Completo
Snowdrop
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
gen 16, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler

Una storia d'amore genuina tra giochi di potere e spionaggio nella Corea degli anni '80

Drama impegnativo, in termini di durata - non sono i canonici 16 episodi delle serie coreane, già che ciascuno dura circa un'ora e mezza - e in termini di coinvolgimento e attenzione. Ma ne vale la pena.

Il contesto è quello degli anni delle manifestazioni studentesche, 1987 e giù di lì. Non sono una fan del periodo storico-recente, generalmente preferisco drama ambientati al giorno d'oggi o, se in contesto storico, nella prima metà del '900, ma devo dire che tutto sommato mi è piaciuto lo stesso, e proprio non lo avrei detto.
Sorvolo sui dibattiti che so ci sono stati relativi alla scelta del contesto (nel drama si parla di rivoluzioni studentesche, di spie nord coreane, simpatizzanti comunisti e gruppi anti comunisti). Francamente, non mi interessa leggerci dell'altro oltre all'intrattenimento. E' una serie che va intesa come un'opera di fantasia e non come un tentativo di riscrivere la storia. Per la serie: fine delle polemiche, non interessano, grazie.

E' una serie che può piacere, o non piacere affatto. Le vie di mezzo non credo funzionino, non esiste la possibilità di skippare dei pezzi se ci si annoia perchè si perde il filo conduttore nell'evoluzione della trama. Non era il mio problema, mi ha coinvolta così tanto che l'ho guardato dal primo minuto all'ultimo.
In primo piano abbiamo la storia d'amore - elemento inaspettato e genuino - tra la giovane universitaria e la spia nordcoreana in missione segreta. Per la maggiora parte del tempo la serie è ambientata nel dormitorio femminile dell'università, mastodontica dimora dalle finiture antiche e squisite che quanto a fascino e dimensioni potrebbe fare invidia alla potteriana Hogwarts.
Anche i tempi sono molto concentrati, poichè il drama ricopre - in tutta la sua trama - solo una manciata di giorni (due settimane a dire tanto). Va da sè che lo sviluppo è un continuo meccanismo causa-effetto, dove praticamente quasi a ogni ora accade qualcosa. Non ci sono tempi morti, il susseguirsi degli eventi è concatenato e inarrestabile.
Al tema romance si affianca ovviamente anche quello politico, dove sparatorie, giochi di potere, lotte, alleanze e tradimenti sono un po' il pane quotidiano.

Rispetto ai personaggi, ho apprezzato indubbiamente i protagonisti: lui non può non piacere, è il ritratto dell'eroe (attore che avevo già intravisto in altri drama ma che non mi aveva catturata particolarmente...a questo punto è doverosa una seconda chance!). E' un eroe senza armatura scintillante, non un esempio da seguire ma la cui bontà d'animo è comunque evidente, con un passato sfortunato alle spalle, scelte imposte anche se non condivisibili, ma determinato e senza paura, con principi saldi e pronto a lottare per ciò che gli sta a cuore. Lei al confronto sembra più un pulcino spaurito, soprattutto dopo i primi episodi, quando i toni si fanno più pesanti, e spesso il suo massimo contributo è la sola presenza, quasi a non volersi togliere dai piedi. Ci può stare, se si tiene bene a mente che si tratta di una giovane, ingenua e innocente studentessa che finisce in una situazione davvero molto ma molto più grande di lei: in questo senso il suo semplice "starci dentro" assume un valore decisamente non indifferente. Per lui, cresciuto in modo diverso e con un bagaglio di esperienze ben differenti alle spalle, ha anche senso che sia tra i due quello più maturo, più incisivo, attivo e anche consapevole.
Ho apprezzato molto anche diversi personaggi secondari, dal detective Lee, coerente e interessante, proprio ben caratterizzato, alla sua collega ed ex fidanzata Han Na, che nella prima parte della serie devo dire mi risultava un po' antipatica, troppo sopra le righe, alla temibile direttrice del dormitorio, la signorina Pi, personaggio apparentemente acido ma che incuriosisce allo stesso tempo. Bene anche le amiche di Young Ro, anche se devo dire che potevano essere portate avanti meglio mentre sono andate via via intiepidendosi. Ho invece apprezzato di più i compagni di Soo Ho, ognuno caratterizzato in modo molto diverso dagli altri, per storia passata, carattere, approccio e scelte, ma tutti che lasciano davvero qualcosa.
Sul fronte esterno, non mi hanno fatta impazzire i tre politici: attori di notevole spessore - da me apprezzati anche in altri drama - ma più che la recitazione è stata proprio la caratterizzazione dei personaggi ad avere qualche falla. Troppi siparietti tragi-comici al limite del ridicolo, che fanno sembrare tutto un po' una farsa (a differenza degli esponenti di spicco della Corea del Nord, ritratti in maniera decisamente più seria e credibile). Se il trio dei politici che cercando quotidianamente di farsi le scarpe in vista delle imminenti elezioni di Seul hanno - dicevo - dei tratti un po' bislacchi, l'apice lo raggiungono le loro rispettive consorti, il trio delle arpie che di fatto altro non sono che oche starnazzanti e nullafacenti, impegnate in una guerra da salotto tra loro per determinare a chi spetterà il titolo tanto ambito di First Lady, ma che di fatto si risolve puntualmente in liti sterili, frecciatine inutili quanto le decisioni prese in base al responso di un divinatore (ecco, tutta questa parte non porta lustro alla serie, va detto). Tornando all'interno del dormitorio, c'è un personaggio secondario che più di molti altri merita: proprio lei, "Ghiribizzo", l'insoddisfatta centralinista del dormitorio, una povera ragazza invidiosa marcia delle studentesse, poco trasparente e spesso subdola, convinta di essere decisamente più furba e scaltra di quanto nella realtà poi non lo sia. Personaggio fastidioso, davvero ben interpretato: lei è un sassolino nella scarpa, che non si leva mai. Non deve stare simpatica, nè suscitare empatia, e ci riesce alla perfezione, perchè anche quando si rischia di intravvedere una nota positiva e valutare di spezzare una lancia in suo favore, vuoi per il suo passato, per il suo complesso d'inferiorità, ecc.....subito riesce a farsi detestare nuovamente. Di questo da prova di sè stessa innumerevoli volte, complicando situazioni, sabotando piani, spesso nemmeno pienamente consapevole delle vere conseguenze delle proprie azioni ma, coerentemente con la sua caratterizzazione, di fatto mai pentita del suo operato.

Rispetto alla coerenza e credibilità, tralasciando i personaggi a volte un po' sopra le righe (le tre arpie e a tratti anche i rispettivi mariti), occorre mettere in conto una serie di coincidenze ad hoc, indispensabili perchè la storia possa evolversi come deve. Certo avevo messo i conto che non tutto era come sembrava all'inizio dello scontro ma - anche lì - la quantità un po' esagerata di spie e controspie tutte concentrate magicamente nello stesso spazio poteva magari essere ridotta un poco.

Dal punto di vista emotivo non si può dire che la serie non coinvolga, i fazzoletti alla mano servono, soprattutto in alcune scene.
In primis, rispetto alla coppia principale, ma anche alcune vicende legate ai personaggi secondari fanno davvero emozionare. In questo senso "Snowdrop" non è solo un bucaneve, fiore capace di bucare il gelo...ma anche di bucare lo schermo e arrivare dritta allo spettatore.


INIZIO SPOILER!!!!!
La mia valutazione si ferma a 9 perchè per quanto sia un gran bel drama con una bella storia d'amore... Io rinuncio sempre malvolentieri al lieto fine. Anche quando, come in questo caso, capisco che non si potesse fare diversamente (ed è chiaro fin da subito anche a Soo Ho che il suo futuro non è contemplato). E' un amore che non dura una vita intera, ma nella sua brevità la trasforma per sempre: alla fine Joung Ro non sarà più la stessa ragazzina dell'inizio e l'esperienza vissuta cambierà anche il modo in cui vivrà la propria vita mentre per quanto riguarda lui il valore della storia d'amore è l'essere riuscito a provare un sentimento genuino dopo una vita costruita su un binario che aveva percorso la direzione opposta, pur consapevole di non poter più tornare indietro ed essere ormai avviato verso un punto morto.
Avrei voluto che almeno uno dei due compagni di Soo Ho si salvasse, e di sapere in chiusura cosa ne era stato della dottoressa Kang (personaggio che era partito ispirandomi antipatia come Han Na, ma che poi evolve in modo inaspettato e apprezzabile)
Avrei evitato la scoperta dell'ennesima spia - l'anziano guardiano - proprio perchè di rivelazioni sul piatto ne erano già state messe abbastanza e non è stato certo un valore aggiunto. Bene la scena finale del detective che - pare - sia tornato con Han Na, rivedendo le sue priorità, bene anche Joung Ro che ascolta il messaggio lasciatole da Soo Ho, davvero commovente. I rispettivi fratelli sono stati delle menzioni un po' sprecate, alla fin fine ridotti a una collanina e una sciarpa, che nel finale non si sa più nemmeno che fine fanno. Un po' forzata la scena del dormitorio ripristinato, con a capo sempre la signorina Pi e Ghiribizzo al seguito: se la giovane sembra quanto meno finalmente maturata, resta un po' poco credibile l'idea che la signorina Pi non sia stata sollevata dall'incarico dopo la scoperta della sua camera segreta di intercettazione.
FINE SPOILER!!!!


