Completo
Follow The Wind
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 3, 2023
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 7.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Questa recensione può contenere spoiler

this series is good but at the same time it really stressed me out

Ho iniziato questa serie per gli spoiler visti, sembrava bella e lo è ma giuro che questa serie really stressed me out.
La trama mi piace e penso sia carina ma vi giuro che tutto quel tira e molla infinito, Baram che non si decide e rovina tutto, e con tutto sto stress ci si mette anche HanTae a non decidersi e rendersi conto di se stesso, il tutto mi ha mandato in crisi e fatta diventare pazza.
Ripeto, la storia è bella ma il modo in cui l’hanno gestita è veramente stressante. A una certa mi sono messa a pregare e inchinarmi al computer affinché si rendessero conto di se stessi, mi stavo scassando troppo a causa del loro comportamento.
La cosa che più mi ha rotto è stata la reazione di Baram a tutta la storia del plagio; capisco che quella storia ti ha fatto male al cuore e quindi sei disposto a tutto pur di non dover più aver a che fare con quella persona ed è pur vero che la canzone era dedicata a lui ma cazzo questo non significa che la rende sua, gli è stata dedicata e invece di essere grato, la ruba! È assurdo! Io non avrei resistito proprio. Poi è in questi momenti che ti rendi conto di quanto le persone ti amino, la band e in particolar modo HanTae ti sono stati vicini, ti hanno voluto aiutare in vari modi e te come il demente gli dai addosso, io veramente ci sono rimasta male a vedere ciò, capisco Baram ma se le cose devono andare in una maniera, quella maniera non è te codardo che invece di farti valere e passarci sopra, tradisci le persone che dovresti tenerti vicino e lasci che un tuo lavoro venga sprecato nelle mani di quel bastardo.
Quindi ho veramente odiato ciò, devo dire allo stesso modo anche per la questione del fidanzarsi, mi hanno fatto scendere le palle a terra.
Alla fine però c’è da dire che ogni volta che le cose andavano bene, soprattutto gli ultimi due episodi, loro erano veramente belli assieme, per questo mi sono piaciuti lo stesso.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Playful Kiss
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
ago 18, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 7.0
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Versione un po' poco all'altezza del manga originale e degli altri suoi adattamenti

Adattamento coreano del manga "Itazura Na Kiss": sarà perchè piuttosto datato (2010), sarà perchè la versione giapponese "Love in Tokyo" e il suo sequel difficilmente potranno essere superati, ma devo dire che ho proprio faticato a finirlo e ad apprezzarlo. La storia è quella, ma la sceneggiatura è debole, la recitazione non convince, benché apprezzi gli attori che interpretano i protagonisti in questa serie li ho trovati poco performanti, calzanti e incisivi, in particolare modo lui. Altra cosa che mi disturba - questo più che altro è un mio limite - sono i tagli di capelli maschili delle serie pre 2010, e questo drama non fa purtroppo eccezione. Ho adorato il manga e se proponessero mille adattamenti diversi li vedrei tutti volentieri, perchè alla coppia Naoki/Kotoko (o con altri nomi se la versione non è giapponese) mi sono un po' affezionata. Questa però è una versione che davvero funziona poco, una sorta brutta copia dell'originale. Non mi resta che sperare in un futuro remake made in Corea fatto come si deve...

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Love on a Single Log Bridge
2 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 29, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

Tenero e romantico

Un drama che ricorderò con piacere..leggero e divertente, romantico e con la giusta dose di mangia fegato 😁

I primi episodi poi li passi a ridere a crepapelle fino a trasformarsi in qualcosa di più serio e adulto.

L'ultimo episodio poi con un happy ending lungo e che ti tiene con il sorriso stampato in volto..

Ogni piccola cosa riescono a chiuderla ..anche la verità nascosta dell'amica viene affrontata con tolleranza senza andare fuori dai limiti, tanto che trova pure lei il suo happy con il prof di matematica almeno ci fanno intendere così.

Bellissimo il dejavu con i ragazzi al liceo che si ritrovano a vivere il primo Amore come lo era stato per i nostri senior, troppo teneri!!

Il nonno fantastico sempre persino lui trova la compagna per la vecchiaia e chi? La madre di scarafaggio ahah che si rivela molto più buono di quello che è!!

Il cattivo della storia paga per i suoi crimini, riabilitando il nome dei genitori di ji won.

E i nostri due protagonisti finalmente si ritrovano alla prima neve esattamente come sarebbe dovuto succedere 18 anni prima. Dolcissimi dall'inizio alla fine idem la coppia junior che spero di rivedere presto in altri drama ..ah per non parlare dei bimbetti all'asilo!!!

Un bell'8 pieno è meritato ..l'attrice che ha interpretato ji won può non essere piaciuta ma io ho amato la sua espressività..i suoi occhi dicevano tutto, belli insieme, bella la storia senza troppe pretese, da vedere con cuore leggero.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
The Fantastic Water Babes
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da xoxo
set 16, 2023
Completo 1
Generale 6.0
Storia 5.5
Acting/Cast 6.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

boh

Ho visto questo film perché era tra i raccomandati per me su prime, non sapendo cosa veder mi sono buttata nonostante non vi era la possibilità di veder in lingua originale, cosa per me fondamentale se si tratta di un film/drama asiatico.
Avete presente quei film in cui è tutto assurdo, dove nulla ha un senso logico e che ti lasciano un meh continuo? è uno di questi.
Vi starete chiedendo perché dunque la sufficienza perché si lascia veder e non mi ha annoiato. Cosa fondamentale, inoltre non avendolo visto in lingua originale sento che non mi sia arrivata come doveva il lato comico.
La parte della love story se così si può definire, troppo caotico anche sotto quel punto divista non riesce a tener il filo , l'unica scena meritevole hanno fatto taglia e cuci....
il finale è nel limbo tra un finale aperto e un va a quel paese perchè non mi dai la soddisfazione finale.
Se non sapete che vedere è guardabile ma sento anche il dover di dir che ci sono un infinità di film migliori.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
The Eclipse
2 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 20, 2023
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.5
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

To be fair, non mi pare giusto darle un voto (tipo 9- ish)

