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Weak Hero Season 2
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 20, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0
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Seconda stagione bella ma non a livello della prima

Recensito da: Jade IG: _Dramalia_

Benvenuti nella seconda stagione, di una prima che mi ha entusiasmata molto facendomi attribuirle un bel 9 più che meritato. Abbiamo lasciato Si-eun in trasferimento in un’altra scuola, dopo gli eventi non proprio idilliaci che avevano coinvolto anche Su-ho, il suo amico finito in coma. All’Eunjang, Si-eun cerca di passare inosservato, senza cacciarsi nei guai. Solo e senza amici, le sue giornate si trascinano tutte uguali. Nessuno lo avvicina, perché la sua fama lo precede e tutti pensano che sia un pazzo scatenato (non hanno tutti i torti in fondo). Vive con i sensi di colpa, si auto punisce per la fine fatta dal suo amico e per questo preferisce stare da solo, come una sorta di espiazione dei suoi peccati. Ogni giorno si reca in ospedale, ma non entra mai nella stanza dell’amico, rimanendo fuori e scrivendogli messaggi che mai vedrà. Scorre così la sua vita, almeno finché Seo Jun-Tae non gli piomba tra capo e collo. Succube del bulletto della scuola, il ragazzo è costretto a rubare cellulari e fare il lavoro sporco, altrimenti botte. Jun-Tae si azzarda dunque a rubare il telefono di Si-eun, che però lascia perdere, non reagisce se non per una frase a effetto: la terza legge di Newton. Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Gli dà anche del codardo e il giorno dopo tutti i telefoni riappaiono magicamente. Ovviamente Jun-Tae viene pestato a sangue e Si-eun interviene, ma invece che cazzottare il bulletto, si fa riempire di botte. Scopre dunque che l’Eunjang è l’unica scuola a non essere stata reclutata dall’Unione, organizzazione giovanile criminale gestita da Na Baek-jin, un tizio un po’ inquietante che combatte come Bruce Lee. Tutte le scuole sono assoggettate al suo dominio, che non riguarda solo i pestaggi, i furti dei telefoni e in generale una predisposizione alla boria niente male, ma anche furti di motorini e moto, con conseguente rivendita. L’Eunjang è riuscito a salvarsi solo grazie alla guida di Baku, (un meraviglioso Ryeoun). Questo tizio, carismatico, allegro, divertente e imbattibile, è il capo della scuola, nonché ex migliore amico di Baek-jin, che brama di farlo entrare nell’Unione. I due però non potrebbero essere più diversi e per qualche motivo che non ci è dato sapere si odiano. Ora, al ritorno di Baku, lui, Si-Eun, Jun-Tae e Sun-jae formano un quartetto divertente, che però si caccia sempre nei guai. Infatti per costringere Baku ad entrare a far parte della banda, Baek-jin si accanisce anche contro i suoi amici e la sua famiglia. Cedendo alla pressioni dunque il ragazzo inizia a lavorare per lui, dimostrando le sue doti da combattente tutt’altro che scarse. E’ una macchina inarrestabile, una forza della natura, un uomo con un carisma impressionante. I suoi sorrisi, così come le sue espressioni serie, sono pregne di forza recitativa incredibile e devo ammettere che ruba molta scena al nostro Park Ji-hoon. I due sono stati bravissimi nella recitazione, al punto che tutti gli altri venivano eclissati. Si-eun viene dunque costretto a rinunciare al suo voto di non combattere per aiutare i suoi nuovi amici. Insieme dunque si danno allo smantellamento dell’Unione, cercando prima le prove per incastrarli, poi organizzando una battaglia campale, in cui Baku e Baek-jin si affrontano senza esclusione di colpi. Ora, la prima stagione per me era stata speciale, davvero ben fatta e costruita con una magistrale sapienza nel far morire di crepacuore le persone. Qui purtroppo non ho percepito le stesse emozioni. Gli attori sono sempre bravissimi, il finale anche se leggermente scontato fa commuovere, i quattro amici sono coinvolgenti e affiatati, le botte che si danno sono sempre talmente forti che mi domando come facciano a sopravvivere. Allora cosa non ha funzionato? Per me in realtà non c’è proprio qualcosa che abbia fatto acqua, ma più che altro è un non essere altrettanto bella, altrettanto entusiasmante, altrettanto coinvolgente. Ho amato Baku e Ryeoun ha fatto un grandissimo lavoro nell’interpretazione, ma come ho detto ha rubato un po’ la scena a Si-eun, che in questa stagione è sottotono, a tratti assente nella narrazione. Avrei sicuramente evitato il suo incidente e il conseguente “dormire” per recuperare tutto il sonno arretrato perchè sono stati momenti completamente inutili, ma per il resto è davvero ben fatto, sebbene non sia al livello della prima stagione.Gli manca un pò di verve, un po’ di suspense, di quei momenti in cui non sapevi se il pestato di turno sarebbe sopravvissuto o meno. In generale però per essere una seconda stagione direi che è piuttosto valida e non vedo l’ora di vedere la terza!