Concludendo, una serie coinvolgente, alla quale apporterei modifiche e migliorie per farla diventare la serie dei miei sogni, ma che accettandola per come è stata pensata e sviluppata, resta indubbiamente una visione meritevole.

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Completo
Marry My Dead Body
2 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 5, 2026
Completo 0
Generale 7.0
Storia 8.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 7.0

Quando il nonsense funziona meglio della vuota profondità.

Commedia soprannaturale taiwanese, presente su piattaforma Netflix ,costruita attorno a un poliziotto omofobo che finisce accidentalmente “sposato” con il fantasma di un ragazzo venuto a mancare in un tragico incidente, dentro una storia che mescola indagine, maledizioni e ghost marriage. Il punto forte è proprio il suo paradosso: una premessa assurda che non resta a livello di buffonata ma usa il caos per infilare dentro anche il tema dell’identità queer e del pregiudizio, in un contesto taiwanese dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale solo da qualche anno.

Interpretazioni: Greg Hsu, Austin Lin e Gingle Wang sono il trio su cui il film si regge anche quando la sceneggiatura decide inciampa; loro restano credibili e tengono in piedi il gioco senza trasformarlo in una sagra del niente. È il felice caso in cui gli attori capiscono perfettamente il tono, stare dentro una follia dichiarata senza scivolare in una commedia dell'assurdo, nel grottesco nonsense, e secondo me ci riescono.

Sceneggiatura e regia: Il film è diretto da Cheng Wei-hao, che lavora sul confine tra commedia, crime e soprannaturale con una mano abbastanza sfrontata da sembrare quasi un autosabotaggio, e invece no, il meccanismo parte, corre e ogni tanto ti sorprende pure. Le recensioni internazionali lo hanno descritto come un "crowd-pleaser "esagerato e divertente, capace di demolire i pregiudizi con leggerezza più che con la predica; ed è proprio lì che sta il suo colpo migliore, perché la scrittura è talmente folle da diventare creativa, e in certi momenti persino geniale nella sua sfrontatezza.

Musica: consiglio della Ost “Untitled” di Jolin Tsai, uscita il 9 dicembre 2022 come tema del film una canzone leggera e malinconica che si sposa perfettamente con l'atmosfera e le intenzioni del film. È una scelta molto azzeccata perché accompagna bene quel tono da commedia sgangherata che, sotto sotto, sa anche essere tenera.

In sintesi: non è un film di alta levatura, è un Bmovie, chiaro, non finge nemmeno di essere meglio di ciò che è; però ha una faccia tosta che funziona, un’idea centrale memorabile, interpreti solidi e una follia abbastanza ben scritta da lasciarti il sorriso addosso. È una di quelle cose che magari non ti cambiano la vita, ma ti ricordano che il cinema ogni tanto può anche essere una "sberla allegra". Quante risate, LOL.
Con Marry My Dead Body mi sono fatta due ore liete, leggere, senza pretese, che ogni tanto serve più di un capolavoro che ti lascia stremata. È uno di quei film che ti sorprendono perché infilano dentro scene che sembrano uscite da una commedia americana di bassissimo livello, roba che non ti aspetteresti mai di ritrovare in un contesto taiwanese… e invece eccole lì, con quell’energia un po’ sbilenca e totalmente consapevole di esserlo.
Ed è proprio questo il punto: funziona perché non si dà arie! È spassoso, allegro, spensierato, e soprattutto non prova a venderti una profondità che non ha. A differenza di tanti BL fatti male : pieni di silenzi studiati, primi piani infiniti e sguardi intensi che dovrebbero dirti tutto ma in realtà non reggono nulla, qui la scrittura non bluffa. Non finge. Non si prende troppo sul serio.
È un film che non ha ambizioni alte, e proprio per questo centra il bersaglio. Fa quello che promette: intrattiene, diverte, e ogni tanto sorprende pure. E sì, tecnicamente ha i suoi limiti: inseguimenti e incidenti sembrano usciti da un videogioco economico, con effetti che fanno sorridere.
Però, in mezzo a tutto questo, si respira comunque una certa modernità, un ritmo contemporaneo che lo tiene vivo.
Per questo, senza troppi giri di parole, per me è un 7 pieno. Non per quello che è “oggettivamente”, ma per quello che riesce a fare: intrattenere senza spacciarsi per qualcosa di più, e nel contesto asiatico, non è poco!

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Completo
Love Rain
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mar 3, 2025
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.0

Commedia romantica che sa farsi apprezzare nonostante l'età e qualche cliché da soap opera

K-drama che inizia ad essere un po' datato - correva l'anno 2012 - e che propone una commedia romantica che segue le vicende di due coppie diverse. Non parlerei però di pairing principale e secondario, in quanto la storia vede l'intreccio dei due genitori e, successivamente, dei rispettivi due figli.
L'avvio è la parte che mi è piaciuta di meno: i primi quattro episodi sono ambientanti negli anni '70 (e già le chiome maschili mi davano sui nervi) con la mancata storia tra Seo In Ha e Kim Yoon He. Non parlerei proprio di storia, solo un accenno che finisce ancora prima di iniziare. L'interazione tra i due non è propriamente briosa e gli ostacoli che impediranno questo grande amore non sono poi così insormontabili, ma così la trama vuole per cui un po' per codardia, un po' per non ferire inizialmente l'amico invaghito della stessa ragazza, un po' per la salute precaria di lei, i due prendono strade diverse.
Il salto temporale a quel punto ci porta ai giorni nostri (2012), con Seo Jun quale figlio di lui e Jung Ha Na quale figlia di lei: ad interpretarli sono gli stessi attori che vestivano i panni dei loro genitori da giovani. Ovviamente l'incontro è casuale e sono del tutto ignari del collegamento che c'è tra loro, pur consapevoli del matrimonio infelice dei rispettivi genitori causa un primo amore mai dimenticato. L'interazione tra i due è decisamente più frizzante se paragonata a quella dei genitori da giovani, il rapporto che passa dall'odio all'amore non è certo una novità, ma sicuramente piacevole da guardare. Lui in particolare risulta carismatico e spigliato, molto diverso dal padre da giovane che si era autodefinito un codardo; anche lei più sprintosa della madre (e ci vuole poco), portata in scena da un'attrice che apprezzo fin dalla visione di "King the Land", uno dei miei primissimi kdrama. I personaggi secondari, genitori a parte, non trovano grande spazio o caratterizzazione.

*** INIZIO SPOILER***
Mentre una coppia - quella giovane - va formandosi, l'altra - quella dei genitori - si ritrova e sembra voler puntare a tutti i costi al tanto atteso lieto fine, mettendo di fatto i bastoni tra le ruote ai figli, che da neo innamorati si ritrovano a un passo dal diventare fratellastri. La consapevolezza di chi sta con chi e chi è figlio di chi avviene a turno, partendo da Seo Jun, quindi Ha Na, segue poi il padre di lui quando ormai sta per convolare a nozze e per ultima la madre di lei dopo che le nozze sono state annullate. L'amore per i figli prevale sulla love story avviata trent'anni prima e non vissuta, e la giovane coppia non dovrà sacrificare il primo e grande amore guadagnando così l'happy ending (che vuole comunque esserlo, in modo diverso, un po' per tutti).
*** FINE SPOILER***

Se devo trovare delle pecche, di sicuro il fatto che la giovane coppia era più interessante nella prima parte, dove regnavano scontri e battibecchi; la leggerezza di quegli episodi lascia poi il posto alla vena drammatica, dove i tentativi di sopprimere il sentimento per via della particolare situazione in cui si vengono a trovare si caricano di un'atmosfera da soap opera che dura a lungo. Del resto, dicevo, la serie risale a oltre una decade fa, più o meno nel periodo in cui i drama in pieno stile telenovela iniziavano a lasciare - fortunatamente - spazio a quelli in stile più contemporaneo, ma qualche traccia appunto vi era ancora.

Concludendo, un drama che mi sento di consigliare - a mia volta visto grazie al suggerimento di un altro membro (grazie, Cris!) - a chi cerca una visione disimpegnata ma che sa comunque emozionare e farsi apprezzare. Ha la sua età, per cui tende a finire un po' nel dimenticatoio, soprattutto per chi si approccia ora al mondo dei kdrama: diamole una chance, non è un capolavoro ma fa quello che deve.

