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Non saprei come esprimermi in maniera ottimale su questa serie. Si lascia sicuramente guardare, l'idea è molto interessante e i protagonisti sono carini ma non credo sia stata sviluppato nel migliore dei modi. La storia ed il mistero della sparizione della madre è molto interessante ma viene abbastanza lasciata da parte, il rapporto tra il protagonista e la zia è molto abbozzato e le interazioni tra i due ragazzi sono minime. Avrei preferito vedere approfondito il rapporto dei protagonisti o comunque qualche momento più attivo, dato che al momento è molto piatta la trama.
La si può guardare? Si
La riguarderei? No
Guarderò la seconda stagione? Probabilmente no.
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AI
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo movie...ma parlando di intelligenza artificiale non potevo esimermi...Tutto ruota intorno a un programma che consente di ricreare le personalità delle persone care defunte in un luogo e in vesti che avrebbero voluto da vivi e continuare a sentirli tramite videochiamate...
Abbiamo tre storie centrali
Una madre che muore per una grave malattia e lascia figlia e madre
Suzi e Bo gum una coppia di fidanzati in cui lui finisce in coma e lei utilizza qst AI per continuare a parlarci
I due creatori che si troveranno ad affrontare le problematiche intorno a questo programma che come personaggio AI ha il nostro stupendo goblin
In questo movie si scontrano realtà e mondo virtuale... La suzi dovrà accettare che il suo amato che si risveglia da questo coma non è lo stesso che aveva creato con i suoi ricordi nel mondo virtuale e ritornare pertanto alla vita reale ...
Bai Lu questa mamma meta' cinese e meta' coreana che si renderà conto di non essere più viva nel momento in cui sua figlia ha bisogno di lei nella realtà..e mandera' in crush il sistema per ritrovarla con l'aiuto del goblin...
E infine i due creatori capiranno che non sempre le personalità che hanno creato rispecchiano cio' che speravano i loro cari... E non sempre possono controllare cio' che creano
Due lacrime sono scese quando bai trova la figlia e le spiega che e' morta...e ringrazia la sua mamma di tutto❤️❤️
Commovente bellissimo movie ❤️
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Imperdibile, come tutti i polizieschi coreani ambientati in quegli anni
𝗔𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗲𝘀𝗰𝗵𝗶, 𝘃𝗲𝗻𝗶𝘁𝗲 𝗮 𝗺𝗲! 🚔✨C’è una cosa che non smetterò mai di dire: i coreani sono pazzeschi quando si parla di thriller, mystery e crime. Se guardo un poliziesco americano, spesso mi annoio già al terzo episodio, figuriamoci quando arrivano alla quindicesima stagione!😅 (Nessuna serie tv è stata maltrattata per scrivere questo post, promesso🤣).
🔥Ma i K-drama? Basta una stagione. Una decina di episodi in cui sono concentrati divertimento, mistero, indagini serrate e la vita che ruota attorno ai nostri detective. Ed è così che nasce la serie perfetta. È così che nasce ✨️𝗖𝗵𝗶𝗲𝗳 𝗗𝗲𝘁𝗲𝗰𝘁𝗶𝘃𝗲 𝟭𝟵𝟱𝟴✨️.
💕Siamo a Seul, nel 1958 (ma non mi dire🤣). Il detective Park Young-han (un Lee Je-hoon immenso🔥) è un giovane poliziotto di provincia con un senso della giustizia incrollabile e un talento unico per acciuffare i ladri di bestiame. Trasferitosi nella capitale, si scontra con una corruzione dilagante. Insieme a tre colleghi "fuori dagli schemi" formerà una squadra leggendaria pronta a ripulire le strade, tra scazzottate, intuizioni geniali e un pizzico di ironia.
✨️È una storia spassosa, che fa riflettere e che ti intrattiene senza un solo momento morto. Ammetto che, nonostante ami le ambientazioni d'epoca, ero un po' titubante: non sapevo se fossi nel mood giusto. Ma, come sempre, mi faccio troppi problemi inutili quando si parla di Corea. Mi hanno conquistata dal primo minuto.
