Troppa violenza annacqua la scrittura di questa serie tv
La serie può contare su attori davvero bravissimi, ma purtroppo è dominata da scene di violenza fine a se stessa. Comprendo perfettamente che la trama ruoti attorno a un’unità speciale che combatte corruzione, male, potere e denaro, e riconosco lo sforzo di rappresentare eroi senza macchia e senza paura, pronti a sacrificarsi per proteggere la città e i cittadini.Tuttavia, la violenza è così esagerata e ripetitiva che, arrivata al 13° episodio, non ho resistito e sono passata direttamente alla fine. Troppo sangue, troppo sadismo, troppi cliché in cui i cattivi sembrano privi di speranza, troppo cinismo. Anche se alla fine i buoni vincono, l’esperienza risulta estenuante. Ho finito per usare continuamente il tasto “forward”, perché la violenza esplicitata in modo così intenso mi ha davvero sfinita.
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BLACKPINK: Light Up the Sky
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black pink Is a family
di solito il kpop non è sempre vero, ci sono fake amicizie, toxic fans, relazione impossibili e un dubbio su cosa ci sia dietro le telecamere ecco, dopo aver visto questo film sono convinta che le black pink siano come una famiglia. anche se magari Qualche volta hanno litigato (cosa normale nella nostra vita) siano sempre riuscite ad avere questo legame. spero che continueranno in futuro anche come carriera da soliste, ma le vorrei vedere di più come gruppo. anche se ormai sono 30 sono molto fresh come se avessero 16 anni anche la loro musica. per chi non dice che il kpop è famoso si informi un po' su di loro. per il resto black pink Forever 🩷🖤Questa recensione ti è stata utile?
Serie poco riuscita e apparentemente più datata di quanto non sia.
La prima cosa che mi ha colpita di questo drama - purtroppo in negativo - è stata l'impressione che fosse più datato di quello che è. Mi è capitato di vedere serie recenti che si presentano in quanto tali, vecchie serie palesemente obsolete e drama datati ma che sembrano non aver risentito più di tanto del passare del tempo. Questa è forse la prima volta che mi imbatto in una serie di pochi anni or sono ma alla quale - tra fotografia, scenografia, montaggio e quant'altro - avrei dato tranquillamente una manciata di anni in più. E sentire il bisogno di svecchiare una produzione del 2021 vuol dire già partire con il piede sbagliato.La trama, tuttavia, si prospetta interessante e incentrata su uno dei miei clichè preferiti, quello del matrimonio di convenienza. Che i protagonisti non fossero due giovani usciti l'altro ieri dall'adolescenza era un altro punto a favore.
Oltre al romance trovano spazio le scene di azione, i segreti passati, il desiderio di vendetta, i rapporti di amicizia in pieno stile bromance. Il tutto, però, in modo non troppo ben bilanciato.
Rispetto ai protagonisti, l'attore maschile ha saputo delineare un personaggio caratteristico, che si distingue dalla massa di ML spesso un po' tutti uguale, anche se per altri versi decisamente imperfetto. Ho apprezzato la sua singolare espressività che conferisce alla figura risvolti complessi ma anche tratti un po' sopra le righe e quasi buffi, complessivamente apprezzabili in quanto lo definiscono in modo abbastanza netto e per nulla insipido. Diversa invece la percezione nei confronti della protagonista femminile, che non mi è proprio piaciuta: l'ho trovata insulsa, antipatica, pettinata e truccata in modo discutibile, poco spontanea nella recitazione. La freddezza del suo personaggio risulta molto artificiosa e non riesce a contrastare con l'approccio opposto di lui. Poteva essere una buona coppia, sulla carta, ma nel concreto non la definirei riuscita.
La storia d'amore si sviluppa troppo lentamente, l'attesa e i piccoli - o nulli - passi in avanti alla lunga è estenuante. A livello di sviluppo ho quasi preferito il pairing secondario, e non è cosa normale nella riuscita di un buon drama.
A conti fatti, la prima metà della serie è quella meglio riuscita. Migliorabile, certo, ma tutto sommato funziona. La seconda parte invece è proprio precipitata: il romance si fa bruscamente da parte e prende il sopravvento l'azione, con situazioni misteriose e irrisolte del passato annesse. Al tutto si aggiungono a raffica tutta una serie di nuove tematiche, troppe per essere gestite come si deve. Gli episodi si appesantiscono, perdono i tratti positivi che rendono la prima parte del drama piacevole e, con questo senso di immotivato sovraccarico volgono a conclusione, culminando in un episodio finale che è di una delusione assoluta.