Allora, parto col dire che per 10 episodi la serie mi ha proprio appassionato: belli i posti, bella la storia, bravi gli attori, insomma, merita. E poi sono arrivati gli ultimi due episodi dove un po’ tutto si risolve alla cavolo. Nell’ultimo episodio Thua dice una frase bellissima, che riassumo, “per fare coming out ci vuole il proprio tempo, le persone giuste accanto…” che forse è una delle più belle frasi che si trovano in un BL sul coming out… però non puoi pensare di farla dire al personaggio che nell’episodio precedente ha fatto coming out a Akk ed Aye “solo” perché gli serviva per mandare avanti la sua narrativa (poi viva la vita, la libertà e tutto quanto, ma stiamo attenti). Quindi la mia delusione parte da questo momento nell’episodio 11 dove per l’appunto ci si ritrova a risolvere tutto sostanzialmente facendo fare ad Akk (per una ragione) e al professore (per un’altra) coming out. E in teoria (ma anche in pratica) non va bene. Che poi, e questa recensione in gran parte è “anti Thua”, se questo coming out obbligato fosse stato fatto da un personaggio etero (non che sia giusto, ma chiaramente non può comprendere il disagio di essere out in una scuola dove l’80% del personale e degli studenti rasenta 24h l’omofobia) non l’avrei accettato (perché comunque è una cosa sbagliata), ma almeno non mi avrebbe dato tanto fastidio come il fatto che lo abbia fatto un personaggio la cui intera storia per i primi 5 episodi ruota attorno a episodi di bullismo causati dal fatto che è gay. Per poi non scusarsi. E questa forse è la seconda cosa che mi ha deluso di più: Thua non si scusa e non ha neanche un minimo segno di rimorso del fatto che abbia detto alla scuola omofobia che Akk stava con un uomo. Che poi, se si osserva attentamente la scena, il focus, tutto ad un tratto shifta: invece che restare sul fatto che Akk ha mollato il freno a mano di un auto per investire dei tizi, si sposta sul fatto che sia gay, stia con un uomo, insomma quello. E qui mi collego alla cosa che mi ha deluso di più: finisce bene. Nella vita reale le cose non finiscono bene, non sono tutti amici come prima da un frame all’altro e sicuramente non si cambiano le cose solo perché 4 persone hanno deciso che dovevano cambiare. Avrei apprezzato un finale alla Not Me, magari un po’ più aperto, dove si comincia a vedere il cambiamento, ma il cambiamento nella vita reale impiega anni per avvenire. Quindi bella, la parte BL è molto carina, i due protagonisti sono molto bravi… ma resto delusa.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Zui Jia
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 26, 2025
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Obiettivi troppo alti rispetto ai mezzi a disposizione. Idea di base e protagonisti interessanti.

Zui Jia (Sinful marriage) è uno short drama cinese che punta a un obiettivo di tutto rispetto salvo non accorgersi di avere di fatto degli importanti limiti per raggiungerlo, nonostante la buona volontà.
Mi è piaciuta l'idea del finto matrimonio - non lo definirei nemmeno di convenienza, più uno strumento di vendetta - così come la fitta rete di intrighi e un rapporto di fiducia tra i due coniugi che si instaura a fatica e a piccoli passi laddove regna ampiamente il sospetto. Mi è piaciuta la caratterizzazione della protagonista femminile: sveglia, di buon animo ma - all'occorrenza - abile doppiogiochista senza troppi rimorsi. Molto interessante, dal punto di vista estetico, il protagonista maschile. Per entrambi, inoltre, un livello di recitazione sopra la media per quelli che sono gli standard degli short drama.
Di contro, la struttura troppo complessa della trama poco si sposa con i tempi ristretti della mini-serie: gli eventi sono esageratamente concentrati, si susseguono a ritmo serrato minando spesso la coerenza e creando una confusione tra un passaggio e l'altro che di certo non aiuta i nessi logici. Non solo, la stratificazione delle alleanze/tradimenti portata in scena sarebbe impegnativa anche anche per un drama classico di normale durata, figuriamoci in una serie dove gli episodi durano non più di dieci minuti l'uno: il meccanismo del doppio gioco si rivela poi un triplo gioco, quindi un quadruplo e anche oltre. Davvero difficile capire quando i due protagonisti si trovano dalla stessa parte, c'è sempre l'impressione che uno dei due stia complottando alle spalle dell'altro, salvo spesso poi risultare in una strategia voluta pianificata insieme in antecedenza...Ma prontamente messa di nuovo in discussione da quello potrebbe essere un ennesimo tradimento escogitato a monte.
Un po "too much", insomma, così come il numero di avversari che via via entrano in scena: la matrigna, l'ex fidanzato, il fratello, la rediviva. Si poteva decisamente snellire il contenuto senza snaturare per questo l'idea alla base della serie.
Se da una parte è stata messa quindi troppa carne al fuoco, dall'altra è mancata un po' di sana autocritica rispetto ai propri limiti: non mi riferisco solo al tempo ridotto ma alla qualità generale tipica di molti short drama, che non vantano budget importanti e non eccellono in termini di regia e sceneggiatura, pur riconoscendo - come dicevo - una recitazione delle figure principali inaspettatamente sopra la media. Lo prendo un po' come un test di prova, al quale potrebbe ispirarsi un vero e proprio drama fatto come si deve.

La valutazione complessiva, restando nella scala di valutazione degli short drama, è comunque positiva nella misura in cui propone un'idea interessante e porta all'attenzione due attori - soprattutto quello maschile - spendibili quali protagonisti anche in un drama più importante e strutturato. Quanto al risultato in sè, invece, non la si può certo definire una visione completa, curata e appagante.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Sky of Love
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
giu 11, 2026
Completo 0
Generale 6.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0
Questa recensione può contenere spoiler

Una tempesta di disgrazie che si abbatte su un melodramma adolescenziale esagerato ed eccessivo

Film giapponese del 2007 - noto anche come “Koizora” – che trasmette un impressione forte e contrastante, un po' come l'amore di cui racconta. Mi ha coinvolta così tanto da farmi piangere, ma al tempo stesso l’ho trovato incredibilmente precipitoso e surreale, al punto da da essere stata tentata più volte di abbandonarlo. Un risultato che è uno strano e insolito mix, per quanto mi riguarda.

