In Corso 6/12
Monster Next Door
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da joo
set 5, 2024
6 di 12 episodi visti
In Corso 0
Generale 6.5
Storia 8.0
Acting/Cast 7.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Carino, ma...?

Ho iniziato questo lakorn senza troppe aspettative perché non ne avevo guardato neanche il trailer, ma non nego di aver guardato i primi 3-4 episodi tutti d'un fiato, incuriosita dai personaggi e dalle evoluzioni di trama e/o dei personaggi stessi. Putroppo, però, l'euforia è svanita presto.
Stavo apprezzando il fatto che avessero, per una volta, dato spazio ad un main role che fosse introverso senza descriverlo come il classico timidone goffo che non sa stare al mondo, però penso che in qualche modo siano riusciti ad esagerare lo stesso.
Gli sviluppi del personaggio di Diew non mi stanno facendo impazzire. Capisco che ci siano diverse tipologie di introversione, ma sono -ahimè- riusciti a cogliere tutti e soli i lati negativi e analoga impressione la sto avendo con lo sviluppo dell'estroversione di God.
Continuerò a guardarlo e spero di cambiare opinione, ma per ora sto preferendo gli sviluppi dei BeerWan.

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Droppato 7/24
Please Feel At Ease Mr. Ling
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 27, 2023
7 di 24 episodi visti
Droppato 0
Generale 6.0
Storia 5.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 4.0

ho messo la sufficienza solo perché non ho avuto il coraggio di vederlo finire

Ci sono dei drama godibilissimi anche quando procedono a forza di cliché. Non è questo il caso. La situazione familiare è troppo intricata, tanto da essere poco credibile. le questioni societarie sono abbastanza assurde, i personaggi maschili sono un concentrato di maldiretto testosterone, la protagonista femminile, la povera Zhao Lucy, è stata gratificata di un personaggio odiosamente debole. Per contro il protagonista maschile non comunica molto. Stanno recitando pedissequamente una parte.
Non è una commedia perché non fa ridere, non è una tragedia perché non fa piangere, è piatta come un'asse da stiro e non riesce a trattenere la mia attenzione perché è talmente poco coinvolgente che non stuzzica la mia curiosità di conoscere segreti ed evoluzione delle vicende.
Magari migliorerà dopo, ma giunta alla metà del settimo episodio ne ho avuto abbondantemente abbastanza e parto per lidi che spero più gradevoli.

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Droppato 17/35
We Started Dating From Marriage
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 25, 2023
17 di 35 episodi visti
Droppato 0
Generale 6.0
Storia 6.5
Acting/Cast 9.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 1.0
No. Basta. 17 episodi è il massimo che possa sopportare, e mi stupisco di essere arrivata fin qui. Guardare i drama per passare il tempo va bene, ma il mio tempo è comunque prezioso, e sciuparlo così, specie alla mia veneranda età, è un delitto. L’unico motivo per cui sono rimasta fino adesso è Gong Jun, che al momento per me è il più bell’attore cinese che ci sia in circolazione. Bellissimo, e bravo, ma non stratosferico, se mi spiego. Del resto, in una commedia del genere è ben difficile dimostrare doti particolari.

Gong Jun, e Garvey Jin, quale ottimo SML, mi hanno tenuto in gioco finora, quando avrei già dovuto cambiare aria al decimo episodio o giù di lì. Perché? Perché commedia non dovrebbe essere sinonimo di idiozia, cliché non dovrebbe esserlo di ripetitività.

L’inizio è interessante, con un perfetto rovesciamento di ruoli, in cui c’è una CEO despota che si “compra” il marito bello e povero. Lei ci fa subito una figura orrenda, ma non più rivoltante di quando, normalmente, il maschio dominante si accaparra una ragazza più o meno indifesa.

Il problema è che, ben presto, le cose vanno a catafascio. L’inserimento di personaggi femminili secondari completamente intollerabili, capricciosi, piagnucolosi, se non francamente infantili e/o idioti, mette a dura prova la sopportazione dello spettatore, già provato dalle stupidaggini della coppia principale. D’accordo che è una commedia, ma è impensabile che delle transazioni commerciali vengano condotte con la leggerezza descritta e che le reazioni di persone adulte a qualsiasi situazione siano così esagerate, deviate, completamente fuori luogo e contesto.

