anno nuovo ci ritroveremo a commentare assieme le cinque storie dei padri Jutateph e finalmente metteremo in prospettiva al 100% la storia di questi cugini scellerati.
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0th Period Is Inssa Time
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Il deludente risultato dell'approccio "minimo sforzo, massima resa"
A visione conclusa l'impressione è che questa serie lascia un po' il tempo che trova.Posso salvare l'idea di base, la ragazza emarginata e invisibile, della quale nessuno ricorda nemmeno il nome, che si ritrova per caso ad avere la possibilità di cambiare la situazione e diventare una ragazza popolare. L'idea, presentata così, poteva anche funzionare e dare vita a un drama non certo originale ma potenzialmente piacevole.
Ciò che ne è uscito, però, è stato deludente. Per un risultato, serve un minimo di sforzo, e qui non c'è stato.
Anche la ricetta più semplice, riproposta milioni di volte, necessita comunque di rispettare pochi e semplici passaggi fondamentali, pena la non riuscita.
Rispetto alla recitazione, attori protagonisti sufficientemente capaci, ma nulla di più, e visto il risultato almeno non è stato uno spreco di risorse. La protagonista femminile, che inizialmente ho apprezzato, è arrivata quasi a infastidirmi nel corso degli episodi. Il protagonista maschile mi ha convinta anche meno, la sua evoluzione mi suonava sempre molto forzata. Clichè già visti ma che non riescono a susseguirsi in modo fluido, anche il rapporto tra i due mi è sembrato sempre permeato da una sensazione di attrito, come volerlo far scivolare su una superficie troppo ruvida. Qualcosa non ha funzionato, insomma.
Se questa è la percezione a livello emotivo, altre mancanze si evidenziano anche nel concreto: tanto per dirne una, possibile che non esista una famiglia? O, in generale, degli adulti? Ci sono i soliti cinque volti che girano e il resto delle inquadrature sono cellulari e social. Va bene mettere al centro del drama un tema preciso, ma occorre costruire anche un background sensato attorno, anzi, è proprio indispensabile, altrimenti resta una cosa buttata lì a casaccio.
Concludendo, una serie decisamente manchevole sotto molti aspetti, dove non andrebbero corretti i difetti - tanti o pochi che siano - ma che per farla funzionare andrebbe rifatta proprio da capo. Non è un peccato saltarla a piedi pari.
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Un medical Ghost da non perdere
Un drama che va visto per la consapevolezza che lascia, la voglia di sopravvivere a tutto e tornare a lottare per se stessi, non so perché ma questo filo sottile che separa il mondo degli spiriti da quello umano mi lascia sempre con quella voglia di credere all'esistenza di tutto... fantasmi super simpatici e va bhe unici perché avevano ancora l'ombra ahah..ma se non guardiamo questa piccolezza le storie dietro di loro e non tutte purtroppo con lieto fine, ti fanno emozionare .. e dove c'è l'amore vero quel filo rosso tiene uniti sia nel mondo degli spiriti che in quello reale ...Ma andiamo a vedere i nostri due chirurghi.. il fantastico Cha Young Min che si doveva trovare al confine tra la vita e la morte per capire cos'aveva perso di vista quando aveva deciso di diventare un medico ... salvare vite ..tutte..non importa quanto potesse essere difficile l'operazione..ma provarci fino alla fine ...come fantasma impara dai suoi errori ..ogni vita è importante quanto la tua..e così facendo non migliora solo come medico ma come essere umano diventando più empatico con il dolore dei suoi pazienti.. e grazie a questo incidente ritrova e comprende la donna che aveva sempre amato ..ritornando migliore di prima come uomo e come medico ...
