Completo
Tangeum
5 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 19, 2025
11 di 11 episodi visti
Completo 1
Generale 7.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Hanno cacciato l'amo e poi se lo sono dimenticato

Vero che non ci sono momenti morti, vero che alla fine la storia ti tiene incollato allo schermo, vero anche che la musica fa un lavoro meraviglioso. Ma è anche vero che qui si sono dimenticati di cosa stavano parlando. Hanno messo una bella esca alla lenza il cui amo mi è arrivato proprio sul naso, ma nel corso di pochissimo tempo si sono dimenticati quasi del tutto di riavvolgerla. Il caso dei bambini legato al fantomatico Uomo delle Nevi viene messo da parte per parecchi episodi, facendoci puntare lo sguardo su problemi di famiglia e coloro che vogliono distruggere (?) la Gilda. Ma ciò non doveva essere un contorno? Com'è che l'arma principale di questo drama venga messa in secondo piano? Un caso di questa portata poteva essere l'innovazione in un'era in cui la maggior parte dei kdrama storici sembrano fatti con lo stampino perchè alla fin fine, chi bene e chi male, raccontano sempre le stesse cose. Alla fine il mistero viene piano piano ripreso dopo la metà ma non è bastato.
Sulla storia d'amore non riesco ad esprimermi e non perchè non mi sia piaciuta (anche se a volte strizza un occhio all'incenst*) ma a me non ha fatto nè caldo nè freddo la sua presenza. Ne potevamo fare anche a meno. Nel complesso consiglio la visione una sola volta nella vita perchè impegnarti il cervello lo fa sicuramente.

P.s. Mi tocca ammettere che l'attore che interpreta ML per i drama a sfondo storico è proprio portato.

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In Corso 10/12
Double Helix
7 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 8, 2026
10 di 12 episodi visti
In Corso 1
Generale 5.5
Storia 3.5
Acting/Cast 7.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 5.5

È troppo tardi

Direi che arrivati al decimo episodio non ci sia tempo per una "redenzione" di Lu Feng. Non solo non si è evoluto neanche un po', ma è proprio peggiorato. E' tossico senza speranza, al contrario di serie con una trama simile, tipo "to my shore" dove entrambi i protagonisti, spezzati da un rapporto tossico e disfunzionale, maturano, crescono, evolvono, ricadono, soffrono da cani, e alla fine imparano da tanto dolore e sofferenza, non senza fatica e fallimenti.
In questo caso invece, non c'è proprio modo che i protagonisti crescano, in male o in bene, sono passati anni e la disfunzionalità del loro rapporto continua a peggiorare. È ciò che pretendo da una serie, che i personaggi abbiano una evoluzione, positiva o negativa che sia, altrimenti non ha senso l'intero racconto.
Peccato, è un'occasione mancata.

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Completo
Revenged Love
10 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 29, 2025
24 di 24 episodi visti
Completo 3
Generale 1.0
Storia 1.0
Acting/Cast 1.0
Musica 1.5
Valutazione del Rewatch 1.0

God please no

Revenged Love is a disturbing example of how poor acting and a toxic narrative can come together to create something not only artistically weak but also morally troubling.

Let’s start with the obvious: the acting is terrible. Despite the two leads having some undeniable chemistry off camera, that connection completely vanishes the moment the scene starts. Their performances are wooden, emotionally flat, and often feel disconnected from the actual story. Scenes meant to be intense or romantic are awkward at best and cringe-inducing at worst. There is no emotional depth, no believable tension—just two actors going through the motions without any conviction. It's hard to believe these characters are supposed to be in love or conflict when neither actor seems to understand or care about what’s happening.

But the real issue isn’t just the lack of acting talent. It’s that this relationship, as presented on screen, shouldn’t be romanticized at all. Revenged Love actively normalizes and glorifies toxic behavior, including acts that border on—or outright cross—the line into sexual assault. These moments are not framed with any critical lens or emotional weight; instead, they’re treated as milestones in a twisted love story. The message is clear, and it’s horrifying: abuse is passion, control is intimacy, and trauma is foreplay. That is not love. That is exploitation masquerading as drama.

What’s even more alarming is the way this show is being defended and celebrated by parts of the fandom. Watching people romanticize this story with the same toxic energy it portrays on screen is unsettling. Any attempt to call out its issues is often met with backlash, deflection, or outright dismissal. It's not just blind support—it's aggressive, uncritical idolization. That kind of response doesn’t just ignore the harm in these narratives; it reinforces them.

In the end, Revenged Love is not just a poorly acted drama—it’s a dangerous piece of media propped up by a disturbingly toxic fandom. The fact that such a story is being marketed as “romantic” and received with blind enthusiasm should make us all pause. This isn’t edgy. It isn’t deep. It’s harmful. And the louder it's cheered on, the more damage it does.

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Completo
Quando la Vita Ti Dà Mandarini
6 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
apr 1, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
Questa recensione può contenere spoiler

Una spettacolare lezione di vita di sconvolgente bellezza tra amore e resilienza

Una vera e propria pietra miliare. Ecco cos'è questo drama.
C'è tanto, praticamente tutto, e fatto in modo straordinario.
Non è la storia di una singola persona o di una coppia, è la storia della vita di tante singole persone e coppie diverse, di tutti gli abitanti di un villaggio, la storia di un'intera popolazione nel corso delle varie decadi, dagli anni '60 fino ai giorni nostri.
Nell'elaborato ricamo della trama si intrecciano i fili di molteplici sentimenti e aspetti, capaci di bucare lo schermo e arrivare dritti allo spettatore, con tutto il carico emotivo che comportano.
Amore, resilienza, sacrificio, ma anche sogni, speranze, gioie così come sofferenza, dolore, rabbia e determinazione.
Cronologicamente parlando, il lasso temporale segue il percorso di vita di Ae Sun, da quando nel 1960 non era altro che una bambina di dieci anni. Intelligente e ambiziosa nonostante sia nata e cresciuta nella totale povertà. Figura fondamentale per lei è - e resterà sempre nei suoi ricordi - la madre, una donna sorprendentemente giovane ma logorata nell'aspetto da una dura vita di solo lavoro. Gwang Rye è una haenyeo (pescatrice subaquea tradizionale dell'isola di Jeju), e il suo ritratto è quello di migliaia di altre donne che per decenni hanno mantenuto le proprie famiglie grazie a un lavoro sì caratteristico (è oggi patrimonio UNESCO) ma estremamente usurante, oltre che molto pericoloso. Gwang Rye è una donna cresciuta in povertà ma molto intelligente e soprattutto forte come una roccia, vissuta in un periodo troppo acerbo per poter fare un salto di qualità nello stile di vita (le immagini della capanna in cui vive, gli abiti e tutto il resto potrebbero benissimo risalire agli inizi del secolo, mentre invece siamo ben oltre la metà, ma la mancanza di progresso , soprattutto in una zona provinciale isolana, è davvero impressionante). Sa di non poter ambire a nessun futuro diverso dal proprio presente e ripone tutte le speranze in Ae Sun, primogenita dotata di spiccata intelligenza e bambina capace di sognare in grande. Il rapporto madre - figlia sembra burbero, fatto più di crude lezioni di vita che di coccole, per quanto sia segretamente molto orgogliosa della piccola: Gwang Rye ha una missione da compiere, far capire alla figlia di non abbandonare mai i propri sogni ma al contempo prepararla a una vita - nell'immediato - sicuramente difficile, poichè è chiaro che anche per Ae Sun il mondo non potrà cambiare dall'oggi al domani.
La sua morte lascerà Ae Sun di fatto sola al mondo, poco tollerata dalla famiglia del defunto padre, accolta per convenienza dal patrigno rimasto ad occuparsi dei due piccoli fratellastri. Al suo fianco, fin dalla giovane età, troviamo Yang Gwan Sik, meno abizioso e talentuoso di Ae Sun, ma con un solo obiettivo verso il quale mostrerà la tenacia invidiabile del suo essere il "cuore d'acciaio" per tutta la vita: stare al fianco di Ae Sun.
Le vicende legate alla loro gioventù sono ricche dei drammi quotidiani, quelli veri. La povertà, la disperazione e i sogni infranti non riescono però a soffocare l'amore, che porta il cuore a scelte inevitabili, segnando così il destino di tutto ciò che verrà.
I sedici episodi sono davvero ricchi, intensi. Già dopo averne visti due o tre si ha l'impressione di aver superato - in contenuti - la maggior parte delle serie complete in circolazione. Il filone, dicevo, segue principalmente la crescita di Ae Sun, ma frequenti sono i flashback e i flashforward tra una decade e l'altra, con particolare attenzione ai primi anni di matrimonio, dove le vicissitudini della giovane coppia alternano momenti di gioia e speranza a grandi sofferenze e rinunce, e poi al ventennio successivo, con Ae Sun e Gwan Sik ormai alla soglia dei quarant'anni, alle prese con la gestione dei figli nel delicato passaggio tra l'adolescenza e l'età adulta.
Personalmente, la parte che più ho preferito è quella iniziale, fino ai primi anni del matrimonio. Il salto successivo lascia ampio spazio alle vicende dei due figli che, pur ben caratterizzati, non mi hanno affascinata allo stesso modo. Gli ultimi episodi, invece, sono tornati a investirmi in pieno. Questa è sicuramente una delle serie per la quale ho versato più lacrime in assoluto, la capacità della sceneggiatura, della regia e della recitazione di coinvolgere è impressionante, sembra davvero di mettersi nei loro panni e di vivere le diverse situazioni.
Cast di altissimo livello, tutti quanti, bambini inclusi che hanno davvero avuto un ruolo non marginale o semplice. E che dire delle "zie" haenyeo, la nuova moglie del patrigno, la coppia di anziani burberi ma di buon cuore nella cui casa vivono in affitto nei primi anni di matrimonio, o ancora la nonna di Ae Sun, la madre di Gwan Sik, e non di meno il fastidioso Bu Sang Gil con moglie e figlia. Tante storie e tanti intrecci portati avanti sapientemente, senza mai perdere di credibilità o coerenza, mostrando un vita reale in tutta la sua straziante ma - al tempo stesso - sconvolgente bellezza.
Le musiche - in gran parte canzoni celebri delle varie epoche - s'inseriscono perfettamente nel contesto, affiancando all'inusualità della scelta la capacità di ricondurre sempre a un senso di realtà costante e profonda, richiamando periodi - vissuti o raccontati - che fanno parte della storia di tutti.
In conclusione, una serie non solo da non perdere ma che probabilmente lascerà sconvolti tanto è meravigliosa e ben fatta. A me, di sicuro, è successo.