D’accordo la commedia degli equivoci, ma qui siamo andati troppo oltre praticamente fin da subito. Potrebbe ancora andare relativamente bene se le vicende fossero state mantenute su un livello di maggiore speditezza. Invece, ripetitività, artificiosità, speciosità a non finire sono la ricompensa di chi si avventuri in queste acque. Noia. Irritazione. Delusione. Resa.

Che l’attrice principale sia molto brava non si nega, e con Gong Jun ha anche un bel feeling, ma tutto il castello che ci hanno costruito intorno ha annegato anche la loro chimica. E comunque, baci così legnosi li ho visti solo in certe opere in costume.
Sono anche pronta a credere che ci sarà, prima o poi, una crescita caratteriale in almeno alcuni dei personaggi secondari. Ma siamo già a metà, fin quando dovremo sopportare? E’ inutile che il drama migliori negli ultimi episodi, ammesso che lo faccia, se prima ti fa scappare. Neanche Gong Jun e Garvey Jin mi possono trattenere.

Quindi, sono pronta a beccarmi tutti i pollici verso che vorrete darmi, tanto non sarebbe la prima volta. Qui, più che la sufficienza non posso dare, anche perché non ho intenzione di finire l’opera. Aveva materiale per 18 episodi e ne han fatti 35. Il troppo stroppia.

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Droppato 16/24
Chu Hou
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
6 giorni fa
16 di 24 episodi visti
Droppato 0
Generale 5.0
Storia 4.5
Acting/Cast 6.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 4.0

Dalle ceneri alla noia: la storia di una fenice che resta a terra.

Drama che non si presentava come niente di particolarmente eccezionale, ma che avevo messo in conto di guardare per via della presenza di Zhou Yi Ran. I primi episodi apprezzabili, qualche inquadratura ad effetto, un barlume di curiosità, una buona impressione generale. Tra tutte le tematiche messe sul piatto, il rapporto padre-figlia è stato sicuramente quello che ha avuto maggiore presa: il senso di colpa di Chu Zhao è stato trasposto davvero bene, rispecchiando il difficile conflitto che spesso si genera tra genitori e figli.
Il primo episodio ricorda molto il meccanismo già visto in "Blossom": mostra un futuro infausto che viene però riavvolto, regalando alla protagonista una seconda chance per compiere scelte diverse. Niente di nuovo, insomma.
La noia - ahimè - si palesa già verso il quinto o sesto episodio, troppo presto per riuscire a stringere i denti fino alla fine della serie. La protagonista non è un concentrato di simpatia e il suo sviluppo è decisamente forzato: siccome è figlia di un valoroso generale, deve essere automaticamente un'abile stratega? Non solo, è vissuta per volere del padre lontano dalla capitale e quando, sfidandolo, la raggiunge diventa subito esperta di intrighi di corte e macchinazioni politiche, tanto da divenire principessa e avere niente meno che il giovanissimo erede al trono che praticamente pende dalle sue labbra. Davvero poco credibile. Rispetto al romance, l'ho trovato tremendamente tiepido, probabilmente anche per via della caratterizzazione del personaggio interpretato da Zhou Yi Ran, attore che ho apprezzato in alcuni lavori in passato ma che, col passare degli anni, trovo sempre più confinato in un ruolo che sembra sempre lo stesso: il suo protagonista è sempre quell'anima triste e infelice, silenziosa e schiva, un giovane con un triste e difficile passato, la solita raffinata malinconia che sa ben trasmettere con lo sguardo, quell'aria stoica che sembra voler celare un'eterna sofferenza. E' un attore a suo modo molto elegante, ma inizio a temere anche poco versatile. In questo drama, in particolare, non riesce proprio ad emergere e molti sono gli episodi in cui sembra più che altro relegato a un ruolo di contorno. La vicenda si sviluppa in modo prevedibile, quelli che dovrebbero essere degli incredibili colpi di scena non lo sono affatto (vedasi l'identità della madre) e la schiera dei cattivi è fin troppo affollata per poterne apprezzare meritatamente uno.
A livello tecnico l'investimento economico c'è anche stato, ed è quasi un peccato perchè dato il risultato è stato un po' uno spreco. Ed è così che "Ashes to crown", invece di una rinascita epica, mostra sostanzialmente una fenice che resta a terra e non decolla mai. L'unica cosa che si solleva dalle ceneri di questo drama è tanta - evitabilissima - noia.

