Completo
Love Me
2 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 29, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 2
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.5

Struggente


I paragoni non sono mai belli, specie quando sono azzardati, ma questa volta voglio osare. "Love me" è un kdrama, di 12 puntate, appena terminato, incentrato sui componenti di una famiglia e di chi gli ruota intorno... niente di più banale vero? Eppure in questa famiglia convivono prospettive, esperienze di vita, dolori e gioie, mondi diversi che hanno un comune denominatore. Vedendo questa serie mi è venuto in mente un film che secondo me ha le stesse struggenti atmosfere, "Magnolia" di Paul Thomas Anderson. C'è la stessa coralità, la stessa paura di amare, la stessa vocazione all'ineluttabilità del destino, la stessa sofferenza nel battito cardiaco, la sopraffazione della quotidianità. Io li ho amati tutti, padre e figli, amanti e amici, perfino il prete e il pesce, per non parlare del cane, il piccolo Bomi. Bom significa primavera in coreano e ci sono tante altre stagioni che qui si susseguono, tra incomprensioni, chiarimenti, illusioni e disillusioni.
Duro come è la vita vera, ma infinitamente delicato e coraggioso. Una passeggiata sul ponte del fiume Han schiarisce le idee e porta a nuove consapevolezze. Struggente e delicato.
Nuova crush per Chang Ryul. Consigliato.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Falling for Innocence
2 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 6, 2020
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.5

Bellissimo

Drama Falling for innocence.
Ho pensato a lungo a come descrivere questo drama senza risultare troppo banale o scontata, ma mi sono dovuta arrendere all'idea che basta una banale e scontata parola per descriverlo e cioè: MERAVIGLIOSO, questo drama è semplicemente meraviglioso!
Dopo aver esitato a lungo ho deciso di iniziarlo e con mia sorpresa l'ho adorato. Falling for innocence ti fa ridere, piangere (molto), ma soprattutto ti fa "battere il cuore" innumerevoli volte. Ha un po' di azione, suspense, un pizzico di fantasy e il famoso e onnipresente triangolo amoroso (o potrebbe essere un quadrato in questo caso). Tra intrighi, lotte per il potere, vendette e redenzione, la storia mi ha praticamente tenuta incollata allo schermo per tutto il tempo senza mai annoiarmi. Per non parlare della parte romantica che mi ha fatto emozionare e sospirare innumerevoli volte. Da ciò è facilmente intuibile che Falling è una continua corsa sulle montagne russe delle emozioni ...
Per quanto riguarda i personaggi li ho amati praticamente tutti ma il mio cuore l'ha senza dubbio rubato il protagonista. Kang Min Ho è freddo, cattivo, stronzo e insensibile, calpesta tutto e tutti senza il minimo rimorso e non si preoccupa di chi fa soffrire. Ma in realtà tutto ciò è solo una facciata perché non è altro che un uomo ferito e solo, che è stato tradito dalla sua stessa famiglia.
La sua evoluzione è sorprendente e meravigliosa al tempo stesso: il modo in cui cambia per amore fa sognare, ma soprattutto fa sognare il modo in cui guarda la sua Kim Soon Jung. Non sa nulla dell'amore e guardarlo "imparare" a corteggiarla è stato esilarante e tenero allo stesso tempo. La frase "Tu sei un dono nella mia vita" penso che faccia capire bene la portata dei suoi sentimenti verso Soon Jung.
Kim Soon Jung è una donna forte, coraggiosa, che non ha paura di dire ciò che pensa. Si batte per aiutare le persone che ama e dà tutta se stessa nel suo lavoro. Subisce una grande perdita ma questo non le impedisce di continuare ad avere un sorriso e parole di conforto per tutti, soprattutto per il suo Min Ho, che sostiene e incoraggia continuamente.
Un altro bellissimo personaggio è quello della poliziotta "Wendy". Anche lei forte e coraggiosa, lotta ed è determinata a risolvere un caso che tocca da vicinissimo lei e Kim Soon Jung.
E poi c'è lui, il cattivo di turno, un vero lupo travestito da agnello, anche se la sua maschera cadrà abbastanza presto. Di solito mi sforzo di capire il perché e cosa spinge il cattivo a comportarsi come tale, ma in questo caso dopo un po' ho gettato la spugna e l'ho semplicemente odiato, anzi il mio odio cresceva in maniera proporzionale alle sue malefatte (che credetemi sono state tante e una in particolare davvero ignobile).
Ruolo importante è giocato anche dalle ost davvero molto carine tra cui spicca la mia preferita: Paradise di Davink.
Quindi consiglio Falling for innocence? ASSOLUTAMENTE SI, perché attraverso tutti i suoi 16 episodi non c'è mai stato un momento in cui non abbia vissuto emozioni diverse: shock, felicità, dolore, tristezza e gioia. Sia che si sia trattato di una risata, di un pianto o di urla allo schermo, questo drama mi ha fatto sempre "sentire" e provare qualcosa.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Perfect Marriage Revenge
2 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 24, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Avete presente quando tergiversate per molto tempo prima di decidervi di affrontare qualcosa di nuovo? Ecco, quello che mi è successo con questo drama. Avevo la folle paura che quest'opera potesse finire per incasinarsi un sacco tra intrighi, una miriade di multistorie che si intercorrono senza un senso, una logica, un motivo vero per cui debbano esistere. Ebbene, paura smentita! Sono molto felice nel comunicarvi che questo titolo mi tenuta incollata al pc per poche notti in realtà giacchè l'ho finito molto in fretta. La storia è bella, i personaggi lo sono, e sì ci sono diverse tribolazioni, storie qualcuna si interseca ma tutto ha una soluzione, una giustificazione, un motivo per esistere. Come sempre accade, la prima parte è molto più bella della prima. Ma non diventa brutta, non scade nell'incoerenza, e questo per me è già tanto in un mare di opere che non fanno altro che perdersi ad una certa o a scadere nello scontato.
Il fattore fantasy non è mal gestito, anzi mi è piaciuto anche se alla fine serve a quel che serve ma niente alieni o poteri strani!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Under the Hawthorn Tree
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mag 31, 2026
Completo 1
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler