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Brave Citizen
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 1, 2025
Completo 0
Generale 8.0
Storia 6.5
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 5.0

mi ha dato nostalgia di Mr Queen

film bello un po’ un genere visto molte volte, con la differenza che al posto di uomo c’è una donna.
Devo dire che nel guardarlo Shin hye Sun mi ha ricordato un po’ il carattere che aveva anche in Mr Queen, e come sempre non si smentisce mai.
consiglio per che vuole vedere una serie di genere drama bullismo dove l’eroina ed una donna.
Anche se nel drama c’è la parte un po’ comica, non cambia il messaggio che lascia passare e quanto possa essere crudo ciò che può succedere in una scuola dove tutti vendono ma nessuno fa qualcosa.
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The Master's Sun
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
apr 6, 2024
17 di 17 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0
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QUANDO IL FINALE ROVINA TUTTO

Parliamoci chiaro, il drama MASTER’S SUN, a una ex FAN di Buffy l'ammazza vampiri e Ghost wisperer come me non poteva non piacere. L'ho adorato, fino quasi alla fine, quando tutto crolla nei due clichè che aborro di più al mondo: amnesia e viaggio all'estero con time gap proprio all'ultima puntata. Un finale veramente non degno di un drama così bello per tre quarti. La trama è carina, forse non nuova, ma è resa speciale dagli attori veramente molto bravi che avevo già visto in altri drama e da alcuni particolari interessanti.

La protagonista dopo un incidente stradale vede i fantasmi ne è perseguitata e non dorme, perchè se dorme questi possono possederne il corpo. Questa poverina è stremata e non ne può più, finchè un giorno per caso incontra un uomo col potere di annullare il suo potere. Se lei lo tocca i fantasmi scompaiono. La ragazza gli si abbarbica adosso come un'edera e non vuole perderlo d'occhio, ma lo sconosciuto è spaventato da quell'estranea che lo segue ovunque, almeno finchè non scopre il suo potere che potrebbe aiutarlo a risolvere un problema che lo segna da anni…..(e che è un altro tipo di clichè che odio ma meno di quelli sopranominati) Non vi svelo altro. Se vi attira guardatelo è molto bello….per tre quarti, lasciamo stare il finale, che è sì happy ma veramente non degno del drama.

Ma io sono qui oggi a consigliarvi più che altro la sua colonna sonora una delle mie preferite tra quelle dei drama coreani. Le canzoni Last one, Touch love e All about sono veramente belle.

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Ashes of Love
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 19, 2021
63 di 63 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Una vera sorpresa!

Ammetto di essermi inserita nel genere xianxa da poco e di non essere una vera appassionata di drama cinesi.
Però, wow, mi sono dovuta davvero ricredere sul genere!
Nonostante la mole di episodi, non mi sono annoiata per nulla durante tutto il percorso dei protagonisti.