🤔𝗟𝗢 𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗔𝗧𝗘? Questo drama è il 𝗽𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗹 di una serie leggendaria intitolata 𝗖𝗵𝗶𝗲𝗳 𝗜𝗻𝘀𝗽𝗲𝗰𝘁𝗼𝗿, andata in onda in Corea del Sud tra il 1971 e il 1989. Quel drama originale è un pezzo di storia: è durato ben 𝟭𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶 per un totale di 𝟴𝟴𝟬 𝗲𝗽𝗶𝘀𝗼𝗱𝗶 (un record assoluto e rarissimo per la Corea!). In 𝘊𝘩𝘪𝘦𝘧 𝘋𝘦𝘵𝘦𝘤𝘵𝘪𝘷𝘦 𝟣𝟫𝟧𝟪 vediamo come il protagonista e il suo iconico team si sono conosciuti e formati prima di diventare le leggende che i coreani hanno amato per vent'anni.
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Le sfumature di emozioni e sentimenti che scaldano il cuore
Eccellente. Una storia che alletta la visione e l'ascolto dalle prime alle ultime battute. Le puntate fluiscono in maniera leggera e accattivante.Un insieme di tematiche legate al mondo della sanità , della famiglia e dei bambini : la professione della medicina e chirurgia pediatrica, gli affarismi intorno agli ospedali, lo svantaggio psichico e le sue opportunità di recupero positivo, la benevolenza o i maltrattamenti sui bambini con i loro risvolti nella crescita e il riscatto sociale nonostante tutto.
Storie di amori e amicizie, di pregiudizi e condanne a priori; storie di persone integerrime e di corruzioni, tradimenti, ravvedimenti. Trionfa la coscienza per il giuramento di Ippocrate fra successi e fallimenti medici.
Il tutto è accompagnato da colonne sonore vibranti e coinvolgenti a far sottofondo alle scene. Tante volte le immagini raccontano più delle parole. Il ritmo delle sequenze è sempre nel giusto: mai allentato inopinatamente ne precipitoso.
Gli attori sono tutti bravi nell' esaltare il proprio ruolo anche nelle sfumature della mimica e delle posture, nel paralinguistico.
Il protagonista principale è magnifico; parecchio bravo è anche l'interprete del ruolo del primario.
Questa serie offre emozioni intense di tenerezza, di commozione, di indignazione, di comicità, di sospiri di sollievo.
Un dramma fra i più belli che io abbia seguito e forse il più bello fino ad ora.
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A Business Proposal
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Elaboriamo: Siamo nell’abusato reame della commedia in ambito aziendale, che procede per mezzo di scambi di identità, falsi fidanzamenti che diventano veri e innamoramenti tra persone di diversa estrazione sociale. Le giovani generazioni vorrebbero trovare l’anima gemella in base all’amore, ostacolate da genitori e nonni, che insistono a spedirle ad appuntamenti al buio e cercano di sposare società piuttosto che persone.
Non c’è assolutamente nulla di originale in questa romcom, ma non per questo è un’opera da buttar via, anzi. Se la storia in sé è quanto di più trito e ritrito si possa immaginare, il modo in cui è stata concepita e recitata la rende comunque gradevole, a patto di non cercarvi significati profondissimi. E’ una di quelle opere con inserimento di buffe figurine, suoni divertenti, sottotitoli, e così via: una serie leggera, da guardare per divertimento coi neuroni in stato di placido riposo, magari tra due drama un po’ più impegnativi, per allentare la tensione. Ci sono alcuni momenti veramente spassosi: in uno dei primi episodi ricordo un inseguimento all’interno dei vari piani di un edificio che ha rischiato di mandarmi in crisi respiratoria.
Ma non di solo divertimento si parla: una grande importanza è riservata ai rapporti interpersonali, al valore dell’amicizia, dei legami familiari, della solidarietà fra colleghi.
Però poi, alla fine, si torna sempre al fattore umoristico. E se si ammira l’impegno lavorativo di Shin Ha Ri, votata alla realizzazione di manicaretti da commercializzare sotto forma di piatti istantanei, a maggior ragione si apprezza la compostezza di Cha Sung Hoon, serissimo segretario del protagonista Kang Tae Moo, giovanissimo presidente maniaco del lavoro, nipote del capintesta Kang Da Goo, che non vede l’ora di avere dei nipotini…
Peccato che, nella grande famiglia della Go Food, industria alimentare intorno alla quale gravitano quasi tutti i personaggi, le giovani leve abbiano idee proprie. Così quando il giovane presidente Kang Tae Moo, interpretato da un ottimo Ahn Hyo Seop, viene mandato all’ennesimo appuntamento al buio organizzatogli dal nonno prepotente, stufo di perdere tempo in cose che giudica inutili, decide che sposerà la prima che gli si presenterà davanti. Dovrebbe trattarsi di Jin Young Seo senonché, anch’ella, stufa di questi laccioli, manda al suo posto l’amica Shin Ha Ri, perché mandi tutto all’aria. Il presidente della Go Food non ne vuole sapere di mollare quella che non sa essere una sua impiegata, per quante follie faccia. E da lì cominciano gli spassosissimi guai.