I difetti, complessivamente, superano di molto i pregi, motivo per cui non vedo davvero ragione di consigliarla, nemmeno quale visione leggera e disimpegnata, perchè di fatto è più che altro una storia non riuscita. L'invecchiamento precoce non la farà ricordare come una grave perdita...
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Sin da quando è andata in onda l’ho sempre sentita nominare ma leggendo la trama mi sembrava l’ennesima storia toxic in cui si romanticizza ciò che non deve essere romanticizzato quindi non avevo mai pensato di guardarla seriamente. Poi quando si è sentito molto parlare dell'ost mi sono incuriosita e ho deciso di sentirla in quanto tutti dicevano fosse bellissima e da lì mi sono innamorata dell'ost e mi son detta “Bene, devo guardare Big Dragon, per forza”, quindi l’ho iniziato.
Devo dire che in generale la loro storia mi fa rimanere abbastanza confusa, sin dall'inizio mi sono sembrati entrambi molto toxic a loro modo però nel senso due red flag messe insieme fanno una bella accoppiata…si intendono.
Incominciamo dal fatto che in generale all’inizio non vedevo tanto interesse da parte di entrambi, vedevo in entrambi odio perciò mi sono sorpresa di sapere che effettivamente l’odio fosse solo da parte di Yai, ho incominciato a vedere interesse dopo la nottata passata insieme soprattutto da parte di Mangkorn anche se mi sembrava più uno psicopatico, c'è da dire che in ogni caso lo psicopatico lo era anche Yai.
Effettivamente dalla trama avevo capito che Yai fosse vittima di questo abuso da parte di Mangkorn e quindi quando ho visto il primo ep sono rimasta un pò scioccata a scoprire che effettivamente stesso Yai voleva fare ciò a Mangkorn che si è fatto leggermente più furbo e ha quindi semplicemente continuato ciò che Yai aveva iniziato.
In poche parole mi sono sembrati delle red flag psicopatiche sin dall’inizio ma alla fine mi son pure detta che tanto essendo uguali si capivano meglio ahaha.
Diciamo che speravo in meglio.
Ma come non previsto va tutto a monte e nulla…la tristezza, la rabbia, la delusione.
Cominciamo dal fatto che ogni volta che litigavano non ho mai capito effettivamente per cosa stessero litigando, nel senso soprattutto il primo litigio che fecero rimasi molto confusa perché Yai vide Mangkorn farsi na tizia in mezzo alla via, lì ho amato lo spirito del tipo “mo lo picchio”, incitavo Yai a picchiare Mangkorn ahahah intendiamoci, anche se abbiamo visto che Mangkorn non stesse facendo sul serio, comunque non ti far spogliare così ceh amo un pò di contegno. Ma la cosa che più mi ha scioccato è stato il non capire totalmente come quei due siano finiti a fare sesso senza neanche chiarire ciò che era successo, ma dico io ma state bene di testa, ma solo io avrei voluto solo sapere le spiegazioni a tutti i costi? Invece stavano lì e hanno fatto, comunicazione zero eh.
Che poi anche in un’altro loro litigio rimasi molto confusa perché si identificavano come fidanzati senza però averlo mai effettivamente detto, non si erano mai detti ti amo, mai detti “siamo fidanzati”, erano soltanto andati due volte a letto e quindi io effettivamente non stavo capendo ciò che stava succedendo perché per me non erano fidanzati.
Che parlandone bene questo loro litigio è partito per un problema di Mangkorn che ok era grosso ma per quanto fosse grave in ogni caso dico io spiegaglielo per bene a Yai perché spiegando la situazione in quella maniera ha fatto capire a Yai che lui fosse fidanzato con quella ragazza e contemporaneamente stesse anche con lui quando in realtà non era così.
Inoltre, c'è anche il punto in cui uno dice che cosa vai trovando da Yai perché letteralmente qualunque fosse stata la tua spiegazione come pretendi che Yai possa accettare il fatto che tu debba essere destinato a sposare un'altra facendo andare nel cesso questa relazione. Diciamo che non è una cosa facilmente accettabile in ogni caso però credo che se glielo avrebbe spiegato meglio magari Yai avrebbe accettato perché poi vediamo che dopo, quando risolvono, glielo spiega meglio e Yai accetta di stare ugualmente con lui, di conseguenza perché non gliel’ha spiegato bene sin dall'inizio? Ceh così evitavi tutto quello che ti è successo!
