Molto divertente e storia carina.
Una storia diversa dalle storie commedie romantiche,anche se comunque ricca dei molti cliché da k drama. C'è un attore famoso che ha una repulsione che non riesce proprio a controllare nel confronto delle donne e per recitare accanto a loro ha bisogno di farmaci.E un maschilista e prepotente.Poi c'è lei una vivace e divertente avvocatessa che già dai tempi della scuola ha capito che le relazioni serie non fanno per lei e di conseguenza tratta gli uomini come farebbero loro.Le sue "vittime" sono quelli che tradiscono.Si incontrano e c'è antipatia al primo sguardo ma poi come da k-drama la star viene travolta da uno scandalo e da lì nasce l'accordo.Si parte con un misto di divertenti scaramucce e tra odio e amore loro si innamorano. Altro scandalo e si lasciano ma poi per fortuna arriverà anche il lieto fine.Molto divertente e simpatico da vedere e mi è piaciuto molto.
Consiglio sicuramente la visione visto che score fluida e veloce.
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Mystery to Iunakare
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La prima cosa da sapere, prima di visionare il titolo, è che il mistero principale non viene completamente chiarito: la scena finale ci dà a intendere che c’è un ulteriore strato di cipolla da pelare, per così dire. Apparentemente, il film Don't Call It Mystery: The Movie, etichettato come sequel e che si presume sarà disponibile nell’autunno 2023, non verterà su queste indagini. Il sunto disponibile non ne fa menzione e, soprattutto, su Mydramalist la lista degli attori, forse ancora parziale, per il momento non vede Nagayama Eita nel cast.
Ad ogni modo, i curiosi possono aspettare la pubblicazione in Italia del manga, che potrebbe arrivare presto. Incrociamo le dita. Rimanere in sospeso non è mai una bella cosa.
Protagonista assoluto del drama è Totono Kuno, interpretato da un brillante Suda Masaki, uno studente universitario di psicologia con una gran testa di capelli ricci, che sono un po’ il suo cruccio, e con una gran passione per il curry. Kuno ha una memoria prodigiosa, è intelligentissimo e ha capacità di osservazione fuori dal comune. L’insieme di queste qualità è perfetto per la risoluzione di misteri, ma lo rende anche un po’ distante dai suoi simili, in difficoltà nel relazionarsi con possibili amicizie o situazioni romantiche. La cosa sembra peggiorare ulteriormente quando vicino a casa sua viene scoperto il cadavere di un compagno, e tutti gli indizi sembrano puntare su di lui, ma… niente paura! I poliziotti non hanno idea di chi si siano messi in guardina, e il nostro ci metterà poco a scagionarsi e a risolvere brillantemente il mistero, elargendo, per buona misura, numerose perle di saggezza agli investigatori.
Da lì, sarà spesso chiamato in aiuto per risolvere circostanze ingarbugliate, quando non saranno proprio queste situazioni a venirlo a cercare, ovunque si trovi, perfino in ospedale! In realtà sembra che il povero Kuno abbia una calamita che attira invariabilmente matti, assassini e personaggi particolari, per cui si trova sempre in mezzo a situazioni misteriose e spesso pericolose, riuscendo sempre a trovare il bandolo della matassa.
La personalità di Totono Kuno ti prende a poco a poco. E’ un solitario anche perché può risultare molto respingente: col suo fare dimesso e in tono ingannevolmente piatto spara bordate ad alzo zero senza risparmiare nulla e nessuno. Le vicende presentate sono molto tristi e deprimenti, parlano di situazioni familiari insostenibili, di malattie, assassinii, serial killer. Come se non bastasse, il nostro sputa addosso al malcapitato di turno e quindi, per interposta persona, allo spettatore, un concentrato di amarissime verità. La cosa può diventare irritante e stucchevole, i primi episodi sono forse i più densi di queste situazioni, e devo dire che mi hanno disturbato un po’. Sarà la mia coda di paglia?
