Detective dilettanti, stile Jessica B. Fletcher, in versione giapponese anni '30
Una serie piacevole e raffinata, che per atmosfera e struttura richiama “La signora in giallo”: piccoli misteri, ambientazione curata e indagini dal tono umano.Come quella storica serie, speriamo che “Usotoki Rhetoric” possa proseguire con nuovi episodi e stagioni, perché il suo mondo e i suoi personaggi sono un gradevole passatempo per persone di tutte le età.
La serie è ambientata nell’era Shōwa (1926), segue Kanoko, ragazza capace di percepire le bugie, e Sauma, detective squattrinato con cui risolve piccoli misteri.
Punti di forza:
- Atmosfera retrò e curata, con un fascino da giallo classico giapponese.
- Idea originale del “potere della verità”.
- Buona chimica tra i protagonisti e tono leggero ma coinvolgente.
Debolezze:
- Misteri semplici e prevedibili.
- Personaggi non sempre approfonditi.
- Ritmo pacato, più da drama che da thriller.
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Tra adorabili "gattini"
Due storielle vagamente educative suddivise in 4 episodi brevissimi. Veramente poco da raccontare. La vera forza di questo mini mini-drama è il casting. I tre "micetti" sono molto carini e hanno un viso dall'aria decisamente felina. Si sono anche calati molto bene nella parte: vederli giocare con vari oggetti è veramente spassoso, perché sembra di vedere davvero dei gatti che si litighino un giocattolo. Dalla postura, agli sguardi, ai movimenti, tutto grida GATTO! Non è un format che possa reggere una lunga durata, e infatti è perfetto così: una mezz'ora di tranquillo divertimento condito con qualche lezioncina.Questa recensione ti è stata utile?
Alla fine della favola non so quanto effettivamente dell'opera ho visto. Guardato dal primo ep all'ultimo ma da una certa ho skippato talmente tanto che facevo prima a dropparlo. L'unica cosa che mi piaceva era la coppia lead perchè per il resto mi sono annoiata a morte e fate conto che, nonostante l'abbia finito qualche giorno fa, ho tabula rasa di tutto il resto. Quello che mi
è rimasto impresso sono le scene dolci tra i protagonisti e in generale un po' tutta la loro storia ma per il resto stendo un velo pietoso. Alcuni personaggi secondari sono talmente infatili da essere troppo incredibili per esistere. Io davvero non riesco a capire come mai sia così amato questo drama. In circolazione c'è di molto meglio.
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MUST WATCH
Ho iniziato sta serie per noia ma seriamente parlando penso sia un must watch.Ho amato tutto sin dall’inizio, la storia è semplice ma allo stesso tempo intrigante e che ti lascia più volte senza fiato, soprattutto alla fine.
Ammetto che mi è interessata molto l’accoppiata Off e Louis, non li avevo mai visti recitare assieme e seriamente parlando spaccano.
Oltre al fatto che ho shippato sempre un botto Mote con Kat, vi giuro bellini amorini PUNTO
In generale Mote è un personaggio da me amato perché nonostante tutta la merda, è sempre stato sincero e ha sempre pensato a salvare soprattutto gli altri.
Invece, tipo Kat ha pure tentato più volte di scacciarsi dalla situa e alla fine si è ritrovata ad aiutarli perché era finita a dover ritornare al motel proprio in quella situazione, eppure alla fine fanno sembrare come se nulla fosse.
Doy è un altro amorino, la sua amicizia con Mote l’ho adorata e poi c’è Sun…
Mio dio le palle che mi ha fatto scendere Sun, di sé mi è dispiaciuto del suo passato e del fatto che amasse veramente tanto Kat ma allo stesso tempo quello che è diventato non copre e non si scusa con il suo passato. Se si hanno avute esperienze traumatiche non significa che tu devi reincarnare quel trauma, picchiando, facendo del male ed essendo così possessivo nei confronti di Kat, che poi sta porella l’ha sempre aiutato e quindi non vedevo perchè fare così nei suoi confronti. Penso che dati i traumi subiti, avrebbe soltanto dovuto pensare a diventare una buona persona per accettarsi che nessun’altro avrebbe sofferto in quella maniera con lui. Eppure ha fatto lo stronzo e c’è da dire che di red flag ne ho viste tante ma mai come lui, lui è proprio pazzo, non sta bene con la testa, dovrebbe stare in un ospedale psichiatrico in cura per pazzia e aggressività, oltre che per attacchi di rabbia.