Vabbè che io scioccata per il bacio tra Yai e Nine…io scioccata…scioccata, senza parole, basita, morta e tanto altro. Però mi è sembrato veramente molto triste e brutto perché giustamente Yai aveva rifiutato Nine però quest’ultimo l'ha baciato ugualmente, ma dico io ci sei o ci fai…assurdo.
Che poi la mia memoria adesso non collabora quindi non ricordo bene cos’è successo quindi parlerò di come dopo tutte le madonne buttate dovevano mettere in mezzo anche il separarsi perchè Mungkorn doveva andare a studiare all’estero.
Sta cosa mi ha reso la persona più empatica dell’universo, ho pianto…tanto, soprattutto quando hanno fatto vedere alcuni dei loro ricordi presenti nella videocamera, lì malinconia assurda, tristezza infinita.
In ogni caso sta ultima parte neanche la stavo capendo perchè sembravano essersi lasciati ma era solo Yai che stava lì a fare il freddo prendendo le distanze invece di far valere quel poco tempo che rimaneva a entrambi di stare assieme…che genii top.
Vabbè alla fine bene quel che finisce bene anche se mi stanno a fa piglia paura pe sta seconda stagione aiuto, spero solo la facciano più ragionevole e meno roller coaster.
Voglio anche aprire una parentesi sulla questione madre venuta a mancare di Yai.
Quando il padre è ritornato con quella donna ho capito particolarmente Yai, giustamente per quanto adulto e per quanto empatico e ragionevole, è veramente strano trovarti davanti da un momento all’altro questa donna che in una grande teoria dovresti considerare come nuova madre. In questo tipo di situazione nella tua mente passano miliardi di cose e sensi di colpa che ti fanno chiedere cosa sia più giusto e ti fanno vedere l’altro genitore in una maniera differente. Infatti, una cosa che Yai si è chiesto molto è se il padre amasse ancora o avesse mai amato la madre, sennò da una parte è ovvio che non avrebbe mai portato un’altra donna a casa. Tutti questi ragionamenti e l’accettazione generale della situazione, tutto ciò dipende dalla personalità, dal carattere e dal modo di essere di ogni singola persona perciò a Yai è stato difficile da capire e accettare e invece alla sorella è stato più semplice capire che effettivamente tutti meritano di andare avanti e che il padre non stesse facendo ciò per chissà quale motivo ma anche e soprattutto per cercare di trovare un altro punto di riferimento per i figli, in effetti anche se non sembra essercene bisogno, può sempre essere utile nella vita.
Infine Yai non è stato poi così testardo, aveva solo bisogno di realizzare e concretizzare ciò che sarebbe stato un cambiamento perenne nella sua famiglia, dopo aver processato tutto ha dato la sua benedizione e sono stata molto fiera di lui.
Parlando dei personaggi prefe in assoluto, Park e Phong nel corazon, amati un botto, mi hanno fatto morire.
Detto tutto ciò, anche se non tutto, posso dire che questa serie mi è piaciuta, nonostante ci siano parecchi no è riuscita comunque a lasciarmi qualcosa, semplicemente avrei preferito meno litigi, più comunicazione e più felicità dato che li ho visti felici insieme ben poco.
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Alcune idee di trama erano pure interessanti da vedere, ma sono state messe in secondo piano da scene messe lì per compiacere il fandom.
Anche qui purtroppo i dialoghi e la sceneggiatura sono poco elaborate e banali, per non parlare delle molte scene trash.
La puntata finale è stata un vero obbrobrio.
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Mischievous Kiss The Movie: High School
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Decisamente non il migliore adattamento del famoso manga "Itazura na kiss"
La presente recensione si intende per tutti i tre film - questo e i due sequel - che nell'insieme sono quasi una sorta di short drama e che rappresentano una delle molte trasposizioni del manga "Itazura na kiss" in circolazione (in totale due giapponesi, tre taiwanesi, uno tailandese, uno coreano e uno cinese). Sicuramente, però, non quella meglio riuscita. Non regge certo il paragona con il drama - sempre giapponese - "itazura na kiss: love in Tokyo" e il suo sequel, che è di fatto l'adattamento a mio avviso migliore di tutti. Nel dettaglio:- anche se più recente sembra decisamente più datata a livello di riprese e montaggio
- molte scene, battute comprese, sono simili poichè prese dal manga, ma la recitazione non arriva quasi alla sufficienza
- chimica di coppia, carisma degli interpreti principali: non pervenute.
