Completo
Shadow Love
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 11, 2025
38 di 38 episodi visti
Completo 3
Generale 7.5
Storia 7.5
Acting/Cast 7.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.0

La love story tra il nuovo supereroe della Marvel e il generale in perenne pausa caffè

Con questa recensione sarò probabilmente una mosca bianca, ma davvero non riesco a comprendere e a condividere - e ci ho provato, davvero - tutto l'entusiasmo che ruota attorno a questa serie.
Non è pessima, sia chiaro... Ma semplicemente nella media. Niente di stratosferico o eccezionale, a mio avviso.
Questo è il secondo drama in poche settimane che punta i riflettori su una protagonista femminile con il ruolo di Generale: abile, intelligente, capace nella lotta, acuta stratega, ottima leadership, e via dicendo. Peccato che, ancora una volta, fatico a vedere la figura promessa. Forse affascina l'idea di una donna al comando, con uno stuolo di agguerriti e coraggiosi soldati che seguono fedelmente i suoi ordini in battaglia, ma poco si sposa con l'idea di costruirci sopra un classico romance pieno zeppo di momenti carini e serafici, quasi da pomeriggio trascorso allegramente a chiacchierare in una sala da tè.
Quando Shuang trova il bambino smarrito, piuttosto che nelle prime settimane nelle quali si interfaccia con il Jin An adulto, si susseguono davvero un'infinità di momenti di chiacchiere tranquille, quasi divertenti... Poi si aggiungerà il fratello, l'amica dedita alla medicina, poi ancora il principe innamorato... E io mi chiedo: ma un generale dove lo trova tutto questo tempo libero? Il ruolo è equiparabile a un lavoro, ma lei è perennemente in pausa caffè. Va bene non essere impegnati in battaglie tutti i giorni, ma se sei a capo di un esercito hai sicuramente il tuo bel da fare. Lei no, lei trova di continuo momenti liberi per cincischiare allegramente prima col ragazzino e poi con l'adulto. Mistero.
Avrei capito se fosse stata pensata quale figura eroica ma solitaria, potente e temibile, ma senza la responsabilità di decine/centinaia di uomini sotto il suo comando. Allora sì che incontrato il belloccio di turno si sarebbe potuta ritagliare tutti i tempi morti del mondo. Ma se vogliamo una donna generale, il generale deve saper fare. Di fatto, oltre che di nome.
L'attrice, fin da subito, mi ha peraltro lasciata perplessa: l'ho trovata inadatta al ruolo, poco espressiva - spalancare gli occhi non equivale ad essere espressivi, soprattutto se ciò corrispondere a una gamma di emozioni varie, dove poi capire quale è in ogni singola situazione è un po' un dilemma - e certamente poco carismatica.
Altra pesante pecca è che la nostra valida combattente sembra una creaturina indifesa che ha costante bisogno di essere salvata, o almeno è quanto succede nella prima parte del drama: forse è per dare un senso a Jin An, forse per permettergli un ingresso in scena ad effetto, certo è che senza di lui la temibile guerriera avrebbe affrontato non uno ma molteplici trapassi.
L'attore protagonista è lo stesso dell'ultimo drama simile da me visto e già sopracitato (Legend of the female general): una prova, la sua, un po' migliore, complice anche il fatto di poter spaziare - pur con un unico personaggio - in tante diverse caratterizzazioni (anche troppo, diverse). Quella meglio riuscita è a mio avviso è quella iniziale, dove mostra una freddezza sopraffina davvero ben fatta. La sua interpretazione di Jin An è diametralmente opposta, un discostamento che ho trovato un poco eccessivo (va bene la perdita di memoria, ma un fondo di continuità dovrebbe esserci). Jin An è comunque un personaggio positivo, ci piace, è simpatico e tutto il resto, va bene. Poi arriva lui, l'uomo in nero. Bella l'idea di questo suo alter ego che non fa una piega nemmeno se trapassato da lame e fendenti ma... Aspirante al prossimo casting per supereroi della Marvel, per caso? Non appariscente, eh... Di più! Dalla chioma albina all'eterocromia (effetto Husky siberiano?) e, visto che sembrava poco, mettiamoci anche una serie di striature di un bel blu fluorescente, che male non fa. Completa il tutto la tuta da combattimento, praticamente integrata, che lo ricopre dalla maschera del capo agli stivaletti ai piedi. Eccessivo. Non saprei con quale altro aggettivo definirlo.
Quando poi la fanciulla - che nel tempo libero è un generale - si trova in pericolo, ecco che il cuoricino di lui sbrocca e il sorridente Jin An viene rimpiazzato da un Hulk che brilla di un azzurro cangiante. Certo, questo drama regala una quantità non indifferente di immagini dei pettorali di Cheng Lei ripresi da tutte le possibili angolazioni, schiena muscolosa e spalle larghe comprese... Tutto un bel vedere, ma forse non tutti guardano la serie per questo.
Rispetto alla trama, mi piace l'idea di base, gli ingredienti per una buona riuscita c'erano tutti. Ma sul procedimento ci si è decisamente arenati: i primi 10 episodi passano anche ma poi la noia subentra, c'è il potenziale ma non la capacità di tirarlo fuori e si tira avanti di episodio in episodio senza quella verve necessaria ad incuriosire e stimolare lo spettatore. Sarò sincera, a quel punto ho abbandonato la serie, mi veniva male pensare che mancavano ancora una trentina di episodi. L'ho ripresa in mano una settimana dopo, attorno al 25esimo episodio... Ed è riuscita a farmi trovare la forza di continuarla fino alla fine. A quel punto ho recuperato anche la parte intermedia, che resta però a mio avviso di una noia mortale.