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Completo
Love in the Big City
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 22, 2024
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Cazzo che bello

L'ho guardata in un giorno e non ho saltato neanche un pezzo. La storia ti prende da morire sono saltata dalla sedia tantissime volte per non parlare dei pianti che ho versato. Un episodio è cosi pieno di emozioni che pensi che l'episodio sia durato molto di piu' . Tratta argomenti seri in maniera veritiera. Cazzo se oddio quanto sto povero attore debba subire insulti omofobici, è una serie fatta benissimo, vincerebbe anche molti premi se la società coreana non fosse così omofobica. Spero che questo attore raggiunga successi enormi perchè selo merita proprio. Bravissimi anche gli altri protagonisti che hanno esposto personaggi molto differenti tra loro; ho avuto emozioni diverse per ognuno di loro.

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Droppato 15/32
Maiden Holmes
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 3, 2024
15 di 32 episodi visti
Droppato 0
Generale 5.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Inizialmente non lo volevo piantare ma..

Inizialmente non lo volevo piantare e l'ho fermato per un po' di tempo. Ho provato tempo dopo a riprenderlo ma purtroppo per me è un no. Avrei voluto amarlo perchè il genere e i vari trope rientrano tutti nella categoria delle cose che io amo in una storia ma lei non riesco proprio a digerirla. Finge di essere un maschio in quello che è il dipartimento più conosciuto e più bravo nel risolvere casi e poi non si rendono conto del suo genere, ma ML ci mette letteralmente due secondi a fare due più due? Molto credibile.. Poi boh, dicono che lei sia una dei più bravi di questo dipartimento ma alla fine viene sempre aiutata e non è manco brava a combattere o ad acciuffare i cattivi. Doveva chiamarsi Maiden Watson non Maiden Holmes. Sinceramente ho tanta altra roba da vedere che non riesco a pensare di dargli una terza opportunità.

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Droppato 15/32
Time Flies and You are Here
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2022
15 di 32 episodi visti
Droppato 0
Generale 5.5
Storia 4.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Asilo Mariuccia

Premetto che sono riuscita a guardarlo solo fino a metà dell'episodio 15. Raramente ho assistito a un simile cumulo di idiozie. I personaggi, tranne rare eccezioni, sembrano bambini litigiosi e permalosi che si tirano i capelli e calci negli stinchi nel giardino dell'asilo Mariuccia. L'arte del malinteso viene portata a così alte vette che l'Everest si vergogna. Il ML almeno mostra un briciolo di maturazione nei 15 episodi che ho visto. Ma la FL continua ad essere malfidata, insopportabile, bugiarda. Il colpo di grazia me l'ha dato proprio lei, quando, appunto a metà dell'episodio 15, si offre di fare da esca per catturare dei banditi. Ma non è solo la cosa in sé, è tutto il contorno.

Insomma, tempo perso. Se anche questi due alla fine riconosceranno con se stessi di essere innamorati, 32 episodi di queste corbellerie ripetitive sono decisamente troppi. Bastava la metà. Oltretutto, vedere attori sui 25 (e alcuni neanche troppo ben conservati) recitare questi ruoli da 15enni istupiditi disturba pure l'occhio. Per carità, alcuni sono anche bravini, ma cosa possono fare con questa assurda sceneggiatura? Non ci si salva neppure con le ambientazioni e i costumi, che sono decisamente semplici e poco appariscenti. Non ho nulla contro il low budget, se dietro c'è qualcosa, ma qui non c'è proprio niente, tranne noia ed esasperazione. Ho perseverato per un po' sperando che migliorasse, ma mi arrendo e vado a cercare qualcosa di meglio. Sono sicura che non sarà difficile trovarlo.

