I Told Sunset About You
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Wow.
Non scrivo MAI recensioni, ma questa serie la necessita.Di serie ne ho viste veramente tante, ma questa è totalmente a un altro livello, sia per quanto riguarda la produzione che per gli attori.
L'attore che interpreta Teh è diventato uno dei miei attori preferiti, ho sentito ogni sua emozione nel cuore, ha delle capacità di esprimere le emozioni fuori dal comune, le scene di pianto mi hanno fatta soffrire da morire, come se fossi io in prima persona a sentire quelle emozioni. Spettacolari anche tutti gli altri attori.
La produzione, la cinematografia, amato tutto alla follia, se pensate di vedere il classico bl thai vi sbagliate di grosso, completamente su un altro livello, come dicevo all'inizio.
Non sono una persona che piange, anzi, ma questo piccolo capolavoro ha risvegliato in me tantissime emozioni, tanto che ora che l'ho finito mi viene da piangere, e mi torna la voglia di rivederlo.
Bello, bello, bello. Decisamente una delle cose più belle ed emozionanti che abbia visto negli ultimi anni.
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The Rebel Princess
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Una gioa per gli occhi
Dovevo ancora trovare un'opera con così tanti costumi, così sontuosi, con così tante ambientazioni, figuranti, e con una storia così appassionante. Lenta, forse, ma avvolgente. A tratti ripetitiva, può anche darsi, ma sempre coinvolgente al massimo, anche grazie ad una colonna sonora da brivido, e non solo nelle parti cantate.Le scene di combattimento sono qualcosa di poderoso, senza bisogno di ventagli e spade volanti, che pure mi piacciono tanto. La fisicità dello scontro è resa in tutta la sua rude, potente tragedia. Gli attori, salvo rare eccezioni, hanno tutti dato prova di eccezionali doti. La cinematografia è superba. Luci, inquadrature, scene... non so più cosa lodare.
Certo, come in tutte le produzioni di questo tipo, c'è la solita messe di malintesi e colpi di scena un po' forzati che porta avanti la storia. Lo sappiamo già in anticipo che sarà così, inutile lamentarsi, poi.
Ecco, come opera in costume ha tutto, tranne una cosa: i ragazzini bellocci.
Gran parte degli attori è già abbondantemente matura, forse (senza forse) un po' troppo matura per l'età dei personaggi che dovrebbe interpretare. La prima attrice, di quarant'anni suonati, interpreta in principio una quindicenne, e così molti altri attori/attrici. Ci sono figli che paiono più vecchi dei padri... Sinceramente è l'unica fonte di disturbo che ho trovato in tutta l'opera. Non perché non voglia vedere attori maturi recitare, ma perché il fatto che siano 40enni e oltre che interpretano ragazzini disturba la visione: la mente si incaglia sulla disparità anagrafica, si avverte un senso di confusione, di errore. Ci vuole molto a liberarsene. Ma è veramente l'unico minus di tutto il drama.
Ne comincerei immediatamente una seconda serie da 68 episodi. Se solo esistesse!
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The Trauma Code: Il Turno degli Eroi
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Questa recensione può contenere spoiler
Adrenalinico e divertente al punto giusto!
Terminata questa chicca, direi anche troppo presto, sarà che gli episodi erano bravi ma davvero e' volato, come l'elisoccorso che tanto desiderava 😂Bello e coinvolgente nella sua brevità, giusta dose di adrenalina, suspense e comicità, non è mancata anche una sana dose di malox.
Nel suo insieme la storia e' semplicissima senza buchi nella trama o cose non dette o spiegate. Un medico che vuole salvare vite. Non guarda nulla, soldi, apparenze, amicizie o altro ...lui vive per fare vivere altri questo e' quello che racchiude in se questo uomo e riesce a trasmetterlo a chi lo circonda.
