Un kdrama del 2013 che non ha nulla da invidiare a quelli del 2025
Confesso che non avevo grosse aspettative su questo drama ma l'ho iniziato perché Lee Seung gi è uno dei miei attori preferiti, uno dei più bravi, carismatici ed espressivi a parer mio, ed invece Gu Family book mi ha preso dal 3° al 24° episodio con un vero e proprio crescendo di emozioni. Ebbene si è lunghissimo, sono ventiquattro episodi ma scorrono una meraviglia. Non sono una grandissima fan dei drama storici perché è difficile che tengano viva la mia attenzione fino alla fine ma questo l'ho trovato stupendo, mai noioso e con un cast d'eccezione: accanto a Lee Seung gi, che interpreta il protagonista Choi Kang Chi, ci sono una giovanissima Bae Suzy e Yoon Yeon Seok oltre ad altri bravissimi attori.Pur avendo dodici anni questo kdrama non li dimostra affatto nè per la trama nè tantomeno per la recitazione. Lee Seung gi si rivela ancora una volta un bravissimo attore e anche se forse ultimamente sta prediligendo il canto (altro campo in cui eccelle) vorrei che si dedicasse a più drama e film.
in definitiva consiglio la visione di questo drama a chi ama le storie d'amore ma anche a chi piacciono quelle storiche e leggermente fantasy.
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Mom’s Friend’s Son
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La seconda coppia l'ho trovata carina e mi è piaciuta come è stata gestita. Anche il quartetto di amiche è stato carino per la maggiore da vedere.
Sulla questione storia non volevo chissà che drammi, ma tutto ciò alla lunga mi è risultato piatto e non mi ha nemmeno dato chicche mi invogliassero alla continuazione.
L'ho cmq voluto portare a termine perchè alla fine è carino però negli ultimi ep qualcosa ho skippato. Una cosa che però mi ha fatto girare i cosiddetti è la massiva pubblicità presente in troppi episodi, sponsorizzazioni che solo uno scemo potrebbe non captare: sembra proprio di vedere degli spot pubblicitari.
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Imawa no Kuni no Arisu
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Hanno scelto gli interpreti perfetti per ogni singolo ruolo, dai protagonisti ai personaggi meno importanti.
Davvero consigliata, non vedo l'ora che arrivi la seconda stagione.
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L'episodio meno convincente è stato il primo, ci è mancato davvero poco che abbandonassi l'intera serie.
Ho apprezzato la protagonista, oltre a una buona recitazione è risultata carismatica e lontana dalle solite figure femminili insipide che spesso popolano questo genere di drama. Il protagonista, attore molto prolifico (la sua filmografia conta un numero annuo impressionante di serie che lo vedono protagonista), non mi convince mai fino in fondo: mi sembra di rivedere sempre la stessa figura, esteticamente e non solo, come se non fosse davvero capace di calarsi in un ruolo specifico e dare una caratterizzazione unica ai personaggi che interpreta.
Di contro, un punto di forza della serie è sicuramente il pairing secondario dato dai due responsabili della Divisione 1: entrambi i personaggi mostrano un'evoluzione individuale e - più avanti - di coppia che fa invidia anche ai protagonisti.
Giudizio finale: non un capolavoro e niente di originale, ma comunque una buona prova del filone "già visto"
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A Tale of a Thousand Stars
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Questa recensione può contenere spoiler
Una bella serie, non un capolavoro, con pregi rispetto ad altre, ma altrettanti limiti.
Una bella serie. Forse mi sbilancerei di più, se non l'avessi messa nella lista dei drama da guardare convinta di avere in serbo un capolavoro data la profusione di recensioni che la dipingevano come un capolavoro. Perchè se l'aspettativa è questa, il risultato non posso dire che è all'altezza.Vediamo i punti di forza della serie: in primis, l'ambientazione e il contesto. Non ci troviamo nell'ennesimo ambito accademico, nella villa padronale della ricca famiglia di turno e neppure nei lussuosi uffici di qualche potente conglomerato. I paesaggi ci danno un assaggio di nuovo, una vera e propria boccata d'aria fresca, è proprio il caso di dirlo. Il lavoro di Phu lo rende uno dei pochi BL T-Drama con tema militare (pseudo militare, in questo caso, se vogliamo essere precisi). Anche qui, comunque, un elemento nuovo che ha il suo perchè. Altro pregio? La storia, che non si limita a una banale evoluzione del rapporto tra i due protagonisti, ma si arricchisce di molti altri elementi e dando importanza anche agli altri personaggi, Torfun per prima. E' una serie che lascia emergere il valore della delicatezza, sia come approccio a determinate scene, sia per alcune tematiche trattate.Il tutto è possibile grazie a una lavoro, dietro le scene, di grande cura e attenzione.
