Twenty Five Twenty One
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Storia di amicizia e primo amore!
Fin dal inizio mi aspettavo una storia d'amore e così è ma è molto di più.La storia racconta più l'amicizia quella vera e innocente pronta ad affrontare tutto e superare ogni avversità.Racconta la vita dietro uno sport come la scherma,i sacrifici,le gioie e i dolori che provano gli atleti.Le due schermartici si odia e si amano e lottano per raggiungere i loro obiettivi.Poi c'è la storia d'amore che ci mette tanto a nascere nel vero senso e comunque non lo trovata proprio come storia principale.Lei e piccola lui un po' più grande ma la vita l'ha fatto diventare presto adulto,lei è sola con una mamma assente e lui pure tutto solo con la famiglia separata.Si conoscono ,si sostengono prima come amici e poi come coppia ma l'amore non basta quando si allontanano.La loro storia la racconta i diari di lei letti dalla figlia.Sono belli insieme e gli attori sono stati bravissimi.
C'è anche una storia d'amore secondaria molto dolce che avrà un bel happy ending e che ho adorato.
Un drama molto nostalgico che farà sicuramente ricordare a tutti qualche estate di quando si era giovani e ci ha segnati in qualche modo.
Drama commovente e motivante,una piacevole visione.
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So che c’è stato chi si è lamentato della complessità della trama, che alcuni trovano inutilmente intricata. L’unica cosa che posso dire è che non è una serie che si possa guardare col cervello scollegato, perché esige tutta, o almeno la maggior parte della nostra attenzione. Solo allora si potranno apprezzare le sottigliezze della trama, dei colpi di scena, spesso preparati con molto anticipo, e la deliziosa complessità dei rapporti interpersonali. E’ vero, come dice uno dei personaggi, che l’ambiente legale è tutto sommato ristretto, almeno in questo drama. Chissà se è vero che intere famiglie in Corea si dedicano alla professione forense, ma non vedo perché no, visto che esistono dinastie simili anche in Italia. Con queste premesse, è facile che in una università legale si concentrino studenti e professori provenienti dalla stessa cerchia o addirittura dalla stessa famiglia.
Quella che inizia con un omicidio all’università di giurisprudenza si rivela ben presto una vicenda molto più intricata del previsto, con radici molto profonde e lontane nel tempo. La sceneggiatura sapiente ci porta per mano alla scoperta di varie verità, più o meno vere, più o meno false. I professori, ma soprattutto gli studenti della scuola, avranno il loro da fare per scoprire i retroscena di situazioni sempre più difficili e pericolose, tra accuse di omicidio e di crimini vari e assortiti, passando per frequenti minacce alla propria libertà e financo alla propria vita. In questi scenari i rapporti di amicizia e familiari verranno messi a durissima prova.
Le trame sono fitte e a volte chi pareva tirare le fila dei giochi si rivela essere in realtà nient’altro che una pedina. I buoni della situazione dovranno fare squadra per salvare la situazione e la pelle, ma fortunatamente la produzione ha ritenuto di concederci un lieto fine, senza lasciare troppi fili appesi. Soprattutto, il ritmo delle vicende è ben strutturato e se, arrivati alla fine, sembra che manchi qualcosa, è solo perché in questo universo si sta così bene che si sarebbe voluti restarci dentro molto più a lungo e già guardando la sigla finale ci si sente in crisi d’astinenza. Spero proprio che ne facciano una seconda serie, con gli stessi attori. Purtroppo, pur avendo avuto una buona accoglienza, quest’opera non ha ricevuto il massimo dei voti, che meriterebbe molto più di altre simili, ma non allo stesso livello.
Già, gli attori. Sia i principali che i secondari hanno fatto generalmente un buon lavoro, anche se alcuni personaggi, come la madre di Kang Sol (B), il malvivente Lee Man Ho interpretato da Jo Jae Ryong, o il politico Ko Hyeong Soo, interpretato da Jung Won Joong, sono forse un pelino troppo caricati. Specialmente riguardo al collerico politico, ci si domanda come possa essere arrivato così in alto, vista la sua completa mancanza di diplomazia, la tendenza agli scoppi di rabbia e all’esagitazione. Però come malvagio della situazione bisogna riconoscere che ha fatto un buon lavoro: lo si odia veramente.