Trama: credo che il genere debba piacere per poter apprezzare davvero la serie.
Se non vi interessano storie di divinità e intrecci tra bene e male, cambiate rotta.
Se invece siete dubbiosi semplicemente per via della gran quantità di episodi, vi consiglio di provare come ha fatto la sottoscritta, non ve ne pentirete.
È tutto piuttosto veloce e inserito al proprio posto, motivo per cui non vi ritroverete a saltare parti su parti di discorsi vuoti e scene di poca importanza.
Questa è una delle cose che ho gradito maggiormente: di norma sono restia ad approcciarmi ai drama cinesi proprio perché ho notato che tendono ad allungare il brodo aggiungendo scene che servono poi poco ai fini della trama.
I colpi di scena sono molti, ma senza cadere nel banale e sono comunque accompagnati dai percorsi di ciascun protagonista.
Aggiungo qui l’elogio per gli effetti speciali che mi hanno davvero colpita positivamente.
Mi sono ritrovata quasi sempre a seguire accuratamente ogni scena d’azione, proprio perché affascinata dagli elementi fantastici inseriti. Uno spettacolo per chi come me non ha mai colpo appieno il senso di tutto quel finto volteggiare in aria.
Qui invece devo dire che non c’era mai nulla fuori posto o eccessivamente esagerato, anzi i combattimenti magici sono risultati proprio belli da vedere.

Recitazione: devo dire che gli attori hanno fatto un lavoro fantastico dall’inizio alla fine, anche se personalmente ho apprezzato maggiormente l’interpretazione del protagonista maschile, il Dio del Fuoco. L’attore ha una presenza scenica che fa paura e ti spinge a seguire con attenzione ogni sua scena.
Ho apprezzato di meno la protagonista femminile a cui a mio parere mancava un po’ di anima e trasporto, specie all’inizio con alcuni aspetti che a mio avviso la facevano sembrare un po’ infantile.
Poi la storia si complica, i colpi di scena aumentato e così anche la loro bravura e intensità.

Complicità protagonisti: questa è una di quegli aspetti che ricerco molto quando seguo il percorso delle coppie. Ci deve essere per rendere la storia realistica, ecco.
Qui c’è senza dubbio, anche e soprattutto grazie all’attore protagonista, Deng Lun, che è stato davvero una rivelazione.
Non è solo palesemente attraente, ma ha quel carisma che ti obbliga a seguirlo costantemente durante le scene e a ricercarlo con impazienza.
La complicità è palpabile fin da subito, anche se sono dell’avviso che sarebbe potuta essere ancora meglio se l’attrice protagonista ci avesse messo quel pezzetto di cuore in più.
Per carità, sono stati ottimi entrambi, diciamo solo che dopo aver assistito al coinvolgimento dei protagonisti di Eternal love (che straconsiglio!) l’asticella si è alzata.
Ad ogni modo ogni loro scena romantica è comunque un colpo al cuore.

Emozioni: ashes of love trasmette davvero molte emozioni. Meraviglia, ansia, confusione, eccitazione, curiosità… senza dimenticare le palpitazioni.
È un sali e scendi, un giro sulle montagne russe che dura fino alle ultime battute.

Musiche: beh, che dire, solo che le sono andate a cercare subito dopo aver terminato la serie.
Ost stupenda e sempre azzeccata alla scena.

Love triangle: ebbene se non vi piace, questo drama non fa per voi, dato che è uno degli elementi che impregna la serie.
Devo dire che nonostante sia un’appassionata di storie che presentano il rituale di due uomini che si contendono la bella di turno, alla lunga ha un po’ stancato anche me. Il terzo in comodo più che un amore coltiva una vera e propria ossessione per la protagonista, facendo scendere il più delle volte il livello di romanticismo.
Poi, però, per fortuna in scena torna il Dio del Fuoco che riporta tutto al proprio posto, per cui dategli comunque una chance.

