Completo
Akai Ringo
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da xoxo
ago 14, 2023
10 di 10 episodi visti
Completo 1
Generale 7.5
Storia 7.5
Acting/Cast 7.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5

fuori dai schemi

Ho iniziato la visione senza saper bene che aspettarmi, sicuramente non è un Drama convenzionale. Ero tutta un : cosa sto guardando? nella parte inziale della visione non ne trovavo bene il senso di questa trama, sicuramente è un titolo che va visto senza troppe pretese ma comunque alla fine, un suo senso l'ho trovato così ed infondo non è del tutto così superficiale se si va oltre.
Consiglio la visione a chi vuole veder qualcosa fuori dai standard, ai maggiorenni ed soprattutto consiglio di non guardarlo se vi è qualcuno in casa o sono da utilizzare le cuffie, perchè le vibes uditive sono quelle di un video vietato ai minori.
Gli attori mi sono piaciuti, non mi hanno colpito particolarmente ma hanno dato una buona interpretazioni

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Completo
A Korean Odyssey
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 29, 2018
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5
Questa recensione può contenere spoiler
Mi è piaciuta l’interpretazione dell’attore protagonista, un po’ meno quello dell’attrice protagonista, totalmente oscurata dal protagonista. La storia di Woo Ma Wang è davvero molto romantica e molto bella, tanto quanto quella dei protagonisti. Anche il personaggio dello zombie è molto carino. Gli effetti speciali lasciano un po’ a desiderare, mentre i luoghi scelti per girare, tipo la libreria e la grotta sono belli e romantici. Si perde un po’ nel finale ma quando, negli ultimi 5 minuti, Son Oh Gong gli regala il suo occhio rosso per ritrovarla, ovunque sia, scusatemi ma è stato top!!!!

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Crazy Love
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da ILJ
lug 16, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10
Questa recensione può contenere spoiler

DIETRO QUESTA MASCHERA C'È UN UOMO E TU LO SAI (Renato Zero)

Sono morta dal ridere, serie meravigliosa, interpretazione soprattutto del protagonista ML superlativo in ogni aspetto, regia e fotografia fantastiche. Secondo me è un drama molto sottovalutato e mi dispiace molto che non riceva più attenzione perché vi ho visto tantissimo impegno...e perché poi? Perché non sarebbe realistico. Ho letto recensioni che accennavano alla sindrome di Stoccolma per FL e che dichiaravano che i tipi narcisisti come ML non possono cambiare così. Ma tutte le serie che guardiamo sono realistiche?
A parte il fatto che la relazione tra i due si approfondisce proprio quando FL esce dal suo guscio e non glie le manda più a dire, ed è da questi scontri che piano piano imparano a conoscersi e ad apprezzarsi. Un amore al contrario, insomma, che nasce nella baruffa per poi appianarsi. Epica fra tutte la battaglia coi cuscini nelle puntata 9.
D'altra parte mica ML poteva cambiare d'un colpo: sarebbe stato poco credibile. Ad un certo punto sembra schizofrenico ma è proprio lo sforzo di cambiamento che lo richiede e secondo me l'attore è stato bravissimo nel riuscire ad esprimere questa lotta tra il vecchio e il nuovo "sè".
Ogni sguardo, ogni gesto, ogni mimica facciale di ML mi faceva ridere. Non saprei dire quale puntata mi ha fatto ridere di più. Ho letto che questo drama ha siglato il suo rientro dopo 3 anni di stop e che ha scelto questa sceneggiatura perché, dopo il periodo duro del Covid, voleva portare leggerezza e far ridere: secondo me c'è riuscito in pieno.
Divertenti anche l'amica, il buffo detective e il papà di FL, con la quale per la prima volta ML scopre cosa vuol dire famiglia.
...E la patata!!! Della scena con la patata non vi dimenticherete più.
Accanto a scene tanto divertenti, però, ce ne sono diverse altre molto toccanti, come i ricordi di infanzia di ML o quando lui scopre del tumore di lei nell'episodio 12 e le esprime tutta la paura che ha provato pur nascondendoglielo.
Insomma, una vera crescita e liberazione sia dei singoli personaggi che della coppia.
L'episodio 14 vi farà pensare che in fondo è vero che "dietro ad un grande uomo c'è una grande donna" (a proposito: da quando iniziano a stare insieme FL mi ha ricordato tantissimo Im Yoon-ha in "King the land": due gocce d'acqua).
Nelle ultime 3 puntate il divertimento lascia spazio ad un po' di "thriller", e quando pensi a quanto è perfido uno, ne spunta fuori uno ancora più perfido di lui.
Alla fine credo che uno dei messaggi di questo kdrama lo esprima l'inserviente, che dice: "dovete imparare a perdonare come esseri umani.".
Sì, cercate di capire le ragioni dell'altro, abbiate ognuno il coraggio di ammettere i vostri torti, chiedete scusa e ripartite.