Ma poteva fare tutto da solo? Certo che no il simpaticissimo Go Seung Tak lo aiuta..un ragazzo che per un trauma del passato può vedere gli spiriti..e che tutto voleva fare meno che il medico ..ma si ritrova suo malgrado in questa giostra della vita, che lo aiuterà a superare i suoi traumi a diventare più forte ma soprattutto un vero medico.. due uomini che mi sono piaciuti tantissimo insieme, una super chimica con momenti esilaranti altri intensi e altri ancora strappalacrime ma che hanno reso questo viaggio unico.. tutti gli attori stupendi per non parlare del nonno di soo jung che ha guidato questi due medici lungo questo percorso difficile e che li ha visti sfidare il cielo e vincere ..per poi lasciarci con il cuore e gli occhi colmi di lacrime.
Un altro di quei drama che dev'essere assolutamente visto. Per me un nove pieno
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A Tractor Loaded with Love
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In un periodo così buio mi serviva proprio questo.Sin da quando si è iniziato a parlare di questa serie, non ho mai avuto chissà quali aspettative, non credevo fosse buona. Oggi ho deciso di guardarla giusto per e mamma mia non pensavo potesse essere così carina.
È un lampo di luce in mezzo all’oscurità.
Innanzitutto mi piace molto il fatto che si ambienti in campagna; la vita e il lavoro lì vengono esternamente sottovalutati e additati alla classe sociale bassa, soprattutto il lavoro nei campi viene sempre considerato roba da nulla e pagato malissimo ma seriamente parlando penso sia uno dei lavori più faticosi, non riuscirei a resistere neanche mezz’ora sotto il sole a raccogliere i cibi piantati e a curare la terra.
Inoltre questo drama mi ha fatto proprio percepire la bellezza della compagna; personalmente mio nonno possiede un terreno che coltiva e quindi ho provato molte volte la vita da campagnola durante la mia vita, coltivare è straziante ma vi posso giurare che stare lì vi fa passare ogni preoccupazione, poi è bellissimo sentire il vento che ti sposta i capelli quando cammini e ascolti musica, giocare con la pompa a bagnarci per rinfrescarci dal calore, salire sulla parte posteriore della raparella (chiamata anche Ape/Apetta/Vespa), mangiare i piselli appena raccolti, entrare nella gabbia per dar da mangiare alle galline….è tutto fantastico, ho veramente dei bei ricordi a riguardo, peccato che sono anni che non ci vado quindi l’esperienza in sé fa parte della mia infanzia.
In ogni caso questa serie mi ha riportato a mente i ricordi e la sensazione che ho provato.
Vabbè detto questo mi ha fatto veramente piacere come non si siano viste discriminazioni di nessun genere sia sul lavoro dei sogni che sull’amore, è stato veramente bello vedere l’amico e la madre di Yechan non sembrare disgustati nel sapere che lui è innamorato di un ragazzo ed è stato bellissimo vedere l’amico dargli consigli.
In sé Yechan mi ha fatto morire, quell'essere carino era veramente carino da vedere, cosa strana dato che mi sento sempre come se sia cringe ogni volta che guardo qualcosa del genere in una serie, ma vi giuro è proprio carino, ti manda positività, purezza e freschezza.
Grazie a lui ho riso molto e mi è piaciuta la sua determinazione in tutto.
Per quanto riguarda Yul, deve essere stato veramente difficile per lui, non ha mai avuto il coraggio di fare di testa sua, ha mollato tutto per colpa del padre, ma essendo stufo ha fatto il grande passo di prendersi una pausa, mettere a posto le cose con l’ex e avere un confronto col padre. Ma soprattutto ha avuto il coraggio di riprendere a fare ciò che ama e ha condiviso i suoi sinceri sentimenti con Yechan.
Sono stati veramente carini assieme, mi sono piaciuti.
Secondo me vale la pena vedere questa serie, finisce subito e ti fa sentire più viva.
È carinissima come loro.
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Mi aspettavo qualcosa di diverso.