In conclusione, non è un drama con una brutta storia ma dove manca un po' di sostanza e questo genera l'effetto noia, soprattutto se si tiene conto dell'importante durata, a cui si aggiungono le pecche di coerenza/caratterizzazione sopra riportate e legate ai due protagonisti. Complessivamente è qualitativamente nella media, può avere il suo perchè, ma di certo mi aspettavo tutt'altro. Un lui meno bipolare tra una versione e l'altra e meno esageratamente appariscente, una lei con gli attributi e un romance che possa starci nel contesto scelto (in questo senso se ne esce meglio il cartone animato di Mulan, per dire).

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Completo
Abyss
3 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 7, 2021
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 4.0
Storia 4.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Se non ci fosse stato l'Abyss sarebbe stato meglio.

Sono nata e cresciuta guardando crime e posso giurarvi che alla lunga questo drama mi ha stancato.
La storia, post rinascita, segue la caccia al serial killer che ha preso particolarmente di mira uno dei due protagonisti, poiché ne aveva causato la morte. Il problema più grande nel catturarlo sta nel fatto che anche lui è stato riportato in vita dall'Abyss e ha "cambiato" aspetto.
Nel minestrone di rinascite cascheranno diversi personaggi che ruotano attorno ai protagonisti e che francamente non ho capito.
Secondo le regole dell'Abyss, questo oggetto è capace di riportare in vita una persona ma con l'aspetto della sua anima.
Ma allora perché Cha Min ha le fattezze di uno che non si è mai visto mentre Go Se-yeon di una ragazza che conosce? Perché qualcuno invecchia mentre qualcun altro è sempre uguale?
Boh.
Questa cosa non viene minimamente spiegata, ma tutto ciò gioca a favore del drama, perché ciò lo fa dilungare a dismisura giustificando una durata di 16 episodi con avvenimenti e introduzione di personaggi che potevano stare dov'erano visto l'uso che ne è stato fatto.
Sarebbe stata più breve senza l'Abyss.
Ma sicuramente più bella.
È stato il mio "amore" per il crime che mi ha spinto a portarlo a termine, perché dopo 12 episodi volevo mollarlo.
All'inizio mi aveva anche intrigato parecchio, poi mi sono cascate le braccia.
Troppo,
TROPPO lungo.
...
Ah e gli alieni?
Beh, si fanno vedere nel primo episodio poi stop.
Puff.

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Jiu Chong Zi
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
gen 21, 2025
34 di 34 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 6.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0
Questa recensione può contenere spoiler

Drama ambizioso che mantiene le promesse, ma solo fino ad un certo punto

Premetto che io di base non amo molto i dram astorici cinese, ma questo avev arecensioni stupende e le prime puntate mi hanno intrigato e conquistato subito, lo capivo bene, la parte rinascita era stata fatta bene, e la parte vendettta ndav alla grande. Gli intrighi politici erano ben costruiti molte cose sembravano misteriose anche se in realtà molte le sapevi dalla prima vita dei protagonisti, ma gli sceneggiatori erano stati bravi a mascherarle, e tu tifavi per i protagonitsi empatizzavi con loro che è il fatto più importante per seguire un drama. Volevi vedere se effetivamente era possibile cambiare il destino oppure no. Poi....dalla puntata 19/20 almeno per me il tracollo. Quando il drama frena bruscamente il ritmo e sembra dire, sai che c'è fino ad ora non abbiamo dato molto spazio al romanticismo, diamoglielo tutto adesso di colpo. E tra evitare un matrimonio, celebrare il matrimonio dei protagonisti e della sorella della protagonista, farci vedere la vita matrimoniale dei protagonisti e della sorella della protagonista, ci perdiamo via in puntate piene di nulla o di cose che non mi interessavano minimamente, Sottotrame diciamo e con un ritmo lento.Poi un attimo di ripresa con la puntata 24 se non ricordo male, quando l'azione torna alla ribalta con l'incursione dei banditi in città e poi di nuovo brusca frenata dalla puntata 25 alla 30, in cui ci perdiamo via con rivelazione motivi dell'odio del padre del protagonitsi e pure lì si parla di amore e con la trasformazione del personaggio del fratello del protagonista che mi diventa da buono a cattivo. Così, perchè volevano aggiungere ancora melodramma alla cosa come se non bastasse. Mi ha dato un fastidio questa nuova trama secondaria di lui che diventa perfido all'improvviso, poi ci dobbiamo sorbire pure il suo matrimonio con una delle migliori amiche della protagonista e il tentativo di dividerle e altro melodramma e dobbiamo aspettare praticamente la puntata 33 per riavere vera azione, ormai al finale. Senza queste due sottotrame che non mi interessavano minimamente e senza i cali di ritmo che ha avuto sarebbe stato un gran drama, ma in realtà mi è piaciuto solo a metà e dopo la puntata 20 mi ha pure annoiato il che è un grave problema per me. Ho dovuto sforzarmi per finirlo.

