Wolf Girl and Black Prince
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Adattamento fallimentare e compresso, con una relazione tossica ripresa da lontano
Questa è la prova che cercare di adattare un manga in un film di due ore non può che essere un'operazione fallimentare. Nonostante le potenzialità di una premessa in genere molto popolare - la ragazza che vanta un finto fidanzato e il ragazzo che inizialmente la ricatta - il risultato è un prodotto frettoloso, privo di anima e, nei suoi momenti peggiori, decisamente fastidioso.Tra i difetti principali vi è la narrazione, estremamente compressa e, di conseguenza, tremendamente compromessa: la sensazione è di guardare un riassunto, non un film. Gli sviluppi emotivi sono bruschi, i personaggi secondari appena abbozzati e la presunta evoluzione del protagonista, Kyoya, avviene in modo così repentino e immotivato da risultare inverosimile. La mancanza del suo background lo riduce a un ragazzo prepotente e cinico senza motivo, perdendo ogni sfumatura del materiale originale (nel manga vi è quanto meno un focus sul pregresso che spiega il perché del suo comportamento, per quanto discutibile sia).
Anche la regia e la fotografia sono discutibili: l’abuso di campi lunghissimi, specialmente nei dialoghi cruciali, è una scelta inspiegabile che tiene lo spettatore a distanza, impedendogli di cogliere le sfumature degli attori. È paradossale che in una storia basata sulla tensione e sul non detto di Kyoya la macchina da presa decida di non mostrare mai il suo volto nei momenti chiave.
Per quanto riguarda il cast, Kento Yamazaki è sì fisicamente azzeccato e abbastanza carismatico, ma la sua interpretazione fatica a rendere credibile la "cattiveria" del personaggio, risultando a tratti teatrale. La chimica con la protagonista, Fumi Nikaido, non decolla mai, complice anche una caratterizzazione del personaggio che rende Erika sempre più passiva e priva dell'energia che dovrebbe controbilanciare il cinismo di lui.
Detto questo, il problema più pesante è la relazione tossica presentata con leggerezza: passa tra quarti del film a chiamarla “cane”, lei subisce, lui non demorde. E alla fine, va comunque tutto bene. Pessimo messaggio, qualunque giustificazione si voglia mettere sul piatto (e qui il piatto rimane comunque pure vuoto).
Evitabilissimo...
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Mi aspettavo un drama tra azione, thriller e - se ero fortunata - un pizzico di romance. L'inizio parte col piede giusto, il ritmo è incalzante, la tematica della sperimentazione genetica sulla specie umana sembra rivelarsi una carta vincente. Il protagonista è un personaggio interessante, a livello di caratterizzazione. Sull'interpretazione, avrei scelto un attore diverso, non dico il classico giovane belloccio ma un attore che - anche se non canonicamente "bellissimo" - avesse comunque un suo fascino. In questo, Kim Rae Won non si può dire sia stato all'altezza: insipido a livello di espressività, esteticamente anonimo, con un taglio di capelli che non fa che peggiorare la situazione. Lee Da Hee, al contrario, regala - come sempre - una buona prova. E' un'attrice che apprezzo particolarmente e che per una volta tanto ho visto in panni un po' diversi dal solito. Altri attori meritevoli tra il cast sono sicuramente il caposquadra della polizia e lo scienziato ricercatore "padre" di Ji Ho.Tornando alla storia, viene sviluppata molto bene nella prima parte; a un certo punto trova spazio anche il romance, anche più del "pizzico" che mi aspettavo, e questa è stata sicuramente un'altra nota positiva. Poi, però, nell'ultimo terzo della serie, qualcosa va storto. I protagonisti iniziano a comportarsi e ad agire in modo non lineare, le situazioni - affrontate in un certo modo fin dall'inizio - vengono risolte/gestite come non ci si aspetterebbe (e no, non parlo di effetto sorpresa, ma intendo proprio la mancanza di apprezzabile buonsenso), per arrivare a una conclusione che, boh, non si capisce bene da che parte sia saltata fuori. Il personaggio di Ji Ho negli ultimi episodi è poco credibile e coerente, le motivazioni date non stanno francamente in piedi. Anche Gu Reum subisce un po' la stessa sorte, e ciò che è stato importante e fondamentale per due terzi della serie viene messo quasi da parte. Gli ultimissimi minuti mi hanno fatto inevitabilmente pensare a un finale un po' aperto, dove una seconda stagione potrebbe ricollegarsi senza problemi. Non vedo però all'orizzonte un sequel nell'elenco dei futuri lavori dei personaggi principali, per cui, se così fosse, si tratterebbe di un finale un po' raffazzonato. Concludendo, una serie con un buon potenziale, che parte bene ma deraglia verso la fine.
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Il drama, per me, non è perfetto poichè inciampa in un paio di episodi ma poi si riprende e ci porta una storia molto bella dove vince alla fine la scelta giusta. Mi è piaciuto molto questo dualismo, questa continua imperfezione della protagonista e vi debbo ammettere che, al suo posto, probabilmente anche io avrei avuto dei dubbi. Il primo ep mi è piaciuto molto, poi ho avuto paura che tutta la storia si focalizzasse sui partner virtuali ma meno male che sono rimasta sintonizzata XD Questi ep, per me sono stati i più "brutti" perchè la lunghezza dell'episodio mi è sembrata esagerata, non finivan più XD Meno male che variano.
Il fidanzato digitale ci regala un qualcosa che nella realtà è molto difficile da ottenere ovvero la stabilità e la sicurezza che nulla cambierà mai. Ma è davvero questo che vogliamo? Ci basterebbe davvero una relazione che non possiamo vivere appieno ma che sapremo sempre essere lì? Non lo so.
