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Eternal Love of Dream
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feb 6, 2021
56 di 56 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Feng Jiu mitica!

Se si guarda Eternal Love non si può non amare Feng Jiu con il suo debito di gratitudine verso Dong Hua. Il personaggio mi ha subito incuriosita, anche perché come detto già nella recensione ad Eternal Love, Feng Jiu dà senso al personaggio di Dong Hua che altrimenti, a mio modo di vedere, rimarrebbe troppo apatico.
La storia si sviluppa sulla falsa riga di Eternal Love con tre mondi e tre vite (che è anche parte del titolo cinese originale), e come per Eternal Love ci sono vite che ho amato di più ed altre meno. Inizialmente il drama non mi stava piacendo poiché credevo ripartisse dal finale di Eternal Love, invece ricostruiscono l'intera storia mantenendo la trama, ma modificandola nettamente rispetto ad Eternal Love. Mi ci è voluto un po' per staccarmi completamente dalla storia già presentata in Eternal Love, ma è stato davvero l'unico difetto in una storia d'amore complessa che ho divorato.
Ho amato come in Eternal Love la conferma di Si Ming e del Terzo Principe. Mi sono appassionata a Cheng Yu (attrice diversa da Eternal Love ma che ho preferito) ed al suo rapporto ambiguo con Terzo Principe, e non ho gradito per nulla il cambio di attore per Zhe Yan e Migu.
Le ambientazioni sono le stesse di Eternal Love con la tana della volpe che in Cina è ormai nota meta turistica. Mi sarei aspettata anche qualche apparizione di Bai Qian (appare in una piccola scena) e Ye Hua, ma per lo più vengono solo nominati.
Nel complesso lo ritengo un drama fantastico da 10, soprattutto grazie all'interpretazione di Delireba, senza di lei credo che la storia avrebbe perso molto. Però se dovessi scegliere riguarderei a vita Eternal Love ❤️

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71: Into the Fire
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feb 14, 2021
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0

Due ore intense

Questo film è tanto più apprezzabile perché è basato su fatti realmente accaduti nella battaglia di Pohang in agosto del 1950 da parte di ragazzi poco più che adolescenti.
E' commovente , travolgente in tutte le due ore della durata del film , tragico e con brevi episodi di comicità anche.
Gli attori sono molto espressivi e suscitano empatia per entrambi le parti : Nord e Sud Coreani.
C'è un tratto di umanità e compassione da parte di tutti e nonostante ci siano comunque uccisioni a iosa fra contendenti , trattandosi di guerra .
A me non piace , in genere, riguardare film o commedie già viste, ma questo è uno dei pochi film che rivedrei con interesse.
i dialoghi sono scritti bene, la scenografia di luoghi e tempi e ruoli son scritti con maestria e la regia è ammirevole.
Un film di guerra che per il suo spessore nei valori di fedeltà e abnegazione e sopratutto eroismo fa amare i Coreani tanto del Sud che del Nord .

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My First First Love 2
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da Ciocia
apr 4, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Carino, meglio la prima stagione

Visto su netflix con audio italiano. Qui su mydrama è diviso in 2 stagioni da 8 puntate, ma su netflix è una sola, come la storia, in realtà è basata sulle 16 puntate, quindi dovete vedere entrambe per finirlo.
Scriverò le stesse su entrambe le stagioni, per la cronaca do 8 alla prima, e 7.5 alla seconda.
Ho preferito la prima parte, più allegra e spensierata. Bella l'amicizia tra loro tutti insieme nella casa, con l'aggiunta della parte dell'amico nuovo amore.
Anche se c'è sono qualche esagerazione...
La seconda parte diventa più intensa nei sentimenti delle coppie, con i problemi che si fanno sentire, ma anche bei momenti. La conclusione del "triangolo amoroso" può non piacere, va a gusti, ma ci sta.
Bella la protagonista, in questo drama ( ho guardato foto di lei online in generale, rendeva meno, qui direi che è al massimo dello splendore ).
OST nulla da segnalare

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Strong Woman Do Bong Soon
0 persone hanno trovato utile questa recensione
set 1, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.5
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Recensione – Strong Woman Do Bong Soon

Impressione generale
Un drama che mi ha conquistata dall’inizio alla fine, capace di unire comicità, romanticismo e suspense. L’ho trovato coinvolgente e piacevole da guardare.