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Completo
Love in the Clouds
2 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 23, 2025
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10
Questa recensione può contenere spoiler

Rewatch nel 2026 assicurato.

A sto giro scrivo col cuore, di getto, senza pensare oggettivamente e con distacco come sono solita fare. Non nego che questo drama abbia dei difetti perchè non sono orba, ma ci sono state così tante cose che mi sono piaciute che il resto è passato in sordina.

Personaggio dell'anno: 27. Mi sono talmente innamorata di questo personaggio secondario da prendere un portachiavi il più somigliante possibile da appendere alla mia borsa di tutti i giorni. L'attore ha fatto un lavoro meraviglioso: è un gatto umano, con sentimenti, una fedeltà cieca e assoluta nel suo padrone per cui farebbe qualsiasi cosa, anche togliersi la vita. Il suo legame con la protagonista è sincero, bilaterale e anche io mi sono legata profondamente a lui.

Anche ML e FL mi sono piaciuti tanto, veramente tanto. Il loro rapporto quanto mai finto, ma che sembra fin troppo vero e che poi nell'effettivo lo diventa, è stato qualcosa di catalizzante. Non sono riuscita tutt'ora a staccarmene, anzi penso che sarà uno dei miei prossimi rewatch nel 2026. Per la prima volta nella mia vita mi sono innamorata di un drama il cui fulcro sono il mutamento delle reazioni dei personaggi durante determinate scene. In un contesto come quello cinese si potrebbe parlare di spicy. Io non sono solita approcciarmi a questo tipo di drama, ma gli attori sono stati talmente bravi da farmi sentire quasi parte della loro storia e a tratti anche d'intralcio XD

Alcune scene, in particolare quella anche con 27, sono ancora ben chiare nella mia mente.

FL è un personaggio tosto, anche disperato, che cercherà in tutti i modi un modo per riscattarsi ma finirà per mettere in discussione tutto quello in cui prima riponeva una fede cieca. Alla fine sarà disposta ad accettare il suo destino se ciò vorrà dire salvare coloro che ama.

ML è stato la rappresentazione perfetta del 'non è sempre come sembra' e ce lo ha dimostrato più e più volte. Le espressioni facciali di questo attore sono bellissime e sfaccettate (sì, è una frecciatina ad un drama che ho visto ravvicinato a questo). Un trionfo di emozioni.

Oltre a questo però ci tengo a dire che la storia di base è bella e interessante. Forse verso il finale alcune cose sono un po' forzate, ciò nonostante non riesco a smettere di pensare a questo drama.

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Completo
Only Friends
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 29, 2023
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler
Sin dal primo trailer non avevo grandi aspettative perché la storia a mio parere non sembrava avere tanto senso per questo l’ho semplicemente nominata “serie in cui si cornificano a vicenda”. In realtà se dovessi descrivere la trama di Only Friends direi quest’ultima frase, non saprei spiegarla in nessun'altra maniera, è tutto così incasinato e complicato per riuscire a spiegare che tipo di serie sia.
La mia opinione non è risultata cambiata quando ho visto il secondo trailer, semplicemente sono rimasta scioccata, ero senza fiato perchè non mi aspettavo di vedere quello che ho visto.
In ogni caso sarò sincera dicendo che il tipo di trama che troviamo proposta qui è una di quelle che evito perchè sono incasinate e sinceramente vado molto più per un amore puro e sincero, non amo i tradimenti e sono rancorosa quindi non sopporterei questo tipo di trama, ma alla fine l’ho vista lo stesso per due motivi:
1. so che se ne sarebbe parlato tanto e volevo provare l’esperienza che amo di più, ossia il vedere video e opinioni delle persone su una serie mentre questa è in onda;
2. questo è il punto determinante. IL CAST. Inutile fare, se mi avessero proposto un altro cast molto probabilmente non l’avrei mai iniziata perchè questo è veramente ottimo, spettacolare, se fossero stati altri attori non mi sarebbe interessato. Per non parlare della presenza dei miei amati First e Khao.
Quindi ci pensai un pò e mi dissi vabbè proviamoci.
Adesso come adesso posso dire che la serie in sè mi è piaciuta sin dall’inizio per il suo vibes, è fresco e pungente, mi piace.
Però inutile dire che la storia è un fottuto casino, non amo dover parlare di persona o coppia in persona o coppia ma con questa serie è l’unico metodo, tanto so che farò mischi assurdi.

Incominciando da colui che sin dall’inizio mi è sembrato colui che fosse più marcato, quasi come fosse il singolo protagonista, ossia Mew.
Dico che sembra come il vero protagonista perché alla fine tutto rimanda a lui, tutto gira intorno a lui.
Sin dall’inizio l’ho amato veramente tanto, insieme a Sand, ma a una certa mi è sceso veramente in basso; partendo proprio dall’inizio non ero sicura che Top potesse essere un buon ragazzo e di sua parte ho amato come Mew sia stato attento nel verificare se Top potesse essere serio o meno. Insieme li ho anche amati ma non tantissimo, mi hanno dato fastidio varie cose ma la cosa che più mi ha sfracassato le palle è stato quando Mew ha chiesto a Top di smetterla di fare uso di droghe e Top ha deciso che doveva essere ricompensato sennò non faceva come Mew aveva detto. Lì inutile dire il nervoso che mi è salito, Mew te lo dice per il tuo bene e te pensi solo a un modo per obbligarlo ad andare a letto con te! Ho odiato questa cosa ed il fatto che Mew veramente lo abbia “ricompensato”. Non mi è piaciuto.
Un’altra cosa che ho odiato è stato assolutamente quando Top si è arrabbiato vedendo il video del bacio tra Mew e Ray. Dico io allora sei coglione perché mo vabbè che Boston è un altro coglione di merda ma cazzo, te l’ha pure detto che l’accaduto era di due anni prima, che ti arrabbi a fare! Lì scioccata perchè veramente si è solo avuta la conferma che usciva con Mew solo perchè era vergine e voleva farlo con uno vergine, quindi quando ha avuto il dubbio del fatto che Mew gli abbia mentito o meno gli ha dato fastidio.
Il vero problema è che se ami Mew e sei serio con lui, a te non dovrebbe fregare più di tanto di una cosa di due anni prima, manco fosse di quel momento; e la cosa ancora più assurda è che si è sentito così superiore da farlo con Boston per la rabbia. Inutile fare che ci sono rimasta di merda, questo è tradimento a tutti gli effetti e sinceramente per me Mew non l’avrebbe dovuto neanche perdonare.
Ho amato come Mew abbia fatto sapere a Top che il tradimento non era più un segreto, è stato fantastico.
Poi sinceramente Mew mi è caduto parecchio in basso.
Mi aspettavo una bella vendetta, non lui che si facesse trasportare da tutto e diventare una persona che non è, ma alla fine non gliene do una colpa perchè lui è la vittima.
Innanzitutto non mi è piaciuto come abbia fatto la mossa di andare a provarci con quello per prendere il video dalla sua chiavetta ma bho allo stesso tempo ho amato come abbia usato saggiamente questa cosa contro Boston. Proprio il fatto di presentarsi a casa sua, parlarne col padre come se fosse un progetto di recitazione facendo cagare sotto Boston, ho adorato poi soprattutto la maturità del dirgli che anche se si è procurato quel video, lui non è una merda come Boston e non gioca sporco. Amato.
Poi di lì è caduto in tutti i sensi e se in un primo momento ne ero incazzata, poi ne sono stata triste perchè l'ho capito. Top è pur sempre stato il suo primo amore, è ovvio che vedendosi cornuto avrà pensato a cose come “Non sono abbastanza?" “Sono noioso?” e altro ancora. Per questo l’unica cosa che è finito a fare è stato cercare di non sembrare noioso per fargli vedere cosa si è perso, però nel tentativo di cercare di riaverlo.
Ha iniziato a fumare, bere, fare festa, lo stile è cambiato, ma soprattutto il suo atteggiamento, e poi ha deciso che bha avrebbe dovuto amare l’unica persona che veramente c’è sempre stata per lui e lo ama, Ray. Lì scioccata che stesse realmente succedendo, non volevo succedesse anche perchè finalmente le cose tra Ray e Sand stavano andando bene. In questa maniera sarebbe stato rovinato tutto.
Poi sinceramente non mi piaceva l’idea di Mew che utilizzava Ray per cercare di ingelosire Top e Ray di sua parte che se prima era indeciso sui suoi sentimenti, adesso lo sarebbe stato ancora di più. Non mi sembrava giusto per entrambi.
Che poi Cheum disse che era colpa di Ray se Mew era andato a finire così ma sarò sincera e dirò che non è così. Per l’amor del cielo, Mew ha voluto tutto questo e l’ha chiesto a Ray, dimmi te che cosa avrebbe mai dovuto fare Ray che lui in primis è un fottuto alcolista, chi è alcolista come può fermare gli altri dal bere, non sa fermare se stesso e pretendi fermasse Mew. Ma poi anche se fosse, Mew è adulto e può decidere per sé quindi se decide di farlo, lo faccia. Che sbaglia lo sappiamo bene tutti ma da come sta messo mentalmente meglio che l’abbia capito col tempo.
Però veramente Mew mi era sceso un botto, anche se ne ero veramente triste, mi è stra dispiaciuto per lui, si vedeva che aveva amato e amava Top con tutto se stesso, sennò non sarebbe finito in quel modo.
Inutile dire che ho amato quando ha buttato in piscina sia Boston che Top ahahah.
Sinceramente sono una persona rancorosa e odio veramente tanto il tradimento, se fossi stata in Mew manco morta avrei perdonato Top. So quanto è orribile e ingiusto il tradimento, per questo ho sperato tanto che Mew non lo perdonasse ma che ci vuoi fare, Mew è ultra innamorato di Top, avrà resistito un pò eccetera ma si sapeva che alla fine avrebbe ceduto e la cosa che veramente ho odiato è che dopo tutta la madonna di cose successe hanno deciso di mettermi in mezzo pure quel bastardo di Boeing. Lo odio con tutta me stessa insieme a Boston e un pochetto meno Top.
Sinceramente non ci voleva pure tutto sto casino con lui, ha dato solo estremo fastidio.
Alla fine Mew e Top saranno pure tornati insieme ma bho io non sono ancora riuscita a perdonare completamente Top, si vede che è dispiaciuto come non mai e che si è estremamente pentito ma allo stesso tempo per me il tradimento è la peggio cosa.
Però diciamo che ho alleggerito un po ' il cuore sulla cosa per il fatto di vedere finalmente Mew più felice. Cosa che però non è ritornata alla normalità è il suo atteggiamento, si vede che è maturato dalla questione ma data la sporcizia di situazione avrei preferito non succedesse nulla così che rimanesse com’era, ha passato veramente tanto senza meritarsi tutta quella merda.

