Squid Game Season 3
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Questa recensione può contenere spoiler
La terza stagione è quella del colpo di grazia, e non in senso positivo!
Recensito da: Jade IG: _Dramalia_Attenzione la recensione contiene spoiler in abbondanza!
Attenzione la recensione contiene un sacco di malcontento dell'autrice!
Attenzione la recensione contiene fin troppi consigli di andare a vedere altre serie!
Come Jade aveva previsto e ampiamente già detto nella recensione della seconda stagione, la terza è quella che ha dato il colpo di grazia a una serie che non doveva esistere, fermandosi con la prima, meravigliosa, stagione. Quando la gente diventa avida di denaro e comincia ad arrampicarsi sugli specchi, poi raccoglie ciò che ha seminato: un bel niente! Le critiche a questa terza stagione sono fioccate, ma io, che mi reputo imparziale e un giudice che pensa con la propria testa, non ne ho letta neanche mezza, quelle che leggerete sono tutte farina del mio sacco! Essendo io un'appassionata di questo genere, vi sconsiglio caldamente di vederla, in realtà potete fermarvi alla prima, o magari guardarvi “Alice in Borderland” o “The 8 show” che sono decisamente prodotti migliori. Dalla cima della mia saggezza, come preannunciato, la scelta di dividere i giochi in due parti per me è stata decisamente una scelta infelice, ma non il colpo di grazia, quello ce lo regala il finale. Avendo spezzato così di netto il fluire della storia, si fa fatica a entrare in empatia con i personaggi e perciò quando muoiono come mosche durante il primo crudele gioco del nascondino, si rimane quasi indifferenti alla loro dipartita, anche se diciamolo: ci hanno provato di brutto a farci piangere. Purtroppo per loro le lacrime che ho versato sono state più che altro per me stessa che mi sono dovuta sciroppare un'ora a puntata di noia. Sì, lo ammetto, in più di un'occasione mi sono annoiata e posso giurarlo in tribunale. Ho trovato davvero noiose tutte le parti relative alla ragazza nord coreana in cerca della figlia perduta, così come quelle della ricerca dell'isola da parte del nostro meraviglioso Wi Ha-Joon. Diciamocelo sinceramente: minutaggio sprecato che poteva essere usato meglio. Né lei né lui portano davvero qualcosa in più alla storia, anzi entrambi sono ripetitivi nelle loro scene e anche un po' scontati. Lo capiva anche uno scemo chi era il traditore su quella barca! D'altro canto però i giochi organizzati dai malvagi sono davvero belli e pieni di pathos. Si vede che hanno dato il massimo sia nella regia che nella realizzazione, e anche con la sceneggiatura, che però dobbiamo dirlo: fa acqua da tutte le parti. Come ho già ampiamente criticato nella seconda stagione, continuo a dire che quattro storie raffazzonate senza flashback siano davvero ridicole. Ma perchè non hanno tagliato qualcosa della nord coreana per farci vedere Jo Hyeon-ju e la sua vita? Per chi non sapesse i nomi è il trans interpretato da un magistrale Park Sung-hoo, uno dei miei personaggi preferiti che fa davvero una fine meschina e anche un po' senza senso. Chi mi ha sorpresa positivamente però è Si-wan, il padre maniaco delle crypto, che ha mandato tutti in bancarotta. È stato incredibile, magnifico, un attore superbo che con la sua recitazione mi ha fatta davvero tremare e sospirare. Peccato che il suo ruolo sia per la maggior parte marginale e che alla fine non si comprenda davvero bene cosa gli passi nella testa. Avrei davvero voluto un approfondimento sulla sua psiche e ciò che gli stava succedendo, così come ho sentito la mancanza di più informazioni sul Frontman. Un personaggio ambiguo, complesso, intenso e a tratti umano, che però non capiamo mai fino in fondo. Rimane un mistero, sia la sua storia, sia ciò che gli accade dopo e persino il suo comportamento alla fine. Decisamente si è sentito il vuoto in quel caso. Ma affrontiamo i due elefanti nella stanza: numero uno la bambina. Ora, una donna incinta era lì a partecipare ai giochi, cosa che di per sé era già abbastanza stupida, soprattutto che fosse riuscita a sopravvivere, ma che nel mezzo di nascondino, in cui c'erano persone a darle la