Un inno all’amore puro e limpido incastonato tra le pieghe della Storia

“Sotto l’albero di Biancospino” - film cinese del 2010 diretto da Zhang Yimou - è un’opera di straordinaria intimità e purezza espressiva, un racconto stilisticamente sobrio e di grande forza comunicativa. La pellicola rinuncia volutamente ad ogni artificio o spettacolarizzazione visiva, scegliendo di affidarsi al potere della sottrazione, del silenzio e di un contesto rurale autentico e toccante. Il risultato è semplicemente disarmante, interamente focalizzato sull'esplorazione del sentimento amoroso nella sua declinazione più limpida, capace di toccare le corde più profonde dello spettatore attraverso la forza dei dettagli e delle emozioni messe a nudo.

LA STORIA - Ambientato nella Cina degli anni '70, durante gli ultimi sprazzi della Rivoluzione Culturale, il film segue le vicende della giovane studentessa Jing Qiu, interpretata da una straordinaria Zhou Dong Yu, che di recente ho avuto modo di scoprire e ammirare anche in un’altra pellicola a dir poco sublime (Better days). Inviata in un remoto villaggio di montagna per un programma di rieducazione attraverso il lavoro nei campi, Jing Qiu porta sulle spalle il peso di un'infamia politica: la sua famiglia è rigidamente monitorata e la madre è ridotta a lavori degradanti dopo che il marito è stato imprigionato con l’accusa di essere un capitalista. In questo clima di costante sospetto e oppressione sociale, l'esistenza di Jing Qiu si incrocia con quella di Lao San – interpretato da un Shawn Dou - un giovane speleologo dall'animo nobile, il cui padre occupa una posizione militare di rilievo, ma la cui madre si è tolta la vita dopo essere stata bollata come dissidente. Tra i due nasce un legame clandestino, fatto di fugaci incontri rubati e promesse silenziose. Il fulcro emotivo del film risiede proprio nella rappresentazione dell’amore puro: la relazione tra i due protagonisti si sviluppa in totale controtendenza rispetto ai canoni del melodramma contemporaneo, facendo leva esclusivamente su piccoli gesti quotidiani, sguardi pudici e una cavalleria protettiva d'altri tempi.
Il tragico epilogo, in cui l'ombra della leucemia – probabilmente legata ad un avvelenamento da metalli pesanti - si abbatte implacabile sul destino dei due innamorati, conduce lo spettatore verso una delle conclusioni più strazianti del cinema sentimentale moderno. La drammatica trasformazione di Lao San, che passa dall'essere un giovane vibrante all'ombra sbiadita di se stesso su un letto d'ospedale, è un vero e proprio colpo al cuore. La sequenza finale, con Jing Qiu che invoca disperatamente il suo nome di fronte a quell’unica fotografia di loro due incollata sul soffitto affinché lui possa vederla fino all'ultimo istante, spezza ogni tensione nello spettatore, dando sfogo a un’intensa emozione liberatoria.