- come in tutti gli altri adattamenti tranne la sopracitata "Love in Tokyo" la storia copre in realtà solo la metà del manga (i primi sei volumi), mentre invece la vicenda prosegue con altrettanti volumi dedicati alla vita di coppia di Kotoko e Irie dopo il matrimonio (fortunatamente, l'unico adattamento che ha un sequel che copre questa parte è proprio quello meglio realizzato, ovvero "Itazura na kiss: love in Tokyo 2")
Dimentichiamoci quindi di questi tre film di cui potevamo fare benissimo a meno e, per gli amanti del manga di Kaoru Tada, il consiglio è di puntare al sopracitato drama del 2013 (e sequel del 2014) poichè più completo e fatto meglio.
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The Village Barber
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Carinissimo
Ho seguito con vero piacere questi 10 episodi in cui i tre attori interagiscono con gli abitanti del villaggio fino a diventarne parte integrante. Le signore anziane e le bambine sono state carinissime e sono riuscite anche a rubare la scena, mi sono affezionata a loro e spero in un seguito per poterle rivedere 💚Questa recensione ti è stata utile?
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Un bel mix di fantasy e commedia romantica!
Per gli amanti di fantasy a base di fantasmi e paranormale questo dramma è perfetto.Tutta la storia si incentra su questa ragazza che vede i morti poco prima della loro ascesa e prova a risolvere i loro problemi in sospeso.Cosi si imbatte in tante vite diverse e situazioni di ogni genere.
Nel suo mondo entrerà un ragazzo che ha un risentimento del passato.
È uno di quei bei dramma dove pensi che sia tutto un po' scontato ma man mano escano fuori intrecci e legami tra una storia e l'altra che lasciano sorpresi. Da un dramma fantasy si trasforma in un noir molto accattivante.
Molto bello questo dramma merita la visione.
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The Best of You in My Mind
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La leggerezza quale freschezza di una visione piacevole ma anche molto disimpegnata
Commedia semplice e non particolarmente pretenziosa che propone un romance che si sviluppa da un'amicizia risalente all'infanzia. Conosciamo i protagonisti sul finire del liceo, in una piacevole relazione d'amicizia che li vede molto coinvolti ma sempre alle prese con sfide e scontri reciproci, un legame d'affetto che si esprime anche nella provocazione quotidiana. Sono scorci piacevoli e stimolanti, che si interrompono bruscamente per una frattura nel rapporto (in realtà più conseguenza di altro che causa in sè). La maggior parte della serie si svolge però nel contesto universitario, dove i due si ritrovano: il rapporto riprende, si sviluppa ulteriormente e sfocia infine in una relazione sentimentale.La coppia principale funziona a dovere, la chimica è buona, quasi più nella naturalezza degli ordinari momenti quotidiani che nelle scene prettamente romantiche. Entrambi i personaggi sono ben caratterizzati: Xi Chi è una protagonista di tutto rispetto, interessante e che conferisce il giusto verve alle dinamiche proposte, pur con qualche sbavatura (; Xu Fang non è il classico ragazzo freddo e arrogante con un fascino da bad boy, bensì un giovane con palesi insicurezze e fragilità. L'averlo comunque saputo rendere interessante - una green flag realistica capace di conquistare - è sicuramente un punto di merito. Altro aspetto apprezzabile della serie è che pur essendo molto incentrata sul pairing, promuove al contempo anche la crescita personale dei due protagonisti: il legame che li porta a sostenersi a vicenda nei momenti difficili va di pari passo con l'acquisizione di una sempre maggior sicurezza e fiducia anche in sè stessi (questa evoluzione si nota soprattutto in Xu Fang).
La trama resta comunque non particolarmente impegnativa, riempie sufficientemente bene i 24 episodi proposti, pur con qualche momento un po' morto qua e là (a maggior ragione va detto che i classici 36 dei drama cinesi sarebbero stati oggettivamente troppi, col rischio di trascinare e allungare la vicenda rendendola facile preda della noia). Un punto a favore è l'assenza di rotture tirate per le lunghe - c'è una frattura ma di breve durata - oltre alla mancanza del triangolo quale classico cliché: c'è una sorta di accenno, ma il vertice che fa da terzo incomodo si eclissa quasi da solo nel corso della vicenda.