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Completo
Not Me
6 persone hanno trovato utile questa recensione
da sgaby
mar 21, 2022
14 di 14 episodi visti
Completo 9
Generale 4.0
Storia 4.0
Acting/Cast 4.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 2.0
Questa recensione può contenere spoiler

Sopravvalutato

Premetto che dopo aver guardato Theory of Love non ero *così* gasata per questa nuova serie con gli OffGun come protagonisti ma... ho voluto dare una chance a Not Me dal primo trailer uscito. Mi sembrava diverso e interessante, questo trophe mi affascina: un fratello che prende veste i panni del suo gemello nella sua gang per scoprire chi è il colpevole del suo pestaggio fa molto "fanfiction", e ingenuamente pensavo che almeno ci fosse quel sano trash che avrebbe bilanciato un’atmosfera stile urban mob e un parte romantica boyxboy. Peccato mi sbagliassi.

Premessa: my opinion, non devi concordare.

Dopo il terzo episodio visti in diretta l'ho data su, come si suol dire, troppo lenta e noiosa. La recitazione è una mera sufficienza solo perché Gun è una spanna più in alto rispetto all'intero cast. La sceneggiatura è caotica e lascerà buchi di trama al termine della serie, lasciando quindi un wtf generale. L'unico motivo per cui ho ripreso la visione sono stati gli elogi dei miei mutuals su ig che hanno inneggiato l'episodio numero 8 come, cito letteralmente, "a masterpiece" e mi domando che serie abbiano visto.

Tutto ciò che trovo di sbagliato mi è stato giustificato con "il budget basso/la censura/il taglio degli episodi (da 16 a 14)/il realismo" ma... ne dubito: una penna, un foglio di carta e buone idee costano poco, nulla se il materiale già ce l'hai a priori.

Parliamo di come il villain della situazione, aka Tawi, sia praticamente inutile nella storyline: la ROL gang ci annuncia che Tawi è un criminale nelle vesti di imprenditore di successo che mina alle piccole attività, all'ambiente e sia segretamente un trafficante di droga... per non parlare di come Sean praticamente odi Tawi, incolpandolo della morte di suoi padre (con annesso insabbiamento + chiusura prematura del caso). Cazzata madornale. Sean dice più volte come Tawi sia responsabile del fatto che suo padre sia stato etichettato come uno spacciatore di droga... ma da come lo hanno ripreso lo era seriamente. Letteralmente era su un camion che trasportava droga, e nulla fa pensare che non ne fosse a conoscenza. E il responsabile della morte del padre di Sean (Dana aka Unar) è un poliziotto che ha sparato ad un soggetto disarmato... perché collegarlo a Tawi? Alla fine sono gli stessi poliziotti che hanno fermato il camion per un controllo, non possono essere dei corrotti di Tawi, altrimenti non li avrebbero fermati in primo luogo, e non si fa riferimento al fatto che il camion con la droga sia stato insabbiato. Bho. Si poteva scegliere un motivo più solido.

Per non parlare di come la serie abbia ammesso che Tawi abbia assunto la madre sordomuta di Yok mentre le altre attività l'hanno licenziata per il suo handicap... e questo comportamento (assumere gente con disabilità) lo hanno etichettato come negativo... ok. Potevano rendere Tawi sgradevole se avesse comprato una ipotetica azienda dove la madre avrebbe potuto lavorarci e licenziarla per la sua condizione... questo era una mossa furba per creare uno che *non* dà eguali opportunità a tutti i lavoratori.

A mio avviso la mossa token è stata attuata quando hanno messo in mezzo la parata del pride durante una manifestazioni della mancata sicurezza sull'azienda delle bibite di Tawi. Che poi, di nuovo, la ROL gang vuole smascherare Tawi facendo cosa... contaminando la loro Cocacola? Mia illazione, durante la stesura avranno pensato alla cazzata d'idea e l'hanno modificata con White che non versa l'amaro ma lo poggia vicino ai serbatoi...

Diciamo che le uniche scene d'azione sono quando la gang va nella casa di Tawi nel bosco (terreno fertile strappato ai locali, ci tengo a precisarlo dato che lo hanno fatto loro) per bruciarla, e all'attentato all'azienda della Cocacola nella bottiglia di olio per contaminare i lotti... mentre il gran nemico cosa fa? Nulla.

Non c'è una scena mostrata in camera dove il nemico architetta qualcosa di malefico, corrotto oppure illegale, anzi, quando i cittadini attaccano l'auto di Tawi, egli dice "lasciali fare, hanno il diritto di protestare". Wow, quindi anche un democratico, che cattivo veramente cattivo.

Ho molte parole da spendere anche da quanto ridicola sia la trama dopo aver saputo chi è stato a mandare in coma Black - il responsabile, il movente e la soluzione... al posto di Todd potevano letteralmente addossare la colpa a qualcuno della gang... nonostante l'alleanza nessuno spendeva parole piacevoli su Black, dato che tutti lo additano come uno stronzo senza sentimenti (però... non riesce a vendicarsi con Todd perché sono besties, è ancora innamorato di Eugene e tiene talmente tanto a White da impedirgli inizialmente di frequentare la su banda, sì, molto apatico mi dicono...).

Ci sono ancora enormi ? per quanto riguarda la side story Black/Eugene/Gram che non ha senso alcuno se non minutaggio (sprecato, dato che si poteva pensare ad altri temi sociali di cui chiacchierare) + esattamente quando e perché Sean e White si sono innamorati?: domanda legittima dato che White usa come foto profilo per ROL l'uccello disegnato nella porta di Sean sin da quando lo ha trattato a pesci in faccia e Sean l’ha quasi soffocato allo svenimento + esattamente il ruolo di Gumpa quale sarebbe? + i genitori di Black/White fanno un'apparizione e poi si dimenticano di avere figli (motivo che mi hanno propinato: la carica che hanno è troppo importante e ci sono implicazioni politiche da evitare... quindi, tutta la storia della serie che denuncia una società corrotta non permette di parlarne? ooooook)

Morale della storia: in 14 episodi cosa hanno concluso? Non hanno concluso una singola missione, non hanno risolto nessun problema sociale, la situazione tra Black e White è un po’ trattata all’acqua di rose… “ma Black vuole bene a White” certo, ma White non si è mai fatto venire in mente un singolo ragionevole dubbio riguardo al suo cambiamento, alla lite con la madre e tutta la situazione con Eugene – la direttrice Nuchy ha descritto Eugene come il personaggio girl empowerment della serie… sì, la povera ragazza volubile e innamorata di uno stronzo che le fa solo male (lo ribadisce più volte) e che cerca conforto nell’unico beta sfigatello che le va dietro… girl empowerment…

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Completo
Start-Up
5 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 2, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 2
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