RECITAZIONE - Per quanto riguarda il cast, i protagonisti offrono una prova davvero di alto livello: Shawn Dou, con il suo sorriso incredibilmente radioso e gli occhi carichi di una giovinezza pulita, dà vita a un personaggio indimenticabile: un ragazzo che incarna la devozione assoluta, capace di frenare i propri impulsi nel profondo rispetto dei tempi e della vulnerabilità della sua amata. Dall'altra parte, Zhou Dong Yu offre una performance magistrale per sfumature e controllo, restituendo con delicatezza millimetrica il passaggio dall'esitazione timorosa alla determinazione di un sentimento totalizzante. E’ un’attrice di un’espressività straordinaria che – non so come – non avevo ancora avuto modo di conoscere e che davvero mi stupisce sia per talento – tra l’altro ai tempi di questo film era appena diciottenne - sia per i ruoli interpretati: curiosa di scoprire il resto della sua filmografia, al momento per quanto mi riguarda conta due lavori davvero di spessore, ben più impegnativi delle molte commedie intrise di banalità.

ASPETTI TECNICI - Il film si distingue per una messinscena volutamente sommessa. La fotografia di Zhao Xiao Ding abbandona i colori saturi per abbracciare una palette cromatica più spenta, dominata da toni terreni e luci naturali che conferiscono al mondo rurale un aspetto vissuto, autentico e pervaso da una dolce malinconia. Peculiare è l’uso frequente di cartelli testuali inseriti tra le scene per esplicitare i passaggi temporali; una scelta didascalica che dona alla pellicola una cadenza quasi letteraria, come se lo spettatore stesse sfogliando le pagine ingiallite di un vecchio diario privato.


In conclusione, una pellicola sublime che portà in sé un animo poetico calato in un contesto di grande contrasto, il che lo traduce ancor più in un inno a un romanticismo pulito e perduto che dimostra come il vero amore non abbia bisogno di eccessi per risplendere eterno, protetto per sempre sotto i rami di un biancospino. Una visione davvero più che consigliata, per quanto anche dolorosa. Solitamente rifuggo i finali tragici, ma in certe – rare – occasioni lo strappo alla regola diventa qualcosa di doveroso. E questa è una di quelle.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Kieta Hatsukoi
2 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 19, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 9.0
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 10

Tenero

Solitamente non scrivo recensioni, ma per questo faccio un'eccezione! Mi è piaciuto moltissimo, tenero, romantico, divertente... Classica storia d'amore scolastico in versione BL magari piena di cliché ma interpretata davvero bene, rispecchia correttamente le emozioni, le paure e i batticuore del primo amore, ti fa venire voglia di vedere un episodio dopo l'altro, peccato sia breve, ne avrei voluti di più 😅L'attore che interpreta Akoi poi è bravissimo, ti fa empatizzare subito con il personaggio, in assoluto il mio preferito ❤️
Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Kemjira Will Survive
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 29, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

IL BL PIÙ BELLO DI SEMPRE

Per recensire e descrivere questo BL basta una sola parola: CAPOLAVORO.



















































































































Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
In the Name of Alcohol
2 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 10, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 6.0
Acting/Cast 6.0
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 6.0
Questa recensione può contenere spoiler

Mi aspettavo di meglio...

Parto dal presupposto che questo drama se non lo avessi visto on air ..non so se sarei arrivata alla fine ...

Ho apprezzato molto la prima parte mi ha coinvolto di più..poi gli episodi con la nonnina e il momento in cui viene a mancare mi hanno commosso ...perché? Bhe perché ho sentito una recitazione vera ..naturale e coinvolgente...per quanto mi piaccia Se jeong in questo drama l'ho sentita fuori dal suo personaggio..tutti quei sorrisi suonavano ok nascondeva così il suo malessere ma erano mal interpretati..alcune scene simpatiche perché lei è spiritosa e un sorriso te lo strappa ..ma altri siparietti noiosi e inutili e questo dialetto ahh no non mi è piaciuto e ne ho visti drama in cui si usava il dialetto invece che quello parlato ufficiale ...il finale positivo ognuno ha preso la sua strada okk ma lungo e noioso ...io sincera mi aspettavo tornasse nell'esercito visto che aveva abbandonato per la nonna ..non che si aprisse un negozio 😅😅 romance alla fine...mmm un po sprecato .. adorato il super potere così ormai denominato da me di Jong won, credo che il suo personaggio l'abbia interpretato bene.. ma a volte è risultato un po noioso ..l'unico punto che potevano approfondire meglio su di lui e come gestire i suoi sentimenti ora che aveva qualcuno al suo fianco, è stato frettoloso e poco curato ..