Alla fine, comunque, non si può fare a meno di lasciarsi stregare dall’involontario detective, di cui si intuisce un doloroso passato, al pari di quello di altri personaggi che ci vengono presentati. I vari casi che vengono risolti si rivelano pian piano per essere, in qualche modo, collegati in un affresco comune, e questa è una gran bella cosa. Meno piacevole è, invece, che le vicende procedano a volte “aiutate” da scempiaggini poco credibili o da casualità spicciole, coincidenze che solo in Dramaland possiamo vedere. In una occasione pare ci sia addirittura un accadimento paranormale e, a mio gusto personale, in una storia di questo tipo ci sta un po’ come i proverbiali cavoli a merenda.
La sceneggiatura è però per lo più abbastanza intelligente, ricca di colpi di scena, e non tutti prevedibili, con continue sorprese e molti rovesciamenti di fronte. Mai, come qui, si deve fare il verso a Labyrinth: tutto non è sempre come sembra. In tutta sincerità, bisogna però dire che la trama procede con molti cliché. Per esempio il genio un po’ strambo e magari dal triste passato, l’abbiamo già visto in tutte le salse, le persone che incontra che vengono in qualche modo “salvate” o che tramite lui imparano a guardare le cose sotto altri punti di vista, o a non mentire a se stesse, non sono propriamente nuove, e così via. La polizia, per quanto presente, non sembra essere particolarmente efficace e pare esistere solo per dare un’aura di ufficialità a certe situazioni che sarebbero altrimenti molto più incredibili di come sono presentate.
Ma si perdona quasi tutto perché questa serie ha un gioiello magico che le permette di superare ogni difficoltà: Suda Masaki. E’ la sua brillante interpretazione a reggere buona parte del drama, e a reggerla bene. Triste, perplesso, stupito, meravigliato, felice (normalmente, per essere riuscito finalmente a mangiare il suo curry, visto che viene sempre interrotto), senza dimenticare spietato, quando recapita i suoi numerosi colpi bassi verbali: in ogni circostanza la sua presenza sullo schermo basta a in-trattenere l’attenzione dello spettatore.
Quando dico che Suda Masaki è la colonna portante della serie, non bisogna però dimenticare che si tratta pur sempre di un’opera giapponese, con tutti i suoi peculiari manierismi. La recitazione è spesso plateale, i gesti sono esagerati, da parte di molti dei protagonisti. Assistiamo comunque ad un esperimento abbastanza riuscito di fusione tra gli elementi umoristici, che non sono mai eccessivi, con i numerosi elementi drammatici, anche sanguinosi.
Lo sbocciare dell’amicizia, o di qualcosa di più, con la misteriosa Raika (Kadowaki Mugi) così come il rapporto con l’impenetrabile Garo (Nagayama Eita), biondino che pare interessato a Kuno (e ricambiato?) in maniera forse più che amichevole, ci dà un assaggino di coinvolgimento romantico non molto sviluppato. Anche alla poliziotta Seiko (Ito Sairi) forse non dispiacerebbe conoscere un po’ meglio il piccolo genio ma… almeno in questa serie, non s’ha da fare.
Una colonna sonora gradevole sicuramente aiuta molto il coinvolgimento emotivo nelle vicende: Chameleon, dei King Gnu, si è ascoltata diverse volte con molto piacere, così come sono stati spesso azzeccati molti brani di musica classica.
In sunto una serie che, al netto di qualche colpo basso di troppo alla coscienza dello spettatore, e di qualche colpetto forse eccessivo per indirizzare la trama, riesce a mantenere alti l’interesse e la tensione fino in fondo. A patto, beninteso, di non farsi infastidire troppo dallo stile di recitazione giapponese. Bisogna farci l’occhio, ma ci si abitua in fretta.
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Non so se parlare male o bene di questa serie.Solitamente non ho aspettative per nessuna delle serie che guardo così da non rimanerci male nel caso non andasse come previsto, ma con questa serie avevo delle buone aspettative che sono state completamente distrutte nei primi episodi.
Non mi aspettavo una storia semplice in quanto la situazione dei due migliori amici dove uno ama l’altro, è un pozzo senza fondo. Sia che la cosa vada bene, che vada male, in ogni caso la loro amicizia si scioglierà (in quanto pure se va bene e poi fai caso si lasciano, è stra difficile fare finta di nulla).