Alla fine mi ha pure fatto piacere che in punto di morte si sia pentito e abbia chiesto scusa a Kat ma sinceramente non sono riuscita a provare molto perchè lui proprio non mi è piaciuto come persona. Che poi che casino alla fine, non capivo da che parte stesse e quando ho scoperto tutto il piano di Mote sono rimasta scioccata dall’intelligenza e geniosità vi prego.
Parlando poi degli zii di Mote, penso che loro siano stati fin troppo gentili in ogni senso, dopo la morte delle madre di Mote, non solo si sono presi cura di lui ma si sono pure sentiti in colpa di avergli dato una vita così, hanno coperto e accettato ogni cazzata fatta da Mote volendosi sempre prendere la colpa al posto suo, sono unici…
Infine devo dire che la fine mi ha rimasta un pò così, non mi aspettavo nulla in particolare ma neanche questo, è come se non avessero risolto nulla, certo il messaggio di tutta la serie l’ho recepito ma allo stesso tempo mi è sembrata una fine troppo calma e felice per essere ciò che succedeva dopo tutta quella cosa con almeno quattro corpi morti in quel motel.
Nonostante ciò mi è piaciuta veramente tanto, la consiglio, poi è anche breve quindi non ci vuole tanto per vederla.
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Squid Game Season 3
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Entusiasmante
Il finale aperto lascia presagire una 4 stagione.L a crudeltà contro l umanità questo è lo schema ricorrente nella 3 stagione.
La morte del protsgonista mi lascia di sasso ma non c erano altre scelte a quel punto dello sviluppo della trama.
Lo trovo comunque sicuramente un drama entusiasmante e di una profondita immensa.
Riproduce fedelmente una società inumana e incapace di compassione e empatia.
Attendo notizie per la 4 stagione
Grazie
Mascia
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Film elegante ed esteticamente ben costruito
E' la storia di una giovane donna, orfana di mamma, con un padre debole e adultero, con una matrigna fredda e crudele. Dentro a questo clima familiare fa fatica a capire chi è realmente e vive alla giornata da ragazza ribelle e istintiva.E' solo con l'incontro con l'amore incondizionato, accogliente e generoso della nonna paterna e con quello di uno strano professore/medico che le fanno scoprire la sua preziosa unicità e la mettono in condizione di far emergere tutto il suo valore, attraversando vicende ingiuste, dolorose e drammatiche.
Mi è sembrato il racconto di una catarsi, in cui nel tempo, emerge una medico di indubbio valore, ma soprattutto una persona che riesce a PERDONARE, a rimettere a posto tutti i pezzetti della sua vita.
Sullo sfondo il medical drama, ma secondo la mia opinione, la storia è il percorso di questo "IO", che salva la sua vita rinunciando all'odio, alla recriminazione, alla vendetta, pur avendo la forza per colpire duramente chi le ha fatto del male.
Il percorso che compie è accettare l'amore che le viene gratuitamente donato: dal suo uomo, dai suoi amici e dalle persone a cui dona la sua professionalità e la sua dedizione. Intorno a lei, il suo microcosmo cambia. A loro volta gli amici, i colleghi i vecchi nemici, cambiano.
Film vero e potente sul cambiamento.
Mi è piaciuto tutto il cast. Ho trovato tutti veramente bravissimi, nell'episodio 14 c'è un attore che stimo molto e che, anche per poco, realizza un'immagine di padre meravigliosa.
Le storie, anche quelle marginali, sono raccontate tutte bene, la sceneggiatura è solida e convincente.
All'inizio lo avevo droppato perché nei primi episodi, la protagonista sembra attrarre tutte le sventure possibili e immaginabili e non avevo troppa voglia di farmi coinvolgere con lo sviluppo della storia, ma devo dire che è scritta bene e che sottende parecchi valori.