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Lovely Runner
2 persone hanno trovato utile questa recensione
set 26, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 4
Generale 4.0
Storia 3.5
Acting/Cast 2.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Benvenuti nel nulla che piace, ma non a me.

Un drama così caotico che sembra scritto da un algoritmo ubriaco di soju: mille trame che si accavallano e fanno a botte come gatti in un sacco. Ogni personaggio sembra uscito da una caricatura malriuscita: lei, con l’intelligenza di un sasso levigato (ma senza nemmeno il fascino archeologico del reperto), e lui, perso in un loop infinito tra “ti amo” e “non avremmo dovuto incontrarci”, come un navigatore GPS rotto.
La sceneggiatura? Una raccolta punti dei cliché presi da altri drama, incollati insieme con lo sputo e la disperazione. Il momento più surreale: un serial killer che decide di perseguitare la protagonista non per vendetta, non per trauma infantile, ma… per un cellulare trovato. Nemmeno Kafka avrebbe osato tanto.
Cosa si salva? Forse la capacità di farti rivalutare ogni altra serie vista finora, anche quelle che avevi odiato: accanto a Lovely Runner diventano capolavori. Rimane un mistero insondabile il voto altissimo su Viki, forse frutto di un complotto globale, o di spettatori che hanno lasciato la TV accesa e sono partiti per un viaggio intercontinentale.

Consigliato solo a chi vuole un’esperienza mistica tra l’assurdo e l’insopportabile. Oppure a chi vuole punirsi senza spendere in palestra.

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Soul Mate
2 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 15, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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Soul Mate feelings and emotional healing

Soul Mate is a very delicate, melancholic, and deeply emotional drama, more focused on feelings and emotional healing than on the classic romance full of fanservice or dramatic twists.

The story follows Ryu, a former hockey player haunted by guilt, and Johan, a Korean boxer who is just as broken by life. Their meeting in Berlin becomes the beginning of a bond that spans years, distance, and personal trauma.

One of the drama’s strongest points is its atmosphere: silences, glances, and small everyday gestures build a relationship that feels authentic and deeply human. It’s not a loud or fast-paced series; it has a contemplative and often painful rhythm, but that is exactly what makes it so powerful.

The performances by Hayato Isomura and Ok Taecyeon are probably the highlight of the show. They manage to convey vulnerability, loneliness, and affection even without long dialogues. Johan, in particular, is a character who stands out because of how tough he appears on the outside while being incredibly fragile inside.

The supporting characters are also well written, especially Arata and Sumiko, who add emotional depth to the story instead of simply existing as side characters.

Soul Mate focuses much more on emotional connection and the idea of two souls finding each other.

Overall, it’s a drama that stays with you. It leaves behind a mix of sadness, comfort, and nostalgia. More than just a love story, it feels like a story about broken people learning how to keep living through each other.

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Desiderio d’Amore
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 14, 2025
32 di 32 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0
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Un viaggio

Un viaggio.
Questa storia è stata davvero un viaggio di emozioni.
Abbiamo provato dolore, abbandono, tristezza, paura… ma anche amore, allegria, amicizia e pace. 💫

Una storia d’amore nata nella menzogna: entrambi hanno nascosto le vere intenzioni del loro cuore.
Ma quando Xu Yan capisce che non vuole più vivere nel falso e decide di rivelare tutto al marito, scopre che in realtà Shen Hao sapeva già la verità — e aveva manipolato tutto per il proprio tornaconto. 💔

Da qui il crollo.
Il loro matrimonio, costruito su un’apparenza di amore, si sgretola.
Xu Yan perde tutto — agio, fama, ricchezza — ma trova sé stessa. Si rialza, si reinventa, dimostra di non aver bisogno di nessuno per brillare. 🌸

Dall’altra parte, anche Shen Hao perde tutto.
Solo allora capisce quanto fosse reale l’amore di Xu Yan.
Ed è qui che inizia la seconda parte del drama: la riconquista.