Ma, soprattutto, l’attore principale Kim Myung Min (professor Yang Jong Hoon), ha saputo ben interpretare un personaggio inizialmente molto respingente, esigente, duro oltre i limiti della maleducazione e, francamente, molto pieno di sé. Ma sarebbe molto riduttivo fermarsi alla prima impressione e, infatti, ben presto il nostro rivela di essere un burbero benefico quasi da manuale. I suoi metodi, per quanto poco accomodanti, hanno lo scopo e l’effetto di costringere gli interlocutori, e specialmente gli studenti, a pensare, cercare soluzioni alternative, linee di pensiero diverse dall’ordinario. E, dallo svolgersi dei fatti, possiamo dire che, almeno ai fini del drama, i suoi metodi non convenzionali funzionano.
La protagonista Kang Sol (A), interpretata dalla bravissima Ryu Hye Young, ci viene presentata inizialmente come una studentessa mediocre, una completa outsider dell’ambiente, provenendo da una famiglia povera. Nonostante le difficoltà e i complessi che comparativamente la sua situazione genera, si riscatterà mettendo in campo acume e impegno, risolvendo più di una situazione. Kim Eun Sook, la sua professoressa di diritto civile interpretata dall’ottima Lee Jung Eun, ci riserverà più di una sorpresa. Sono sempre quelle insospettabili…
Diversi personaggi sono accuratamente approfonditi, ne conosciamo progressivamente i pensieri e i retroscena, e anche di alcuni dei delinquenti più incalliti vengono forniti particolari che li rendono, se non simpatici, almeno temporaneamente meno disprezzabili.
Mentre si dipanano le fila di un [i]whodunit[/i] da manuale, l’opera porta avanti una spietata critica del sistema sociale e giudiziario coreani. Siamo in una scuola di giurisprudenza, le citazioni di leggi e sentenze si sprecano, ma gli autori ci guidano all’interno di questi labirinti portandoci per mano a scoprire le intricatezze legali senza mai annoiare, anzi, lasciandoci la distinta impressione di aver imparato qualcosa.
L’azione è supportata da un comparto musicale veramente azzeccato. I crescendo che sottolineano le sequenze più tese e le musiche che accompagnano ricerche e scoperte sono da manuale, spesso sottilmente inquietanti, e ci sono diversi titoli molto gradevoli, come [i]X[/i] di Safira.K., [i]We are[/i] cantata da Lee Seung Yoon o, ancora, [i]Monitus[/i] e [i]Justitia[/i]. In realtà, tutto il comparto musicale è altamente suggestivo e dovrei citare ogni singolo pezzo musicale, non solo quelli cantati. Vengono utilizzati molti strumenti, come violini o, addirittura, quella che pare essere una spinetta.
Occorre poi citare la magnifica cinematografia che, con l’uso sapiente delle inquadrature, delle transizioni, dei movimenti della macchina da presa, dei colori, ha saputo creare un prodotto non solo intelligente, ma anche molto gradevole agli occhi.
In sunto, un’opera che mi sento di raccomandare a tutti coloro che non disdegnino di impegnare nella visione di un drama qualcosa di più del minimo cervello indispensabile. Se quello che cercate è una serie intelligente, che faccia pensare, gradevole da guardare e da ascoltare, non andate altrove: è qua.
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Carino, ma non sa decidere cosa vuole essere
Il drama è carino e i personaggi presi singolarmente sarebbero pure molto simpatici. Il problema è che questo drama non ha una trama, ha solo dei filoni narrativi piuttosto semplici e a volte fin troppo sintetici, che non hanno una vera e proprio direzione chiara verso un certo tipo di finale. La coppia principale è quella che funziona di meno, perchè in teoria il loro rappprto dovrebbe partire come conflittuale e poi risolversi in amore, ma in realtà mancando un vero conflitto motivato in modo serio all'inizio e palesato da entrambi i personaggi (solo lei è veramente fredda lui le sbava dietro fin da subito solo la stuzzica un po) tutto il resto decade e non funziona come dovrebbe. Tutti credono già che stiano insieme, lui è chiaramente cotto di lei e la freddezza di lei non viene spiegata se non dopo parecchie puntate con un motivo piuttosto futile (che tra l'altro comporta che lei avesse dovuto ammettere a se stessa di amarlo quindi come può non rendersene conto ora?) che viene liquidato con tre parole di lui ed è subito idillio. Ok. Quindi per il resto dele puntate si porta avanti il filone narrativo di questa coppia infilandoci due stalker veramente scarsi come stalker, un amico morto, una madre malata terminale con ciu lui è in super conflitto e il problema manteniamo segreto il nostro rapporto perchè sono famoso e tu potresti cadere vittima dei miei fan, motivo che nel finale viene poi liquidato senza spiegazione. I filoni narrativi delle coppie secondarie sono molto più corerenti e funzionano di più, ma anche lì, sì carini ma non travolgenti.Questa recensione ti è stata utile?