UNA VOCE FUORI DAL CORO ... TI SPIEGHERO' MOLTE COSE CHE TI SONO SFUGGITE

Iniziamo col dire che son stata molto combattuta se scrivere una recensione su questo lavoro di qualche anno fa su cui molti hanno già speso tante parole e considerazioni. Normalmente tendo a recensire lavori che non hanno nessuna o poche recensioni in italiano per orientarvi nella visione e aiutarvi a scegliere, perché penso sia questo lo scopo di my drama list.
Vi anticipo che il drama è un drama di riscatto e rivalsa sociale, non è basato su una storia d'amore, questa è semmai di contorno, è perfettamente calato nella società moderna...una società economica che va a duecento chilometri all' ora, che non aspetta nessuno, che divora chi non ha la forza di stare al passo.
Questa serie merita di essere vista perché ci racconta tutto questo, non ci nasconde gli aspetti più crudi e più violenti del nostro sistema economico e ci ricorda che nonostante tutto, nonostante tutti esiste un bene che è il capitale più prezioso che nessuna quantità di denaro potrà mai superare: la nostra umanità.
Premesso questo, mi sono convinta perché vorrei condividervi il mio personale punto di vista e aiutarvi ad apprezzarlo per la straordinaria sceneggiatura, recitazione e storia fuori dal comune rispetto ai comuni romance.
Qui ruota tutto attorno alla realizzazione personale, professionale e alla forza di seguire i propri sogni, sempre e comunque, a dispetto dei sacrifici e vengono poste due strade impersonate dalle due protagoniste: la prima compie una scelta egoistica per realizzare se stessa mollando tutto e tutti e appoggiandosi ad aiuti esterni, la seconda ritarda di molti decenni il successo per restare vicino agli affetti privandosi di un lavoro degno, di un'istruzione e di una parte di famiglia , vivendo per i principi che per il successo.
Due scelte estreme che questo lavoro accosterà, scontrerà, mettere in competizione e poi le avvicinerà permettendogli di confrontarsi e perdonarsi, risolvendo entrambe le situazioni di vita e riunendo la famiglia.

Questo è il nucleo centrale, realizzato con solide recitazioni, scelte molto credibili, sempre giustificate, vissute, emotivamente cariche; vi verranno quindi accostate altre figure, che graviteranno attorno alla figura della protagonista femminile.Un protagonista maschile fa la sua comparsa quasi subito. E' riuscito a realizzarsi nel modo migliore ed è la figura più di successo nel drama ma che ha sperimentato di contro la perdita degli affetti, della famiglia e non è ugualmente performante in abilità sociali e umane.
Fortunatamente nel corso della sua vita ha incontrato la nonna della protagonista che è riuscita a colmare un po' il vuoto affettivo e aiutare concretamente questo personaggio nei confronti della quale lui avrà un vincolo di gratitudine e senso di colpa importante per aver danneggiato indirettamente la nipote di lei.
In tutto questo grumo di sentimenti ed emozioni contrastanti decide di mettersi a disposizione per aiutarla nell'età adulta, anche con mezzi eticamente non sempre adeguati. E' un vecchio topic questo: meglio la verità o le bugie a fin di bene se possono risparmiare un dolore. E di dolore la protagonista ne ha vissuto davvero troppo in considerazione della sua giovane età, pertanto questa volta nonna e alleato decidono di agire in modo non trasparente e decidono di assoldare una identità terza, che avevano scomodato prendendola da un giornale quando 15 anni prima decisero di trovare un amico di penna alla protagonista che si trovava ad affrontare prima il divorzio dei genitori, il trasferimento della madre e della sorella in un paese straniero e la morte del padre poi.
Il ragazzo che da bambino aveva vinto le olimpiadi di matematica e che sembrava avere una solida famiglia affettuosa alle spalle (con profonda invidia del protagonista maschile) è adesso un giovane programmatore geniale affiancato da due ingegneri privi di mezzi. Sono dei classici "nerd" privi di qualsivoglia passione se non quella per l'intelligenza artificiale e gli algoritmi di riconoscimento facciale, decisi a sfondare e prendersi la loro parte di successo.
Il secondo protagonista maschile decide di aiutare il duo ad evitare un confronto umiliante alla protagonista con la sorella, inizialmente sembra che lui agisca per interesse nell'ottenere qualche vantaggio dall'imprenditore che gli chiede aiuto, ma sembra anche essere meno confuso sul suo futuro quando vede la protagonista e, confrontandosi con lei, comprende di poter trovare una compagna nel suo viaggio insidioso verso il successo.
I due personaggi si completano , dove lui è geniale ma privo di abilità sociali, calmo e pacato lei è estroversa, spigliata, brillante, positiva e volitiva e lui sa gestire e contenere così bene le sue crisi, ponendosi in modo paziente e molto disponibile accanto a lei. Se ne innamora perdutamente e inizia a vivere scrupoli terribili per la menzogna che sta portando avanti,
D'altro canto la protagonista sente la differenza tra l'amico di penna e l'uomo che ha ritrovato dopo tanti anni , questa differenza la inquieta ma la attrae .
La storia prosegue intrecciando le sfide professionali dei due giovani con la gestione dei sentimenti e della menzogna, gli imprevisti e la vittoria, il successo che comporta una disfatta per tutto il gruppo di giovani imprenditori che si trovano a doversi separare per proseguire professionalmente , inevitabilmente e il loro ritrovarsi dopo diversi anni.... .

Per me si tratta di una serie di quelle che stanno un gradino sopra, realizzata magistralmente, molto curata e ben confezionata. Non a caso porta la firma dello Studio Dragon, gli stessi di Crash Landing On You, la Regina delle Lacrime, Navillera (solo per citarne alcuni), a garanzia di qualità.
L'aver voluto dedicare 16 ore alla realtà delle start up! di cui si sa davvero poco se non si è dell'ambiente, è pure notevole, intrecciando sapientemente il mondo dell'imprenditoria con le vicissitudini personali di tutti i protagonisti che ne motiveranno le scelte e le azioni.
"Ci sono poi degli elementi molto importanti che riguardano l' amicizia, che qui viene disegnata come amicizia vera, spassionata, reale e sincera. Un' amicizia che fa bene . E anche gli affetti familiari che in alcuni casi possono essere messi a dura prova , sembrare spezzarsi, ma che alla fine si ricompongono perché la famiglia è la famiglia e l' affetto non può certo essere sopraffatto dal denaro e dal successo.
Si tocca poi con gran delicatezza anche il tema degli orfani che in Corea sono mandati via dagli orfanotrofi a 19 anni, dovendo inserirsi nella società contando solo sulle proprie forze o sull'aiuto di persone estremamente altruiste come la nonna, che aiuta in maniera spassionata il bel coprotagonista.
Insomma, è una serie fatta davvero bene in ogni aspetto e per ottenere questo è necessario che il cast e le storie secondarie siano bravi e ben curati. Ed è esattamente quello che avviene, con le storie di contorno che sono tutte sviluppate in maniera molto bella e approfondita, con uno spessore non certo minore rispetto alla storia principale . Non è un caso che le scene che ho trovato più profonde, toccanti e commoventi siano quelle fra la nonna e l' orfano, interpretato da un Kim Seon-ho in questa serie titanico: bello, bravo e capace di rendere il suo personaggio il più interessante in assoluto", sebbene arroganza e presunzione, anche se legittimate dal successo raggiunto nonostante le difficoltà me lo rendano indigesto.Egli inoltre inizialmente rifiuta di provare sentimenti per la protagonista, come se se ne vergognasse , poi in modo molto capriccioso, tipico di persone molto infantili pretende di rovinare tutto quello che la giovane coppia ha conquistato perché si sente escluso dalla loro felicità. Questo l' ho trovato molto fastidioso e deprecabile.
Non apprezzabile anche il finale, che personalmente ha penalizzato la valutazione complessiva del dramma, perché dall'episodio 11 la serie si concentra moltissimo sulla riuscita professionale e il modello imprenditoriale, risultando interessante a studenti e utilizzabile dai docenti per mostrare il modello delle start up! ai ragazzi a scuola.
Dall'episodio 12 i sentimenti passano in secondo piano e si vedrà poco a livello sentimentale, questo aspetto viene molto trascurato e il finale ne risente, lasciando indietro tutto il resto. Per questo, per assenza di omogeneità tra la parte romantica e quella professionale non mi sento di dare un 10 pieno.
Anche per le evoluzioni dei personaggi , la protagonista sul finale non mi piace come si relaziona col protagonista maschile, emerge un certo utilitarismo e un'assenza di comunicazione tra i due che non ho gradito e mi ha molto deluso.
E' una serie molto valida se si vuole conoscenza il mondo della imprenditoria anche a livello di step e termini tecnici, il tutto è illustrato molto bene.
Le evoluzioni dei personaggi sono molto interessanti, tutti intraprendono percorsi di crescita e supereranno le difficoltà e i loro fantasmi. Sia i primi che i secondi protagonisti che i personaggi secondari.
Scenografia e OST sono meravigliose, tra le mie preferite , senza dubbio la mia preferita se parliamo di serie coreane. Fotografia molto valida.
Ripeto il tutto è molto curato e NULLA MAI IMPROVVISATO.
Consiglio se possibile di seguire in coreano perché nel doppiaggio si perdono le sfumature emotive (doppiaggio italiano tra l'altro non disponibile) ma io l'ho vista sia in spagnolo che in cinese per ripassare un po' le lingue.