Il vero problema di questa serie per me è stato il comportamento e la personalità di Yoo Jae. So che è brutto dare la colpa solo a lui ma vi giuro che mi ha fatto scendere le palle sotto terra. Per ogni cosa aveva delle reazioni assolutamente esagerate e anche quando gli davo un pò di ragione non si poteva lo stesso capire e biasimare perchè buttava merda dalla bocca; sopratutto per la situazione dei soldi, so che stava arrabbiato ma non è assolutamente il caso di dire che il tuo migliore amico sia così povero da non riuscire neanche a pagare i pasti. Il nervoso che mi è venuto è stato atroce da sopportare, non avevo un minimo di speranza. Oltre al fatto che ho odiato il suo comportamento da tizio che se la crede: tipo con la ragazza, la lascia ma gli dice che lei gli piace e poi quando ne parla con Han Joon dice che non la riprenderà, allora cazzo le dici che ti piaceva.
Veramente non lo voglio capire. Sotto sotto il suo comportamento è anche capibile ma allo stesso tempo penso sia disumano, ingiusto e per nulla rispettoso nei confronti degli altri, delle persone che in realtà gli vogliono bene. Oltre al fatto che l’ho trovato eccessivamente possessivo e fastidioso, se Han Joon ha degli amici dimmi perchè essere geloso, per Yoo Jae doveva esserci solo lui nella vita di Han Joon e questo lo trovo estremamente egoista.
Vabbè sfogato il mio assoluto nervosismo, dico che al contrario ho trovato Han Joon veramente un bravo ragazzo, è puro, si preoccupa per gli altri e poretto mi è sembrato veramente come se venisse preso a pietà in tutta la serie: “se non te lo permetti, te lo compro io”, “non hai soldi, pago io”, "Perchè hai speso soldi su questi cioccolatini se non ha neanche i soldi per mangiare"......e si può continuare all’infinito con tanto di avvenimenti in cui si è sentito seriamente mancare di dignità per le condizioni economiche a cui era sottoposto.
Tra di loro poi sembrava che parlassero solo di questo, delle loro condizioni, ho trovato difficoltà a pensare che fossero veramente migliori amici.
Per non parlare di come dopo trent’anni di situazioni e 5 mesi senza sentirsi, a cazzo Yoo Jae abbia deciso di baciarlo…lì sono impazzita, non che Han Joon non lo volesse e aspettato ma cazzo Yoo Jae proprio in quel momento dovevi baciarlo! È sembrata pura ripicca o obbligo da fare per restare in contatto.
Mo vabbè ho parlato come se il “cattivo” della situazione sia solo Yoo Jae, in effetti anche Han Joon mi ha fatto arrabbiare con i suoi ragionamenti ma giuro che come mi ha innervosito Yoo Jae, non mi ha innervosito nessuno. L’ho trovato semplicemente assurdo, arrogante e egoista.
Poi ancora peggio, li hanno fatti stare bene per 5 minuti e poi casino, tutta la questione familiare buttata lì come se nulla fosse, e per tutto quel tempo non è successo nulla? Perché tutto alla fine? Veramente mi rifiuto di capirlo.
Alla fine è stato solo carino il fatto degli anelli, semplicemente vera quella scena.
Nel complesso questa serie mi ha irritata molto ma devo dire che comunque è carina.
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Contract Love From Today
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Breve, ma carino
Perchè dovreste vedere questo drama? Perchè è breve? Sì. Soprattutto per questa motivazione e perchè nella sua brevità l'ho trovato davvero fatto bene. Ogni minuto gioca un ruolo importante, nulla è lasciato al caso e tutto viene chiuso in una giusta maniera. Forse avrebbero potuto metterci meno roba e focalizzarsi di più su altro, ma secondo me non è stato fatto un brutto lavoro. Parliamoci chiaro però: vi devono piacere i clichè, perchè questo drama ne sembra l'ambasciatore.I due protagonisti insieme sono un amore, e mi è piaciuto che per un volta ML non sia un volto noto o che cmq diventi figo nel momento in cui viene scelto come partner. Rimane fedele a se stesso.
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Drama di una decade fa, ma che mancava di qualità anche per gli standard dell'epoca.