Tra nuove avventure, amici, nemici e momenti toccanti, vediamo una crescita meravigliosa di entrambi.
Bellissimo il legame con la sorella e con i genitori di Shen Hao — e quella suocera che da “aiuto, dov’è il Malox” diventa un personaggio adorabile 😂

E poi… la chimica tra Zhao Lusi e William Chan ✨
Come al solito non si smentiscono mai: ci hanno regalato una storia meravigliosa, piena di emozioni vere, risate e momenti indimenticabili.
Le OST perfette, i baci stupendi, e quel finale che ti lascia con gli occhi lucidi e il cuore pieno. ❤️

Il vero amore, alla fine, trionfa sempre.

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Descendants of the Sun
2 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 12, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 10

Voglio rivederlo.

Voglio davvero, caldamente, assolutamente, rivederlo. Non è il drama più bello che ho visto finora ma è sicuramente quello che mi è entrato nell'anima, quello che mi ha fatto più riflettere (assieme a pinocchio), quello che consiglierei a priori.
La scintilla tra due persone diverse, divise da lavori diametralmente opposti: lei salva le vite, lui le fa fuori. Eppure queste due personalità collideranno in un mix potentissimo in grado di farti riflettere su molte cose. Spunti di riflessione, inclusi in tutti gli episodi, che ho apprezzato. Ho amato i personaggi, sopratutto il giovane dottore che di fronte al disastro dovrà davvero crescere.
Ci sono forse un po' troppe sciagure? Casini?
Eppure l'ho trovato molto veritiero, a tratti crudo e spietato.
Avrei apprezzato un maggiore approfondimento del passato della seconda coppia, con Wolf per capirci.
La storia d'amore principale mi è piaciuta davvero tanto, ma forse quello che ho amato di più di tutto è il contesto in cui questa cresce e matura.
Un pezzo del mio cuore ♡

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Because This is My First Life
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Mareth
gen 6, 2019
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.5
Uno dei migliori drama che racconta la società moderna,con le difficoltà lavorative e quindi le difficoltà anche and iniziare una vita matrimoniale,o ad iniziarla per evitare di diventare miserabile senza un lavoro,o le difficoltà in un ambiente di lavoro maschilista per le. ragazze,è davvero molto bello,racconta di problemi veri e di come alcune cose importati della vita nel attuale società non ci siano e come molta della poesia si sia persa vinta dalla necessità di soldi in una società consumista dove i principi sono foglie secche volate ormai via.
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W
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Kyx
set 12, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.5
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Visto nel 2024 eppure non sembra invecchiato male.

Finito adesso, 16 episodi in cui ogni plot twist ti prende alla sprovvista, i personaggi si rifiutano di fare quello che gli è stato imposto in fase di creazione e tutto fila alla perfezione.
L'inizio è la parte più prevedibile allo spettatore smaliziato ma, da quando mi sono addentrata nell'analisi delle storie, questa è senz'ombra di dubbi quella che mi ha dato più soddisfazione come fruitrice.
Ammetto il mio bias iniziale: da sempre una parte di me ha trattato i propri giocattoli come esseri senzienti in mia assenza (più per paura che per piacere creativo) per cui tutte le premesse di questo drama erano scritte apposta per accalappiarmi all'amo. Questo però non toglie smalto alla bravura di chi si è occupato della sceneggiatura perché tutti i personaggi, compresi i secondari, hanno spazio per le proprie agende e diventano perno per una nuova svolta.
C'è parecchia azione, una buona dose di suspance e lo consiglio anche ai detrattori della parte romance.
Sto leggendo alcune delle recensioni, che sono meno entusiaste di me, eppure io trovo che la forza di questo drama stia proprio nelle scelte dei personaggi che vengono criticate di più.
Già il fatto che il disegnatore del fumetto non sia la protagonista dimostra come si sia cercato di non cadere nel cliché più comune, considerato poi che il fumettista ODIA il suo personaggio e cerca attivamente di sbarazzarsene. Il suo arco narrativo passa da dio, a killer, a padre disperato, a vittima sacrificale per una redenzione che non gli spettava neanche.
La mancanza di problemi nella parte romance serve proprio per dare maggior risalto alla trama principale e chi si lamenta della mancanza di montagne russe emotive per la coppia non realizza che si tratta di una sotto-trama e come tale ha uno spazio ridotto. Per lei è facile innamorarsi, per lui è la prima volta che una donna attira la sua attenzione dato che il manhwa è di tipo action, io trovo che sia più che normale che il forte senso di giustizia e di onore di Kang Cheol gli faccia prendere decisioni protettive nei confronti di un personaggio che gli dimostra lealtà oltre i limiti della fantasia.
Il personaggio di lei, Oh Yeon Joo, risulta debole alla fine, partendo da buone premesse per poi rimanere travolta dagli eventi. Eppure anche in questo io trovo una certa logica.
Innanzitutto si tratta di una storia in cui lei non è un'eroina action, ma solo una donna femminile e molto educata. Aspettarsi da lei che risolva il problema è come aspettarsi di vederla diventare Xena a metà drama. Anche per questo ho apprezzato il fatto che il fumettista fosse suo padre: dimostra come lei possa avere un'infarinatura di come debba funzionare un capitolo della storia, le capacità per intervenire e provare a indirizzare il corso degli eventi, ma il cervello macchiavellico rimane quello di Kang Cheon, che è nato proprio per quello: perfetto, cerebrale e con una mira da campione olimpico di tiro al bersaglio.