Avevo sentito parlare di questo film come se fosse uno di quelli che non ti puoi perdere etc etc...beh sinceramente non l'ho trovato così fantastico.Non faccio la morale sul comportamento dei personaggi perché sono cose che chiaramente possono succedere ma personalmente mi ha deluso il finale che purtroppo non è proprio quello che mi aspettavo per i due amanti.Due persone sposate con altri che si innamorano scatta la passione e il tradimento,l'ossessione di stare insieme e il tutto in un periodo storico non proprio bello. La passione e le scene esplicite ci sono e i due attori sono fantastici ma diciamo niente di così scandaloso.
La storia anche se già nata male non avrà un bel lieto fine tutt'altro direi e sinceramente se lo sapevo forse no mi sarei nemmeno visto questo film.
In conclusione il film non è male se sorvoliamo sulla storia del infedeltà coniugale,c'è passione e attori bravi ma con un finale diverso sarebbe stato migliore.
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Mu-Te-Luv: Queen of Queens
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l amicizia è una delle cose più importanti della vita
allora per me è bella, fa morire dal ridere specialmente neo. è difficile interpretare donne lesbiche o cmq dei trans, specialmente se ai paura del giudizio degli altri, ma loro lo fanno un sacco bene. Neo: neo è la rappresentazione dell' amico isolato nei gruppi di bff. Lego: troppo carinooo mi scioglievo pure io. fluke: è molto sicura di se all' apparenza ma dentro non lo so è sempre. yacht: ha un bel senso di moda. Una delle cose che fanno più ridere sono le possessioni fake di neo, le scene dove parlano con P Pan (Shane) e quando appare Mark fa troppo ridere anche se mi dispiace che non ha più la coppia. lo consiglio però vorrei avesse più episodiQuesta recensione ti è stata utile?
The Legend of the Blue Sea
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Bella storia, piacevole. Forse troppe puntate
Una bella storia che si rifà ovviamente alla sirenetta con diverse analogie e altrettante differenze, il che rende tutto godibile. Lei è più brava che bella ma è soggettivo. Interessanti i continui riferimenti al passato dei protagonisti e coprotagonisti con intrighi e misteri che allungano la vita alla serie. Però probabilmente se avessero concluso qualche puntata prima mi sarei annoiato meno. Verso la 17a/18a puntata incomincia a essere un po' monotono, come se non arrivasse più la fine. E non sono nemmeno un grande fan della puntata conclusiva che risolve tutto, preferisco essere accompagnato alla conclusione con più dolcezza. In ultima analisi rimane un buon dramma senza gridare al miracolo. Voto 7Questa recensione ti è stata utile?
Titolo troppo sottovalutato
Un drama purtroppo sottovalutato, forse perché l’argomento è un po’ soprannaturale? Ma si tratta di una serie – chiaramente fantasy - che verte principalmente su indagini e risoluzione di misteri, dove l’elemento ‘magico’ ha la sua importanza, ma non è mai eccessivo rispetto al problema da risolvere. A modo suo, ci fa anche riflettere.I nati con delle capacità superiori vengono cacciati e uccisi, spesso senza avere alcuna colpa se non quella del loro bagaglio genetico. Una situazione del genere è facilmente paragonabile a molte dei giorni nostri. Il nostro eroe è uno di questi superdotati, anche se il suo potere potrebbe sembrare macabro e inutile: toccandoli, può ascoltare quello che hanno udito i morti nei loro ultimi istanti di vita. Si servirà di questa sua capacità per cercare di scoprire la verità sulla morte di suo padre, avvenuta diversi anni prima, accusato di aver voluto uccidere il principe. Per far ciò, finisce per entrare a far parte del Chong Ming Wei, violento ente preposto alla risoluzione dei misteri soprannaturali e, soprattutto, all’eliminazione di ogni superdotato. Il nostro dovrà camminare su una lama di spada per poter indagare ma, prima di tutto, sopravvivere. Il complotto è antico e profondo, e i colpi di scena, alcuni anche non immediatamente previsti, non si fanno attendere.