Ci sono però anche diversi aspetti negativi, o comunque svariati difetti. Tutta la vicenda famigliare di Xi Chi stride un po', per come posta e per come gestita e, per quanto promotrice di alcune vicende in stile causa-effetto sembra comunque fuori contesto rispetto ai toni volutamente leggeri che caratterizzano complessivamente il drama. Sui personaggi secondari non è stato fatto un grande lavoro, tanto da far risultare alcuni quasi superflui. Qualche dubbio sulla recitazione dell'attrice protagonista: il personaggio interpretato funziona più grazie a come è stato delineato dalla sceneggiatura che per quella che è la prova recitativa in sè. Reduce da altri drama simili l'attrice mostra comunque dei grandi limiti in termini di versatilità. Rispeto al protagonista maschile, mi ha un po' infastidita il doppiaggio, a tratti sembrava avesse le patate in bocca. Musiche pressoché inesistenti, in diversi punti se ne avverte proprio la mancanza (e fa capire quanto il supporto di una colonna sonora - meglio se di qualità - sia davvero rilevante in questo genere di produzioni).
In conclusione, un drama connotato dalla leggerezza in senso positivo - intesa come freschezza - ma anche negativo, già che si tratta complessivamente di una visione disimpegnata che si propone come piacevole ma non aspira volutamente a un maggiore spessore. Può funzionare se vista come una pausa di intermezzo tra drama di maggiore spessore, ma niente di più.
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Un piccolo capolavoro
La serie, prende ispirazione dalle vicende di Re Taejong e della Regina Wongyeong, ma va oltre la cronaca storica: ne fa un dramma epico e intimo insieme, in cui il potere, l’amore e la lealtà si intrecciano in un equilibrio quasi impossibile.Il personaggio della regina — una donna di grande lucidità politica e forza morale — è tratteggiato con una profondità rara per i sageuk (drama storici coreani): non una figura decorativa né una consorte ribelle, ma una sovrana consapevole, pronta a sostenere e sfidare il marito in egual misura.
E il re, pur nella sua durezza, emerge come un uomo combattuto tra dovere e sentimento, autorità e vulnerabilità.
La regia, la fotografia e la colonna sonora sono di livello cinematografico — quelle tonalità calde e solenni, la musica che accompagna i silenzi della corte, e i dialoghi ricchi di sottotesti fanno davvero di questa serie un piccolo capolavoro.
È un ottimo esempio di come la Corea sappia reinterpretare la storia in chiave moderna, restando fedele allo spirito dei personaggi.
Una serie che parla sì di un’epoca lontana, ma anche del potere, dell’amore e della dignità femminile in ogni tempo.
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★ 10/10 – We Are All Trying Here
One of the things I appreciated the most about this drama is how almost every character grows naturally from the very first episode to the last. Their development never feels forced; every change is believable and perfectly fits the story.After finishing each episode, I kept thinking, “There’s no way the next one can be even better.” Yet somehow it always was. Every episode surprised me in the best possible way.
From the characters to the dialogue, the cinematography, and the atmosphere, everything felt carefully crafted. Nothing seemed out of place.
My biggest concern while watching was that, as the story approached its ending, it might lose the depth that made it so special. Since this drama deals with heavy and important themes, I was afraid it would eventually simplify them or rush through them.
Thankfully, it never does.
This is not a drama for everyone. It’s emotionally heavy, intense, and sometimes difficult to watch. Calling it a “light” drama would be completely misleading.
From the very first episode, it makes its intentions clear. At some point, I stopped feeling like I was watching just another drama. It felt painfully real.
I think that’s because it handles its themes with honesty and respect. It never romanticizes pain, never diminishes it, and never treats serious issues as simple plot devices. Instead, it allows every character’s struggles to matter.
The original Korean title, “모두가 자신의 무가치함과 싸우고 있다” (“Everyone Is Fighting Against Their Own Worthlessness”), captures the heart of the story far better than the international title. It reminds us that everyone is fighting a battle we often cannot see.
I genuinely hope We Are All Trying Here reaches as many people as possible, especially those who need its message the most.
For me, this is an easy 10/10.