caccia, questa partorisca e nessuno, ripeto nessuno, la senta, è fantascienza. Evidentemente gli sceneggiatori non hanno ben presente come funziona il parto. Questa in tre spinte mette al mondo una bambina, con una caviglia rotta e una vecchia a farle da levatrice. Nessuno la sente, fa la bambina e come niente fosse riprende il gioco, neanche fosse stata alla spa. Già per me era no. Non solo, per salvare lei e la bambina la vecchia uccide il proprio figlio! Udite, udite, una madre che accoltella il sangue del suo sangue per salvare la pelle a due sconosciute...potete chiedere a chiunque, ma mai nella vita risponderebbero che potrebbero compiere un atto tanto abominevole. Certo, lui probabilmente sarebbe morto comunque, ma non per mano sua. Hanno poi cercato di rimediare alla faccenda, facendola impiccare, ma per me il danno era già stato fatto. E poi hanno pensato di calare l'asso di briscola: ma perchè non facciamo partecipare la bambina appena nata (nessuno la cambia, mangia due volte nel corso di due giorni e non piange mai, tra l'altro fatta in CGI malissimo) al posto della madre morta? Certo, mi pare proprio l'idea migliore, una genialata insomma. Lo sceneggiatore non so cosa si fosse calato quel giorno ma ecco, nel momento in cui la bambina entra in gioco, affidata alle cure di 456, per me hanno suonato le campane a morto per annunciare la dipartita di “Squid Game”. So che loro l'hanno pensata come una forma di riscatto per Gi-hun, so che volevano aggiungere pathos, ma per me è risultata solo una scelta ridicola. Ha portato sicuramente a momenti di alta tensione, ma sono dell'idea che si sarebbero comunque potuti ottenere senza aggiungere un elemento così discordante. Chiaramente le storie collaterali di Wi Ha-joo e la nord coreana sono state completamente inutili, il che è già abbastanza fastidioso, ma il finale gli ha proprio dato il colpo di grazia: risulta infatti ovvio che i giochi continueranno made in America. Lo guarderò? Assolutamente no. Mi è bastata questa coreana. Purtroppo questa terza stagione non mi è piaciuta molto, chiaramente non tutto è da buttare e ascoltando anche l'intervista con il regista, ho capito molte delle sue scelte, anche se purtroppo non posso condividerle. Vi consiglio di ascoltarla, se come me non siete uscite da questo finale col sorriso sulle labbra. Non vi consolerà, ma almeno potrete iniziare a capire. Personalmente vi consiglio caldamente di non guardarla, ma so che molti lo avranno già fatto, se non altro per non incappare in spoiler ovunque, ma se siete ancora indecisi davvero non fatelo.
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Commedia sentimentale sul mondo del lavoro e affari
Una commedia sentimentale non intensa ( non commuove ) ma piacevole dall'inizio alla fine. Incentrata sul mondo del lavoro dei recruiting, agenzie specializzate nel trovare profili professionali importanti per il mondo del lavoro. Competizioni, problemi, fallimenti, e soliti problemi famigliari. Il tutto condito dalla storia d'amore che nasce tra i 2 protagonisti legati da "un filo" del destino. Affascinante e brava come sempre la protagonista Han Ji Min, già apprezzata in Hyde, Jekyll, Me e soprattutto Familiar Wife. Forse un pò troppo mielosa in alcuni momenti, anche per me che amo questo genere sentimentale/timido. Forse mi sto un pò stancando delle storie da ufficio, troppe. Vorrei vedere anche lavori meno di alto rango, esistono le officine in corea o solo uffici? ^o^Ovviamente la consiglio, è bella. Come OST segnalo: 1-Test me -Paul Blanco ; 2-More and more - MRCH ; Always be with you - Paul Kim
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Prima parte tutto bello, tutto figo. Seconda parte da buttare nel c*sso. Tanta, tanta, troppa roba gestita male a iniziare dai personaggi: poco sviluppati e quelli che dovevano ancora rispondere a delle domande muoiono tutti. Al protagonista viene svelato un passato che non ha senso di essere svelato, perchè non ha alcun peso all'interno del film. O potrebbe avercelo se fosse impostato come primo di una serie, dilogia o quel che è. Ma ditemelo, fatemi capire che non è finita qui.
Boh, che strazio.