Trama piatta e allungata, senza elementi incisivi. Si segue una vicenda che sembra poco studiata, sulla quale si è investito davvero poco in termini di sceneggiatura. Il trucco della protagonista troppo poco naturale, persino per la moda di dieci anni fa. Anche l'attore principale non esce indenne dall'accanimento del make-up (le sopracciglia di entrambi sembrano voler entrare nel Guinness dei primati). Parlando dell'attore protagonista, Hans Zhang, l'avevo già visto in altre serie: gli riconosco un fascino inusuale, molto composto, ma anche il difetto che questa rigidità va anche a discapito dell'espressività, finendo per inficiare anche il livello della recitazione.La coppia principale molto ma molto sotto tono, chimica sotto il livello minimo, accettabile solo se avessero avuto un ruolo secondario. Paradossalmente, è stato proprio il pairing secondario a rubare un po' la scena, risultando più affiatato, dinamico e interessante.
In generale la vicenda, dicevo, non presenta veri e propri ostacoli: ci sono dei sassolini trattati abitualmente come montagne e gestiti in tempi e modi decisamente sospetti per quella che potrebbe essere una soluzione credibile e coerente.
E' una serie che mette poco sul piatto e quel poco è pieno di difetti. Una prova scarsa la cui esistenza è bene lasciare sbiadire nel trascorrere del tempo.
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Irrequietudine Primaverile
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Gradevole commedia leggera
Visto su Prime, un pò distrattamente in cucina, con audio italiano accettabile. Commedia simpatica, leggera, passatempo gradevole. L'inizio era stato più promettente, per le situazioni particolari e i vari fraintedimenti anche se estremi, divertenti. Poi è salita la parte sentimentale, i problemi, i buoni propositi, tutto ok, ma non ai livelli dei grossi Drama. Comunque la consiglio se cercate qualcosa di leggerino. Ho rivisto con piacere Lee Joo Bin ( vista in Divorce Insurance ), mi piace, anche la voce italiana. Lee Joo Bin è un discreto maschio, immagino piacerà alle donne ^o^.Ost nulla di speciale, rividibilità direi scarsa, visto 1 volta basta.
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Di sicuro dietro un titolo così non ti aspetti un dramma del genere e se non piace il genere apocalittico con tanto di malattia infettiva da trasformare le persone in dei zombi assetati di sangue e meglio lasciar stare.
Vista più che altro per il cast e sicuramente per loro vale la pena ma non è un dramma per tutti. Sangue a fiumi e cattiveria,perfidia abissale ma comunque un dramma davvero ben fatto.
Finale un po' mancante di parti però almeno non tragico come sembrava.
Visto ma non completamente apprezzato ma se siete amanti del genere di sicuro vale la visione!
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leggero e carino
molto carino, leggero e non impegnativo. Wookino sempre una garanzia e la coppia secondo me lega molto bene. avrei forse approfondito di più le loro scene e il rapporto con l'ex piuttosto che quello dell'amica che, a essere sincera, a volte ho droppato.... nonostante ciò il drama mi è piaciuto abbastanza.Questa recensione ti è stata utile?
Cintura nera Jeong Do
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E’ intelligente ma non si applica
Recensito da: Jade IG: _Dramalia_Come descrivere questo drama? E’ intelligente ma non si applica, classica frase che a scuola mi ripetevano sempre per dire che non avevo voglia di fare niente. Ed è ciò che posso dire io su questo film made in Korea, che vede protagonista Kim Wo-Bin, con una tinta bionda delle peggiori per l’occasione. Non fraintendetemi, è un drama godibile, in cui ci si fa anche qualche risata, ma dà l’impressione di voler dare di più e non riuscirci.