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Droppato 23/50
Our Glamorous Time
1 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 15, 2022
23 di 50 episodi visti
Droppato 1
Generale 4.0
Storia 4.0
Acting/Cast 6.0
Musica 5.5
Valutazione del Rewatch 1.0

Tutto tempo sprecato

All'inizio mi sono detta taci che ho trovato un altro bel cdrama post l'ultimo visto e invece no. Non è brutto, ma è stato gestito veramente veramente male. L'unica cosa che poteva farmi continuare la visione è la parte "affari" quindi tutta quella parte legata al mondo della moda, al marketing, al mondo del commercio e le faide che ci stanno in mezzo. Anche se, piccola parentesi, ho notato un decadimento anche di questo argomento in quanto se nella prima parte ci stava anche la progettazione dell'abbigliamento prodotto e uno sguardo su tutto il lavoro, l'impegno e il sacrificio che ci stavano dietro, più avanti inizia un po' a mancare tutto ciò.
Ma le cose gestite malissimo sono state l'azione e il romanticismo. L'azione è stata la cosa peggio gestita di tutte. Nel primo ep ci sta solo quella e dato il luogo e l'avvenimento ok, ma nel resto del drama è stata buttata a casaccio forse giusto per dare qualche spinta in più ma ehi, non funziona così. Poi viene quasi del tutto a mancare.
La storia d'amore principale è pressochè inesistente fino a quel momento e poi spunta una dichiarazione. Find logic. Le altre coppie, per quello che sono riuscita a vedere finora, sono una più disastrosa dell'altra.
La recitazione in generale non è malaccio ma l'attore che impersona il protagonista non ne è in grado. Sia che stia progettando, che è innamorato, che stia male o che stia lottando fa sempre la stessa espressione. Non ci siamo.
Abbandono la nave per noia e perchè non voglio finire in un blocco.

P.S. Mi stavo dimenticando di citarvi le riprese a campo lungo/lunghissimo in cui si vede lontano un chilometro che stanno filmando un plastico. E non vi posso citare le scene di pioggia in cui è palese il filtro? XD Ma dai.

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Droppato 11/24
Dong Lun Dao Wo Lian Ai le
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 29, 2023
11 di 24 episodi visti
Droppato 0
Generale 2.0
Storia 1.0
Acting/Cast 4.0
Musica 3.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Questo drama è talmente cringe da risultare surreale.
Se non l'ho mollato prima è stato perchè questa sua "cringittudine" mi faceva sbellicare dalle risate. Il problema sorge quando appaiono gli antagonisti della storia. Il tutto cade ancora peggio di come era e diventa davvero un qualcosa per cui, scusate, ma non ho alcuna intenzione di perdere il mio tempo. Nonostante mi abbia fatto ridere, è veramente brutto quindi non posso dargli un voto più alto. Allo stesso tempo, anche se è orrendo non gli do 1 perchè all'inizio mi ha divertita. Cmq non è una produzione che consiglio, nel modo più assoluto.
Cosa lo rende orrendo? In verità, tutto. La storia è un agglomerato di tutti i clichè di sto mondo (cosa che avrei amato in un'altra produzione), enfatizzati da una recita mediocre e una musica che non ci acchiappava per nulla.

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Completo
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0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mag 26, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 4.0
Storia 4.0
Acting/Cast 5.0
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 3.0

Un adattamento del quale non si sentiva la mancanza...

Nonostante le aspettative non fossero alte già in partenza, il risultato è stato comunque molto deludente. Remake dell'omonimo drama made in Cina, all'epoca interrotto brutalmente dopo una prima stagione incompleta ma ragion veduta, già che si era dimostrato davvero malsano nei contenuti e nei messaggi trasmessi. Fortunatamente, la Cina ha poi fatto ammenda con un remake successivo davvero notevole, "Stay with me" - più Bromance che BL - di una estrema delicatezza ma al contempo sorprendentemente emozionante.
Questo ennesimo adattamento non regge decisamente il confronto, ma non ne sono rimasta sorpresa: le BL tailandesi devono la loro diffusione prevalentemente a una minor censura, ma a livello qualitativo difficilmente raggiungono la sufficienza minima. Tolte le scene intime, resta una lunga strada ancora da percorrere, insomma.
Il drama in questione ne è semplicemente l'ennesimo esempio: tutto ruota attorno al romance, ma ci gira in torno veramente male. Sceneggiatura superficialotta, scene a casaccio dove regna la confusione e che non sanno distinguere i momenti importante dai riempitivi, dove tutto fa brodo se utile a inserirci qualche accenno o riferimento pruriginoso. Ma la sostanza, quella manca. La coerenza, pure. Poco credibile, molto prevedibile, sempre e comunque in balia di clichè talmente irreali da risultare spesso imbarazzanti e ridicoli.
Di tutte le BL made in Tailandia che ho visto - e parliamo di svariate decine - qualitativamente parlando quelle che meritano le posso contare sulle dita di una mano. Questa serie, ovviamente, non è tra quelle. E l'inevitabile paragone con "Stay with me" le fa fare solo ancora più brutta figura. Remake disastroso, del quale non si sentiva certo la mancanza.