A me l'attrice che interpreta FL non mi sembra abbia fatto un così pessimo lavoro. Certo, si vede rispetto alla sua controparte maschile che è indietro, ma la stiamo confrontando con attori che non sono di primo pelo! Il suo lavoro a me tutto sommato è piaciuto e sono curiosa di vedere altri suoi drama.
Ho trovato molto interessante ciò che accade con ML: vedere in faccia la realtà dei fatti, fare i conti con essa.. Non è una cosa facile da gestire, penso per nessuno al mondo. Eppure non mi dispiace quello che è successo perchè abbiamo avuto modo di vederne i frutti.
Non vi nascondo che la seconda coppia non mi interessasse affatto, ma amen.
Nel complesso non trovo sia un drama da buttare.
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Tanta lentezza e pochi contenuti per una storia che poteva occupare giusto la durata di un film
Ho iniziato a guardare questo drama un annetto fa, spinta dalla valutazione positiva. Fin dai primi episodi ricordo di aver avvertito una lentezza esasperante, al punto da ritrovarmi ad abbandonarlo arrivata circa alla metà.Il titolo mi è ricomparso davanti per caso qualche settimana fa, ricordavo di averlo droppato ma mi sono detta che forse, all'epoca, magari non ero nel mood giusto e questo poteva aver contribuito al misero risultato.
Quindi ho deciso di dargli una seconda chance.
E... Niente. Stesso discorso della prima volta.
Con estremo sforzo - e saltando a piedi pari alcune parti o velocizzandone altre - sono riuscita a giungere alla conclusione: la lentezza esasperante che ricordavero era ancora tutta lì, intatta, e ad essa si è aggiunta l'impressione di una scarsità generale di contenuti. Una storia troppo debole e semplice per una durata simile, dove nessun riempitivo può arrestare quello che sembra un andare inesorabilmente e lentamente - molto, molto lentamente - alla deriva.
Posso apprezzare drama particolarmente lenti, ma dove contenuto e spessore la fanno da padroni. Allora lì il ritmo può anche arrestarsi del tutto, per quanto mi riguarda. Ma qui manca sia l'una sia l'altra cosa.
Accusato il colpo due volte su due, direi che non è proprio il drama che faceva per me.
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Love To Be Loved By You
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Avrebbe potuto essere un 10 pieno se...
Avrebbe potuto essere un 10 pieno se...Se non si fosse perso brutalmente nella seconda parte. Tutte le vicende pre e durante il terremoto, inclusa la relazione d'amore principale, erano tutte bellissime. Proprio quello che cercavo: azione, drammaticità, amore nel giusto equilibrio. Sentivo già che stava prendendo un posto speciale nel mio cuore. Purtroppo tutto è andato in fumo. Infatti, nella seconda parte del drama l'azione scema quasi completamente lasciando tutto lo spazio alla dolcezza e mielosità della coppia che ci starebbe anche ma non puoi differenziarmelo così tanto da prima. Si vede un evidente squilibrio della serie. Dopo un po' la coppia principale mi ha stufato e tutta la mia attenzione si è spostata su una delle altre coppie dove uno dei personaggi è sempre facente parte della SWAT, coppia la cui storia ho amato. L'altra non la sto nemmeno a nominare perchè... beh non mi è piaciuta. Peccato davvero perchè io sono un amante delle serie americane medico/ospedaliere e quelle basate su corpi militari. Con l'amore a unire il tutto sarebbe stato il connubio perfetto. Peccato davvero.
I primi 20 episodi rimangono cmq tra i più belli e memorabili visti finora nel 2022.
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A Business Proposal
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Sembra confezionato per piacere, ma manca la sostanza
Questo è un drama che definirei ben confenzionato e carino. Come se qualcuno si fosse messo a scriverne la sceneggiatura dicendo: voglio una romcom classica stile americano, ma con tocchi coreani. Ci sono scene carine, scene veramente divertenti, delle belle inquadrature, begli attori (e anche bravi), bei paesaggi. Ma manca l'unione di tutti questi dettagli, manca una solida sceneggiatura che abnbia un senso. Certo la trama è semplice e uno capisce tutto, ma questo non vuol dire che il montaggio possa traballare. Moltissime scene sono scollegate, ci sono buchi logici, il fatto che non si accorgano della vera identità della protagonista seppur vedendola in faccia solo perchè cambia livemente trucco e lunghezza capelli è assurdo e non plausibile e succede più e più volte. I clichè non mancano e il finale è piuttosto moscio. E' un drama carino, ma che nona cchiappa, almeno me, e senza pathos. Peccato perchè la protagonista femminile e la sua amica sono bravissime.Questa recensione ti è stata utile?
Premesso che il più delle volte ricerco delle serie spensierate - non intese come sole commedie, ma come drama chiari dove non devo arrovellarmi la testa per comprenderne il significato - devo dire che in certi casi non ho disdegnato anche film/serie più impegnative. Gray Shelter però non è riuscita a farmi seguire un filo logico, troppi i passaggi poco chiari, troppe le perplessità anche dopo aver letto altrove possibili interpretazioni. La recitazione davvero notevole, così come la musica. Non la trovo davvero una serie scadente, anzi. Credo ci sia stato davvero un gran lavoro dietro, anche nella sceneggiatura stessa. Ma davvero non fa per me. Non solo perchè probabilmente non era ciò che stavo cercando, ma perchè pur con un "taglio" diverso non è comunque riuscita trasmettermi nulla. Un buon prodotto, immagino, ma su una frequenza diversa dalla mia.