Purtroppo, oltre agli aspetti positivi ci sono anche dei difetti. Personalmente, al primo posto, metterei l'effetto "spoiler". Il doppio segreto - ovvero che Tian ha ricevuto il cuore di Torfun e che in qualche modo è collegato al suo incidente - ci viene spiattellato fin dal primo episodio ma, è altrettanto facile intuire che queste due informazioni altamente destabilizzanti verranno rivelate a Phu solo "più avanti". Il problema è quindi che la storia procede senza grossi drammi o grandi ostacoli da superare, ma lo spettatore sa che quelle due bombe a orologeria dovranno scoppiare, prima o poi, e questo genera - almeno per me - un meccanismo più di "attesa" del momento cruciale che rovina la curiosità del "chissà come evolverà la trama". Magari no è dato di sapere quando e in che modo, ma quale sarà la collisione esplosiva sì, e a mio avviso smorza un po' l'entusiasmo. Un altro difetta è la lenta - quasi mancata - evoluzione del personaggio di Phu, tanto impavido nelle sfide quotidiane quanto titubante e impacciato nella sfera sentimentale: così si presenta nel primo episodio e più o meno così lo rimane fin quasi alla fine. Ciò determina che anche il rapporto tra i due evolve a velocità di crociera, le scene cambiano ma i meccanismi nei quali sono inceppati sono sempre gli stessi, e sembra davvero di non fare quasi mai un passo avanti. Tutto ciò viene ulteriormente accentuato dalla sostanziale mancanza di scene romantiche tra i due: sì, i due protagonisti hanno una discreta chimica che consente loro di esprimere emozioni anche attraverso piccoli gesti e sguardi, ma dodici episodi per arrivare a un solo e unico bacio mi pare assurdo. Questi credo siano i principali difetti, le altre critiche che potrei muovere riguardano al massimo qualche incoerenza logica (dopo un trapianto di cuore, la scelta di andare a vivere nel nulla da parte di Tian davvero non sta in piedi, al di là delle motivazioni personali, così come l'aver superato definitivamente la questione Torfun non porta di conseguenza a un happy ending immediato, che viene raggiunto solo dopo aver ulteriormente tenuto i due protagonisti a distanza, non è ben chiaro il perchè). Concludo come ho iniziato, affermando cioè che è una bella serie. Merita di essere vista? Direi proprio di sì. Si rivelerà la miglior BL che abbiate mai visto? Penso proprio di no.
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Shanai Marijjihani
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Drama piacevolmente sfizioso
Una serie scoperta quasi per caso, 7 episodi - il giusto - per una storia che non sarà il capolavoro dell'anno ma che sa farsi sicuramente apprezzare per diversi motivi. Il tema del finto matrimonio è abbastanza diffuso, ma di solito genera un tira e molla del detto e non detto che occupa quasi tutta la durata della storia per arrivare al dunque. In questo caso ho apprezzato il fatto che la storia entra subito nel vivo: le scene intime si sviluppano già a partire dal secondo episodio e sono una presenza costante di tutti gli episodi successivi. Emergono via via piccoli fraintendimenti o incomprensioni tra i due semi-sconosciuti novelli sposi, ma la cosa piacevole è che nulla viene tirato per le lunghe e ogni piccolo ostacolo viene risolto in breve tempo. Con questo meccanismo step-by-step si va a costruire il rapporto tra i due, lo sviluppo della relazione è quindi piacevole e per nulla noioso. Rispetto ai protagonisti, ho decisamente preferito Miura: attore bravo e bello che ha portato in scena un personaggio maschile per certi versi davvero originale: ormai abituata a vedere nei drama due sole tipologie di protagonisti maschili (l'iceberg freddo e distaccato, apparentemente insensibile e con una corazza da scalfire e quello glicemico che si aggira con il cuoricino in mano), Miura rappresenta un'interessante novità. Diretto nell'approccio, ma soprattutto intrigante nel suo modo di essere provocatorio e prendersi gioco di Haruta con dispetti vari. Lei, al contrario, mi è piaciuta un po' meno: l'attrice non suscita grande simpatia a pelle e il lato "carino" del personaggio è rappresentato da una sfilza di moine che più che graziose definire eccessive e fastidiose, alla lunga. Rispetto alla scene d'amore, sono più frequenti e meno censurate del solito (niente di eccessivamente esplicito, ma per una volta tanto qualcosa di più realistico del bacetto a stampo). Detto questo, a fronte di molte serie che faticano a catturare l'attenzione o che dopo un primo episodio interessante portano a saltare poi scene intere con l'impressione di andare alla deriva, questo drama rappresenta un prodotto capace di agganciare l'interesse fin dall'inizio e mantenerlo costante per tutta la durata. Personalmente, almeno, ho apprezzato davvero ogni singolo episodio. Sicuramente una delle migliori serie viste nell'ultimo mese, e quindi consigliata (anche per un rewatch).Questa recensione ti è stata utile?