Per quanto riguarda Ray e Sand, la cosa è tanta.
Una cosa è certa, questa coppia è l’unica che mi ha fatto provare i maggiori sentimenti in assoluto. Sin dall’inizio ho pianto valangate di lacrime per loro, sia di felicità che di tristezza.
Inutile dire che Sand è stato il mio personaggio preferito in assoluto per tutta la serie. Amore mio purtroppo ne ha passate tante.
Sia Sand che Ray sono persone che in amore ci mettono tutto il cuore ma mentre Sand si fa facilmente trascinare, Ray finge di essere trascinato, per esattezza è trascinato dai suoi sentimenti contrastanti che lo fanno stare bene con Sand ma appena vede o sente Mew subito scatta la scintilla per il suo vecchio amore.
Ray è un personaggio molto delicato e purtroppo non è stato quasi mai trattato bene dalle persone, vuole solo un pò di compagnia e soprattutto vuole essere amato.
Purtroppo è così pieno di problemi e gli è stato difficile rendersi conto di se stesso e capirsi, si sarebbe dovuto impegnare sul capire i suoi sentimenti per non far soffrire Sand, eppure coglione com’è non ha fatto nulla neanche quando si è messo con Mew, dato che pretendeva lo stesso di essere geloso di Sand. Infatti io l’avevo sempre cercato di capire ma lì proprio ho detto basta e ho pensato che fosse veramente il momento di decidere perché l’amore non è una scelta e non puoi pretendere di amare due persone contemporaneamente, credi veramente che questo sarà accettato da loro?!
Il suo è stato un comportamento decisamente egoista ed è stato pure il primo a parlare con Sand dicendo che nei momenti passati assieme era veramente felice.
Quindi non volevo proprio capire cosa lo fermasse, era troppo legato ai vecchi sentimenti per lasciarli andare e aggiungerne di nuovi.
Sand è stato trattato veramente male da Ray, inutile dire i pianti che mi sono fatta; una delle scene che più mi ha fatto piangere è quella finale dell’episodio 5 in cui Sand dice: con questa scena piansi veramente tanto perchè si vedeva quanto Sand avesse messo tanto amore in Ray e quanto avesse sperato per il meglio.
Per quanto riguarda di quando Sand è riuscito a convincere Ray a fare riabilitazione, quel periodo iniziale è stato doloroso, ho amato la recitazione di First e Khao nelle scene in cui litigavano e nella scena di riappacificazione dal litigio, purtroppo è vero che Sand non avesse veramente preso quei soldi ma la scena così sembrava quindi ho sentito proprio nel profondo la sensazione di Ray. Si sarà sentito tradito, usato, una scusante e tutti i sentimenti per lui si erano annullati, erano falsi. Quindi capisco benissimo perchè si sia lasciato andare e abbia urlato tutto fuori, questo lo ha anche aiutato a comprendersi meglio e una volta saputa la verità è stato tutto così bello nel vedere lui che correva da Sand per dirgli che senza di lui non può vivere ecc.
Che poi loro due sono stati un roller coaster per tutta la serie perché ogni episodio andava da dio per poi finire male con loro, ero felice e poi mi ritrovavo a piangere e gli ultimi episodi sono stati quelli più decisivi però devo dire di aver trovato un atteggiamento diverso.
Con l’arrivo di Boeing signor pulce fastidiosa anche da Sand, ho trovato che la cosa fosse tornata all’inizio ma inversa; Sand indeciso sui suoi sentimenti mentre Ray era lì super forte. Ho decisamente amato Ray ma purtroppo per me è stato un pò troppo crudele con Sand nella scena della piscina perché mio dio quei pochi minuti sono stati lo stress in persona, assurdi, ero scioccata.
Però cazzo quanto mi sono piaciuti loro, la coppia che più ho amato di questa serie e l’unica che speravo con tutta me stessa finisse assieme.
NON MI PUBBLICA TUTTA LA RECENSIONE PERCHè DICE CHE è TROPPO LUNGA, QUINDI NE HO PUBBLICATA UN'ALTRA

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Completo
The Sound of Magic
2 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 15, 2022
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.5

credere nella magia è quello che conta

Ho iniziato questo drama in un periodo dove non sto molto bene mentalmente, sono triste e non ho voglia di fare nulla, infatti sono riuscita a vedere come massimo un ep al giorno data la mia instabilità mentale.
Sinceramente mi pento di averlo iniziato in questo periodo perchè non ho potuto godermelo bene, mi sento un pò giù di morale al riguardo, non è una delle scelte migliori se non la peggiore proprio, vabbè l'importante è che alla fine sono comunque riuscita a sentire dei sentimenti forti riguardo ciò che ho visto.
Questo drama è pura magia, in tutti i sensi, è una ventata fresca di tranquillità e belle parole, è servito molto sentire ciò che dicevano, mi sento più capita.
Mi spaventa il futuro e non ho sogni, la mia paura più grande è il fare scelte che mi condanneranno a una vita disastrosa e sono sicura di averne già fatte tante (come lasciare danza e scegliere il liceo delle scienze umane solo perchè non avevo altre opzioni), la mia vita già è un disastro e non penso di essere abbastanza ma alla fine ho capito che comunque anche se non ho sogni posso ugualmente diventare qualcuno di cui gli altri possano fidarsi e di cui io stessa possa essere fiera, basta essere se stessi e anche se adesso mi sento in un vicolo vuoto, so che un giorno apparirà una via che mi porterà verso la felicità…non so quando verrà, spero presto, devo solo tenere duro e non arrendermi mai, ce la posso fare…tutti ce la possono fare.
In generale la trama è molto carina, i personaggi raccontano una storia leggera ma che allo stesso tempo da un insegnamento profondo, viene tutto spiegato in maniera facile e carina.
Il mago è veramente una brava persona, anche se lo hanno incolpato più volte per omicidi e robe varie, non ho mai creduto fosse tutto vero, ho sempre sperato che non lo fosse perchè si vede che il mago è una brava persona che ha aiutato due ragazzi, gli unici che hanno creduto in lui nonostante tutto.
Mi piace come questo drama sembri un vero e proprio musical (non so se lo è veramente), il loro cantare parole stupende con le loro fantastiche voci…mi ha fatto veramente piacere.
La storia era un casino ma alla fine tutto si è risolto al meglio, la vita passata del mago è dolorante, infatti dovremmo prendere un pò esempio da lui per il suo essere riuscito a rinascere come un fiore ancora più splendente di prima.
Non ho detto molto ma il mio stare male non mi porta a voler scrivere molto quindi chiudo con una semplice domanda: “Dimmi, tu credi nella magia?”.