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Are You Human Too?
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 3, 2018
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Mi aspettavo tanto da questo drama, forse troppo, infatti ho dovuto ridimensionare il mio entusiasmo episodio dopo episodio.
L'idea di base è quella molto amata dagli asiatici (vanno proprio in fissa con sti robot) di un androide dotato di una AI così avanzata da replicare perfettamente il comportamento umano, al punto da essere indistinguibile.
L'attore protagonista Seo Kang Joon è bonissimo e (per quanto mi riguarda) pure bravo. L'avevo già notato in Cheese in the trap e in questo drama mi ha dato solo conferme. Interpreta il doppio ruolo del robot con il sorriso di plastica e dell'umano arrabbiato con il mondo intero e le sopracciglia sempre corrugate. Ho trovato incredibile il modo in cui riusciva a modificare la propria espressione facciale e la postura del corpo in modo così evidente da farti capire al volo quale personaggio stava interpretando in quella scena.
Mi è piaciuta anche la protagonista femminile, Gong Seung-yeon, già vista in My Only Love Song.
Anche la fotografia e la regia sono notevoli, così come gli effetti speciali "robotici" li ho trovati all'altezza.
Quello che non mi ha entusiasmato particolarmente è la sceneggiatura. A parte un paio di colpi di scena (che però sono telefonatissimi), la storia scorre piuttosto piatta. Non ci sono scene particolarmente divertenti (il confronto con quelle esilaranti di I'm not a robot è inevitabile) e non ce ne sono nemmeno di particolarmente commoventi (a parte l'ultimissimo episodio). E volendo ci sarebbe stato il materiale per entrambe le cose.
Evito poi di entrare nei dettagli per quanto riguarda la coerenza di certi passaggi, perché ormai sono abituata a vedere i coreani perdersi in un bicchiere d'acqua, quando si parla di logica e coerenza.
Insomma, un bel drama che si lascia guardare volentieri, ma che per quanto mi riguarda è un'occasione sprecata per fare qualcosa di eccellente.

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It's Okay to Not Be Okay
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da AleLu
feb 3, 2021
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 1.0

Stai ancora aspettando?

Questo è quello che definisco un 10 pieno.
Un drama mai scontato, che ti fa rimanere incollato fino alla fine e in cui si mischiano elementi di diverso genere.
Partiamo dalla recitazione.
E' stata la prima volta che ho visto recitare Seo Ye‑ji, una sola parola: meravigliosa. Lei bellissima, con degli outfit pazzeschi che mi hanno fatto ricordare Jang Man‑wol di Hotel del Luna. Il suo personaggio è quello che vorrei vedere più spesso, non una di quelle bamboline addormentate che aspetta il CEO a cavallo di una bella macchina.
Kim Soo‑hyun lo conoscevo per il ruolo dell'alieno Min in My love from the star e mi è piaciuto ma nessuna nota di merito per lui, si poteva fare di più.
Oh Jeong‑se nel ruolo di Moon Sang‑tae è stato fantastico, mi ha rapita dal primo episodio. Tante note di merito per lui.
La storia è una storia di amicizia, rapporti familiari difficili, abbandono, rapporti complicati e accettazione di se. Una storia che ti colpisce e ti fa provare affetto per tutti loro.
Le ost sono meravigliose e rispecchiano le tinte del drama.
Se non lo avete visto, non aspettate oltre. Non ve ne pentirete.