Ripetiamolo ancora: è una commedia, per cui molto spazio è affidato ad attori e caratteristi dalla mimica a volte volutamente esagerata. Allo stesso Lee Deok Hwa, che interpreta il nonno del protagonista, e che nel panorama coreano è praticamente un’istituzione, è affidata una parte piuttosto spassosa. La protagonista, una bravissima Kim Se Jeong, sa farsi apprezzare sia nei momenti drammatici che in quelli comici, dove sfodera smorfie molto divertenti. Ma il protagonista maschile, Ahn Hyo Seop, è sempre misurato, grazie anche al suo personaggio molto riservato che è, poi, quello che compie il maggior percorso di crescita. Il nostro passerà dall’essere un mezzo tiranno narcisista, restio a sprecare cinque minuti, ad un perfetto innamorato, tenero e generoso nei confronti di molti.
La commedia procede ad un ritmo abbastanza sostenuto, subendo solo un po’ di rallentamento negli ultimi due/tre episodi, ma che non va ad inficiare troppo il fattore divertimento. Le musiche sono adatte allo spettacolo, non terribili ma, sinceramente, neanche eccezionali: nella media. Per quanto riguarda i costumi, diciamo che, essendo alcuni personaggi molto ricchi, le donne sono vestite molto bene e gli uomini… beh, alti, mori e con vestito tre pezzi. Detto tutto no?
L’ultimo episodio è, per certi versi, forse un po’ affrettato, e per altri un po’ lento, ma in definitiva tutti i santi finiscono in gloria e si glissa sulla sigla finale con soddisfazione e un sorriso stampato in volto. Cosa chiedere di più?
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The Moon Flows over the River
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Sottovalutato, super romantico. Bellissimo!
😭💕 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝘂𝗻 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘁à? 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗲𝘃𝗮 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀ì 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼?👉🏻Ma soprattutto: perchè non si parla fino all'ossessione di ✨️𝗠𝗼𝗼𝗻 𝗥𝗶𝘃𝗲𝗿✨️?
💕Questa storia racchiude così tanti tropes ed emozioni da riuscire ad accontentare tutti. Si parla di ✨️destino, di 😶🌫️perdita di memoria, di ⚡️colpo di fulmine, di 🔥enemies to lovers, di 💕he falls first and harder, di 😱scambio di corpi, di ❌️touch her and you die, 🥹risate, 😭lacrime, 😍romanticismo alle stelle. Mio dio ragazze, non potete capire cosa racchiude questa storia!
✨️𝗬𝗶 𝗚𝗮𝗻𝗴 è il principe ereditario del Regno. Distrutto dal suicidio della sua amata, la principessa, la sua vita cambia completamente (ancora una volta), quando si imbatte in una mercante che ha lo stesso viso della sua amata scoparsa. Uguale. Identica. Ma... non è lei.
O forse sì?🤔
💕𝗣𝗮𝗿𝗸 𝗗𝗮𝗹 è una mercante fuggitiva, rimasta orfana. O meglio, questo è quello che le hanno detto perchè ha perso i ricordi dopo un brutto incidente qualche anno prima. Ma se ci fosse altro nei suoi ricordi? Qualcosa di molto più profondo e importante?
❤️🩹Il loro amore, ragazze... il loro amore... 😭 è qualcosa che ti tormenta l'anima, ti stringe il cuore, ti fa piangere e sorridere.
🔥Penso sia una dei drama storici romantici meglio riusciti degli ultimi anni. Sì, lo dico. Lo dico e non me pento!😎
🥹💕E le musiche, la fotografia... guardatelo!
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In Your Brilliant Season
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Intenso, con una storia delicata
💕✨️ 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 è 𝗶𝗻𝗰𝗮𝘀𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮: 𝘂𝗻 𝗺𝗶𝘅 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶, 𝗱𝗲𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗲, 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗲 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗲. C’è chi riesce a vivere questo viaggio come se fosse in una primavera costante, afferrando il bello dopo ogni sconfitta... e c’è chi resta imprigionato in un inverno perenne.❄️ 𝗦𝗼𝗻𝗴 𝗛𝗮-𝗿𝗮𝗻 aveva faticosamente ritrovato la sua primavera dopo il dolore per la perdita dei genitori. Ma quando la vita le porta via anche il suo ragazzo, il gelo torna a bussare alla porta. Ha-ran si chiude in se stessa: smette di sorridere e inizia a temere per ogni persona a cui vuole bene.