SE NON HAI VISTO LA SERIE E NON VUOI SAPERE COME FINISCE NONOSTANTE AVRAI CAPITO UN PO' OVUNQUE DALLE CRITICHE SPARSE SU WEB QUALE SIA L'EPILOGO TI CONSIGLIO DI INTERROMPERE QUI LA LETTURA E LASCIARE UN LIKE SE LA MIA RECENSIONE TI HA AIUTATO A DECIDERE SE SEGUIRE O NON SEGUIRE IL DRAMA.
IO PROSEGUIRÓ SPIEGANDO PERCHE' LA SCELTA FINALE ERA L'UNICA LOGICAMENTE PLAUSIBILE, FONDATA E ASSOLUTAMENTE GIUSTIFICATA .

Ji Pyeong è un ragazzo orfano che non cerca l'amore ma la famiglia. Da qui la scelta da parte degli autori di caratterizzare il suo percorso con un affetto filiale tramite la figura positiva e benevolente della nonna, che lo accoglie e si prende cura di lui chiamandolo "bravo ragazzo", per evitare che si perdesse , dandogli amore, attenzioni e consolazioni, e il calore della propria famiglia. Io sono convinta che lui non fosse poi così innamorato di Sal- Dal mi, a parte piccoli aiuti non fa davvero tantissimo per la protagonista, e quando Nam do san esce di scena in quei tre anni a parte andare a casa per le feste o aiutarla con ammiratori scomodi non fa . Potrebbe essere paura del rifiuto ma quando l'amore è forte certe paure si superano perché la posta in gioco è troppo alta. E lo dice pure in un episodio finale "Io ti ho scritto delle lettere ma non ti ho mai cercata, lui ne ha letta una ed è corso da te...", questo fa capire che anche lui realizza che ci teneva ma non fino a quel punto da .... . Lui non era realmente innamorato di lei , era spaventato di essere "tagliato fuori" dall'ingresso del competitor, inizia a sviluppare sentimenti e a parlare di interesse solo quando l'antagonista conquista un cuore nella famiglia di lei, porta la famiglia in gita, e si occupa anche della nonna. E' paura di rimanere solo, non è amore, altrimenti avrebbe agito prima e meglio e avrebbe provato a far fruttare quei tre anni.

La figura di Nam Do-San, un personaggio che pochi hanno realmente compreso, è un ragazzo con un disturbo dello spettro, forse un aspeger, tanti segnali ci lanciano gli autori che mi fanno pensare questo (interessi ripetitivi, difficoltà a comprendere i messaggi sociali, pessimo negli sport, nei rapporti con gli altri) e con una famiglia che NON lo incoraggia, riconosce, valorizza, supporta e con profonde ferite d'autostima.
Davvero pensate che Ji Pyeong sia il più sfortunato? Indubbiamente crescere soli e senza appoggi è qualcosa di traumatico e problematizzante ma quel calore e sostegno che riceve dalla nonna ,Nam do San non lo riceverà mai da nessuno eppure il suo amore per la protagonista è fiero, dignitoso, caparbio e coraggioso. Timido e senza mezzi arriva a scontrarsi contro il mondo per lei, la "sostiene in tutto". Qualsiasi cosa di cui lei abbia bisogno lui la farà per lei , dall'app per la nonna all'aggiornamento dopo essere stato mollato in un pessimo modo brutale, in aereo mentre lascia tutto. Non c'è rancore per il modo vergognoso in cui è stato abbandonato, perché il suo amore è puro. Nuovamente una nuova ferita al suo rientro, salva la protagonista e lei disorientata e spaventata si nega al telefono facendogli credere di avere una relazione con l'antagonista e poi lo ricercherà per UTILE, e lui nonostante titubanze iniziali torna da lei, per lei perché è con lei che vuole cambiare il mondo, perché lui vuole essere "quello delle lettere".
Perdonatemi se mi sono dilungata ma vorrei dare una spiegazione esaustiva ed esauriente a tutti coloro che senza fondamenti spingono per la scelta dell'altro solo per questioni estetiche o perché "aveva scritto le lettere". Una serie che parla di imprenditoria, di realizzazione personale non poteva non premiare gli sforzi anche in amore, la scelta di un personaggio solo per priorità di comparsa sarebbe stata infondata.

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Completo
Koi wa Tsuzuku yo Doko Made mo
5 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 22, 2020
10 di 10 episodi visti
Completo 3
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.5
Che dire? Drama molto molto carino, la storia potrebbe sembrare simile a itazura na kiss ma non fatevi ingannare, ma se quest’ultimo vi è piaciuto beh adorerete love lasts forever. Quello che più ho apprezzato è stata la performance degli attori veramente molto bravi hanno reso la storia realistica e penso sia importante per una serie perché riesce quasi a teletrasportare lo spettatore dentro la storia. Quindi si la consiglio a tutte quelle persone che vogliono vedere un drama ben realizzato che parla di una storia d’amore conquistata.
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Completo
Wife of a 21st Century Prince
5 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mag 18, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 3
Generale 7.5
Storia 6.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 7.0
Questa recensione può contenere spoiler

Non è tutto oro quello che luccica...

“Wife of a 21st Century Prince” - conosciuto anche come “Perfect Crown” - è esattamente il tipo di drama che fa innamorare e disperare allo stesso tempo. Arriva con una premessa decisamente accattivante: e se la Corea del Sud fosse ancora una monarchia costituzionale nel 2026? L'idea di un principe moderno coinvolto in un matrimonio di convenienza con un'ambiziosa erede di un chaebol, promette qualcosa di nuovo ma al contempo rispolvera un tema nostalgico. Mi è tornato subito alla mente il bellissimo kdrama “The King: 2 hearts” dell’ormai lontano 2013 e, con lui, tutta una serie di film ancora più datati, per la maggior parte occidentali, degli anni in cui spopolava la fiaba romantica della povera fanciulla che incontrava il bel principe azzurro.
Ma qui, di povere fanciulle, non vi è neppure l’ombra. Abbiamo invece un’ereditiera tosta e ambiziosa, decisa a riscrivere un tema classico e ormai quasi sparito in chiave ultramoderna.

Tra i “pro” troviamo sicuramente la punta di diamante del cast: IU è semplicemente strepitosa, soprattutto nella prima parte, dove la sua verve e il suo spirito spudoratamente battagliero sembrano divenire parte integrante del DNA del drama stesso. Byeon Woo Seok non è nella rosa di nomi che avrei valutato per ricoprire il ruolo del protagonista, ma complessivamente ha portato a casa una buona prova: sicuramente bravo ma con un range di espressività a livello del volto davvero molto limitato. Quanto meno, la chimica tra i due non sembra risentirne, tant’è che regalano momenti in cui sembrano vibrare sulla stessa lunghezza d’onda.
Piace la caratterizzazione dei personaggi: l'attrito iniziale tra Hui Ju, imprenditrice tagliente e ferocemente indipendente, e il principe I-An, riservato e soffocato dal protocollo, è elettrico. I loro dialoghi sono scintille, gli sguardi pura sfida e provocazione, e la lenta discesa verso la vulnerabilità reciproca è la spina dorsale che tiene insieme l'intera serie. Un classico enemies-to-lovers moderno con una patina regale, che nella prima metà funziona davvero alla grande. Anche il cast di supporto ha i suoi momenti di pregio: la coppia dei segretari è un sollievo divertente e gradito, la regina madre è un'antagonista elegante e sfumata nelle sue ambiguità. Il giovane erede reale dona quel tocco di tenerezza, il fratello e la cognata di lei rappresentano un fastidioso fardello iniziale che mostrerà poi un fondo di valore, mentre il Primo Ministro è – come la regina vedova – una figura che si muove nella zona grigia: ho apprezzato in modo particolare il fatto che, dei due personaggi palesemente ambigui, si sia scelto alla fine di redimere quello che inizialmente poteva sembrare il meno probabile, e di condannare invece quello che godeva maggiormente della fiducia dei protagonisti.