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Princess of Lanling King
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Amo Peng Guanying
E dopo aver fatto la mia dichiarazione nel titolo devo dire che questo è stato il mio primo drama. Mi sono avvicinata a questo mondo per caso su suggerimento di un'amica cinese e mi sono subito innamorata del cattivo Peng Guanying. Devo dire che sono stata fortunata perché ho trovato il drama sottotitolato in italiano su Youtube gratuito. Inoltre è un drama storico (il mio genere preferito) e parla di un periodo storico che ho studiato molto bene e devo dire che anche i particolari sono stati ben studiati, ad esempio la scelta d'amore della protagonista verso fine drama rispecchia perfettamente gli usi e i costumi delle donne "barbare" dei regni settentrionali della Cina del tempo, ben diversi da quelli dei regni abitati dagli Han (intesi come etnia e non dinastia). So che i cinesi sono molto critici verso i drama storici che mal rispecchiano la realtà, e so che questo drama ha trovato il favore di pubblico in patria e lanciato definitivamente Peng Guanying, le cui doti recitative sono per me eccezionali, non a caso in Cina viene chiamato "Maestro", proprio per la sua bravura. La storia è reale ma con alcuni elementi fantastici legati ad un'antica leggenda. Credo che il pubblico si sia diviso per quanto riguarda la scelta d'amore perché entrambe i contendenti hanno caratteristiche e qualità che potrebbero far innamorare chiunque. Se non fosse ancora chiaro fin dalla prima puntata ho tifato per Peng Guanying ;) E penso che anche chi non conosce la lingua cinese, guardando questo drama imparerà a dire "Lasciami! Lasciami andare!" :)Questa recensione ti è stata utile?
Miss Chun Is a Litigator
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Finale sospeso, protagonista maschile non pervenuto
La prima cosa che c’è da sapere di questo drama è che non è terminato. Si chiude su un prolisso e irritante pistolotto finale da parte della protagonista che ci fa intravedere una futura avventura contro forze preponderanti e letali (che presumo alla fine vincerà), ma che di sicuro non sarò lì a vedere. Soprattutto, chissà se mai la seconda stagione la faranno: i punteggi di questa serie non sono stratosferici, e a buona ragione.Chun Tu Mi (una brava Sabrina Zhuang) è una ragazzina che ha ereditato dalla madre il pallino della legge e che, per diverse circostanze, si trova a fare l’avvocato difensore, prima di suo padre, e poi via via di altre persone, nonostante sia una donna, cosa inaudita. Il padre e il nonno l’appoggiano… Vabbeh, quanta gente illuminata in questa famiglia.
Due pezzi grossi (gli ottimi Fan Zhi Xin e Qin Tian ) la prendono sotto la loro ala e, trascinandosi dietro il padre, se la portano in viaggio per farsi aiutare da lei mentre supervisionano dei tribunali periferici… Boh. Nel frattempo, in tanti stanno cercando una pietra da inchiostro (e ancora adesso ce ne chiediamo il motivo) e si sviluppa una caccia ad una setta di assassini. Un bel giovane (lo statuario Huang Jun Jie – nel senso che una statua sarebbe più espressiva) sbuca qua e là come il prezzemolo, aiuta più volte la protagonista che, essendo donna, per sua natura si caccia nei pasticci e necessita di essere salvata (modalità sarcasmo: ON), e pare essere un cattivo soggetto. Seguono diverse vicende a volte interessanti, altre molto meno.
Il sunto del discorso è tutto lì: gli attori sono per la maggior parte più che decenti, tranne il protagonista maschile che però, stranamente e fortunatamente, si vede meno delle spalle ed emerge praticamente alla fine. L’avevo già notato in Dr. Cutie e già allora mi chiedevo se fosse pedestre in quel drama in particolare, ma invece no: a quanto pare è proprio così. La storia è spesso pretestuosa, la presenza della protagonista è spesso dovuta a motivazioni tirate per i capelli, non mancano i riempitivi nonostante la brevità dell’opera e non esiste un finale, dato che ci interrompiamo sul più bello (?).
A questo punto parlare di musiche (non pervenute), cinematografia (tutto nella norma), costumi (passabili, se pur cambiati poco, ma con un paio di eclatanti cadute di stile) e approfondimento dei personaggi (eh?) pare anche superfluo. Per quanto mi riguarda, il drama avrebbe avuto ragione di esistere se fosse stato terminato. Così, si è rivelato tempo perso.