La vicenda ruota attorno all'amore adolescenziale tra la dolce e timida Mika e Hiro, un ragazzo dai capelli ossigenati e dall'aria ribelle, incontrato quasi per caso grazie a un cellulare perso. In un attimo si passa dalle vicissitudini spensierate tra i banchi di scuola alle realtà più amare, dando così il via a una montagna russa emotiva, dove le lacrime – ahimè – prevalgono.
Nonostante una buona prova di recitazione da parte di entrambi i protagonisti – tra i due lei è stata comunque quella più convincente – sulla pellicola grava un importante limite, dato da una sceneggiatura decisa a caricarsi di un quantitativo assurdo di elementi tragici, inseriti a ritmo serrato e spesso contestualizzati in modo non adeguato. La nota che stona: occorre tenere sempre ben presente che siamo al primo anno di liceo, la giovane età dei protagonisti – che la costante presenza dei banchi di scuola non manca mai di sottolineare – sembra stridere con buona parte delle tematiche drammatiche che vanno ad ammassarsi. Si parte da una ragazza che – con le compagne di scuola – sogna il primo amore, e in un attimo si ritrova coinvolta in un corteggiamento a distanza – complice lo smarrimento del cellulare – che si traduce in poi in una coppia di fatto che consuma subito il primo rapporto sessuale. Un’evoluzione brusca, ma tutto sommato ancora credibile. A questa poi si aggiunge però un’aggressione con tanto di stupro, dettata da futili motivi (la gelosia dell’ex ragazza), a cui non fa nemmeno seguito una doverosa denuncia. Tutto viene minimizzato e per certi versi quasi normalizzato (la sorella di Hiro archivia la questione con un “ci sono passata anche io”). In men che non si dica, Mika e Hiro riprenderanno la loro relazione come se niente fosse, tant’è che da un rapporto intimo in biblioteca ci scapperà pure il bambino. Abbiamo a che fare con due giovanissimi adolescenti, ma che si atteggiano come fossero adulti e si confrontano con le proprie famiglie come se l’evento - certo non voluto di proposito – non fosse però nemmeno tanto fuori dall’ordinario. Nella realtà, due quindicenni sarebbero semplicemente terrorizzati dalla situazione, siamo onesti. L’aborto provocato dalla ragazza di Hiro, comparsa ancora una volta dal nulla, rende la situazione complessivamente sempre più assurda. Hiro poi prenderà inspiegabilmente le distanze da Mika, lasciandola e flirtando con altre ragazze. Lei a quel punto, col cuore a pezzi, si rifarà una vita con un altro e troncheranno ogni rapporto fino a quando Mika scoprirà della malattia terminale di Hiro, motivo alla base del suo comportamento passato. Lascerà il fidanzato per correre da Hiro e gli starà accanto fino alla fine, con la promessa di vivere una vita piena e felice, e di conservare l’esperienza preziosa di quel primo e grandissimo amore, travolgente come un fiume.

La velocità con la quale vengono inserite tante tematiche così importanti e la mancanza di tempo per affrontarle e approfondirle con coerenza le fa suonare banali, in certi casi anche poco rispettose. Sono consapevole del taglio inusuale che spesso hanno i film giapponesi e della chiave di letture che serve per interpretarli a dovere, ma qui si è andati davvero un po’ troppo oltre per riuscire ad apprezzarne l’intento.

Nonostante non mi senta di consigliarlo particolarmente già che narrativamente lascia molto a desiderare, mi ha stupita l’essermi comunque commossa – e anche molto – in un paio di passaggi.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Goblin
2 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 26, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
Ho avuto bisogno di un po' di tempo per digerire il tutto. Era da tanto tempo che non vedevo una serie così sconvolgente. In generale odio i drama lenti, quelli che si prendono tutto il tempo del mondo per svilupparsi e spiegarsi annacquando nel loro stesso brodo. In questo caso non è successo grazie alla bravura degli attori mi ha tenuta incollata allo schermo. La musica poi è spettacolare, mi sono ritrovata a canticchiarla al lavoro, mentre ero a fare la spesa, il bucato, etc. La malinconia che pervade me la sono portata dietro per diverso tempo. Ho anche riso tanto, ma ho anche pianto.
Unicissima pecca di tutta questa meraviglia?
Il finale.
Mamma mia quanto i coreani sono in grado di rovinare un'opera perfetta con poche e semplici scene. Purtroppo abbiamo anche quesiti che rimangono aperti, domande a cui nessuno può rispondere perchè sono senza senso.
Non posso cmq non consigliarlo, perchè se non fosse stato per quelle due cosette sul finale questa serie da me avrebbe ottenuto un 10 pieno. Ed io questo voto lo do raramente.
Se avete voglia di immergervi in questa storia fatelo passo, passo, quasi in punta di piedi. Assaporate ogni momento, movimento, avvenimento. Respirate, espirate e godetevi ogni singolo istante.
...
...
...
NO ASP, FUCK , TI DO 10!!

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Droppato 7/12
Park's Contract Marriage Story
6 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 10, 2025
7 di 12 episodi visti
Droppato 1
Generale 5.5
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Sceneggiatura confusa che manca di logica interna.

Questo drama inizia in maniera interessante: ti coinvolge la prospettiva di vedere una donna del joseon nei tempi moderni, un po' come un Mr queen ma al femminile con un viaggio inverso, con questo spirito ho iniziato il drama nel migliore dei modi, tuttavia episodio dopo episodio, già dal Joseon ai tempi moderni, c'è come uno stacco a livello di credibilità e omogeneità, è come se il drama passasse da un drammatico a un comedy di botto. Il ML, che nel Joseon aveva una intensità sofferta e profonda, nel moderno diventa un uomo algido e ingessato, che però ha subito delle aperture nei riguardi della FL, senza senso o premature.
La FL si adatta subito ai tempi moderni, sembrava rientrata a casa , questo lo abbiamo scritto un po' tutti ma non è questo il VERO problema di questo show: c'è un evidente problema di scrittura, che, nel tentativo di provare a stupire, scioccare, coinvolgere e avvincere lo spettatore tenta delle soluzioni finali approssimative, prive di etica e ci delude affettivamente, provocando , almeno personalmente un distacco rabbioso dalla FL. Tutti abbiamo empatizzato con Kang ta Hae dei tempi andati e abbiamo provato pena per lui. Non solo! La sua recitazione nell'ep finale sembra sganciata dalla protagonista: lui parla, si angustia, si lamenta, soffre e si dispera e lei non dice nulla, solo "rientriamo". Sembra che stanno recitando in lavori diversi.
Tutto peggiora con 45 secondi (cronometrati, davvero)di finale , carino ma che non mi emoziona.
Ho visto i primi sei episodi e poi metà del settimo e quello finale.