Molti personaggi paiono compiere dei voltafaccia, che sono però tutti ben motivati. Per dirla col tormentone di Labyrinth: tutto non è sempre come sembra! Per quanto siano assenti attori di bellezza stellare, il protagonista è attraente e soprattutto molto bravo, sia nelle parti umoristiche che in quelle tragiche. E ce ne sono, di tragiche, perché il drama ha diversi momenti molto drammatici, che colpiscono duro anche lo spettatore. I costumi e soprattutto le ambientazioni sono spesso tenebrosi e si prosegue sotto una cappa di cattivo presagio incombente. Per un po’ di meritato sollievo, non bisogna perdersi le scenette post crediti: molto umoristiche e gustose. Sto ancora aspettando di sapere cosa ne sia stato dell’uovo… e mi toccherà aspettare ancora, perché è prevista una seconda stagione. Questa si ferma su una grande rivelazione, che andrà esplorata nel prossimo drama. Si chiude un arco in modo soddisfacente, ora aspettiamo il sequel.
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Thirty But Seventeen
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Una serie carina, se non fosse per l'eccessiva durata e un protagonista maschile non performante
Cominciamo col dire che avevo questa serie parcheggiata nella lista di quelle da vedere da tantissimo tempo, complice una sciocca coincidenza nel titolo - i due numeri mi ricordavano sempre un altro drama, twenty five twenty one, che non mi era piaciuto - e la presenza di Shin Hye Sun come protagonista, avendola conosciuta nella serie di Benvenuti a Samdalri, dove l'avevo trovata piatta e insignificante, capace solo di affossare - insieme a una pessima sceneggiatura - un attore di grande bravura come Ji Chang Wook.Invece, partendo proprio da lei, mi sono dovuta ricredere. Davvero un'ottima interpretazione del personaggio, così singolare e complesso, ma sorprendentemente credibile. Al contrario non sono riuscita ad apprezzare il protagonista maschile, che ho trovato davvero insipido e poco espressivo. Questa è un po' una novità, già che solitamente se c'è un personaggio nella coppia protagonista di un drama che non mi convince, è quasi sempre quello femminile. Diciamo che non era l'attore giusto per il ruolo giusto, forse. Sta di fatto che anche la chimica tra i due ne ha risentito, anzi, era quasi totalmente assente e le poche scene dove sarebbe stata fondamentale risultavano forzatamente artefatte. Il "lui", stavolta, non ha funzionato. E questa è la pecca numero uno. Il secondo difetto non indifferente è l'eccessiva durata della serie, che conta ben 36 episodi. La storia è carina, ma non memorabile, la recitazione buona, ma appunto il protagonista maschile non funziona. I personaggi secondari non spiccano, eccetto la governante Jennifer, che di certo si fa notare. Insomma, una serie deve proprio avere tutte le carte in regola per puntare a mantenere un livello di attenzione e interesse alto per così tante puntate. Non è questa la serie di sicuro, e devo dire che per quanto mi riguarda davvero poche possono vantare questo pregio... A conti fatti, le serie con più di 30 episodi che reputo meritevoli sono sostanzialmente due, "Suspicious Partner" dove Ji Chang Wook e gli altri attori protagonisti - e non - sono davvero performanti in un drama di alto livello, e lo spettacolare "Doctor Prisoner", dove, per assurdo, io che difficilmente concepisco un drama senza romance annessa, sarei andata avanti a vedere la serie a oltranza (se parliamo di Namgoong Min, il mio attore in assoluto preferito...non serve nemmeno la storia d'amore, basta lui per rendere una serie interessante e di alto livello). Concludendo, se avessero assegnato la parte a un altro attore e ridotto della metà gli episodi, ne sarebbe uscito qualcosa di molto più carino e godibile. Consigliata la visione? Se avete tempo da dedicarle e mettendo in conto la possibilità di accorciarla - come ho fatto io - in modalità fai-da-te saltando a piedi pari le parti più noiose.
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