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Devilish Joy
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
apr 29, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.5
Acting/Cast 6.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Il potere soporifero della ripetizione a non finire....

L'intera seria ha come perno centrale l'amnesia a breve termine del protagonista. Frettoloso e un po' inverosimile l'incontro tra i due, ma soprassediamo. Il bel giovanotto è quindi vittima di un incidente e da lì parte l'effetto "reset". Come contrastare il vuoto di memoria? Ovviamente tenendo un diario dell'accaduto quotidiano, disseminando di foto e post-it le pareti di casa. Certo, può funzionare il primo giorno, e il secondo. Con un po' di pazienza anche il terzo e il quarto. Ma pensare che uno si svegli ogni mattina e abbia materialmente il tempo di rileggersi l'accaduto degli ultimi tre anni, anche no. Sorvoliamo però sull'incoerenza, del resto il drama non punta a sottoscrivere chissà quali evidenze medico-scientifiche. Tra l'altro, lui è un acclamato medico, solo di nome, però: nè nel presente nè nelle scene legate al passato l'ambientazione medica ha particolare risalto. Idem per la protagonista, inizialmente attrice di grande successo che cerca poi di tornare sulla scena... Ma, anche lì, l'attenzione allo sviluppo della sua sfera professionale scarseggia. Restano quindi lui e lei, che procedono a singhiozzo grazie all'omertà di lui. I personaggi secondari non sono più che verdure a contorno del piatto e il tema della perdita di memoria permea episodio dopo episodio... Peccato che la memoria dello spettatore, invece, funzioni benissimo, e alla lunga il meccanismo stanca. A questo punto, la soluzione migliore è un'amnesia a lungo termine, cancellando proprio la serie dalla memoria dei drama visti (e poco apprezzati).

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Completo
Nevertheless
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
set 27, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
“Nevertheless” è un drama coreano del 2021, live-action dell’omonimo webtoon di Jeongseo, presente con i sottotitoli in italiano su Netflix; conta dieci episodi da un’ora circa e ogni episodio rapisce lo spettatore.
La storia parla di Na-bi, studentessa universitaria prossima alla laurea che ha appena chiuso una relazione con un uomo: nonostante lei abbia dato tutta se stessa per far funzionare questo rapporto, lui non solo l’ha sempre trattata con superficialità, ma l’ha anche tradita.
Il meccanismo della storia si mette in moto quando lei, delusa e sfiduciata, incontra Jae-eon, anche lui studente di arte, che non si è mai legato a una sola donna, ma a cui piace uscire con diverse ragazze, proprio come una farfalla che vola di fiore in fiore. Ed è proprio una farfalla, quasi "insetto-guida" della serie, che il protagonista ha tatuato addosso.

Se pensate che questo drama descriva una relazione tossica non è così: l’unica relazione malsana che abbiamo in questa serie è quella tra Na-bi e il suo ex, che facendo leva sui sentimenti di lei, cercava di controllarla in vari aspetti della sua vita.
Jae-eon, invece, è chiaro fin dall’inizio di quale tipo di rapporto vuole con lei, ovvero essere solamente “amici di letto”, e Na-bi, consapevolmente, accetta questo tipo di relazione.

“Nevertheless” risulta un drama realistico e crudo che ci descrive una storia d’amore diversa da quelle che siamo abituati a vedere nelle classiche rom-com.
È un percorso fra le emozioni e i sentimenti per imparare a riconoscerli e accettarli, percorso che fanno sia i protagonisti che lo spettatore.
E non solo, perché i personaggi dovranno imparare anche a volere bene a loro stessi.
È una descrizione fin troppo vera di come potrebbe essere una relazione ai giorni nostri: i personaggi hanno mille dubbi, su loro stessi e sugli altri, hanno paura di fidarsi e, soprattutto, di aprirsi.