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Hajimemashite Konnichiwa, Rikon Shite Kudasai
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Un buco nell'acqua. Su tutti i fronti.
Ci sta di riproporre commedie non particolarmente innovative. Se sono fatte bene e non puntano a entrare nella top ten dell'anno, sono sempre godibili e hanno il loro perchè (l'intrattenimento vuole anche la sua leggerezza, sarebbe pesante vivere solo di drama originali e/o impegnativi).Ripeto il piccolo ma non trascurabile dettaglio: "se fatte bene".
Ecco, non è questo il caso.
Una trama senza capo ne coda, nemmeno nell'ottica di una storiella semplice e fine a sè stessa. Attori non affiatati e completamente sbagliati - nell'estetica, nel livello di recitazione, in tutto - per vestire i panni dei protagonisti. Antipatico lui, antipatica lei, presi insieme pure peggio.
A conti fatti, rimane solo un'accozzaglia di cliché che, buttati lì quasi a casaccio, oltre a rivelarsi delle prove meno che mediocri perdono anche la piacevolezza che talvolta sanno regalare, al di là di quanto siano già stati riproposti nelle centinaia di drama in circolazione.
Mi sfugge davvero il senso di promuovere un prodotto del genere, basta una breve ricerca per individuare altri titoli - giapponesi o non, di quest'anno o degli ultimi - simili nell'idea ma qualitativamente avanti anni luce.
Un buco nell'acqua, che sa distinguersi solo per il fatto di non avere davvero nulla di salvabile.
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Cos'è è l'amore?
Consiglio di vedere il video senza leggere nessuna premessa e senza spoilerarsi nulla. Ci sono "colpi di scena" interessanti.Credo che il tema principale di questo corto non sia l'intelligenza artificiale (I.A.), ma Ai (amore in cinese). Cos'è e come si esprime? Certamente spesso lo capiamo quando ormai è tardi.
La sceneggiatura è brillante, come in tutte le pellicole di Jingming.
Attenzione: è molto toccante! Io ho pianto parecchio non solo per la storia d'amore, ma anche per la parte iniziale sulla solitudine, come si affronta il bullismo, il divorzio dei genitori, un genitore assente, ma anche per altre scene sofferenti che non posso dire.
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Doom at Your Service
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Che bello
Sicuramente il punto forte di questa serie è la regia e l'interpretazione,La storia è già vista e rivista.
Una roba stile Joe Black...
Lui non umano, lei umana condannata a morte si incontrano si scontrano... Scontato.
Quel che è stato particolarmente curato sono la fotografia (Tra cui Jeju)
La regia, e i dialoghi precisi e puntuali.
Cosa necessaria perché lo spettatore doveva analizzare questi dialoghi per poter intuire degli indizi sul possibile finale.
Personalmente ho apprezzato molto la recitazione di Dawonf
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Una storia d'amore genuina tra giochi di potere e spionaggio nella Corea degli anni '80
Drama impegnativo, in termini di durata - non sono i canonici 16 episodi delle serie coreane, già che ciascuno dura circa un'ora e mezza - e in termini di coinvolgimento e attenzione. Ma ne vale la pena.Il contesto è quello degli anni delle manifestazioni studentesche, 1987 e giù di lì. Non sono una fan del periodo storico-recente, generalmente preferisco drama ambientati al giorno d'oggi o, se in contesto storico, nella prima metà del '900, ma devo dire che tutto sommato mi è piaciuto lo stesso, e proprio non lo avrei detto.
Sorvolo sui dibattiti che so ci sono stati relativi alla scelta del contesto (nel drama si parla di rivoluzioni studentesche, di spie nord coreane, simpatizzanti comunisti e gruppi anti comunisti). Francamente, non mi interessa leggerci dell'altro oltre all'intrattenimento. E' una serie che va intesa come un'opera di fantasia e non come un tentativo di riscrivere la storia. Per la serie: fine delle polemiche, non interessano, grazie.
E' una serie che può piacere, o non piacere affatto. Le vie di mezzo non credo funzionino, non esiste la possibilità di skippare dei pezzi se ci si annoia perchè si perde il filo conduttore nell'evoluzione della trama. Non era il mio problema, mi ha coinvolta così tanto che l'ho guardato dal primo minuto all'ultimo.
In primo piano abbiamo la storia d'amore - elemento inaspettato e genuino - tra la giovane universitaria e la spia nordcoreana in missione segreta. Per la maggiora parte del tempo la serie è ambientata nel dormitorio femminile dell'università, mastodontica dimora dalle finiture antiche e squisite che quanto a fascino e dimensioni potrebbe fare invidia alla potteriana Hogwarts.
Anche i tempi sono molto concentrati, poichè il drama ricopre - in tutta la sua trama - solo una manciata di giorni (due settimane a dire tanto). Va da sè che lo sviluppo è un continuo meccanismo causa-effetto, dove praticamente quasi a ogni ora accade qualcosa. Non ci sono tempi morti, il susseguirsi degli eventi è concatenato e inarrestabile.
Al tema romance si affianca ovviamente anche quello politico, dove sparatorie, giochi di potere, lotte, alleanze e tradimenti sono un po' il pane quotidiano.