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L' Avvocato
3 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 27, 2021
Completo 0
Generale 9.5
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 7.5

Lunga strada per la democrazia e giustizia

Un magnifico film, come lo sono spesso i film basati su fatti realmente accaduti.
Una storia struggente specialmente quando si vorrebbe che la giustizia trionfasse.
L'unica cosa per la quale mi si stringe il cuore: che fine ha fatto quel povero soldato vittima per avere testimoniato la verità. E che fine ha fatto quel dannato torturatore che l'ha avuta vinta.
Questa storia fa ricordare che ancora dopo 25 anni fino ad oggi, dopo 67 anni, le due Coree sono ancora in guerra, purtroppo, dato che non c'è alcun trattato di pace ma solo un armistizio e le armi possono riprendere il fuoco in qualsiasi momento. E' questa aria di tensione che si respira in questa storia.
Strana cosa che chi si dichiara contro la dittatura comunista, per combatterla usa i peggiori metodi della dittatura che vorrebbe scongiurare: arresti arbitrari da parte di forze militari, torture, intimidazioni, processi manipolati, legge del più forte anche nel sistema produttivo oltre che nell'amministrazione pubblica. Mi rendo conto che ancora negli anni ottanta, anche in Corea del Sud, la democrazia e il rispetto dei diritti umani erano ancora lontane anche se in questo caso narrato una grossa conquista fu fatta. Giudicando da altre storie ancora oggi in Corea del Sud esiste la disuguaglianza del trattamento sociale basato sulla ricchezza. Conoscenze, potentati , immunità, considerazione basate prioritariamente sull'avere e non sull'essere.

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Sh**ting Star
3 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 5, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Fan Idol?

Come detto in un'altra recensione, questo drama è adatto a chi ama gli idol e vuol capire cosa succede dietro le scene, cosa si nasconde nei meandri del mondo dello spettacolo, scoprire tutte le persone che ci stanno dietro ad ogni singolo idol, tutto il lavoro per sostenere questa persona e cosa vuol dire essere un idol: non poter avere relazioni, dover nascondere la maggior parte di se stessi dietro ad una maschera di sorrisi e accondiscendenza.
Il problema di questo drama sta un po' nella lentezza di alcuni episodi, alcune situazioni che potevano essere maggiormente stringate e anche alla storia d'amore principale: ad un certo punto non vedevo l'ora che la scena passasse alle coppie secondarie perchè ero molto più interessata a loro che ai due protagonisti. Una volta messi insieme, li ho trovati abbastanza noiosetti. Inoltre credo che i due attori che li interpretano siano molto più validi come amici che come amanti, manca un po' di chimica (lei l'ho amata in dr romantic 2 e con il coprotagonista erano la fine del mondo). Carino, ma mi aspettavo molto di più.

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Completo
Paradise Evening
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
apr 20, 2026
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.5

Quando la morte bussa alla porta

“Sei un uomo già morto che cammina”: questa frase emblematica, rivolta dalla giovane Jae Yun al protagonista, suona non tanto come una sentenza ma più come un riconoscimento. E descrive perfettamente il nocciolo dell’intera pellicola. Perché in questo film, ambientato tra i vicoli sanguinanti di Seoul e le coste spettrali di Jeju, tutti i personaggi principali sembrano già appartenere all’aldilà. Sono fantasmi che si muovono per inerzia, spinti solo da un ultimo, disperato istinto, che sia la vendetta o l’attesa della fine.
Il film si apre con una perdita devastante.: Tae-goo, un sicario al soldo della malavita, vede la sorella e la nipotina morire in un incidente stradale che sa di regolamento di conti. La sua reazione è gelida e lucida, di una precisione chirurgica: uccide i responsabili e si dà alla fuga verso l’isola di Jeju, su ordine del suo stesso boss. Qui, in un paesaggio di campi innevati e acque grigie, incrocia Jae Yun, una giovane donna misteriosa e gravemente malata, che vive in attesa della morte con un cinismo disarmante e una passione inaspettata per le armi da fuoco.
La forza del film non sta tanto nella sua trama, che è volutamente scarna e altamente prevedibile: non è il “cosa” a contare, ma il “come”. La regia trasforma ogni silenzio in una lama, ogni sguardo in un conto alla rovescia. Le scene d’azione sono brutali, realistiche al punto da risultare sgradevoli, ma mai gratuite: ogni sparo è un punto di non ritorno. La fotografia, che alterna i colori spenti e lividi della metropoli alla fredda bellezza pastorale di Jeju, crea un contrasto straniante, come se l’inferno e il paradiso fossero solo due lati della stessa medaglia.
Il rapporto tra i due protagonisti diventa il vero cuore pulsante della vicenda. Non è amore romantico, bensì qualcosa di più raro e doloroso: un’intesa tra naufraghi. Lui ha perso la ragione di vivere. Lei ha perso la speranza di un futuro. Si osservano, si studiano, si sfiorano a malapena, ma nel loro muto sostegno reciproco trovano una ragione per arrivare fino all’ultima scena. Siamo oltre il romanticismo, oltre i grandi principi, oltre qualsiasi barlume di speranza. Non c’è volutamente alcun appiglio al quale aggrapparsi.