Visivamente, è un lusso. Le location sono sontuose, i costumi fondono l'hanbok tradizionale con la moda contemporanea in modo incredibile, e la fotografia è sempre curata. Si capisce che qui i soldi sono stati spesi bene.
L’OST – in particolar modo la sigla di apertura, “My pace” di Bibi – finisce meritatamente nella playlist.

La mannaia che cala impietosa su tanto buon potenziale è rappresentata dalla sceneggiatura che, dopo un inizio anche brillante, finisce in un pantano da lei stessa creato e dal quale non riesce più a uscirne. Il problema principale è la gestione del tempo: con soli dodici episodi, il drama cerca di fare e di essere tutto, dalla commedia romantica, al drama di palazzo, al giallo politico per concludere con un taglio di critica sociale. Il risultato è che nulla viene approfondito come dovrebbe. Nella seconda metà della serie, inoltre, il ritmo è un disastro: le trame politiche, che promettevano intrighi accattivanti, diventano ripetitive e scontate. Il Primo Ministro si rivela un villain piuttosto piatto: la sua ossessione per Hui Ju è poco motivata e la sua discesa nella follia risulta più fastidiosa che tragica. Molte sottotrame vengono introdotte con enfasi – dall’avvelenamento al tentato omicidio - per poi essere risolte con una facilità imbarazzante nell'episodio successivo, come se non avessero avuto conseguenze emotive reali. Questa mancanza di peso drammatico uccide definitivamente la suspense.
Poco approfondita, quasi trattata in modo banale, l’idea di una Corea moderna con una monarchia assoluta. Il drama sfiora a malapena le implicazioni sociali e politiche di questo sistema, limitandosi a mostrare l'alta società. Che effetto ha sui cittadini comuni? Come funzionano davvero i poteri? È un'occasione sprecata per fare una satira interessante, sacrificata in favore di troppe scene di persone che camminano nei corridoi. Grossi scivoloni anche sulla coerenza, dove si alternano scene con uno stuolo di agenti di scorta indispensabili a movimenti praticamente in solitaria dei reali. L’abolizione finale della monarchia cala il sipario su una poco credibile immagine degli ex reggenti diventati – di punto in bianco e in modo palesemente irrealistico – gente comune.
Davvero, tolti i punti di forza, rimane una storia che – a conti fatti – non è poi tutto questo gran che.

In definitiva, questo è un drama che vive di alti e bassi. Gli alti - la chimica tra i protagonisti, la regia, il fascino della nobiltà moderna e, in generale, la prima metà degli episodi - sono sufficienti per consigliarne la visione a chi ama le rom-com leggere e poco impegnative. I bassi – la sceneggiatura confusa, i villain deboli, oltre a una seconda parte raffazzonata - sono altrettanto evidenti e ne limitano la portata. In conclusione, resta un conto in sospeso tra fascino visivo e narrazione vacillante.

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5 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 18, 2025
21 di 21 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 6.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.0

Lavoro introspettivo di grande spessore

Un cdrama complesso, delicato, con dialoghi di una profondità rara. Non ci sono grossi colpi di scena ma realistico perché narra la vita e protagonista é la resilienza dei protagonisti. É un lavoro lento riflessivo sulla vita e le sue difficoltà, limiti dati dalla disabilità , sull’amicizia e sulla morte.
Se volete storie d’amore coinvolgenti, passione, colpi di scena scegliete altro.
Non é un prodotto per tutti

Casting: dai protagonisti principali ai ruoli secondari hanno fatto un buon lavoro e hanno diretto tutti benissimo.
Li Xian (Mai Dong) - È freddo, serio, inibito, non sorride mai e nasconde totalmente la propria emotività, è un tanatoprattore, il migliore che ci sia. Della sua professione ha abbracciato totalmente le aspirazioni fino a farne una vocazione: accompagnare i morti nel loro ultimo viaggio con cura e premura in modo che le loro anime abbiano un viaggio sereno.
Grazie a questo lavoro ho conosciuto la figura del tanatoprattore: La rappresentazione della gestione delle persone care degli altri mi fa apprezzare coloro che compiono queste azioni. Questi artisti sono sullo sfondo, difficilmente considerati, riconosciuti ma è sicuramente un lavoro apprezzabile e di nobile sensibilità.
Zhou Tong (Z Jie) - È senza filtri, sfacciata,spigliata, estroversa , volitiva e capace nel lavoro e in quello a cui si dedica, Ha un handicap con una protesi agli arti inferiori ma non le impedisce di perseguire i suoi sogni e di lottare per realizzarsi, professionalmente e sentimentalmente.

La scrittura è molto buona. I dialoghi sono il pezzo forte di questo lavoro. Così tanti punti toccanti sulla vita. Ti fa davvero riflettere. FL aveva molte insicurezze e ci sono alcune parti in cui può sembrare persino eccessivamente fuori luogo e priva di ogni umana sensibilità però è anche una donna ferita che sa spiegare e motivare e ha anche una grande consapevolezza dei suoi vissuti e quelli degli altri personaggi.
La coppia si forma con difficoltà ma in modo molto credibile , la loro evoluzione personale è davvero notevole e questo rende possibile il superamento dei limiti che non consentivano alla coppia di crearsi.
Questo lavoro non illustra solo la vita, i rapporti, la disabilità, la morte ma anche la Cina moderna e i suoi contrasti, la sua doppia faccia e la ricerca del proprio posto nel mondo e i compromessi per integrarsi e vivere i rapporti significativi. E' un viaggio di formazione della FL. Ci sono così tanti sviluppi ponderati . "La vita è piena di destinazioni diverse. Alla fine andrai nella tomba".

I dialoghi , a differenza di molti altri lavori, sono profondi e introspettivi. Mi hanno aiutato a comprendere e rispettare e normalizzare l'evento della morte, inserendolo in un ciclo vitale e ho definitivamente assunto un atteggiamento di rassegnata serenità . Pochi lavori sono in grado di allentare l'ansia che proviamo quando parliamo di fine, morte, abbandono, chiusura, questo almeno personalmente lo ha fatto.
Tratta anche il tema della disabilità, c'è un discorso meraviglioso che la FL fa al ML, terapeutico, per la qualità curativa e la forza di resilienza che viene trasmessa , lei non vuole pietà dagli altri, chi vuole pietà e riconoscimento della propria difficoltà esprime solo la propria debolezza e un'insicurezza quasi infantile .
E qui mi viene in mente la figura del fratello, che cerca la propria strada e il proprio posto nel mondo, è un ragazzo con ambizioni diverse, nel proprio percorso di maturazione è diviso tra le richieste delle società e le sue aspirazioni totalmente incomprese. Sa che vuole prendersi cura di qualcosa, di qualcuno, anche semplicemente di un'oca che ha un valore simbolico importante, non a caso è un simbolo solare, associato alla vita, alla creazione e alla rinascita (e di questo parla il lavoro).

Molto spesso sia vittime di risentimento per il mancato riconoscimento delle nostre difficoltà e invece dovremmo concentrarci più sulla vita e sull'esistenza, non abbiamo bisogno di "fuffa concettualoide". Gli adulti sono adulti per autonomia e responsabilità, è infantile cercare un occhio che comprenda e ti tratti da malata per le tue difficoltà, così come è assolutamente infantile un riscatto o che qualcuno ti chieda scusa per i torti che hai subito. Io l'ho trovato illuminante.
Altro tema delicato e toccante che viene proposto : l'amicizia, vera, forte e sincera, quella tra la nonna del protagonista e l'amica di una vita, come affrontare la partenza e come vivere i rapporti dopo la fine.

Io l'ho trovato un lavoro , sicuramente non spassoso, ma bello: con una sceneggiatura eccezionale, una forza , una delicatezza, una bravura da parte di tutti gli attori e un grande significato. Certo se si cerca la storia d'amore il titolo è fuorviante , se si vuole staccare il cervello ed evitare di pensare meglio optare su qualche mini serie stupidotta basata sui web toon ma ogni tanto guardare qualcosa di diverso e riflettere e lasciarsi trasformare da quanto si vede non è male.
Questo dramma è per i pensatori maturi. È scritto bene e recitato bene. E per quanto riguarda il romanticismo? C'è ma non è del tipo che emoziona e dà il batticuore come in molti romance ma certe scene sono di una raffinatezza unica.

Fate attenzione al commiato dei due in una notte , lui la accompagna in macchina e la guarda mentre ne studia il volto quando lei alza lo specchietto, i due si danno uno sguardo, è visibile che c'è dell'attrazione che cova sotto la brace. Poi vedremo quel calore, quelle tenerezze, quel desiderio attraverso contatti di sguardi, ricerca fisica, toccarsi, abbracci e baci. Sicuramente una moderna dimostrazione d'amore, inclusi i baci all'aperto, in mezzo alla gente. La chimica è frizzante

Mi ha dato tanto. Consiglio la visione.