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Completo
Secret
2 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 29, 2023
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.5
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Drammone vecchio stampo, ma ce ne fossero!

Quando si tratta di drama interpretati da Ji Sung, si va spesso a ricadere nel mio solito discorso: a mio modesto e personalissimo parere, Ji Sung è un dio. Più invecchia e più migliora, sia come viso che come recitazione. Può fare – e ha fatto – qualsiasi cosa, e alla grandissima. La sua capacità di calarsi nei personaggi, di farci percepire le emozioni più sottili o, al contrario, le più devastanti, è qualcosa di magico. Riesce a reggere e a rendere plausibili le situazioni più drammaticamente improbabili. Purtroppo, però, lo ritroviamo spesso a recitare in opere in cui la sceneggiatura è, per certi versi, un po’ “troppo”. Questo show non fa eccezione.

Secret (love) è un drama sudcoreano del 2013, per la regia di Baek Sang Hoon (Descendants of the Sun, Love in the Moonlight, The King: Eternal Monarch) e Lee Eung Bok (Descendants of the Sun, Goblin, Mr. Sunshine) e la sceneggiatura di Choi Ho Chul e Yoo Bo Ra, in 16 episodi da circa un’ora ciascuno.

Si narra la storia di un quadrilatero pseudo amoroso. Min Hyuk (Ji Sung) è un ricco rampollo di buona famiglia, futuro erede di una società, collerico e a tratti meschino, riluttante a sposare l’amica Shin Se Yeon (Lee Da Hee), figlia di un politico e impostagli dal padre dispotico, perché ama una ragazza povera. Do Hoon (un ottimo Bae Soo Bin) è un onesto pubblico ministero fresco di nomina, fidanzato con Yoo Jung (una splendida Hwang Jung Eum), una panettiera che l’ha finanziariamente aiutato negli studi. Una notte di pioggia, mentre tornano a casa in auto, Do Hoon segretamente investe e lascia morire la fidanzata di Min Hyuk e alla fine Yoo Jung, fidandosene, per evitare di stroncargli la carriera, propone di dichiarare di essere stata lei alla guida, e finisce per beccarsi 5 anni, anche a causa della persecuzione contro di lei che Min Yuk porterà avanti per molti anni. Uscita di prigione, Yoo Jung scoprirà che le cose sono cambiate e, mentre Min Yuk continuerà ossessivamente a perseguitarla fino ad amarla, dovrà difendersi anche dal vecchio fidanzato e dalla sua famiglia, dalla gelosa Se Yeon e, insomma, un po’ da tutti.

La quantità di disgrazie e mortificazioni assortite che, a mezzo di fatalità o dell’intervento di diverse persone, precipitano sulla povera Yoo Jung, è indescrivibile. Si va – e l’elenco non è esaustivo - dalla carcerazione, alle ferite, alla perdita del figlio, dalla malattia mentale del padre alle umiliazioni assortite e alla continua tensione in cui la tiene Min Yuk, senza dimenticare le pressioni di ogni tipo che le fa l’ex fidanzato, terrorizzato all’idea che vengano scoperte le sue malefatte. La ragazza passa molto tempo a piangere, e Hwang Jung Eum lo fa benissimo, ma non solo: tutta la sua performance è convincente e misurata. Se qualcosa si può rimproverare al personaggio, è il suo continuo bisogno di inchinarsi e di scusarsi con chiunque. Eppure, per moltissimo tempo, nonostante le continue minacce di Do Hoon, rifiuterà di rivelare la verità a Min Yuk. Pare che sacrificio sia la sua parola d’ordine e a volte ci si scopre a sperare che la cambi.