E´ doveroso però dire anche che ci sono delle storpiature e delle brutture. Alcune scene sono davvero cringe, come quelle in cui ci sono le guardie carcerarie che sembrano dei pupazzi alla mercé della prigione.
Alcuni escamotage come quello del luogo abbandonato all´interno della prigione per permettere alle due protagoniste di avere momenti intimi sono un po´ una forzatura, ma abbastanza comprensibile.
Le scene romantiche sono ben fatte: sono grintose, audaci e sporche (in senso buono). La chimica delle due protagoniste rispecchia un po´ questo modus.
Questa serie ha portato su un altro piano le serie GL.
E sarà difficile d´ora in avanti vedere tutte quelle serie GL mediocri che escono a fiotti.
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Arte vs Follia: dove finisce la poetica dell’artista e inizia la psicosi dell’omicida
Nel primo episodio c’è stata quella crisi di sopraffazione estetica, quel senso di dissolvimento dell’io che Stendhal descrisse davanti alla bellezza che ti sovrasta e ti smonta, un’esperienza che qui ha attraversato il confine tra schermo e inconscio.È come se qualcuno avesse camminato nella mia testa, fosse entrato in un incubo e l’avesse trasformato in una installazione artistica.
Quindi, per me, la serie ha smesso di essere intrattenimento ed è diventata un’intrusione sconvolgente.
Tra tutte le farfalle che ho scoperto nell’arco narrativo, la Red-Bodied Swallowtail, la “rossa velenosa” che le altre swallowtail, innocue, ne copiano l’aspetto, è il pretesto per raccontare il fulcro relazionale che lega tutti i personaggi in un ciclo di imitazione tossica, solo per sentirsi riconosciuti.
In fondo, tutti inseguono lo sguardo dell’altro per amore o per riconoscimento, ma quello sguardo è sempre mediato dall’arte, fredda, ideale, immortale, e mai dall’umanità calda, imperfetta e amorevole.
Uno dei migliori thriller che ho mai visto: disturbante, triste e doloroso, in cui la bellezza non è un velo sull’orrore ma è l’orrore stesso che si traveste da arte. Ed è crudele e inutile perché avvelena, provocando un conflitto interno tra disgusto morale e fascinazione estetica che ti spacca il cuore e ti lascia con la nausea, il tutto condito con una colonna sonora che ti scava nel cervello.
Mi piacerebbe leggere il libro per saperne di più ma purtroppo non lo trovo.
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I'll Find You on a Beautiful Day
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Una pausa con una tazza di tè caldo in una giornata d’inverno
In un piccolo villaggio di campagna, dove tutto è coperto dalla neve, esiste una graziosa e accogliente libreria il cui proprietario è Eun-seob. È proprio in questo paesino che Hae-won fa ritorno: lei suona il violoncello e abita a Seoul, ma stanca del forsennato modo di vivere di città, si rifugia nella sua vecchia casa di famiglia.L’incontro con Eun-seob, che assapora le giornate con ritmi molto più lenti rispetto a quelli frenetici degli abitanti della capitale, fra una tazza di caffè e la lettura di un libro, comincia a far riflettere Hae-won sulla direzione che ha preso la sua vita.
Proprio come la protagonista, questo drama vi farà rallentare dai vostri mille impegni quotidiani.
E nonostante il paesaggio completamente bianco, vi scalderà il cuore con le sue puntate.
Insomma, è come una pausa con una tazza di tè caldo in una giornata d’inverno.