Rispetto ai personaggi, ho apprezzato indubbiamente i protagonisti: lui non può non piacere, è il ritratto dell'eroe (attore che avevo già intravisto in altri drama ma che non mi aveva catturata particolarmente...a questo punto è doverosa una seconda chance!). E' un eroe senza armatura scintillante, non un esempio da seguire ma la cui bontà d'animo è comunque evidente, con un passato sfortunato alle spalle, scelte imposte anche se non condivisibili, ma determinato e senza paura, con principi saldi e pronto a lottare per ciò che gli sta a cuore. Lei al confronto sembra più un pulcino spaurito, soprattutto dopo i primi episodi, quando i toni si fanno più pesanti, e spesso il suo massimo contributo è la sola presenza, quasi a non volersi togliere dai piedi. Ci può stare, se si tiene bene a mente che si tratta di una giovane, ingenua e innocente studentessa che finisce in una situazione davvero molto ma molto più grande di lei: in questo senso il suo semplice "starci dentro" assume un valore decisamente non indifferente. Per lui, cresciuto in modo diverso e con un bagaglio di esperienze ben differenti alle spalle, ha anche senso che sia tra i due quello più maturo, più incisivo, attivo e anche consapevole.
Ho apprezzato molto anche diversi personaggi secondari, dal detective Lee, coerente e interessante, proprio ben caratterizzato, alla sua collega ed ex fidanzata Han Na, che nella prima parte della serie devo dire mi risultava un po' antipatica, troppo sopra le righe, alla temibile direttrice del dormitorio, la signorina Pi, personaggio apparentemente acido ma che incuriosisce allo stesso tempo. Bene anche le amiche di Young Ro, anche se devo dire che potevano essere portate avanti meglio mentre sono andate via via intiepidendosi. Ho invece apprezzato di più i compagni di Soo Ho, ognuno caratterizzato in modo molto diverso dagli altri, per storia passata, carattere, approccio e scelte, ma tutti che lasciano davvero qualcosa.
Sul fronte esterno, non mi hanno fatta impazzire i tre politici: attori di notevole spessore - da me apprezzati anche in altri drama - ma più che la recitazione è stata proprio la caratterizzazione dei personaggi ad avere qualche falla. Troppi siparietti tragi-comici al limite del ridicolo, che fanno sembrare tutto un po' una farsa (a differenza degli esponenti di spicco della Corea del Nord, ritratti in maniera decisamente più seria e credibile). Se il trio dei politici che cercando quotidianamente di farsi le scarpe in vista delle imminenti elezioni di Seul hanno - dicevo - dei tratti un po' bislacchi, l'apice lo raggiungono le loro rispettive consorti, il trio delle arpie che di fatto altro non sono che oche starnazzanti e nullafacenti, impegnate in una guerra da salotto tra loro per determinare a chi spetterà il titolo tanto ambito di First Lady, ma che di fatto si risolve puntualmente in liti sterili, frecciatine inutili quanto le decisioni prese in base al responso di un divinatore (ecco, tutta questa parte non porta lustro alla serie, va detto). Tornando all'interno del dormitorio, c'è un personaggio secondario che più di molti altri merita: proprio lei, "Ghiribizzo", l'insoddisfatta centralinista del dormitorio, una povera ragazza invidiosa marcia delle studentesse, poco trasparente e spesso subdola, convinta di essere decisamente più furba e scaltra di quanto nella realtà poi non lo sia. Personaggio fastidioso, davvero ben interpretato: lei è un sassolino nella scarpa, che non si leva mai. Non deve stare simpatica, nè suscitare empatia, e ci riesce alla perfezione, perchè anche quando si rischia di intravvedere una nota positiva e valutare di spezzare una lancia in suo favore, vuoi per il suo passato, per il suo complesso d'inferiorità, ecc.....subito riesce a farsi detestare nuovamente. Di questo da prova di sè stessa innumerevoli volte, complicando situazioni, sabotando piani, spesso nemmeno pienamente consapevole delle vere conseguenze delle proprie azioni ma, coerentemente con la sua caratterizzazione, di fatto mai pentita del suo operato.
Rispetto alla coerenza e credibilità, tralasciando i personaggi a volte un po' sopra le righe (le tre arpie e a tratti anche i rispettivi mariti), occorre mettere in conto una serie di coincidenze ad hoc, indispensabili perchè la storia possa evolversi come deve. Certo avevo messo i conto che non tutto era come sembrava all'inizio dello scontro ma - anche lì - la quantità un po' esagerata di spie e controspie tutte concentrate magicamente nello stesso spazio poteva magari essere ridotta un poco.
Dal punto di vista emotivo non si può dire che la serie non coinvolga, i fazzoletti alla mano servono, soprattutto in alcune scene.
In primis, rispetto alla coppia principale, ma anche alcune vicende legate ai personaggi secondari fanno davvero emozionare. In questo senso "Snowdrop" non è solo un bucaneve, fiore capace di bucare il gelo...ma anche di bucare lo schermo e arrivare dritta allo spettatore.
INIZIO SPOILER!!!!!
La mia valutazione si ferma a 9 perchè per quanto sia un gran bel drama con una bella storia d'amore... Io rinuncio sempre malvolentieri al lieto fine. Anche quando, come in questo caso, capisco che non si potesse fare diversamente (ed è chiaro fin da subito anche a Soo Ho che il suo futuro non è contemplato). E' un amore che non dura una vita intera, ma nella sua brevità la trasforma per sempre: alla fine Joung Ro non sarà più la stessa ragazzina dell'inizio e l'esperienza vissuta cambierà anche il modo in cui vivrà la propria vita mentre per quanto riguarda lui il valore della storia d'amore è l'essere riuscito a provare un sentimento genuino dopo una vita costruita su un binario che aveva percorso la direzione opposta, pur consapevole di non poter più tornare indietro ed essere ormai avviato verso un punto morto.