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My Sassy Princess
5 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 1, 2025
22 di 22 episodi visti
Completo 0
Generale 3.0
Storia 5.0
Acting/Cast 4.0
Musica 2.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Romanticismo forzato con problemi di esecuzione

Non riesco veramente a capire come alcuni lavori prendono delle valutazioni così alte del momento che è un lavoro davvero ridicolo, stentato sia nella storyline che nelle interpretazioni, la passione tanto decantata non è pervenuta.
Ho letto recensioni di baci infuocati e di molti momenti di intimità, ma non è così o meglio vengono studiati dei dialoghi o degli avvicinamenti per fare sembrare, ma poi è tutto fumo e niente arrosto (le classiche scene di lei con problemi di equilibrio e lui la prende o sguardi di lei che prova a fare la femme fatale ma senza riuscirci ovviamente e lui la guarda tra il perplesso e l'indifferente). Dialoghi da asilo mariuccia.
La protagonista non ha una NESSUNA evoluzione, rimane fastidiosa nel suo corteggiamento capriccioso e insistente in perfetto stile stalker, (in praticagli si gettava addosso ed era OSSESSIONATA da lui. ) Lui dopo due episodi cede senza grandi motivazioni, da principio sembrava infastidito, in seguito dopo un’oretta di show sembra ammorbidirsi ma non si capisce perché, dal momento che qualsiasi persona sana di mente vessata in continuazione da attenzioni sgradite, penso che non avrebbe, non dico provato a avvicinarsi ma anche semplicemente a tollerarla.
La storia di sfondo è noiosa nel senso che si parla sempre di un principe ereditario che cerca di equilibrare le fazioni a corte, servendosi di questo comandante che é il protagonista maschile.
Musica mediocre, attori bravini, corteggiamento tra di loro finto, innaturale e poco credibile.
Non mi hanno emozionato in nessun momento, appunto perché non ho reputato la storia credibile e loro non mi sono piaciuti.

Scenografia sufficiente , combattimenti gradevoli ma anche quelli con qualche problema in quanto i movimenti erano robotici e i voli verso l’alto per nulla fluidi, ma a scatti.
Costumi e ambientazioni gradevoli, la dinastia sembrerebbe quella dei Ming per le gonne plissettate maschili.
Parrucche molto scadenti, i capelli del protagonista erano ispidi e sfilacciati nelle punte quando aveva il capello sciolto. Meglio quella della protagonista.
Questa era chiaramente una storia in cerca di una sceneggiatura, di un regista e di un montatore.
La prima metà è meglio della seconda, tuttavia entrambe le parti avevano evidenti problemi di ritmo causati da dialoghi ed eventi inspiegabili o non mostrati, il risultato è una mancanza di coerenza nella narrazione.
Le scelte di montaggio di questo dramma hanno innegabilmente penalizzato un lavoro già mediocre.

Finale: questo drama si è concluso nel modo in cui ogni dramma CINESE finisce per fare, creare confusione all'ultimo minuto per chiudere affrettatamente, dopo aver trascinato tutto e inserito ogni tipo di ostacolo.
Fortunatamente avevo già visto love and redemption prima di questo lavoro, viceversa lo avrei snobbato per la presenza della protagonista che in questo dramma ha una recitazione non proprio brillante mentre nell'altro drama é stata meglio diretta e la parte era più congeniale per lei.

Dare più di 6 è comprensibile se hai 13 anni .

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Lost You Forever
5 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 3, 2024
39 di 39 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 10
Acting/Cast 9.0
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.0

Un capolavoro raffinato , introspettivo e intimista.

Questa serie NON merita una valutazione così bassa rispetto ad altre che ho visto qui recensite che non hanno la stessa qualità in termini di sceneggiature, scenografia, musiche, fotografia e prestazioni interpretative.
Il lavoro su ogni personaggio è preciso e minuzioso, strutturato e credibile.
Comprendo comunque che sia un lavoro raffinato e di nicchia, psicologico e introspettivo che non arriva a tutti, molti si sono concentrato solo sul triangolo trascurando che c'è molto di più dietro... e molte hanno dato basse valutazioni perché preferivano una scelta diversa per la protagonista , quindi per egoistiche pretese ma al di la di quali siano le nostre preferenze è coerente e credibile e vanno premiate le perfomance incredibili degli attori principali, la fotografie, le musiche, la scenografia. E' un capolavoro !
Si tratta di uno xianxia/xianxhuan ma con riferimenti più che altro, non è vissuto in regni separati con incantesimi e grandi poteri, sebbene ci siano scene surreali e magiche.
La storia è oscura, bellissima, piena di suspense e commovente, fatta di intrighi, tradimenti e desiderio. Questo è uno spettacolo immersivo, evocativo, psicologico, con una forte aura di mistero, brivido e pericolo, con un sussurro di rimpianto e un senso di profonda perdita e desiderio che pervade ogni scena. È sì storia d'amore MA non è soltanto una storia d'amore. È un'esposizione molto più complessa e ampia delle molteplici forme d'amore e di come possano essere restrittive e sconfinate allo stesso tempo.
Questo lavoro ha un'intensità e una tensione che nessun drama cinese ha finora raggiunto, le prestazioni dei due protagonisti sono superbe e nessun lavoro cinese finora visto riesce ad eguagliarlo.
Per chi ha visto il coreano moon lovers vi dico solo che lo eguaglia e lo supera, giusto per farvi capire di che livello stiamo parlando.

TRAMA: il racconto è ambientato a Dahuang, in un mondo magico, insidioso e imprevedibile dove umani, demoni e divinità coesistono, in un tempo indefinito, due cugini della famiglia reale, divenuti orfani giurano di proteggersi per sempre. Distrutta dalla promessa infranta, Xiao Yao si perde, smarrita in un periodo di grande tumulto. Potendo cambiare aspetto, assume le sembianze di un uomo e vive tra gli umani e i demoni della città di Qingshui, come medico esperto di fertilità del villaggio. Quando è alle strette, Xiao Yao è abilissima a strisciare, mentire o avvelenare per uscire dai guai. Eppure è spensierata, disinibita e quasi contenta nella città di Qingshui con un gruppo di amici che protegge e mantiene. In Qing Shui, salva un moribondo, apparentemente vagabondo, gli dà un nome e una nuova identità; successivamente incontra anche un demone a nove teste dall'aspetto umano di nome Xiang Liu. Questo demone è violento, rude e impaziente con lei, ma ne sembra anche stranamente attratto. Nel frattempo, il cugino d'infanzia Cang Xuan finalmente riesce a ritrovarla, mandando in frantumi il rifugio che si era creata... . Xiao Yao decide di aiutare il cugino nella conquista del trono, Tushan Jing deciderà anch'egli di sostenerne l'ascesa, attraverso il supporto delle famiglie risentite delle Pianure centrali, dove i clan e le famiglie nobili hanno complicati legami di sangue nello sconfitto Stato di Chenrong. Xiao Yao è la principessa dell'Haoling, una pedina che Cang Xuan penzola in modo allettante davanti ai rampolli delle potenti famiglie aristocratiche che cerca di conquistare. Il matrimonio per lui è un mezzo per suggellare alleanze mentre reprime il desiderio profondo e segreto nel suo cuore.
Zhang Wan Yi ritrae abilmente Cang Xuan come un politico consumato, una tigre in agguato, sorridente e molto pericolosa (viene definito appunto xiàomiànhǔ, tigre sorridente, 笑面虎). L'amore non è di fondamentale importanza per Cang Xuan e Xiao Yao, i cui destini si intrecciano a causa del giuramento d'infanzia. Lavorano per uno scopo superiore con un cuore e una mente sola. Chiunque altro viene subordinato a questo scopo. Sono entrambi personaggi irraggiungibili che si sono dedicati pienamente l'uno all'altro e non rimane molto per nessun altro. Ecco perché ciò che Xiao Yao cerca è una relazione impari, qualcuno che si sacrifichi per lei e che non abbia sete di potere, in modo da garantirle una devozione incondizionata, un uomo privo di ambizioni inoltre non la abbandonerà, come hanno fatto tutti. Xiao Yao è di gran lunga la protagonista femminile più oscura, complessa e indipendente che abbia mai incontrato in un drama asiatico. Il ruolo è intenso ed emotivamente coinvolgente, evoca una profondità interiore complessa e variegata, interpretato magistralmente da Yang Zi; rimango sconvolta e sconcertata per la solidità della sua interpretazione. Il suo Wei Xiaoliu (nei primi episodi vestirà i panni di un uomo) ha decisamente spodestato qualsiasi attrice cinese travestita da personaggio maschile per gesture, mimica, linguaggio e postura.