Skinship: anche questo è un’elemento che in genere conto di vedere in una drama che promette una componente romance.
Qui è presente, anche se, ribadisco, dopo aver visto Eternal love, ho dovuto rivalutare per forza di cose. Non tanto per la presenza di scene più passionali, quanto per l’intensità dei protagonisti.
In Ashes of love mi è sembrato leggermente più delicato, con sfioramenti di labbra e qualche abbraccio.
Poi dipende sempre dal gusto personale e da cosa si ricerca: personalmente cerco proprio quelle scene che ti fanno mancare il fiato, senza sfociare nel volgare ed eccessivo.

Ending: non tragica, e questo è naturalmente un punto di forza che mi fa sicuramente dire che lo riguarderò non appena ne avrò la possibilità.
Lo consiglio assolutamente, anche per chi come me non ha tutta questa affinità con la cinematografia cinese.

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Meow Meow Boss
1 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 9, 2025
7 di 7 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.5
Acting/Cast 5.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0
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Ieri per passare un oretta ho deciso di vedere questo mini drama ed effettivamente è stato un ottimo svago, di certo non uno di quei drama che entreranno nella storia, ma per passare quell'oretta e mezzo/due è ottimo. Storia carina, pesonaggi tutti carini, se mai in alcuni punti recitazione molto fallacea, perché? Perché alcune sono davvero ridicole... non parlo di quelle dove il protagonista fa cose da gatto no... parlo di altre scene... tipo la protagonista che bene da una boccetta tappata XDD e alla fine sembra che la pozione che c'è dentro funzioni davvero e del coprotagonista maschile canino che ne combina un'altra simile XDD Vabbeh...
Finale un po' triste e molto aperto, dove si presuppone ci sia un seguito, mai realizzato. Molte parti in stile Wuxia, in quanto il mini drama è fantasy.
Il suo dovere di intrattenere lo fa, quindi a posto.
Drama semplice e carino, da cui non aspettarsi niente di più.

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Xian Jun You Jie
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 19, 2025
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 4.0
Storia 3.0
Acting/Cast 5.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Drama dalla sceneggiatura agghiacciante, si salva solo il potenziale dell'attore protagonista

Serie breve, con tanti episodi ma della durata di una decina di minuti l'uno. L'ambientazione può assomigliare a quella Wuxia/Xianxia ma in realtà ci troviamo di fronte a un fantasy ambientato in un mondo virtuale. C'è un brevissimo avvio nel mondo reale, dove con zero spiegazioni si viene catapultati, insieme alla protagonista, all'interno dell'ambiente virtuale, apparentemente a caccia dell'assassino del padre di lei e con l'obiettivo di individuare un microchip.
Affrettato e incredibilmente sbrigativo, questo drama non si prende la briga di fornire un'informazione che sia una, privando lo spettatore di quelle conoscenze necessarie a comprenderne la visione (chi è lei? chi era suo padre? chi gestisce il mondo virtuale? perchè lei ci si fionda mentre è seduta sul sedile di una macchina parcheggiata? ). La trama proprio non sta in piedi, fa acqua da tutte le parti, manca di senso, di passaggi logici, azioni e reazioni veramente un po' a casaccio, coerenza di una sceneggiatura che potrebbe essere stata scritta da un bambino delle elementari. I personaggi sono... Sei. Si parla di clan, di sette, di un re...ma in tutto sono sei. Come può avere senso?!?! Non mi dilungo oltre sulla qualità - generale del drama e dei suoi contenuti - perchè sarebbe davvero come sparare sulla Croce rossa...
Devo dire che la valutazione media e alcune recensioni mi avevano un po' preparata, ma la scelta di vedere questa serie è stata più dettata dalla curiosità nei confronti di un attore, Huang Xin, che per il drama in sè. Conosciuto di recente per il suo ruolo da protagonista psicopatico bipolare nella BL "ABO Desire", in questo drama ho avuto conferma che il ruolo del personaggio a sangue freddo, distaccato, stoico e imperturbabile gli calza davvero a pennello. In termini di recitazione, la sua prova è stata peraltro l'unica decente di questa serie, sebbene pesantemente penalizzata da una sceneggiatura a dir poco agghiacciante.
Concludo sconsigliandone caldamente la visione: personalmente ho quanto meno ho soddisfatto la mia curiosità e sono giunta alla conclusione che questo giovane attore abbia davvero un buon potenziale. Lo rivedrei più che volentieri, in un ruolo simile, in una produzione fatta come si deve.