Un problema dell'attrice principale è l'incapacità di scegliere sceneggiature che la valorizzano e restituiscono una stessa immagine sempre uguale di lei; ho visto essere molto brava in "what comes after love" ma anche lì fa la parte di una donna insopportabile, che tolleri per pena perché è profondamente sola. Davvero questa attrice non riesce a scegliere una parte che non la faccia passare per fastidiosa, antipatica, ingrata e un grandissimo dito in c**** (provare per credere, in motel california raggiunge l'apice di questa tendenza)?!? Ho deciso di non seguire più niente con lei se ha il ruolo di protagonista, a meno che non si tratti di un film che dura poco.
La storia secondaria noiosa, il triangolo carino ma troppo un cliché.
Fantastiche le scenate di gelosia di lui, il ML è un bravo attore, spicca tra tutti per una recitazione un po' più seria.

Comunque sceneggiatura confusa, elementi di generi diversi fusi male insieme, carine le scene tra loro due ma rovinate totalmente dagli ultimi due episodi. Forse potreste staccare al 10° e vede gli ultimi 40 secondi del 12°.

NON CONSIGLIO.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Word of Honor
3 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 2, 2021
36 di 36 episodi visti
Completo 15
Generale 6.0
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Questa recensione può contenere spoiler

Tutto fumo e niente arrosto

COMMENTO CON SPOILER, PER CHI HA VISTO TUTTA LA SERIE.

La prima cosa che voglio dire è che dal momento in cui sono venuta a conoscenza di questo drama, in me è nato subito un forte entusiasmo, che andava accrescendosi ogni giorno che passava. Infatti, nell’attesa che Viki lo finisse di subbare, ho passato settimane se non alcuni mesi a deliziarmi su Tumblr tra gif e fanart di questa serie (come io sia riuscita a non beccarmi nessuno spoiler importante rimane un miracolo). Ed ero davvero estasiata. Per vari motivi:

1) Questa serie è un fantasy xianxia e wuxia, un genere che a me piace molto.

2) La ship gay tra i due protagonisti.

3) Suddetti protagonisti che sembravano avere una chimica pazzesca dai modi in cui si guardavano.

4) Mi ricordava un sacco The Untamed, per ovvi motivi.

5) Sembrava una serie fatta davvero bene, quasi “epica”. Le scenografie, i costumi, i combattimenti... tutto sembrava promettere bene.

MA....

Qui lo dico, lo affermo e non mi vergogno: Word of honor mi ha grandemente delusa, penso che abbia un sacco di problemi e che non meriti assolutamente il voto che detiene qui su Mydramalist (8.6 al momento).

FATEMI CAUSA.

Ora, da un punto di vista estetico e tecnico, non ho granché di cui lamentarmi. La colonna sonora è molto bella (Ask Heaven stupenda), le scenografie sono bellissime e suggestive, gli effetti speciali in confronto a quelli di TU sono oro colato, e la recitazione anche se non è nulla di straordinario è comunque molto buona in alcuni casi. I miei preferiti sono stati Simon Gong come Wen Kexing (sopratutto nei panni del Signore della Valle), e Li Dai Kun come Re degli Scorpioni.

Mi è piaciuta molto la recitazione dei due lead (anche se Zhang Zhe Han l’ho trovato poco coinvolgente), che hanno per davvero una bellissima chimica. Potrei tranquillamente riempire il mio profilo tumblr di gif set su loro due che si guardano, che si sorridono, che scherzano, che combattono insieme... e sembrerebbe una ship meravigliosa (come era sembrata a me nelle settimane precedenti).

Il problema è proprio questo: Word of honor SEMBRA una serie epica, la WenZhuo SEMBRA una bellissima e struggente storia d’amore.

Ma come dice il proverbio: l’apparenza inganna.

Cosa è andato storto?

1) LA MANCANZA DI CONTESTUALIZZAZIONE, SPIEGAZIONI INESISTENTI E CONFUSIONE GENERALE

Molte persone si lamentano dei primi episodi di The Untamed, dicendo che sono lenti e non succede niente. Il che può anche essere vero, ma io quelle prime puntate le ho sempre apprezzate moltissimo perché fungono da introduzione della trama e presentazione dei personaggi. Ad oggi mi rendo davvero conto dell’importanza e della profonda utilità di quegli episodi, in cui ci presentano i vari personaggi e delineano le relazioni tra di essi, ci presentano il mondo in cui è ambientata la serie, e gettano tutte le basi di quello che avviene in seguito, rendendo quindi tutto molto più fruibile e comprensibile.

In Word of honor invece c’è da mettersi le mani nei capelli. Ho perso il conto delle volte in cui mi sono persa nei dialoghi dei personaggi che parlavano di gente a me sconosciuta. Spesso le cose succedono in modo random, senza uno straccio di spiegazione, al che ci si perde i pezzi per strada. Durante la visione ho sentito tanto la mancanza di un “contesto” che mi aiutasse a capire cosa stava succedendo in scena, di chi si stava parlando, cosa aveva portato un determinato personaggio a dire quella cosa ecc...

Per fare un esempio lampante: come in TU, anche in questo mondo ci sono dei clan principali, ma a differenza di TU dove ogni clan era caratterizzato meravigliosamente e in modo singolare, qui le sette non è nemmeno chiaro quali siano, non hanno caratteristiche precise che le rende uniche e facilmente riconoscibili, e non è nemmeno chiaro dove la gente vive, e comunque le residenze sono tutte molto simili.

Mi ha dato inoltre molto fastidio quando le cose succedevano off screen. Alcuni eventi sono stati solo spiegati o anche semplicemente citati, e non mostrati. Come la morte del capo dei mendicanti, per fare un esempio. Io capisco che la serie avrà avuto un badget limitato, ma di certo non poteva essere più limitato di quello di The Untamed (cane brutto spelacchiato sempre nei nostri cuori), e se quest’ultima è riuscita comunque a dare vita ad una storia capace di travolgerti il cuore, allora poteva farlo anche WOH.

Lasciamo poi perdere tutto il discorso dell’armatura vitrea e dei pezzi moltiplicati da quel genio di Wen Kexing: grazie per avermi complicato la vita.

È stato come rivedere la storyline del Metallo Yin, ma avanzata di livello: un incubo.

2) I PERSONAGGI REAGISCONO IN MANIERA ASSURDA

Più volte mi è partito il WTF nel vedere come reagivano, o meglio, non reagivano i personaggi.