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Un drama che è una maratona Shakespeariana
Questo drama è stato una maratona! lungo, troppo lungo con fatti e accadimenti insensati. Poteva essere un bellissimo drama se non lo avessero allungato in modo esagerato,. La storia presenta moltissime lacune e non è facile districarsi negli spazi temporali degli avvenimenti. Bisogna intuirli. Se inizialmente mi è piaciuto tantissimo, alla fine mi ha delusa. Ci sono personaggi volutamente troppo stupidi come il principe ereditario e la dottorina Ke, tanto brava quanto ingenua fino alla scemenza! Questo drama è basato sull'inganno fino alla esasperazione. Non importano i sentimenti che vogliono far apparire altissimi, dietro c'è sempre l'inganno, il proprio tornaconto, e va bene se inganna il cattivo di turno, ma tutti?? Stucchevole! E come finisce? tutti morti! se fosse morte anche il principe Li e Rong Le non ci sarebbe stato niente di strano. Assurda la morte dell'immenso Generale Fu, inutile la morte della sorella di Rong Le.. ok ci stava la morte del padre che ne ha passate talmente tante che non si sa come sia arrivato vivo fino alla fine. La storia dell'eunuco LIn She? quale è stata? lui ha rinunciato alla sua virilità per Fu Yuan per seguirla? che stupidaggine è questa? Ma lasciamo stare.. parliamo degli attori. Su tutti ha brillato di luce immensa JIng Chao. Sebbene tutti gli attori abbiano interpretato molto bene le parti loro assegnatigli, lui è stato una spanna sopra a tutti! Un personaggio apparentemente negativo la cui interpretazione invece lo ha fatto piacere. Complimenti a questo uomo, merita parti di primo piano. E' un valore aggiunto a livello di Wu Lei o di Luo Yun Xi, che qui ha avuto una parte secondaria ma che chi lo ha visto in Ashes of love ha potuto ammirare la sua istrionicità. Bellissime le locations, bei vestiti molto curati. Il trucco troppo pesante, quando Rong Le aveva i capelli bianchi, le hanno spalmato in faccia della calce. Questo è un drama esagerato in troppe cose. L'ho finito per curiosità, ma non lo raccomando nè lo riguarderò. Peccato. Le musiche discrete, una ossessiva. Molto bella quella cantata da Rong Le : forget me.Questa recensione ti è stata utile?
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incongruenze, buchi di trama, normalizzazione di comportamenti violenti
molto deluso da questa serie in quanto l'inizio sembrava promettente, ma lo svolgimento è peggiorato di episodio in episodio fino ad arrivare agli ultimi 3 davvero disastrosi.La premessa fantastica delle anime gemelle è stata gestita pessimamente, non approfondendo nulla al riguardo, e contraddicendo più volte quanto detto precedentemente. Il messaggio finale, che non conta il destino ma l'amore di due persone, è piuttosto banale e non servivano 12 ore di incongruenze e buchi di trama per arrivarci.
La faccenda del divorzio dei genitori di Tai è ridicola: Tai prende la notizia del divorzio come farebbe un bambino di 10 anni, e alla fine si rende necessaria una scena estenuante in cui i genitori gli spiegano, come farebbero ad un bambino di 10 anni, delle ovvietà riguardanti le relazioni che per vari motivi possono finire anche se può continuare a rimanere stima, affetto, o anche amore reciproco.
Ma la cosa peggiore è lo stravolgimento dei personaggi nell'episodio 10: senza alcun motivo Tai mente più volte a Phat; da parte sua Phat mostra un comportamento rabbioso del tutto incoerente con quanto visto in precedenza, e prima aggredisce selvaggiamente Lomfon, e poi urla in maniera esagitata nei confronti di Tai. Successivamente, credo il giorno dopo, si presenta a casa di Tai per chiarire, dopo aver bevuto, e di nuovo non riesce a dialogare e si mette ad urlare contro Tai.
Seguono altri malintesi ridicoli e atteggiamenti da prima cotta delle scuole medie: Tai aspetta passivamente che sia Phat a cercarlo; Phat si lascia convincere dai suoi amici a chiarire con Tai, ma poi lo vede parlare al bar con Lomfon, conclude che Tai e Lomfon siano in una relazione e decide di lasciare tutto, casa, lavoro, amici, per trasferirsi in un'altra città e ricominciare daccapo. Non mi sembra che sia necessario commentare quanto tutto ciò sia assurdo.