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We Are
1 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 3, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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che dire? un capolavoro.

Io prima di iniziare questo bl pensavo facesse schifo , ceh non lo so perché ma non mi ispirava , poi su tiktok dopo avevano cominciato ad apparirmi degli edit su questa serie e ci ho riflettuto molto se iniziarla o meno , all’inizio pensavo fosse noiosa , invece poi ho iniziato a divertirmi tantissimo guardandola e alla fine è diventata una delle mie serie thai preferite.
premetto che io non ho guardato questa serie solo per il cast , perché ai tempi non conoscevo nessuno di questi attori apparte poon che lo avevo visto in The trainee .
Io di solito prima di iniziare una serie guardo sempre il cast perché diciamo che li vorrei un po conoscere gli attori prima di vedere la serie.
Però quando ho iniziato questa serie non conoscevo nessuno degli attori apparte uno .
Questo bl mi è piaciuto tantissimo soprattutto perché è divertente , mi ha fatta spanciare dalle risate giuro che non ho maa visto un bl più divertente di questo.
Però sinceramente non capisco perché peem non lancia mai gli sguardi di amore a Phum ceh quando glieli lancia Phum lui e sempre lì a guardarlo con una faccia spaventata o arrabbiata ceh boh perché ahhahah, ci sarà stata una o due volte che gli ha lanciato dei veri sguardi di amore , ma poi Phuwin mi fa morire perché fa sempre delle facce schifate hahahaha.
Allora però c’è da dire che ad un certo punto a parer mio si sono concentrati troppo su Q e Toey (Winny e Satang) e ciò non mi è piaciuto troppo però ok.
Però aiuto la scena in cui Matt dice a tutti che a Toey piaceva Q e poi Q entra nella stanza HAHAHHA mi ha fatta morire giuro è una delle scene più divertenti della serie.
Ma io sinceramente non ho capito perché cavolo Phum ha lasciato Peem lì ad aspettarlo al centro commerciale con 200 buste di vestiti in mano ceh ma che problemi hai ma poverino, tu gli hai detto di aspettarti e lui l’ha fatto.
Posso dire che volevo più scene AouBoom? secondo me si sono concentrati troppo su Winny e Satang e Aou e Boom gli hanno un po tralasciati ceh io volevo molte più scene tra di lorooooo. per non parlare di quanto hanno tralasciato marc e poon ceh quelli si sono messi insieme tipo solo all ultimo episodio o comunque uno degli ultimi ma era palese che si amavano dall inizio..
Allora alla fine ci sono stati troppi episodi noiosi e inutili secondo me , potevano anche farne di meno a parer mio perché gli ultimi episodi erano veramente noiosi, però vabbè apparte questo ho amato questo bl e me lo riguarderei mille volte.

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Kian's Bizarre B&B
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 9, 2025
9 di 9 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

consigliato

Molto carino! Il b&b - e la sua depandance - sembrava usciti veramente da un webtoon. Lo staff del b&b divertente e sensibile. Ottima scelta degli ospiti, ho riso tantissimo ma ho anche pianto tantissimo. Jin, che adoro in veste di cantante, è stata una rivelazione per la simpatia e la tenacia a gestire il b&b. Kian84 una mente folle ma pura, adorabile! Ji Ye-eun, la compagna di viaggio che vorresti, bellissima con le sue fossette! Aspettiamo una seconda stagione dello show! Spero che tutti avranno una vita felice!
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Vincenzo
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 11, 2025
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 10

attenzione si piccioni ?