Il suo team nato dal nulla ma solo dalla voglia di salvare vite e' perfetto e l'emozione più grande e' proprio sentir pronunciare dal nostro Rambo il nome di N1 ❤️❤️ prendendo la decisione di salvare il suo mentore ascoltando solo se stesso come farebbe un vero chirurgo, merita ora di essere chiamato per nome dr jae won ❤️
Oggi sarò troppo buona ma merita un bel 9 mi ha fatto ridere tanto ma anche vibrare il cuore e le scene sulle operazioni ben fatte e vivide ✌️
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Da vedere e rivedere molte volte
Un'ottima produzione, con una magnifica coppia di interpreti e dei comprimari eccezionalmente bravi. Ma prima di qualsiasi altra cosa vorrei spendere qualche parola per la magnifica colonna sonora. Se Cocoon di Zhou Shen è alle solite vette dell'interprete che ormai tutti conosciamo e amiamo, e altre canzoni tolgono parimenti il fiato, è nelle musiche strumentali che questo drama eccelle. Una OST indimenticabile, con alcuni brani che si potrebbero solo definire geniali e che contribuiscono non poco alla riuscita del titolo. Sono diventati la colonna sonora che mi accompagna al lavoro.Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa: ci sono alcune scene, soprattutto di battaglia, che ci vengono mostrate a disegni (il drama è tratto da un manhua). Che sia stato fatto per risparmiare o per problemi tecnici in tempi di Covid, a me non ha disturbato. Preferisco un bel duello coreografato ad una scena di battaglia d'insieme. Se puoi tirare una tenda su due che vanno a letto, puoi anche disegnare una battaglia. Non disturba la storia, non mi ha dato fastidio, anzi. Si potrebbe dire che la scelta abbia aggiunto carattere e originalità al titolo.
La storia in sé è di ampio respiro, se pure a tratti soffra delle solite esagerazioni e ingenuità che servono a mandare avanti la trama della maggior parte dei drama in costume. E' inutile lamentarsene, quando sappiamo benissimo che fa parte del genere. Prendere o lasciare. Il finale ci lascia fortunatamente un buon sapore in bocca, e anche questo è importante.
Molti si sono lamentati della differenza di età tra Dilraba e Leo. Leo Wu, che avevo conosciuto ragazzino in Nirvana on fire, una manciata di anni dopo si è rivelato un giovanissimo adulto di talento e di bellezza meno convenzionale di tanti altri, ma non per questo meno affascinante. Sinceramente, l'ho trovato il candidato ideale per vestire i panni del principe di una tribù "barbara", che ha interpretato in modo molto convincente. Della bravura di Dilraba non c'è nulla da dire: un nome, una garanzia. Anche la chimica fra i due non era certo così carente come ho visto in molti commenti, probabilmente di persone che non erano in grado di dimenticare la differenza di età fra i due. Differenza che non era affatto visibile. Se non ci sono stati baci fra di loro a causa dei limiti nel contratto di Leo, non posso dire di averne patito una gran mancanza. Tanto, diciamocelo, considerato che i baci che ci fanno vedere di solito (salvo lodevoli eccezioni, per esempio Mark Chao in Eternal love) sembrano quelli delle penitenze fra i bambini dell'asilo, non è che ci abbiamo perso molto.
Quella che invece si è rivelata molto soddisfacente è la crescita dei personaggi, a partire dalla protagonista femminile che passa dall’essere una ragazzina assetata di vendetta ad una adulta consapevole delle proprie responsabilità è di ciò che è importante per il paese che ama. Il protagonista maschile è stato magistralmente reso in tutto il suo carisma, onore, rispetto, intelligenza e nobiltà, a maggior ragione perché spicca in mezzo ad altri personaggi che di queste qualità umane sono carenti. Che un personaggio così complesso sia stato così ben interpretato da un ragazzo di vent'anni non può che fargli onore e far ben sperare per la sua futura carriera.
I personaggi di spalla sono stati ampiamente sviscerati, e magistralmente interpretati. Non sono mancati diversi colpi di scena ben condotti. Là dove ‘cattivi’ si sono rivelati essere ‘buoni’ e viceversa, non si è mancato comunque di offrire, per ognuno, solide motivazioni per il loro modo di essere e diventare. Tutto sommato, non si può fare a meno di commiserare il great boss di turno, specie se si pensa alla sua controparte storica realmente esistita, che deve aver avuto una vita infernale. Le interazioni familiari sono molto ben descritte, sia tra le tribù che nel regno.
Aggiungiamo a tutto questo un’ottima cinematografia, splendidi costumi e scenari e ambientazioni, e abbiamo un titolo a mio parere imperdibile, che non raggiunge la perfezione solo per alcune ingenuità e forzature, come detto sopra. Ma sono peccati veniali. Vorrei dimenticare di averlo visto per poterlo riguardare con gli stessi occhi.