Le ajumma sono state quel tocco in più a non farmi gettare la spugna troppo simpatiche! Toast e la sua simpatia indimenticabili, come coppia l'ho trovata più seria e soddisfacente della main ...

Per cui 6 è più che sufficiente...

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Past Lives
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
feb 6, 2025
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5
Past Lives è un film del 2023 che è arrivato nelle sale cinematografiche italiane nel 2024; di produzione internazionale, nasce dalla collaborazione tra Stati Uniti e Corea.
Il film si apre con una scena ben precisa: vediamo tre persone sedute in un locale, una donna asiatica insieme a due uomini, uno asiatico e uno caucasico.
Lo spettatore osserva la scena come se anche lui fosse nello stesso luogo, come ad un tavolo dello stesso locale, insieme alle stesse voci fuori campo, provando a indovinare quale è la relazione fra loro tre: se la donna è sposata con l’uomo asiatico, se invece è sua sorella o se altro.
Tutto questo fino a quando la protagonista non gira lo sguardo verso la telecamera e quindi verso di noi; da lì partirà un flashback che ci racconterà la sua storia.

Questa scena è molto importante perché è ciò che è successo davvero alla regista e sceneggiatrice Cecile Song e che ha dato lo spunto per raccontare questa storia; lei, infatti, si è ritrovata davvero a bere con due uomini importanti della sua vita, due uomini che l’amavano e che le parlavano in lingue differenti. E lei si è sempre chiesta come venisse vista al di fuori questa scena.

Il film si divide in tre arci narrativi, uno a dodici anni di distanza dall’altro.
Tutto inizia in Corea, quando Na-young e Hae-sung sono solo ragazzini. Sanno già che lei si dovrà trasferire in America e sembra entusiasta per la nuova avventura, ma dispiaciuta solo per un fatto, ovvero che dovrà lasciare Hae-sung, suo migliore amico e primo amore.
La storia prosegue dodici anni dopo, quando Nora (nome occidentale di Na-young) abita a New York e Hae-sung in Corea, per finire con entrambi a New York con un altro salto temporale di dodici anni.

La parola chiave di questo film è “in-yun” termine coreano più volte rammentato all’interno della pellicola che sta ad indicare il destino, qualcosa che è predestinato a succedere. Anche quando due persone passano per strada e si sfiorano è uno strato di in-yun e due innamorati si sposeranno solo quando si sarà raggiunto 8000 strati di in-yun.

La storia d’amore, tuttavia, non è melensa come ci si potrebbe aspettare: il film risulta essere molto romantico, ma non scade mai nello smielato. Le scene clou, anzi, sono molto pacate e guidate, non da forti sentimentalismi, ma da sguardi significativi incorniciati con una fotografia perfetta e accompagnati da poche parole.
Gli sguardi fra i due attori sono uno dei fattori che rimangono più impressi e che raccontano tanto senza dire niente.

Sublime e indimenticabile, per me, è stato l’addio che i due protagonisti si scambiano da ragazzini: una strada unica in salita che si dirama poi in due vie e ognuno di loro prende due percorsi diversi. Niente lacrime e niente promesse; solo Hae-sung che chiama Na-young con il suo nome coreano, uno sguardo sincero e un semplice “Ciao”.
Questa è una delle scene che ritorneranno alla fine del film: perché, in Past Lives, tutto torna e tutto ha un senso. Ogni atto importante lo rivedremo come un cerchio che fa il suo corso e si chiude.
Alla fine ritroveremo anche la parte iniziale, solo che questa volta la vivremo insieme ai protagonisti e sentiremo quello di cui stanno parlando; inoltre, non dovremo più tirare ad indovinare per sapere il rapporto che hanno fra di loro queste tre persone.

La trama, però, non è solo una semplice storia d’amore. Il film può avere anche una visione più profonda che riguarda l’identità culturale. Perché, se come dice la madre di Nora “Si perde qualcosa, ma si guadagna anche qualcosa”, quando la famiglia della protagonista si trasferisce, quello che si lascia alle spalle la Na-young è il suo essere “coreana”. Hae-sung forse è l’unico filo che la collega ancora alla sua patria che sente così distante, anche nelle idee. Sarà lei stessa a dire che il suo migliore amico sembra proprio coreano-coreano, non solo nel vestire e nel modo di essere, ma anche nei pensieri; dopotutto, non è come gli amici coreani che Nora conosce e che vivono a New York.