Personaggi e attori
Do Bong Soon è stata meravigliosa: forte, determinata ma anche dolce e sensibile. Ho amato il suo carattere e la sua evoluzione. Ahn Min Hyuk mi è piaciuto tantissimo: a tratti un po’ sopra le righe, soprattutto all’inizio, ma in un modo che lo rendeva simpatico e irresistibile. Insieme hanno creato una chimica incredibile, con scene romantiche che mi sono ritrovata a rivedere più volte.

Personaggi secondari
La famiglia e gli amici di Bong Soon sono unici: affettuosi, uniti e sempre pronti a sostenerla, hanno dato calore alla storia. Anche i personaggi comici, come le due gang rivali, sono stati una sorpresa: mi hanno fatto ridere in diverse occasioni e hanno alleggerito i momenti più seri.

Trama e ritmo
Oltre alla parte romantica e comica, mi sono appassionata alla trama legata al serial killer, che ha portato tensione e suspence episodio dopo episodio. Questo mix tra leggerezza e thriller è stato uno dei punti di forza del drama.

Punti di forza

Una protagonista femminile forte e adorabile

Chimica tra i protagonisti e scene romantiche memorabili

Personaggi secondari ben costruiti e divertenti

Equilibrio riuscito tra comicità, romance e giallo

Conclusione
Strong Woman Do Bong Soon è un drama completo: divertente, romantico, emozionante e con un pizzico di tensione che tiene incollati. Mi ha fatto ridere, emozionare e anche appassionare al mistero. Lo consiglio a chi cerca un mix di generi con una protagonista indimenticabile.

Voto finale: 8/10

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Squid Game Season 3
0 persone hanno trovato utile questa recensione
set 9, 2025
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 5.5
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.0
Questa recensione può contenere spoiler

La terza stagione è quella del colpo di grazia, e non in senso positivo!

Recensito da: Jade IG: _Dramalia_

Attenzione la recensione contiene spoiler in abbondanza!
Attenzione la recensione contiene un sacco di malcontento dell'autrice!
Attenzione la recensione contiene fin troppi consigli di andare a vedere altre serie!