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Follow The Wind
2 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 3, 2023
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 7.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0
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this series is good but at the same time it really stressed me out

Ho iniziato questa serie per gli spoiler visti, sembrava bella e lo è ma giuro che questa serie really stressed me out.
La trama mi piace e penso sia carina ma vi giuro che tutto quel tira e molla infinito, Baram che non si decide e rovina tutto, e con tutto sto stress ci si mette anche HanTae a non decidersi e rendersi conto di se stesso, il tutto mi ha mandato in crisi e fatta diventare pazza.
Ripeto, la storia è bella ma il modo in cui l’hanno gestita è veramente stressante. A una certa mi sono messa a pregare e inchinarmi al computer affinché si rendessero conto di se stessi, mi stavo scassando troppo a causa del loro comportamento.
La cosa che più mi ha rotto è stata la reazione di Baram a tutta la storia del plagio; capisco che quella storia ti ha fatto male al cuore e quindi sei disposto a tutto pur di non dover più aver a che fare con quella persona ed è pur vero che la canzone era dedicata a lui ma cazzo questo non significa che la rende sua, gli è stata dedicata e invece di essere grato, la ruba! È assurdo! Io non avrei resistito proprio. Poi è in questi momenti che ti rendi conto di quanto le persone ti amino, la band e in particolar modo HanTae ti sono stati vicini, ti hanno voluto aiutare in vari modi e te come il demente gli dai addosso, io veramente ci sono rimasta male a vedere ciò, capisco Baram ma se le cose devono andare in una maniera, quella maniera non è te codardo che invece di farti valere e passarci sopra, tradisci le persone che dovresti tenerti vicino e lasci che un tuo lavoro venga sprecato nelle mani di quel bastardo.
Quindi ho veramente odiato ciò, devo dire allo stesso modo anche per la questione del fidanzarsi, mi hanno fatto scendere le palle a terra.
Alla fine però c’è da dire che ogni volta che le cose andavano bene, soprattutto gli ultimi due episodi, loro erano veramente belli assieme, per questo mi sono piaciuti lo stesso.

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Playful Kiss
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
ago 18, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 7.0
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Versione un po' poco all'altezza del manga originale e degli altri suoi adattamenti

Adattamento coreano del manga "Itazura Na Kiss": sarà perchè piuttosto datato (2010), sarà perchè la versione giapponese "Love in Tokyo" e il suo sequel difficilmente potranno essere superati, ma devo dire che ho proprio faticato a finirlo e ad apprezzarlo. La storia è quella, ma la sceneggiatura è debole, la recitazione non convince, benché apprezzi gli attori che interpretano i protagonisti in questa serie li ho trovati poco performanti, calzanti e incisivi, in particolare modo lui. Altra cosa che mi disturba - questo più che altro è un mio limite - sono i tagli di capelli maschili delle serie pre 2010, e questo drama non fa purtroppo eccezione. Ho adorato il manga e se proponessero mille adattamenti diversi li vedrei tutti volentieri, perchè alla coppia Naoki/Kotoko (o con altri nomi se la versione non è giapponese) mi sono un po' affezionata. Questa però è una versione che davvero funziona poco, una sorta brutta copia dell'originale. Non mi resta che sperare in un futuro remake made in Corea fatto come si deve...

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Love on a Single Log Bridge
2 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 29, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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Tenero e romantico

Un drama che ricorderò con piacere..leggero e divertente, romantico e con la giusta dose di mangia fegato 😁

I primi episodi poi li passi a ridere a crepapelle fino a trasformarsi in qualcosa di più serio e adulto.

L'ultimo episodio poi con un happy ending lungo e che ti tiene con il sorriso stampato in volto..

Ogni piccola cosa riescono a chiuderla ..anche la verità nascosta dell'amica viene affrontata con tolleranza senza andare fuori dai limiti, tanto che trova pure lei il suo happy con il prof di matematica almeno ci fanno intendere così.

Bellissimo il dejavu con i ragazzi al liceo che si ritrovano a vivere il primo Amore come lo era stato per i nostri senior, troppo teneri!!

Il nonno fantastico sempre persino lui trova la compagna per la vecchiaia e chi? La madre di scarafaggio ahah che si rivela molto più buono di quello che è!!

Il cattivo della storia paga per i suoi crimini, riabilitando il nome dei genitori di ji won.

E i nostri due protagonisti finalmente si ritrovano alla prima neve esattamente come sarebbe dovuto succedere 18 anni prima. Dolcissimi dall'inizio alla fine idem la coppia junior che spero di rivedere presto in altri drama ..ah per non parlare dei bimbetti all'asilo!!!

Un bell'8 pieno è meritato ..l'attrice che ha interpretato ji won può non essere piaciuta ma io ho amato la sua espressività..i suoi occhi dicevano tutto, belli insieme, bella la storia senza troppe pretese, da vedere con cuore leggero.

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The Fantastic Water Babes
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da xoxo
set 16, 2023
Completo 1
Generale 6.0
Storia 5.5
Acting/Cast 6.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

boh

Ho visto questo film perché era tra i raccomandati per me su prime, non sapendo cosa veder mi sono buttata nonostante non vi era la possibilità di veder in lingua originale, cosa per me fondamentale se si tratta di un film/drama asiatico.
Avete presente quei film in cui è tutto assurdo, dove nulla ha un senso logico e che ti lasciano un meh continuo? è uno di questi.
Vi starete chiedendo perché dunque la sufficienza perché si lascia veder e non mi ha annoiato. Cosa fondamentale, inoltre non avendolo visto in lingua originale sento che non mi sia arrivata come doveva il lato comico.
La parte della love story se così si può definire, troppo caotico anche sotto quel punto divista non riesce a tener il filo , l'unica scena meritevole hanno fatto taglia e cuci....
il finale è nel limbo tra un finale aperto e un va a quel paese perchè non mi dai la soddisfazione finale.
Se non sapete che vedere è guardabile ma sento anche il dover di dir che ci sono un infinità di film migliori.

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The Eclipse
2 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 20, 2023
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.5
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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To be fair, non mi pare giusto darle un voto (tipo 9- ish)

Allora, parto col dire che per 10 episodi la serie mi ha proprio appassionato: belli i posti, bella la storia, bravi gli attori, insomma, merita. E poi sono arrivati gli ultimi due episodi dove un po’ tutto si risolve alla cavolo. Nell’ultimo episodio Thua dice una frase bellissima, che riassumo, “per fare coming out ci vuole il proprio tempo, le persone giuste accanto…” che forse è una delle più belle frasi che si trovano in un BL sul coming out… però non puoi pensare di farla dire al personaggio che nell’episodio precedente ha fatto coming out a Akk ed Aye “solo” perché gli serviva per mandare avanti la sua narrativa (poi viva la vita, la libertà e tutto quanto, ma stiamo attenti). Quindi la mia delusione parte da questo momento nell’episodio 11 dove per l’appunto ci si ritrova a risolvere tutto sostanzialmente facendo fare ad Akk (per una ragione) e al professore (per un’altra) coming out. E in teoria (ma anche in pratica) non va bene. Che poi, e questa recensione in gran parte è “anti Thua”, se questo coming out obbligato fosse stato fatto da un personaggio etero (non che sia giusto, ma chiaramente non può comprendere il disagio di essere out in una scuola dove l’80% del personale e degli studenti rasenta 24h l’omofobia) non l’avrei accettato (perché comunque è una cosa sbagliata), ma almeno non mi avrebbe dato tanto fastidio come il fatto che lo abbia fatto un personaggio la cui intera storia per i primi 5 episodi ruota attorno a episodi di bullismo causati dal fatto che è gay. Per poi non scusarsi. E questa forse è la seconda cosa che mi ha deluso di più: Thua non si scusa e non ha neanche un minimo segno di rimorso del fatto che abbia detto alla scuola omofobia che Akk stava con un uomo. Che poi, se si osserva attentamente la scena, il focus, tutto ad un tratto shifta: invece che restare sul fatto che Akk ha mollato il freno a mano di un auto per investire dei tizi, si sposta sul fatto che sia gay, stia con un uomo, insomma quello. E qui mi collego alla cosa che mi ha deluso di più: finisce bene. Nella vita reale le cose non finiscono bene, non sono tutti amici come prima da un frame all’altro e sicuramente non si cambiano le cose solo perché 4 persone hanno deciso che dovevano cambiare. Avrei apprezzato un finale alla Not Me, magari un po’ più aperto, dove si comincia a vedere il cambiamento, ma il cambiamento nella vita reale impiega anni per avvenire. Quindi bella, la parte BL è molto carina, i due protagonisti sono molto bravi… ma resto delusa.

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Zui Jia
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 26, 2025
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Obiettivi troppo alti rispetto ai mezzi a disposizione. Idea di base e protagonisti interessanti.