Rispetto al cast, il protagonista – Uhm Tae Goo – non mi ha convinta completamente: ha fatto il suo ma non è stato in grado di dominare la scena, di essere davvero incisivo. Il tono di voce esageratamente basso e rauco risulta spesso fastidioso e in alcuni passaggi la caratterizzazione del personaggio ha un po’ vacillato. Al contrario, Jeon Yeo Bin, ruba la scena ogni volta che appare: la giovane donna da lei interpretata è un pugno nello stomaco, capace di passare dalla battuta sarcastica alla disperazione più lucida in un secondo. È lei a dare al film quel sotto testo di assurdo e di grazia che lo eleva dal semplice "revenge movie". Conosciuta nei panni della protagonista un po’ sopra le righe in “Vincenzo”, quest’attrice si sta dimostrando davvero portata anche per le storie più tragiche, come in questo film o nel drama “Our movie”. Altra figura determinante è il Direttore Ma - interpretato da Cha Seung Won, il mitico Woo Ma Wang di “A Korean Odyssey” per intenderci – qui boss arrogante e spietato della gang rivale, che si caratterizza per la sua particolare attenzione all’etichetta criminale e diventa di fatto l’antagonista principale a Park Tae Goo. Lo vediamo si e no in tre scene, ma è capace - come sempre - di fare la differenza.

Non mancano tuttavia i difetti: la seconda parte riserva un’eccessiva lentezza e qualche cliché - il boss traditore piuttosto che il sicario dal cuore d’oro – forse non così necessari. Per chi cerca un’azione serrata e coreografica, bene che le aspettative vengano subito ridimensionate: qui le pallottole volano, ma il ritmo è quello lento e inesorabile di un lamento funebre.

In conclusione non è un film per tutti. È crudo, malinconico, a tratti quasi insopportabilmente triste. Ma allo stesso tempo lo definirei un’opera di una bellezza cupa e ipnotica. Non racconta la redenzione, ma la possibilità di trovare un’anima gemella anche nell’abisso. E forse, in un mondo di gangster senza nome, condividere l’ultimo istante prima della tempesta è l’unico, vero atto d’amore possibile. Un piccolo, grande film che merita di essere scoperto.

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Completo
Mou Mou
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 26, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.5
Acting/Cast 9.5
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.5
Questa recensione può contenere spoiler

Bellissima serie, ma vincolata a un sequel necessario

BL made in Taiwan che ricorda tanto "Stay with me" (drama cinese del 2023), in primis per via del fatto che i protagonisti sono due adolescenti fratellastri (non consanguinei)
Ho seguito con alte aspettative questa serie, molte ripagate, alcune altre un po' disattese. E' sicuramente una serie di qualità, dove i sentimenti si sentono senza bisogno di gesti epici, ma dove anche i momenti più apparentemente banali possono suscitare emozioni intense. Anche sotto questo aspetto mi ha ricordato molto la serie cinese sopracitata, ovvero nell'elegante capacità di emozionare senza dover ricorrere per forza all'esplicito.
Dato però che si tratta di una BL e non di una bromance, avrei comunque apprezzato un'evoluzione verso un rapporto di coppia: la chimica tra i due attori è notevole, riescono a far percepire il forte legame, ma nei fatti e nelle parole si procede ben poco. Dopo i primi due baci nati per gioco/ripicca, scordiamoci qualsiasi altra scena esplicitamente romantica, insomma. Certo, ci sono alcuni abbracci, alcune frasi, alcuni momenti e sguardi che trasmettono davvero molto, ma alla lunga lo spettatore qualcosa di più se lo aspetta. La storia è bella, delicata ma allo stesso tempo intensa. I personaggi protagonisti sanno farsi apprezzare fin da subito - forse tra i due un punticino in più lo strappa Tian, per quanto mi riguarda - a conferma dell'ottima prova di recitazione e di una sceneggiatura che non ha sorvolato sui dettagli.
Di contro, gli episodi sono stati troppo pochi, e molte scene non indispensabili sembravano rubare ulteriore tempo. Ad ogni puntata da una parte mi sembrava che la storia, per il ritmo e l'evoluzione, ne richiedesse ancora di più, mentre di fatto il conto alla rovescia dei 12 episodi totali andava diminuendo. Per di più nel penultimo episodio viene inserito un importante aspetto che riguarda il rapporto di Tian con il padre, elemento che trovo un po' assurdo inserire senza avere poi il tempo di gestirlo e contestualizzarlo come si deve. La serie ormai era agli sgoccioli, e invece di portare a termine le tante questioni in sospeso sembravano aggiungersene di nuove. Di fatto, appunto, la serie si conclude con tanto, ma tanto, in sospeso. L'episodio finale non può definirsi tale, assomiglia più che altro alla scena clou di un film prima dello stacco della pausa pubblicità, semmai. Invece qui la serie finisce proprio così, la scelta di Wang ha un senso ma evolve nel completo non detto (non c'è un confronto tra i due, un vero dialogo...è forse l'episodio in cui la comunicazione è ridotta davvero ai minimi termini, e stiamo parlando dell'epilogo, quindi quasi un controsenso).
Ripeto, serie bellissima - al momento forse la migliore BL del 2024 - ma che posso davvero reputare tale solo se ci sarà un seguito, altrimenti non può che essere considerata incompleta (e, no, mi spiace, ma il "finale aperto" è proprio un'altra cosa). Resto in una fiduciosa attesa del seguito - in questo caso lo considero proprio dovuto - nel quale affrontare tutto ciò che è rimasto in sospeso e vedere soprattutto il legame tra i due tradursi in una coppia concreta.