Come Jade aveva previsto e ampiamente già detto nella recensione della seconda stagione, la terza è quella che ha dato il colpo di grazia a una serie che non doveva esistere, fermandosi con la prima, meravigliosa, stagione. Quando la gente diventa avida di denaro e comincia ad arrampicarsi sugli specchi, poi raccoglie ciò che ha seminato: un bel niente! Le critiche a questa terza stagione sono fioccate, ma io, che mi reputo imparziale e un giudice che pensa con la propria testa, non ne ho letta neanche mezza, quelle che leggerete sono tutte farina del mio sacco! Essendo io un'appassionata di questo genere, vi sconsiglio caldamente di vederla, in realtà potete fermarvi alla prima, o magari guardarvi “Alice in Borderland” o “The 8 show” che sono decisamente prodotti migliori. Dalla cima della mia saggezza, come preannunciato, la scelta di dividere i giochi in due parti per me è stata decisamente una scelta infelice, ma non il colpo di grazia, quello ce lo regala il finale. Avendo spezzato così di netto il fluire della storia, si fa fatica a entrare in empatia con i personaggi e perciò quando muoiono come mosche durante il primo crudele gioco del nascondino, si rimane quasi indifferenti alla loro dipartita, anche se diciamolo: ci hanno provato di brutto a farci piangere. Purtroppo per loro le lacrime che ho versato sono state più che altro per me stessa che mi sono dovuta sciroppare un'ora a puntata di noia. Sì, lo ammetto, in più di un'occasione mi sono annoiata e posso giurarlo in tribunale. Ho trovato davvero noiose tutte le parti relative alla ragazza nord coreana in cerca della figlia perduta, così come quelle della ricerca dell'isola da parte del nostro meraviglioso Wi Ha-Joon. Diciamocelo sinceramente: minutaggio sprecato che poteva essere usato meglio. Né lei né lui portano davvero qualcosa in più alla storia, anzi entrambi sono ripetitivi nelle loro scene e anche un po' scontati. Lo capiva anche uno scemo chi era il traditore su quella barca! D'altro canto però i giochi organizzati dai malvagi sono davvero belli e pieni di pathos. Si vede che hanno dato il massimo sia nella regia che nella realizzazione, e anche con la sceneggiatura, che però dobbiamo dirlo: fa acqua da tutte le parti. Come ho già ampiamente criticato nella seconda stagione, continuo a dire che quattro storie raffazzonate senza flashback siano davvero ridicole. Ma perchè non hanno tagliato qualcosa della nord coreana per farci vedere Jo Hyeon-ju e la sua vita? Per chi non sapesse i nomi è il trans interpretato da un magistrale Park Sung-hoo, uno dei miei personaggi preferiti che fa davvero una fine meschina e anche un po' senza senso. Chi mi ha sorpresa positivamente però è Si-wan, il padre maniaco delle crypto, che ha mandato tutti in bancarotta. È stato incredibile, magnifico, un attore superbo che con la sua recitazione mi ha fatta davvero tremare e sospirare. Peccato che il suo ruolo sia per la maggior parte marginale e che alla fine non si comprenda davvero bene cosa gli passi nella testa. Avrei davvero voluto un approfondimento sulla sua psiche e ciò che gli stava succedendo, così come ho sentito la mancanza di più informazioni sul Frontman. Un personaggio ambiguo, complesso, intenso e a tratti umano, che però non capiamo mai fino in fondo. Rimane un mistero, sia la sua storia, sia ciò che gli accade dopo e persino il suo comportamento alla fine. Decisamente si è sentito il vuoto in quel caso. Ma affrontiamo i due elefanti nella stanza: numero uno la bambina. Ora, una donna incinta era lì a partecipare ai giochi, cosa che di per sé era già abbastanza stupida, soprattutto che fosse riuscita a sopravvivere, ma che nel mezzo di nascondino, in cui c'erano persone a darle la caccia, questa partorisca e nessuno, ripeto nessuno, la senta, è fantascienza. Evidentemente gli sceneggiatori non hanno ben presente come funziona il parto. Questa in tre spinte mette al mondo una bambina, con una caviglia rotta e una vecchia a farle da levatrice. Nessuno la sente, fa la bambina e come niente fosse riprende il gioco, neanche fosse stata alla spa. Già per me era no. Non solo, per salvare lei e la bambina la vecchia uccide il proprio figlio! Udite, udite, una madre che accoltella il sangue del suo sangue per salvare la pelle a due sconosciute...potete chiedere a chiunque, ma mai nella vita risponderebbero che potrebbero compiere un atto tanto abominevole. Certo, lui probabilmente sarebbe morto comunque, ma non per mano sua. Hanno poi cercato di rimediare alla faccenda, facendola impiccare, ma per me il danno era già stato fatto. E poi hanno pensato di calare l'asso di briscola: ma perchè non facciamo partecipare la bambina appena nata (nessuno la cambia, mangia due volte nel corso di due giorni e non piange mai, tra l'altro fatta in CGI malissimo) al posto della madre morta? Certo, mi pare proprio l'idea migliore, una genialata insomma. Lo sceneggiatore non so cosa si fosse calato quel giorno ma ecco, nel momento in cui la bambina entra in gioco, affidata alle cure di 456, per me hanno suonato le campane a morto per annunciare la dipartita di “Squid Game”. So che loro l'hanno pensata come una forma di riscatto per Gi-hun, so che volevano aggiungere pathos, ma per me è risultata solo una scelta ridicola. Ha portato sicuramente a momenti di alta tensione, ma sono dell'idea che si sarebbero comunque potuti ottenere senza aggiungere un elemento così discordante. Chiaramente le storie collaterali di Wi Ha-joo e la nord coreana sono state completamente inutili, il che è già abbastanza fastidioso, ma il finale gli ha proprio dato il colpo di grazia: risulta infatti ovvio che i giochi continueranno made in America. Lo guarderò? Assolutamente no. Mi è bastata questa coreana. Purtroppo questa terza stagione non mi è piaciuta molto, chiaramente non tutto è da buttare e ascoltando anche l'intervista con il regista, ho capito molte delle sue scelte, anche se purtroppo non posso condividerle. Vi consiglio di ascoltarla, se come me non siete uscite da questo finale col sorriso sulle labbra. Non vi consolerà, ma almeno potrete iniziare a capire. Personalmente vi consiglio caldamente di non guardarla, ma so che molti lo avranno già fatto, se non altro per non incappare in spoiler ovunque, ma se siete ancora indecisi davvero non fatelo.