Vincenzo è un mix assurdo e irresistibile: mafia (ma non quella vera), satira politica, vendetta, comicità demenziale e momenti super drammatici. Il tutto shakerato con classe da Song Joong-ki in completo sartoriale, che riesce a passare da killer spietato a fascinoso dal cuore tenero in due battute.
Certo, alcune scene sfiorano il surreale e ci sono momenti così cringe che ti chiedi se stai guardando un legal drama o una sitcom… ma è proprio lì che Vincenzo conquista.
I villain, invece, sono tutto fuorché esagerati: sono così spietati, subdoli e manipolatori da farti venire voglia di lanciargli qualcosa contro lo schermo 🧨.

Menzione d’onore a Inzaghi, il piccione più iconico della TV coreana 🕊️.

Il finale? Bello, ma con qualche dettaglio in sospeso che avrei voluto esplorare meglio, tipo la vita italiana del nostro consigliere mafioso preferito 🍷🍝.

Voto: 9/10 – Un drama che non sai bene come definire, ma che ti conquista a suon di fuoco, sarcasmo e piccioni vendicatori.

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Touch Your Heart
1 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 4, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 6.5
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Monotono, zero emozione

Serie bruttina che si salva solo per i due protagonisti, belli e bravi. Le prime puntate sono gradevoli ma poi è una lagna pazzesca. Non succede niente di niente fino a un punto di svolta che veramente anche no. [spoiler] Il ti lascio perché ti amo troppo ha stressato parecchio. E poi come faccio a credere che due 30enni non abbiamo mai avuto una storia amorosa dai!!!! Capisco l'intenzione di creare il personaggio sbadato, che non si accorge delle cose ovvie, intimidito dal solo pensiero di non usare il suffisso formale, ma non posso credere che non abbia mai tenuto la mano a una donna. Manco in convento. Veramente pochissimi momenti di emozione e nient'altro.

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187 cm Male Friend vs 155 cm Female Friend
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 4, 2022
3 di 3 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 2.5

Cortissima ma carina e spiritosa.

Chiamarlo drama sarebbe un parolone perché veramente è cortissimo nemmeno mezz'ora ed è un peccato che la storia è carina e loro sono dolcissimi.
Una storia di adolescenti dove lui è alto 187 e lei soltanto 155 da qui il nome del drama,amici da sempre alla fine lui si dichiara ma per il complesso del altezza per lei sembra difficile che lui la possa davvero apprezzare.
Attori giovanissimi e bellini tutti e due e insieme sono dolcissimi lei così piccola che accanto a lui sembra una bambina.
Sarebbe stato bello vedere qualche puntata in più e vedere l'evolvere della storia, ma comunque alla fine non è una perdita di tempo passare qualche minuto a vedere questo mini drama.

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Back From the Brink
1 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 27, 2023
40 di 40 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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Stupendo! assolutamente da guardare!

Non mi aspettavo un drama cosi coinvolgente! In certe parti leggero e divertente, in altre passionale e carico di suspence. Una storia articolata e ben sviluppata. Molto bravi i gli attori sebbene siano molto giovani, Sia lei che lui sono bellissimi, adatti al ruolo, tutti gli altri attori di contorno sono stati altrettanto all'altezza. Un drama da guardare due volte per gustarselo tutto. Ha una base filosofica molto importante, è impostato sull'equilibrio di yin e yang, sulla luce e sulla oscurità, sul bene e sul male. Un drama che insegna l'abnegazione, ma con un risvolto positivo, per sè e per gli altri, Un drama che dà speranza laddove pare non ci sia via d'uscita.
Brava la produzione, la scrittrice del romanzo, e l'interpretazione di tutti gli attori.
Un grazie come sempre al team che si occupa dei sottotitoli.
p.s. Ma i cinesi belli, sono solo in Cina? In Italia sono bruttini eh