A cominciare da Chengling a cui viene sterminata la famiglia e distrutta la casa nel secondo episodio, e questo ragazzino sembra non rimanerne più di tanto traumatizzato. Non come il massacro al Pontile del Loto e la reazione devastata di Jiang Cheng, Wuxian e Shijie che angoscia levati. In tutta la serie non ho mai percepito il trauma di Chengling o il suo dolore per la perdita della famiglia, è come se la cosa non fosse mai successa.

La figlia del Gran Capo Gao che viene rapita dalla coppia di vecchietti (voglio sapere se qualcuno ha imparato i loro nomi), e nel momento in cui viene liberata si lascia andare ad un assurdo slancio di bontà, di difesa e di perdono.

Durante l’ultima assemblea Wen Kexing afferma di non essere lui il capo dei fantasmi... e tutti gli credono. E quando viene fuori la sua storia e di chi è davvero figlio, gli viene perdonato tutto perché “eh poverino, ha sofferto tanto”. Quindi, giustamente, chiudiamo tutti gli spettri nella Valle Fantasma lasciandoli morire, tranne Wen Kexing e Xiang perché sono il lead e la lead. (Io comunque non ho mai capito cosa facevano di male questi fantasmi, togliendo quelli che hanno appiccato fuoco alla residenza del ragazzino).

E che dire di Zhuo Zishu e di Cao Wei Ning? Loro sono la ciliegina sulla torta. Questi due si innamorano di due spettri, e quando scoprono la loro vera identità non rimangono minimamente sconvolti, arrabbiati o turbati. Wei Ning un pochino si sorprende, ma la cosa finisce lì. E qui mi collego al prossimo punto.

3) UN ANTICLIMAX IMBARAZZANTE

Quando Ye BaiYi riferisce a Zishu la vera identità di Kexing, viene fuori che lui lo aveva già capito e che non gli importa. Quando Wei Ning scopre di Xiang dopo una iniziale sorpresa la cosa si risolve nel giro di un minuto.

Quando Kenxing scopre dei chiodi di Zishu, dopo un primo momento di disperazione (scena della pioggia), continua la sua vita come se nulla fosse. Non è in ansia. Non è angosciato. Non si mette alla disperata ricerca di una cura - come fece Wuxian per Jiang Cheng - per salvare quello che dice essere la sua anima gemella.

E ancora, Wen Kexing ha provocato la morte della famiglia di Chengling (non facciamo i buonisti: può anche non aver dato l’ordine, ma è quello che voleva e ha fatto di tutto per seminare odio e morte di persone innocenti), e quando il ragazzino lo scopre tutta la rabbia, la frustrazione e la delusione che si potevano creare si risolvono in un perdono totale (e comunque manco ne hanno parlato) in virtù di quello che il povero Wen Kexing ha passato.

Ora, perché non siete stati capaci di creare quella che si chiama angst? Perché, dopo aver creato TANTE occasioni che potevano davvero suscitare una buona dose di angoscia nello spettatore, non avete avuto la capacità di svilupparla come si deve e non avete avuto il coraggio di andare fino in fondo, preferendo invece strade più facili, buoniste e superficiali?

Word of honor aveva la possibilità di mettere su un’angst coi fiocchi, ma tutto si è sempre risolto con un NULLA DI FATTO.

4) UNA SUPERFICIALITA’ GENERALE

Lungo il corso della serie, ho sempre avuto la sensazione che ci fosse tanta carne al fuoco, ma che non sia stata cucinata fino in fondo. Word of honor è una bistecca al sangue. È una pasta al dente. Word of honor è la serie delle occasioni perse, dell’angoscia sprecata.

Word of honor si può riassumere perfettamente con il detto “tutto fumo e niente arrosto.”

Le Sette non sono caratterizzate, le evoluzioni dei personaggi sono praticamente inesistenti, fasulle o bipolari, le relazioni potevano essere un pozzo di profondità ma si sono sempre fermati alla superficie.

Un’altra cosa da cui sono rimasta molto delusa sono stati i Fantasmi. All’inizio mi piacevano un sacco, ma anche loro sono stati trascurati e/o dimenticati. A pochi di loro viene concesso il lusso di una storyline, e nessuna di queste ha saputo lasciare il segno. Non parliamo poi degli Scorpioni, che quasi non si sa chi siano.

Word of honor è una serie che pretende, ma che non dimostra di essersi impegnata abbastanza. Quello che ne risulta è una presa in giro.

5) ZHUO ZISHU E WEN KEXING COME I NUOVI “ROMEO E GIULIETTA”

So che rischio il linciaggio, ma io qui voglio davvero stendere un velo pietoso.

Sia se li prendo come personaggi singoli, sia se li prendo come coppia, li devo bocciare in entrambi i casi.

Wen Kexing è un finto villain, che vive nel bipolarismo tra il desiderio di vendetta e la vita idilliaca con Zishu e Chengling, e mentre passa metà del tempo a esprimersi attraverso versi di poesia e frasi filosofiche di cui non ho mai capito il senso, alla fine ottiene entrambe le cose senza aver mai preso una vera posizione.

Zhuo Zishu è un personaggio che di per sé potrei anche salvare, ma di problemi ne ha parecchi dal momento in cui entra in contatto con Kexing. Non si capisce perché accetta la sua presenza o perché da un episodio all’altro comincia a chiamarlo amico e a desiderare di condividere la sua vita con lui. All’inizio non sa nemmeno chi è, però vuole viaggiare il mondo assieme a lui: non è realistico.

La “storia d’amore” comincia in maniera semplicemente assurda, con Wen Kexing che definisce l’altro anima gemella alla bellezza dell’ottavo episodio, quando il livello di costruzione del loro rapporto è ancora minimo. Ma siccome si era intuito che si fossero già conosciuti nel passato, avevo pensato che avessero avuto un incontro precedente importante e degno di nota, per esempio Zishu che gli aveva salvato la vita, qualcosa di serio e profondo.

Circa a metà serie, si sono degnati di spiegarci le avventure passate di Kexing, e viene fuori che i due lead si sono conosciuti quando erano bambini (ho i brividi per l’inventiva), quando i genitori di Kexing hanno trovato rifugio presso il maestro di Zishu.

Ora...

Mi state dicendo che Wen Kexing ha definito Zishu anima gemella perché quando erano bambini hanno giocato insieme qualche giorno con il cane?

Sinceramente mi sento presa in giro.

Un altro grande problema è la loro comunicazione: superficiale e a volte inesistente.