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Completo
Que Gu
3 persone hanno trovato utile questa recensione
14 giorni fa
28 di 28 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

Un drama ingiustamente mutilato

Non posso non dare a questo drama un 8.5 pieno, perché mi ha letteralmente tenuta incollata allo schermo dall'inizio alla fine. Era da tempo che non provavo quell'ansia bellissima di aspettare con i minuti contati l'uscita degli episodi ogni giorno: mi ha fatto piangere, ridere, arrabbiare e battere il cuore. Quando una storia riesce a trasmetterti emozioni così forti, premiarla è il minimo!
​I due protagonisti, Xiao Wuyi e Xie Jiayu, sono stati semplicemente straordinari. Vanno fatti grandissimi elogi a Hou Minghao e Ai Mi: nonostante tutti i paletti e le pesanti limitazioni imposte dal montaggio, le loro interpretazioni sono state così intense, mature e profonde da rendere vivi, veri e tangibili sia i loro personaggi che il loro amore. Hanno fatto un lavoro magnifico d'intesa, sguardi e presenza scenica.
​Una menzione d'onore sproporzionata va alla dinamica all'interno della residenza! All'inizio Xie Jiayu entra in casa convinta di dover convivere con le altre consorti di Xiao Wuyi, ma non appena scopre che Yu Ruisheng e He Yuanji sono in realtà solo "finte mogli", la rivalità lascia il posto a una complicità pazzesca. Insieme alla protagonista hanno formato un trio semplicemente perfetto: veder nascere e crescere quell'inaspettata e genuina sorellanza tra loro tre è stato uno degli elementi più freschi, divertenti e strepitosi di tutta la serie! I cattivi poi erano strutturati benissimo, credibili e con un peso reale nella storia.
​Le uniche note stonate sul cast le metto su Li Mao e sua sorella Li Lejun. Lui l'ho trovato decisamente troppo bipolare nel suo percorso, mentre la sorella pecca di una stupidità e di un'ingenuità che ho faticato a sopportare. È vero che verso la fine si sacrifica, ma per quanto mi riguarda il suo crimine resta troppo grande per avere redenzione: ha ucciso la madre della protagonista, Li Fuhua, e una cosa del genere non la cancelli con un gesto estremo all'ultimo minuto per far pietà allo spettatore.
​E poi, ragazzi... le scene di battaglia! Tutte perfette, nessuna esclusa. Hou Minghao in questi ruoli marziali e potenti è una garanzia assoluta, ha una presenza scenica pazzesca e lo scontro finale contro il Re dell'Aquila è stato puro cinema!
​L'unica vera amarezza—e qui lo dico con un po' di dente avvelenato—sono i tagli. È un peccato mortale vedere come un lavoro con una scrittura così solida, articolata e complessa sia stato mutilato per colpa delle solite polemiche sterili della vigilia e della paura della piattaforma. Far passare una storia del genere da 40 a 28 episodi è stato un mezzo massacro immeritato. Sono convintissima che, con i suoi episodi naturali e il respiro che si meritava, Key to the Phoenix Heart avrebbe potuto essere tranquillamente il drama dell'anno o quantomeno giocarsela ad armi pari con un colosso come Pursuit of Jade.
​Resta comunque una perla che mi ha fatto vivere settimane intense. Promosso a pieni voti!

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Completo
The Mantis
3 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 8, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Seconda stagione?