Per contro Min Yuk, che vediamo in principio come un uomo egocentrico e facile alla collera, prono a pericolosi scoppi d’ira e francamente molto infantile, col tempo impara ad apprezzare Yoo Jung e, mentre continua la sua persecuzione con modi spesso da stalker psicopatico, cambia pian piano i suoi interventi, passando dalla punizione alla protezione, man mano che si rende conto che la ragazza è diversa da come se la immaginava e che forse in quella fatidica notte le cose sono andate diversamente dalla verità ufficiale.

Nel frattempo, l’ex onesto pubblico ministero Do Hoon, sentendosi minacciato da Yoo Jung e da Min Yuk, riesce a farsi assumere come avvocato dal padre di lui e ad assumere nella società una posizione di preminenza. Il comportamento sempre più minaccioso e traditore del legale, che si allea con Se Yeon contro Min Yuk e Yoo Jung e sembra disposto a distruggere tutto pur di mantenere nascoste le sue sempre più terribili malefatte, è magnificamente recitato da Bae Soo Bin, veramente superbo in questa parte così repellente. Ha recitato così bene che, sulla piattaforma di Rakuten Viki, una buona parte dei commenti degli utenti erano insulti al suo personaggio. In verità, anche Min Yuk si è preso la sua buona dose di (meritati) insulti, e perfino Yoo Jung, giudicata troppo arrendevole e votata all’inutile sacrificio.

Insomma, ci troviamo di fronte ad un drammone, un vero e proprio melodramma vecchio stampo, prono all’esagerazione, che occorre guardare dimenticando, almeno a tratti, l’esistenza delle parole ‘logica’ e ‘plausibilità’. A parte la massa delle miserie che capitano alla povera Yoo Jung, che manco a Candy Candy, si potrebbe legittimamente chiedersi come, in una grossa società, ad un avvocato appena arrivato vengano affidate posizioni di potere. Le scelte di Se Yeon sono abbastanza estreme e spesso incomprensibilmente autolesionistiche. Il rapporto della coppia principale (Min Yuk e Yoo Jung) è tossico e si sviluppa in maniera morbosa: lui la perseguita ossessivamente ed è almeno concausa di parte delle tragedie che la colpiscono ma, in seguito, pare vittima di una specie di sindrome di Stoccolma al contrario per cui la sua ossessione dall’odio passa all’amore. E questo, nel suo personaggio, potrebbe anche essere comprensibile: la bella ha domato la bestia. Ma la bella, dopo aver subito infinite angherie, tra l’altro completamente immeritate, come può così velocemente innamorarsi della bestia? Diciamo che fa parte del suo carattere.

Tutto ciò, però, potrebbe essere superabile. Se riesce l’operazione mentale ‘segui la storia senza farti troppe domande’, Secret è un drama emotivamente intenso, dove la tensione rimane alta, senza troppi cedimenti, per tutta la durata dell’opera. Forse il finale è stato un po’ affrettato, ma comunque le vicende terminano in modo soddisfacente, alcuni cattivi vengono puniti, altri la fanno franca, ma il mondo sappiamo che non è perfetto.

Ci sono però almeno due punti che potrebbero essere controversi. Il primo riguarda ( SPOILER ) un’adozione irregolare. Lascio il giudizio allo spettatore.

Il secondo, veramente fastidioso, è il vizio che hanno sia Min Yuk che Do Hoon di strattonare e trascinare Yoo Jung qua e là per un braccio. Chiaro che è una scelta registica, d’accordo che siamo in Corea, nel 2013, però è veramente irritante vedere un uomo trattare in questo modo una ragazza, come se fosse una cosa normale. Qualcuno potrebbe dire che a farlo sono i due personaggi figli di buona gatta, e che questa caratteristica aggiunge al loro essere negativi (e infatti verso la fine Min Yuk non lo fa più), ma è sgradevole ugualmente. Tra l’altro, ogni tanto volano anche schiaffi, senza badare troppo al genere di chi li tira e di chi li piglia, tanti che non ne vedevo così dai tempi dei fotoromanzi.

Per rifarci la bocca, possiamo affidarci alla buona colonna sonora: Incurable Disease, Tears Stole the Heart di Ailee, Heights of Wind Storm di Ji Sung hanno certamente costituito un valore aggiunto alla serie, così come la splendida cinematografia, ricca di scene visivamente appaganti e inquadrature particolari.