🌸 Poi c'è 𝗖𝗵𝗮𝗻 𝗦𝘂𝗻-𝘄𝗼𝗼, che torna in Corea dopo anni trascorsi a Boston. È un ragazzo nel pieno della sua stagione migliore, ma nasconde un legame passato con Ha-ran di cui lei sembra non sapere nulla. Quando la incontra, non la riconosce: dov’è finita quella ragazza solare impressa nei suoi ricordi? Da quel momento, Sun-woo ha un solo scopo: riportare Ha-ran nella sua stagione più radiosa.
✨️𝙄𝙣 𝙔𝙤𝙪𝙧 𝙍𝙖𝙙𝙞𝙖𝙣𝙩 𝙎𝙚𝙖𝙨𝙤𝙣 ti mette di fronte a tutte le sfumature dell’amore: da quelle più luminose a quelle più distruttive, con una potenza tale da sconvolgerti l’anima.
💕È un drama che, nella sua forza, mantiene una delicatezza unica e una dolcezza sconvolgente. Una storia che insegna il vero valore della 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 e ci ricorda quanto il mondo sarebbe migliore se solo sapessimo regalarci, l'un l'altro, un sorriso o una carezza.
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Dong Lun Dao Wo Lian Ai le
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hu
mtcgvtivigviy ciao yicyiyc giicitcitc ct che yvoyvoyyov che TC yciyvyohhbugybubybubtufninrinihubububuninininininininininininininunuenudnuejeubueneuenuenubeubeuebuenuebueneuebeuneuneuneubeubeuebuenuebbeuebueuebebeubsubsubeubeubseubueujbsusubusbusbusbububeueuubsuebusbusbuebubeubeubdudbbudbudbuudbudbudbudbudbueebuebubeubeubuebuebueubeubeubeyebieekoeijeinejisusudybyebeiiebudbuenieibebbeiniejiebuebuneineiniebuebuniekkieubeuijeijeehujeijeiiejjeijrjriiejiijibubbijhijuhuhhuhuhuhuhhuhujjyggyvbuubbuubijinQuesta recensione ti è stata utile?
Here Comes a Female Student at Guo Zijian
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molto divertente
La protagonista femminile e' molto divertente , come in tutti i drama , Zhao Lusy oltre che essere una ottima attrice e' spesso divertente , riuscendo ad essere anche piu' intensa . La prima meta' del drama e' piu' leggera ed accattivante, con molte situazioni divertenti, diventando piu' serio e con una trama piu' intensa nella seconda meta' , che ho trovato un po' pesante e lenta da vedere. Alla fine si e' felici che si arrivi ad una conclusione . Il protagonista maschile e' relativamente e non mi ha entusiasmato molto. Ho preferito di gran lunga il second lead , anche se poi tanta cattiveria diventa quasi ridicola . I compagni di scuola sono i personaggi maschili che ho preferito , in modo particolare Ao Rui Peng che recita sempre con molta disinvoltura e simpatia . Se si dimentica la parte noiosa, tutto sommato non e' male come drama, forse solo grazie al talento di alcuni attori.Questa recensione ti è stata utile?
Si può droppare un drama per FL?
Si può droppare un drama per FL? Per me sì. Questo è prettamente gusto personale, ma questa attrice io non riesco a sopportarla, a digerirla, mi sta proprio sull'anima da quando la vidi in It's okay not to be okay. Quindi perchè ho iniziato questo titolo? Beh non mi ero resa conto che fosse la stessa attrice ma fin dai primi minuti mi sapeva di già vista e mi stava antipatica, ma non riuscivo a capirne il motivo. Poi ho realizzato e ho capito. Mi dispiace proprio tanto, ma mi sembra che mentre recita sembri sempre annoiata, la sua espressione mi comunica "ma io che ci faccio qui?"Un punto per cui mollo tutto quindi è lei ma l'altro è da imputare alla storia. A questo punto della favola "sappiamo" praticamente tutto, chi ha fatto cosa e perchè. Quindi io dovrei sorbirmi ancora almeno 9 ore di visione solo per vedere come si risolve? Mmmm non è che io ne abbia tutta questa voglia. Sarà anche che derivo da Mouse, ma la trama di questo drama non è così tanto accattivante o i personaggi non mi hanno intrigato tanto da dire, belin voglio vedermelo tutto!