Avevo bisogno di adrenalina e ho posato lo sguardo su questo prodotto poichè thriller crime e di soli otto episodi. Per me, se una serie di questo genere riesce a tenermi incollata allo schermo senza avvertire il passaggio del tempo, ha vinto. Poi vengono tutti gli atri fattori che cmq servono al successo del drama, ma di base anche se avesse qualche mancanza ma non riuscissi a staccarmi dal pc direi che la cosa parlerebbe da sola.
Magari alcuni clichè del genere, esagerazioni forse, potevano non esserci ma questi aiutano a chiudere il cerchio, al capire di più delle mentalità dei personaggi presenti. Il fatto che ci sia questo richiamo costante ai precedenti omicidi con tanto di flashback ci aiuta a darci sempre più un quadro completo di quello che accade.Non mi è dispiaciuto nemmeno che ci arrivassimo prima noi a capire chi fosse il serial killer rispetto ai poliziotti, perchè questo ci da un punto di vista diverso rendendoci ancora più partecipi della storia.
Anche se la faccenda si conclude, si annusa una possibile seconda stagione e OHMIODIO non vedo l'ora!

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The Eternal Love
3 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 8, 2025
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 7.0
Acting/Cast 5.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 2.0

Romanticismo a basso costo.

Buone idee realizzate a Basso costo (quindi male)!
Purtroppo non basta una nota a fare una sinfonia, l'idea era geniale: per una distorsione temporale (neanche ben spiegata nel corso della serie), una venditrice immobiliare torna indietro nel tempo nel corpo della lei di 3 secoli fa in un regno immaginario, Dong-Yue.
Ogni volta che mente, sbatte la testa o occasionalmente al risveglio switcha identità tra la lei del presente e quella del futuro che ha tutt'altra tempra, mentre la lei del presente è sottomessa, remissiva , depressa e un caprio espiatorio della famiglia in quanto figlia di una concubina, la lei del futuro è volitiva, energica e risoluta. La lei del passato è innamorata del primo principe che avrebbe dovuto sposare , la lei del futuro si avvicina all'ottavo principe.

In breve questa è la sinossi, gli episodi durano 33 minuti (sigle escluse) e la serie è composta da 24 episodi. Gli attori principali bravini ma l'idea è stata sviluppata male, è piena di buchi narrativi, scenografia davvero pietosa, i personaggi sviluppati e disegnati male (trucchi, parrucche, vestiti sono di qualità molto scadente( vi dico soltanto che nell'ep 9 lui ha la parrucca nera e le sopracciglia bionde, spesso l'attaccatura di questa parrucca è molto variabile determinando una fronte più o meno ampia, recitazioni stentate o fuori tempo).
Lui si innamora di lei senza un motivo reale, apparente, cambia atteggiamento da un giorno all'altro.
Lei stessa cosa (dice solo che lui è bello, bello). Dialoghi da prima elementare ( "Non morire, ti porterò nel mio mondo e farò di te una celebrità, diverrai il mio albero delle monete"), la serie è davvero realizzata con due soldi e fatta male.
La protagonista è una ragazza poco scaltra e sveglia, sarebbe stato interessante se una donna del futuro avesse usato gli strumenti e le idee futuristiche per aiutare lui e innovare l'epoca invece è una che vive alla giornata, di espedienti e alla buona, che improvvisa battute a improperi e insulti.
Non si sono risparmiati sulle scene romantiche, è vero, ma quanto può essere credibile con questa sceneggiatura??? Buona visione & Auguri !

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Completo
Embrace in the Dark Night
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 14, 2024
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 4.0
Acting/Cast 5.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0

In una parola... Sconclusionato

Serie un po' assurda, nel senso che la trama non la si può definire nemmeno inverosimile. Investimento su coerenza, credibilità e senso logico pari a zero. Abbiamo un protagonista sicuramente affascinante e calato nel ruolo del giovane freddo e impavido e una fanciulla esteticamente graziosa e poco altro (il personaggio probabilmente non voleva essere insipido e fastidioso, ma è così che risulta per tutta la durata della serie). Una sfilza di scene romantico-provocatorie, sature di cliché ripetuti come cadute all'indietro sul divano, placcaggi al muro, agguati vari (perchè più che un corteggiamento è questo che sembra) che possono soddisfare gli occhi a cuoricino di chi cerca un romance con scene in parte appassionate (dico in parte, perchè la chimica può esserci anche in una scena non esplicita, paradossalmente senza nemmeno un contatto fisico...e, soprattutto, vale anche il contrario, ovvero scene d'amore che non trasmettono alcunché). Questo, sostanzialmente, quanto messo sul piatto. La storia - se così possiamo chiamarla - viene ricamata di conseguenza, dando vita a una trama allucinante che deve forzatamente portare alle scene prefissate. Ci sono innumerevoli situazioni e momenti - ma proprio innumerevoli - dove le possibili opzioni di azione e reazione sono molteplici, alcune anche di semplice buonsenso, che non vengono minimamente prese in considerazione, forzando la sceneggiatura a un'evoluzione davvero artificiosa e cieca. Non c'è trama, e soprattutto non c'è logica. Giusto molte scene tra i due, che alla lunga sembrano davvero tutte uguali e che possono essere valutate solo per quelle che sono: singole scene, non certo una serie. Visione che si può saltare senza tentennamenti.