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Delusa
Non mi aspettavo questo genere di drama ...le premesse sembravano migliori di come invece è andato a finire...Tutto intorno alla gelosia...il movente non mi ha soddisfatto ...nemmeno il fatto che jung woo non si fosse accorto di cosa succedeva alla donna che doveva sposare ...incentrato troppo su se stesso e il suo lavoro da non vedere cosa stavano facendo sua madre e woo jin...
I casi iniziali hanno coinvolto di più del caso poi principale ... romance se così la vogliamo chiamare gli ultimi 5 minuti che almeno quel mezzo sorriso ce l'hanno tirato fuori ...
La chirurgia plastica che può guarire l'anima curando prima ciò che c'è fuori ...questo il messaggio finale e la nuova ideologia di medico che vorrà essere jung woo in futuro...
La nostra detective aumenta di grado ..la madre espia le sue colpe con del volontariato..il cattivo in gatta buia più pazzo di prima ...quello accusato ingiustamente ha usato i sette anni im carcere per ritornare sulla giusta strada e ora vivere correttamente...
Tutti questi messaggi positivi l'ultima mezz'ora di drama come voler aggiustare i tanti buchi lasciati per strada ....
7 e sono stata brava solo perché non mi ha fatto sbadigliare e gli ultimi sorrisi di min ki mi hanno rabbonita...
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Raffinato e bellissimo.
Ci sarebbero davvero tante cose da dire di questo drama che ha innumerevoli pregi: una sceneggiatura potente, una trama solida, dei dialoghi ben scritti, una recitazione intensa. Dirò però soltanto che è un drama che va visto, scena per scena, senza timore di farsi male, perché benché il dolore pervada tutta la trama (e lo sappiamo fin dalla prima puntata, non c’è spazio per alcuna illusione) e’, però, un dolore salvifico che apre gli occhi alla vera bellezza. Si piazza tranquillamente non solo tra i più belli del 2025, ma anche tra i più belli che io abbia visto.Questa recensione ti è stata utile?
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Meraviglioso, uno dei più belli mai visti
Sebbene tratti di argomenti alquanto delicati, mi è piaciuto tantissimo. Credo sia importante sensibilizzare le persone su tutto ció che riguarda la dimensione del suicidio; di come le persone possono arrivare a pensare e mettere in atto l'azione di togliersi la vita e di quanto le parole abbiano un peso e un importanza. Oltre a ciò ho tremendamente amato l'attrice Kim Hee-sun e il personaggio da lei interpretato. Spero facciano anche la seconda stagione magari che rappresenti il momento in cui Choi Joon-Woong torna (50, anzi no 49 e 3 mesi)Questa recensione ti è stata utile?
Ho amato questa serie!!!
Questa serie è stata una piacevole sorpresa: leggera e scorrevole, ma capace di veicolare messaggi profondi senza mai risultare pesante. Gli episodi si lasciano guardare con facilità, alternando momenti divertenti a riflessioni sincere e toccanti. Il cast è stato impeccabile, con interpretazioni naturali e coinvolgenti che danno vita a personaggi ricchi di sfumature.Ho amato tutti i personaggi, ma il mio preferito è Thee, un personaggio sopra le righe ma al tempo stesso molto profondo. Dietro la sua eccentricità si nasconde uno spirito sensibile, capace di ascoltare e di toccare il cuore degli altri con gesti inaspettati e parole dolci e toccanti.
Ciliegina sulla torta è senza dubbio l’episodio finale, molto emozionante poiché porta sullo schermo due temi molto attuali, delicati e importanti.
Quindi, consiglio Me and Thee? Assolutamente SÌ! Se siete alla ricerca di una serie leggera che intrattiene e fa riflettere allo stesso tempo, questa fa proprio al caso vostro.
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A Dream of Splendor
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Non posso dire però che mi sia piaciuto tutto, soprattutto per la seconda parte. In questa fase, infatti, la storia tra i due protagonisti a parer mio cade in quei clichè tipici del genere che però in questo tipo di narrazione risultano come degli inciampi e non come un qualcosa che dia brio o del movimento al tutto. E' stato qui che la mia attenzione si è completamente spostata su altri personaggi, un paio dei quali ho adorato (Du Changfeng e Chi Ya Nei, che mi hanno fatto morire). Un personaggio che però non ho proprio sopportato è stata la "sorellina" di FL perchè non ne ha imparata mezza e quest'ultima deve SEMPRE riparare ai suoi errori e quel suo giustificarla in qualche senso alla lunga ha rotto le scatole. Nel complesso però è un drama di cui serbo un buon ricordo.