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Try: We Become Miracles
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Lasciatevi catturare dal fascino della gioventù spensierata e dalla voglia di riscatto
Recentito da: Jade IG: _Dramalia_La squadra di rugby a 7 del liceo sportivo Hanyang è una delle più deludenti che ci possano essere. Non solo non vincono una partita neanche giocando con i bambini delle medie, ma non riescono a segnare un punto manco a pregarli in ginocchio sui ceci. Sono così disastrosi che persino il loro coach li abbandona per andare ad allenare altrove, trattandoli come delle pezze da piedi. Nessuno li considera, nessuno li prende sul serio, nessuno li vuole e la scuola, sotto forma di un malvagio preside e un ancor più malvagio allenatore della squadra di tiro a segno, medita di sciogliere la squadra, per appropriarsi dei loro fondi. Per fortuna la preside non è affatto concorde con loro e affida alla squadra un nuovo, strabiliante coach. Ju Ga-Ram è un ex campione di rugby, un vincitore della Coppa d'Asia, caduto in disgrazia a causa di uno scandalo per doping. Sparito dal circuito professionistico con disonore, e dal mondo per tre anni, torna per aiutare i ragazzi dell'Hanyang rugby club. Purtroppo per lui, non è proprio accolto a braccia aperte dal capitano della squadra, Yoon Seong-Jun (Kim Yo-Han) il quale lo vede come un essere spregevole, un traditore dello sport che tanto ama e perciò preferirebbe essere allenato da una scimmia con la sifilide piuttosto che da lui. Oltre al ragazzo, neanche gli altri coach sono proprio entusiasti di vederlo spuntare, un po' perché doparsi in Corea penso che sia come ammazzare qualcuno qua, un po' perché tutti i loro piani malvagi di appropriarsi dei loro fondi svaniscono con la sua presenza ingombrante. Ma chi è davvero, davvero, furiosa per la sua presenza, è la bella Bae Yi-Ji, co-allenatrice della squadra di tiro e sua ex fidanzata storica, abbandonata senza una parola tre anni prima. Questa poveraccia se lo vede arrivare come un fantasma del Natale passato e tenta di sparargli, sconvolta e turbata dalla sua presenza. Diciamocelo, anche noi se il nostro ex ci avesse ghostate e riapparisse dopo tre anni, vorremmo ucciderlo, non possiamo certo biasimarla, anzi forse qualcuna lo avrebbe fatto veramente. Ma Ju Ga-Ram (Yoon Kye-Sang) non è il tipo di uomo che si arrende facilmente, anzi tutto il contrario. In situazioni disperate dà il meglio di sé. Con una squadra che lo odia, un corpo docenti che lo rifiuta e una ex che lo vorrebbe uccidere, lui si rimbocca le maniche e cerca di sistemare il disastro che si trova davanti con ottimismo e una buona dose di follia. È il classico tipo che è impossibile da odiare, ma che allo stesso tempo ti fa saltare i nervi perché dà l'impressione che tutto gli venga facile, anche se non è affatto vero. Ga-Ram infatti combatte con una malattia gravissima per uno sportivo, la Miastenia Gravis, ovvero una condizione cronica che indebolisce i muscoli, crea giramenti di testa e problemi di respirazione. Per questo deve prendere steroidi continuamente e sempre per questo è stato accusato di doping. Ovviamente, come nei migliori drama, questo lo sa solo la preside della scuola e nessun altro, perché sarebbe troppo facile confessare una debolezza e lasciare che il mondo non lo odi. Assolutamente inconcepibile! Devo dire che queste scelte nei drama le capisco per necessità di trama, ma che nella realtà mi disturbano particolarmente.
In tutto ciò, Ga-Ram si dimostra un ottimo allenatore, oltre che un essere umano dal cuore grande e la volontà di ferro, capace di miracoli inauditi. I ragazzi iniziano, dopo aver cercato di cacciarlo e più riprese, a fidarsi di lui e ad apprezzarlo. Non è un percorso facile il loro, sopratutto perché dire che sono ultimi sarebbe riduttivo e la presenza di Ga-Ram non li aiuta. L'uomo è detestato dai più, nessuno lo prende sul serio e anzi, tutti diffidano di lui per il suo passato, senza sapere cosa ci sia dietro. Lui però non si arrende mai. Insieme alla squadra affrontano mille difficoltà, sempre insieme, col sorriso sulle labbra e una buona dose di follia. Il gruppo è così affiatato che è una gioia guardarli interagire, sia fuori che dentro al campo e lui è la ciliegina su una torta già di per sé meravigliosa. Il drama ci trascina attraverso le disavventure della squadra, facendoci sentire parte di essa, partecipando emotivamente alle vittorie e alle sconfitte, ai loro dolori adolescenziali e a quelli più profondi del coach. La gioventù spensierata va di pari passo con le preoccupazioni e i crucci dell'età adulta, in un mix credibile che colpisce al cuore. Gli interpreti sono tutti bravissimi, persino i cattivi, nel loro ruolo sono perfetti, mostrando due lati dello sport altrettanto veri: quello luminoso di chi combatte per la gloria e quello oscuro di corruzione e calcolo spietato. Il tutto corredato di piccoli momenti di romanticismo e amore giovanile appena accennato, di rapporti complessi con i genitori e di quelle preoccupazioni che affliggono tutti noi. Sarò in grado di farcela? Come sarà il mio futuro? Dovrei lasciar perdere per una carriera seria? “The Winning Try” è sia un drama sullo sport, ma anche sulla necessità di inseguire sempre i nostri sogni a prescindere da dove essi ci portino e quanto ci chiedano in cambio, perché non c'è niente di peggio che guardarsi indietro e pentirsi di non averci provato.