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Completo
Shine
3 persone hanno trovato utile questa recensione
set 26, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 2
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Un CAPOLAVORO!

Sarò breve, anzi brevissima con questa recensione perché posso facilmente racchiudere il tutto in un’unica parola: CAPOLAVORO.
Storia, cast, ost, carattezzazione dei personaggi, dialoghi, montaggio scene, inquadrature, fotografia e scenografie, tutto perfetto. Pur sforzandomi non riuscirei a trovare il minimo difetto a questo bl. Mi porto nel cuore la storia del colonnello e del giornalista, senza dubbio la storia d’amore più bella e realistica vista in un bl fino ad ora.
Shine, come dice lo stesso titolo, brilla tra la miriade di bl inconsistenti e scialbi, offrendoci un prodotto di un livello altissimo, con una storia profonda, drammatica, emozionante e dolceamara, senza dimenticare che si basa su fatti realmente accaduti. Finale assolutamente coerente con tutta la storia e per nulla basato sul fanservice. La ciliegina sulla torta è senza dubbio la scena finale dell’ultimo episodio che, ammetto, mi ha sorpreso e fatto piangere.

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Completo
Weak Hero
3 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 13, 2023
8 di 8 episodi visti
Completo 2
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.5
Questa recensione può contenere spoiler

per me è un capolavoro ma guardatela solo se pensate di riuscire a sopportare

Sono senza parole.
Non ho tanto da dire perché veramente mi piange il cuore. Quasi non respiro.
Questa serie è semplicemente favolosa nel suo saper descrivere i fatti in maniera così reale e trasparente; ogni personaggio ha tante facce, tante caratteristiche, soprattutto psicologiche, è assurdo pensare a come lo abbiano fatto trasparire in maniera così chiara in un certo senso, perchè è tutto chiaro ma allo stesso tempo non lo è, questa sensazione penso sia la descrizione più attendibile e vera possibile di questi personaggi, li capisci ma non li capisci, sono complicati e quindi facendo trasparire questa sensazione è il modo migliore in assoluto per presentarli.
Come subito si capisce qui si tratta di bullismo, ma anche di amicizia, tradimenti e soprattutto vendetta. Giuro che alla fine, in particolar modo l’ultimo episodio, Si Eun mi ha fatto veramente paura, quel rancore, quel “basta”, lo sfogo di tutto quello che hanno passato senza aver commesso nulla di apparentemente sbagliato, subito tutto per pura e semplice gelosia.
Il personaggio di Si Eun mi è piaciuto sin da subito perchè purtroppo ci si può relazionare facilmente in questa vita che non ci merita. Penso che il suo aspetto particolare siano gli occhi, quegli occhi che gridano “aiuto” ma nessuno sembra accorgersene perché non si fanno il problema e poi si abituano pensando che sia così la sua persona. Ne ha subite tante e ho pianto veramente tanto; provavo un particolare dolore soprattutto per il suo sguardo, mi sentivo male a vederlo, non volevo credere che fra tutti nessuno e dico NESSUNO si sia preso la briga di almeno consolarlo.
Quell’amorino…mi ha distrutto come in tutta la serie abbia sorriso una sola volta e quel momento lo ricorderò sempre, è stato veramente bello.
Alla fine penso che si sentano tutti in colpa, tutti e tre, se non avessero stretto amicizia molto probabilmente non sarebbe successo tutto ciò.
Che poi giuro di averci provato a capire Beom Seok, lo giuro. Soprattutto quel sentimento iniziale lo capivo assai perchè anch’io ho provato e provo sempre la sensazione di non essere voluta e di essere esclusa. Ho cercato di capirlo per tutti gli episodi ma veramente non capisco come non sia riuscito a tornare sano di mente, a continuare; capiva la situazione e si pentiva solo quando vedeva i suoi amici quasi morti e poi…continuava.
Sta cosa veramente non la capisco e non la perdono, lo giuro. Veramente capisco tutto, il forte sentimento legato a tutto ciò che gli è capitato nella vita ma seriamente come si fa, è uscito pazzo, ha bisogno di tempo e di cure perché non può sfogare la sua ira così. Anche perché ho pensato fosse proprio deficiente a mettere in discussione degli amici così buoni e poi andare da dei tizi che lo usavano per soldi e stesso lui glieli dava. So che si tratta di cercare di farsi piacere ma non mi pare il caso. In ogni caso ho veramente difficoltà a perdonarlo in quanto la cosa è dannatamente grossa, potevano seriamente morire.
Per non pensare a come non sappiamo se Soo Ho sia vivo o meno, non riesco a capire cazzo, ero sicura fosse vivo perchè avevo ricevuto degli spoiler un pò di mesi fa e quindi in una certo senso ero tranquilla ma poi veramente ho messo in discussione la mia memoria e in effetti non sappiamo nulla.
Se muore non so cosa farò, lo amavo seriamente.
Poi voglio aggiungere qualcosa di più carino: il mio shippare Si Eun con Young Yi, vi giuro che carini assieme. Ho amato in particolare la scena in ospedale quando lei ha detto “Peccato. Appartengo a Si Eun” e poi si è messa sulla sua spalla. Li ho amati, lo giuro.
In generale posso dire che non è facile guardare questa serie, ci vuole fegato. Ho pianto i fiumi e sono stata in costante tensione. Solitamente riesco a sopportare le scene di lotta nelle serie perchè so che sono una finzione ma qui giuro che non riuscivo, ho dovuto mettere in paura l’episodio per prendere dei respiri molte volte.
Quindi veramente per me è un capolavoro ma guardatela solo se pensate di riuscire a sopportare tale storia.