Zui Jia (Sinful marriage) è uno short drama cinese che punta a un obiettivo di tutto rispetto salvo non accorgersi di avere di fatto degli importanti limiti per raggiungerlo, nonostante la buona volontà.
Mi è piaciuta l'idea del finto matrimonio - non lo definirei nemmeno di convenienza, più uno strumento di vendetta - così come la fitta rete di intrighi e un rapporto di fiducia tra i due coniugi che si instaura a fatica e a piccoli passi laddove regna ampiamente il sospetto. Mi è piaciuta la caratterizzazione della protagonista femminile: sveglia, di buon animo ma - all'occorrenza - abile doppiogiochista senza troppi rimorsi. Molto interessante, dal punto di vista estetico, il protagonista maschile. Per entrambi, inoltre, un livello di recitazione sopra la media per quelli che sono gli standard degli short drama.
Di contro, la struttura troppo complessa della trama poco si sposa con i tempi ristretti della mini-serie: gli eventi sono esageratamente concentrati, si susseguono a ritmo serrato minando spesso la coerenza e creando una confusione tra un passaggio e l'altro che di certo non aiuta i nessi logici. Non solo, la stratificazione delle alleanze/tradimenti portata in scena sarebbe impegnativa anche anche per un drama classico di normale durata, figuriamoci in una serie dove gli episodi durano non più di dieci minuti l'uno: il meccanismo del doppio gioco si rivela poi un triplo gioco, quindi un quadruplo e anche oltre. Davvero difficile capire quando i due protagonisti si trovano dalla stessa parte, c'è sempre l'impressione che uno dei due stia complottando alle spalle dell'altro, salvo spesso poi risultare in una strategia voluta pianificata insieme in antecedenza...Ma prontamente messa di nuovo in discussione da quello potrebbe essere un ennesimo tradimento escogitato a monte.
Un po "too much", insomma, così come il numero di avversari che via via entrano in scena: la matrigna, l'ex fidanzato, il fratello, la rediviva. Si poteva decisamente snellire il contenuto senza snaturare per questo l'idea alla base della serie.
Se da una parte è stata messa quindi troppa carne al fuoco, dall'altra è mancata un po' di sana autocritica rispetto ai propri limiti: non mi riferisco solo al tempo ridotto ma alla qualità generale tipica di molti short drama, che non vantano budget importanti e non eccellono in termini di regia e sceneggiatura, pur riconoscendo - come dicevo - una recitazione delle figure principali inaspettatamente sopra la media. Lo prendo un po' come un test di prova, al quale potrebbe ispirarsi un vero e proprio drama fatto come si deve.

La valutazione complessiva, restando nella scala di valutazione degli short drama, è comunque positiva nella misura in cui propone un'idea interessante e porta all'attenzione due attori - soprattutto quello maschile - spendibili quali protagonisti anche in un drama più importante e strutturato. Quanto al risultato in sè, invece, non la si può certo definire una visione completa, curata e appagante.

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Sky of Love
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
11 giorni fa
Completo 0
Generale 6.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0
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Una tempesta di disgrazie che si abbatte su un melodramma adolescenziale esagerato ed eccessivo

Film giapponese del 2007 - noto anche come “Koizora” – che trasmette un impressione forte e contrastante, un po' come l'amore di cui racconta. Mi ha coinvolta così tanto da farmi piangere, ma al tempo stesso l’ho trovato incredibilmente precipitoso e surreale, al punto da da essere stata tentata più volte di abbandonarlo. Un risultato che è uno strano e insolito mix, per quanto mi riguarda.

La vicenda ruota attorno all'amore adolescenziale tra la dolce e timida Mika e Hiro, un ragazzo dai capelli ossigenati e dall'aria ribelle, incontrato quasi per caso grazie a un cellulare perso. In un attimo si passa dalle vicissitudini spensierate tra i banchi di scuola alle realtà più amare, dando così il via a una montagna russa emotiva, dove le lacrime – ahimè – prevalgono.
Nonostante una buona prova di recitazione da parte di entrambi i protagonisti – tra i due lei è stata comunque quella più convincente – sulla pellicola grava un importante limite, dato da una sceneggiatura decisa a caricarsi di un quantitativo assurdo di elementi tragici, inseriti a ritmo serrato e spesso contestualizzati in modo non adeguato. La nota che stona: occorre tenere sempre ben presente che siamo al primo anno di liceo, la giovane età dei protagonisti – che la costante presenza dei banchi di scuola non manca mai di sottolineare – sembra stridere con buona parte delle tematiche drammatiche che vanno ad ammassarsi. Si parte da una ragazza che – con le compagne di scuola – sogna il primo amore, e in un attimo si ritrova coinvolta in un corteggiamento a distanza – complice lo smarrimento del cellulare – che si traduce in poi in una coppia di fatto che consuma subito il primo rapporto sessuale. Un’evoluzione brusca, ma tutto sommato ancora credibile. A questa poi si aggiunge però un’aggressione con tanto di stupro, dettata da futili motivi (la gelosia dell’ex ragazza), a cui non fa nemmeno seguito una doverosa denuncia. Tutto viene minimizzato e per certi versi quasi normalizzato (la sorella di Hiro archivia la questione con un “ci sono passata anche io”). In men che non si dica, Mika e Hiro riprenderanno la loro relazione come se niente fosse, tant’è che da un rapporto intimo in biblioteca ci scapperà pure il bambino. Abbiamo a che fare con due giovanissimi adolescenti, ma che si atteggiano come fossero adulti e si confrontano con le proprie famiglie come se l’evento - certo non voluto di proposito – non fosse però nemmeno tanto fuori dall’ordinario. Nella realtà, due quindicenni sarebbero semplicemente terrorizzati dalla situazione, siamo onesti. L’aborto provocato dalla ragazza di Hiro, comparsa ancora una volta dal nulla, rende la situazione complessivamente sempre più assurda. Hiro poi prenderà inspiegabilmente le distanze da Mika, lasciandola e flirtando con altre ragazze. Lei a quel punto, col cuore a pezzi, si rifarà una vita con un altro e troncheranno ogni rapporto fino a quando Mika scoprirà della malattia terminale di Hiro, motivo alla base del suo comportamento passato. Lascerà il fidanzato per correre da Hiro e gli starà accanto fino alla fine, con la promessa di vivere una vita piena e felice, e di conservare l’esperienza preziosa di quel primo e grandissimo amore, travolgente come un fiume.

La velocità con la quale vengono inserite tante tematiche così importanti e la mancanza di tempo per affrontarle e approfondirle con coerenza le fa suonare banali, in certi casi anche poco rispettose. Sono consapevole del taglio inusuale che spesso hanno i film giapponesi e della chiave di letture che serve per interpretarli a dovere, ma qui si è andati davvero un po’ troppo oltre per riuscire ad apprezzarne l’intento.

Nonostante non mi senta di consigliarlo particolarmente già che narrativamente lascia molto a desiderare, mi ha stupita l’essermi comunque commossa – e anche molto – in un paio di passaggi.

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Goblin
2 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 26, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
Ho avuto bisogno di un po' di tempo per digerire il tutto. Era da tanto tempo che non vedevo una serie così sconvolgente. In generale odio i drama lenti, quelli che si prendono tutto il tempo del mondo per svilupparsi e spiegarsi annacquando nel loro stesso brodo. In questo caso non è successo grazie alla bravura degli attori mi ha tenuta incollata allo schermo. La musica poi è spettacolare, mi sono ritrovata a canticchiarla al lavoro, mentre ero a fare la spesa, il bucato, etc. La malinconia che pervade me la sono portata dietro per diverso tempo. Ho anche riso tanto, ma ho anche pianto.
Unicissima pecca di tutta questa meraviglia?
Il finale.
Mamma mia quanto i coreani sono in grado di rovinare un'opera perfetta con poche e semplici scene. Purtroppo abbiamo anche quesiti che rimangono aperti, domande a cui nessuno può rispondere perchè sono senza senso.
Non posso cmq non consigliarlo, perchè se non fosse stato per quelle due cosette sul finale questa serie da me avrebbe ottenuto un 10 pieno. Ed io questo voto lo do raramente.
Se avete voglia di immergervi in questa storia fatelo passo, passo, quasi in punta di piedi. Assaporate ogni momento, movimento, avvenimento. Respirate, espirate e godetevi ogni singolo istante.
...
...
...
NO ASP, FUCK , TI DO 10!!

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Word of Honor
3 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 2, 2021
36 di 36 episodi visti
Completo 15
Generale 6.0
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Questa recensione può contenere spoiler

Tutto fumo e niente arrosto

COMMENTO CON SPOILER, PER CHI HA VISTO TUTTA LA SERIE.