E così mi sono innamorata di questi sette imperfetti ragazzi, di attori che non hanno proprio la stazza dei rugbisti, ma ne hanno il cuore, di un coach incasinato ma che fa di tutto per i suoi ragazzi, persino sacrificarsi, pur di proteggerli. Ho sospirato e pianto a profusione, ho riso e gioito con loro, benché non ne capisca assolutamente niente di questo sport e non abbia idea delle regole, ho odiato dal profondo dell'anima i cattivi e amato tutti quei piccoli personaggi secondari che non fanno altro che arricchire la trama. L’unico appunto che posso fare è forse che tra le varie squadre non si è visto mai supporto reciproco, ma bensì una rivalità alimentata dai coach e dalla loro avidità. Solo in un paio di occasioni si accenna a della complicità scolastica, ma troppo blanda per soddisfare pienamente. Anche la parte romantica forse poteva essere gestita meglio, ma nel complesso funziona tutto egregiamente. Non serve essere appassionati di drama sportivi per apprezzarlo, lasciatevi catturare dal fascino della gioventù spensierata e di una voglia di riscatto che travalica tutto. Non ne sarete delusi.
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Un drama inaspettato che parla dell'accettazione di sé stessi!
Recensito da: Jade IG: _Dramalia_Benvenuti nella rubrica: a Jade piacciono cose senza senso!
Voi lo sapete quanto io sia critica, quanto io detesti alcuni dei drama più famosi per motivi oscuri e incomprensibili a persone dotate di un cervello reattivo e vi ammorbi continuamente con le mie lamentele o critiche. Eppure poi, senza un motivo apparente, senza una logica degna di questo nome, all'improvviso ecco che mi appassiono a un drama che non avrebbe alcuna ragione di catturarmi, che proprio non dovrebbe neanche passarmi per la mente di vedere, e invece eccoci qui, a soffrire tutti insieme!
La storia parla di una ragazza di provincia, tale Fukunaga Haruka, che si trasferisce a Tokyo per studiare (non l'ho mai vista aprire un libro ma ok) e vivere la sua vita al massimo. Invece finisce per lavorare in un ikazaya ventisette milioni di ore a settimana, andare a lezione e collassare nel suo microscopico quanto disordinato appartamentino. Alla soglia del suo ventesimo compleanno, Haruka però si prende una sbandata enorme per il suo collega Kurotaki Keisuke, un tipo allegro e spensierato, che sembra il classico farfallone ma non lo è. A causa di un malinteso (in realtà è lei che si fa i film campati per aria), Haruka pensa di avere un appuntamento con Keisuke e presa dal panico per il suo aspetto sciatto da maschiaccio, cerca di correre ai ripari con scarsi risultati. Mentre si reca a fare shopping però, incontra, o si scontra, con Kamiyama Hikaru. Ora, bisognerebbe proprio essere ciechi e anche un po' tonti per non accorgersi che la persona davanti a lei non è altro che un uomo, ma Haruka è la classica ragazza un po' svampita e ingenua che piace tanto a tutti, perciò è convintissima che Hikaru sia la sua fata madrina, nonché nuova migliore amica appena eletta. Questo pover'uomo, la trucca e la veste, neanche avesse una bacchetta magica e facesse incantesimi di bellezza, preparandola al meglio per il suo appuntamento. Purtroppo Haruka viene a patti con la realtà e capisce che Keisuke non aveva alcuna intenzione di chiederle un appuntamento, ma quando la vede tutta in ghingheri cambia idea. Vorrei sottolineare la superficialità di questo uomo, ma lasciamo perdere, mi pare davvero inutile. Comunque Keisuke si rivela anche un ragazzo a posto, sorridente e divertente, ma ogni volta che Haruka deve uscire con lui, corre in lacrime da Hikaru, chiedendogli aiuto. I due diventano inseparabili, anche quando finalmente viene fuori la verità, ovvero che la sua dolce amica alla moda non è altro