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Dalle ceneri alla noia: la storia di una fenice che resta a terra.
Drama che non si presentava come niente di particolarmente eccezionale, ma che avevo messo in conto di guardare per via della presenza di Zhou Yi Ran. I primi episodi apprezzabili, qualche inquadratura ad effetto, un barlume di curiosità, una buona impressione generale. Tra tutte le tematiche messe sul piatto, il rapporto padre-figlia è stato sicuramente quello che ha avuto maggiore presa: il senso di colpa di Chu Zhao è stato trasposto davvero bene, rispecchiando il difficile conflitto che spesso si genera tra genitori e figli.Il primo episodio ricorda molto il meccanismo già visto in "Blossom": mostra un futuro infausto che viene però riavvolto, regalando alla protagonista una seconda chance per compiere scelte diverse. Niente di nuovo, insomma.
La noia - ahimè - si palesa già verso il quinto o sesto episodio, troppo presto per riuscire a stringere i denti fino alla fine della serie. La protagonista non è un concentrato di simpatia e il suo sviluppo è decisamente forzato: siccome è figlia di un valoroso generale, deve essere automaticamente un'abile stratega? Non solo, è vissuta per volere del padre lontano dalla capitale e quando, sfidandolo, la raggiunge diventa subito esperta di intrighi di corte e macchinazioni politiche, tanto da divenire principessa e avere niente meno che il giovanissimo erede al trono che praticamente pende dalle sue labbra. Davvero poco credibile. Rispetto al romance, l'ho trovato tremendamente tiepido, probabilmente anche per via della caratterizzazione del personaggio interpretato da Zhou Yi Ran, attore che ho apprezzato in alcuni lavori in passato ma che, col passare degli anni, trovo sempre più confinato in un ruolo che sembra sempre lo stesso: il suo protagonista è sempre quell'anima triste e infelice, silenziosa e schiva, un giovane con un triste e difficile passato, la solita raffinata malinconia che sa ben trasmettere con lo sguardo, quell'aria stoica che sembra voler celare un'eterna sofferenza. E' un attore a suo modo molto elegante, ma inizio a temere anche poco versatile. In questo drama, in particolare, non riesce proprio ad emergere e molti sono gli episodi in cui sembra più che altro relegato a un ruolo di contorno. La vicenda si sviluppa in modo prevedibile, quelli che dovrebbero essere degli incredibili colpi di scena non lo sono affatto (vedasi l'identità della madre) e la schiera dei cattivi è fin troppo affollata per poterne apprezzare meritatamente uno.
A livello tecnico l'investimento economico c'è anche stato, ed è quasi un peccato perchè dato il risultato è stato un po' uno spreco. Ed è così che "Ashes to crown", invece di una rinascita epica, mostra sostanzialmente una fenice che resta a terra e non decolla mai. L'unica cosa che si solleva dalle ceneri di questo drama è tanta - evitabilissima - noia.
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The Art of Negotiation
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Spiace dirlo, ma per questo drama proprio non è andata.
E' indispensabile un valido attore, capace di interpretare un personaggio pensato per essere altrettanto stupefacente. Nulla da dire sul calibro dell'attore (e del resto del cast, dove ho trovato nomi noti e già apprezzati in altri lavori), ed esteticamente parlando il "serpente bianco" dalla chioma argentea che porta in scena certo non passa inosservato.
Ma non riesce comunque a bucare lo schermo. Manca quel magnetismo attrattivo indispensabile a catturare a sè l'attenzione dello spettatore, o quel fascino e quel carisma che un protagonista con gli attributi deve avere al di là del profilo caratteriale, composto e calmo come in questo caso. Una cosa non preclude l'altra, insomma, ma qui la calamita è risultata davvero troppo debole.
Ciò che rimane è una storia non delle più avvincenti, dove la tematica già poco entusiasmante di suo diventa pesante come una zavorra, al pari delle musiche a dir poco opprimenti che gravano ulteriormente sull'intera struttura.
Non è una visione leggera, non è interessante e nemmeno la definirei "impegnativa". E' pesante e basta.
Per fare un paragone che renda l'idea non serve andare tanto lontano: "The auditors", 2024. Un protagonista tutto d'un pezzo, come forse puntava ad esserlo anche quello di questa serie, ma che davvero ha saputo tenere in piedi un intero drama, col supporto di figure secondarie più valide di quelle presenti in "The art of negotiation" e rendendo interessante e avvincente una trama incentrata sulla professione dei revisori dei conti, argomento affine a questo e non propriamente appassionante per natura.