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Love Scout
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da Ciocia
set 21, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.5

Commedia sentimentale sul mondo del lavoro e affari

Una commedia sentimentale non intensa ( non commuove ) ma piacevole dall'inizio alla fine. Incentrata sul mondo del lavoro dei recruiting, agenzie specializzate nel trovare profili professionali importanti per il mondo del lavoro. Competizioni, problemi, fallimenti, e soliti problemi famigliari. Il tutto condito dalla storia d'amore che nasce tra i 2 protagonisti legati da "un filo" del destino. Affascinante e brava come sempre la protagonista Han Ji Min, già apprezzata in Hyde, Jekyll, Me e soprattutto Familiar Wife. Forse un pò troppo mielosa in alcuni momenti, anche per me che amo questo genere sentimentale/timido. Forse mi sto un pò stancando delle storie da ufficio, troppe. Vorrei vedere anche lavori meno di alto rango, esistono le officine in corea o solo uffici? ^o^
Ovviamente la consiglio, è bella. Come OST segnalo: 1-Test me -Paul Blanco ; 2-More and more - MRCH ; Always be with you - Paul Kim

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Double World
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 8, 2024
Completo 0
Generale 4.0
Storia 4.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Come dire...
Prima parte tutto bello, tutto figo. Seconda parte da buttare nel c*sso. Tanta, tanta, troppa roba gestita male a iniziare dai personaggi: poco sviluppati e quelli che dovevano ancora rispondere a delle domande muoiono tutti. Al protagonista viene svelato un passato che non ha senso di essere svelato, perchè non ha alcun peso all'interno del film. O potrebbe avercelo se fosse impostato come primo di una serie, dilogia o quel che è. Ma ditemelo, fatemi capire che non è finita qui.
Boh, che strazio.
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Princess of Lanling King
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 19, 2021
47 di 47 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Amo Peng Guanying

E dopo aver fatto la mia dichiarazione nel titolo devo dire che questo è stato il mio primo drama. Mi sono avvicinata a questo mondo per caso su suggerimento di un'amica cinese e mi sono subito innamorata del cattivo Peng Guanying. Devo dire che sono stata fortunata perché ho trovato il drama sottotitolato in italiano su Youtube gratuito. Inoltre è un drama storico (il mio genere preferito) e parla di un periodo storico che ho studiato molto bene e devo dire che anche i particolari sono stati ben studiati, ad esempio la scelta d'amore della protagonista verso fine drama rispecchia perfettamente gli usi e i costumi delle donne "barbare" dei regni settentrionali della Cina del tempo, ben diversi da quelli dei regni abitati dagli Han (intesi come etnia e non dinastia). So che i cinesi sono molto critici verso i drama storici che mal rispecchiano la realtà, e so che questo drama ha trovato il favore di pubblico in patria e lanciato definitivamente Peng Guanying, le cui doti recitative sono per me eccezionali, non a caso in Cina viene chiamato "Maestro", proprio per la sua bravura. La storia è reale ma con alcuni elementi fantastici legati ad un'antica leggenda. Credo che il pubblico si sia diviso per quanto riguarda la scelta d'amore perché entrambe i contendenti hanno caratteristiche e qualità che potrebbero far innamorare chiunque. Se non fosse ancora chiaro fin dalla prima puntata ho tifato per Peng Guanying ;) E penso che anche chi non conosce la lingua cinese, guardando questo drama imparerà a dire "Lasciami! Lasciami andare!" :)

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Miss Chun Is a Litigator
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 23, 2023
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 1.0

Finale sospeso, protagonista maschile non pervenuto

La prima cosa che c’è da sapere di questo drama è che non è terminato. Si chiude su un prolisso e irritante pistolotto finale da parte della protagonista che ci fa intravedere una futura avventura contro forze preponderanti e letali (che presumo alla fine vincerà), ma che di sicuro non sarò lì a vedere. Soprattutto, chissà se mai la seconda stagione la faranno: i punteggi di questa serie non sono stratosferici, e a buona ragione.

Chun Tu Mi (una brava Sabrina Zhuang) è una ragazzina che ha ereditato dalla madre il pallino della legge e che, per diverse circostanze, si trova a fare l’avvocato difensore, prima di suo padre, e poi via via di altre persone, nonostante sia una donna, cosa inaudita. Il padre e il nonno l’appoggiano… Vabbeh, quanta gente illuminata in questa famiglia.