E' un capolavoro elegante , raffinato ma anche crudo e sottilmente spietato che rende l'umanità di ogni personaggio sfaccettata e stratificata e dà una visione nuda e cruda di cosa significhi il potere assoluto, di cosa richieda e comporti, di quali sacrifici implichi, i due protagonisti compiono percorsi opposti, Cang Xuan vuole diventare visibile al mondo, la cugina Xiao Yao al contrario cerca l'invisibilità e la pace.
Tutto di questo lavoro è reso con una nuda , bruta e totale crudezza da risultare illuminante.
I momenti romantici si trovano ben distribuiti e ben strutturati, certe scene degli episodi 28-29 raggiungono un lirismo ed una tensione erotica struggente senza che si sfoci nella volgarità, tutto è reso sottilmente attraverso lo sguardo, la respirazione, sospiri e batticuori, accompagnato da musiche raffinate e ipnotiche.

Unico neo sono i combattimenti che non sono molto scenografici ma semplici e poco "spettacolari", del resto non è un wunxia.
Gli animali al pc sono sempre il tallone d'achille delle serie cinesi e alcune soluzioni mi son sembrate ridicole (tipo rinascita dal fiore in stile botticelliano, conchiglie giganti , palle marine che sono di plastica analogamente a quelle che trovi al distributore di sfere di plastica che vinci inserendo 2 euro e girando una leva ).Gli effetti speciali sono ottimi, del resto questo è un lavoro introspettivo e psicologico, con un'ottima fotografia e scenografia.

In questo lavoro ho trovato , ma è personale, lenta e meno interessante la parte comprensiva dei primi dieci episodi, Yang Zi è stata fenomenale rivelandosi la più matura professionista nel panorama cinese. Da Ashes of love è come se avesse raggiunto una piena maturità professionale che la rende totalmente in grado di dare voce alla complessità della protagonista, i direttori dei lavori hanno fatto un lavoro eccezionale su di lei, dirigendola magistralmente, variando postura, voce e movenze nelle scene da uomo rispetto alla femminilità poi ritrovata nelle scene da donna, con il volto sa rendere ogni tipo di emozione che prova il suo personaggio principale. La straziante scena del rientro nell'Haoling nella stagione 1 e la confessione del cugino nell'episodio 18 della seconda stagione, sconvolge, cattura appieno la profondità e la disperazione del senso di abbandono per la persona che ha perso. Non riesco a pensare a un altro attore che abbia portato l'interpretazione a un livello così visibilmente elevato come Yang Zi.

Le emozioni che ho provato sono indescrivibili, mi sono immedesimata in ognuno di loro e sono rimasta affascinata dal personaggio elfico e puro di Tushan Jing, sebbene il migliore come intensità e bravura sia Zhang Wanyi.

Ho trovato fastidioso il personaggio del demone a nove teste in questa serie, ma va capito e analizzato perché subisce un'interessante evoluzione, un arco narrativo molto interessante rimanendo sempre fedele all'originario: ambivalente e oscuro, apparentemente utilitarista nelle scelte che compie.
La figura più complessa e psicologicamente studiata è quella di Cang Xuan, resa magistralmente da Zhang Wanyi.
Se poi volete riscattarlo dalla oscurità che lo caratterizza guardate are you the one dove , qui su viki, dove risulta più leggero e spassoso. Per me che ho visto l'altro lavoro di quest'anno non posso notare che ci siano dei punti di contatto con Lost you forever ma non scrivo qui per uscire fuori tema, vi invito solo a guardarlo dopo aver visto anche la seconda stagione.
Meravigliose e ipnotiche le musiche, alcune cantate anche dagli stessi personaggi.

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Zhu Lian Yu Mu
4 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 22, 2024
40 di 40 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler

passione e lacrime

Terminato questo lungo viaggio di 40 puntate ...un viaggio intenso che non dimenticherò...la prima ventina di episodi è stata intensa e fantastica ...tutti questi paesaggi incredibili anche se era frutto di intelligenza artificiale è stato meraviglioso!! Il mare...la nave ...il deserto ..tutto stupendo...e che dire questi fantastici attori...zhao lusi pura magia l'ho sempre detto vicino a lei i suoi partner risaltano magnificamente..qui abbiamo avuto una daunwu nata schiava...che ha lottato per la sua libertà e per ciò che amava dall'inizio alla fine ...che ha perso tutto ma che ha avuto la forza di ricreare legami e una famiglia nuova intorno a lei ...fatta non di sangue ma di sincerità e fratellanza ...al suo fianco abbiamo avuto zijing che ci ha fatto sognare.. burbero altezzoso tenebroso .. un vero pirata che ha fatto vibrare il nostro cuore..ma così dolce ...una vendetta che doveva portare a termine per riscattare la sua famiglia ...un percorso doloroso per entrambi, alla fine sono riusciti a ottenere ciò che desideravano ...lo hanno ottenuto veramente? No perché anche se hanno realizzato i loro destini diventando daunwu una donna di successo accettata in un mondo di soli uomini in cui l'emancipazione delle donne e ancora lontana anni luce e zijing riscatta e vendica la sua famiglia, quello di stare insieme e vivere felici e contenti il loro amore non può avverarsi ... l'antidoto per zijing non si trova e il loro saluto è quello più straziante con tutti i loro ricordi che affiorano...bellissima la scena della stella nel cielo che prosegue in un altra direzione .... daunwu così diventa ciò che aveva sempre desiderato una commerciante errante in giro per il mondo con l'ultimo simbolo del suo grande amore ..l'anello di zijing al dito ...e la speranza che nel futuro altre persone che sono nate pietre possano diventare pietre preziose ....

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Completo
Wan Xin Ji
4 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
ott 17, 2025
38 di 38 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 6.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Questa recensione può contenere spoiler

Drama che tra pro e contro ha il suo perchè, ma penalizzato da un protagonista non performante

C-drama storico che mescola intrighi, lotte di potere, combattimenti, romance e affetti famigliari. A visione conclusa, posso solo fare una distinzione netta tra aspetti positivi e negativi.

PRO:
- Vicenda complessivamente interessante, trama non originalissima ma che può funzionare per l'importante durata prospettata (la serie conta quasi 40 episodi).
- Ben riuscito il personaggio principale femminile, dove la buona prova recitativa dell’attrice ha regalato una figura di carattere, viva ed espressiva. Unico neo, il titolo di “generale”, che non trova alcun riscontro nella vicenda, non solo nel presente ma neanche nei – pochi - ricordi del passato. E’ il terzo drama che vedo in pochi mesi che si ostina a vantare una donna generale che, nei fatti, tale non è. Validissima l’idea di un’ineguagliabile arciere… Ma mi sarei fermata a quello.
- Il rapporto tra fratelli e la loro caratterizzazione: una faida dovuta a fraintendimenti tra il protagonista e il fratellastro più giovane piuttosto che un legame indissolubile tra fratello e sorella sarebbero stati ovvii cliché. Ho quindi apprezzato la scelta di mantenere salda la fiducia del fratello minore, così come osare conferire all’adorata sorella una caratterizzazione che così fantastica non è: all’inizio sembra una giovane immatura e avventata che – al pari di una sbandata di un’adolescente del giorno d’oggi - volta le spalle alla famiglia per inseguire il grande amore della sua vita che è più frutto delle sue illusioni romantiche che della realtà. Capricciosamente egoista anche con il novello sposo (per la serie “sono disposta a fare tutto per te…Però alla fine se non mi ripaghi innamorandoti di me allora sei uno stronzo perché me lo dovevi, quindi passo a odiarti”), si dimostra ancora più discutibile nel momento in cui inizia una liaison di interesse col cognato lunatico e mentalmente instabile. Una figura antipatica, dall’inizio alla fine, ma in questo - va detto - sicuramente coerente. Ho apprezzato che agli occhi del fratello resti la sua amata sorellina ma che l’essere appunto adorata dall’eroe della vicenda non faccia necessariamente di lei una figura retta e pia, come invece accade nella maggior parte dei drama (l'indifesa sorellina di turno è quasi sempre un personaggio totalmente buono e positivo).
- La schiera dei cattivi, davvero mista e variegata: oltre a quelli palesi fin dall'inizio, se ne profilano poi degli altri, più o meno insospettabili (difficili da individuare all’inizio, ma che si riconoscono comunque con qualche episodio in anticipo). Interessante come ciascuno sia un insieme di mezzi toni e mai completamente nero: realistico perché descrive bene la natura umana, dove è più facile avere a che fare con personaggi in parte cattivi, ma non malvagi nella loro totalità e comunque ancora animati in parte da affetti talvolta sinceri.
- Il personaggio di Xia Jing Shi, davvero ma davvero complesso ed imperscrutabile. Ho fatto davvero fatica ad inquadrarlo, sono rimasta con la curiosità fin quasi alla fine perché potenzialmente oggetto di sorprendenti svolte inaspettate. Personaggio sicuramente riuscito e per nulla prevedibile, non c'è che dire.
- Belle le scene di combattimento e la relazione basata su fiducia e rispetto tra Feng Sui Ge e i suoi più fidati sottoposti.
- Acconciature, costumi e accessori ben curati (forse in alcuni casi le imperatrici madri/vedove un po’ eccessivamente truccate).
- OST non da playlist del cuore, ma sicuramente molto belle l’omonima “Fated hearts” e ancor di più “Surging waves”