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Quando la Vita Ti Dà Mandarini
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 30, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0

mi aspettavo qualcosa di più

Al nono episodio non vedevo l'ora che finisse, pensavo avesse già dato tutto quel che doveva dare, al dodicesimo sono stata tentata di abbandonarlo, ma poi l'ho finito.Ho trovato la trama un pò pesante, troppe sfortune tutte insieme, lo trovo poco credibile, forse mi aspettavo di più viste le recensioni, quello che a mio avviso da valore a tutto sono gli attori e il loro meraviglioso lavoro, tutti bravissimi, peccato per la storia. Non ha incontrato i miei gusti, in fin dei conti non si può piacere a tutti.
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Salon De Holmes
1 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 15, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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Quattro donne e un killer da scovare

Una di quelle storie che inizi probabilmente perché le protagoniste principali sono tutte donne .. ed hai voglia di qualcosa di nuovo e frizzante.

Bhe sicuramente inizia in maniera proprio frizzante e divertente, 4 donne che non si sono mai viste, iniziano a lavorare insieme dopo aver risolto un caso di tradimento in un supermercato e hanno voglia di quel qualcosa in più nelle loro vite da casalinghe.

Logicamente lungo questo loro percorso ci sono stati alti e bassi e alcuni episodi non mi hanno fatto impazzire ... però vediamo oltre la crescita personale di queste 4 donne, delle loro storie passate, dei loro problemi del presente, un cambiamento radicale della storia ...passiamo da temi più soft, a un vero e proprio thriller .. e devo dire che non hanno buttato nulla al caso, ogni indizio che ci hanno dato, ogni personaggio che ci hanno presentato ha il suo ruolo e il suo perché fino alla fine.

La storia trova la sua conclusione in maniera perfetta con un bel pizzico di adrenalina e soddisfacente fine nei confronti del nostro killer, anche le scene d'azione che seguono per essere impostate su 4 donne non sono niente male.

Punto di demerito in questo drama i mariti delle nostre holmes sono stati proprio un vero flop..non ai livelli degli Oppa che adoriamo, ma almeno il nostro scrittore lo hanno portato a uno scalino più alto, è entrato in scena come un personaggio secondario e di poca importanza, anzi a volte lo abbiamo pure pensato complevole e invece si è rivelato un tassello super importante per le nostre eroine oltre che un valido aiuto per la loro nuova "agenzia" investigativa.

Mi scoccia che chi ha venduto il bar al marito della nostra miri l'abbiamo fatta franca, ma si è salvato grazie alla fama
di sua moglie...

Il finale bhe abbiamo un nuovo serial killer!! Pensavamo che con lo psichiatra ci volessero depistare in realtà ci hanno buttato l'amo per una nuova storia!! Ci sarà un seguito chi lo sa, lo guarderei probabilmente..queste madri pazze le ricorderò con piacere oltre ogni mia aspettativa.

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Cang Hai Xi Lin
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 7, 2026
40 di 40 episodi visti
Completo 2
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 7.5

Quando la vendetta diventa un’arte di intelligenza e pazienza


Ci sono serie che non puntano sulla forza, ma sull’ingegno; non sulla velocità, ma sulla precisione. “Legend of Zang Hai” appartiene a questa categoria rara.

Nonostante i suoi 40 episodi, scorre con una leggerezza sorprendente, come se ogni capitolo fosse un tassello necessario di un mosaico più grande. L’ho iniziata per la presenza dei due protagonisti — Xiao Zhan, indimenticabile in “The Untamed”, e Zhang Jing Yi, magnetica in “Lighter and Princess” — e loro non tradiscono le aspettative. Entrambi confermano una versatilità notevole: sanno cambiare registro, intensità e postura emotiva con una naturalezza che cattura.