Avrei voluto che almeno uno dei due compagni di Soo Ho si salvasse, e di sapere in chiusura cosa ne era stato della dottoressa Kang (personaggio che era partito ispirandomi antipatia come Han Na, ma che poi evolve in modo inaspettato e apprezzabile)
Avrei evitato la scoperta dell'ennesima spia - l'anziano guardiano - proprio perchè di rivelazioni sul piatto ne erano già state messe abbastanza e non è stato certo un valore aggiunto. Bene la scena finale del detective che - pare - sia tornato con Han Na, rivedendo le sue priorità, bene anche Joung Ro che ascolta il messaggio lasciatole da Soo Ho, davvero commovente. I rispettivi fratelli sono stati delle menzioni un po' sprecate, alla fin fine ridotti a una collanina e una sciarpa, che nel finale non si sa più nemmeno che fine fanno. Un po' forzata la scena del dormitorio ripristinato, con a capo sempre la signorina Pi e Ghiribizzo al seguito: se la giovane sembra quanto meno finalmente maturata, resta un po' poco credibile l'idea che la signorina Pi non sia stata sollevata dall'incarico dopo la scoperta della sua camera segreta di intercettazione.
FINE SPOILER!!!!
Concludendo, una serie coinvolgente, alla quale apporterei modifiche e migliorie per farla diventare la serie dei miei sogni, ma che accettandola per come è stata pensata e sviluppata, resta indubbiamente una visione meritevole.
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Commedia romantica che sa farsi apprezzare nonostante l'età e qualche cliché da soap opera
K-drama che inizia ad essere un po' datato - correva l'anno 2012 - e che propone una commedia romantica che segue le vicende di due coppie diverse. Non parlerei però di pairing principale e secondario, in quanto la storia vede l'intreccio dei due genitori e, successivamente, dei rispettivi due figli.L'avvio è la parte che mi è piaciuta di meno: i primi quattro episodi sono ambientanti negli anni '70 (e già le chiome maschili mi davano sui nervi) con la mancata storia tra Seo In Ha e Kim Yoon He. Non parlerei proprio di storia, solo un accenno che finisce ancora prima di iniziare. L'interazione tra i due non è propriamente briosa e gli ostacoli che impediranno questo grande amore non sono poi così insormontabili, ma così la trama vuole per cui un po' per codardia, un po' per non ferire inizialmente l'amico invaghito della stessa ragazza, un po' per la salute precaria di lei, i due prendono strade diverse.
Il salto temporale a quel punto ci porta ai giorni nostri (2012), con Seo Jun quale figlio di lui e Jung Ha Na quale figlia di lei: ad interpretarli sono gli stessi attori che vestivano i panni dei loro genitori da giovani. Ovviamente l'incontro è casuale e sono del tutto ignari del collegamento che c'è tra loro, pur consapevoli del matrimonio infelice dei rispettivi genitori causa un primo amore mai dimenticato. L'interazione tra i due è decisamente più frizzante se paragonata a quella dei genitori da giovani, il rapporto che passa dall'odio all'amore non è certo una novità, ma sicuramente piacevole da guardare. Lui in particolare risulta carismatico e spigliato, molto diverso dal padre da giovane che si era autodefinito un codardo; anche lei più sprintosa della madre (e ci vuole poco), portata in scena da un'attrice che apprezzo fin dalla visione di "King the Land", uno dei miei primissimi kdrama. I personaggi secondari, genitori a parte, non trovano grande spazio o caratterizzazione.
*** INIZIO SPOILER***
Mentre una coppia - quella giovane - va formandosi, l'altra - quella dei genitori - si ritrova e sembra voler puntare a tutti i costi al tanto atteso lieto fine, mettendo di fatto i bastoni tra le ruote ai figli, che da neo innamorati si ritrovano a un passo dal diventare fratellastri. La consapevolezza di chi sta con chi e chi è figlio di chi avviene a turno, partendo da Seo Jun, quindi Ha Na, segue poi il padre di lui quando ormai sta per convolare a nozze e per ultima la madre di lei dopo che le nozze sono state annullate. L'amore per i figli prevale sulla love story avviata trent'anni prima e non vissuta, e la giovane coppia non dovrà sacrificare il primo e grande amore guadagnando così l'happy ending (che vuole comunque esserlo, in modo diverso, un po' per tutti).
*** FINE SPOILER***
Se devo trovare delle pecche, di sicuro il fatto che la giovane coppia era più interessante nella prima parte, dove regnavano scontri e battibecchi; la leggerezza di quegli episodi lascia poi il posto alla vena drammatica, dove i tentativi di sopprimere il sentimento per via della particolare situazione in cui si vengono a trovare si caricano di un'atmosfera da soap opera che dura a lungo. Del resto, dicevo, la serie risale a oltre una decade fa, più o meno nel periodo in cui i drama in pieno stile telenovela iniziavano a lasciare - fortunatamente - spazio a quelli in stile più contemporaneo, ma qualche traccia appunto vi era ancora.
Concludendo, un drama che mi sento di consigliare - a mia volta visto grazie al suggerimento di un altro membro (grazie, Cris!) - a chi cerca una visione disimpegnata ma che sa comunque emozionare e farsi apprezzare. Ha la sua età, per cui tende a finire un po' nel dimenticatoio, soprattutto per chi si approccia ora al mondo dei kdrama: diamole una chance, non è un capolavoro ma fa quello che deve.
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Love in the Clouds
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Rewatch nel 2026 assicurato.
A sto giro scrivo col cuore, di getto, senza pensare oggettivamente e con distacco come sono solita fare. Non nego che questo drama abbia dei difetti perchè non sono orba, ma ci sono state così tante cose che mi sono piaciute che il resto è passato in sordina.Personaggio dell'anno: 27. Mi sono talmente innamorata di questo personaggio secondario da prendere un portachiavi il più somigliante possibile da appendere alla mia borsa di tutti i giorni. L'attore ha fatto un lavoro meraviglioso: è un gatto umano, con sentimenti, una fedeltà cieca e assoluta nel suo padrone per cui farebbe qualsiasi cosa, anche togliersi la vita. Il suo legame con la protagonista è sincero, bilaterale e anche io mi sono legata profondamente a lui.