Come commento personale al di fuori della specifica serie, sarebbe molto bello se le schede informative delle opere ci dicessero in anticipo quando la storia resta sospesa. In questo modo, molte volte lo spettatore si sente veramente preso in giro. L’avessi saputo prima, probabilmente non l’avrei neanche visto tutto. Forse è per questo che non ce lo dicono…
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My ID is Gangnam Beauty
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Dramma simpatico e piacevole!
Questo dramma affronta un tema piuttosto noto e delicato soprattutto per la corea del sud...la chirurgia plastica ma anche il bullismo scolastico universitario.I protagonisti sono ben costruiti dalla ragazza che stufa del bullismo subito cambia connotati ma comunque subirà un altro tipo di bullismo ma imparerà ad amarsi e ad affrontare la vita, al ragazzo che sembra senza sentimenti ma che invece ha una sensibilità fuori dal comune anche se è un imbranato, la bella naturale che sembra una bella persona invece è una vipera, il sunbea bravo ragazzo che si invaghisce della protagonista, i genitori complicati e i compagni di scuola di vario tipo.
Non c'è molta passione e nemmeno tanta chimica tra i protagonisti ma comunque è un dramma carino e scorrevole.
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The woman was to stunned to write a review
Ottima storia, certo. Però un casino. Bellissima, quindi consiglio a tutti di guardala (anche solo per il protagonista), ma un po’ un casino, ci sono punti estremamente lenti che portano ad un finale quasi fatto di corsa e un co-finale un po’ aperto (che poi aperto non è, ma non ho voglia di scrivere 500 caratteri su due minuti effettivi di epilogo). Tutto si risolve bene? Forse. Tutto si risolve male? Forse. Certo è che la storia poteva giovare di qualche puntata in più (anche solo due o tre), per creare un flow migliore. Un kudos bello grande lo devo dare ai personaggi secondari (che erano tutti, o quasi ben caratterizzati, anche quelli che alla fine si vedevano per qualche puntata). Tutto ciò per dire che con alcune pecche, è comunque un lavoro molto valido e merita, soprattutto se piace il genereQuesta recensione ti è stata utile?
Paturnie adolescenziali senza traccia di trama
Mi domando se questo drama abbia una votazione così elevata perché è stato votato da un pubblico di ragazzine della stessa presunta età dei personaggi.Non sono riuscita ad andare al di là dell'episodio 4 perché già sono stufa di vedere tutti questi falsi malintesi, indecisioni, rimescolamenti continui di coppie, eccesso di persone omosessuali all'interno di un gruppo, quando sappiamo benissimo che non sono queste le percentuali di distribuzione, e così via.
L'eccesso di commenti sonori pseudo umoristici contribuisce a irritare parecchio lo spettatore/ice che abbia raggiunto la maggiore età.
Sarà l'ambientazione troppo lontana dalla mia età anagrafica, sarà la completa assenza di temi che possa trovare interessanti, sarà anche il fatto che questi drama scolastici senza alcun sugo mi hanno veramente rotto le scatole, ma non sono più disposta a sprecare il mio tempo, sempre più breve e quindi sempre più prezioso, cercando di sopportare una situazione che mi urta i nervi.
In giro ci sarà sicuramente di meglio e mi accingo a cercarlo. lascio la sufficienza perché ho abbandonato molto presto.
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A Business Proposal
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Purtroppo, superata la metà, la serie rallenta e si appesantisce con cliché ripetuti, amori superficiali e conflitti prevedibili.
Nel complesso è una rom-com piacevole ma poco memorabile, che avrebbe funzionato meglio con meno episodi e più sostanza.
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Miss Night and Day
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underrated gem of 2024
sooo good honestly! I loved everything about this one tbh it may feel absurd at times but honestly it is a fantasy too so? fl is such a cutie and her struggles are so relatable, her relationship with her family made me cry several times... and the couple chemistry was great, loved the scenes with the older mijin as well🥹🥹 both actresses have done a fantastic job! if you're looking a fun and heartwarming drama about self-love and a person journey trying to find their place in this word this is for you <3 I think they made this with a lot of loveQuesta recensione ti è stata utile?
Sleeping or Waking
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La trama ruota attorno ad Asako, una giovane donna di Osaka che si innamora perdutamente di Baku, un ragazzo magnetico e imprevedibile. Un giorno lui sparisce senza spiegazioni. Anni dopo, a Tokyo, Asako incontra Ryohei, un uomo gentile e affidabile… identico a Baku nell’aspetto, ma opposto nel carattere. Da qui nasce il cuore del film: non un semplice triangolo amoroso, ma un confronto tra due modi di stare al mondo.