Mi dispiace ma gli sguardi languidi e i giochetti non mi bastano. Ho bisogno di un fuoco che arde, non della fiammella di una candela.

Durante la prima metà della serie, prima di dare un giudizio definitivo, ho voluto essere speranzosa povera illusa. Mi sono detta: “non sono neanche a metà dai, hanno tutto il tempo per costruire un bel rapporto, per migliorare la comunicazione ecc...” E alla fine? Alla fine sviluppano una comunicazione talmente bella che Wen Kexing mette su un piano geniale senza farne parola con Zhuo Zishu, il quale lo crede morto e allora ripiega sul suicidio perché anche se ha Chengling e altri discepoli ritrovati di cui occuparsi e una possibile occasione di guarire, sia mai cercare di vivere una vita più che decente anche se la persona che ami è morta. Ma poi si scopre che quel simpaticone di Wen Kexing è ancora vivo, ma ormai è troppo tardi perché il danno è già stato fatto.

La loro comunicazione è talmente pessima che la cosa ha portato alla morte uno dei due.

Però sono anime gemelle.

Mi dà inoltre tremendamente fastidio il modo in cui la serie vuole passare per romantica con il messaggio: ha senso vivere solo con la tua anima gemella, se lei muore la vita perde di significato (questo vale anche per la coppietta etero finita male).

Questo NON è romantico. NON è bello. NON è sano.

Wen Kexing e Zhuo Zishu vogliono passare per tragicamente romantici: o viviamo tutti e due, o moriamo tutti e due. Ma io le storie d’amore così non le sopporto. Hanno fatto i nuovi Romeo e Giulietta, solo che loro li posso anche comprendere perché erano due tredicenni, mentre questi lead sono due uomini adulti che dovrebbero capire di dover andare avanti con la loro vita anche senza l’altro.

Voglio affrontare un altro discorso riguardante la ship.

Come ho detto prima, uno dei principali motivi per cui ero molto entusiasta nei confronti di questa serie, era per la ship gay.

Io so che è facile partire con l’entusiasmo quando si tratta di una storia BL, e non perché le ship gay siano speciali o più belle di quelle etero, ma perché in un mondo in cui le coppie gay non sono riconosciute come quelle etero e non hanno gli stessi diritti di queste ultime, è molto bello quando le coppie gay vengono rappresentate, quando vengono dati loro uno spazio e una voce.

Per una persona come me, totalmente supportiva della comunità LGBTQI, vedere queste persone rappresentate mi rende molto felice, soprattutto se si tratta di un drama asiatico, soprattutto se si tratta di un drama cinese!

Ma cominciando a vedere la serie, ho iniziato ben presto a scindere il mio entusiasmo personale da quello che stavo effettivamente vedendo. Io posso anche essere contenta che una serie cinese abbia deciso di rappresentare una storia gay, ma questo non significa che la relazione e la serie in sé siano state sviluppate in maniera adeguata, soddisfacente, emozionante ed ammirevole.

Wen Kexing e Zhuo Zishu scherzano, sorridono, si guardano, si prendono per mano, e tutto questo è bellissimo da vedere. Ma il problema è proprio questo: sono belli soltanto da guardare, come se fossero un bel quadretto.

Ma manca la vera angst, manca quella cosa che ti fa stringere il cuore per loro, manca quello struggimento che ti porta a shipparli, a tifare per loro e a desiderare di vederli insieme come se la tua felicità dipendesse da questo.

Non solo manca tutto questo, ma i due a una certa diventano addirittura noiosi, ripetitivi e ridicoli. Tanto che verso il finale non mi importava più nulla di loro, non mi importava se sarebbero riusciti a stare insieme o se Zishu sarebbe morto (tanto lo sapevo che avrebbero trovato una cura per quei chiodi maledetti: Ashes of love intensifritzzz), e addirittura ci sono stati dei momenti in cui ho sperato che morissero.

L’unica cosa buona di questa ship è quel “ai ni” pronunciato sul finale. Ho scoperto grazie alla mia compagna di visione che questa serie è famosa per aver passato la censura cinese, e ci credo. Oltre vari riferimenti palesemente gay lungo il corso della serie, l’elemento più eclatante è questo ti amo detto da Wen Kexing. Mettendo da parte le mie critiche, io sono felicissima di questo: un uomo che dice ti amo a un altro uomo, e il governo cinese lo ha passato! Cioè, PARLIAMONE.

Ora, voglio un attimo parlare del finale.

Qui lo dico e non lo nego: le serie asiatiche hanno un GROSSO problema con i finali. È qualcosa che ho notato fin dal mio primo amore Meteor Garden. Sono spesso poco chiari, confusionari, frettolosi, aperti, buonisti, paraculi e semplicistici.

Word of honor non fa eccezione:

1) Dopo aver esultato per le Nozze Rosse versione cinese, mi sono cascate le braccia nel vedere come il maestro di Wei Ning abbia agito per puro interesse dell’Armatura Vitrea, e non perché fosse un uomo di princìpi che voleva punire Wen Kexing per le sue malefatte. Sia mai rendere le cose interessanti e sfaccettate, meglio cadere nella banalità e scontatezza dilaganti che hanno pervaso questo drama fino all’ultimo.

2) L’Armeria bramata da tutti per tutto il drama che doveva contenere armi potenti si rivela essere un magazzino pieno di grano che possa sfamare le genti. E la manna che cade dal cielo, no?

3) Che vadano a cagare quei sette minuti A PAGAMENTO che compongono l’episodio 37, solo per vedere un riassunto della ship e i due lead che diventano immortali sulle montagne innevate.

4) Il rituale dei sei metodi di coltivazione che usano i due lead e che funziona, a quanto ho capito, solo con persone innamorate a livello romantico, è una cagata talmente immonda che mi vergogno io per la sceneggiatura.

5) A mio parere Xie'er è il personaggio migliore della serie. Non mi sarebbe dispiaciuto se gli avessero dato più spazio, e assolutamente MERITAVA DI MEGLIO SUL FINALE. Quella valanga di neve che travolge tutti senza degnarli di una decente scena di morte è qualcosa di imbarazzante.

Questa serie è stata una grossa delusione. A mio parere una pallida e brutta copia di The Untamed (e che sia chiaro: non critico WOH perché sono fan di TU e quindi tutti i BL mi fanno schifo di default, anzi, buona parte del mio hype iniziale era dovuto ai feels incredibili che questa serie mi dava di TU).