Il film si prende i suoi tempi per spiegare e affrontare tutto questo con un ritmo pacato e delicato. I toni sono maturi e fortemente realistici, tanto da scaldare il cuore e allo stesso tempo essere straziante.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Shop of the Lamp
2 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 5, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 1
Generale 8.0
Storia 9.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 6.0
Questa recensione può contenere spoiler

Una novità rinfrescante in un panorama di drama un po’ tutti uguali

Recensito da: Jade IG: _Dramalia_

Questo drama è sostanzialmente stato diviso da me in tre fasi.
La prima è quella del: “Ma che cazzo sto guardando?!”
Per tre puntate piene, ho vissuto in un incubo di cui non vedevo la fine. Odio profondamente gli horror, non li guardo, mi fanno dormire male la notte e non mi sanno di niente. Non ho mai capito la gente che li guarda per divertimento, assolutamente inconcepibile per me. Perciò, quando ho iniziato questo drama, la mia prima reazione è stata quella di toglierlo e rifugiarmi sotto le coperte, con tutti gli arti al sicuro sotto al piumone, perché i mostri sotto al letto non mi prendessero. La seconda è stata di maledire chi mi aveva costretta a vederlo (sì, lo so che stai leggendo questa recensione, dico a te!). La terza mi ha visto impegnata a non farmi venire un infarto, col cappuccio tirato sopra alla testa come protezione. Vi dico questo in caso siate dei fifoni come me, che mi spavento facilmente per queste cose, ma poi riesco a guardare gente sbudellata senza battere ciglio. Se siete della mia stessa parrocchia, vi consiglio di affrontare le prime tre/quattro puntate col vostro orsetto del cuore stretto al petto, ma vi prometto che se riuscirete ad andare avanti, il drama vi regalerà una profondità e un incredibile quantità di lacrime. Non so se si possa dire che io vi abbia invogliati, ma non posso mentire. Dunque dicevo che la prima parte, oltre a essere un horror, è anche abbastanza incasinata e non si capisce niente. Io personalmente brancolavo nel buio, un po' come i personaggi di questa storia.
In una notte perpetua, in una stradina losca e senza lampioni, con la pioggia che flagella un quartiere popolato da quattro gatti e un cane, inizia la nostra storia perigliosa, fatta di mostri, ingenui protagonisti e un misterioso negozio di lampade, con all’interno un altrettanto misterioso proprietario. Kim Hyun-min è un uomo dalla vita incolore, proprio come il luogo crepuscolare in cui vive, ogni sera scende dall’autobus e incontra una donna con una grossa valigia ad aspettarlo. Lei non parla, non si muove, rimane sotto la pioggia a guardarlo aspettando qualcosa, e lui ogni sera la ignora e torna al suo appartamento solitario, finché un giorno non offre il suo ombrello alla misteriosa donna. I due si recano all’appartamento di lui insieme e lei lì sembra commettere un tremendo omicidio. E come inizio non è neanche troppo orribile, se non che altri fatti altrettanto strani si verificano. L’adolescente Hyung Joo-Woong ogni sera si reca al negozio di lampade a comprare una lampadina per la madre al ritorno da scuola, e ogni sera torna a casa con l’ansia e la paura che l’attanagliano per i loschi incontri che fa lungo la strada. Questi incontri sono “estranei”, almeno è quello che le dice Jung Won-young, il gestore dagli occhiali sempre sul naso, che le raccomanda di fingere che non stia accadendo niente di strano e di ignorarli il più possibile. Ora, dico io, dire una cosa del genere a una ragazzina non è che sia proprio un consiglio rassicurante e non ha fatto altro che aumentare la tensione anche in me, che mi prendevo infarti ogni volta che questa poveraccia incrociava uno di questi “estranei”. In tutto ciò si inserisce anche un’infermiera di terapia intensiva, Kwon Young-ji (Park Bo-young), che pare riuscire a vedere i mostri in questione e ne è giustamente terrorizzata. Insieme ad essi abbiamo anche un altro adolescente, una donna dai tacchi rossi e una scrittrice che si trasferisce nel quartiere, oltre a un detective che non si sa bene che cosa combini e alla madre dell’adolescente che non esce mai di casa. Sono tanti personaggi, ma i dialoghi sono pochissimi e nella prima parte quasi assenti. Ora, mi direte voi, ma questa gente cosa fa? Bella domanda. In questo posto è sempre notte, ci sono i mostri e pare di stare in un film dell’orrore a metà tra “The Ring”, con tanto di Samara, e uno a caso di Hitchcock. Non si capisce perché questi non si trasferiscano e neanche per quale assurdo motivo continuino a comprare lampadine a iosa che puntualmente si fulminano. Sembra infatti che sia la luce a tenere lontani i mostri e che senza di essa i protagonisti subiscano le peggiori pene dell’inferno.