Non manca, comunque, l’assaggio di relazione tipica dei drama coreani: se i sentimenti travagliati e incompresi sono regalati dal protagonista, la dolcezza ci viene donata da Do-hyeok, protagonista che ha fatto soffrire tutti della "sindrome del second lead". A lui non importa essere ricambiato o meno, l’importante è far comprendere i propri sentimenti e far star bene la persona che gli piace. E in questo l’attore che lo interpreta, Chae Jong-hyeop ha già dimostrato di essere bravissimo: come in “Eye love you”, con un bellissimo sorriso sulle labbra, cerca sempre di scaldare il cuore della sua amata con sorprese e cibi deliziosi.

Purtroppo il suo rivale altri non è che l’attore Song Kang che, con una performance magistrale, non lascia molto spazio a dubbi nel cuore protagonista. La sua recitazione risulta perfetta: se anche il suo personaggio agisce in una determinata maniera, che può risultare distaccata nei confronti di Na-bi, i suoi occhi dicono tutt’altro (oltretutto nello stesso anno, Song Kang ha interpretato un altro drama che aveva qualcosa a che fare con le farfalle: “Navillera”, in coreano “Nabillera”, che fa riferimento alla leggiadria delle farfalle, che in coreano si dice “nabi”, tipica dei ballerini di danza classica).
Il problema principale della loro relazione, in realtà, è molto semplice e, spesso e volentieri, è una difficoltà che incontrano molte coppie, ovvero la comunicazione. Entrambi sono personaggi riservati, con i loro trascorsi e le loro cicatrici, fanno fatica a fidarsi delle altre persone per i propri trascorsi, quindi non riescono ad esprimere a dovere i sentimenti che provano, preferendo tacere, o arrivando a esplodere con rabbia, e quindi non spiegando in modo appropriato il proprio punto di vista.

Comincia, così, un’altalena di emozioni in cui la protagonista cade e ricade continuamente, puntata dopo puntata, ma tutto ciò non fa altro che rendere la storia d'amore e i due amanti ancora più realistici e umani, perché, dopotutto, quando ci sono di mezzo i sentimenti, anche noi, spesso, siamo restii a capire.
Nonostante Na-bi, interpretata da Han So-hee, si abbandoni più volte a questa giostra di emozioni, non risulta una protagonista sottomessa, anzi, più volte mette dei paletti all’interno della relazione con Jae-eon, fattore che sconvolge piano piano il protagonista.
Non si fida di lui, eppure i sentimenti vincono ogni volta.
Non le piace la sensazione di dubbio che prova, eppure gli occhi di lui le trasmettono amore.

La bellezza del drama deriva anche dalla bravura dei due attori protagonisti, Song Kang e Han So-hee e alla loro palpabile chimica in ogni scena. La loro sintonia è evidente e possiamo vederla anche nei vari filmati dei backstage della serie. Ed è proprio in uno di questi che sorprendiamo i due attori protagonisti a continuare un focoso bacio, nonostante il regista abbia già stoppato le riprese: si sono talmente calati nei personaggi da faticare ad uscirne!

Han So-hee, d’altronde, è stata perfetta per questo ruolo: lei è stata l’unica del cast che non ha dovuto prendere lezioni di arte perché ha davvero frequentato un’università d’arte e alcune opere realizzate proprio da lei sono presenti all’interno della serie come oggetti di scena.
Molto interessante è anche il filo che unisce tutte le opere d’arte presenti nella serie.
La prima statua che raffigura la protagonista è quella realizzata ed esposta dal suo ex: è una scultura in una posa volgare, quasi come se Na-bi fosse soltanto un oggetto.
La seconda opera è quella che tenta di realizzare lei, lavorandoci giorno e notte, ma non trovando la forma finale che dovrebbe avere la scultura: è una ragazza con le ali, ma che fatica a prendere il volo, proprio come si sente la protagonista in quel momento della storia.
L’ultima statua esposta è, invece, significativa perché, dalla scultura precedente, distrutta per un incidente, rinasce un’opera meravigliosa che ha ali più grosse e che è staccata dal suolo, come se adesso potesse volare, lasciando a terra ciò che è rimasto dell’opera distrutta: è come se Na-bi avesse fatto la sua metamorfosi e si fosse trasformata in una persona più sicura che può andare incontro alla vita.