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Would You Marry Me
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
nov 15, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.0
Musica 5.5
Valutazione del Rewatch 5.0
Questa recensione può contenere spoiler

La risposta - più rivolta al drama che al titolo - è un meritato e convinto "no".

Commedia romantica fortemente incentrata sul tema del finto matrimonio – matrimonio di convenienza. Tematica già affrontata innumerevoli volte in innumerevoli drama, riproposta con tale frequenza da risultare spesso noiosa. Un filone che a mio avviso non merita necessariamente di esaurirsi ma che deve essere quanto meno ben fatto e, meglio ancora, giocarsi un taglio originale e innovativo (in questo senso ne è un ottimo esempio “When the phone rings”, dove il finto matrimonio andava nascosto invece che mostrato).
In questo drama spunti originali di certo non ce ne sono, tutto è molto prevedibile fin dall’inizio. Rispetto al “niente di nuovo ma almeno ben fatto”, direi che la prova è riuscita a metà: la coppia principale funziona e garantisce un buon ritmo alla storia, ma c’è stato un uso esagerato di stratagemmi – spesso poco credibili – per forzare la trama nella direzione voluta. Al di là di tutte le motivazioni che portano lei a proporre il finto matrimonio all’omonimo del fidanzato traditore, e ai motivi per i quali lui infine accetto (e già qui l’effetto “coincidenza”, tra connessioni professionali e trascorsi d’infanzia viene ampiamente abusato), seguono poi tutta una serie di situazioni davvero al limite, dove pur colti in flagrante scappano a nascondersi in modo ridicolo, senza tra l’altro generale una sensata reazione nello spettatore di turno (dai parenti di lui, al dirimpettaio di casa, all’ex fidanzato di lei). Scadiamo un po’ in una comicità da situazione non-sense che poco c’entra e per nulla impreziosisce la serie. Le mille complicazioni che si presentano una dopo l’altra, tutte fronteggiate con scelte discutibili che creano un castello di bugie palesemente traballante, tolgono spazio ai finti novelli sposi, che quasi non riescono a ritagliarsi scene dedicate al ruolo di coppia felicemente sposata, che poi sarebbe il perno centrale dell’intera serie.
Verso la metà arriva la svolta, lui si confessa e lei scopre il loro legame passato. Se da una parte ho apprezzato che le carte fossero state finalmente scoperte – sarebbe stato noioso trascinare il segreto fino alla fine della serie – dall’altra sembra che non ci sia stata la capacità di giocarsele bene. L’impressione di essere sempre un po’ sottotono si fa via via più persistente e la scelta di come sviluppare la trama e le varie vicende non sempre è azzeccata. In particolar modo il ritorno dell’ex fidanzato è veramente insensato: all’inizio del drama lascia Me Ri su due piedi, tagliando di netto ogni legame e ribadendo – quando lei in difficoltà proverà a contattarlo – di essere ormai praticamente due estranei. Poi, mollato a sua volta dall’amante, ricompare sulla scena vantando delle pretese che non possono essere credibili nemmeno nell’ottica di un ottuso egoista come lui. Compare sulla scena, non si comprende bene vantando quale diritto, e a peggiorare le cose Me Ri si sente quasi in dovere di dare spiegazioni. Capisco l’intento legato al rientro del personaggio, dalla rivalità con il protagonista, ai fraintendimenti sull’omonimia, al diventare poi una minaccia per la “finta” coppia. Ma non ci sta comunque, è pensata male e gestita senza grande convinzione. Riprendendo il paragone con le carte, dopo averle scoperte non si sa bene come giocarle e si finisce per riprenderne anche dal mazzo di quelle scartate.
Arrivati a metà serie il ritmo ha subito un forte rallentamento, mentre in termini di sostanza ci si inizia a chiedere con cosa si andrà a riempire tutti gli episodi mancanti, già che sul piatto non sembra esserci rimasto gran che.
Se la prima metà non è risultata accattivante, la seconda va ancora più alla deriva. Le stesse dinamiche si ripropongono più e più volte – in particolar modo l’ex fidanzato che ha la pretesa di tenere tutti quanti sotto scacco – mentre il tema del matrimonio di convenienza diventa un vago ricordo, con la protagonista che diventa figura di contorno mentre la vicenda, sentendo forse di aver esaurito il filone narrativo, cerca un’ancora di salvezza nel mistero che avvolge l’incidente che ha sconvolto la vita del protagonista 25 anni prima, rendendolo prematuramente orfano.
L’ultimo episodio torna col focus sulla coppia, con un’accozzaglia di banalità che ormai – visto il tenore dell’intero drama – non stupiscono più di tanto. Conclusione piatta e insipida, tristemente in linea con tutto il resto.

Rispetto al cast, buona ma non eccellente la prova degli attori protagonisti. Choi Woo Shik credo di averlo intravisto in qualche altro drama, ma non si è fatto particolarmente ricordare. In questa serie riesce abbastanza bene a portare in scena il ruolo assegnato, pur non riuscendo a definirlo in modo netto. C’è sempre l’impressione che sia un po’ indefinito e indistinto, a tratti fumoso, nella caratterizzazione. Jung So Min al contrario è un’attrice che mi riporta alla mente diversi drama, dal lontano “Playfull kiss” al ben riuscito “D-Day”, fino al tristemente sentito “The smile has left your eyes”. E’ un’attrice carismatica che esteticamente mi ricorda molto Suzy Bae, adatta a vestire i panni di protagoniste decise e di carattere, sebbene questo sia forse un po’ anche il suo limite. Ciò nonostante, anche in queste vesti il personaggi tende ad appiattirsi, nell’ultima parte perde anche quel brio spigliato che – quanto meno – rendeva apprezzabile Meri nella prima metà del drama.

In conclusione, non è il primo drama sul tema del finto matrimonio e non sarà di certo l’ultimo. Tra i tanti, molti non hanno però ragione di esistere e questo lo annovererei – mio malgrado – in questa seconda categoria. Da dimenticare (senza nemmeno troppo sforzo).