Arriviamo dunque alla seconda parte, chiamata anche: “Ho bisogno di risposte!”
Sì, perchè le puntate 5-6 sono incomprensibili. Non si capisce più niente, non si sa se gli “estranei” siano cattivi, se non lo siano, se siano tutti morti, come funzioni quel mondo incasinato e soprattutto cosa diamine abbiano a che fare l’infermiera e il detective con tutto ciò. Le risposte ovviamente non arrivano neanche per sbaglio, lasciando lo spettatore a scervellarsi come un matto per trovare un senso logico a tutto ciò, quando sembra non averlo. In compenso però smette di essere un horror. Lentamente si capisce che i mostri non sono affatto mostri, ma anime errabonde che non sono passate oltre, rimanendo in quello che è a tutti gli effetti una specie di limbo per i non morti, ovvero coloro che sono in terapia intensiva in coma. Queste persone vagano nel crepuscolo, senza sapere cosa gli sia successo, senza poter tornare indietro, soffrendo di quei dolori che li hanno costretti in ospedale. Tutti vivono lì e il proprietario del negozio di lampade è colui che possiede le lampadine della loro vita, la speranza, la forza di volontà che può permettere loro di tornare indietro. Ma col cavolo che viene spiegato subito! Quindi, ringraziatemi per avervi dato delucidazioni, perchè io sono rimasta fino alla puntata sette a brancolare nel crepuscolo con questi disperati, confusa da morire.
Finalmente poi approdiamo alla terza parte, chiamata anche: “Lacrime a iosa.”
Se gli ho dato un titolo del genere, potete immaginare che le storie di queste persone vengono rivelate. Ognuno di loro è lì in seguito a un incidente tremendo in autobus. Erano tutti passeggeri e a causa di un malfunzionamento dei freni, il mezzo si è schiantato nel fiume, trascinandoli tutti sul fondo. La maggior parte sono finiti in coma, ma alcuni sono morti. Coloro che hanno perso la vita cercano in qualche modo di costringere coloro in coma a risvegliarsi, e qual è l’unico modo per farlo? Trovare la propria lampadina nel negozio illuminato di propria volontà e risvegliarsi. Ora, le storie di questi personaggi sono tremende, mi hanno spezzato il cuore e fatta piangere tantissimo, quindi io vi consiglio di avventurarvi nella visione di questo drama solo ed esclusivamente se avete il pelo sullo stomaco, perchè è estremamente complesso, profondo e toccante. Se all’inizio ero fortemente scettica, alla fine ho amato tantissimo la struttura intricata e ben dosata delle informazioni date, che creano un’atmosfera di tensione unica. “Light Shop” è una piccola perla luminosa, in uno scenario crepuscolare di drama tutti uguali, che regala ansia, paura, dolore e domande in egual misura. Vorrei dire che c’è un lieto fine per tutti, ma mentirei. Il finale del drama è aperto, lasciando il posto a innumerevoli domande e forse a una seconda stagione, anche se secondo me non servirebbe. E’ giusto lasciare del mistero, come in ogni istante di questi otto episodi adrenalinici. Attraverso la fotografia, i colori, i suoni e interpretazioni magistrali degli attori, nonché una regia da brivido, “Light Shop” è sicuramente uno di quei prodotti che vale la pena vedere e che rappresentano una novità rinfrescante in un panorama di drama un po’ tutti uguali che iniziavano a stancarmi. Armatevi di forza di volontà e guardatelo, perché ne vale la pena e poi vorrei la vostra opinione riguardo al finale della coppia di amanti. Ho qualche teoria che non voglio spoilerare, ma se qualcuno l’ha guardato, aspetto i commenti e le speculazioni!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Potato Research Center
2 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 6, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 1
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