Hamaguchi lavora per sottrazione. I dialoghi sono quotidiani, quasi banali, ma caricati di un peso emotivo enorme. Le emozioni non esplodono mai davvero: restano sospese, come se il film fosse sempre in attesa di qualcosa che forse non arriverà. È proprio questa attesa a renderlo ipnotico.
Il tema del doppio non è usato in chiave thriller o fantastica, ma emotiva: Asako non deve scegliere tra due uomini, bensì tra due idee dell’amore. Quello istintivo, assoluto e distruttivo, e quello costruito, sicuro, forse più maturo ma meno “elettrico”. Il film non giudica mai la sua protagonista, e questa neutralità è una delle sue forze più grandi.
Visivamente è sobrio, realistico, con una regia che osserva senza invadere. Anche i momenti più drammatici sono trattati con una calma quasi disarmante, che può risultare affascinante o frustrante a seconda dello spettatore.
In sintesi, Asako I & II è un film fragile, ambiguo e profondamente umano. Non cerca di piacere a tutti e non offre risposte rassicuranti, ma se ti lasci trascinare dal suo ritmo lento e dalle sue zone d’ombra, può colpire molto a fondo. È un film sull’amore che non sa spiegarsi — e forse proprio per questo sembra così vero.
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Ai Zai Chun Chi Jian
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Più che decente, considerato il formato.
Intendiamoci, se si trattasse di un film o di un drama di lunghezza molto superiore, sarebbe insufficiente.Però questo titolo, che messo tutto insieme non raggiunge nemmeno un'ora, tutto sommato raggiunge abbondantemente il suo obiettivo di intrattenere lo spettatore e di comunicare un messaggio: l'amore è sacrificio. Che sia o meno vero, questo pare essere il leit motif.
È abbastanza fuorviante che venga presentato come un film di vampiri, perché in realtà non è di questo che si tratta.
Questi Lunariani, come vengono chiamati, sono esseri che si cibano di energia, ma non paiono nemmeno rubarla agli altri esseri viventi.
Ad ogni modo, la storia è abbastanza lineare e unisce diversi cliché abbondantemente usati in altri drama, a partire dalla sorellastra cattiva, passando per la brava ragazza che ne subisce le angherie e si caccia continuamente in guai da cui deve essere salvata dal maschio di turno, senza che nemmeno tenti di difendersi da sola, per finire al grande amore che conquista tutto.
Lo stesso format ci dice che non può trattarsi di una produzione di grosso budget, e infatti gli attori sono pochi e non particolarmente stellari, con l'eccezione di Zhang Fei Fei, che tutto sommato sta un gradino sopra.
Il commento musicale è francamente dimenticabile però gli effetti speciali si fanno valere abbastanza, sempre considerato il tipo di lavoro che è. Costumi maschili abbondantemente promossi, mentre non si capisce il vezzo di vestire spesso la protagonista con degli stracci inqualificabili, specie perché aspirerebbe ad essere una grande attrice.
Non conosco il lavoro originale da cui è stato tratto, ma la mia personalissima lettura è che l'amico del protagonista, in realtà, vorrebbe essere qualcosa di più di un semplice amico. Chissà, magari in passato lo è pure stato. Ma siamo in Cina, per cui in ogni caso più di così non si poteva alludere.
Per quanto riguarda il finale, e ricordo di aver messo il tag SPOILER, dopo un sacco di avanti e indietro in cui l'energia viaggia da uno all'altra e viceversa, suppongo che quello che ci fanno vedere nell'ultima inquadratura sia il risultato finale in cui lui ha rinunciato nuovamente a 200 anni per salvarla e il suo amico glie ne ha donati cento dei suoi in modo che tutti potessero vivere più o meno felici e contenti. Vediamo infatti due campanelle dorate al braccio di lei e una campanella argento al braccio di lui.
L' amore è sacrificio, dicevamo. Sacrificio su molti livelli, sia rinunciare alla propria vita, o alla propria felicità per donarla alla persona che si ama.
Si tratta di un drama che non va visto cercandovi una perfezione che non esiste, ho un world building che non esiste, ma che certamente può assicurare un'ora di onesto divertimento.