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Lovely Runner
3 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 19, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 8.5
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0

Never stops touching your heart

Ho amato tutti i trope presenti (friend to lovers, enemies to lovers). È stato un viaggio di pura immersione nel romanticismo, con una trama che parla di destino e seconde possibilità. La serie è perfettamente bilanciata tra momenti dolci, divertenti e anche strazianti. L’ho riguardata più di una volta in questi mesi e non perde mai mordente: non ci sono momenti noiosi, il drama scorre fino alla fine senza mai annoiare. Il finale è perfetto e molto emozionante.
I loved all the tropes in this drama (friend to lovers, enemies to lovers). It was a journey of pure immersion in romance, with a storyline that explores fate and second chances. The series is perfectly balanced between sweet, fun, and heartbreaking moments. I’ve rewatched it multiple times over the past few months, and it never loses its charm there are no dull moments, and the drama flows effortlessly until the very end. The ending is perfect and deeply emotional.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
In Corso 6/6
Shades
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Jess
mag 31, 2026
6 di 6 episodi visti
In Corso 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

da guardare per forza!

se lo metto a paragone alle serie di merda prodotte da northstar, change e ch3, ragazzi siamo sinceri: è molto meglio di un sacco di serie stupide gl thai che abbiamo guardato e apprezzato. Si merita molto di più. MOOOLTO di più. Sono contenta che stiano uscendo fuori serie GL thai di una qualità superiore. Quindi voglio premiarlo con un 10 su 10. Attrici bravissime, storia scritta bene, cinematografia perfetta. Non pecca niente!
Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Ru Xi
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
7 giorni fa
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 4.5
Storia 4.0
Acting/Cast 5.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 4.0

L’idea (forse) giusta nel drama (sicuramente) sbagliato

Drama cinese BL con un obiettivo ambizioso: tradurre in immagini una storia che esplora il confine labile tra realtà e finzione, seguendo due attori, Zhang Zhun e Zhen Xin, che mentre girano un drama BL iniziano a confondere i sentimenti dei loro personaggi con i propri.
L'idea di base è anche interessante e, per certi versi, originale: un "drama nel drama" che si interroga su cosa significhi davvero "entrare in un ruolo" e su quanto un personaggio possa contaminare chi lo interpreta. Sulla carta è un’idea vincente, nel concreto lascia molto a desiderare, purtroppo.

La chimica tra i due protagonisti è buona? Dipende da cosa intendiamo per chimica. Sicuramente la serie pullula di scene intime esplicite – non a caso è classificato NC17 – ma la sintonia tra due attori, per me, va ben oltre e comprende un’affinità a più ampio spettro che qui proprio non ho riscontrato. Questo perché abbiamo a che fare con una sceneggiatura davvero basic, satura di scelte surreali tutte volte a suscitare un fremito nello spettatore. E’ una carrellata di “momenti clou” estremamente banali, che tolgono alla storia qualsiasi possibilità di seguire un arco narrativo sensato e credibile. C’è un dramma in ogni sciocchezza e da ogni sciocchezza scaturisce un dramma (si arriva persino a ricamare sopra dei banalissimi orecchini, tanto per dire).
L’introspezione dei personaggi è pari a zero: a conti fatti, tolte le riprese sul set e le dinamiche tra di loro in albergo, cos’altro rimane? Quanto si conoscono veramente, quanto sanno l’uno dell’altro? Poco o niente, al pari dello spettatore. Dovessimo fare un elenco di dieci domande classiche sul loro passato, le loro passioni, i loro interessi… Probabilmente non caveremmo fuori un ragno da un buco.

C’è poi la questione del doppio ruolo. L’idea, dicevo, è anche curiosa, ma lo sviluppo proprio non funziona. I personaggi del drama che stanno filmando – Fang Chi e Gao Zhun – non riescono a diventare un secondo pairing, ma fanno da fastidioso riempitivo. Le loro scene arrivano a occupare la maggior parte di alcuni episodi, aspetto che ho trovato personalmente noioso, già che da parte mia c’era già un grande investimento nel cercare di apprezzare il pairing originale, se così possiamo chiamarlo. Sia nella “finzione” che nella “realtà” relativa, c’è una carenza evidente di sostanza. Tante scene ad effetto che poggiano su poco o niente.

A una trama povera e confusa e a una caratterizzazione inconsistente dei personaggi, si aggiunge anche un livello di recitazione che definire acerbo è un complimento: due attori giovanissimi, al loro drama d’esordio, con alle spalle più partecipazioni a programmi TV che studi di recitazione. Uno è un cantante rapper, l’altro un modello e social media creator. Non ci si inventa attori da un giorno con l’altro, insomma. E nemmeno registi, già che anche qui contiamo un altro esordio di un altro giovanissimo. Che il risultato limitato sia un caso? Direi proprio di no.
Già che però l’idea di base mi incuriosiva, ho fatto uno sforzo e l’ho portato a termine – dodici episodi da quaranta minuti l’uno, perché di più non avrei retto – arrivando alla fine dell’ultimo episodio pentendomi amaramente della scelta: raramente mi capita di essere così lapidaria, ma l’ho trovato davvero un epilogo di rara bruttezza, dove tutto - ma proprio tutto – sembrava veramente fuori luogo.

Dato il livello qualitativo, parlare degli aspetti tecnici non ha molto senso: basta far caso ad esempio al doppiaggio, che è spesso fuori sincrono. Sorvolo poi sulla gestione della logica del set cinematografico, che è qualcosa al di là del fantasioso (ma del resto, regista e attori devono averne bazzicati pochi nella realtà).
L'OST si salva paradossalmente grazie al brano "Tiger in my love" di Ollie, uno dei due protagonisti: decisamente più apprezzabile come cantante che come attore.

Tirando le somme, arriviamo a una valutazione per la quale bastano – e avanzano - le dita di una mano. Ho apprezzato giusto l’idea di base, ma anche con una copertina interessante un brutto libro rimane una lettura spiacevole. Evitabilissimo.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?
Completo
Run On
3 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 13, 2021
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 6.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.0

Da questo drama mi aspettavo molto di più.

La storia si svolge in maniera troppo lenta per i miei gusti e, forse per questo, non è riuscita a coinvolgermi. I protagonisti, anche se molto bravi, non sono riusciti a farmi immergere nella storia. Lui, interpretato da Im Shi Wan, è un uomo/bambino dolce e imbranato ma veramente troppo strano. Il suo personaggio mi è piaciuto ma la sua crescita personale è minima. Lei, interpretata da Shin Se Kyung, mi è piaciuta meno; l’ho trovata a tratti irritante e troppo confusionaria. La loro storia d’amore, ai miei occhi, rimane fredda e distaccata.
Mi è piaciuta la coppia secondaria che da un po' di brio al tutto. Il finale davvero troppo lento.
Un drama da guardare senza troppe aspettative, e che un po' mi ha delusa.

Leggi di Più

Questa recensione ti è stata utile?