Il protagonista assoluto è Lee Jung-do, un ragazzo spensierato e svagato, la cui vita salta da un allenamento di arti marziali all’altro, una consegna per il ristorante di pollo del padre e una partita ai videogiochi con gli amici di sempre (un gruppo di stramboidi i cui soprannomi variano da: “Umido” a “Diarrea” e ho detto tutto). Jung-do ha un unico scopo nella vita: divertirsi. Non fa niente che non lo diverta e sinceramente penso che viva molto meglio di tutti noi. Il ragazzo non pare proprio una cima, ma è un maestro di arti marziali e un giorno s’imbatte in uno scontro tra un agente di sorveglianza e un detenuto con cavigliera gps. L’agente viene ferito gravemente e Jung-do interviene, neutralizzando in poche rapide mosse il malvivente, che viene riconsegnato alla prigione. Il ragazzo viene dunque ricompensato con un premio e cattura l’attenzione di Kim Sun-min, il Direttore del reparto controlli elettronici. Per capirsi, il capoccia di quei disperati che devono monitorare h24 i cattivoni in libertà vigilata con le cavigliere. Io personalmente non ho mai neanche pensato che ci fosse un reparto a parte e tanto meno credevo che facessero telefonate per assicurarsi che i birbanti si ricordassero di ricaricare le suddette cavigliere. Ovviamente neanche Jung-do ne era a conoscenza e quando gli viene offerto un posto nella task force, lui domanda solo: “Ma è divertente?” Vi giuro che neanche Sun-min riusciva a farsene una ragione di tanta tonteria, ma, si sa, “il bisognino fa trottare la vecchia”, perciò, nonostante Jung-do non sia proprio il più sveglio della cucciolata, è forte, di buon carattere e non ha proprio niente di meglio da fare. Così accetta di provare almeno finché l’agente ferito non si sarà rimesso e s’immerge in questo caleidoscopico mondo di malviventi redenti, che tanto redenti non sono. Insieme a Sun-min, suo partner logistico, si assicura che pedofili, stupratori e gentaglia della peggior specie rispetti la libertà vigilata e quando non lo fanno, li mazzuola per bene, riportandoli poi in prigione. La cosa divertente è che è pure portato e la soddisfazione che gli dà colpirli con il taser è la stessa che avrei io a fulminare il mio ex. Tra i due partner si instaura un bellissimo rapporto e l’uomo viene anche ammesso ad honorem nella squadra dei nerd, col risultato che Jung-do diventa a tutti gli effetti un membro del dipartimento. Tutto sembra andare bene finché lo stupratore di bambini Kang Ki-jung non viene rimesso in libertà. Ora, se uno ha stuprato bambini fino a due minuti prima e non è manco pentito, voi lo rimettereste in libertà? Io personalmente no, ma si sa che l’intelligenza non è di casa e quindi il tizio più terrificante di sempre viene rimandato nel mondo, con una task force a controllarlo praticamente h24. Ma Kang- Ki-jung non è solo un cattivone come un altro, no, ovviamente fa parte di un’organizzazione di pedofili che girano video pornografici di lui che si sollazza con dei bambini non oltre i 13 anni. Qualcuno crede che il cattivone sia stato ammansito? Io no di certo e neanche Jung-do, che fa della cosa una faccenda di vita o di morte. Il ragazzo spensierato lascia il campo ad un uomo pronto a tutto per fermare Ki-jung, ed è emozionante vedere la sua evoluzione (forse un po ' affrettata). Allora perchè non sono rimasta convinta? Woo-bin è sempre fantastico e si è allenato duramente per questo film, facendo lui stesso la maggior parte delle scene di lotta e di inseguimento, in barba al cancro che lo ha tenuto lontano dalle scene per molti anni. Eppure, sarà per la brevità, sarà perché mi aspettavo qualcosa in più, ho trovato il film non troppo coinvolgente. Ormai sono così abituata alle infinite puntate dei drama, dove tutto si sviluppa lentamente e i personaggi hanno una caratterizzazione certosina, che qui non mi sono così affezionata a nessuno, nonostante ci sia una forte componente drammatica. Personalmente la bromance tra Jung-do e Sun-min è la parte che ho apprezzato maggiormente, mentre avrei dato un po’ più di tempo al personaggio per evolvere e cambiare.
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Vorrei Dirti Che Ti Amo
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Divertente commedia che racconta dell'amicizia, dei primi amori, dei sogni della giovinezza e sogni che spesso la realtà corregge in meglio, di un gruppo di liceali alla periferia di Seoul.
Delizioso.
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Shopping King Louie
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Un pacchetto di cliché in graziosa confezione regalo
Quante volte si può battere la testa, con conseguenze, in un solo drama?Quante volte si può andare in coma e ritornare in sé, strapparsi immediatamente la flebo e scappare dall'ospedale nello stesso drama?