𝑈𝑛 𝑤𝑢𝑥𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑙’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎

La serie si muove dentro i codici del wuxia più raffinato: intrighi politici, strategie sottili, giochi di potere che si consumano più nelle parole che nelle spade.
Zang Hai è un protagonista atipico. Non domina le arti marziali, non è fisicamente imponente. La sua arma è la mente: astuzia, capacità oratoria, lettura degli altri. Ed è proprio questa scelta narrativa a rendere la sua vendetta così affascinante.

𝐿𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑚𝑎: 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑓𝑟𝑒𝑑𝑑𝑎

Il cuore della storia nasce da una ferita antica: la famiglia di Zang Hai viene sterminata dal Duca Ping Jin, figura potente e temuta. Anni dopo, il ragazzo entra proprio nella corte del suo nemico, conquistandone lentamente la fiducia.
Da qui si dipana un percorso fatto di alleanze inaspettate, tradimenti dolorosi, misteri che si aprono uno dopo l’altro e colpi di scena che ribaltano continuamente la percezione di chi sia davvero amico o nemico. La serie gioca con noi spettatori, ci invita a dubitare, a osservare, a ricomporre i pezzi. E più si va avanti, più la matassa si infittisce… e più diventa irresistibile.

𝑂𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑒𝑡𝑡𝑎, 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑜 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑜

Zang Hai cresce, si affina, diventa più scaltro, ma non perde mai del tutto la sua etica. È un protagonista che vive di contrasti: la bontà che qualcuno gli rimprovera, la compassione che talvolta lo indebolisce e allo stesso tempo lo distingue, l’amore inaspettato per una donna che rischia di deviarlo dal suo cammino. Attorno a lui si muovono figure che lo mettono alla prova: il figlio del Duca, che proprio grazie a Zang matura e cambia; la principessa, che incarna l’amore ma anche una minaccia; il maestro, che lo ama come un figlio e lo accompagna in tutto il suo percorso; e soprattutto il benefattore mascherato, figura misteriosa e ambigua, specchio oscuro di ciò che Zang potrebbe diventare.
In questo intreccio di identità, onore e corruzione, il potere del sigillo di Gui diventa simbolo di una sete che acceca tutti, buoni e cattivi. E quando il finale si apre verso la possibilità di un futuro diverso, resta la sensazione che la storia non sia solo una corsa alla vendetta, ma un percorso di crescita, di scelte e di consapevolezza.

𝑅𝑜𝑚𝑎𝑛𝑐𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑜, 𝑚𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜

Il romance c’è, ma resta un filo sottile, un soffio che alleggerisce la tensione senza mai rubare spazio al tema centrale.
Per gusto personale, avrei voluto qualche scena in più tra i due protagonisti — insieme sono splendidi da vedere — ma è chiaro che gli autori hanno scelto la via della misura. E funziona.

𝐸𝑠𝑡𝑒𝑡𝑖𝑐𝑎, 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎, 𝑎𝑡𝑚𝑜𝑠𝑓𝑒𝑟𝑎

Costumi e ambientazioni amplificano la grandezza della storia: ogni scena è costruita con cura, ogni dettaglio sembra parlare.
Le musiche meritano un elogio a parte. Opening ed ending sono talmente evocative che diventa impossibile saltarle: accompagnano, avvolgono, ritornano nei momenti chiave con sfumature diverse, come un leitmotiv emotivo.

𝑈𝑛 𝑝𝑢𝑧𝑧𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑢𝑑𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒

“Legend of Zang Hai” è una serie costruita con intelligenza, precisa come un meccanismo narrativo che non spreca nulla.
Quando l’ultimo tassello si incastra, il quadro che si apre davanti è sorprendente e coerente, come se tutto fosse stato pensato fin dall’inizio.

La consiglio a chi ama le storie di vendetta eleganti, gli intrighi politici, i personaggi complessi e le narrazioni che non sottovalutano lo spettatore.

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