La complessità con cui viene rappresentato l’amore non riguarda solo la coppia principale: all’interno del drama sono presenti altre coppie con spunti davvero interessanti come Hye-ji e Min-gwi, migliori amici che non hanno mai superato la linea che divide amicizia e amore, e Ho-jung e Seo-a, due ragazze che non riescono a fare chiarezza nei loro sentimenti.
Lo spettatore ha, quindi, una molteplicità di personaggi in cui si può rivedere e rispecchiare.

Nel 2024 è uscito, sempre sulla piattaforma Netflix, un altro adattamento live-action del webtoon “Nevertheless”, questa volta giapponese, è arrivato da noi con il titolo in italiano “Eppure… Le forme dell’amore”.
Nonostante sia presente nel cast uno straordinario Ryusei Yokohama, il drama giapponese è come se avesse sempre il freno a mano tirato: ha edulcorato tanti aspetti interessanti presentati nel live-action coreano (innovativo e inusuale, per esempio, il fatto che venga affrontato un argomento come le mestruazioni) e dimezzando le tempistiche ha rinunciato a un’evoluzione adeguata dei personaggi.
Non lo vorrei dire, eppure il drama coreano è stato gestito meglio.

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Completo
Taking the Male Lead's First Night
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 5, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Ignora i recensori e prova a intraprendere il viaggio da solo

Se pensavate di aver già visto tutto nel mondo dei K-drama romantici, The First Night with the Duke vi farà ricredere. Questa commedia brillante, leggera e sorprendentemente profonda racchiude tutto ciò che rende le serie coreane uniche: storie d’amore ben costruite, rispetto per il destino dei protagonisti e una sincera attenzione ai legami familiari.

Ispirata al popolare web novel di Hwang DoTol e al webtoon illustrato da MSG, la serie racconta una storia di amore, destino e seconde possibilità, intrecciando elementi di commedia romantica e fantasy in modo originale e coinvolgente.

Dietro la sua patina divertente/ironica/frizzante, la serie nasconde una riflessione toccante sull’amore come forza che trasforma. È bello vedere come il sentimento tra i protagonisti diventi un viaggio di crescita reciproca, di redenzione e di riconciliazione con il passato. Anche quando la trama tocca il tema del sacrificio — spesso richiesto dai genitori o dal destino stesso — lo fa con grazia, senza mai perdere leggerezza né umanità.

Uno dei punti di forza di The First Night with the Duke è proprio la sua capacità di alternare romanticismo, umorismo e colpi di scena con equilibrio. Ogni episodio mantiene vivo l’interesse, regalando momenti di pura emozione e altri di sorrisi sinceri.

Le grandi storie d’amore, sembra dirci questa serie, non distruggono: costruiscono. Hanno il potere di generare vita, di riconnettere le persone alla propria anima, e persino di offrire comprensione a chi consideriamo “nemico”.

Nonostante abbia ad oggi una valutazione sorprendentemente bassa (7.9), The First Night with the Duke è un piccolo gioiello da scoprire. Un K-drama che coinvolge dall’inizio alla fine e che ci ricorda quanto amore, generosità e grazia possano ancora esistere — anche sullo schermo.

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Completo
Dear M.
0 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 15, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Se volete una storia d'amore all'università

Non aspettatevi di dovervi munire di fazzoletti o di avere il cuore a 2000, ma.
Questo drama è adatto a chi cerca una storia (o più) d'amore ambientata durante l'università, ma allo stesso tempo non cerca nulla di troppo emozionante o un mistery con i contro cazz*. La storia è proprio semplice e basilare ma svolge bene il suo compito. Ho apprezzato tantissimo come sono state raccontate tutte le coppie, tranne la mia preferita ma non mi lamento troppo XD. Il drama per quanto semplice è ben costruito e raccontato, ogni cosa è stata gestita bene. Non ho davvero moltissimo da dire perchè tutto quello che penso è qua.
Una visione carina e molto rilassante. Una bella storia d'amore.

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Completo
Study Group
0 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 16, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.5

che sorpresa!

Iniziata per caso, mi ha preso dal primo episodio! tanti i momenti che caricano a pallettoni.. le piccole chicche simpatiche qua e là, i momenti divertente ma anche quelli seri e di tensione. Ok un po' troppo esagerato il tizio soprattutto nell'ultimo episodio ma il voto è sempre alto perchè è stato tutto molto divertente e appassionante
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