Due pezzi grossi (gli ottimi Fan Zhi Xin e Qin Tian ) la prendono sotto la loro ala e, trascinandosi dietro il padre, se la portano in viaggio per farsi aiutare da lei mentre supervisionano dei tribunali periferici… Boh. Nel frattempo, in tanti stanno cercando una pietra da inchiostro (e ancora adesso ce ne chiediamo il motivo) e si sviluppa una caccia ad una setta di assassini. Un bel giovane (lo statuario Huang Jun Jie – nel senso che una statua sarebbe più espressiva) sbuca qua e là come il prezzemolo, aiuta più volte la protagonista che, essendo donna, per sua natura si caccia nei pasticci e necessita di essere salvata (modalità sarcasmo: ON), e pare essere un cattivo soggetto. Seguono diverse vicende a volte interessanti, altre molto meno.

Il sunto del discorso è tutto lì: gli attori sono per la maggior parte più che decenti, tranne il protagonista maschile che però, stranamente e fortunatamente, si vede meno delle spalle ed emerge praticamente alla fine. L’avevo già notato in Dr. Cutie e già allora mi chiedevo se fosse pedestre in quel drama in particolare, ma invece no: a quanto pare è proprio così. La storia è spesso pretestuosa, la presenza della protagonista è spesso dovuta a motivazioni tirate per i capelli, non mancano i riempitivi nonostante la brevità dell’opera e non esiste un finale, dato che ci interrompiamo sul più bello (?).

A questo punto parlare di musiche (non pervenute), cinematografia (tutto nella norma), costumi (passabili, se pur cambiati poco, ma con un paio di eclatanti cadute di stile) e approfondimento dei personaggi (eh?) pare anche superfluo. Per quanto mi riguarda, il drama avrebbe avuto ragione di esistere se fosse stato terminato. Così, si è rivelato tempo perso.

Come commento personale al di fuori della specifica serie, sarebbe molto bello se le schede informative delle opere ci dicessero in anticipo quando la storia resta sospesa. In questo modo, molte volte lo spettatore si sente veramente preso in giro. L’avessi saputo prima, probabilmente non l’avrei neanche visto tutto. Forse è per questo che non ce lo dicono…

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My ID is Gangnam Beauty
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 24, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Dramma simpatico e piacevole!

Questo dramma affronta un tema piuttosto noto e delicato soprattutto per la corea del sud...la chirurgia plastica ma anche il bullismo scolastico universitario.
I protagonisti sono ben costruiti dalla ragazza che stufa del bullismo subito cambia connotati ma comunque subirà un altro tipo di bullismo ma imparerà ad amarsi e ad affrontare la vita, al ragazzo che sembra senza sentimenti ma che invece ha una sensibilità fuori dal comune anche se è un imbranato, la bella naturale che sembra una bella persona invece è una vipera, il sunbea bravo ragazzo che si invaghisce della protagonista, i genitori complicati e i compagni di scuola di vario tipo.
Non c'è molta passione e nemmeno tanta chimica tra i protagonisti ma comunque è un dramma carino e scorrevole.

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Word of Honor
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 5, 2023
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5

The woman was to stunned to write a review

Ottima storia, certo. Però un casino. Bellissima, quindi consiglio a tutti di guardala (anche solo per il protagonista), ma un po’ un casino, ci sono punti estremamente lenti che portano ad un finale quasi fatto di corsa e un co-finale un po’ aperto (che poi aperto non è, ma non ho voglia di scrivere 500 caratteri su due minuti effettivi di epilogo). Tutto si risolve bene? Forse. Tutto si risolve male? Forse. Certo è che la storia poteva giovare di qualche puntata in più (anche solo due o tre), per creare un flow migliore. Un kudos bello grande lo devo dare ai personaggi secondari (che erano tutti, o quasi ben caratterizzati, anche quelli che alla fine si vedevano per qualche puntata). Tutto ciò per dire che con alcune pecche, è comunque un lavoro molto valido e merita, soprattutto se piace il genere

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In Corso 4/10
Love Mechanics
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 5, 2023
4 di 10 episodi visti
In Corso 0
Generale 6.0
Storia 4.0
Acting/Cast 8.0
Musica 4.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Paturnie adolescenziali senza traccia di trama