Alla fine Tai si convince che è stato lui a sbagliare perchè doveva dare più spiegazioni a Phat, e che quindi deve cercarlo per scusarsi e riprendere la loro relazione. Quindi parte per cercarlo, impiega buona parte dell'ultimo episodio per trovarlo con svariate scene inutili e non coinvolgenti, poi lo trova, fa il suo discorso di scuse, Phat lo abbraccia e quindi si rimettono insieme. Anche questa scena, che dovrebbe essere una scena emotivamente forte, in realtà non trasmette nulla ed è noiosa oltre che sbagliata. La scena è sbagliata perchè l'errore di Tai non è stato quello di non dare maggiori spiegazioni a Phat: in entrambe le ultime due occasioni in cui hanno parlato Phat era estremamente esagitato e non era nelle condizioni di parlare (nella prima aveva appena preso a pugni Lomfon, nella seconda era ubriaco). In queste circostanze è stato corretto rimandare la discussione ad un momento in cui entrambi fossero in grado di dialogare senza urlare. L'errore di Tai è stato innanzitutto quello di mentire a Phat, e di questo sicuramente si doveva scusare con lui, e poi quello di aspettare per molto tempo passivamente che fosse Phat a cercarlo. Ma anche Phat ha sbagliato, ed è per questo che la scena della riappacificazione è sbagliata, perchè in questa scena è solo Tai a scusarsi: Phat ha aggredito Lomfon con estrema violenza, ha urlato contro Tai, il giorno dopo si è presentato a casa di Tai per chiarire e gli ha urlato contro di nuovo, poi anzichè cercare un chiarimento in maniera matura e senza urlare, molla tutto e scappa senza lasciare recapiti neanche ai propri amici. Tutti questi comportamenti (oltre ad essere fuori dal personaggio) sono molto sbagliati, ma nella serie sembra che siano comportamenti accettabili e nessuno ha niente da dire al riguardo, nè Tai, nè Lomfon, nè Thian, nè gli amici di Phat, nè Phat stesso, che non fa nessuna autocritica.
Oltre alle incongruenze di trama, ai personaggi che si comportano in maniera inverosimile e fuori personaggio e al messaggio sbagliato che aggredire fisicamente qualcuno e verbalmente qualcun altro non sia niente di male voglio soffermarmi su un'altra cosa molto fastidiosa della serie, ovvero il clichè per cui qualcuno vede qualcosa proprio nell'esatto momento in cui quella scena può essere fraintesa, e ovviamente la fraintende senza farsi nessuna domanda o chiedere altre spiegazioni.
La prima scena di questo tipo è quando si mette a piovere e Tai sente Phat baciare qualcuno (si tratta della sua ex che cerca di recuperare il rapporto). Siccome Phat gli aveva detto il giorno prima che era innamorato di qualcuno, Tai conclude che Phat sia innamorato della persona che stava baciando. Ovviamente questo equivoco non ci sarebbe stato se avesse iniziato a piovere giusto 5 secondi più tardi.
Altra scena: la ex di Phat lo raggiunge al campo con l'intenzione di recuperare il rapporto e ad un certo punto lo bacia. Chi è che arriva proprio in quell'esatto momento fraintendendo tutto? Ovviamente Tai. Se fosse arrivato 5 secondi prima o 5 secondi dopo non ci sarebbe stato nessun fraintendimento. Inoltre se avesse chiesto a Phat di parlare per chiarire le cose non ci sarebbe stato nessun fraintendimento. Invece scappa via e tenta di scalare il monte da solo cadendo in un burrone e slogandosi la caviglia.
Altra scena: Lomfon bacia Tai. Chi è che arriva proprio in quel momento? Ovviamente Phat. In questa circostanza Tai è già nel torto in quanto ha mentito a Phat sul fatto di trovarsi in compagnia di Lomfon, ma ovviamente trovarli che si baciano per Phat è la realizzazione delle sue peggiori paure. Se fosse arrivato 5 secondi prima o 5 secondi dopo probabilmente non sarebbe successo nulla di quanto accaduto (Phat che aggredisce Lomfon e urla contro Tai), e Tai avrebbe chiarito con Phat sul fatto di avergli mentito.