CONTRO:
- Il clichè dell’amnesia, pure raddoppiato: se nel caso di lei toglie molto perché priva quasi completamente lo spettatore del suo passato, nel caso di lui è quell’intermezzo breve e per nulla necessario, se non per consentire l’inserimento delle tipiche scene di “lui che non la riconosce più” e “lui che alla fine si ricorda di lei”. Momenti in teoria molto intensi e ricchi di pathos, ma talmente abusati che – visti già un milione di volte – ormai suonano più noiosi che interessanti.
- La strage di massa di buona parte dei personaggi. Se da una parte abbiamo la coppia principale – che quanto a moralità e rettitudine mai vacilla – dall’altra la maggior parte dei personaggi paleserà dei risvolti tutt’altro che magnanimi (forse un po’ troppi…almeno un paio di figure le avrei mantenute sulla retta via, che fosse l’amico Murong Yan piuttosto che rivalutare uno dei due fratelli Xia partendo da una apparente connotazione negativa per poi far emergere un piano nascosto una nobiltà d’animo). Invece no, per tutti loro l’ago della bilancia tende verso le tinte più scure e presto o tardi si assiste alla loro dipartita. Questo crea un po’ una discrepanza tra il gruppo e la coppia principale, dove i due protagonisti in confronto risultano quasi dei santi. Avrei accorciato la distanza, permettendo loro degli errori e salvando qualche peccatore dal commettere azioni imperdonabili.
- Nel corso della vicenda, qualche cedimento a livello di coerenza e logica c’è, a volte anche su dettagli ma che saltano comunque all’occhio. Tanto per citarne un paio, Feng Sui Ge non svuota il sacco con la sorella su tutti i peccati e complotti di Xia Jing Shi, mentre paradossalmente si dispera per non riuscire a fermarla dal suo intento di scappare con il suo peggior nemico. Oppure ancora quando all’inizio gli uomini di Xia Jing Shi minacciano Fu Yi Xiao sulla nave tenendo in ostaggio un ragazzino a lei caro: il tizio se ne sta lì con la lama puntata al collo del ragazzino mentre lei continua tranquillamente a lottare – e a sconfiggere - a uno a uno tutto il resto della banda. Ma che minaccia è? Perchè lei va avanti e la lama al collo diventa un pericolo solo quando ha steso tutti gli altri? Qualcosa non funziona, a rigor di logica.
- Nella parte iniziale, il passaggio tra torture vicendevoli e l’accordo di alleanza dei due protagonisti suona un poco affrettato. Un attimo prima la fa frustare a sangue mentre lui se ne sta lì vicino a disquisire tranquillamente col suo sottoposto, il momento dopo le cura le ferite e siamo pronti per stringere il patto. Diluito sarebbe stato più credibile.
- Infine, dopo un misto di pro e di contro che – tutto sommato – potrebbero anche bilanciarsi, arriva quella che secondo me è la pecca più importante della serie, ovvero la scelta dell’attore protagonista. Consapevole che la mia opinione sarà altamente impopolare, sono al terzo drama dell’acclamato Chen Zhe Yuan…e per me è la terza delusione. Non mi aveva minimamente colpita in “Hidden love”, l’ho trovato davvero penalizzante in “The white olive tree” e anche qui in “Fated hearts” non ha funzionato. Io tutto questo talento davvero non riesco proprio a vederlo: non lo trovo minimamente espressivo (zero microespressioni e anche l’espressività di base è veramente ridotta al minimo), capace per lo più di uno sguardo fisso in un punto ma che dovrebbe esprimere tutta una gamma di emozioni che – personalmente – proprio non arrivano. Gli sguardi che dovevano essere arrabbiati se non furiosi non sembravano affatto tali. L’impressione è che l’attore non fosse davvero immerso nel ruolo, non si stesse immedesimando nel personaggio e si stesse quindi limitando a una recitazione superficiale e meccanica, per quanto accurata in termini di battute e copione. Come già detto nella recensione di “The white olive tree”, continua ad essere un bel faccino incapace di bucare lo schermo (e anche sul bel faccino si potrebbe aprire una parentesi…pur essendo innegabilmente di bell’aspetto – con lineamenti a mio avviso anche fin troppo morbidi e accentuati, indipendentemente che siano patrimonio genetico o il risultato di interventi chirurgici – manca completamente di un vero fascino, di quel tipo di bellezza – spesso unica proprio perché imperfetta – che ha però più appeal rispetto a una bellezza un po’ troppo eterea e, nel suo caso specifico, anche molto ingessata). Va da sé che, nella sintonia di coppia, lui è l’elemento debole, incapace di sostenere e alimentare il coinvolgimento che ci si aspetta nelle scene maggiormente dedicate al romance. Qualche sforzo nella seconda parte del drama, a livello espressivo, nelle scene dove da Principe della Guerra si trasforma quasi in un vitello piangente (va bene una lacrima che sfugge di tanto in tanto, ma senza esagerare). Spiace ma una stellina secca in meno nella valutazione complessiva è imputabile interamente a lui.

In conclusione, non un drama eccellente ma sicuramente nella media – lo dico comunque in senso positivo – forte di alcuni spunti intelligenti ma comunque non privo di altrettanti difetti e, soprattutto, penalizzato fortemente da un attore protagonista per nulla performante. Per i fan di Chen Zhe Yuan – che ci sono come è giusto che sia – potrebbe rivelarsi invece un drama altamente apprezzabile.

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Bad Buddy
4 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 26, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
Questa recensione può contenere spoiler

Il più bel BL dell’ultimo anno, senza ombra di dubbio.

Non ci sono parole per descrivere l’alchimia che Ohm e Nanon sono riusciti a portare sullo schermo tramite i loro personaggi.
Pat e Parn rimarranno sempre nel mio cuore.
Trama avvincente, personaggi che ti fanno innamorare per quanto sono umani, attori superbi.
Carinissime anche le coppie secondarie, uno dei pochi BL che contiene una storia GL (a proposito, quanto è carina la sorella di pat?).
Non smetterò mai di consigliarlo a chiunque sia un appassionat* del genere.
Credete a me e correte a vederlo.







Piccolo “spoiler” che non posso evitare di riportare:
La frase finale di Pat
“Ma questo è Parn o Nanon?”
Detta mentre Parn salta addosso a Pat mi ha lasciato una bellissima sensazione, esprime il rapporto che i due sono riusciti a creare e grazie al quale hanno dato tanta umanità ai loro personaggi

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Impression of Youth
4 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mar 7, 2025
9 di 9 episodi visti
Completo 2
Generale 3.0
Storia 3.0
Acting/Cast 3.0
Musica 4.5
Valutazione del Rewatch 3.0

Un drama che non ha davvero ragione di esistere

Matematicamente parlando, questo drama si colloca nell'intersezione tra l'insieme del "già visto" e quello del "fatto male". In poche parole, una serie che non ha ragione di esistere, se non per soddisfare la smania pruriginosa di qualche fan delle BL fine a sè stesse e il cui unico obiettivo è quello di arrivare alla scena di sesso tra i due.
Di fatto, questo drama è un insulto al mondo delle BL, soprattutto a quei - tanti - titoli che davvero meritano.
La storiella è banalmente ridicola, il mondo sembra popolato dal cromosoma Y (l'unica attrice sembra quasi esserci finita per caso), il fratellino studente è qualcosa di a dir poco fastidioso, l'insegnante-tutor-amante inconsistente come pochi, il fratello maggiore è un altro personaggio che non sa praticamente di nulla e la ciliegina sulla torta è il nuovo vicino vedovo che, persa la moglie al termine di una lunga malattia, non può che diventare il partner perfetto del secondo pairing gay.
Perchè io sia arrivata comunque in fondo ai nove episodi me lo sono chiesta anche più di una volta, probabilmente ogni tanto serve vedere qualcosa di veramente scadente per rivalutare tutto il resto, quasi una sorta di ri-taratura periodica.
Per quanto possa essere stato esiguo il budget, sono comunque stati soldi davvero sprecati. Un po' come il tempo per chi decidesse di guardarlo.

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