che un ragazzo a cui piace vestirsi da donna. Ovviamente il fatto che Haruka accetti la cosa così serenamente, senza battere ciglio e continui a comportarsi con lui normalmente, fa sì che Hikaru si innamori di lei, ma il ragazzo (un martire a mio parere) continua comunque ad aiutarla a finire tra le braccia di Keisuke. Io non so con quale forza di volontà, vi dico la verità, ma è davvero ammirevole. Mette sempre la felicità di lei davanti alla sua e nonostante a volte si veda lontano un miglio che ha il cuore a pezzi, sorride e la trucca, senza mai farla sentire a disagio. Quindi la nostra eroina alla fine si mette con il ragazzo dei suoi sogni e io ero tipo: ok, ma seriamente? Cioè, tutto molto bello, ma possiamo smettere di ingarbugliare la storia? La risposta è stata un sonoro: NO. Infatti buttiamo nel mezzo anche la ex fidanzata di Keisuke, un amico fin troppo interessato a Hikaru e una serie di malintesi che aiutano a rendere il drama piuttosto carino e divertente. Però io vi giuro che ancora non ho capito perché Keisuke e Haruka si siano lasciati, ma non importa. Cioè in realtà ai fini della trama importa, ma il risultato è comunque che lei, aiutata anche da tutto il concerto di gente attorno, capisce quanto davvero Hikaru sia importante per lei e che la loro è molto più di un'amicizia. Sono entrambi imbranati e a disagio nel loro primo appuntamento, come due cuccioli che cercano di capire come passare da migliori amici ad amanti, senza rovinare tutto e distruggere un rapporto importante. Lui dolcissimo che si libera dei vestiti da donna per lei, cercando di non farla sentire a disagio, anche se comportarsi in maniera virile mette a nudo una fragilità immensa. Sono dolcissimi i loro primi approcci, quei baci dolci e teneri e anche le problematiche di essere una coppia che deve sopportare le critiche della società. Forse avrei preferito che venisse approfondito il rapporto di Hikaru con i suoi genitori, che viene solo accennato come teso ed evitante, ma in fin dei conti ho apprezzato comunque la storia che rimane sempre scorrevole e mai pesante. Non è un drama introspettivo, ma porta con sé dei messaggi davvero belli. Credo che l'accettazione di sé e dell'altro sia sicuramente il fulcro di tutto, ma è anche piuttosto interessante il nascondersi di Hikaru dietro i vestiti da donna, come se fossero uno scudo contro la realtà e la durezza del mondo in cui viviamo. Avrei sicuramente apprezzato qualche puntata più strutturata in questo senso, invece il concetto viene solamente abbozzato e sono sicura che la maggior parte degli spettatori non ci abbia fatto caso. Ci sono dei punti in cui i dialoghi sono un po' oscuri e alcune situazioni un po' forzate, in cui hanno proprio voluto spingere per creare problemi tra i due, ma nel complesso è un drama che scorre bene, piacevole e divertente. Non vi aspettate la trama della vita e neanche le interpretazioni del secolo, ma se avete un pomeriggio in cui non sapete cosa guardare, io ve lo consiglio.
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Una sorta di partita a scacchi che punta al fascino di mosse e contromosse, più che al contenuto
Misplacement è un drama difficile da inquadrare, dove il suo essere diverso dal solito è contemporaneamente pregio e difetto.Occorre bypassare molti aspetti, dalla narrazione degli eventi alla linearità della storia. La trama fa più che altro da sfondo a quella che, a tutti gli effetti, è paragonabile a una partita a scacchi: un susseguirsi di mosse e contromosse nel continuo confronto tra i personaggi principali. Il tutto portato avanti spesso atteggiamenti fin troppo calmi e studiati, che sembrano voler dare enfasi alla modalità in cui viene gestito il momento, più che al contenuto del momento stesso.