Insomma, forse bisognerebbe smettere di fare le pulci ai drama, come se fosse divertente dissezionarli scena per scena per trovarvi difetti. E’ vero, Secret è un drama forse antiquato, vagamente imperfetto, con alcuni punti deboli e trama non sempre logica. Ma la carica emotiva trasmessa dal trio principale, nel bene e nel male, è un potente collante che costringe lo spettatore a saltare compulsivamente dalla sigla di coda di un episodio a quella d’inizio del successivo fino a quando, arrivati all’ending del sedicesimo, non ci si rende conto quasi con sgomento che non ci sarà un’altra puntata da vedere. Per la sottoscritta, questo è l’inizio di una potente crisi di astinenza, che cercherà di placare andando a cercare un’altra serie interpretata da Ji Sung. Prima o poi le finirò, e già la cosa mi rattrista.

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Lost You Forever Season 2
2 persone hanno trovato utile questa recensione
set 12, 2024
23 di 23 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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Se potessi darei un 11 per la recitazione degli attori principali!

Ho avuto grandi aspettative per questo sequel e sono state soddisfatte, malgrado qualche punto negativo, ma non c'è nulla di perfetto.
E come ci si poteva aspettare tutto è bene ciò che finisce bene e non poteva finire che cosi.
Prima di tutto vorrei parlare della recitazione degli attori, che è stata ai massimi livelli.
Mentre nel primo drama è spiccato Tan Jian Ci , e ci ha fatto innamorare tutte dei due personaggi che ha impersonato: Xiang Lu e Fengfeng Bai, nel secondo ha fatto la parte del leone Zhang Wan Yi, ovvero Cangxuan.
Entrambi sopra le righe. Ottimo l'attore che ha impersonato il nonno, il vecchio sovrano, bella la sua mimica, basta un'occhiata per capire ciò che pensa.
Nulla da dire su Yang Zi, cambia persino il tono di voce a seconda del momento in cui esprime lo stato d'animo del personaggio!
Stupenda la fotografia, nitida, con colori pennellati. anche i punti di ripresa hanno ben enfatizzato le situazioni.
Sono rimasta ammirata dai vestiti, di altissima fattura e molto belli.
Tutti gli altri attori sono stati molto bravi, non ho notato sbavature nella loro recitazione.
L'unica pecca di questo drama è il personaggio poco sviluppato di Tushan JIn (Ye Shiqi) Malgrado sia un ruolo di primordine, ci troviamo una persona che appare debole, sfiancata, insignificante che tutto il tempo lo passa o a piangere, o a non parlare, o ridere come uno sciocco!
Eppure si capisce nel corso degli eventi, che lui è un uomo intelligentissimo, molto colto e potente, che sa ponderare le persone e il corso degli eventi.
Un uomo rispettoso delle regole, fermo nelle sue decisioni. Purtroppo queste sue qualità le si evincono dai discorsi altrui, non da lui stesso.
Mi dispiace per l'attore che non ha potuto esprimersi malgrado il suo ruolo sia cosi importante!
Vabbè...
Le musiche già le conoscevamo, orecchiabili, bei testi, ben eseguite dai cantanti.
Stupendo il coro durante l'ultima battaglia di Xiang Lu.
Tutto sommato merita un dieci, perché è un drama che, malgrado la morte di Xiang Lu, lascia il dolce in bocca. Le cose non potevano andare che cosi. Il finale è finalmente un finale come dio comanda! Non come i soliti finali affrettati o i non-finali alla Princess agents (imperdonabile quel drama!)
COME SEMPRE UN ENORME RINGRAZIAMENTO AL TEAM DEI TRADUTTORI ITALIANI, senza i quali non avrei potuto passare qualche giorno godendo di questo bellissimo drama. GRAZIE!

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Love Me
2 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 29, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 1
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.5