Altra scena: Phat ha intenzione di chiarire con Tai, ma lo vede al bar a parlare con Lomfon. Dalla prospettiva di Phat sembra che Tai e Lomfon siano molto vicini e in atteggiamento intimo, ma in realtà stanno solo parlando. Anche qui stessa cosa: Phat poteva arrivare poco prima o poco dopo, ma è arrivato proprio nel momento esatto per fraintendere, proprio quando Tai e Lomfon si stavano salutando e si erano avvicinati e dalla prospettiva dove si trovava Phat il tutto era equivocabile. E di nuovo Phat fraintende subito tutto senza farsi altre domande e senza pensare di chiedere chiarimenti.
Queste scene sono ovviamente dei clichè che abbiamo visto in tantissime serie o film, ma già una sola scena di questo tipo è di troppo, perchè si tratta di un qualcosa di estremamente irrealistico per la tempistica e di deleterio per la caratterizzazione immatura dei personaggi. In questa serie ci sono svariate scene di questo tipo, e oltretutto i personaggi, oltre ad avere una puntualità fuori dal comune nell'arrivare sempre nel momento giusto per fraintendere, reiterano sempre lo stesso comportamento immaturo saltando subito alle conclusioni sbagliate.
Tra le cose positive segnalo solo il personaggio di Thian, che mi è piaciuto molto (sia l'attore che il personaggio) e alcune belle scene tra Thian e Lomfon.
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Aspettative troppo alte
Ho visto questa serie dopo diversi mesi dalla sua uscita sentendola lodare molto da tutti e quindi l'ho probabilmente iniziata con aspettative troppo alte pensando che avrei visto qualcosa di molto diverso. Iniziamo col dire che la cinematografia della serie, la regia, la fotografia tutto è di livello molto alto e si vede. Ciò che per me è mancato è il vibe giusto per l'argomento trattato. Si tratta di una serie di mafia in fondo, ambientata in ambiente mafioso, ma è troppo 'cute' in troppi episodi per esserlo veramente. La storia tra Porsche e Kinn è troppo dolce prende troppo tempo e non è realisticamente inserita nel contesto. A parte che non si capisce perchè si innamorino e tutto accada troppo in fretta, questo passi, ma la psicologia dei due personaggi è molto basica. Porsche ancora ancora ci sta,ma Kinn proprio non l'ho capito a parte che sente il peso della sua famiglia e del dovere e vorrebbe non averlo a parte che fatica a fidarsi della persone (ma va?) ma anche questo è mostrato in modo estremamente semplicistico. Così come anche la trama mafiosa dei problemi con la famiglia minore e gli italiani, che è veramente ridotta all'osso. Scene buttate lì ma non spiegate. Mentre entrare più a fondo negli affari di famiglia mostrarci gli intrighi politici con le altre mafie, il commercio e l'importazione della droga, il racket, tutto avrebbe reso più realistico il telefilm invece nada. Sono di più le scene nel bar che non le scene d'azione. Sarà che sono abituata a telefilm mafiosi di alto livello come La Piovra o Gomorra, sarà che mentre lo guardavo seguivo anche il kdrama Reborn rich estremamente ben costruito, e forse chiedevo troppo ad un BL. Ma anche Not me che pure era un BL thai è riuscito a darmi molta più profondità di temi sociali e politici pur contenendo tre storie d'amore. KinnPorsche no, rimance fluffy e cute veramente veramente troppo per una serie di Mafia. Gli unici personaggi credibili sono Korn, suo fratello e Pete come bodyguard (a volte). Ma gli altri sono macchiette o terribilmente troppo semplici se uno pensa seriamente ai loro ruoli. Poi per carità mi è stato simpatico il fratello maggiore di Kinn, e mi è piaciuto il ruolo di Kim il fratello minore. Ho capito meglio lui e il suo conflitto nel provare qualcosa per Porschay che non Kinn col suo rapporto con Porsche. L'ho visto più credibile. Non so, in questa serie ho visto molto potenziale buttato lì e sprecato purtroppo, a favore di ore e ore di scene smut della coppia principale a scapito di una trama che poteva essere molto ma molto meglio. E anche il finale. Mi sarei dovuta stupire che dietro a tutto c'era Korn? Non credo proprio, fin dall'inizio ci viene mostrato che è lui che controlla la partita tramite tantissime scene con gli scacchi, praticamente ce lo urlano che dietro a tuutto c'è lui. Sono piuttosto delusa. La colonna sonora però è veramente stupenda e utilizzata benissimo.Questa recensione ti è stata utile?