Per certi versi affascinante, devo dire. L'ambientazione storico recente (epoca repubblicana cinese) porta con sè la squisitezza dei costumi d'epoca. Rispetto ai contenuti, le scelte come dicevo sono spesso piegate alla necessità melodrammatica piuttosto che alla sana coerenza e sembra che le azioni e reazioni abbiano delle limitazioni non scritte che di fatto non esistono. Ma, se così non fosse, il meccanismo fulcro del drama non starebbe altrimenti in piedi.
Attori discreti, i personaggi principali tutto sommato ben delineati. A livello della storia, si fa seguire piacevolmente fino al momento del matrimonio tra i due protagonisti, a quel punto si susseguono però una serie di svolte troppo veloci e complesse, proprio per una serie che non spicca per capacità narrativa, e anche il fascino coltivato nei primi episodi finisce per perdere di attrattiva.
La lunghezza giusta, ma il formato è discutibile: la suddivisione in così tanti episodi - venticinque - da una decina di minuti l'uno è devastante: i titoli di apertura e di coda durano quasi quanto l'episodio stesso.
Il finale risulta un po' insipido, avrei preferito una scelta più coraggiosa, nel bene o nel male.
Strappa una sufficienza per alcuni elementi insoliti e per l'ambientazione storica, ma oltre a non rivederla non mi sentirei nemmeno di consigliarla.
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Qualcosa di troppo
O l'elemento fantasy o la malattia di ML: solo una delle due cose bastava. Se avessero fatto meglio il lavoro forse poteva essere un ottimo prodotto, ma così c'è qualcosa che stona. La particolarità di FL era intrigante, interessante ma all'interno del drama ha una strana funzionalità e talvolta non ne capisco l'utilità. Come personaggi i due protagonisti insieme mi sono piaciuti e alcune scene sono davvero belle ma mi dispiace che non sia stato abbastanza. Inoltre il finale è stato proprio brutto, una chiusura che rende inutile tutto quello che è successo fino a quel momento con FL. Insomma, carino ma con uno solo dei due elementi sarebbe davvero stato bello.Inoltre mi spiace per la seconda coppia. Nel senso, l'ho amata più della prima ma l'incastro del terzo l'ho trovato forzato e per nulla convincente. Alla fine delle fini, l'elemento fantasy continua a non convincermi nei drama XD
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Oh! My Emperor: Season One
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Uno dei tanti isekai, ma non uno dei migliori.
Uno dei tanti drama peso piuma, pensato (?) per far ridere con molte situazioni oltre il limite della logicità e dell’assurdo, ma non completamente privo di spunti di riflessione (le ingiustizie sociali). Dev’essere una produzione a basso costo, perché le ambientazioni e i costumi non sono né memorabili né variati, e il commento musicale è scarno e ripetitivo, ma non è questo il problema peggiore.Gli attori, per la maggior parte, fanno un lavoro dignitoso, e naturalmente Zhao Lu Si è sempre una godibilissima garanzia. Il buon Xiao Zhan fa quel che può con la parte che gli è stata affidata e anche Gu Jia Cheng si è ben difeso. Anzi, per quanto non si possa gridare al miracolo, è stato una mezza rivelazione. Adatto alla parte, via.
No, gente, il problema grosso è che dopo quasi 40 episodi di piacevoli risate, a patto di essere un po’ di bocca buona, si precipita a fine serie in una spirale di tragedia che non ha niente a che vedere con tutto il precedente, e a nulla serve la risoluzione del guaio. Il problema ancor più grosso è che l’ultima puntata è completamente assurda e il finale, appiccicato con lo sputo, non spiega nulla, lasciando al povero spettatore uno sgradevolissimo sapore di tradimento. Avrebbero potuto risolvere la faccenda in mille modi diversi. Hanno scelto il più stupido e inutile, dando così il colpo di grazia a una serie già profondamente provata da diverse manchevolezze nella sceneggiatura e dal repentino cambio di registro nel finale.
Aggiungiamoci che le scene di combattimento sono, per la maggior parte, ridicole: i cattivi che abbattono le vittime con le spade sono qualcosa di raccapricciante. Per carità, non mi dispiace di averlo visto, e a tratti mi sono anche divertita parecchio, ma di sicuro non lo riguarderò. In ogni caso, è da vedere col cervello scollegato. Dello stesso filone, The romance of Tiger and Rose ne vale mille, però.
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The Uncanny Counter
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uno dei migliori mai visti
Questa è uno dei migliori drama che abbia mai visto...sono serissima.La trama racconta una storia costruita e raccontata in modo impeccabile, una storia che contiene tutto: felicità, tristezza, ansia, paura, sensi di colpa, amore ecc.