La prima cosa che voglio dire è che dal momento in cui sono venuta a conoscenza di questo drama, in me è nato subito un forte entusiasmo, che andava accrescendosi ogni giorno che passava. Infatti, nell’attesa che Viki lo finisse di subbare, ho passato settimane se non alcuni mesi a deliziarmi su Tumblr tra gif e fanart di questa serie (come io sia riuscita a non beccarmi nessuno spoiler importante rimane un miracolo). Ed ero davvero estasiata. Per vari motivi:

1) Questa serie è un fantasy xianxia e wuxia, un genere che a me piace molto.

2) La ship gay tra i due protagonisti.

3) Suddetti protagonisti che sembravano avere una chimica pazzesca dai modi in cui si guardavano.

4) Mi ricordava un sacco The Untamed, per ovvi motivi.

5) Sembrava una serie fatta davvero bene, quasi “epica”. Le scenografie, i costumi, i combattimenti... tutto sembrava promettere bene.

MA....

Qui lo dico, lo affermo e non mi vergogno: Word of honor mi ha grandemente delusa, penso che abbia un sacco di problemi e che non meriti assolutamente il voto che detiene qui su Mydramalist (8.6 al momento).

FATEMI CAUSA.

Ora, da un punto di vista estetico e tecnico, non ho granché di cui lamentarmi. La colonna sonora è molto bella (Ask Heaven stupenda), le scenografie sono bellissime e suggestive, gli effetti speciali in confronto a quelli di TU sono oro colato, e la recitazione anche se non è nulla di straordinario è comunque molto buona in alcuni casi. I miei preferiti sono stati Simon Gong come Wen Kexing (sopratutto nei panni del Signore della Valle), e Li Dai Kun come Re degli Scorpioni.

Mi è piaciuta molto la recitazione dei due lead (anche se Zhang Zhe Han l’ho trovato poco coinvolgente), che hanno per davvero una bellissima chimica. Potrei tranquillamente riempire il mio profilo tumblr di gif set su loro due che si guardano, che si sorridono, che scherzano, che combattono insieme... e sembrerebbe una ship meravigliosa (come era sembrata a me nelle settimane precedenti).

Il problema è proprio questo: Word of honor SEMBRA una serie epica, la WenZhuo SEMBRA una bellissima e struggente storia d’amore.

Ma come dice il proverbio: l’apparenza inganna.

Cosa è andato storto?

1) LA MANCANZA DI CONTESTUALIZZAZIONE, SPIEGAZIONI INESISTENTI E CONFUSIONE GENERALE

Molte persone si lamentano dei primi episodi di The Untamed, dicendo che sono lenti e non succede niente. Il che può anche essere vero, ma io quelle prime puntate le ho sempre apprezzate moltissimo perché fungono da introduzione della trama e presentazione dei personaggi. Ad oggi mi rendo davvero conto dell’importanza e della profonda utilità di quegli episodi, in cui ci presentano i vari personaggi e delineano le relazioni tra di essi, ci presentano il mondo in cui è ambientata la serie, e gettano tutte le basi di quello che avviene in seguito, rendendo quindi tutto molto più fruibile e comprensibile.

In Word of honor invece c’è da mettersi le mani nei capelli. Ho perso il conto delle volte in cui mi sono persa nei dialoghi dei personaggi che parlavano di gente a me sconosciuta. Spesso le cose succedono in modo random, senza uno straccio di spiegazione, al che ci si perde i pezzi per strada. Durante la visione ho sentito tanto la mancanza di un “contesto” che mi aiutasse a capire cosa stava succedendo in scena, di chi si stava parlando, cosa aveva portato un determinato personaggio a dire quella cosa ecc...

Per fare un esempio lampante: come in TU, anche in questo mondo ci sono dei clan principali, ma a differenza di TU dove ogni clan era caratterizzato meravigliosamente e in modo singolare, qui le sette non è nemmeno chiaro quali siano, non hanno caratteristiche precise che le rende uniche e facilmente riconoscibili, e non è nemmeno chiaro dove la gente vive, e comunque le residenze sono tutte molto simili.

Mi ha dato inoltre molto fastidio quando le cose succedevano off screen. Alcuni eventi sono stati solo spiegati o anche semplicemente citati, e non mostrati. Come la morte del capo dei mendicanti, per fare un esempio. Io capisco che la serie avrà avuto un badget limitato, ma di certo non poteva essere più limitato di quello di The Untamed (cane brutto spelacchiato sempre nei nostri cuori), e se quest’ultima è riuscita comunque a dare vita ad una storia capace di travolgerti il cuore, allora poteva farlo anche WOH.

Lasciamo poi perdere tutto il discorso dell’armatura vitrea e dei pezzi moltiplicati da quel genio di Wen Kexing: grazie per avermi complicato la vita.

È stato come rivedere la storyline del Metallo Yin, ma avanzata di livello: un incubo.

2) I PERSONAGGI REAGISCONO IN MANIERA ASSURDA

Più volte mi è partito il WTF nel vedere come reagivano, o meglio, non reagivano i personaggi.

A cominciare da Chengling a cui viene sterminata la famiglia e distrutta la casa nel secondo episodio, e questo ragazzino sembra non rimanerne più di tanto traumatizzato. Non come il massacro al Pontile del Loto e la reazione devastata di Jiang Cheng, Wuxian e Shijie che angoscia levati. In tutta la serie non ho mai percepito il trauma di Chengling o il suo dolore per la perdita della famiglia, è come se la cosa non fosse mai successa.

La figlia del Gran Capo Gao che viene rapita dalla coppia di vecchietti (voglio sapere se qualcuno ha imparato i loro nomi), e nel momento in cui viene liberata si lascia andare ad un assurdo slancio di bontà, di difesa e di perdono.

Durante l’ultima assemblea Wen Kexing afferma di non essere lui il capo dei fantasmi... e tutti gli credono. E quando viene fuori la sua storia e di chi è davvero figlio, gli viene perdonato tutto perché “eh poverino, ha sofferto tanto”. Quindi, giustamente, chiudiamo tutti gli spettri nella Valle Fantasma lasciandoli morire, tranne Wen Kexing e Xiang perché sono il lead e la lead. (Io comunque non ho mai capito cosa facevano di male questi fantasmi, togliendo quelli che hanno appiccato fuoco alla residenza del ragazzino).

E che dire di Zhuo Zishu e di Cao Wei Ning? Loro sono la ciliegina sulla torta. Questi due si innamorano di due spettri, e quando scoprono la loro vera identità non rimangono minimamente sconvolti, arrabbiati o turbati. Wei Ning un pochino si sorprende, ma la cosa finisce lì. E qui mi collego al prossimo punto.

3) UN ANTICLIMAX IMBARAZZANTE

Quando Ye BaiYi riferisce a Zishu la vera identità di Kexing, viene fuori che lui lo aveva già capito e che non gli importa. Quando Wei Ning scopre di Xiang dopo una iniziale sorpresa la cosa si risolve nel giro di un minuto.

Quando Kenxing scopre dei chiodi di Zishu, dopo un primo momento di disperazione (scena della pioggia), continua la sua vita come se nulla fosse. Non è in ansia. Non è angosciato. Non si mette alla disperata ricerca di una cura - come fece Wuxian per Jiang Cheng - per salvare quello che dice essere la sua anima gemella.

E ancora, Wen Kexing ha provocato la morte della famiglia di Chengling (non facciamo i buonisti: può anche non aver dato l’ordine, ma è quello che voleva e ha fatto di tutto per seminare odio e morte di persone innocenti), e quando il ragazzino lo scopre tutta la rabbia, la frustrazione e la delusione che si potevano creare si risolvono in un perdono totale (e comunque manco ne hanno parlato) in virtù di quello che il povero Wen Kexing ha passato.

Ora, perché non siete stati capaci di creare quella che si chiama angst? Perché, dopo aver creato TANTE occasioni che potevano davvero suscitare una buona dose di angoscia nello spettatore, non avete avuto la capacità di svilupparla come si deve e non avete avuto il coraggio di andare fino in fondo, preferendo invece strade più facili, buoniste e superficiali?

Word of honor aveva la possibilità di mettere su un’angst coi fiocchi, ma tutto si è sempre risolto con un NULLA DI FATTO.

4) UNA SUPERFICIALITA’ GENERALE

Lungo il corso della serie, ho sempre avuto la sensazione che ci fosse tanta carne al fuoco, ma che non sia stata cucinata fino in fondo. Word of honor è una bistecca al sangue. È una pasta al dente. Word of honor è la serie delle occasioni perse, dell’angoscia sprecata.

Word of honor si può riassumere perfettamente con il detto “tutto fumo e niente arrosto.”

Le Sette non sono caratterizzate, le evoluzioni dei personaggi sono praticamente inesistenti, fasulle o bipolari, le relazioni potevano essere un pozzo di profondità ma si sono sempre fermati alla superficie.