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ma che cosa si sono fumati?
era partita benissimo: la storia, i personaggi e tutto il resto…e me lo fai finire di merda?ma scherziamo?
non avrei mai creduto che per gli ultimi episodi avrebbero stravolto la serie in questa maniera,date retta a me…fate finire il drama al matrimonio e il resto lasciate perdere, è una perdita di tempo che non solo vi farà rimanere male ma vi metterà in “ blocco” da visione di drama
E pensare che all’inizio di due erano così carini, pucciosi e la trama ti faceva venire le farfalle nello stomaco
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tristezza infinita nei primi episodi, ma BL da guardare assolutamente
ho guardato questa seconda stagione subito dopo la prima stagione e devo dire che ho fatto fatica a guardarla a causa del netto cambio di tono. Nei primi episodi sono stato infastidito sia dal comportamento inspiegabile di Ji Woo (le cui motivazioni vengono spiegate solo negli episodi finali), sia dalla insistenza eccessiva di Seo Joon. Tuttavia con il passare degli episodi mi sono sintonizzato meglio e mi sono emozionato tantissimo negli episodi finali. Questo mi ha fatto rivalutare anche i primi episodi, riuscendo a capire che forse parte del mio fastidio era dovuto alle mie aspettative e non alla qualità della messa in scena. Per capire le azioni dei protagonisti bisogna capirne le motivazioni più intime. I protagonisti sono imperfetti e commettono degli errori, e gli errori non sono romanticizzati, ma vengono mostrati per quello che sono. E' sicuramente raro vedere un drama BL con questa profondità, e forse questo può spiazzare, ma una volta entrati in sintonia con il tono della serie, ti rimane dentro.Questa recensione ti è stata utile?
Una cosa che ho curiosamente apprezzato è stata la mancanza degli smartphone, ormai perennemente presenti nelle serie recenti. Purtroppo questo breve salto indietro nel passato recente ha portato con sé anche tagli di capelli che davvero mi hanno sempre urtata, pazienza. Nota probabilmente discordante col pensiero comune, il protagonista non partiva avvantaggiato: l'attore che lo interpreta non è mai stato tra i miei preferiti, anzi. L'ho tollerato a fatica, persino in altri drama celebri come Goblin, dove per fortuna l'altro ML (il tristo mietitore) rendeva la serie decisamente meritevole di essere vista.
Gusti personali a parte, un buon drama ma, per qualche inspiegabile motivo, non nelle mie corde.
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Senza infamia e senza lode, ma che riesce a smarcarsi un poco dalle mille altre serie simili
Serie senza infamia e senza lode, simile a mille altri drama made in Cina, ma che - dovendo scegliere - consiglierei di guardare rispetto appunto a molti altri. Niente di originale, se siete a caccia di un buon romance mettete in conto un'evoluzione davvero davvero lenta della love story - cliché di queste serie da 40/50 episodi - per cui armatevi di santa pazienza e non aspettatevi una chimica stratosferica tra i personaggi.Anche l'ambientazione non si discosta dagli stereotipi, quindi abbiamo i personaggi principali come sempre in ambito giuridico (avvocati/procuratori), vertice aziendale (CEO/AD/Presidente), medico, forze dell'ordine/militare. Gira e rigira il bacino di provenienza è sempre lo stesso. Quindi qui abbiamo un avvocato e una dottoressa, i conti tornano.
Due i motivi che la fanno emergere rispetto alla massa di produzioni simili:
1) la caratterizzazione dei protagonisti: per assurdo, può non fare impazzire, ma almeno non li ho dimenticati a serie finita confondendoli tra i mille protagonisti di altre serie. Li ho addirittura battezzati con dei soprannomi, indi per cui abbiamo "ossicino" (va bene nei panni dell'avvocato, ma per la squadra di soccorso la sua struttura mingherlina era davvero un po' poco credibile, soprattutto per le peripezie che compie in alcune scene di salvataggio) e "mai una gioia" (di certo la FL meno sorridente della storia, anche in linea con quella che viene presentata come la sua storia pregressa, per carità, ma di certo salta all'occhio l'espressione perennemente priva di una qualsiasi scintilla di gioia e vitalità). Lui, inoltre, sfodera nei confronti della sorella un atteggiamento pressante e asfissiante da vecchia perpetua. Non sono i classici protagonisti, insomma. E forse questo loro tratteggio che li disegna in modo meno perfetto li rende contemporaneamente più riconoscibili e caratteristici.
2) il pairing secondario dato dalla sorella muta e il soccorritore/corriere: coppia interessante e ben strutturata, nei blocchi di episodi in cui l'evoluzione tra i protagonisti soffriva fasi di stallo questi due personaggi secondari erano una sorta di boccata d'aria fresca.
Riassumendo, non una visione sensazionale, ma se siete dell'umore per una lunga serie, una commedia con una punta di romanticismo e una punta di azione, allora tra le tantissime proposte in rete, darei una chance a questa.
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