+voglio complimentarmi con tutti gli attori, in particolar modo con colui che ha interpretato Si Eun (solo dagli occhi si può già capire quanto cazzo sia bravo, sarà stato difficilissimo per lui interpretare questo tipo di personaggio, è stato favoloso). Grazie a loro questa serie è potuta essere un vero CAPOLAVORO. Penso che sia una storia veramente difficile da sopportare solo guardandola, non immagino a recitarla. Soprattutto nell'azzeccare i sentimenti. VERAMENTE COMPLIMENTI, STUPENDI.

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Completo
Wife of a 21st Century Prince
3 persone hanno trovato utile questa recensione
da Jade L
mag 25, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Storia banale e troppo standard

Un pò deludente questo titolo per quanto mi riguarda, tanto hype e budget enorme andato in fumo.
Come ho scritto nel titolo per me la storia è troppo banale, ed è un peccato perchè con la tematica della monarchia secondo me si poteva fare di più, invece rimane molto standard. Classico kdrama con i tipici cliché, stereotipi e struttura narrativa del genere senza sforzarsi di creare una storia più articolata. La regia segue la stessa scia della sceneggiatura, tecnicamente fa un ottimo lavoro ma artisticamente è semplice senza sperimentare nemmeno un minimo. Il grande budget rende la visione più piacevole ma non fa miracoli giustamente. Anche i vestiti potevano essere curati meglio, ad esempio in una scena di ballo li ho trovati troppo scarni per il contesto. Cast ottimo, anche se mi aspettavo di più per quanto riguarda la chimica tra i due protagonisti che è buona ma non indimenticabile.
In linea di massima ho apprezzato la ricostruzione di quello che potrebbe essere una monarchia ai tempi di oggi in Corea, l'ho trovato abbastanza coerente ma non eccelso.
In conclusione è un drama comunque carino e godibile ma rimane lì, non va oltre. Potrebbe piacere molto a chi non ha visto molti kdrama secondo me.

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Completo
Shuang Gui
3 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 30, 2025
29 di 29 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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SO MUCH CHEMESTRY AND AN EXCITING STORY

I’ve read the novel, so I was already familiar with the underlying story. I started following this drama the moment the cast and filming were announced. I’m a huge fan of Esther, and while I already knew He Yu, this drama made me fall in love with him instantly.
​The story is mind-blowing. Don't let the 'family' dynamic hold you back—the fact that he was adopted. They didn't see each other for 10 years; they were separated as children and reunited as young adults, when she was around 19/20 and he was 23/24. They both changed so much that the 'family' feeling vanished. In reality, the Male Lead was never truly treated as a member of the Jiang family; he was like a stranger. The only one who treated him like her 'everything' was MuMu. Since they built this bond as children, I see them more as childhood friends. When they reunited, they finally understood how to express that longing and that need for one another, and they accepted their feelings.
​I’ll say it again: the story is incredible, the chemistry is insane, and there’s tension in every single episode. There are plenty of kisses, lots of action scenes, and the side characters are actually interesting. He Yu and Esther did an outstanding job bringing their characters to life; you can really see their hard work in every emotion and detail. I also want to mention that He Yu performed his own driving scenes—he’s a huge motorcycle lover in real life too!
​They both have amazing visuals and are super hot. The costumes are fantastic; she never wore the same outfit twice, and she was always perfectly coordinated. Just looking at her outfits put me in a good mood. MuMu’s character might seem a bit childish at first, but she’s actually very cool and matures a lot by the end of the series. I also loved that they included a reconciliation scene between MuMu’s mother and ChaoChao; this wasn't in the novel, and I really wanted to see it. ChaoChao is a great character in my opinion; he suffered so much and struggled to find a place where he truly belonged. MuMu is the only one who, like the moon, always orbits around him.
​This series is just too beautiful—everyone, go watch it! I only wish some scenes hadn't been cut. MuMu and ChaoChao forever together! ❤️❤️❤️ The attention to detail was great, and the OST is also very beautiful."

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