Mi domando se questo drama abbia una votazione così elevata perché è stato votato da un pubblico di ragazzine della stessa presunta età dei personaggi.
Non sono riuscita ad andare al di là dell'episodio 4 perché già sono stufa di vedere tutti questi falsi malintesi, indecisioni, rimescolamenti continui di coppie, eccesso di persone omosessuali all'interno di un gruppo, quando sappiamo benissimo che non sono queste le percentuali di distribuzione, e così via.
L'eccesso di commenti sonori pseudo umoristici contribuisce a irritare parecchio lo spettatore/ice che abbia raggiunto la maggiore età.
Sarà l'ambientazione troppo lontana dalla mia età anagrafica, sarà la completa assenza di temi che possa trovare interessanti, sarà anche il fatto che questi drama scolastici senza alcun sugo mi hanno veramente rotto le scatole, ma non sono più disposta a sprecare il mio tempo, sempre più breve e quindi sempre più prezioso, cercando di sopportare una situazione che mi urta i nervi.
In giro ci sarà sicuramente di meglio e mi accingo a cercarlo. lascio la sufficienza perché ho abbandonato molto presto.

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A Business Proposal
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 4, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 2.0
Business Proposal parte in modo simpaticamente scoppiettante, con un buon ritmo e una comicità che funziona.
Purtroppo, superata la metà, la serie rallenta e si appesantisce con cliché ripetuti, amori superficiali e conflitti prevedibili.
Nel complesso è una rom-com piacevole ma poco memorabile, che avrebbe funzionato meglio con meno episodi e più sostanza.
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Miss Night and Day
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da anna
nov 30, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 8.0

underrated gem of 2024

sooo good honestly! I loved everything about this one tbh it may feel absurd at times but honestly it is a fantasy too so? fl is such a cutie and her struggles are so relatable, her relationship with her family made me cry several times... and the couple chemistry was great, loved the scenes with the older mijin as well🥹🥹 both actresses have done a fantastic job! if you're looking a fun and heartwarming drama about self-love and a person journey trying to find their place in this word this is for you <3 I think they made this with a lot of love
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Sleeping or Waking
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 10, 2026
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0
Asako I & II (Netemo Sametemo, 2018), diretto da Ryūsuke Hamaguchi, è un film che ti entra sotto pelle con una delicatezza quasi ingannevole. Parte come una storia d’amore un po’ strana e finisce per diventare una riflessione sottilissima sull’identità, sul desiderio e su quel mistero irrazionale che ci fa amare una persona invece di un’altra.

La trama ruota attorno ad Asako, una giovane donna di Osaka che si innamora perdutamente di Baku, un ragazzo magnetico e imprevedibile. Un giorno lui sparisce senza spiegazioni. Anni dopo, a Tokyo, Asako incontra Ryohei, un uomo gentile e affidabile… identico a Baku nell’aspetto, ma opposto nel carattere. Da qui nasce il cuore del film: non un semplice triangolo amoroso, ma un confronto tra due modi di stare al mondo.

Hamaguchi lavora per sottrazione. I dialoghi sono quotidiani, quasi banali, ma caricati di un peso emotivo enorme. Le emozioni non esplodono mai davvero: restano sospese, come se il film fosse sempre in attesa di qualcosa che forse non arriverà. È proprio questa attesa a renderlo ipnotico.

Il tema del doppio non è usato in chiave thriller o fantastica, ma emotiva: Asako non deve scegliere tra due uomini, bensì tra due idee dell’amore. Quello istintivo, assoluto e distruttivo, e quello costruito, sicuro, forse più maturo ma meno “elettrico”. Il film non giudica mai la sua protagonista, e questa neutralità è una delle sue forze più grandi.

Visivamente è sobrio, realistico, con una regia che osserva senza invadere. Anche i momenti più drammatici sono trattati con una calma quasi disarmante, che può risultare affascinante o frustrante a seconda dello spettatore.

In sintesi, Asako I & II è un film fragile, ambiguo e profondamente umano. Non cerca di piacere a tutti e non offre risposte rassicuranti, ma se ti lasci trascinare dal suo ritmo lento e dalle sue zone d’ombra, può colpire molto a fondo. È un film sull’amore che non sa spiegarsi — e forse proprio per questo sembra così vero.

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