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The Imperial Coroner
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Ottimo titolo, dategli una possibilità
Grandioso drama paragonabile a molte crime-spy story di stampo occidentale. Non manca di nulla: gli attori, anche le spalle, sono spettacolari, costumi e ambientazioni, intrighi, complotti, speculazioni e ipotesi, scoperte, tutto corre e incalza tenendoci inesorabilmente incollati alla sedia. Ci sono momenti umoristici e comici e non manca il risvolto romantico, condito da un finale che soddisfa. Assenti non rimpianti gli stucchevoli complotti di harem/palazzo e soprattutto, inesistenti i lunghissimi fraintendimenti che dividono le coppie, tanto cari a molti drama. Qui, se c’è un problema, se ne parla e viene risolto in fretta.Ma i plus di questa produzione sono la conduzione delle indagini e il progressivo risolversi degli intrighi. La lunghezza non eccessiva del drama fa sì che la vicenda non subisca troppe battute di arresto, trascinandosi tediosamente all’infinito su vicende di personaggi di poco interesse. I protagonisti sono protagonisti davvero. E questa è sempre un’ottima cosa. Ne vedrei volentieri altri 36 episodi, se ci fossero. A patto, beninteso, che gli attori fossero gli stessi.
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Sarà che l’ho visto dopo un paio di episodi di Doctor Prisoner (MOLTO BELLO, tutt’altro che allegro e tranquillo), questo mi è sembrato davvero divertente e romantico al punto giusto, se siete a caccia di un drama per passare in serenità un po’ di ore, questo fa al caso vostro. Tempo fà una ragazza del gruppo mi aveva scritto che Nam Goong Min fosse un attore di notevole bravura ed è vero, la sua recitazione è davvero coinvolgente ❤️ lei be...non è tra le mie preferite anzi eppure, non c’è una coppia con lei dove non c’è chimica.
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Carino ma niente di che
Ci mancherebbe sì fa guardare ma niente di che. E se togliamo la bravissima Park Shin-hye rimane veramente poco. Ci sono talmente tanti buchi in questa serie che la luna in confronto è liscia. [spoiler] Come fa un bambino ad essere adottato senza documenti? E nessuno fa domande su chi è? Considerando che l'intera serie si basa sul giornalismo direi che è una scelta al quanto strana. Non ci sta e anche tutto ciò che viene dopo si basa su questa cosa che non ha senso. Se è un fantasy ci sta tutto ma se è cita vera non puoi fare scomparire un bambino e farlo riapparire due giorni dopo con un alto nome. Le incoerenze mi servano. Le scelte che fanno fare ai personaggi sono incomprensibili. Non sto con te perché mi ricordi un bruto momento ma sono stato in casa tua per 13 anni. Scusa mi sono perso qualcosa? Peccato perché comunque è interessante e si fa vedere. Bella l'idea che una persona non possa mentire perché sennò gli viene il singhiozzo. È una serie che rimane a galla con pochi spunti.Questa recensione ti è stata utile?
Ano Kuzu wo Nagutte Yaritainda
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Poteva essere amore invece era un incontro di box
Il drama nel complesso mi è piaciuto molto, fino alla sesta puntata gli avrei dato un bel 9, ma dalla settima in poi hanno allungato il brodo con un viaggio, una separazione, un'altra separazione....inutili sinceramente, ed è un peccato, ma nonostante l'allungamento il drama non è per fortuna stato rovinato perciò un buon 8,5 glielo dò volentieri per tutta la prima parte che è fatta molto bene. E' senza dubbio un drama pieno di cuore, rovinato solamente da due cattivi, se così li possiamo chiamare, di cui una che non ha motivazioni sinceramente per odiare la protagonista e all'improvviso così come l'aveva presa in antipatia poi le passa....e l'altro che la motivazione seria l'avrebbe, ma non agisce per anni, poi agisce contro la persona sbagliata e poi non è che faccia molto se non parlare e poi boh il nulla....totalmente anticlimatico.Ho adorato la protagonista femminile, sempre positiva e molto forte nonostante tutto, ho adorato il suo capo second lead, la sua allenatrice, sua madre, sua sorella, sua nipote. Sul protagonista maschile....sono un po combattutta da un lato è un bel presonaggio, dall'altro ci mette decisamente troppo a riprendre le redini della sua vita per la seconda volta. però nel complesso un bel drama davvero, che consiglio. Trovo che siamo molti i drama asiatici sportivi ben fatti.