Ci sono veramente tutta la varietà di personaggi: quelli da detestare, quelli che ti stanno sul cazzo, quelli da amare e quelli da compatire/capire...
Questo drama è completo in tutti gli aspetti.
Parlando di Mun, la sua storia è un misto di tutto, è veramente costruita bene e durante tutta la durata della serie lo abbiamo visto crescere: all'inizio era debole e si faceva trasportare facilmente dalle emozioni, poi è cresciuto, ha capito come andavano fatte le cose ed è diventato più forte; tutto ciò pur rimanendo sempre con la stessa dedizione, lo stesso coraggio e determinazione. È un personaggio da amare, infatti mi so presa una bella cotta per lui, il mio amore ahahahah.
Più di tutti ho amato i suoi amici (di Mun), gli sono sempre stati accanto nonostante tutto, si sono presi cura di lui e dei suoi traumi in modo maturo e senza sembrare delle persone a cui faceva pena vedere Mun in quello stato, sono FANTASTICI, UNICI, tutta la gente buona li meriterebbe.
Riguardo Chu devo dire anche lei straordinaria, era quella che capiva di più tutti e li faceva ragionare. Sembrava una vera madre per loro, li trattava come se fossero stati suoi figli. Anche la sua storia mi ha colpito molto, veramente emozionante.
Riguardo il tizio Tak (non ricordo il nome completo), l'ho amato per la sua testardaggine, grazie a lui tutto è stato risolto al meglio. La sua storia mi ha reso molto triste, è stato pugnalato sette volte e ha dovuto pure avere il peso di essere arrabbiato con se stesso perché aveva perso la memoria, non solo ha perso il compagno detective, ma anche altri due Counter e la ragazza che amava.
Deve essere stato molto difficile per lui ma nonostante tutto è sempre col sorriso a cercare di tirare su di morale gli altri.
Volevo poi ricordare il tizio comparso e morto in meno di un ep, sono stata scioccata per lui, mi era iniziato a stare simpatico e proprio in quel momento l'hanno fatto morire...porello lui e porella anche me.
Infine parliamo di Ha-na, l'ho amata e shippata sin dal primo momento con Mun, sarebbero veramente una bella coppia. Ha dato sempre il suo meglio essendo sempre determinata in quello che faceva, dimostrando così di essere Donna con la "D" maiuscola.
L'unica cosa che mi lascia perplessa è il suo passato: abbiamo visto una scena di lei e la sua famiglia a tavola che vomitavano il cibo, ciò giustamente mi fa pensare al fatto che sia stato avvelenato e fin qui tutto ok, ma il vero dubbio mi è venuto quando la demone ha detto una frase del tipo "racconta come hai fatto a salvarti" ( frase detta per minacciare ma è la verità sennò Ha-na non si incazzava) e soprattutto quando stesso lei alla fine ha parlato alla foto dove c'era tutta la sua famiglia dicendo cose del tipo "non so perché l'abbiate fatto" "non lo capirò mai". Mi sono venuti sti dubbi perché tutto non quadra perfettamente quindi bho spero che nella seconda stagione ci raccontino la cosa per intero.
Parlando di seconda stagione, non so se sia vero, c'era scritto su mydramalist con data 2022, quindi dovrebbe uscire quest'anno, non vedo l'ora.
Vabbè dopo aver parlato di tutto ciò devo dire di essere mi sentita in una maniera veramente particolare riguardo sto drama.
Sono stata attaccata allo schermo come non mai e poi sono quel tipo di persona che skippa sempre, anche quando stanno parlando, ma questa è la prima volta che non skippo quasi mai. Soprattutto per i combattimenti, quando ci sono skippo sempre, mi annoiano, ma qui è la prima volta che mi interessano e mi fanno venire l'ansia per quello che potrebbe succedere, non li ho proprio skippati e mi sento scioccata riguardo me stessa pe sta cosa, è la prima volta che succede.
Questo drama è completo di tutto, è uno di quelli che tutti dovrebbero guardare, mi sono sentita benissimo nel guardarlo, lo consiglio vivamente.
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Buon remake, però si poteva osare di più
Da fan della serie americana e di Lee Joon Ji non potevo farmi sfuggire questo drama.Storia
Già dal primo episodio, con la presentazione dei personaggi, si nota subito che la squadra protagonista ricalca quasi fedelmente quella originale.