Anche ML e FL mi sono piaciuti tanto, veramente tanto. Il loro rapporto quanto mai finto, ma che sembra fin troppo vero e che poi nell'effettivo lo diventa, è stato qualcosa di catalizzante. Non sono riuscita tutt'ora a staccarmene, anzi penso che sarà uno dei miei prossimi rewatch nel 2026. Per la prima volta nella mia vita mi sono innamorata di un drama il cui fulcro sono il mutamento delle reazioni dei personaggi durante determinate scene. In un contesto come quello cinese si potrebbe parlare di spicy. Io non sono solita approcciarmi a questo tipo di drama, ma gli attori sono stati talmente bravi da farmi sentire quasi parte della loro storia e a tratti anche d'intralcio XD
Alcune scene, in particolare quella anche con 27, sono ancora ben chiare nella mia mente.
FL è un personaggio tosto, anche disperato, che cercherà in tutti i modi un modo per riscattarsi ma finirà per mettere in discussione tutto quello in cui prima riponeva una fede cieca. Alla fine sarà disposta ad accettare il suo destino se ciò vorrà dire salvare coloro che ama.
ML è stato la rappresentazione perfetta del 'non è sempre come sembra' e ce lo ha dimostrato più e più volte. Le espressioni facciali di questo attore sono bellissime e sfaccettate (sì, è una frecciatina ad un drama che ho visto ravvicinato a questo). Un trionfo di emozioni.
Oltre a questo però ci tengo a dire che la storia di base è bella e interessante. Forse verso il finale alcune cose sono un po' forzate, ciò nonostante non riesco a smettere di pensare a questo drama.
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Sin dal primo trailer non avevo grandi aspettative perché la storia a mio parere non sembrava avere tanto senso per questo l’ho semplicemente nominata “serie in cui si cornificano a vicenda”. In realtà se dovessi descrivere la trama di Only Friends direi quest’ultima frase, non saprei spiegarla in nessun'altra maniera, è tutto così incasinato e complicato per riuscire a spiegare che tipo di serie sia.La mia opinione non è risultata cambiata quando ho visto il secondo trailer, semplicemente sono rimasta scioccata, ero senza fiato perchè non mi aspettavo di vedere quello che ho visto.
In ogni caso sarò sincera dicendo che il tipo di trama che troviamo proposta qui è una di quelle che evito perchè sono incasinate e sinceramente vado molto più per un amore puro e sincero, non amo i tradimenti e sono rancorosa quindi non sopporterei questo tipo di trama, ma alla fine l’ho vista lo stesso per due motivi:
1. so che se ne sarebbe parlato tanto e volevo provare l’esperienza che amo di più, ossia il vedere video e opinioni delle persone su una serie mentre questa è in onda;
2. questo è il punto determinante. IL CAST. Inutile fare, se mi avessero proposto un altro cast molto probabilmente non l’avrei mai iniziata perchè questo è veramente ottimo, spettacolare, se fossero stati altri attori non mi sarebbe interessato. Per non parlare della presenza dei miei amati First e Khao.
Quindi ci pensai un pò e mi dissi vabbè proviamoci.
Adesso come adesso posso dire che la serie in sè mi è piaciuta sin dall’inizio per il suo vibes, è fresco e pungente, mi piace.
Però inutile dire che la storia è un fottuto casino, non amo dover parlare di persona o coppia in persona o coppia ma con questa serie è l’unico metodo, tanto so che farò mischi assurdi.
Incominciando da colui che sin dall’inizio mi è sembrato colui che fosse più marcato, quasi come fosse il singolo protagonista, ossia Mew.
Dico che sembra come il vero protagonista perché alla fine tutto rimanda a lui, tutto gira intorno a lui.
Sin dall’inizio l’ho amato veramente tanto, insieme a Sand, ma a una certa mi è sceso veramente in basso; partendo proprio dall’inizio non ero sicura che Top potesse essere un buon ragazzo e di sua parte ho amato come Mew sia stato attento nel verificare se Top potesse essere serio o meno. Insieme li ho anche amati ma non tantissimo, mi hanno dato fastidio varie cose ma la cosa che più mi ha sfracassato le palle è stato quando Mew ha chiesto a Top di smetterla di fare uso di droghe e Top ha deciso che doveva essere ricompensato sennò non faceva come Mew aveva detto. Lì inutile dire il nervoso che mi è salito, Mew te lo dice per il tuo bene e te pensi solo a un modo per obbligarlo ad andare a letto con te! Ho odiato questa cosa ed il fatto che Mew veramente lo abbia “ricompensato”. Non mi è piaciuto.
Un’altra cosa che ho odiato è stato assolutamente quando Top si è arrabbiato vedendo il video del bacio tra Mew e Ray. Dico io allora sei coglione perché mo vabbè che Boston è un altro coglione di merda ma cazzo, te l’ha pure detto che l’accaduto era di due anni prima, che ti arrabbi a fare! Lì scioccata perchè veramente si è solo avuta la conferma che usciva con Mew solo perchè era vergine e voleva farlo con uno vergine, quindi quando ha avuto il dubbio del fatto che Mew gli abbia mentito o meno gli ha dato fastidio.