L'impresa, insomma, era sicuramente ardua ma, nonostante il cast di alto livello, è comunque venuta a mancare la carta vincente. Ho abbandonato la visione continua verso metà e buttato un occhio qua e là agli episodi successivi, finale compreso. Droppare è stata la scelta giusta, non avrei comunque cambiato idea.
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Sicuramente domani
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Drama che confonde introspezione con immobilità
Ho abbandonato "Sicuramente domani" al 5° episodio e non per mancanza di pazienza, ma per esaurimento. Il ritmo è oppressivamente lento, non meditativo: scene allungate fino allo sfinimento, dialoghi rarefatti, silenzi che non aggiungono profondità ma solo vuoto.I personaggi principali sono inermi e sbiaditi. Lee Gyeong-do è una figura passiva, sempre in attesa, incapace di affermare una scelta; Seo Ji-woo passa il tempo a fuggire, tornare e fuggire di nuovo, senza una vera crescita. La loro relazione non è complessa: è statica, priva di desiderio, di urgenza, di vita.
Il problema più grave è che la serie non propone alcun valore. Non c’è amore che resiste, non c’è ribellione, non c’è speranza. Solo un senso costante di fatalismo soffocante, come se il denaro, lo status e il divario sociale fossero forze assolute davanti alle quali tutto deve arrendersi.
L’indecisione di Ji-woo verso Gyeong-do non sembra emotiva, ma una resa silenziosa al gap di classe: non lo sceglie perché non può (o non osa) immaginare un futuro fuori da quella gerarchia.
Park Seo Joon è un attore che sa essere magnetico, ma qui viene intrappolato in una scrittura che lo svuota di energia e presenza. Il suo talento resta sprecato in una narrazione compiaciuta della propria lentezza.
In definitiva "Sicuramente domani" è un drama che confonde introspezione con immobilità.
Consigliato solo a chi ama storie dove non succede nulla e dove anche i sentimenti sembrano rassegnati a perdere.
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Drama soporifero e insulso che spreca anche un attore di talento
Una tortura. Ho abbandonato la serie prima ancora di essere giunta a metà degli episodi, eppure mi è sembrato uno strazio interminabile. Insulsa, inconcludente e ridondante. Ma, soprattutto, soporifera all'ennesima potenza.L'attrice protagonista mostra un livello di recitazione piuttosto basic e porta in scena un personaggio che trasuda antipatia da tutti i pori: la povera attrice famosa, quasi costretta alla fama ma che da sempre sogna di ballare, etichettata da tutti come frivola e superficiale ma in realtà con un animo gentile e un cuore grande come una casa. Ma. Per. Favore.
Il vero scempio, però, riguarda il protagonista: Oliver Chen non è stato sprecato per questo drama... Di più! Un attore con un carisma e un fascino particolare, capace di magnetizzare l'attenzione nelle vesti dell'autorevole, intelligente, impavido e irriverente capitano Tan Xuan Lin di "Fall in Love", qui si ritrova a ricoprire un ruolo per nulla performante e a vestire i panni di un protagonista privo di spina dorsale, insipido e rammollito. Lì, con i suoi cuscini a cuoricino e le magliette da super fan con la foto di lei, perennemente impegnato a difenderla, capirla e ammirarla, anche da lontano. E' davvero un dispiacere guardarlo.
Il drama è già pessimo di suo, insomma, ma aver sprecato anche un attore del suo calibro, me lo fa digerire ancora di meno.
Per curiosità ho buttato un occhio al tanto chiacchierato e criticato finale: orrendo, come tutto ciò che viene prima.
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New Wrong Carriage, Right Groom
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All'episodio 10 è tutto finito
Non mi aspettavo uno spettacolo grandioso, ma almeno una commedia romantica tipica del genere. Invece la storia non fa mai ridere, ma risulta lenta e noiosa. Le coppie si formano in quattro e quattrotto, praticamente in 9 episodi accade tutto quindi la logica mi chiede a cosa servino effettivamente gli altri episodi. Però lo svolgimento della storia è talmente lento e privo di vero contenuto che fa cadere le braccia e sinceramente tempo da perdere non ne ho. La recitazione non è malvagia, ma i dialoghi sono pessimi e a volte cadono davvero nel ridicolo. Grazie, ma no grazie.Questa recensione ti è stata utile?