Se da una parte risulta una mossa vincente perchè pur sempre di remake si tratta, dall’altra parte rende la serie abbastanza prevedibile in alcuni punti, soprattutto per quanto riguarda il personaggio del Team Manager Kang/Aaron Hotchner.
I casi proposti sono quasi tutti abbastanza coinvolgenti ed alcuni rimangono più impressi di altri, un paio di questi sono effettive trasposizioni fedeli della serie americana, la cosa mi è piaciuta poco avendo già delle storyline uguali potevano creare solo casi originali.
La serie mantiene un buon ritmo per tutta la sua durata, anche se talvolta cade in alcune scene fin troppo spettacolari, tipo gli inseguimenti in auto oppure in soluzioni ed escamotage fin troppo improbabili per il caso in questione.
Data la policy sulle censure e la tipologia delle serie, la mia paura più grossa era dovuta al fatto che le varie tematiche raccontate fossero fin troppo edulcorate rispetto a ciò che proponeva l’originale americano o che le riprese si svolgessero fuori campo senza che lo spettatore vedesse.
Fortunatamente la questione non si è posta, anzi alcuni casi delineano fortemente la società coreana con i suoi pregi e i suoi difetti.
Cast/Personaggi
Ho trovato interessanti le storyline dei personaggi di Kim Hyun Joon e di Ha Sun Woo che si discostano da quelle originali, elemento a favore che porta la serie al di fuori dello schema di una trasposizione fin troppo fedele. Moon Chae Won in questo drama mi aveva convinta poco sia per il personaggio sia per quanto riguarda la chimica con Lee Joon Ji, ho cambiato idea dopo aver visto Flower of Evil.
Vista l’unica season, alcuni background sono stati messi in secondo piano rispetto ad altri, ma questo non ha influito più di tanto nella continuity della serie, avrei gradito vedere anche una seconda stagione che avrebbe sicuramente giovato per un maggior approfondimento dei personaggi.
Ho apprezzato la colonna sonora, soprattutto Higher Plane di Flowsik .
Facendo raramente i rewatch di un drama e di una serie il mio voto è sempre molto basso.
In conclusione
Criminal Minds risulta un buon drama, con un mood interessante, ben strutturato, ma che a livello narrativo poteva osare molto di più data la serie tv americana che aveva alle spalle.
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Lento lento lento
Nonostante la simpatia per l'attore protagonista, questo dramma manca di dinamismo . Non mi è piaciuto alla fine dei conti.Non mi è piaciuto perché il ritmo è esageratamente dilatato : con tutti quei rivivere momenti , si rivedono troppe volte scene già viste; momenti che dovrebbero essere di suspens sono rappresentati invece da azioni a rilento e sospese : mi facevano venire i nervi tanto che saltavo secondi sperando di passare alla scena successiva ma ancora perdurava in sospeso quella precedente. No, decisamente non mi è piaciuta la regia di questo dramma ; questo dare rilievo ai piedi , con scene fissate su scarpe e passi, sempre lenti naturalmente . E dire che il regista è lo stesso di "Pinocchio" che invece è alquanto più gradevole!
La protagonista è inconsistente a parte spalancare gli occhi da bambola incantata , non sa recitare , non ha vera espressività, vero carattere, non è interessante ne in quello che fa ne come lo fa.
La storia gira intorno alla tematica dell'eutanasia sì/no e del dolore fisico. ed è irrealistica nella parte che riguarda una "malattia" congenita che impedisce di sentire dolore. Non sentire sensazioni di caldo/freddo, di dolore fisico o piacere fisico è incompatibile con la vita. In definitiva : una volta guardata questa serie basta e avanza per me, annoiarmi.
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Ho sentito moltissimo parlare di questo drama,e alla fine ho deciso di vederlo anche non ero una fan del cast,non conoscevo Park Bo Gum e non mi era mai piaciuto molto Seo In Guk,conoscevo bene invece Choi Won Young,visto in un mucchio di drama,di cui ho amato tantissimo i suoi lavori,tutto sommato mi sono piaciuti molto sia Park Bo Gum che Seo in Guk,ma la storia purtroppo parte bene e poi....,non ho stimato il lavoro fatto per quanto riguarda i rapporti umani che tranne dei tre principali il resto è superficiale ,e la storia d’amore non fa battere il cuore.Questa recensione ti è stata utile?