Il vero problema è che se ami Mew e sei serio con lui, a te non dovrebbe fregare più di tanto di una cosa di due anni prima, manco fosse di quel momento; e la cosa ancora più assurda è che si è sentito così superiore da farlo con Boston per la rabbia. Inutile fare che ci sono rimasta di merda, questo è tradimento a tutti gli effetti e sinceramente per me Mew non l’avrebbe dovuto neanche perdonare.
Ho amato come Mew abbia fatto sapere a Top che il tradimento non era più un segreto, è stato fantastico.
Poi sinceramente Mew mi è caduto parecchio in basso.
Mi aspettavo una bella vendetta, non lui che si facesse trasportare da tutto e diventare una persona che non è, ma alla fine non gliene do una colpa perchè lui è la vittima.
Innanzitutto non mi è piaciuto come abbia fatto la mossa di andare a provarci con quello per prendere il video dalla sua chiavetta ma bho allo stesso tempo ho amato come abbia usato saggiamente questa cosa contro Boston. Proprio il fatto di presentarsi a casa sua, parlarne col padre come se fosse un progetto di recitazione facendo cagare sotto Boston, ho adorato poi soprattutto la maturità del dirgli che anche se si è procurato quel video, lui non è una merda come Boston e non gioca sporco. Amato.
Poi di lì è caduto in tutti i sensi e se in un primo momento ne ero incazzata, poi ne sono stata triste perchè l'ho capito. Top è pur sempre stato il suo primo amore, è ovvio che vedendosi cornuto avrà pensato a cose come “Non sono abbastanza?" “Sono noioso?” e altro ancora. Per questo l’unica cosa che è finito a fare è stato cercare di non sembrare noioso per fargli vedere cosa si è perso, però nel tentativo di cercare di riaverlo.
Ha iniziato a fumare, bere, fare festa, lo stile è cambiato, ma soprattutto il suo atteggiamento, e poi ha deciso che bha avrebbe dovuto amare l’unica persona che veramente c’è sempre stata per lui e lo ama, Ray. Lì scioccata che stesse realmente succedendo, non volevo succedesse anche perchè finalmente le cose tra Ray e Sand stavano andando bene. In questa maniera sarebbe stato rovinato tutto.
Poi sinceramente non mi piaceva l’idea di Mew che utilizzava Ray per cercare di ingelosire Top e Ray di sua parte che se prima era indeciso sui suoi sentimenti, adesso lo sarebbe stato ancora di più. Non mi sembrava giusto per entrambi.
Che poi Cheum disse che era colpa di Ray se Mew era andato a finire così ma sarò sincera e dirò che non è così. Per l’amor del cielo, Mew ha voluto tutto questo e l’ha chiesto a Ray, dimmi te che cosa avrebbe mai dovuto fare Ray che lui in primis è un fottuto alcolista, chi è alcolista come può fermare gli altri dal bere, non sa fermare se stesso e pretendi fermasse Mew. Ma poi anche se fosse, Mew è adulto e può decidere per sé quindi se decide di farlo, lo faccia. Che sbaglia lo sappiamo bene tutti ma da come sta messo mentalmente meglio che l’abbia capito col tempo.
Però veramente Mew mi era sceso un botto, anche se ne ero veramente triste, mi è stra dispiaciuto per lui, si vedeva che aveva amato e amava Top con tutto se stesso, sennò non sarebbe finito in quel modo.
Inutile dire che ho amato quando ha buttato in piscina sia Boston che Top ahahah.
Sinceramente sono una persona rancorosa e odio veramente tanto il tradimento, se fossi stata in Mew manco morta avrei perdonato Top. So quanto è orribile e ingiusto il tradimento, per questo ho sperato tanto che Mew non lo perdonasse ma che ci vuoi fare, Mew è ultra innamorato di Top, avrà resistito un pò eccetera ma si sapeva che alla fine avrebbe ceduto e la cosa che veramente ho odiato è che dopo tutta la madonna di cose successe hanno deciso di mettermi in mezzo pure quel bastardo di Boeing. Lo odio con tutta me stessa insieme a Boston e un pochetto meno Top.
Sinceramente non ci voleva pure tutto sto casino con lui, ha dato solo estremo fastidio.
Alla fine Mew e Top saranno pure tornati insieme ma bho io non sono ancora riuscita a perdonare completamente Top, si vede che è dispiaciuto come non mai e che si è estremamente pentito ma allo stesso tempo per me il tradimento è la peggio cosa.
Però diciamo che ho alleggerito un po ' il cuore sulla cosa per il fatto di vedere finalmente Mew più felice. Cosa che però non è ritornata alla normalità è il suo atteggiamento, si vede che è maturato dalla questione ma data la sporcizia di situazione avrei preferito non succedesse nulla così che rimanesse com’era, ha passato veramente tanto senza meritarsi tutta quella merda.
Per quanto riguarda Ray e Sand, la cosa è tanta.
Una cosa è certa, questa coppia è l’unica che mi ha fatto provare i maggiori sentimenti in assoluto. Sin dall’inizio ho pianto valangate di lacrime per loro, sia di felicità che di tristezza.
Inutile dire che Sand è stato il mio personaggio preferito in assoluto per tutta la serie. Amore mio purtroppo ne ha passate tante.
Sia Sand che Ray sono persone che in amore ci mettono tutto il cuore ma mentre Sand si fa facilmente trascinare, Ray finge di essere trascinato, per esattezza è trascinato dai suoi sentimenti contrastanti che lo fanno stare bene con Sand ma appena vede o sente Mew subito scatta la scintilla per il suo vecchio amore.
Ray è un personaggio molto delicato e purtroppo non è stato quasi mai trattato bene dalle persone, vuole solo un pò di compagnia e soprattutto vuole essere amato.