Drama leggero e simpatico!

Felice di aver visto questo simpaticissimo drama!! Non mi ha annoiata un attimo, il cast simpaticissimo mi ha strappato tantissime risate ...certe dinamiche un po' al limite per carità, ma nel contesto ci stavano tutte!! Hanno saputo costruire una storia semplice ma che ha avuto comunque momenti e situazioni importanti che hanno dato quel senso che univa ogni passaggio.

Certo se cercato una storia complessa questa non lo è, ma proprio perché è stata impostata in questa maniera semplice, simpatica e leggera, non ti aspetti altro!! Non avendo alte aspettative ti godi il drama per la semplicità che è. Molti i momenti super divertenti, Kang Tae-oh mi mancava sulla schermo!! Ha dato un tocco unico al suo personaggio ..serio, a volte super goffo..ma tanto sensuale 🔥.. lei mi sono ricreduta e l'ho rivalutata puntata dopo puntata..una cosa che ho apprezzato di questi personaggi ..i sorrisi ..sinceri belli e veri ...questi piccoli momenti hanno dato quel tocco in più che ti fanno apprezzare il contesto...anche la loro prima volta..l'imbarazzo, l'ansia e i sorrisi quelli dolci di quanto ci si intende e i baci pochi ma belli.. le incomprensioni che portano alla separazione durate giusto un episodio e (che non ha prezzo) poi finale lungo e felice!!

8 pieno per me ❤️

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
In Corso 18/36
Yi Ai Wei Ying
8 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 4, 2023
18 di 36 episodi visti
In Corso 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
Che dire.... ADORO ADORO ADORO ❤️❤️❤️
Adoro la coppia Yu You/Qin Shi Yue, e il modo di lei di essere un'adorabile stalker 😆🥰.
Adoro la coppia Guan Ji/Bi Ruo Shan e la loro paura dell'amore.
Adoro la parte lavorativa di Shi Yan.
Adoro la parte lavorativa di Zheng Shu Yi.
E adoro follemente loro come coppia, il modo in cui facilmente si avvicinano, il modo in cui si allontanano altrettanto velocemente, i pensieri di lei le prese di punto di lui, gli sguardi che si danno che veramente non hanno bisogno di parole.
Didi e Bai Lu sono due attori eccezionali presi singolarmente che hanno una grande intesa messi l'uno davanti l'altra: li guardo e veramente provo i sentimenti che dovrebbero arrivarmi in quel momento❤️.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Droppato 16/31
Ai Zai Li Hun Jin Xing Shi
7 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 27, 2025
16 di 31 episodi visti
Droppato 5
Generale 1.0
Storia 1.0
Acting/Cast 3.0
Musica 2.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Non un drama ma uno scherzo!

Questo metrodramma è fatto talmente male da risultare spassoso, ma ancora più spassosa è la valutazione che riceve solo perché ci sono alcune scene fisiche (girate anche male) tra i protagonisti.
Spreco di budget (basso, basta vedere che l'attrice ha sempre lo stesso paio di sandali e a volte indossa gli stessi vestiti in 4-6 scene diverse, gli attori sono modelli alle prime armi).
La serie è così brutta che è in realtà una parodia. Appena inizi a guardarla come una parodia iniziano le risate. Se sei una persona che riesce a mettere da parte la logica e a guardare questo scherzo senza analizzarlo, puoi seguirlo ma se guardi le cose con occhio critico, non riuscirai a sopportarlo.
Il peggior C-Drama di sempre! "Passione" che ti lascerà indifferente con una trama ridicolmente assurda. A parte questo, è un vero disastro. Cerca di suscitare passione, ma i baci tra i protagonisti sono così brutti che ti lasceranno indifferente e ti faranno ridere per quanto siano orrendi. Probabilmente il peggiore che abbia visto ultimamente.

La trama non ha assolutamente senso e nemmeno le azioni dei protagonisti. Un esempio calzante: la FL va a trovare un viscido uomo d'affari che si offre di investire nella sua attività se beve un intero vassoio di shots alcolici e lei lo fa stupidamente, e ovviamente il peggio sta per accadere.... Tuttavia, riesce a sfuggire alla situazione perché il ML, non si sa come, si trovava sul posto e con un balzo da giaguaro la solleva e la salva.
Ti sei mai sposato senza vedere l'aspetto di tua moglie che ha il passaporto a casa di tuo nonno, in una stanza da letto a caso, in un cassetto e tu sai che si trova lì. XD XD XD
Hai mai firmato un contratto di collaborazione con una designer senza sapere il nome e il cognome completo sul contratto??? LOL
Hai mai visto architetti fare progetti con l'Imac da 10 pollici???
Il ML mostra la sua ottusità quando va a letto con la FL, durante la quale scopre che è la sua prima volta, una macchia rosa su un tappeto (manco sul letto), ma poi finisce per pensare che sia una prostituta con un sacco di clienti.
La rivale doveva drogarla per farla andare a letto con il cameriere ma poi si ritrova lei stessa ad andarci. MA COME?
E poi c'è la trama del matrimonio, che è a dir poco sciocca.
Ho continuato a guardarlo perché era divertente finché la trama non è diventata troppo assurda per continuare. Questa serie è l'epitome di lasciare il cervello fuori dalla porta mentre si guarda.