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The Glory Season 2
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The Glory stagione 1 e 2
Alla ricerca di un drama un po' diverso da solito, mi sono imbattuta in questo, dove si parla di vendetta e violenza. Non è una cosa inusuale per i coreani fare drama di questo tipo, ma sono decisamene molto bravi a farlo o almeno quelli che ho visto io, sono tutti molto belli.La nostra protagonista da ragazza ha subito violenze fisiche e verbali da parte di compragni di classe facoltosi, per lei gli anni delle superiori non sono stati per niente facili. Abbandonata dalla madre, che ha preferito i solti a lei. Infatti. la madre della sua carnefice, ha pagato la madre di Moon Dong, questo il nome della nostra protagonista, per firmare il foglio di ritiro da scuola e per abbandonarla a sé stessa. I soldi contano più della figlia.
A questo punto Moon Dong, si ritroverà da sola, ritirata da scuola, senza soldi e senza una casa, infatti la madre scappando ha reciso anche il contratto di affitto. Disperata e angosciata anche per le ferite alle braccia e alle gambe, comincerà a lavorare per potersi mantenere e questo la porterà a pensare a una vendetta. Se per quei ragazzi ricchi i sogni sono solo puerili conseguenze dei loro soldi e dell'influenza delle loro famiglie, per Moon Dong, il suo sogno, da quel momento, diventerà quello di distruggere e annientare tutti i suoi carnefici.
Passano anni, si da tantissimo da fare, riesce non solo a prendere il diploma, ma anche la laurea e comincia a tessere la sua ragnatela, grazie anche agli insegnamenti di un ragazzo che le insegna l'arte de Go. Perché, come spesso si pensa, gli scacchi affinano l'intelleto e la strategia. Diventata insegnante, la prima cosa che farà, sarà quella di incontrare la figlia della carnefice che comandava quel gruppo di bulli.
La vendetta a inizio, ma non sempre tutto filerà liscio.
Drama meraviglioso, con tematiche decisamente forti e delicate, si parlaa non solo di violenza fisica, ma anche verbale e bullismo in generale. Per violenza proprio abusi e lesioni. Argomenti attuali e destabilizzanti allo stesso tempo.
Drama veramente ben fatto che stra consiglio, ma che decisamente non consiglierei a chi è particolarmente debole.
Finale bellissimo, che ci fa pensare che tutti alla fine, siano destinati a una vita felice.
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Eppure... - Le Forme dell'Amore
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Remake non riuscito di un drama già difettoso
Remake giapponese del drama coreano "Nevertheless". Se la versione originale mi aveva lasciata perplessa, pena la presenza di molti difetti, questo adattamento mi ha convinta ancora meno.Pur con sfumature differenti, la trama sostanzialmente è la stessa. L'idea di base già è difficile da far funzionare, quello che emerge - in entrambe le serie - è una trama dalle relazioni contorte che prevede scene intime un po' più esplicite rispetto al solito. Questo è quanto ricordavo della serie coerana di quattro anni fa, ed è di fatto ciò che ho ritrovato in quest'ultimo drama.
Per di più, come è tipico delle produzioni giapponesi, la comunicazione è davvero minimal, spesso occorre tirare a indovinare. Meccanismo che, viste le premesse, certo non aiuta, anzi.
Di molte valide serie - magari un po' datate - che meriterebbero di essere riproposte, questa storia - per quanto mi riguarda - non fa parte di quelle.
Unica nota positiva, l'attore protagonista maschile: recitazione non stellare, ma presenza sopra la media per gli standard dei drama giapponesi.
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Fourever You Project
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La semplicità che funziona alla grande!!!
Ho iniziato questo bl senza troppe aspettative e invece me ne sono innamorata!La trama è semplice, scorrevole e lineare, senza parti inutili o buchi. Potrebbe sembrare una storia scontata e già vista mille volte, ma ha quella marcia in più che ti fa restare incollata allo schermo macinando episodi dopo episodi. É una semplicità che funziona grazie anche al cast e alla caratterizzazione dei personaggi. In questo bl in realtà a funzionare è davvero tutto. Carina la prima coppia ma è la seconda che mi letteralmente rubato il cuore. Johan e North sono meravigliosi, e parlo sia degli attori sia dei personaggi che interpretano. La loro chimica…pazzesca!
Non è di certo un capolavoro o una storia di spessore, ma è una storia semplice e dolce, che fa battere il cuore e sognare.
Aspetto con ansia la seconda stagione per rivedere le vecchie coppie e scoprire quelle nuove.
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