Purtroppo è così pieno di problemi e gli è stato difficile rendersi conto di se stesso e capirsi, si sarebbe dovuto impegnare sul capire i suoi sentimenti per non far soffrire Sand, eppure coglione com’è non ha fatto nulla neanche quando si è messo con Mew, dato che pretendeva lo stesso di essere geloso di Sand. Infatti io l’avevo sempre cercato di capire ma lì proprio ho detto basta e ho pensato che fosse veramente il momento di decidere perché l’amore non è una scelta e non puoi pretendere di amare due persone contemporaneamente, credi veramente che questo sarà accettato da loro?!
Il suo è stato un comportamento decisamente egoista ed è stato pure il primo a parlare con Sand dicendo che nei momenti passati assieme era veramente felice.
Quindi non volevo proprio capire cosa lo fermasse, era troppo legato ai vecchi sentimenti per lasciarli andare e aggiungerne di nuovi.
Sand è stato trattato veramente male da Ray, inutile dire i pianti che mi sono fatta; una delle scene che più mi ha fatto piangere è quella finale dell’episodio 5 in cui Sand dice: con questa scena piansi veramente tanto perchè si vedeva quanto Sand avesse messo tanto amore in Ray e quanto avesse sperato per il meglio.
Per quanto riguarda di quando Sand è riuscito a convincere Ray a fare riabilitazione, quel periodo iniziale è stato doloroso, ho amato la recitazione di First e Khao nelle scene in cui litigavano e nella scena di riappacificazione dal litigio, purtroppo è vero che Sand non avesse veramente preso quei soldi ma la scena così sembrava quindi ho sentito proprio nel profondo la sensazione di Ray. Si sarà sentito tradito, usato, una scusante e tutti i sentimenti per lui si erano annullati, erano falsi. Quindi capisco benissimo perchè si sia lasciato andare e abbia urlato tutto fuori, questo lo ha anche aiutato a comprendersi meglio e una volta saputa la verità è stato tutto così bello nel vedere lui che correva da Sand per dirgli che senza di lui non può vivere ecc.
Che poi loro due sono stati un roller coaster per tutta la serie perché ogni episodio andava da dio per poi finire male con loro, ero felice e poi mi ritrovavo a piangere e gli ultimi episodi sono stati quelli più decisivi però devo dire di aver trovato un atteggiamento diverso.
Con l’arrivo di Boeing signor pulce fastidiosa anche da Sand, ho trovato che la cosa fosse tornata all’inizio ma inversa; Sand indeciso sui suoi sentimenti mentre Ray era lì super forte. Ho decisamente amato Ray ma purtroppo per me è stato un pò troppo crudele con Sand nella scena della piscina perché mio dio quei pochi minuti sono stati lo stress in persona, assurdi, ero scioccata.
Però cazzo quanto mi sono piaciuti loro, la coppia che più ho amato di questa serie e l’unica che speravo con tutta me stessa finisse assieme.
NON MI PUBBLICA TUTTA LA RECENSIONE PERCHè DICE CHE è TROPPO LUNGA, QUINDI NE HO PUBBLICATA UN'ALTRA
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The Sound of Magic
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credere nella magia è quello che conta
Ho iniziato questo drama in un periodo dove non sto molto bene mentalmente, sono triste e non ho voglia di fare nulla, infatti sono riuscita a vedere come massimo un ep al giorno data la mia instabilità mentale.Sinceramente mi pento di averlo iniziato in questo periodo perchè non ho potuto godermelo bene, mi sento un pò giù di morale al riguardo, non è una delle scelte migliori se non la peggiore proprio, vabbè l'importante è che alla fine sono comunque riuscita a sentire dei sentimenti forti riguardo ciò che ho visto.
Questo drama è pura magia, in tutti i sensi, è una ventata fresca di tranquillità e belle parole, è servito molto sentire ciò che dicevano, mi sento più capita.
Mi spaventa il futuro e non ho sogni, la mia paura più grande è il fare scelte che mi condanneranno a una vita disastrosa e sono sicura di averne già fatte tante (come lasciare danza e scegliere il liceo delle scienze umane solo perchè non avevo altre opzioni), la mia vita già è un disastro e non penso di essere abbastanza ma alla fine ho capito che comunque anche se non ho sogni posso ugualmente diventare qualcuno di cui gli altri possano fidarsi e di cui io stessa possa essere fiera, basta essere se stessi e anche se adesso mi sento in un vicolo vuoto, so che un giorno apparirà una via che mi porterà verso la felicità…non so quando verrà, spero presto, devo solo tenere duro e non arrendermi mai, ce la posso fare…tutti ce la possono fare.
In generale la trama è molto carina, i personaggi raccontano una storia leggera ma che allo stesso tempo da un insegnamento profondo, viene tutto spiegato in maniera facile e carina.
Il mago è veramente una brava persona, anche se lo hanno incolpato più volte per omicidi e robe varie, non ho mai creduto fosse tutto vero, ho sempre sperato che non lo fosse perchè si vede che il mago è una brava persona che ha aiutato due ragazzi, gli unici che hanno creduto in lui nonostante tutto.
Mi piace come questo drama sembri un vero e proprio musical (non so se lo è veramente), il loro cantare parole stupende con le loro fantastiche voci…mi ha fatto veramente piacere.
La storia era un casino ma alla fine tutto si è risolto al meglio, la vita passata del mago è dolorante, infatti dovremmo prendere un pò esempio da lui per il suo essere riuscito a rinascere come un fiore ancora più splendente di prima.
Non ho detto molto ma il mio stare male non mi porta a voler scrivere molto quindi chiudo con una semplice domanda: “Dimmi, tu credi nella magia?”.
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