È davvero il peggior drama di sempre e il fatto che qualcuno abbia votato 10 è preoccupante e illustra la povertà cerebrale dei nostri giorni. Davvero vi basta qualche bacio (fatto male) e l'assenza di emozioni e trama per dare un 10? Ma a cosa siete ridotte ???

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Droppato 12/16
My Demon
4 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 29, 2024
12 di 16 episodi visti
Droppato 0
Generale 5.5
Storia 4.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Mi scuso per le parole forti che userò.
Io stavo amando questa storia. L'ho guardato quasi di filato fino all'ep 11 divorando tutto quello che mi stava dicendo. In un unico episodio (il 12esimo) è riuscito ad annoiarmi, farmi perdere la pazienza e il completo interesse che avevo. Non sono nemmeno riuscita a finirlo quest'episodio. Ogni volta che provavo a portarlo avanti mi veniva il rifiuto, il v*mito a continuarlo. Da qui la mia decisione di drop.
Di base concordo con tanti altri pareri, ovvero l'ennesima copia di goblin solo che qui non ci siamo limitati a prendere ispirazione. Qui ci sono tante, troppe cose in comune con tanti altri drama fantasy. Poi sto dannato passato in comune, ma PERCHè??!! Ancora?? Ma basta! Che palle!
Inoltre stiamo parlando di fantasy ma in verità non pare davvero così: per la maggior parte del tempo lui è umano e si comporta come tale, non sembra mai davvero un demone ma solo una povera anima persa bisognosa di un punto fermo che troverà in FL.
Facendo due conti mi sono resa conto che l'unica cosa che mi portava avanti era la chimica dei due protagonisti: potete dire di tutto sul drama ma non che questi non siano stati perfetti insieme.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Bon Appétit, Maestà
4 persone hanno trovato utile questa recensione
set 2, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.5

Re Yi Heon: un re tirannico con traumi personali e palato letale?

Ho iniziato a guardare Bon Appétit, Maestà e finora ho visto i primi 4 episodi. La serie mi ha colpita molto perché riesce a unire in modo naturale elementi storici, momenti romantici e un pizzico di comicità, rendendo la trama scorrevole e piacevole. La protagonista è interessante e porta freschezza nella storia, ma devo dire che l’attore principale è stata per me una vera scoperta: non solo recita con grande intensità, ma ha anche un carisma incredibile che cattura l’attenzione in ogni scena. Inoltre è davvero bello, e i suoi occhi sono capaci di trasmettere emozioni profonde e dare più forza ai momenti più significativi. La serie non annoia mai e lascia molta curiosità su come si evolverà la storia nei prossimi episodi. Prime impressioni: davvero bella e promettente!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Nine Puzzle
4 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 4, 2025
11 di 11 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler

Un crime bello e dark al punto giusto

Mi ha piacevolmente stupito... temevo che in 11 episodi non sarebbero riusciti a gestire la mole di indizi che ci avevano lanciato puntata per puntata... e invece esattamente come un puzzle tutto va perfettamente al suo posto... cast fantastico e ben amalgamato.. ogni attore ha interpretato perfettamente il suo ruolo depistandoci perfettamente dal vero assassino ... una profiler che mi ha ricordato tantissimo il c-drama love me if you dare che per me rimane uno dei crime cinesi piu belli che ho visto.. comunque tornando alla nostra stupenda profiler ha saputo davvero come farci immergere in questo Crime ..facendoci anche dubitare di lei ..un detective un po orso ma che in realtà episodio dopo episodio ci ha fatto innamorare del suo personaggio e della sua chimica con la profiler.. una storia che alla fine è la più standard di tutte ..la vendetta di una figlia verso una madre che pensava l'avesse abbandonata e invece è morta aspettandola ...poteva essere la solita storia vista e invece ci ha catturato e complimenti alla nostra killer ..wow rimane fedele a sé stessa e alle sue convizioni e si suicida in maniera davvero surreale per la forza fisica e mentale che deve aver avuto per restare immobile in mezzo alle fiamme..

Mi è spiaciuto solo scoprire che lo zio fosse così corrotto.. avrei preferito un po di senso di colpa... anche lì sono stati bravi a depistarci..

Come ogni thriller che si rispetti si chiude ma non si chiude con un nuovo caso e un nuovo pezzo di puzzle...

Ha tutti i presupposti per una seconda stagione e bhe ...non c'è mai fine ai thriller per cui incrociamo le dita e possibilmente con lo stesso cast!!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?