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Lighter & Princess
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Il drama è STUPENDO. Dal primo ep all'ultimo non mi ha mai annoiata, l'ho letteralmente divorato, finito in "pochi" giorni perchè invece di dormire ero attaccata al pc (cosa assolutamente sbagliata, da non fare), non riuscivo a staccarmene. La chimica tra i due è incredibile. Più volte ho avuto il batticuore e fidatevi che vi fa sudare ogni più piccolo momento dei due insieme. Però ne vale assolutamente la pena.
La storia parte come un'opera adolescenziale/scolastica per poi trasformarsi in qualcosa di più adulto. Seguiamo i personaggi per tutta la strada, sia quando cercano di costruirsi un futuro a scuola, sia quando sono nel mondo del lavoro e cercano di crearsi un angolino per esprimersi con tutti problemi del caso. Ci innamoriamo di tutti e nel qual senso, quando passano da una fase all'altra, ho provato una strana sensazione di nostalgia come se io fossi stata con loro.
Il percorso di vita non è facile per nessuno dei personaggi, ma vale tutto.
Questo per me sarebbe un drama da 10.
L'unica cosa che mi frena dal dargli un voto così alto, è quello che succede verso la fine. C'è una scena particolarmente forte che mi ha fatto storcere il naso e come viene affrontata la cosa mi ha delusa assai perchè si tratta pur sempre di violenza e come la chiudono... No, è un no assoluto.
Rimane cmq un drama bellissimo, con una storia bellissima. Sicuramente uno dei migliori che ho visto finora nel 2023.
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Crash Landing on You
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Cosa aspettate a guardarlo?
Volete una bella storia d'amore, di quella che sappia farvi ridere e piangere? Cercate un drama che vi farà innamorare dei personaggi principali e secondari? Amate il genere di storie d'amore che non sapete come finiranno? Bene CLOY fa al caso vostro.Lei si fa amare da subito, un' imbranata che non fa altro che mettersi nei guai e ci trascina anche lui; LUI? non c'è bisogno di altre parole, credo sia il suo ruolo meglio riuscito.
Assolutamente da avere nella lista di drama visti e assolutamente si anche al rewatch!
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She Dreams of Cinderella
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Lo consiglio a chi vuole ridere, tanto, e a chi vuole qualcosa di sicuramente diverso.
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She Dreams of Cinderella
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Divertente e senza pretese
Anticipo, non è un capolavoro ma se volte passare delle ore a mente leggera, si guarda volentieri . La storia ha dei lati ironici e comici, è anche molto divertente. Una Cenerentola tutto pepe , molti cliché , e qualche bel bacio ,😝 finalmente ! Gli attori sembrano volti nuovi ma bravi e con feeling .Questa recensione ti è stata utile?
Sarà un capolavoro, ma non fa per me
Normalmente i polizieschi con risvolti psicologici sono tra i miei preferiti, ma questo titolo non riesce a catturare e soprattutto a trattenere la mia attenzione.Non mi piacciono particolarmente gli attori, e specialmente il protagonista che, almeno fino all'episodio 5, ho trovato ben poco espressivo o coinvolgente. Non riesco a provare empatia per lui, mi infastidisce. Potrei sorvolare, se non fosse che l'ambientazione generale è troppo caricaturale per il genere ultra drammatico. I poliziotti sono rappresentati come un branco alternativamente composto da idioti o barbari, salvo poi avere lampi di genio usciti da chissà dove. Lo stesso profiler non si capisce bene da dove tragga ispirazione per le sue intuizioni quasi messianiche. Insomma, a pelle, non mi piace. Mi sono fatta un'idea sulla fidanzata del protagonista. Non saprò mai se è giusta. Pazienza. Con molto dispiacere, devo abbandonare.
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Meow, the Secret Boy
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Dovrebbe essere spumeggiante, invece concilia il sonno
Abbandonato per estrema noia alla fine dell'ep 5. Molto carini gli attori, e bravi, anche, compreso il gatto, ma non basta a trattenermi qui perché non riesco a guardare una puntata di fila senza andare a scartabellare in giro per cercare qualcos'altro da guardare.Non succede niente, è lento in maniera esasperante e l'occasionale risata non basta a riscattare una sceneggiatura rarefatta e poco interessante.
Avrebbe dovuto essere spumeggiante, invece concilia il sonno. Il ritmo della commedia, questo sconosciuto! Perfino da amante dei gatti non posso continuare questa avventura. Peccato.