Struggente


I paragoni non sono mai belli, specie quando sono azzardati, ma questa volta voglio osare. "Love me" è un kdrama, di 12 puntate, appena terminato, incentrato sui componenti di una famiglia e di chi gli ruota intorno... niente di più banale vero? Eppure in questa famiglia convivono prospettive, esperienze di vita, dolori e gioie, mondi diversi che hanno un comune denominatore. Vedendo questa serie mi è venuto in mente un film che secondo me ha le stesse struggenti atmosfere, "Magnolia" di Paul Thomas Anderson. C'è la stessa coralità, la stessa paura di amare, la stessa vocazione all'ineluttabilità del destino, la stessa sofferenza nel battito cardiaco, la sopraffazione della quotidianità. Io li ho amati tutti, padre e figli, amanti e amici, perfino il prete e il pesce, per non parlare del cane, il piccolo Bomi. Bom significa primavera in coreano e ci sono tante altre stagioni che qui si susseguono, tra incomprensioni, chiarimenti, illusioni e disillusioni.
Duro come è la vita vera, ma infinitamente delicato e coraggioso. Una passeggiata sul ponte del fiume Han schiarisce le idee e porta a nuove consapevolezze. Struggente e delicato.
Nuova crush per Chang Ryul. Consigliato.

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Falling for Innocence
2 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 6, 2020
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.5

Bellissimo

Drama Falling for innocence.
Ho pensato a lungo a come descrivere questo drama senza risultare troppo banale o scontata, ma mi sono dovuta arrendere all'idea che basta una banale e scontata parola per descriverlo e cioè: MERAVIGLIOSO, questo drama è semplicemente meraviglioso!
Dopo aver esitato a lungo ho deciso di iniziarlo e con mia sorpresa l'ho adorato. Falling for innocence ti fa ridere, piangere (molto), ma soprattutto ti fa "battere il cuore" innumerevoli volte. Ha un po' di azione, suspense, un pizzico di fantasy e il famoso e onnipresente triangolo amoroso (o potrebbe essere un quadrato in questo caso). Tra intrighi, lotte per il potere, vendette e redenzione, la storia mi ha praticamente tenuta incollata allo schermo per tutto il tempo senza mai annoiarmi. Per non parlare della parte romantica che mi ha fatto emozionare e sospirare innumerevoli volte. Da ciò è facilmente intuibile che Falling è una continua corsa sulle montagne russe delle emozioni ...
Per quanto riguarda i personaggi li ho amati praticamente tutti ma il mio cuore l'ha senza dubbio rubato il protagonista. Kang Min Ho è freddo, cattivo, stronzo e insensibile, calpesta tutto e tutti senza il minimo rimorso e non si preoccupa di chi fa soffrire. Ma in realtà tutto ciò è solo una facciata perché non è altro che un uomo ferito e solo, che è stato tradito dalla sua stessa famiglia.
La sua evoluzione è sorprendente e meravigliosa al tempo stesso: il modo in cui cambia per amore fa sognare, ma soprattutto fa sognare il modo in cui guarda la sua Kim Soon Jung. Non sa nulla dell'amore e guardarlo "imparare" a corteggiarla è stato esilarante e tenero allo stesso tempo. La frase "Tu sei un dono nella mia vita" penso che faccia capire bene la portata dei suoi sentimenti verso Soon Jung.
Kim Soon Jung è una donna forte, coraggiosa, che non ha paura di dire ciò che pensa. Si batte per aiutare le persone che ama e dà tutta se stessa nel suo lavoro. Subisce una grande perdita ma questo non le impedisce di continuare ad avere un sorriso e parole di conforto per tutti, soprattutto per il suo Min Ho, che sostiene e incoraggia continuamente.
Un altro bellissimo personaggio è quello della poliziotta "Wendy". Anche lei forte e coraggiosa, lotta ed è determinata a risolvere un caso che tocca da vicinissimo lei e Kim Soon Jung.
E poi c'è lui, il cattivo di turno, un vero lupo travestito da agnello, anche se la sua maschera cadrà abbastanza presto. Di solito mi sforzo di capire il perché e cosa spinge il cattivo a comportarsi come tale, ma in questo caso dopo un po' ho gettato la spugna e l'ho semplicemente odiato, anzi il mio odio cresceva in maniera proporzionale alle sue malefatte (che credetemi sono state tante e una in particolare davvero ignobile).
Ruolo importante è giocato anche dalle ost davvero molto carine tra cui spicca la mia preferita: Paradise di Davink.
Quindi consiglio Falling for innocence? ASSOLUTAMENTE SI, perché attraverso tutti i suoi 16 episodi non c'è mai stato un momento in cui non abbia vissuto emozioni diverse: shock, felicità, dolore, tristezza e gioia. Sia che si sia trattato di una risata, di un pianto o di urla allo schermo, questo drama mi ha fatto sempre "sentire" e provare qualcosa.

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