Un’altra cosa da cui sono rimasta molto delusa sono stati i Fantasmi. All’inizio mi piacevano un sacco, ma anche loro sono stati trascurati e/o dimenticati. A pochi di loro viene concesso il lusso di una storyline, e nessuna di queste ha saputo lasciare il segno. Non parliamo poi degli Scorpioni, che quasi non si sa chi siano.

Word of honor è una serie che pretende, ma che non dimostra di essersi impegnata abbastanza. Quello che ne risulta è una presa in giro.

5) ZHUO ZISHU E WEN KEXING COME I NUOVI “ROMEO E GIULIETTA”

So che rischio il linciaggio, ma io qui voglio davvero stendere un velo pietoso.

Sia se li prendo come personaggi singoli, sia se li prendo come coppia, li devo bocciare in entrambi i casi.

Wen Kexing è un finto villain, che vive nel bipolarismo tra il desiderio di vendetta e la vita idilliaca con Zishu e Chengling, e mentre passa metà del tempo a esprimersi attraverso versi di poesia e frasi filosofiche di cui non ho mai capito il senso, alla fine ottiene entrambe le cose senza aver mai preso una vera posizione.

Zhuo Zishu è un personaggio che di per sé potrei anche salvare, ma di problemi ne ha parecchi dal momento in cui entra in contatto con Kexing. Non si capisce perché accetta la sua presenza o perché da un episodio all’altro comincia a chiamarlo amico e a desiderare di condividere la sua vita con lui. All’inizio non sa nemmeno chi è, però vuole viaggiare il mondo assieme a lui: non è realistico.

La “storia d’amore” comincia in maniera semplicemente assurda, con Wen Kexing che definisce l’altro anima gemella alla bellezza dell’ottavo episodio, quando il livello di costruzione del loro rapporto è ancora minimo. Ma siccome si era intuito che si fossero già conosciuti nel passato, avevo pensato che avessero avuto un incontro precedente importante e degno di nota, per esempio Zishu che gli aveva salvato la vita, qualcosa di serio e profondo.

Circa a metà serie, si sono degnati di spiegarci le avventure passate di Kexing, e viene fuori che i due lead si sono conosciuti quando erano bambini (ho i brividi per l’inventiva), quando i genitori di Kexing hanno trovato rifugio presso il maestro di Zishu.

Ora...

Mi state dicendo che Wen Kexing ha definito Zishu anima gemella perché quando erano bambini hanno giocato insieme qualche giorno con il cane?

Sinceramente mi sento presa in giro.

Un altro grande problema è la loro comunicazione: superficiale e a volte inesistente.

Mi dispiace ma gli sguardi languidi e i giochetti non mi bastano. Ho bisogno di un fuoco che arde, non della fiammella di una candela.

Durante la prima metà della serie, prima di dare un giudizio definitivo, ho voluto essere speranzosa povera illusa. Mi sono detta: “non sono neanche a metà dai, hanno tutto il tempo per costruire un bel rapporto, per migliorare la comunicazione ecc...” E alla fine? Alla fine sviluppano una comunicazione talmente bella che Wen Kexing mette su un piano geniale senza farne parola con Zhuo Zishu, il quale lo crede morto e allora ripiega sul suicidio perché anche se ha Chengling e altri discepoli ritrovati di cui occuparsi e una possibile occasione di guarire, sia mai cercare di vivere una vita più che decente anche se la persona che ami è morta. Ma poi si scopre che quel simpaticone di Wen Kexing è ancora vivo, ma ormai è troppo tardi perché il danno è già stato fatto.

La loro comunicazione è talmente pessima che la cosa ha portato alla morte uno dei due.

Però sono anime gemelle.

Mi dà inoltre tremendamente fastidio il modo in cui la serie vuole passare per romantica con il messaggio: ha senso vivere solo con la tua anima gemella, se lei muore la vita perde di significato (questo vale anche per la coppietta etero finita male).

Questo NON è romantico. NON è bello. NON è sano.

Wen Kexing e Zhuo Zishu vogliono passare per tragicamente romantici: o viviamo tutti e due, o moriamo tutti e due. Ma io le storie d’amore così non le sopporto. Hanno fatto i nuovi Romeo e Giulietta, solo che loro li posso anche comprendere perché erano due tredicenni, mentre questi lead sono due uomini adulti che dovrebbero capire di dover andare avanti con la loro vita anche senza l’altro.

Voglio affrontare un altro discorso riguardante la ship.

Come ho detto prima, uno dei principali motivi per cui ero molto entusiasta nei confronti di questa serie, era per la ship gay.

Io so che è facile partire con l’entusiasmo quando si tratta di una storia BL, e non perché le ship gay siano speciali o più belle di quelle etero, ma perché in un mondo in cui le coppie gay non sono riconosciute come quelle etero e non hanno gli stessi diritti di queste ultime, è molto bello quando le coppie gay vengono rappresentate, quando vengono dati loro uno spazio e una voce.

Per una persona come me, totalmente supportiva della comunità LGBTQI, vedere queste persone rappresentate mi rende molto felice, soprattutto se si tratta di un drama asiatico, soprattutto se si tratta di un drama cinese!

Ma cominciando a vedere la serie, ho iniziato ben presto a scindere il mio entusiasmo personale da quello che stavo effettivamente vedendo. Io posso anche essere contenta che una serie cinese abbia deciso di rappresentare una storia gay, ma questo non significa che la relazione e la serie in sé siano state sviluppate in maniera adeguata, soddisfacente, emozionante ed ammirevole.

Wen Kexing e Zhuo Zishu scherzano, sorridono, si guardano, si prendono per mano, e tutto questo è bellissimo da vedere. Ma il problema è proprio questo: sono belli soltanto da guardare, come se fossero un bel quadretto.

Ma manca la vera angst, manca quella cosa che ti fa stringere il cuore per loro, manca quello struggimento che ti porta a shipparli, a tifare per loro e a desiderare di vederli insieme come se la tua felicità dipendesse da questo.

Non solo manca tutto questo, ma i due a una certa diventano addirittura noiosi, ripetitivi e ridicoli. Tanto che verso il finale non mi importava più nulla di loro, non mi importava se sarebbero riusciti a stare insieme o se Zishu sarebbe morto (tanto lo sapevo che avrebbero trovato una cura per quei chiodi maledetti: Ashes of love intensifritzzz), e addirittura ci sono stati dei momenti in cui ho sperato che morissero.

L’unica cosa buona di questa ship è quel “ai ni” pronunciato sul finale. Ho scoperto grazie alla mia compagna di visione che questa serie è famosa per aver passato la censura cinese, e ci credo. Oltre vari riferimenti palesemente gay lungo il corso della serie, l’elemento più eclatante è questo ti amo detto da Wen Kexing. Mettendo da parte le mie critiche, io sono felicissima di questo: un uomo che dice ti amo a un altro uomo, e il governo cinese lo ha passato! Cioè, PARLIAMONE.

Ora, voglio un attimo parlare del finale.

Qui lo dico e non lo nego: le serie asiatiche hanno un GROSSO problema con i finali. È qualcosa che ho notato fin dal mio primo amore Meteor Garden. Sono spesso poco chiari, confusionari, frettolosi, aperti, buonisti, paraculi e semplicistici.

Word of honor non fa eccezione:

1) Dopo aver esultato per le Nozze Rosse versione cinese, mi sono cascate le braccia nel vedere come il maestro di Wei Ning abbia agito per puro interesse dell’Armatura Vitrea, e non perché fosse un uomo di princìpi che voleva punire Wen Kexing per le sue malefatte. Sia mai rendere le cose interessanti e sfaccettate, meglio cadere nella banalità e scontatezza dilaganti che hanno pervaso questo drama fino all’ultimo.

2) L’Armeria bramata da tutti per tutto il drama che doveva contenere armi potenti si rivela essere un magazzino pieno di grano che possa sfamare le genti. E la manna che cade dal cielo, no?

3) Che vadano a cagare quei sette minuti A PAGAMENTO che compongono l’episodio 37, solo per vedere un riassunto della ship e i due lead che diventano immortali sulle montagne innevate.

4) Il rituale dei sei metodi di coltivazione che usano i due lead e che funziona, a quanto ho capito, solo con persone innamorate a livello romantico, è una cagata talmente immonda che mi vergogno io per la sceneggiatura.

5) A mio parere Xie'er è il personaggio migliore della serie. Non mi sarebbe dispiaciuto se gli avessero dato più spazio, e assolutamente MERITAVA DI MEGLIO SUL FINALE. Quella valanga di neve che travolge tutti senza degnarli di una decente scena di morte è qualcosa di imbarazzante.

Questa serie è stata una grossa delusione. A mio parere una pallida e brutta copia di The Untamed (e che sia chiaro: non critico WOH perché sono fan di TU e quindi tutti i BL mi fanno schifo di default, anzi, buona parte del mio hype iniziale era dovuto ai feels incredibili che questa serie mi dava di TU).

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