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Kiss Me for No Reason
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Dopo il secondo episodio ho deciso di abbandonare: ci ho provato, ma è evidente che non c’è nulla di nuovo o interessante da offrire. Nessuna evoluzione narrativa, nessun guizzo registico, nessuna chimica credibile tra i protagonisti. Solo una ripetizione stanca di situazioni forzate e romanticismo artificiale.
In conclusione, tempo perso. Consigliato solo a chi ha una tolleranza altissima per storie vuote e sceneggiature pigre; per tutti gli altri, meglio guardare altrove.
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Cosa non mi ha convinto
- La violenza è costante e crescente, spesso spettacolarizzata.
- Il male viene raccontato in modo così intenso che diventa tossico da guardare.
- Nonostante le ottime animazioni e gli effetti visivi, la serie ha un’atmosfera pesante che personalmente non riesco a tollerare.
Conclusione
Riconosco i suoi meriti tecnici e narrativi, ma non fa per me. È una serie che può piacere a chi apprezza il lato più cupo e crudo dello shōnen, ma per il mio gusto personale è semplicemente troppo intensa.
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Una visione deterministica che non evolve, ribadita fino allo sfinimento.
Ho deciso di droppare la serie dopo quattro episodi, tornando solo sul dodicesimo per capire come avrebbero gestito il percorso del personaggio principale. Devo riconoscere che Dear X è un prodotto confezionato in modo impeccabile, pensato per valorizzare al massimo la bravissima Kim Yoo-jung e un cast che funziona davvero bene. La regia, l’estetica e il ritmo sono curati e professionalmente solidi.Il problema, per me, è altrove.
La trama e soprattutto la sceneggiatura mi sono sembrate un esercizio di marketing narrativo: più che raccontare una storia complessa, sembrano costruite per dimostrare che Kim Yoo-jung – solitamente a suo agio in ruoli luminosi e positivi – può sostenere anche personaggi oscuri, negativi, “maledetti” fino al midollo. E questo, chiariamolo, lei lo fa: è brava, credibile, magnetica.
Il peccato è che, per mostrarci quanto sia convincente nel ruolo della “dannata senza redenzione”, la serie punta tutto su un unico concetto ripetuto in modo quasi claustrofobico: se nasci con una genetica sbagliata e genitori pessimi, sei destinato a fare male per tutta la vita, a prescindere da chi ti tende una mano o prova a volerti bene gratuitamente.
Una visione deterministica che non evolve, non si sfuma e, anzi, viene ribadita fino allo sfinimento. Personalmente trovo questo approccio narrativo povero, fatalista e incapace di generare vero coinvolgimento emotivo. Dopo un po’, è chiaro dove si andrà a parare e nulla prova davvero a mettere in discussione quella premessa.
In conclusione: Dear X non fa per me. Riconosco la qualità del pacchetto e la performance della protagonista, ma non la consiglierei, soprattutto a chi cerca una storia che esplori il male con profondità, ambiguità e possibilità di cambiamento, e non come una condanna genetica scritta in partenza.
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Nightly Photo Studio
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Non essendo un genere che amo, ho comunque provato a darle una possibilità, ma al terzo episodio ho deciso di abbandonare senza rimpianti. Mancano coerenza, ritmo e un’identità chiara, e il risultato è una serie che lascia più confusione che curiosità.
Consigliata solo a chi apprezza atmosfere cupe e soprannaturali; per tutti gli altri, facilmente evitabile.
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Mi ha rubato il sonno.
Finito in due serate.Divorato.
Mi è piaciuto tantissimo.
La storia mi tocca ammettere che è proprio un cliché del genere thriller, ma è stata sviluppata davvero bene.
Abbiamo una ragazza che è disposta a tutto per vendicare la morte del padre, anche scendere a patti con il diavolo. Ragazza interpretata da un'attrice già amata in Nevertheless che qui da il suo massimo. Anche gli altri personaggi sono davvero ben costruiti e fuorvianti, ottimi per creare quel punto di domanda che ti porta a chiederti se una cosa sia davvero in quel modo e come decideranno di agire. Lo svolgimento della storia mi ha rapito, volevo sapere sempre di più. La musica è incalzante e si sposa a pennello con ogni scena. Il finale anche mi è piaciuto, abbastanza tipico.
Unica nota negativa: troppo breve.
Per me avrebbe dovuto essere di almeno due episodi in più, per dare il giusto spazio a tutto e riuscire ancora meglio nel suo intento quasi finale e per far funzionare meglio "quella cosa". Per il resto non ho nulla da ridire. Ottimo.
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