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drama completo tra lacrime e risate
Dopo una serie di drama da 6, finalmente mi sono tuffata in questo cult stupendo, che mescola lacrime a grasse risate. In questo drama c'è tutto: disturbo della personalità, drammi familiari, romanticismo, scene comiche e ost stupende .Non dico di più per non spoilerare, ma consiglio di vederlo a chi ancora non lo avesse fatto; Ji Sung potrebbe veramente interpretare qualsiasi ruolo, un attore magnifico ed eclettico, senza traslasciare un bellissimo viso che accompagna il tutto 😅.
After a series of 6 dramas, I finally dove into this wonderful cult, which mixes tears with laughter. This drama has everything: personality disorder, family drama, romance, comedy scenes and amazing OSTs. I won't say more so as not to spoil it, but I recommend seeing it to anyone who hasn't already done so; Ji Sung could really play any role, a magnificent and eclectic actor, without leaving out a beautiful face that accompanies it all 😅.
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Il finale inaspettato
Adoro i due attori protagonisti da sempre, bella la storia in s’e, infatti me lo sono divorata! ma il finale estremamente deludente…. lascia letteralmente all immaginazione… è quel finale che finisce così tanto “libero” che puoi pensare sia al fatto che loro staranno assieme in un futuro o sia al fatto che manterranno puramente un rapporto lavorativo… che gran peccato! Per il resto molto simpatici anche i personaggi secondari , almeno loro hanno avuto un happy handing🤣Sicuramente un finale diverso dal solito insomma
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The Miracles of the Namiya General Store
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Un intreccio di storie, tra passato e presente che cambierà il destino non solo dei mittenti delle lettere, ma anche dei giovani tre, che ascoltando gli altri e dispensando loro consigli, capiranno qual è la giusta strada da percorrere.
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Jiang Dui Dui Chong Sheng Ji
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Partito benissimo e poi perso per strada
Posto che per il mio gusto personale non dovrebbero esistere drama da 40 puntate a meno che non siano: 1-sportivi con lunghi tornei, 2-abbiano trame secondarie di personaggi secondari talmente sviluppate da diventare un minidrama nel drama o 3-i protagonisti siano investigatori o debbano comunque indagare su molteplici casi diversi in diversi luoghi, dovrei effettivamente smettere di guardare drama da 40 puntate che non corrispondono a queste tre tipologie. E invece preiodicamente ci ricasco. La trama anche in quetso caso era carina, le prime 6 o 7 puntate mi hanno preso molto gli attori erano bravi, il deus ex machina dello scrittore che era una forza che costringeva letteralmente i personaggi a fare qulacosa o a dire specifiche battute non era una cosa scontata.....ma poi naturalmente i clichè che all'inizio venivano presi in giro sono diventati parte integrante della storia, il trope di lui mascherato che nonostante si vede benissimo che è lui non viene riconosciuto, l'eroina che in teoria ha letto il copione, ma in realtà dopo un certo punto sembra non sapere più niente di quello che accade, il rallentamento del ritmo generale con lei che si rifiuta di ammettere che il cattivo iin realtà è buono quando lo vede benissimo.....veramente dalla puntata 11 si può saltare alla 18 e poi direttamente alla 27 e non ci si perde praticamente nulla della trama , poi si passa alla 31 e siamo ancora lì....il finale non è male il ritmo ritorna decente e anche l'ultima puntata con il ritrono al presente e la nostro mondo non rovina tutto,ma questo è un drama che poteva essere molto carino con 20 puntate di meno e invece ricade nella mediocrità, per me e per il mio gusto a causa di una lunghezza non giustificata dalla tramaQuesta recensione ti è stata utile?
Lei molto brava, più che in altre serie romantiche: casting azzeccato!
Ogni episodio ti lascia con la curiosità di cosa succederà dopo e tutto si rivela soddisfacente 💪🏻💪🏻
L’ho guardata doppiata in italiano e perde un po di enfasi quindi consiglio sempre di lasciare la lingua originale ma per il resto è stata veramente una bella serie
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