Quante cavolo di volte si salgono e si scendono gli interminabili gradini della stanzetta sui tetti, abitazione preferita di aspiranti cheabol in libera uscita?
Se decidete di vedere la serie procuratevi un block notes (del resto anche il protagonista ne fa un uso abituale) in modo da potere fare una tacca ogni volta che i cliché descritti sopra si ripetono. Così, solo per cultura generale.
Le prime dieci puntate sono carinissimeeee (ma già la scelta dell'aggettivo segnala un piccolo disagio). Dalla 11 in poi sono totalmente inutili. La buona recitazione dell'intero cast (grande spiegamento dei migliori e più simpatici caratteristi di drama) permette un giudizio più che positivo dello spettacolo, sicuramente antidepressivo, caldo, tenero, commovente e divertente. Seo In Guk (prima volta che lo vedo recitare), è perfetto per la parte, delizioso e bellissimo. Molto bravo nella progressione (non spettacolare, tuttavia) del personaggio. Quale ragazza (soprattutto in là con gli anni! 😏) non allungherebbe le labbra ad ogni secondo per incontrare le sue, sempre protese e pronte allo 'stampo'? (Forse protese un po' troppo spesso, in un grugnetto un po' stucchevole, alla fine?). Dolcissima lei e bravissima a dipingere lo stupore della vera ingenuità e il sentimento indefettibile per lui. Ma quante volte? (tacche sul block notes). Ma sì, mi è proprio piaciuto...se non lo avessi visto, lo vedrei di certo; e poi...c'è anche oppa Oska, che ha sempre un posto speciale nel mio cuore di fangranny. (baffetti da sparviero e abbigliamento delirante a parte!)
Se proprio devo fare una critica a questo drama così ben riuscito, dirò che la colonna sonora non è indimenticabile...
Drama del 2016. Mettetelo in colonna con gli altri drama di quell'anno. Cosi, sempre per cultura generale, e poi tirate le somme...
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Falling Into Your Smile
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Drama carino e leggero.
Drama molto carino in se,leggero forse a tratti un po' lento, qualche puntata in meno sarebbe andato bene lo stesso .Incentrato sui videogiochi e se non si è proprio amanti potrebbe anche annoiare, perché se ne parla continuamente e ci sono anche termini professionali tecnici che per molti sono sconosciuti ma comunque si riesce a vederlo.La storia d'amore ci mette tanto a svilupparsi e decollare ma poi è un dolcissimo amore.Loro sono proprio carini insieme.Tratta temi anche un po' più delicati come la prima ragazza nei esports,l'infortunio dei giocatori,la rivalità,i fan fanatici ed esagerati.Nel complesso è un drama senza troppe pretese si guarda volentieri ed è anche piacevole.
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Storia bella ma troppo corta.
Bl leggero e molto carino.Un po diverso da quelli visti finora,un fantasy con vampiri ma niente di spaventoso tutt'altro il vampiro protagonista e un gran bel ragazzo e per di più e anche un vampiro buono.Un vampiro con sensi di colpa per aver ucciso un umano ora che sta per morire dopo più di 500 anni incontra un ragazzo bello e giovane che è il purosangue che potrebbe farlo diventare umano,ma si innamorano e le cose non sono più così scontate.Purtroppo non mi è piaciuto il finale,triste avrei voluto un lieto fine.
Comunque nel complesso un bel drama bl.
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Un drama storico diverso,molto più di una storia d'amore.
Un drama storico in costume un po' diverso dove la trama si concentra non solo sulla storia d'amore ma anche sui legami che si creano tra i personaggi.Molto gradevole da vedere e mi sono piaciuti molto questi hwarang bellissimi che creano un legame di amicizia che va al di là dei ranghi.
Molto bello e pure bravo il futuro re e tutta la lotta che farà per diventarlo.Ho amato lei con i suoi modi di fare e la sua forza di volontà.Ho persino rivalutato la regina.
Un mix di tutto tra un amore bello e alla fine anche forte,il triangolo amoroso,la rivalità tra i personaggi e la grande e bellissima amicizia che ne verrà fuori.Tante risate ma anche un po' di lacrime.Ci sono un po' di colpi di scena che fanno tutto più interessante.
Bel drama da vedere sicuramente.
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